Giocare "per provare il gioco"

Discussioni generali su tutti i tipi di Giochi di Ruolo (compresi D&D e derivati).Indicate sempre il gioco di cui parlate nel titolo dei vostri post e leggete gli annunci e gli adesivi dei moderatori per conoscere le altre norme che regolano il forum.

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Messaggioda Domon » 10 set 2013, 13:04

(p.es. nel bacino del mediterraneo hai mummie, minotauri e naga a pochi km o decine di km)


mummie -> egitto
minotauro -> grecia/creta
naga -> giappone

ok, mummie e minotauti "stavano" a qualche centinaio di chilometri (centinaio, non decine), ma i naga?
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Messaggioda Domon » 10 set 2013, 13:06

Però qui c'è un rovescio della medaglia "pericoloso" ovvero che il giocare ad un gioco di ruolo non ti rende esperto di letteratura. E sapendo che il gioco ti piace non ti viene voglia di colmare la lacuna?


per come la vedo io, preferire studiarsi la letteratura a giocare di ruolo è come preferire studiarsi l'accoppiamento invece di praticare il kamasutra.
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Messaggioda Johan » 10 set 2013, 13:13

Io ho masterizzato per anni (10/12 per essere più precisi) lunghissime campagne a WHFR e D&D3.
In questo arco di tempo non ho mai letto fantasy, essendo più interessato ad altri generi (letto il solo Elric di Melniboné, poi ho provato qualcosa di Salvatore ambientato nei FR che tanto ci piacevano ma ho abbandonato in fretta).
Nè io né i giocatori abbiamo mai sentito questa necessità di documentarci riguardo la letteratura fantasy. Molto semplicemente attingevo dai manuali di ambientazione per i vari giochi per il BG mentre per le situazioni di gioco film, telefilm, videogiochi e romanzi classici erano una fonte più che sufficiente per creare le nostre partite.
Per questo non vedo nessuna necessità di "documentarsi" quando con tanta fantasia e un valido sourcebook su cui appoggiarsi hai tutto quel che serve. Addirittura ho per lungo tempo snobbato il Signore degli Anelli (ora ho letto quasi ogni opera di Tolkien in italiano), questo per farvi come considerassi gdr e lettura due modni quasi separati da compartimenti stagni. Adoravo leggere le descrizioni del mondo e dei luoghi del Vecchio Mondo piuttosto che del Cormyr ma in quell'epoca quando prendevo in mano un libro cercavo altro. E la cosa non mi ha mai intralciato nello scrivere grandiose campagne ;) che hanno divertito per anni i miei compagni di avventura.
Ultima modifica di Johan il 10 set 2013, 13:17, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda linx » 10 set 2013, 13:15

Guardando un film di fantascienza ti viene voglia di leggere fantascienza?
E' una domanda assurda, visto che ogni opera di fantasia in genere è un mondo a sè.
AL massimo ti può venir voglia di leggere qualcosa che riguardi quella specifica ambientazione per capire cose che nel film non hai ben capito.

Per quanto riguarda il gioco di ruolo è ancora peggio, visto che non esiste una storia "chiusa" con dei libri che spiegano "tutto" ciò che c'è da dire, ma un master che crea qualcosa di indefinito basandosi su informazioni fornite qua e là come spunto. Che razza di curiosità ti può venire? Al massimo quella di leggersi più manuali del gioco stesso per capire cosa cavolo ha fatto quel mostro in quel frangente o che incantesimo ha lanciato il mago. Neanche i segreti puoi scoprire, visto che i manuali pongono spesso il giocatore davanti a POSSIBILI risposte aperte poi alle decisioni del master o al finale di un libro di avventure prefabbricate.

E comunque in realtà molto soddisfacente giocare fantasy senza averne infarinatura. Si mantiene il senso della sorpresa che i nostri PG normalmente dovrebbero avere, invece che vedere una Naga di colore scuro e immaginarsi immediatamente cosa potrebbe farci o comportarsi... per poi far finta che non lo sappiamo!
Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".
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Messaggioda Normanno » 10 set 2013, 13:18

Domon ha scritto:
(p.es. nel bacino del mediterraneo hai mummie, minotauri e naga a pochi km o decine di km)


mummie -> egitto
minotauro -> grecia/creta
naga -> giappone

ok, mummie e minotauti "stavano" a qualche centinaio di chilometri (centinaio, non decine), ma i naga?


a parte che le Naga sono creature della religione induista indiana - almeno in origine; ma esistono leggende molto ben documentate di "serpenti giganti intelligenti" in Egitto (basta leggere due o tre dei racconti lunghi egiziani, o menzionare Apep, il Serpente che cerca di distruggere il sole). Per di più la mummificazione è un processo condiviso praticamente da ogni cultura mondiale, quindi le mummie le trovi ovunque - anche se in alcuni casi hanno cambiato nome (vedi per esempio il cambiamento di significato del termine inglese "Wight").
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Messaggioda LordDrachen » 10 set 2013, 13:27

linx ha scritto:Guardando un film di fantascienza ti viene voglia di leggere fantascienza?

A volte si. E non necessariamente una cosa speculare al film.
Che razza di curiosità ti può venire?

Mmh, beh, non avrei mai letto la Saga di Elric se qualcuno non mi avesse fatto giocare a Stormbringer, e spiegato l'ambientazione.
Questo al di là che il gioco possa essere una ciofeca.
Si mantiene il senso della sorpresa che i nostri PG normalmente dovrebbero avere, invece che vedere una Naga di colore scuro e immaginarsi immediatamente cosa potrebbe farci o comportarsi... per poi far finta che non lo sappiamo!

Non so. Non credo ci sia una regola in questo senso. Penso ci siano troppe variabili.
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Re: Giocare "per provare il gioco"

Messaggioda Hasimir » 10 set 2013, 13:29

Cyrano ha scritto:Leggendo i topic di DW ho notato che parecchi giocatori non sono gran lettori di fantasy. Alcuni mi danno quasi l'impressione di non essersi mai interessati al genere. Eppure si appassionano al gioco nonostante abbiano delle ambientazioni .world magari più adatte a loro.


Il punto è che giochi moderni come Dungeon World:

1) non richiedono alcuna conoscenza pregressa per poterli giocare e giocare bene.
Questo vale tanto per DW, quanto per tutti gli altri Powered by the Apocalypse, ma anche cose come Fiasco, AipS, Trollbabe, etc.
Se leggi il manuale e ne segui le regole HAI TUTTO.
Non serve un GM espertissimo di questo o quello (e spesso il GM nemmeno serve, punto).
Non sai cos'è il "fantasy"?
No problem!
Il gioco funziona BENISSIMO uguale, perchè in finale ti creerai (senza nemmeno pensarci) il TUO personale fantasy.

2) sebbene siano giochi altamente appassionanti sono però giochi diversi ordini di grandezza meno impegnativi rispetto ai Tradizionali... sia per Giocatori che per GM.
Ciò significa che moltissima gente è (finalmente) libera di sedersi e giocare senza dover per forza anche essere particolarmente dedicata al Genere.
Puoi giocare anche se non ti interessa approfondire la cosa leggendo TOT letteratura, studiare per diventare esperto di complicate regole, maturare esperienza per giocare "bene" con il X-personaggio o con il Y-gruppo.

2b) ed è anche una questione di riferimenti... nei Tradizionali (in genere) sei un appassionato QUINDI ti impegni a giocare.
Hai visto/letto cose che ti piacerebbe vivere in prima persona QUINDI arrivi al gdr per cercare di farlo.
Fare il contrario è più difficile e meno diffuso... ti mancano i "riferimenti culturali" per apprezzare ciò che offre il tal gioco... e come dicevano sia Ventogrigio che Cyrano, è un pò impensabile avere al tavolo un GM che non abbia alcun riferimento letterario al di là del mèro manuale di gioco.
I gdr moderni come DW invece non hanno questa barra d'ingresso... tu non giochi "fantasy"... tu giochi "il TUO fantasy", che emerge dal gioco usando le regole e ciò che i partecipanti stessi mettono in tavola... non serve nessun riferimento culturale pregresso al di là di quanto già fornito dal manuale... il resto viene giocando.

. . .

Il risultato finale è esattamente ciò che Cyrano ha notato.
C'è gente che si appassiona a giocare DW anche se non è mai stata appassionata di fantasy.
E come fa notare Moreno, non è più necessario essere appassionati di un genere PER poter giocare, nè giocare implica una passione per il genere.

Si gioca PER giocare, punto.
Il resto è, ovviamente, possibile ma assolutamente non necessario nè collegato.

A me ormai da anni un certo tipo di fantasy è venuto mortalmente a noia, e mi causa letteralmente l'orticaria...
Eppure DW è uno dei miei giochi preferiti del momento, giocherei volentierissimo a Trollbabe se si presentasse l'occasione, Polaris lo amo, etc.

Di contro adoro Kagematsu ma non ho alcun interesse nè voglia di sbattermi la letteratura di riferimento.
Idem per Cani.

Ma io, e credo molti in questo forum, non facciamo molto testo.
Siamo della vecchia guardia.
Siamo nerd, geek, o se volete "appassionati".
Cyrano è il primo a dire che non capisce come si possa giocare senza voler poi APPROFONDIRE.

Ecco... la gente "babbana" non funziona così :lol:
Gioca, si diverte, ma la cosa più o meno finisce là... e anzi si domanda come facciamo "noi" a investire talmente tanta energia e passione di quello che vedono come un semplice passatempo.
Io gioco con te e mi diverto pure... ma che mi frega poi di leggere romanzi, guardare film, andare a convention ed eventi?

Ovvio che le due posizioni sono gli estremi di una variegatissima gamma di sfumature intermedie.
Ecco, il gdr sta finalmente raggiungendo i videogiochi... stiamo al discorso Hardcore Gamer vs Casual Gamer... in una cultura ludica dove, fino a pochi anni addietro, esistevano SOLO giochi Hardcore :P

Quello che suscita stupore in Cyrano è la nascita dei Casual Gamer nel mondo dei gdr.
www.unPlayableGames.tk where game ideas come to die...
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Re: Giocare "per provare il gioco"

Messaggioda Ithaqua » 10 set 2013, 13:52

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Hasimir ha scritto:Ma io, e credo molti in questo forum, non facciamo molto testo.
Siamo della vecchia guardia.
Siamo nerd, geek, o se volete "appassionati".
Cyrano è il primo a dire che non capisce come si possa giocare senza voler poi APPROFONDIRE.

In effetti, credo che questo metta una pietra sulla discussione, almeno per quanto riguarda me. Sono parole nelle quali mi riconosco molto, anche per me è difficile giocare senza poi approfondire (anche se per me adesso è più frequente scegliere il gioco in base alla fiction di riferimento, mentre quando ero giovane e meno "acculturato" era più il contrario).
Ricordo ancora quando lessi per la prima volta il manuale di CoC: avevo nove anni e neanche la più vaga idea di chi fosse Lovecraft; per giunta ero terrorizzato dai film dell'orrore...e da più o meno qualsiasi cosa, in realtà. :lol: Mi bastò dare una scorsa al manuale per passare una settimana insonne, e giurai di non avvicinarmi più a quel libro, ma quelle parole continuarono a girarmi nel cervello per anni; finché, adolescente e giocatore di D&D e poco altro, non decisi di comprare la 5a edizione del manuale, memore del terrore che aveva saputo suscitarmi...e da lì, avventarmi sull'opera omnia di Lovecraft, divorarla ripetutamente, e spararmi tutti i film horror possibili e immaginabili, fu un passo molto breve.
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Messaggioda Cyrano » 10 set 2013, 14:20

Beh io metterei due paletti seri

Se uno gioca ad un gioco fantasy senza interessarsi al genere, poi non si metta asparare giudizi sullo stesso in un forum definendolo "minestrone". Insomma che senso ha mettersi a discutere di fantasy se non lo avete letto?

Come avete visto, poi, chi invece si è informato sulla letteratura vi riduce al silenzio in tre battute. È pure ovvio.

Quindi chi non conosce un genere letterario parli delle sue esperienze e dei giochi per favore.

Altra cosa... Ho ho parlato della VOGLIA di approfondire e non dell'esigenza. Chi legge fantasy non è che gioca meglio a DW di chi non lo legge.

Vi prego di rispettare questi due punti. Appena ho tempo approfondisco invece le riflessioni che avete fatto e che sono molto belle.
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Messaggioda Johan » 10 set 2013, 14:22

Hasimir fa un discorso molto interessante e molto pertinente rispetto alle premesse iniziali del topic.
Tuttavia intravedo una sorta di giudizio negativo dato al "casual gamer" del gioco di ruolo (magari sbaglio) e soprattutto lo tende a credere qualcosa che è nato solo di recente.
Senza voler disquisire sui suoi meriti o difetti il casual gamer del Gdr è sempre esistito. Come detto io nella mia carriera (breve? Lunga? Non so, decidete voi, comunque più che decennale) ho sempre avuto a ché fare con gente che amava giocare ai gdr ma era in tutto e per tutto casual gamer.
Gente che magari non gioca più, o che vorrebbe rigiocare (ma il master per ora è a riposo! :twisted: ), che ha sempre contribuito positivamente alle mie sessioni di gioco senza divenire un esperto di BG o un divoratore di letteratura fantasy o di sourcebook.
Solo che ora, con la rete, il casual gamer ha acquisito una sua precisa fisionomia e i giocatori hard core sovente ci vedono qualcosa di sbagliato o non sufficientemente utile alla progressione e lo sviluppo del loro sistema preferito... Ecco, questa considerazione secondo me nasce da presupposti troppo estremistici.
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Messaggioda Ithaqua » 10 set 2013, 14:28

Johan ha scritto:Senza voler disquisire sui suoi meriti o difetti il casual gamer del Gdr è sempre esistito. Come detto io nella mia carriera (breve? Lunga? Non so, decidete voi, comunque più che decennale) ho sempre avuto a ché fare con gente che amava giocare ai gdr ma era in tutto e per tutto casual gamer.
Gente che magari non gioca più, o che vorrebbe rigiocare (ma il master per ora è a riposo! :twisted: ), che ha sempre contribuito positivamente alle mie sessioni di gioco senza divenire un esperto di BG o un divoratore di letteratura fantasy o di sourcebook.

Concordo. Sempre giocato con un sacco di giocatori "casual", e per fortuna! Se avessi preteso di giocare solo con hardcore gamers avrei fatto il 10% delle partite che ho fatto nella mia vita.
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Messaggioda LordDrachen » 10 set 2013, 14:35

Johan ha scritto:Solo che ora, con la rete, il casual gamer ha acquisito una sua precisa fisionomia e i giocatori hard core sovente ci vedono qualcosa di sbagliato o non sufficientemente utile alla progressione e lo sviluppo del loro sistema preferito... Ecco, questa considerazione secondo me nasce da presupposti troppo estremistici.

Io posso dire che nei gdt (ed ho già discusso a riguardo), e nei videogiochi il mercato orientato ai casual gamers non mi piace.
L'influenza che hanno avuto sul mercato, in generale, non mi convince del tutto. Ha reso l'hard-gaming una nicchia della nicchia.
Se a questi due settori aggiungiamo un'altra mia passione, l'heavy metal, beh posso dire che le conseguenze dell'ascoltatore occasionale sono state a dir poco devastanti per la qualità della proposta.

Magari poi sui gdr è diverso e cmq sarebbe il caso di intendersi sulla definizione "casual gamer".
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Messaggioda Cyrano » 10 set 2013, 15:24

Beh su questo ultimo argomento penso che il post di Jhoan sia esplicativo di per sé... ovvero chi ha a disposizione un gruppo stabile e sereno manco se lo sogna di fare il casual gamers.

Il mio dubbio era un altro: ci sono persone come Hasmir che mi dicono di non aver bisogno di conoscere un genere per giocare ai giochi dedicati. Verissimo. Però poi mi ritrovo Hasmir che parla di Lovecraft sui topic di CoC e dell'universo di Star Wars sui topic dedicati ai giochi della saga di lucas. In entrambi i casi dimostra ampiamente di non conoscere l'argomento ma poco importa. Di per sé c'è una gran voglia di approfondire che va oltre il gioco. Perlomeno mi fa un po' strano non appagarla,o no?
Ultima modifica di Cyrano il 10 set 2013, 15:37, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Cyrano » 10 set 2013, 15:34

linx ha scritto:Guardando un film di fantascienza ti viene voglia di leggere fantascienza?
E' una domanda assurda, visto che ogni opera di fantasia in genere è un mondo a sè.
AL massimo ti può venir voglia di leggere qualcosa che riguardi quella specifica ambientazione per capire cose che nel film non hai ben capito.

Per quanto riguarda il gioco di ruolo è ancora peggio, visto che non esiste una storia "chiusa" con dei libri che spiegano "tutto" ciò che c'è da dire, ma un master che crea qualcosa di indefinito basandosi su informazioni fornite qua e là come spunto. Che razza di curiosità ti può venire? Al massimo quella di leggersi più manuali del gioco stesso per capire cosa cavolo ha fatto quel mostro in quel frangente o che incantesimo ha lanciato il mago. Neanche i segreti puoi scoprire, visto che i manuali pongono spesso il giocatore davanti a POSSIBILI risposte aperte poi alle decisioni del master o al finale di un libro di avventure prefabbricate.

E comunque in realtà molto soddisfacente giocare fantasy senza averne infarinatura. Si mantiene il senso della sorpresa che i nostri PG normalmente dovrebbero avere, invece che vedere una Naga di colore scuro e immaginarsi immediatamente cosa potrebbe farci o comportarsi... per poi far finta che non lo sappiamo!


E dopo che hai visto il secondo film, e ti è piaciuto, dici che non approfondisci? E dopo il quinto?

Perché in entrambi i casi qui siamo a questi livelli... non si parla di una singola partita ma di un bel po'. Forse il titolo del topic è un po' fuorviante. Chiedo scusa. :)
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Messaggioda Cyrano » 10 set 2013, 15:35

linx ha scritto:Guardando un film di fantascienza ti viene voglia di leggere fantascienza?
E' una domanda assurda, visto che ogni opera di fantasia in genere è un mondo a sè.
AL massimo ti può venir voglia di leggere qualcosa che riguardi quella specifica ambientazione per capire cose che nel film non hai ben capito.

Per quanto riguarda il gioco di ruolo è ancora peggio, visto che non esiste una storia "chiusa" con dei libri che spiegano "tutto" ciò che c'è da dire, ma un master che crea qualcosa di indefinito basandosi su informazioni fornite qua e là come spunto. Che razza di curiosità ti può venire? Al massimo quella di leggersi più manuali del gioco stesso per capire cosa cavolo ha fatto quel mostro in quel frangente o che incantesimo ha lanciato il mago. Neanche i segreti puoi scoprire, visto che i manuali pongono spesso il giocatore davanti a POSSIBILI risposte aperte poi alle decisioni del master o al finale di un libro di avventure prefabbricate.

E comunque in realtà molto soddisfacente giocare fantasy senza averne infarinatura. Si mantiene il senso della sorpresa che i nostri PG normalmente dovrebbero avere, invece che vedere una Naga di colore scuro e immaginarsi immediatamente cosa potrebbe farci o comportarsi... per poi far finta che non lo sappiamo!


E dopo che hai visto il secondo film, e ti è piaciuto, dici che non approfondisci? E dopo il quinto?

Perché in entrambi i casi qui siamo a questi livelli... non si parla di una singola partita ma di un bel po'. Forse il titolo del topic è un po' fuorviante. Chiedo scusa. :)
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