I sentimenti che non riusciamo a esprimere……

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I sentimenti che non riusciamo a esprimere……

Messaggioda Nefasto » 14 giu 2005, 11:14

Vorrei parlare di alcuni sentimenti che non riusciamo a esprimere cioè i stati d’animo quali tristezza paura (soprattutto). Allora inizierò parlando di noi come un iceberg ai nostri coetanei mostriamo solo il 20% della nostra verrà essenza invece l’altro 80% rimane nascosto sotto l’acqua e qui sotto vengono a crearsi i nostri sentimenti i quali cercano di andare in superficie ma il superio (sarebbe in pocce parole un sottomarino che controlla i nostri sentimenti) blocca quelli negativi come paura e tristezza li blocca perché e statti educato a farlo esempio: la mamma ti dice che non devi piangere perché non saresti un uomo il superio apprende e quando ci viene da piangere blocca il sentimento bloccandolo sotto l’acqua (un esempio stupido ma fa capire il concetto) ma il sentimento deve uscire per forza allora si mimetizza come un altro sentimento positivo esempio numero 2: vi siete chiesti perché alcuni ragazzi bambini sono scontrosi o super attivi o sempre felici (anche essere sempre felici può essere una deformazione della paura e sentimenti annessi) bene questi ragazzi trasformano i sentimenti fermati dal superio in felicita cattiveria e cosi via.

(questa teoria non e mia ma di un famoso filosofo)
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Messaggioda Galdor » 14 giu 2005, 12:48

Qual'è l'argomento e l'oggetto del thread? :-?
Ti prego Nefasto di essere più circostanziato.. :grin:
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Messaggioda genluvi » 14 giu 2005, 12:52

Queste teroie sono ultra sorpassate, la psicoanalisi nell'ambiente psicologico è oramai defunta, anche se ci sono persone che credono il contrario. Nel linguaggio comune invece ha ancora ampio successo.
Il fatto è che noi occidentali non siamo capaci di definire le nostre emozioni è perchè non ne abbiamo la capacità...nessuno ci ha mai insegnato ad ascoltarci (cosa molto diffusa invece nelle società orientali). L'occidentale rivolge tutto verso l'esterno e l'azione perdendo spesso il senso del suo agire.....e allora ecco gli psicologi che spuntano anche da sotto i tombini.
Se noi ascoltassimo le nostre emozioni non avremmo nemmeno il problema di domandarci se sono reali o modificate perchè sapremmo in origine quando è più o meno conveniente manifestarle.
E poi dire che sotto la maggior parte delle azioni o emozioni mostrate ci sia sempre una ragione inconscia, è a mio parere una forzatura immensa.
Il cercare una ragione sempre e comunque, magari di atti violenti, è una nostra rassicurazione e anche un voler toglierci la responsabilità di tante nostre azioni. E poi quei bambini di cui si parlava sopra non è possibile siano semplicemente felici, tristi o iperattivi, perchè complicare le cose?
Le risposte alle nostre emozioni non sono sotto la superfice ma sopra, semplicemente non abbiamo imparato il loro linguaggio per leggerle.
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Messaggioda Nefasto » 14 giu 2005, 14:05

[Il fatto è che noi occidentali non siamo capaci di definire le nostre emozioni è perché non ne abbiamo la capacità...nessuno ci ha mai insegnato ad ascoltarci]

Io non parlerei di non capire le nostre emozioni anzi proprio perché il superio capisce che e un sentimento negativo (negativo da quello che lì e stato insegnato) cerca di sopprimerlo io parlerei che non riusciamo a vederci dentro e non riusciamo a bloccare il nostro superio.


[Se noi ascoltassimo le nostre emozioni non avremmo nemmeno il problema di domandarci se sono reali o modificate perché sapremmo in origine quando è più o meno conveniente manifestarle]

Quando è più o meno conveniente manifestarle questo e una delle classiche forme del superio la frase in questione non ti sembra che sia quello che ti o detto non possiamo esternare la paura o la tristezza davanti ad altre persone perché sarebbe la nostra debolezza noi non possiamo far vedere la nostra debolezza davanti altre persone perché ci anno insegnato a non farlo (soprattutto al superio lo hanno insegnato) ecco che esistono delle persone che quando stanno con degli amici sono tutti sorrisi che sembrano la persona più felice del mondo e dopo a casa si mettono a piangere (forse o fatto un esempio un po’ troppo grosso per far capire la situazione)

[Il cercare una ragione sempre e comunque, magari di atti violenti, è una nostra rassicurazione e anche un voler toglierci la responsabilità di tante nostre azioni]

Io non parlo di atti di violenza e neanche di dare una ragione al motivo a questi ultimi io parlo delle persone che sono scorbutiche o sempre arrabbiate (con il sempre definisco il quanto basta per compensare il sentimento che non possiamo esternare) queste sono delle forme di compensazione della paura e tristezza che da quello che ci hanno insegnato non possiamo esternare.

[E poi quei bambini di cui si parlava sopra non è possibile siano semplicemente felici, tristi o iperattivi, perchè complicare le cose?]

Io mostrato solo alcuni esempi di come agisce il superio ma può agire in molti altri modi per farti capire parlerò di un mio conoscente questa persona e sempre felice tutti sorrisi anche se i genitori si erano separati ma in realtà quel ragazzo quando tornava a casa piangeva per la sua condizione il suo superio li impediva di far vedere la sua tristezza e paura davanti ai suoi compagni pero a casa quando non c’era nessuno o soltanto il suo migliore amico si metteva a piangere perché il superio non ce la faceva più a trattenne quei sentimenti e percui doveva farli uscire alla superficie percui quei bambini che tu dici che sono “semplicemente” felici avevano dietro una complessa azione e certo che pero esistano delle sfumature di questi ragazzi.

[Le risposte alle nostre emozioni non sono sotto la superficie ma sopra, semplicemente non abbiamo imparato il loro linguaggio per leggerle]

Chi ti dice che la superficie che vedi sia vera scusami può essere soltanto una maschera di quello che si cella sotto e proprio per questo che si deve cercare sotto la superficie e non riamare a quello che si vede sopra a vedere sempre il 20% delle persone del “iceberg”.
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Messaggioda Nefasto » 14 giu 2005, 14:07

Galdor volevo fare una discussione su questa teoria che per me e molto azzeccata.
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Messaggioda genluvi » 14 giu 2005, 15:00

Quando è più o meno conveniente manifestarle questo e una delle classiche forme del superio la frase in questione non ti sembra che sia quello che ti o detto non possiamo esternare la paura o la tristezza davanti ad altre persone perché sarebbe la nostra debolezza noi non possiamo far vedere la nostra debolezza davanti altre persone perché ci anno insegnato a non farlo (soprattutto al superio lo hanno insegnato) ecco che esistono delle persone che quando stanno con degli amici sono tutti sorrisi che sembrano la persona più felice del mondo e dopo a casa si mettono a piangere (forse o fatto un esempio un po’ troppo grosso per far capire la situazione)

Io non chiamerei questo super-io ma semplicemente seguire le norme sociali.
La tua teoria sarebbe anche esatta in un certo senso se non parlassi di super-io, che implica l'esistenza di tante altre costruzioni teoriche come l'es, l'io, il complesso di edipo e un'idea di psiche legata alla sessulaità.

L'essere umano semplicemente esprime ciò che conviene mostrare in base a ciò che richiede alla società, il vincolo comportamentale non è interno alla persona ma condiviso.
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Messaggioda Necros » 14 giu 2005, 23:07

Scusatemi se mi intrometto e se vado un attimo OFF-TOPIC, ma no riesco a capire di che state parlando, davvero!
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Messaggioda Falcon » 15 giu 2005, 20:07

In effetti mi vergognavo a dirlo... ma che lingua parlate?!?!?!? 8-O

"E in ogni caso non abbandonate il tavolo da gioco, perché il giorno che lo farete la festa sarà finita e sarete diventati, inesorabilmente, vecchi." (Dostoevskij)

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Messaggioda Necros » 15 giu 2005, 20:38

Falcon ha scritto:In effetti mi vergognavo a dirlo... ma che lingua parlate?!?!?!? 8-O


Non è un fatto di lingua(nei confronti di nefasto al critica ci puo pure stare :-))) ma il punto non mi raccapezzo sul titolo e sui suoi svolgimenti, i sentimenti che non riusciamo ad esprimere...amore nei confronti di una ragazza\o che però ci vergognamo di dichiararci, il timore di perdere un amico care per una ca***ta, l'odio nei confronti di una persoina che però in fondo ti dispiacerbbe pistare di botte o offendere perchè non vuoi che il tuo "dark side", demone sdella violenza( o come lo volete chiamare un lato di voi che non voletre che gli altri vedano) perchè ti abbasseresti al suo livello...insomma io mi aspettavo qualcosa del genere, ok è banale ma non ho proprio capito di che cosa state parlando allora e vi chiedo scusa.
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Messaggioda Athafil » 15 giu 2005, 20:57

Io ho trovato che spesso le teorie sul comportamento e sulle emozioni spesso
si allontanano dalla pratica e riducono il tutto a CASI classici in cui si cerca di far ricadere il paziente.

Sicuramente spesso è utile ricondursi a casi preesistenti ma abbandonare il lato personale dal mio punto di vista è sbagliato

Tro comunque che i sentimenti sono molto difficii da esprimere sia nel mondo occidentale che nel mondo orientale, per motivi culturali diversi.

Dal mio punto di vista e dalle persone che ho conosciuto ho trovato due atteggiamenti però

Uno delle persone che non vogliono esprimere i sentimenti per Paura di offendere o di ferire o di le persone care.


L'altro è quando invece delle persone che non esprimono i propi sentiomenti in quanto "oppresse" o a cui è stato "insegnato" (familiari , cultura, tradizione) che quel sentimento è "sbagliato" esprimerlo e deve essere tenuto dentro

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Messaggioda eddie » 15 giu 2005, 21:18

boh...non so come la pensiate ma credo che queste teorie non siano universalmente valide.voglio dire un conto se devo descrivere un fenomeno naturale, e allora ci riesco, un conto se devo dare una collocazione precisa alle reazioni umane....insomma:le persone sono troppoe e tutte diverse, senza contare che le reazioni umane in se per se non sono prevedibili
Sì, stavo seduto a mangiarmi la focaccina, a bermi il caffé e a ripassare l'accaduto nella mia mente quando ho avuto quello che gli alcolisti definiscono il momento di lucidità
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Messaggioda mork » 16 giu 2005, 0:28

Sulle umane emozioni e comportamenti è stato scritto e dibattuto molto.
Io stesso mi sono dovuto subire più di un corso sull'approccio relazionale ed emozionale al prossimo.
Il mio pensiero è che non c'è nulla di più aleatorio e sfuggevole del pensiero umano.
Quindi fare ipotesi su tale campo diventa davvero ragionare sul sesso degli angeli, anche perchè nessuno, credo, possa dimostrare di avere ragione.
Ora ci vorrebbe IlProfessore che mi sembra sia uno psicologo a dirci la sua.
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Messaggioda Necros » 16 giu 2005, 20:47

mork ha scritto:Sulle umane emozioni e comportamenti è stato scritto e dibattuto molto.
Io stesso mi sono dovuto subire più di un corso sull'approccio relazionale ed emozionale al prossimo.
Il mio pensiero è che non c'è nulla di più aleatorio e sfuggevole del pensiero umano.
Quindi fare ipotesi su tale campo diventa davvero ragionare sul sesso degli angeli, anche perchè nessuno, credo, possa dimostrare di avere ragione.
Ora ci vorrebbe IlProfessore che mi sembra sia uno psicologo a dirci la sua.


Insomma le solite domande esistenziali; chi siamo?, da dove veniamo?, qual'è il senso della vita?, dove vogliamo andare e perchè?
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Messaggioda mork » 17 giu 2005, 0:18

Necros ha scritto: dove vogliamo andare e perchè?



Non so tu ma io sicuramente un po' in ferie... :verysmile:
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