GobCon Express Latina - Visita guidata al Giardino di Ninfa

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GobCon Express Latina - Visita guidata al Giardino di Ninfa

Messaggioda Massi1971 » 4 mag 2017, 10:59

Per coloro che volessero raggiungerci già dal venerdì sera o che intendono arrivare il sabato mattina in orario che glielo consentisse, sarà possibile, al raggiungimento di almeno 25 partecipanti (n.b.: per consentirci di poter confermare la visita di gruppo, le vostre prenotazioni dovranno pervenire entro e non oltre il 7 giugno), con partenza dalla location della GobCon sabato 17 giugno alle ore 10:00, partecipare alla visita guidata al


GIARDINO DI NINFA

"Il giardino di Ninfa è stato dichiarato Monumento Naturale dalla Regione Lazio nel 2000 al fine di tutelare il giardino storico di fama internazionale, l’habitat costituito dal fiume Ninfa, lo specchio lacustre da esso formato e le aree circostanti che costituiscono la naturale cornice protettiva dell’intero complesso, nelle quali è compreso anche il Parco Naturale Pantanello, inaugurato il 15 dicembre 2009.

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Il nome Ninfa deriva da un tempietto di epoca romana, dedicato alle Ninfe Naiadi, divinità delle acque sorgive, costruito nei pressi dell’attuale giardino.
A partire dal VIII l’Imperatore Costantino V Copronimo concesse a Papa Zaccaria questo fertile luogo, facente parte di un più vasto territorio chiamato Campagna e Marittima, entrò a far parte dell’amministrazione pontificia. Al tempo contava solo pochi abitanti, ma aveva assunto un ruolo strategico per la presenza della Via Pedemontana: trovandosi ai piedi dei Monti Lepini, era l’unico collegamento alle porte di Roma che conduceva al sud quando la Via Appia era ricoperta dalle paludi. Dopo l'XI secolo Ninfa assunse il ruolo di città e fra le varie famiglie che la governarono ricordiamo i Conti Tuscolo, legati alla Roma pontificia, e i Frangipani, sotto i quali fiorì l’architettura cittadina e crebbe la considerazione economica e politica di Ninfa, ricordiamo infatti che nel 1159 il cardinale Rolando Bandinelli fu incoronato pontefice Alessandro III nella Chiesa di Santa Maria Maggiore. Nel 1294 salì al soglio pontificio Benedetto Caetani, Papa Bonifacio VIII, figura potente e ambiziosa, che nel 1298 aiutò suo nipote Pietro II Caetani ad acquistare Ninfa ed altre città limitrofe, segnando l’inizio della presenza dei Caetani nel territorio pontino e lepino, presenza che sarebbe durata per sette secoli.
Pietro II Caetani ampliò il castello della città, aggiungendo la cortina muraria con i quattro fortini e innalzando la torre, già presente, a 32 metri, e realizzò il palazzo baronale.

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Nel 1382 Ninfa fu saccheggiata e distrutta da parte di Onorato Caetani sostenitore dell’antipapa Clemente VII nel Grande Scisma e avverso al ramo dei Caetani che possedevano Ninfa, i Palatini sostenitori di Urbano VI.
La città non fu più ricostruita, anche a causa della malaria che infestava la pianura pontina, i cittadini sopravvissuti se ne andarono lasciando alle spalle i resti di una città fantasma, gli stessi Caetani si spostarono a Roma e altrove. Nonostante ciò le chiese continuarono ad essere officiate dagli abitanti delle vicine colline per tutto il XV e in parte del XVI secolo, per poi essere del tutto abbandonate. Oggi rimangono i ruderi di San Giovanni, San Biagio, San Pietro fuori le mura, San Salvatore e Santa Maria Maggiore, cui parte degli affreschi furono distaccati nel 1971 per essere custoditi nel castello Caetani di Sermoneta.

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Nel XVI secolo il cardinale Nicolò III Caetani, amante della botanica, volle creare a Ninfa un ‘giardino delle sue delizie’. Il lavoro fu affidato a Francesco da Volterra che progettò un hortus conclusus, un giardino delimitato da mura con impianto regolare, proprio accanto alla rocca medievale dei Frangipane. Alla morte del cardinale quel luogo di delizie, in cui furono coltivate pregiate varietà di agrumi, fra cui il Citrus Cajetani, e allevate trote di origine africane, fu abbandonato. Un nuovo tentativo di insediamento fu fatto da un altro esponente della famiglia Caetani nel XVII, il Duca Francesco IV, il quale ‘buono al governo dei fiori’, si dedicò alla rinascita dell’hortus conclusus ma la malaria costrinse anche lui ad allontanarsi da Ninfa. Della sua opera rimangono le polle d'acqua e le fontane.
Durante l’Ottocento il fascino delle sue rovine attirò molti viaggiatori che percorrevano l’Italia riscoprendo l’antico: la ‘Pompei del Medioevo’, come la definì Gregorovius, era un luogo spettrale, magico e incancellabile dalla memoria di chi la vide.
Alla fine dell'Ottocento i Caetani ritornarono su i possedimenti da tempo abbandonati. Ada Bootle Wilbraham, moglie di Onoraro Caetani, con due dei sui sei figli, Gelasio e Roffredo, si occuparono di Ninfa decidendo di crearvi un giardino in stile anglosassone, dall’aspetto romantico. Bonificarono le paludi, estirparono gran parte delle infestanti che ricoprivano i ruderi, piantarono i primi cipressi, lecci, faggi, oggi maestosi, rose in gran numero, e restaurarono alcune rovine, fra cui il palazzo baronale, che divenne la casa di campagna della famiglia, oggi sede degli uffici della Fondazione Roffredo Caetani.
La realizzazione del giardino fu guidata soprattutto da sensibilità e sentimento, seguendo un indirizzo libero, spontaneo, informale, senza una geometria stabilita. Marguerite Chapin, moglie di Roffredo Caetani, continuò la cura del giardino introducendo nuove specie di arbusti e rose e negli anni Trenta del Novecento aprì le sue porte all’importante circolo di letterati ed artisti legato alle riviste da lei fondate, “Commerce” e “Botteghe Oscure”, come luogo ideale in cui ispirarsi.
Durante la Seconda Guerra Mondiale la famiglia Caetani si rifugiò nel castello Caetani di Sermoneta, facendo ritorno a Ninfa solo dopo il 1944, il giardino nel mentre fu utilizzato come base per le munizioni da parte dei soldati tedeschi, che ne preservarono l’integrità grazie agli alberi presenti che favorirono la possibilità di mimetizzarsi. L’ultima erede e giardiniera fu Lelia, figlia di Roffredo Caetani. Donna sensibile e delicata, curò il giardino come un grande quadro, accostando colori e assecondando il naturale sviluppo delle piante, senza forzature, ed evitando l’uso di sostanze inquinanti. Aggiunse numerose magnolie, prunus e rose rampicanti, e, insieme alla madre Marguerite, realizzò accanto alle mura sud della città di Ninfa un rock garden, chiamato anche ‘colletto’. Donna Lelia morì nel 1977, ma prima della sua morte decise di istituire la Fondazione Roffredo Caetani al fine di tutelare la memoria del Casato Caetani, di preservare il giardino di Ninfa e il castello di Sermoneta, e di valorizzare il territorio pontino e lepino.

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Un accenno alla flora del Giardino
All’interno del giardino di Ninfa si incontrano varietà di magnolie decidue, betulle, iris palustri e una sensazionale varietà di aceri giapponesi, inoltre a primavera i ciliegi e meli ornamentali fioriscono in maniera spettacolare.
Fra le oltre 1300 piante diverse introdotte che è possibile ammirare negli otto ettari di giardino ricordiamo i viburni, i caprifogli, i ceanothus, gli agrifogli, le clematidi, i cornioli, le camelie.
Molte varietà di rose rampicanti sono sostenute dalle rovine ed estendono i lunghi rami vigorosi sugli alberi quali: Rosa banksiae banksiae, RosaTausendshön, Rosa 'Mme. Alfred Carriere', Rosa filipes 'Kiftsgate', Rosa 'Gloire de Dijon', Rosa ‘Climbing Cramoisi Supérieur’.Le rose arbustive bordano il fiume, i ruscelli, i sentieri o formano aiuole come Rosa roxburghii, Rosa ‘Général Shablikine’, Rosa 'Mutabilis', Rosa hugoni, Rosa 'Ballerina', Rosa 'Iceberg', Rosa 'Max Graf', Rosa 'Complicata', Rosa 'Penelope, Rosa 'Buff Beauty'.
Il clima particolarmente mite di Ninfa permette anche la coltivazione di piante tropicali come l’avocado, la gunnera manicata del Sud America e i banani.
Vi sono anche molti arbusti piantati non solo per la loro bellezza ma anche perché offrono ospitalità alle numerose forme di animali presenti fra cui si evidenzia il folto gruppo dell’avifauna rappresentato da oltre 100 specie censite."
(fonte: http://www.fondazionecaetani.org/giardini.php)



Informazioni utili
- la visita guidata dura un'ora circa e al suo termine non è possibile trattenersi nel Giardino, ma è possibile visitare l'hortus conclusus, un giardinetto all'italiana risalente al XVII secolo, dall'impianto regolare, caratterizzato da un agrumeto e vasche con cigni;
- all'interno del Giardino non è possibile pranzare al sacco o fare un pic-nic;
​- le visite guidate sono garantite anche in caso di pioggia;
- il Giardino è agevolmente percorribile da carrozzine e sedia a rotelle prestando attenzione a radici sporgenti, sassi, rami bassi o altro intralcio;
- i cani sono ammessi purchè non superino i 5kg di peso, al guinzaglio corto e portando con sè gli appositi sacchettini.

Un'occasione ghiotta per gli appassionati di fotografia!
Il New York Times lo ha definito uno dei giardini più belli al mondo!
Leggi le recensioni su Tripadvisor


Per i più curiosi e interessati consiglio di guardare il seguente video: https://www.facebook.com/nicolazingaret ... f=NEWSFEED

Il costo di ingresso a persona è di €10,00
€4,00 per i bambini di 5-10 anni
gratuito per i bambini di 0-4 anni.
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Re: GobCon Express Latina - Visita guidata al Giardino di Ni

Messaggioda Massi1971 » 24 mag 2017, 10:13

Abbiamo già un discreto numero di richieste per la visita in oggetto :-), ma non abbiamo ancora raggiunto il limite minimo di 25 partecipanti per poterla confermare :-/ .
Ricordo che le relative richieste dovranno pervenire entro e non oltre il 7 giugno ;) .
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Re: GobCon Express Latina - Visita guidata al Giardino di Ni

Messaggioda Massi1971 » 25 mag 2017, 16:21

La Fondazione Roffredo Caetani, che cura il Giardino di Ninfa, per preservarne l'integrità e la bellezza lo lascia visitare soltanto in 15 date prestabilite nell'arco dell'intero anno, e soltanto accompagnati da una guida; al di fuori delle poche date prestabilite di apertura al pubblico, concede poi l'ingresso a "Gruppi" organizzati composti da un certo numero di persone previo accordo e prenotazione.

A noi è stato concesso il privilegio di poterlo visitare in "Gruppo" sabato 17 giugno, in una data appunto di apertura non ufficiale; e siamo già quasi giunti :grin: al numero minimo di 25 adulti che ci è stato richiesto per formare il "Gruppo": manca ancora pochissimo (manca un solo partecipante), siamo già a:
  • n. 21 partecipanti adulti;
  • n. 3 bambini 5-10 anni (che contano come un adulto per il conteggio)
  • n. 4 bambini 0-4 anni

Vi ricordo che le richieste di partecipazione ci devono pervenire entro il 7 giugno.
Ultima modifica di Massi1971 il 27 mag 2017, 1:05, modificato 1 volta in totale.
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Re: GobCon Express Latina - Visita guidata al Giardino di Ni

Messaggioda cola » 25 mag 2017, 21:32

Il giardino di Ninfa è meraviglioso :snob:
[Vendo/Cerco]: Aggiornato 22-01-2018
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Re: GobCon Express Latina - Visita guidata al Giardino di Ni

Messaggioda Massi1971 » 27 mag 2017, 14:36

Quota minima raggiunta, siamo a:
n. 25 partecipanti adulti;
n. 3 bambini 5-10 anni (che contano come un adulto per il conteggio);
n. 5 bambini 0-4 anni;
la visita guidata al Giardino di Ninfa parte! :approva:
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Re: GobCon Express Latina - Visita guidata al Giardino di Ni

Messaggioda Massi1971 » 8 giu 2017, 15:58

Avendo già raggiunto il limite minimo richiesto, la Fondazione che gestisce il Giardino di Ninfa ci ha comunicato che volendo possiamo aggiungere altri partecipanti sino all'ultimo momento.
Fatevi sotto ed approfittatene, vi assicuro che ne vale la pena!
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Re: GobCon Express Latina - Visita guidata al Giardino di Ni

Messaggioda Massi1971 » 17 giu 2017, 17:25

https://www.facebook.com/yaya90/posts/10211355567158303

Il link al video postato da uno dei partecipanti alla visita guidata di stamattina! :clap:
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