Giochi che odiano i loro giocatori

Discussioni su tutto ciò che circonda il mondo dei giochi e che non trova spazio nelle altre sezioni del forum, come classifiche e collezioni ma anche discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

Moderatori: Cippacometa, pacobillo, Rage

Giochi che odiano i loro giocatori

Messaggioda eriadan » 13 dic 2018, 2:54

Riflettevo su quei giochi che "odiano" i loro giocatori. Quei giochi che hanno meccaniche punitive ed intralcianti, studiate per aggiungere ulteriori variabili a incasinare le partite, a costringere una mediazione tra quello che si vuole fare per ottimizzare la propria strategia o motore di conversione PV e quello che ti tocca fare per evitare di incorrere in malus.
Esempi di questi titoli sono i familiari affamati di Agricola e quelli un po' meno scassamaroni e pretenziosi di Caverna, le sfighe di Nell'anno del dragone, di Troyes o Lorenzo il magnifico.
Tutti questi giochi reclamano parte delle tue risorse e mosse a meno di non voler incorrere in sgradevoli conseguenze in termini di PV.
Li gioco e, con varie sfumature, li gradisco senza però uscirne pazzo (a parte Troyes ma lì la faccenda è per la gestione dadi). C'è però un altro gioco che odia i propri giocatori (che non sia un collaborativo) di cui io vado fuori di testa e stavo cercando di capire cosa avesse di così differente dai titoli sopra citati per farmelo piacere; il titolo è Antiquity e quello che, secondo me, erge tale gioco a capolavoro di game design è la fase inquinamento e la carestia.
Contrariamente agli altri titoli queste fasi non richiedono risorse tue... o meglio, le richiedono perché effettivamente gli spazi in città e attorno alla città, sono risorse. Epperò lo sono in modo diverso, sarà la loro finitezza che si assottiglia sempre di più. Sembrano più un timer da gioco collaborativo applicato ad un gioco competitivo. La sensazione è che tale meccanica sia incredibilmente didattica nell'insegnarti (a schiaffi) che stai giocando male, che ti devi migliorare.
Le prime partite ad Antiquity mi chiedevo per quale motivo sul manuale spendessero parole per dettagliare la scelta di dove piazzare il lavoratore esterno alla città, "è ovvio che il lavoratore va piazzato dove possa prelevare, nel tempo, più risorse... non mi pare una cosa da discuterci". Accidenti se è falso, perché a metà partita cominciava a rendersi palese che l'omino non può stare fuori a cazzeggiare e produrre tonnellate di perle che poi non sai più dove metterle e le butti. In un gioco classico fare questa scelta ti rallenta, sicuramente perdi dietro a chi gioca in modo più performante, ma se tutti giocano male il gioco rallenta ma si risolve comunque. In antiquity no, perché la fame e la melma continuano a crescere, e tenerle a bada diventa sempre più difficile. Sembra che nel gioco ci sia una meccanica che ti dica: "ennò ciccio, se cazzeggi di bastono, o giochi bene o sei fuori!"
Qualcuno ha in mente altri giochi, sempre competitivi, che applichino questa struttura? In parte Archipelago, ma non lo fa in modo così performante. Nemmeno CO2 perché la meccanica di perdita generale è per punire i giocatori troppo cupidi. Idee?
Offline eriadan
Gran Maestro
Gran Maestro

Avatar utente
TdG Illustrator
Game Illustrator
 
Messaggi: 1292
Iscritto il: 16 luglio 2008
Goblons: 100.00
Località: Trento
Utente Bgg: eriadan
Facebook: eriadan
Mercatino: eriadan

Re: Giochi che odiano i loro giocatori

Messaggioda Drugo » 13 dic 2018, 10:55

Eklund (qualunque gioco). La fase eventi è di solito rinominata "Morte e Distruzione".
Offline Drugo
Iniziato
Iniziato

Avatar utente
 
Messaggi: 367
Iscritto il: 02 ottobre 2003
Goblons: 0.00
Località: Roma
Mercatino: Drugo

Re: Giochi che odiano i loro giocatori

Messaggioda Thegoodson » 13 dic 2018, 12:16

Drugo ha scritto:Eklund (qualunque gioco). La fase eventi è di solito rinominata "Morte e Distruzione".


ogni pagina di regolamento di un Eklund è una dichiarazione di spregio nei confronti del giocatore :sisi:
Offline Thegoodson
Illuminato
Illuminato

Avatar utente
 
Messaggi: 1720
Iscritto il: 22 maggio 2013
Goblons: 0.00
Località: Brescia
Mercatino: Thegoodson

Re: Giochi che odiano i loro giocatori

Messaggioda eriadan » 13 dic 2018, 12:17

Thegoodson ha scritto:
Drugo ha scritto:Eklund (qualunque gioco). La fase eventi è di solito rinominata "Morte e Distruzione".


ogni pagina di regolamento di un Eklund è una dichiarazione di spregio nei confronti del giocatore :sisi:

Ma no, dai. Oddio, ho ben poca esperienza però se confermo la tesi per pax renissance devo dire che pax emancipation mi è parso più fruibile


Inviato dal mio iPad utilizzando Tapatalk
ciaps eriadan
Offline eriadan
Gran Maestro
Gran Maestro

Avatar utente
TdG Illustrator
Game Illustrator
 
Messaggi: 1292
Iscritto il: 16 luglio 2008
Goblons: 100.00
Località: Trento
Utente Bgg: eriadan
Facebook: eriadan
Mercatino: eriadan

Re: Giochi che odiano i loro giocatori

Messaggioda s83m » 13 dic 2018, 12:50

Come detto da Drugo, molti titoli di Eklund (soprattutto il filone scientifico, vedi Greenland) hanno una fase dedicata a romperti i maroni.

Altro titolo fenomenale da questo punto di vista è Age of Steam, parti indebitato e anche dopo essere uscito dalla soglia di povertà ci pensano gli attriti di mercato a farti male.
In maniera più blanda anche London, con il tracciato povertà.

Se si vuol andare più sullo scanzonato, c'è il geniale Galaxy Trucker, dove tra posizionamenti errati e pioggia di sfighe spaziali, la nostra navicella arriverà veramente provata alla fine del viaggio intergalattico
Offline s83m
Grande Saggio
Grande Saggio

Avatar utente
 
Messaggi: 3003
Iscritto il: 18 settembre 2013
Goblons: 80.00
Località: Roma
Utente Bgg: s83m
Board Game Arena: s83m
Mercatino: s83m
Sono stato alla Gobcon 2016 Triade, il verde e' troppo verde... Birra fan Breaking Bad fan Al cavaliere nero nun je devi rompe er c***o! Io faccio il Venerdi GdT! Podcast Maker Io gioco Classico Inspectres Fan

Re: Giochi che odiano i loro giocatori

Messaggioda odlos » 13 dic 2018, 13:12

I primi che mi vengono in mente sono: Myrmes, il pagamento di cibo è un bel po' fastidioso, e Panamax, rimanere a galla dopo aver pagato le tasse per le merci e i dividendi è una bella sfida.
Anche in Haspelknecht devi pagare delle tasse in inverno, non risulta così problematico procurarsi il necessario, ma viste le poche azioni qualche grattacapo te lo danno.
Ah, visto che citavi Lorenzo, ci sarebbe anche Grand Austria Hotel che funziona in modo analogo.
Immagine

Immagine
Offline odlos
Onnisciente
Onnisciente

Avatar utente
 
Messaggi: 4049
Iscritto il: 04 luglio 2007
Goblons: 20.00
Località: Chiasso
Mercatino: odlos
Sei iscritto da 1 anno. Sei iscritto da 5 anni. Ho partecipato ad una lettura condivisa dei Goblins

Re: Giochi che odiano i loro giocatori

Messaggioda Claudio77 » 13 dic 2018, 16:22

Innovation: caos allo stato puro, carte usate in ogni modo umano (e non) possibile, come punti, impilate di lato/di sopra, ciulate all'avversario, ficcate in fondo al mazzo, rimesse nei mazzi era... il tutto cercando di contare i pallini colorati per avere la maggioranza e sfruttare quella singola abilità succulenta che ti permette di prendere a calci sulle gengive gli altri senza che possano farci NULLA! :evil1:

BattleCON: Devastation of Indines: in un gioco dove lo scopo è prendere a mazzate l'avversario dall'inizio alla fine cosa potrebbe andare peggio? Beh naturalmente la geniale idea di avere DUE carte da giocare a turno, combinando tipo di mossa con sua potenza, e quindi andando a modificare paramentri come distanza d'attacco, velocità di esecuzione, potenza, effetti pre- e post-, moltiplicate il tutto per l'effetto di eventuali tokens (a seconda del pg scelto) ed il fatto che le carte giocate restano escluse per DUE TURNI consecutivi - e visibili a tutti - per cui il ragionamento su cosa eseguire ad ogni turno diventa agonizzante: tantissimi paletti, una sola mossa ottimale (in genere). Squisitamente diabolico.

Paths of Glory: la stragrande maggioranza di wargames - intendo quelli "veri", esagoni e counters e ZOC e CRT ecc ecc - presenta una serie più o meno marcata di "imbuti" entro i quali triturare le meningi di noi poveri (ma consenzienti) adepti. Di queste, la più brutale è la "supply line" o linea di rifornimenti: le unità devono mantenere un "cordone ombelicale" con una pedina - o un esagono o simili - che funge da magazzino/coordinamento, pena vedere la propria capacità combattiva drasticamente ridotta.
Tra tutti, POG ha le regole più draconiane in termini di attrito, ovvero le unità OOS (out of supply) subiscono enormi penalità col rischio, effettivo, per il giocatore incauto/inesperto di vedere un intero fronte completamente spazzato via per aver incautamente lasciato aperto un varco nelle retrovie.
La verità è che i wargames sono spesso forti simulazioni, e per giocare a POG bisogna assumere la mentalità di un generale della WW1: avanzerai in quello spazio laggiù se questa mossa lascerà sguarnita la tua supply line? E' davvero una buona idea separare le forze per attaccare 2 obiettivi diversi? La risposta sbagliata vi porterà, drasticamente, ad una ingloriosa fine.

Twilight Struggle: l'idea deliziosa di questo bel wargame geopolitico è avere due mazzi di carte con eventi dedicati alle due superpotenze... mescolati insieme :rotfl: in modo tale che se giochi una carta con l'evento dell'altro, sei costretto ad attivarlo venendo così messo "sulla graticola" ad ogni scelta (dove concedere al nemico? spendo i punti OPs per rimediare al disastro dell'evento? o brucio la carta nella corsa allo spazio?). Per una meccanica di base così semplice l'effetto finale è delizioso e non a caso TS rientra nel novero dei migliori wargames di tutti i tempi...
... sempre che sia davvero un wargame :rotfl:

Dungeonquest: si tratta di un dungeoncrawler molto semplice e molto random, dove l'essenza dell'avventura consiste nel bearsi della quantità industriale di sf...ortune che capitano (possibilmente!) agli ALTRI... la quantità di modi in cui è possibile morire infatti è strabiliante, viene persino sfruttato un bug di design ovvero il posizionamento "impossibile" delle tessere percorso - di fatto, rimani incastrato all'entrata - ma il più esilarante resta ovviamente il pozzo senza fondo, dove se fallisci un tiro di dado MUORI. Così. Pensa se ti capita ad inizio gioco?! :evil1: Anche geniale, come se non fosse abbastanza, il dover tirare il dado negli ultimi turni per far finire il gioco prima (stai quasi per uscire? BAM! viene 6 al dado e SEI MORTO! :evil1: )

Dungeonquest è il gioco che ti odia di più nella storia :snob: non fosse per...

Bios Genesis: palma d'oro del CALCINCULOTM, i giocatori rappresentano virus prioni o protobatteri che cercano di sopravvivere in nicchie biologiche mentre fuori la Terra subisce bombardamenti di meteore, sconvolgimenti climatici, vampate radioattive ed ogni genere di jella (realmente avvenuta!).
Faticosamente la vostra creaturina emerge dal fango con qualche organello. Pensate sia finita?
Noooo! Radiazioni UV, atrofie, spike di ossigeno e possibili infezioni da parte dei perfidi avversari (frustrati dal non essere riusciti ad evolvere una loro creaturina) sono pronte a disintegrare la vostra tremula cellula, cubetto dopo cubetto, in barba alle mutazioni. Un tiro di dado, il flippare di una carta, una minima scelta sbagliata spazzerà via i vostri amati bionti senza che possiate ripetere "Proterozoico" 10 volte di fila.
E quant'anche riusciste ad evolvervi in un organismo marino completo... preparatevi al vostro amico cancro (non il segno zodiacale, illusi)!

Si mormora che solo pochi goblin siano riusciti a vedere la luce evolvendosi in creature terrestri, ma quasi sicuramente si tratta di millanterie :sisi:

Bios: Genesis è il gioco che ti odia di più nella storia. Se non ci credete provatelo adesso e capirete. :caffe:
Offline Claudio77
Gran Maestro
Gran Maestro

Avatar utente
 
Messaggi: 1464
Iscritto il: 21 gennaio 2010
Goblons: 20.00
Località: Il Vasto Mondo!
Mercatino: Claudio77

Re: Giochi che odiano i loro giocatori

Messaggioda Aries6 » 13 dic 2018, 18:02

Io mi ricordo ancora un'epica e sudatissima sessione a Eldritch Horror. Dopo aver arrancato per tutta la partita, perdiamo per un soffio l'opportunità di completare i misteri e si sveglia il Grande Antico (mi pare fosse proprio Cthluhu in, emh, persona). Ci rimbocchiamo le maniche ma niente, di quattro investigatori ne resta solo uno, che però riesce a pomparsi di brutto, raccantando gli averi degli altri sfigati. E, a proposito di sfighe, poco prima del duellone finale, ecco che si becca pure una maledizione.
Vabbè, incitato dalle nostre grida di incoraggiamento, caricato a mille dall'adrenalina, l'impavido e unico investigatore rimasto pesca una carta: "se sei maledetto vieni divorato".
Fine :bua: :alcolico:
"Tu sei l'Elfo, maestro di spada e di magia. Dovrai usarle entrambe con bravura, se vorrai trionfare."
Offline Aries6
Maestro
Maestro

Avatar utente
 
Messaggi: 906
Iscritto il: 04 dicembre 2016
Goblons: 0.00
Località: Pieve di Cento (BO)
Utente Bgg: Aries6
Mercatino: Aries6

Re: Giochi che odiano i loro giocatori

Messaggioda MatBat » 14 dic 2018, 16:35

In ambito meno german, potrei aprire un capitolo a parte su Kingdom Death Monster :asd:

Però vorrei menzionare Space Hulk: Death Angel, che amo e odio assai.
Prima di tutto il giocatore deve leggersi uno dei peggiori regolamenti Fantasy Flight di sempre, che riesce a rendere astruso un gioco abbastanza lineare.
Alla seconda lettura il giocatore bestemmia e scarica un pratico A4 riepilogativo da BGG che spiega tutto :twisted:

Poi il gioco simula bene la lenta avanzata di una squadra di terminators imperiali nei cunicoli infestati da alieni schifosi, compresa la pesantezza delle armature (sì solo voltarsi conta costa una preziosa azione movimento...).
Hai un sacco di azioni di squadra utili ma nessuna può essere usata per due turni consecutivi. Quindi tocca pianificare con un paio di turni di anticipo, rischiare di sacrificare qualcuno. Il tutto mentre gli alieni escono dalle f****te pareti a sciami ed eventi casuali scombinano tutti i tuoi piani. Cattivello.
Offline MatBat
Maestro
Maestro

Avatar utente
 
Messaggi: 1073
Iscritto il: 12 luglio 2012
Goblons: 20.00
Località: Milano
Mercatino: MatBat


Torna a Chiacchiere e questioni filosofiche inerenti il mondo dei giochi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

  • Pubblicita`