Il film è diverso dal libro

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Il film è diverso dal libro

Messaggioda SKORPIO-BeC_Games- » 28 set 2007, 12:09

Sono interessato al parere degli amici Goblin.
Centinaia di volte ho sentito dire "Il libro è più bello" oppure "nel film c'è un errore, il libro è diverso".
Ora, ovviamente senza polemica, il mio pensiero è sempre stato:
Un regista e relativo sceneggiatore, hanno il SACROSANTO diritto di stravolgere il libro originale per cercare o di migliorarlo o di presentare una chiave di lettura differente. In fondo il produttore paga i diritti, il produttore può fare quella cippa che vuole.
Soprattutto se all'inizio del film c'è scritto a caratteri cubitali "Questa storia è LIBERAMENTE tratta da..."
Ok, poi il 99% delle volte il film è una cagata pazzesca, su questo concordo.
Il film è diverso dal libro! per forza, è un film!
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Messaggioda IlDani » 28 set 2007, 12:36

Sul "sacrosanto" ho grossi, grossi dubbi.

Trasformare un capolavoro in una cagata sventolando la bandiera "ho pagato, faccio quel che voglio" è bieco.
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Messaggioda Lobo » 28 set 2007, 13:11

L'altro giorno ho intervistato Valerio Massimo Manfredi (l'autore dell'Ultima Legione ed altro) e mi ha giustamente detto che non condivide molto il film, ma quando uno cede i diritti è conscio che verrà fuori qualcosa non più suo.
Quindi le soluzioni sono due se l'autore e "vivo e scalciante" facesse lui la riduzione (tipo Frank Miller per 300 e Sin City) se no non rompesse. Primo è difficile (soprattutto tempo fa) rendere in pellicola alcune situazione dei libri, secondo i personaggi prendono sempre l'aspetto di chi li idealizza leggendo soprattutto per tutti quei lati che non sono sviscerati e quindi quando li vedi sullo schermo ne resti inevitabilmente deluso. Terzo il ritmo e la lunghezza di un libro a volte non "entrano" dentro i paramtri di un film (Harry Potter ad esempio) e quindi bisogna giocoforza tagliare e ridurre.

Lobo Quando si gioca si combatte per un punto, massacriamo di fatica noi stessi per un punto, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un punto, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei punti il totale farà la differenza!

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Messaggioda UltordaFlorentia » 28 set 2007, 14:09

Quoto tutto ciò che ha detto Lobo e aggiungo che a volte, pur nella (o forse grazie a) estrema diversità dal libro da cui vengono tratti, vengono girati dei capolavori che brillano di luce propria. Uno su tutti l'arcinoto Blade Runner che a "Do Androids Dream of Electric Sheep?" di P.K.Dick (splendido romanzo) non è un granchè fedele...
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Messaggioda Lobo » 28 set 2007, 14:24

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Lobo Quando si gioca si combatte per un punto, massacriamo di fatica noi stessi per un punto, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un punto, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei punti il totale farà la differenza!

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Messaggioda Solomon » 29 set 2007, 2:17

Anch'io ritengo che un film vada valutato come opera a se stante più che come adattamento.
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Messaggioda magobaol77 » 29 set 2007, 10:03

Già. il film può anche solo ispirarsi, per poi prendere una sua direzione. Shining è molto diverso il libro dal film, ma sono due capolavori (anche se King nn ha apprezzato....). Meglio due capolavori di due grandi artisti che un capolavoro ed una riproduzione para para (che se è una buona riproduzione è una cosa buona lo stesso....). L'importante è che l'idea fulcro del libro, lo spirito essenziale sia reso bene.
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Re: Il film è diverso dal libro

Messaggioda linx » 29 set 2007, 11:44

SKORPIO-BeC_Games- ha scritto:Un regista e relativo sceneggiatore, hanno il SACROSANTO diritto di stravolgere il libro originale per cercare o di migliorarlo o di presentare una chiave di lettura differente.


Adattare un libro non è mai facile e ritengo che le opere migliori si siano fatte adattando racconti.

Detto questo il vero problema è che spesso il libro non viene stravolto per "adattarlo" al mezzo cinematografico ma per "ampliare la base di utenza del film" al solo scopo di fare botteghino.
Succede così che in ogni qualsivoglia trama venga ficcata a forza una storia d'amore anche se per farlo bisogna ingigantire a livello da quasi protagonista una figura che nel libro è poco più di una comparsa.
Questa operazione tu la includi nel "migliorarlo o presentare una chiave di lettura differente"?
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che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".
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Messaggioda Sol_Invictus » 29 set 2007, 11:58

E' del tutto scontato che un film non possa essere la trasposizione fedele di un libro. I motivi sono ovvi...chi si lamenta con la classica frase "il libro e' diverso" spesso non se ne rende conto, ed e' davvero un po' triste. E' una critica che nella maggior parte delle volte non ha alcun senso.

Verissimo e' comunque il discorso che spesso da dei bei libri escono film trash ed orrendi. Come dice Linx, per ampliare il bacino d'utenza si inseriscono spesso parti stereotipate (e odiose), perche' tanto "a gente e' stuppida, nun capisce, ce vuole la storia d'amore" come diceva De Sica in una qualche parodia. Due esempi classici: quando c'e' un protagonista maschile, va sempre inserita anche la solita donna "con le palle", che deve sempre essere a livello dell'uomo, senno' il politically correct dove va a finire? E poi l'immancabile momento in cui i due si innamorano/limonano/vanno a letto.
Mi viene in mente 300, tanto per parlare di un film recente che rispetto alla sua fonte ha infilato la regina che porge le chiappe, e vari momenti melliflui che nel fumetto non comparivano proprio. Ma la lista di film e' infinita..
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Messaggioda farflyn » 1 ott 2007, 13:05

Credo sia necessario fare delle distinzioni.

-libri con pessime trasposizioni: ne è un esempio Eragon che, credo sia oggettivamente un brutto film e per forza di cose una pessima trasposizione. In questo caso il problema non è l'attinenza o meno al libro o il fatto di non aver colto l'atmosfera che uno si è immaginato leggendo....semplicemente un brutto lavoro cinematografico.

-libri con ottime trasposizioni....ma essendo un film: l'esempio più lampante è il Signore degli Anelli. Un bel film con un lavoro intelligente da parte del regista e degli sceneggiatori per rendere attuale(leggi holliwoodiana) ma comunque poetica l'atmosfera del libro. Per chi (tanti miei amici) dice che non sono stati citati tutti i prozii di Ghimli farei fare a P.J. la versione integrare da gustarsi in 14 ore senza intervallo(ovviamente solo il rpimo libro :twisted: )

-libro con una buona traspozione....a reinterpretazione: questi credo siano i più complicati da giudicare. Il regista si è ispirato ed è rimasto più o meno attinente alla trama solo per necessità sceniche. Qui è una questione soggettiva, chi ha amato il libro nella sua veste originale oltre al normale trauma dato da una diversa lettura del libro stesso si trova davanti ad una trama diversa.....e a meno che il regista non sia un genio trovando una soluzione più interessante difficilmente lo spettatore rimarrà soddisfatto. L'ultimo film che mi ha fatto questo effetto è stato Canone Inverso, bel romanzo riletto a mio gusto dal regista/sceneggiatore in modo un po' troppo ardito. Non si tratta però di un brutto film.

Riassumendo, credo semplicemente che troppo spesso si parli di brutte trasposizioni o trasposizioni incomplete....sovente si tratta semplicemente di brutti film e basta.

Ancora una cosa più I.T.
rispondendo direttamente a Skorpio. Io credo sia giustificabile la scelta di un linguaggio differente, come dici tu è un film ma non un libro.(tempi diversi, la necessità di far immedesimare lo spettatore, l'uso della musica che da solo può supplire a mezza pagina di descrizione, l'inserimento di personaggi differenti che rendano più dinamici o "interessanti" alcuni passi del libro che altrimenti non renderebbero)
Credo invece sia da condannare l'uso di un libro come semplice marchio commerciale snaturando del tutto l'intenzione dell'opera stessa. non per altro sovente questi film sono bidoni, manca del tutto la volontò di comunicare qualcosa....l'unica volontà è quella di far soldi.

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Messaggioda mancoalicani » 1 ott 2007, 13:47

Premesso che sono daccordo che Film e libri da cui sono tratti vanno visti come due cose a sè stanti, butto là la polemica.

Forse coloro che ad ogni film sostengono che il libro fosse meglio lo fanno per mantenere un certo piglio un po' snob?

Non so, a volte ho come l'impressione che il fatto che si passi da un linguaggio ad un altro, con omissioni, tagli, adattamenti, semplicemente necessari, non interessi nemmeno a chi pensa che "tanto il libro era più bello".

Ma io sono maligno a pensare una cosa del genere.... :twisted: :twisted: :twisted:
Rock against the pizzica!!!
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Messaggioda farflyn » 1 ott 2007, 14:05

mancoalicani ha scritto:Premesso che sono daccordo che Film e libri da cui sono tratti vanno visti come due cose a sè stanti, butto là la polemica.

Forse coloro che ad ogni film sostengono che il libro fosse meglio lo fanno per mantenere un certo piglio un po' snob?

Non so, a volte ho come l'impressione che il fatto che si passi da un linguaggio ad un altro, con omissioni, tagli, adattamenti, semplicemente necessari, non interessi nemmeno a chi pensa che "tanto il libro era più bello".

Ma io sono maligno a pensare una cosa del genere.... :twisted: :twisted: :twisted:


a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca sempre ;)
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Messaggioda elgamoth » 1 ott 2007, 15:24

UltordaFlorentia ha scritto:Quoto tutto ciò che ha detto Lobo e aggiungo che a volte, pur nella (o forse grazie a) estrema diversità dal libro da cui vengono tratti, vengono girati dei capolavori che brillano di luce propria. Uno su tutti l'arcinoto Blade Runner che a "Do Androids Dream of Electric Sheep?" di P.K.Dick (splendido romanzo) non è un granchè fedele...


pensa che io mi son letto il romanzo ed ho avuto la stessa sensazione che ho quando gioco a caylus/imperial ecc...una mattonata di cryptonite sui marroni.

il film è differente, un'altra cosa...e mi piace molto...
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Messaggioda Athafil » 2 ott 2007, 3:32

Guardate in questo caso, Blade Runner (come film) e a "Do Androids Dream of Electric Sheep?" di P.K.Dick sono incredibilemnet quasi due cose assolutamente distinte In quanto il libro è così complesso e soprattutto con un taglio psicologico così complesso che è assolutamente indescrivibile Soprattutto il concetto di umanità è veramenet meravigliosamente lasciato molto vago E su questo concetto si basa il libro

Mentre nel film i riflettori sono sugli androidi e sulla caccia a questi esseri, e su quanto poco loro e gli umani siano diversi Ed il finale (solo nella versione director's cut però) è meraviglioso e poetico

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Messaggioda UltordaFlorentia » 2 ott 2007, 3:56

elgamoth ha scritto:
UltordaFlorentia ha scritto:Quoto tutto ciò che ha detto Lobo e aggiungo che a volte, pur nella (o forse grazie a) estrema diversità dal libro da cui vengono tratti, vengono girati dei capolavori che brillano di luce propria. Uno su tutti l'arcinoto Blade Runner che a "Do Androids Dream of Electric Sheep?" di P.K.Dick (splendido romanzo) non è un granchè fedele...


pensa che io mi son letto il romanzo ed ho avuto la stessa sensazione che ho quando gioco a caylus/imperial ecc...una mattonata di cryptonite sui marroni.



Questione di sensibilità diverse e corrispettivamente adeguati gusti...certo non è leggerissimo... :-)
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