Il bisogno di RPG!

Discussioni su tutto ciò che circonda il mondo dei giochi e che non trova spazio nelle altre sezioni del forum, come classifiche e collezioni ma anche discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

Moderatori: Cippacometa, Sephion, Rage, pacobillo

Messaggioda Shasa » 4 set 2006, 12:29

Mi sembra di intuire che il discorso si stia spostando verso un problema ben più profondo, in cui il GDR diventa per le sue caratteristiche un'esemplare mezzo di trasporto da una sponda all'altra: essere e apparire. Premesso che la congiunzione "e" può essere sostituita da "o" a seconda di quale dei due termini presi in considerazione lo si consideri primo nella coppia dialettica, appunto, credo che ci si possa fermare un attimo e rospondere a queste domande. Se nella realtà, la società mi impone di "essere" allora io "appaio" solamente e il GDR diventa appunto un mezzo nel quale e per il quale io posso, all'interno di una cerchia ristretta, ma ben determinata, esprimermi in libertà e secondo il mio vero "essere" represso? Cioè senza costrizioni e senza la paura naturale dei giudizi? Ergo: io non sono, ma appaio nella realtà. Se invece, al contrario, la società non mi impone di "essere", allora il GDR è un mezzo in cui io solo "appaio" mediante un'immagine fantastica in una realtà puramente immaginaria? Ergo: io non appaio, ma sono nella realtà.

Difficile stabilire i confini dei due tratti (a volte possono anche coincidere), ma voi che ne pensate?
Grazie Ciao
Shasa, Custode dei segreti di Ulthuan
Offline Shasa
Iniziato
Iniziato

Avatar utente
 
Messaggi: 392
Iscritto il: 19 ottobre 2005
Goblons: 0.00
Località: Roma
Mercatino: Shasa

Messaggioda Galdor » 4 set 2006, 15:22

Juda ha scritto:Francamente non capisco (pecca del mio intelletto) esattamente cosa intendiate con evasione; fuga? ricerca di un rifugio? manipolazione della realtà? cosa? E' un bisogno creato dalle mancanze della realtà sociale? E' una soluzione da codardi o da coraggiosi? A voi...

Quando l'Io Contingente cede il passo all'Ego Immaginale ci troviamo di fronte ad una "Evasione" (te l'ho esplicitato in termini filosofici, attirandomi -penso- l'ira di Linx* :cry: ...apprezza il gesto! ;) ): io ho utilizzato il termine in questo senso e -non a caso- ho parlato di drammaturghi, aedi, bardi, romanzieri, ecc..
Quindi non è nessuna delle cose da te elencate, ma è un processo insito nell'uomo: Omero era codardo o coraggioso? Shakespeare manipolava la realtà? Plauto cercava un rifugio? Spielberg ha un bisogno creato dalla mancanza della realtà sociale?
No, niente di tutto questo..sono solo creatori di evasioni e chi ascolta/vede/sente le loro creazioni evade, cioè abbandona l'Io Contingente per un pò di tempo (la durata del film, libro, ecc) per trasfondersi in un Ego Immaginale! :grin:

PS: ho deciso: a Natale adotto un Juda! :lol:

*comunque mi sono trattenuto: stavo per postare un link! :lol:
Offline Galdor
Onnisciente
Onnisciente

Avatar utente
TdG Moderator
TdG Editor
Top Reviewer
Top Uploader 2 Star
 
Messaggi: 4864
Iscritto il: 15 dicembre 2003
Goblons: 1,600.00
Località: Isengard (Pisa)
Mercatino: Galdor

Messaggioda Juda » 4 set 2006, 15:50

L' idea di evasione di Galdor è sicuramente molto suggerstiva ma con quelle domande volevo proprio mettere in luce come a questa idea che condivido, forse non si attagli il termine "evasione" che rammenta proprio l' idea di una fuga e spesso l' implicazione che si fugga per una mancanza o per codardia. In fondo molto spesso si è sentito parlare di evasione dalla realtà come di un comportamento quasi patologico che ha suscitato le critiche della psicologia proprio a questo tipo di atteggiamnto e di conseguenza al gdr. Ma quello descritto da Galdor, benchè chiamato evasione, non ha nessuna di queste implicazioni, men che meno quelle patologiche, proprio per il fatto di non essere una fuga, bensì una sorta di ampliamento. Se il gdr è espansione degli orizonti della realtà quotidiana allora forse sarebbe più consono, al fine di evitare proprio le connotazioni negative, evitare il termine evasione. Non ho un termine da suggerire in questo momento ma forse qualcuno di voi sì...

Ps: Il tuo Juda ti sarà recapitato a Natale a mezzo slitta/renne. Grazie per averci scelto!

Adotta un Juda, ti sara "fedele" per sempre!?!

Offline Juda
Illuminato
Illuminato

Avatar utente
 
Messaggi: 1571
Iscritto il: 25 novembre 2004
Goblons: 0.00
Località: Lodi
Mercatino: Juda

Messaggioda Galdor » 4 set 2006, 15:57

Juda ha scritto:Ma quello descritto da Galdor, benchè chiamato evasione, non ha nessuna di queste implicazioni, men che meno quelle patologiche, proprio per il fatto di non essere una fuga, bensì una sorta di ampliamento. Se il gdr è espansione degli orizonti della realtà quotidiana allora forse sarebbe più consono, al fine di evitare proprio le connotazioni negative, evitare il termine evasione. Non ho un termine da suggerire in questo momento ma forse qualcuno di voi sì...

E' vero: "evasione" richiama altre idee fuorvianti (e parte di questo thread sta lì a dimostrarlo!) ;)
Non ho però in mente un nomen consono per esprimere meglio il concetto..ci penso su. :idea:

PS: l'adozione di un Juda la posso scaricare dalle tasse? :grin:
Offline Galdor
Onnisciente
Onnisciente

Avatar utente
TdG Moderator
TdG Editor
Top Reviewer
Top Uploader 2 Star
 
Messaggi: 4864
Iscritto il: 15 dicembre 2003
Goblons: 1,600.00
Località: Isengard (Pisa)
Mercatino: Galdor

Messaggioda Necros » 4 set 2006, 19:08

invecce che evasione che ne dite di distrazione, o meglio il GdR è un momento di astrazione dalla vita quotidiana!?
"Ora, se la morte è il non aver più alcuna sensazione, ma è come un sonno che si ha quando nel dormire non si vede più nulla neppure in sogno, allora la morte sarebbe un guadagno meraviglioso."
Offline Necros
Grande Goblin
Grande Goblin

Avatar utente
 
Messaggi: 10000
Iscritto il: 28 novembre 2004
Goblons: 0.00
Mercatino: Necros

Messaggioda linx » 4 set 2006, 20:34

Galdor ha scritto:Quando l'Io Contingente cede il passo all'Ego Immaginale ci troviamo di fronte ad una "Evasione" (te l'ho esplicitato in termini filosofici, attirandomi -penso- l'ira di Linx* :cry: ...apprezza il gesto! ;) ):

*comunque mi sono trattenuto: stavo per postare un link! :lol:

Apprezzo i gesti :grin:
per 2 termini di numero posso arrivare a dedurre il concetto con la sicurezza di non rispondere con castronerie.


Ogni tanto Necros fa degli interventi che mi stupiscono e mi fanno seriamente pensare che spesso si diverta a prenderci in giro con le sue sintassi ardite.
Astrazione può essere un termine atto a sostituire in meglio evasioni PER ALCUNI. Personalmente non mi astraggo dalla vita reale (anche perchè siamo sempre dietro a guardare il regolamento invece di lasciarci andare bene all'interpretazione).

Anche il discorso di Sasha sull'essere-apparire non lo sento calzato sulla mia persona. Spesso nel gdr riporto dei miei veri tratti e viceversa spesso gioco un ruolo nella vita reale.

Come Salomon ha afferrato il termine codardo evasione disprezzato da Juda ben si adatta alla mia condizione. Mi RIFIUTO di farmi valere nella vita reale perchè richiede sforzi e sacrifici eccessivi senza alcuna garanzia di riuscita anche se, probabilmente, potrei essere in grado di combinare qualcosa più di altri. Preferisco puntare le mie fiches sul rosso e sul nero accontentandomi di una vincita più alla mia portata piuttosto che rischiare su un numero la mia vita.
Le qualità che potrei tentare di usare con successo nella vita le spreco nel gdr e nel gdt per alimentare la mia autostima (ne ho continuamente bisogno se non voglio cadere in depressione con conseguenze nefaste sull'organismo).

Intanto mi godo le mie piccole vincite facendole crescere poco alla volta, in attesa di una soffiata sicura.
Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".
Offline linx
Goblin
Goblin

Avatar utente
TdG Moderator
TdG Editor
Top Author
 
Messaggi: 6100
Iscritto il: 03 dicembre 2003
Goblons: 920.00
Località: Busto Arsizio (VA)
Yucata: linx
Mercatino: linx
Agricola fan Membro della giuria Goblin Magnifico Yucata Player Le Havre Fan Ilsa Magazine fan

Messaggioda Necros » 5 set 2006, 14:11

linx ha scritto:Ogni tanto Necros fa degli interventi che mi stupiscono e mi fanno seriamente pensare che spesso si diverta a prenderci in giro con le sue sintassi ardite.
questo è perchè non mi conoscete nemmeno un pò! :whatever:
"Ora, se la morte è il non aver più alcuna sensazione, ma è come un sonno che si ha quando nel dormire non si vede più nulla neppure in sogno, allora la morte sarebbe un guadagno meraviglioso."
Offline Necros
Grande Goblin
Grande Goblin

Avatar utente
 
Messaggi: 10000
Iscritto il: 28 novembre 2004
Goblons: 0.00
Mercatino: Necros

Messaggioda linx » 5 set 2006, 18:03

Appunto.
E più post mandi MENO mi sembra di conoscerti, al contrario degli altri. 8-O :grin:
Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".
Offline linx
Goblin
Goblin

Avatar utente
TdG Moderator
TdG Editor
Top Author
 
Messaggi: 6100
Iscritto il: 03 dicembre 2003
Goblons: 920.00
Località: Busto Arsizio (VA)
Yucata: linx
Mercatino: linx
Agricola fan Membro della giuria Goblin Magnifico Yucata Player Le Havre Fan Ilsa Magazine fan

Messaggioda Juda » 5 set 2006, 18:12

Per continuare la discussione volevo aggiungere che oltre al bisgno di "evasione" legato alla società il gdr, come molte altre cose, risponde ad un' esigenza intrinsecamente umana (indipendente dal contesto sociale) che è quella di attivare l' immaginazione. In fondo anche questa, oltre alla ragione è una facoltà dell' essere umano e molto spesso maggiormente legata alla sfera emotiva che rispetto alla ratio. Forse allora il gdr risponde ad un bisogno di emozioni...mah!

Adotta un Juda, ti sara "fedele" per sempre!?!

Offline Juda
Illuminato
Illuminato

Avatar utente
 
Messaggi: 1571
Iscritto il: 25 novembre 2004
Goblons: 0.00
Località: Lodi
Mercatino: Juda

Messaggioda Falcon » 6 set 2006, 13:00

Juda ha scritto:Forse allora il gdr risponde ad un bisogno di emozioni...mah!


In parte probabilmente si, tra i giochi è quello piu' legato alla sfera delle emozioni, e quindi il discorso fila. :-)

E per aggiungere qualcosa al concetto di evasione/astrazione, quanti giocano per vedersi realizzati? O meglio, per realizzare una parte di se che la realtà altrimenti atrofizzerebbe, o semplicemente non gli consente di avere?
In anni da master ho visto verificarsi spesso questo fatto, ognuno tende a rifare se stesso "migliorato", una specie di specchio "benefico" della propria persona. Ad esempio Galdor diceva di fare personaggi simili a se, ma forse questi personaggi hanno (in un aspetto particolare) quel quid che nella vita reale a lui manca, o sente di non usare come vorrebbe.
La maggior parte dei giocatori che ho avuto, manifestava questo "sintomo" (...così pero' sembra una malattia, e non è nelle mie intenzioni ;) ), i superbi fanno gli elfi, i ribelli sempre personaggi deviati, le persone rigide tendono ad avere sempre un allineamento (per dirla alla D&D) Legale, e così via, il tutto mostrando un eccesso di questi aspetti, cosa che spesso nella vita reale non ci è consentita (e magari non sarebbe nemmeno giusta). I Pg elfi trattano con aperto disprezzo gli altri, considerandosi superiori (ho in mente un paio di "amici"), i giocatori ribelli sovvertono a modo loro a tutte le leggi plausibili sentendosi dalla parte del giusto, ed i Legali finiscono a fere gli inquisitori (ed anche qui ho un paio di immagini in mente).

Credete che ci possa essere questa parte di "autoesaltazione", questa voglia di essere liberi nell'eccesso, almeno con la fantasia? Io credo di si. 8)

"E in ogni caso non abbandonate il tavolo da gioco, perché il giorno che lo farete la festa sarà finita e sarete diventati, inesorabilmente, vecchi." (Dostoevskij)

Offline Falcon
Goblin
Goblin

Avatar utente
TdG Moderator
TdG Editor
Top Reviewer 1 Star
Top Uploader
 
Messaggi: 5478
Iscritto il: 09 gennaio 2005
Goblons: 3,384.00
Località: Senigallia (An)
Mercatino: Falcon
Sono stato alla Gobcon 2015 Ho partecipato alla Play di Modena Sono stato alla Gobcon 2016 Io gioco col verde Ho sostenuto la tana alla Play 2016 Ventennale Goblin

Messaggioda linx » 6 set 2006, 13:27

Falcon ha scritto:La maggior parte dei giocatori che ho avuto, manifestava questo "sintomo" (...così pero' sembra una malattia, e non è nelle mie intenzioni ;) ), i superbi fanno gli elfi, i ribelli sempre personaggi deviati, le persone rigide tendono ad avere sempre un allineamento (per dirla alla D&D) Legale, e così via, il tutto mostrando un eccesso di questi aspetti, cosa che spesso nella vita reale non ci è consentita (e magari non sarebbe nemmeno giusta). I Pg elfi trattano con aperto disprezzo gli altri, considerandosi superiori (ho in mente un paio di "amici"), i giocatori ribelli sovvertono a modo loro a tutte le leggi plausibili sentendosi dalla parte del giusto, ed i Legali finiscono a fere gli inquisitori (ed anche qui ho un paio di immagini in mente).

Giocassero tutti così si avrebbe un buon gioco di ruolo. Non come certi ladri caotici che sono malvagi solo quando gli pare a loro.
Nel gioco di ruolo puoi scaricare sul ruolo che "ti tocca" interpretare:"non è colpa mia se il mio personaggio è str**zo!"
Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".
Offline linx
Goblin
Goblin

Avatar utente
TdG Moderator
TdG Editor
Top Author
 
Messaggi: 6100
Iscritto il: 03 dicembre 2003
Goblons: 920.00
Località: Busto Arsizio (VA)
Yucata: linx
Mercatino: linx
Agricola fan Membro della giuria Goblin Magnifico Yucata Player Le Havre Fan Ilsa Magazine fan

Messaggioda Juda » 6 set 2006, 13:30

beh, se lo è il tuo personaggio no, se lo è il giocatore è tutto un altro affare...

Adotta un Juda, ti sara "fedele" per sempre!?!

Offline Juda
Illuminato
Illuminato

Avatar utente
 
Messaggi: 1571
Iscritto il: 25 novembre 2004
Goblons: 0.00
Località: Lodi
Mercatino: Juda

Messaggioda Necros » 6 set 2006, 14:23

Juda ha scritto:beh, se lo è il tuo personaggio no, se lo è il giocatore è tutto un altro affare...

immagino che per una buona interpretazione del personaggio, il giocatore o è un ecellente attore, oppure un pò di quel carattere lo ha già di natura "dentro di se".
"Ora, se la morte è il non aver più alcuna sensazione, ma è come un sonno che si ha quando nel dormire non si vede più nulla neppure in sogno, allora la morte sarebbe un guadagno meraviglioso."
Offline Necros
Grande Goblin
Grande Goblin

Avatar utente
 
Messaggi: 10000
Iscritto il: 28 novembre 2004
Goblons: 0.00
Mercatino: Necros

Messaggioda Shasa » 7 set 2006, 8:50

sono d'accordo. il personaggio che interpretiamo è un po' la nostra immagine riflessa. per renderlo vero credo sia necessaria una buona dose del nostro essere. o meglio, almeno per me è sempre avvenuto così: scegliere il personaggio e il suo profilo secondo le nostre più sentite e nascoste caratteristiche. anche in WHFB può accadere che si scelga l'esercito in base al proprio carattere e via dicendo. Falcon ha scritto che i Pg elfi trattano gli altri con disprezzo: nel gioco di ruolo sono un elfo e più che disprezzare io cerco il rigore, l'ordine e la logica in ogni avventura. Ma certo, questo dipende dal giocatore se sappia o meno seguire un minimo di stereotipo del personaggio e saperlo interpretare ogni volta.
Grazie ciao
Shasa, Custode dei segreti di Ulthuan
Offline Shasa
Iniziato
Iniziato

Avatar utente
 
Messaggi: 392
Iscritto il: 19 ottobre 2005
Goblons: 0.00
Località: Roma
Mercatino: Shasa

Messaggioda Falcon » 7 set 2006, 11:08

Shasa ha scritto:Falcon ha scritto che i Pg elfi trattano gli altri con disprezzo: nel gioco di ruolo sono un elfo e più che disprezzare io cerco il rigore, l'ordine e la logica in ogni avventura. Ma certo, questo dipende dal giocatore se sappia o meno seguire un minimo di stereotipo del personaggio e saperlo interpretare ogni volta.
Grazie ciao


Anch'io faccio da sempre l'elfo, e non cambierò mai nelle poche volte in cui mi capiterà di fare il giocatore, ma la superbia innata degli elfi è quella che gli fa pensare, guardando il resto del mondo (sempre piu' corrotto del loro): non sono hai miei livelli. Io non tengo molto in considerazione questo aspetto, perché i miei elfi hanno sempre agli estremi la parte "giocosa" e gioiosa della vita, non prendendo niente sul serio (tipo spiritello :)), ma conosco persone che mentre si dibatte di qualcosa se ne escono spesso con frasi del tipo: "vivo in questo mondo da 100 anni piu' di te, che vuoi saperne" "facciamo tutto meglio degli altri, è innato nella nostra natura perfetta".. ecc.. e non è molto bello.

Giocassero tutti così si avrebbe un buon gioco di ruolo. Non come certi ladri caotici che sono malvagi solo quando gli pare a loro.


Falso, avviene proprio questo invece, perché magari il giocatore scrive buono nella scheda er integrarsi con il gruppo o fare bella figura, e poi invece si comporta come gli è piu' congeniale, cioè da str**zo... e questo da da riflettere...

"E in ogni caso non abbandonate il tavolo da gioco, perché il giorno che lo farete la festa sarà finita e sarete diventati, inesorabilmente, vecchi." (Dostoevskij)

Offline Falcon
Goblin
Goblin

Avatar utente
TdG Moderator
TdG Editor
Top Reviewer 1 Star
Top Uploader
 
Messaggi: 5478
Iscritto il: 09 gennaio 2005
Goblons: 3,384.00
Località: Senigallia (An)
Mercatino: Falcon
Sono stato alla Gobcon 2015 Ho partecipato alla Play di Modena Sono stato alla Gobcon 2016 Io gioco col verde Ho sostenuto la tana alla Play 2016 Ventennale Goblin

PrecedenteProssimo

Torna a Chiacchiere e questioni filosofiche inerenti il mondo dei giochi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti