I 5(+1) libri più importanti della ns. vita

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I 5(+1) libri più importanti della ns. vita

Messaggioda tpx » 14 mag 2007, 23:01

O. Fallaci - Un uomo.
La storia d'amore, di passione (umana, politica, ideale) più coinvolgente che abbia mai letto (e leggo 3/4 libri al mese, da più di 30 anni). Se la si legge da innamorati poi è pazzesco.

D. Eggers - La struggente opera di un formidabile genio.
Incredibile romanzo autobiografico, di un vero genio della letteratura americana moderna. Tratta un argomento micidiale (la perdita dei due genitori di cancro, terrribile, in pochi mesi) e della crescita di un giovane uomo con una leggerezza e una ironia fantastica.

W. Smith - L'orma del califfo
Tutto un altro genere (letteratura da autobus) ma il ritmo e lo stile di questo romanzo stand alone del mitico WS (di cui da ieri ho l'ultimo libro con dedica autografa) mi han fatto scoprire un autore che mi ha fatto molta compagnia.

G.Garcia Marquez - Cent'anni di solitudine
Non c'è commento all'altezza di questo capolavoro

M. Cassardo - Belli e dannati
La vera bibbia del tifoso del Toro (e poi ci sono citato io...)

H. Lee - Il buio oltre la Siepe
Scout, uno dei più profondi personaggi femminili mai letto. Romanzo che affronta i pregiudizi, quanto sarebbe di attualità.

Mi accorgo che 5 non bastano, dimentico Delitto e castigo, Roth, Pennac, Le Carrè, e chissà quanti altri.

A voi.
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Messaggioda lucifugo » 14 mag 2007, 23:45

Lista personale (per ora solo tre, fatemi pensare...):

Don Chisciotte
-la capacità dell'uomo di sognare, immaginare-

Moby Dick
-la lotta tra il bene e il male (ma siamo sicuri che la balena rappresenti il male?...)-

I promessi Sposi
- la speranza, il senso religioso-

Forse mi sono tenuto troppo sul classico.
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Messaggioda KooriNecros » 15 mag 2007, 0:22

Paulo Coelho - L'alchimista
Una fiaba(?) molto bella... Insegna una religiosità nuova, che però non si distorce in assurde interpretazioni; e insegna anche una fede nei propri ideali, nelle proprie sfide, nelle proprie missioni e nella propria vita. Scritto magistralmente, con una tecnica "pulita": un'atmosfera di pace e calma avvolge il lettore, che entra nella storia con anima e corpo.
Adatto al periodo storico, perchè anti-xenofobia...

John Ronald Reuel Tolkien - Il Signore degli Anelli
Beh... Ha bisogno di commenti? Non è un libro... E' un intero mondo quello di Tolkien... Che parte dalla cosmologia (ne: "Il Silmarillion"), matura, e NON muore, ma continua a vivere autonomamente... Tolkien è senza dubbio il Re del fantasy perchè dà vita ad una creatura.

Luis Sepùlveda - Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare
Un'altra fiaba (sono un eterno bambino)...Una storia scritta in memoria del gatto dell'autore: questi animali(non solo i gatti ovvio...), che ci tengono compagnia, ci aiutano a superare momenti difficili, ci sorvegliano e ci fanno giocare (non è il "padrone" che fa giocare l'animale, in realtà è l'esatto opposto :lol: ), e in cambio chiedono un posto dove dormire, un pò di cibo e affetto...Tanto affetto... Una fiaba che insegna (oltre all'amore per la Terra e per gli animali) anche l'altruismo verso il "diverso"... Luis forse ha scritto questa storia sotto forma di fiaba, perchè è il linguaggio dei bambini... E il linguaggio dei bambini non è forse l'amore?
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Messaggioda Kraken » 15 mag 2007, 0:37

N. Gogolj - Taras Bul'ba

A. Dumas - I tre Moschettieri

F. Dostoevskij - Il giocatore

R. Matheson - Io sono Leggenda

C. Potok - Il mio nome è Asher Lev
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Possessore indiscusso dell'avatar più bello della Tana e Guru di Archipelago.

Visitate la geeklist sulle mie traduzioni
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Messaggioda SIGMAR » 15 mag 2007, 1:47

1"Quando finisce la pioggia "di Karen Harter stupenda storia d'amore.

2"La strategia dell'ariete" di Kai Zen. Un romanzo di avventura, storico e d'avangurdia.

3 "La metamorfosi" di kafka. Non c'è bisogno di spiegarlo ;)

4 "Marcovaldo" di Italo Calvino. Non c'è bisogno di spiegarlo ;)

5 "La Divina Commedia" Dante. Non c'è bisogno di spiegarlo ;)


Gli ultimi tre sono i miei "fari": La metamorfosi mi spiega come la vita ad alcune persone può cambiare drasticamente sia fisicamente che spiritualmente e che il "diverso" non sia accettato, compreso, aiutato ma lasciato al suo destino da solo in una stanza, chi è il vero mostro? "Marcovaldo" mi insegna la spontaneità, l'amore per la famiglia, l'avventura che può esserci nella semplice vita quotidiana.
La Divina Commedia rappresenta la forza dell'uomo alla ricerca del perdono davanti al Signore, unico è solo in grado di vegliare su di noi e di scacciare il male.

Rammentate "L'oscurità non può essere fugata che dalla luce."

Dopo questa mi ritiro ciauz :approve:
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Messaggioda Anatra » 15 mag 2007, 2:17

PASTO NUDO - William S. Burroughs
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IL CINEMA SECONDO HITCHCOCK - François Truffaut
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Messaggioda IlProfessore » 15 mag 2007, 3:18

:-)
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"Ciò che si fa in tutto il periodo intermedio, della ragione e della riflessione, è come una linea stretta che si diparte dall'immensità oscura e vi fa ritorno". ( J. Michelet, Le Peuple )

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Messaggioda Raistlin » 15 mag 2007, 3:28

Due soli per me si distaccano dalla massa, premesso che mi piacciono i classici e letture 'particolari' e che odio l'attualità:

La Bibbia
(indiscutibilmente IL libro: mostruosamente antico, dannatamente attuale)

La Divina Commedia di Dante
(non credo serva esternare elogi in merito)
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Messaggioda vonpaolus » 15 mag 2007, 8:30

- Nord, L.F.Celine : Il viaggio come fuga.

- I Fiori Blu, R. Queneau : Il viaggio con la fantasia.

- Cuora di Tenebra, J. Conrad : Il viaggio nel anima.

- Il Giovane Holden, W. Holden : Il viaggio per uscire dall'adolescenza.

- Nelle tempeste d'acciaio, E. Junger : "Il viaggio" verso il fronte. (Non proprio ma per rimanere in tema.)


2 libri già citati, c'è affinità tra giocatori.
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Messaggioda Jalavier » 15 mag 2007, 9:14

Lo hobbit, il libro che mi ha fatto scoprire il fantasy

Il già citato "io sono leggenda" di Matheson, quando tutti sono diversi, il diverso sei tu, pensandoci sopra ti fa vedere gli altri con un occhio diverso

Viaggio al centro della terra di Verne, che mi ha fatto scoprire il piacere della lettura

Lupo solitario - traversata infernale che mi ha avvicinato al mondo dei gamers

Programmare in basic - volume 1 per commodore 16 (Questa console ce l'avevo solo io in Italia? :lol: ) che mi ha fatto scoprire, a 11 anni, cosa volevo fare da grande.
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Messaggioda tukmat » 15 mag 2007, 9:30

Di getto:

Padiglione Cancro - A. Solzenicyn
Il mondo nuovo - A. Huksley
Il deserto dei Tartari - D. Buzzati
Il nome della Rosa - U. Eco
Delitto e castigo - F. Dostoevskji
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Messaggioda ges175 » 15 mag 2007, 10:25

Non sono mai riuscito a stilare una classifica dei libri più importanti della mia vita, forse perchè da ogni lettura sono uscito sempre un po' piu "ricco" dentro e quindi quasi tutti i libri letti hanno avuto per me una ragione d'essere.
Ricordo però perfettamente i libri che mi hanno deluso, le inarrivabili ciofeche che mi sono pentito di aver comprato. Un esempio su tutti: Omertà di Mario Puzo, ultimo libro del grande autore del Padrino, uscito postumo e chiaramente incompleto, soltanto abbozzato nell'intreccio e nei dialoghi, a tratti irritante.
Comunque, a qualche "non lettore" che sporadicamente mi ha chiesto consigli, ho sempre risposto che un libro da leggere assolutamente è I Tre Moschettieri.

Infine, se a qualcuno può interessare, questa è la lista dei libri che sto leggendo o rileggendo in questo periodo:

L'uomo che fu giovedì, di G.K. Chesterton, una storia paradossale su un gruppo di anarchici che... ma non vorrei guastarvi la sorpresa, nel caso decideste di leggerlo.

Perchè non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici), di P. Odifreddi, tutto quello che ho sempre pensato sulla religione ma che mai, prima d'ora, avevo trovato in un libro.

il ciclo della Fondazione, di I. Asimov, non c'è abbastanza spazio per descrivere la vastità del disegno asimoviano.

Don Chisciotte della Mancia, di M. Cervantes, ci sono arrivato partendo da lontano, seguendo Borges e Sciascia. Soprattutto il secondo volume è impressionante, con il paradosso del protagonista che legge le sue stesse avventure contenute nel primo volume e in un secondo volume apocrifo. E pensare che è stato scritto 400 anni fa!!

Storia d'Italia di I. Montanelli, per capire chi siamo.

E questo, per ora, è tutto.
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Messaggioda manhunter72 » 15 mag 2007, 11:10

Una volta un'amica di una compagna di classe di un mio caro amico, cincinschiando a scuola con un romanzo portato da quest'ultimo se ne uscì:
"Ehi, ma deve essere proprio un libro profondo questo..impegnato. Non c'è neanche una figura!"
Ma insomma: che la vogliamo finire con questi thread di fantasiosa astrazione e scarsa utilità ?
Frasette, elenchini, postulati da sedicenti intellettuali tiradadi...
Ma vi rendete conto che si va dalla Bibbia a Wilbur Smith? Da Celìne a Coelho?
Io stenderei un pietoso lenzuolino verde...


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Messaggioda Anatra » 15 mag 2007, 11:31

manhunter72 ha scritto:Una volta un'amica di una compagna di classe di un mio caro amico, cincinschiando a scuola con un romanzo portato da quest'ultimo se ne uscì:
"Ehi, ma deve essere proprio un libro profondo questo..impegnato. Non c'è neanche una figura!"
Ma insomma: che la vogliamo finire con questi thread di fantasiosa astrazione e scarsa utilità ?
Frasette, elenchini, postulati da sedicenti intellettuali tiradadi...
Ma vi rendete conto che si va dalla Bibbia a Wilbur Smith? Da Celìne a Coelho?
Io stenderei un pietoso lenzuolino verde...


Comunque è vero eh... nemmeno una figura nei libri elencati...
Siamo supponenti, prosopopeici, vari e ludici.
Ma mi pare che persino Andy Warhol spaziava dai Curiosity Killed the Cat alle zuppe Campbell's, dai Velvet Underground ai ritratti dei vip su commissione... e se lo faceva lui...
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Messaggioda trilobit » 15 mag 2007, 11:43

Rispondendo istintivamente, senza pensarci troppo, i libri che ricordo come più significativi e che più mi hanno spinto a riflettere potrebbero essere (in ordine rigorsamente sparso):

- Charles Darwin L'origine delle specie
Non ci sono parole per descrivere questa rivoluzionaria opera dell'intuito umano.

- Stephen Jay Gould La vita meravigliosa
Per l'importante contributo che (unitamente a Niles Eldredge) ha conferito all'evoluzionismo.

- Richard Dawkins L'arcobaleno della vita
Perché, nonostante le divergenze dell'autore con S.J. Gould, riesce a suggerire il perché nulla al mondo come la scienza possa rivelarci la bellezza dell'universo.

- Danilo Mainardi L'animale irrazionale
Perché ci spiega quanto l'etologia possa essere utile per capire anche questo strano Homo sapiens.

Dal punto di vista più "umanistico", non posso non citare:

- Franz Kafka La Metamorfosi
Micidiale. Colpì la mia fantasia in modo indelebile.

- Howard P. Lovecraft
Non posso citare un singolo libro, quanto piuttosto fare riferimento alla sua ampia antologia che, più di ogni altra, mi ha stregato e coinvolto.

(Dovrei e vorrei aggiungere molti altri titoli ma, ahimé, ho già superato il limite del 5+1).
"La vita è troppo breve, per bere del vino cattivo" (G. E. Lessing)
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