I giochi collezionabili rappresentano il male?

Discussioni su tutto ciò che circonda il mondo dei giochi e che non trova spazio nelle altre sezioni del forum, come classifiche e collezioni ma anche discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

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I giochi collezionabili rappresentano il male?

Si, sono la concretizzazione di spietate tecniche di mercato utili solo a spennare i polli
13
43%
Si, ma sono un male necessario perchè finanziano e tengono vivo tutto il mercato dei giochi ciucciando soldi a persone che senò li butterebbero in attività peggiori
6
20%
No, ma non me ne interesso perchè richiedono un impegno non indifferente in termini di tempo
1
3%
No, ma sono in genere prodotti di bassa qualità
1
3%
No, ma non li compro perchè non hanno una scatola che riesce a contenere tutto ciò che esce e che posso facilmente archiviare
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Nessun voto
No, fra di loro ci sono dei bei giochi con caratteristiche che non si possono trovare altrove
9
30%
 
Voti totali : 30

Messaggioda ermes73 » 17 nov 2005, 15:30

Ho votato la prima opzione...non sopporto i giochi collezionabili dove chi più spende è sicuramente più forte o avvantaggiato...il gioco così non è alla pari e per me viene anche snaturato il termine "gioco"...

Non concentriamoci però sui GCC...per me un collezionabile è anche WH, dove ogni anno escono nuovi manuali e nuovi eserciti e quindi si è costretti a comprare...
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Messaggioda Solomon » 17 nov 2005, 15:48

Galdor ha scritto:Una miriade di gente che compra = più mercato = operazione commerciale ben riuscita 8)
Non mi piace :-(


magobaol77 ha scritto:Neanche a me piace l'aspetto commerciale.
E non mi piace neanche l'aspetto di monopolio del panorama ludico.


Concordo in pieno sul pericolo rappresentato dal monopolio. Anche se in campo ludico Magic è un buon secondo: se vogliamo parlare del monopolio più granitico, quello che ha avuto gli effetti negativi più dilanianti sul mondo del gioco, dobbiamo parlare di Warhammer. E almeno nel caso di Magic la WotC non pratica politiche deliberatamente settarie ed esclusioniste, come invece fa la GW.

Ma sul semplice aspetto commerciale, posso chiedere la ragione di tanto astio?


magobaol77 ha scritto:Chi gioca a Magic gioca a magic e basta (a parte eccezioni)
Non è un tramite per gli altri giochi, non crea relazioni se non chiuse (è un pò una setta. Con le dovute eccezioni.
Tuttavia il gioco è bello...!


Sospetto che questa sia la norma per la stragrande maggioranza dei giochi.
Giocatori "multidimensionali", che spaziano dal boardgame al GdR ai giochi di carte alle miniature e sono sempre pronti a provare nuovi giochi... siamo una minoranza e faremmo bene a rendercene conto. Tendiamo a sopravvalutare la nostra presenza perchè siamo quelli più portati a "fare comunità".
Ma da quel che so io, il giocatore che conosce pochi giochi, al limite uno solo, e non è interessato a differenziare i suoi interessi, rappresenta la maggioranza invisibile. Una maggioranza che Magic ci sbatte in faccia grazie alle dimensioni ed alla rilevanza dei suoi tornei, ma non credo proprio che sia un'eccezione.
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Messaggioda linx » 17 nov 2005, 21:09

Solomon ha scritto:[Giocatori "multidimensionali", che spaziano dal boardgame al GdR ai giochi di carte alle miniature e sono sempre pronti a provare nuovi giochi... siamo una minoranza e faremmo bene a rendercene conto. Tendiamo a sopravvalutare la nostra presenza perchè siamo quelli più portati a "fare comunità".


Sinceramente penso che sia l'esatto contrario: i giochi collezionabili sono più giocati dei Gdt proprio perchè fanno comunità.

Un esempio pratico:
dalle mie parti se vuoi trovare qualcuno con cui giocare (di persona, non in rete) vai in una delle 2 fumetterie di zona.
Lì però trovi una marea di persone che giocano a Magic, Yu-Gi-Ho, Warhammer più giochi del momento tipo quello di carte sul calcio, Mage Knight un pò di tempo fa etc.
Ciò succede perchè è più facile trovare UNA persona che non sta già giocando disponibile a fare una partita che 3-4-5 persone libere per proporre un gioco da tavolo (io ho provato a proporre un Carcassone quando ne ho trovate 2 ed hanno apprezzato, un'altra volta ho visto addirittura far provare il Mah Jong). In definitiva, se per trovare persone per giocare devi conoscere Magic ti adatti.

Per cominciare a giocare a GdT ho dovuto trovare un gruppo che già lo faceva in un club privato ormai chiuso da tempo e giocando in case private non era reperibile normalmente.
Sono arrivato a conoscere questo gruppo tramite un giocatore di Magic, quindi...
non reputate un circolo chiuso le persone che giocano a collezionabili: sono anzi l'acquario da cui pescare i futuri appassionati di GdT
Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".
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Messaggioda magobaol77 » 17 nov 2005, 22:30

Solomon ha scritto:Sospetto che questa sia la norma per la stragrande maggioranza dei giochi.
Giocatori "multidimensionali", che spaziano dal boardgame al GdR ai giochi di carte alle miniature e sono sempre pronti a provare nuovi giochi... siamo una minoranza e faremmo bene a rendercene conto. Tendiamo a sopravvalutare la nostra presenza perchè siamo quelli più portati a "fare comunità".
Ma da quel che so io, il giocatore che conosce pochi giochi, al limite uno solo, e non è interessato a differenziare i suoi interessi, rappresenta la maggioranza invisibile. Una maggioranza che Magic ci sbatte in faccia grazie alle dimensioni ed alla rilevanza dei suoi tornei, ma non credo proprio che sia un'eccezione.


Non sono d'accordo. Sicuramente ogni giocatore ha diritto ha scegliere il genere che preferisce. Però nel caso dei GCC il giocatore sceglie UN GIOCO. Chi gioca a Magic non gioca ad altri giochi di carte collezionabili. Chi gioca a Puerto Rico molto probabilmente gioca anche ad altri Boardgames, aspetta con attesa l'uscita dei nuovi giochi (caylus?). Il giocatore di Magic aspetta solo l'uscita della prox. espansione.
Credo basti respirare l'aria che si respira alla modCon.
La gente gira, prova i giochi, (e spesso cerca di giocare ai giochi che non conosce) c'è un clima di incontro, anche se io sono appassionato di Coloni e tu di Funkenslag. A modena non c'è in gran forza (torne di basso profilo come un prerelease) e i giocatori di Magic stanno tra di loro di solito. Io gioco a Magic, ma da quando ho scoperto i Boardgames mi dispiace vedere la chiusura che Magic (e i GCC in genere) crea.
Amo i boardgames proprio perchè più di ogni altra forma ludica creano incontro. I GDR te li giochi con il tuo gruppo e spesso giochi agli stessi (non tutti, certo). Anche i giochi di miniature sono solo per gli appassionati, e così per i GCC. Invece il tavoliere è un terreno di incontro aperto. Monto gli esagoni di Coloni e ci posso far giocare un bambino, come gli amici che passano come il gruppetto di accaniti. E posso variare, scoprire, conoscere, esplorare meccanismo.
Tavoliere (e un pò le carte) è meglio! (almeno per me)
Ecco. E' tutto.
"Ebbene, si gioca per vincere ma giocando per vincere si impara a perdere. E io credo che questa sia la cosa importante, perchè se si è imparato a perdere si è imparato a vivere. E' tutto quello che volevo dire."
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Messaggioda Solomon » 18 nov 2005, 4:36

linx ha scritto:Sinceramente penso che sia l'esatto contrario: i giochi collezionabili sono più giocati dei Gdt proprio perchè fanno comunità.

(snip)

non reputate un circolo chiuso le persone che giocano a collezionabili: sono anzi l'acquario da cui pescare i futuri appassionati di GdT


Sono perfettamente daccordo con te! :grin:

Credo che il mio post precedente fosse poco chiaro e provo a riformulare:

Gli appassionati di gioco (non mi riferivo ai soli boardgamers) tendono a sopravvalutare la rilevanza della propria categoria perchè sono portati a fare comunità con gli altri appassionati: ad andare alle convention, a tenersi informati sulle prossime uscite, a provare giochi diversi. Esempio:

magobaol77 ha scritto:Non sono d'accordo. Sicuramente ogni giocatore ha diritto ha scegliere il genere che preferisce. Però nel caso dei GCC il giocatore sceglie UN GIOCO. Chi gioca a Magic non gioca ad altri giochi di carte collezionabili. Chi gioca a Puerto Rico molto probabilmente gioca anche ad altri Boardgames, aspetta con attesa l'uscita dei nuovi giochi (caylus?). Il giocatore di Magic aspetta solo l'uscita della prox. espansione.
Credo basti respirare l'aria che si respira alla modCon. (snip)


Ma ModCon è un caso specifico nel mondo delle Convention, che a loro volta sono solo una piccola parte del mondo ludico. ModCon è una scheggia minuscola del mondo ludico, non è rappresentativa se non di se stessa.

A me capita spesso (più spesso in Germania che in Italia) di andare a casa di amici che ritengo non-giocatori e di trovare una copia solitaria di Coloni di Catan, Puerto Rico o Carcassonne, infilata nel mobiletto della TV, tra la videocassetta di Spiderman e una vecchia scatola di Cluedo. Credo che questi giocatori saltuari, che comprano sì e no un gioco all'anno e preferiscono andare al Motorshow che a a ModCon, siano la maggioranza degli utenti dei giochi in generale.

Quanto al fatto che i giocatori di Magic siano una comunità relativamente impermeabile ad altri giochi, non ci vedo nulla di strano. Anche i giocatori di Subbuteo o di Scacchi tendono a fare gruppo a parte. Per non parlare di quel che succede nel mondo degli sport.
Ciò che sorprende è che Magic sia riuscito in pochi anni a creare comunità solide ed organizzate come quelle di giochi con decenni - o secoli - di attività alle spalle.
IMHO i boardgamers generici fanno comunità con altri boardgamers generici perchè praticamente nessun singolo boardgame ha la massa critica di giocatori necessaria a creare una comunità esclusiva di quel singolo gioco.
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Messaggioda magobaol77 » 18 nov 2005, 4:46

i boardgamers generici fanno comunità con altri boardgamers generici perchè praticamente nessun singolo boardgame ha la massa critica di giocatori necessaria a creare una comunità esclusiva di quel singolo gioco.


E' certamente vero, tuttavia non è tutto. Io apprezzo i giochi collezionabili e mi piace l'organizzazione con cui si sono strutturati. Tuttavia non creano comunità a sè solamente perchè hanno molti appassionati: creano comunità a sè anche perchè chi gioca CGG non riesce a giocare ad altro. Io sono stato un giocatore di Magic e ancora ogni tanto gioco, quindi non voglio demonizzare.
Tuttavia voglio far capire che alcune tipologie ludiche non aiutano il transito delle idee e dello spirito ludico. Sono delle isolette. I boardgames, invece permettono un facile contatto intergenerazionale e tra appassionati e occasionali.
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Messaggioda linx » 18 nov 2005, 13:16

magobaol77 ha scritto:Non sono d'accordo. Sicuramente ogni giocatore ha diritto ha scegliere il genere che preferisce. Però nel caso dei GCC il giocatore sceglie UN GIOCO. Chi gioca a Magic non gioca ad altri giochi di carte collezionabili. Chi gioca a Puerto Rico molto probabilmente gioca anche ad altri Boardgames, aspetta con attesa l'uscita dei nuovi giochi (caylus?). Il giocatore di Magic aspetta solo l'uscita della prox. espansione.
Credo basti respirare l'aria che si respira alla modCon.
La gente gira, prova i giochi, (e spesso cerca di giocare ai giochi che non conosce) c'è un clima di incontro, anche se io sono appassionato di Coloni e tu di Funkenslag. A modena non c'è in gran forza (torne di basso profilo come un prerelease) e i giocatori di Magic stanno tra di loro di solito. Io gioco a Magic, ma da quando ho scoperto i Boardgames mi dispiace vedere la chiusura che Magic (e i GCC in genere) crea.


Se tu parli dei giocatori che fanno tornei è un discorso a parte.
Se sei un giocatore di Magic a quei livelli vai agli eventi per il torneo e sfrutti il tempo rimanente fra uno scontro e l'altro per trovare carte da scambiare, vendere, comprare: è ovvio, è il luogo migliore per farlo.
Io parlo dei "giocatori da negozio" che giocano per divertirsi.
Aspettano e comprano solo le espansioni perchè, giocando solo a quello, non trovano motivo per comprare altro.
Spesso sono giovani e ci vuole del carattere (e dei soldi da rischiare) per comprarsi un gioco da tavolo che non conoscono e trovare 2-3 persone libere a cui proporlo. Tra l'altro portarsi un gioco sotto braccio è anche ingombrante e imbarazzante.
Io a mio tempo trovavo già difficoltà nell'invitare qualcuno a farsi una partita a Magic, figuriamoci se dovevo proporre qualcosa di diverso.
Se però ti porti un paio di giocatori in un negozio e inizi a fare una partita vedrai che trovi gente interessata che puoi facilmente convincere a provare qualcosa di nuovo.

I giocatori da tavolo però da noi giocano in casa propria e quindi non possono attirare nessuno...

Mi dispiace dirlo ma gli asociali in questo caso siamo noi :oops:
Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".
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Messaggioda linx » 18 nov 2005, 13:23

Starmaster ha scritto:
linx ha scritto:Recensiscilo tu, allora, che l'hai giocato veramente a livello da appassionato. Mi pare veramente brutto che nella Tana i collezionabili siano ignorati.
Capirei i commenti negativi da gente che i giochi li a provati ma ignorarli quasi completamente mi pare assai brutto.


Non penso proprio di esserne all' altezza perchè non ci gioco da più di 8 mesi, e in questo campo sono un abisso.
Piuttosto sarebbe bene che lo recensisse un Goblin che lo stia giocando tuttora. ;)

PS ...in più ho un italiano da fare schifo!... :blushZ:


Beh, io ci ho giocato diciamo 10 partite in tutto.
Mi bastano per giudicarlo perchè ci ho giocato molto su computer e Gameboy.
Temo che di Goblin disponibili che lo giochino tuttora non ce ne siano.
O io o tu. Decidi.
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Messaggioda romendil » 18 nov 2005, 13:36

Volendo togliere l'attenzione da Magic per un attimo, vi dico la mia esperienza con i GCC: io ho giocato per un certo periodo al GCC di Harry Potter. Era un gioco davvero ben fatto, strategico al punto giusto e, almeno fino all'ultima espansione (se non ricordo male, la quarta) non c'erano carte che sbilanciavano completamente il gioco. In più ,visto che dopo una buona partenza il gioco non tirava molto, trovavo le bustine in vendita ad 1 euro... Insomma, mi sono divertito, anche perché nel mio gruppo (una decina di giocatori) le partite erano abbastanza agguerrite: quindi il gioco è valso la candela visto che la spesa è stata limitata. Per il resto mi rendo conto che i GCC possono dare dipendenza (e richiedono forti esborsi economici) e devo dire che sono molto più contento di essermi appassionato di boardgames: l'investimento ha certamente una migliore riuscita nel tempo e il divertimento non manca! :grin: ;)
RòmeNdil (goblin chierico), ultimamente ho giocato a:
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Messaggioda Mikimush » 18 nov 2005, 14:12

La mia esperienza coi GCC è stata abbastanza chiusa, nel senso che compravo un po' di carte e poi giocavo con un mio amico.
Mi pare che iniziammo con Magic, ma giocavamo di più a Spellfire, poi abbiamo provato (o solo comprato) un po' di tutto: Signore degli Anelli, Kult (grafica strepitosa), Mutant Chronicles, On the Edge, Ken il Guerriero, Bloodwurz, più probabilmente qualcos'altro che non ricordo.
Al momento gioco a Cthulhu GCC.

Tutto ciò sempre senza spendere cifre rilevanti: mai fatto un torneo, sempre giocato in gruppo ristrettissimo di un paio di persone.

La mia impressione è che i GCC mostrino la corda proprio quando viene meno la seconda "C", cioè il lato collezionabile. Che divertimento c'è a giocare sempre con lo stesso mazzo? Oppure poniamo che abbiate tutte le carte uscite e non ci siano più future espansioni...avreste ancora voglia di continuare?
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Messaggioda Starmaster » 18 nov 2005, 14:48

linx ha scritto:
Starmaster ha scritto:
linx ha scritto:Recensiscilo tu, allora, che l'hai giocato veramente a livello da appassionato. Mi pare veramente brutto che nella Tana i collezionabili siano ignorati.
Capirei i commenti negativi da gente che i giochi li a provati ma ignorarli quasi completamente mi pare assai brutto.


Non penso proprio di esserne all' altezza perchè non ci gioco da più di 8 mesi, e in questo campo sono un abisso.
Piuttosto sarebbe bene che lo recensisse un Goblin che lo stia giocando tuttora. ;)

PS ...in più ho un italiano da fare schifo!... :blushZ:


Beh, io ci ho giocato diciamo 10 partite in tutto.
Mi bastano per giudicarlo perchè ci ho giocato molto su computer e Gameboy.
Temo che di Goblin disponibili che lo giochino tuttora non ce ne siano.
O io o tu. Decidi.


Meglio che ci pensi tu visto che io e l' italiano facciamo a botte! ;)
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Messaggioda buoneacque » 18 nov 2005, 15:27

Sono uscito dal tunnel dei GCC e per questo ringrazio la Tana. Ora sono un giocatore libero.
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Messaggioda Starmaster » 18 nov 2005, 15:37

buoneacque ha scritto:Sono uscito dal tunnel dei GCC e per questo ringrazio la Tana. Ora sono un giocatore libero.


Quoto in pieno!
Io sono riuscito ad uscire dal tunnel grazie al Direttore della banca in cui ho il conto!!
.....non è stato molto gentile però!.. :-?
Mi ha rotto le scatole perchè ero sotto.....ma quando ero in attivo io, non gli ho mica rotto le balle!!!... :grin:
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Messaggioda Solomon » 18 nov 2005, 15:54

magobaol77 ha scritto:E' certamente vero, tuttavia non è tutto. Io apprezzo i giochi collezionabili e mi piace l'organizzazione con cui si sono strutturati. Tuttavia non creano comunità a sè solamente perchè hanno molti appassionati: creano comunità a sè anche perchè chi gioca CGG non riesce a giocare ad altro. Io sono stato un giocatore di Magic e ancora ogni tanto gioco, quindi non voglio demonizzare.
Tuttavia voglio far capire che alcune tipologie ludiche non aiutano il transito delle idee e dello spirito ludico. Sono delle isolette. I boardgames, invece permettono un facile contatto intergenerazionale e tra appassionati e occasionali.


Mah. I GCC hanno creato intere generazioni di giocatori dove prima non ne esistevano, mi sembra discutibile affermare che non abbiano facilitato il transito dello spirito ludico.
I boardgames sicuramente permettono un facile contatto tra appassionati ed appassionati. Ma tra appassionati ed occasionali? Non ne sono così convinto. La rapidità con cui i GCC si sono diffusi mi sembra anzi una prova inconfutabile della facilità con cui i GCC possono coinvolgere i non appassionati (e trasformarli in appassionati).


linx ha scritto:Se tu parli dei giocatori che fanno tornei è un discorso a parte.
Se sei un giocatore di Magic a quei livelli vai agli eventi per il torneo e sfrutti il tempo rimanente fra uno scontro e l'altro per trovare carte da scambiare, vendere, comprare: è ovvio, è il luogo migliore per farlo.
Io parlo dei "giocatori da negozio" che giocano per divertirsi.
Aspettano e comprano solo le espansioni perchè, giocando solo a quello, non trovano motivo per comprare altro.
Spesso sono giovani e ci vuole del carattere (e dei soldi da rischiare) per comprarsi un gioco da tavolo che non conoscono e trovare 2-3 persone libere a cui proporlo. Tra l'altro portarsi un gioco sotto braccio è anche ingombrante e imbarazzante.
Io a mio tempo trovavo già difficoltà nell'invitare qualcuno a farsi una partita a Magic, figuriamoci se dovevo proporre qualcosa di diverso.
Se però ti porti un paio di giocatori in un negozio e inizi a fare una partita vedrai che trovi gente interessata che puoi facilmente convincere a provare qualcosa di nuovo.

I giocatori da tavolo però da noi giocano in casa propria e quindi non possono attirare nessuno...

Mi dispiace dirlo ma gli asociali in questo caso siamo noi :oops:


Sono daccordo. I giocatori da torneo o da convention sono una frazione dei giocatori complessivi. La frazione più visibile, ma comunque una frazione. Probabilmente nel caso dei GCC sono una frazione percentualmente più consistente perchè, per la loro struttura, i GCC spingono i giocatori a cercare il contatto con nuovi giocatori.
Il che è un bene!
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Messaggioda Solomon » 18 nov 2005, 16:06

Mikimush ha scritto:La mia impressione è che i GCC mostrino la corda proprio quando viene meno la seconda "C", cioè il lato collezionabile. Che divertimento c'è a giocare sempre con lo stesso mazzo? Oppure poniamo che abbiate tutte le carte uscite e non ci siano più future espansioni...avreste ancora voglia di continuare?


Conosco un gruppo che continua a giocare regolarmente a Mutant Chronichles pur essendo il gioco defunto da anni. A me faceva schifo fin da subito (sbilanciato, tradotto male e stampato su carta pessima) quindi non mi chiedere che cosa ci trovino! :-?
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