Il futuro dei GdT secondo Bruno Faidutti

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Re: Il futuro dei GdT secondo Bruno Faidutti

Messaggioda Mik » 29 lug 2015, 11:39

Avevo capito che paragoni con i film passati. Ma derivano da una cultura diversa.

Se uscissero pochi film oggi, sarebbe il Transformer o il District 9 a uscire nei cinema (per fare due esempi di film citati).
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Re: Il futuro dei GdT secondo Bruno Faidutti

Messaggioda linx » 29 lug 2015, 12:29

wolframius ha scritto:Ma per i giochi da tavolo è diverso
è molto difficile (ma non impossibile) per un critico spaziare dagli astratti, all'ameritrash, alle miniature, ai CCG/LCG, euro, ibridi e wargames, ma per il pubblico è impossibile. Ci sono giochi che sono letteralmente ingiocabili, nel senso di infruibili, per una fetta x della popolazione. Quindi forse il discorso andrebbe spostato non guardando ai giochi da tavolo come ad un unico hobby, ma ad un insieme di nicchie. Certe nicchie rimarranno per sempre tali per difficoltà oggettive, certe altre (come i family game, i filler e gli euro leggeri) stanno assurgendo ad uno stato mainstream.

Non so. In fondo anche i generi cinematografici sono molto diversi. Capisco che tu puoi guardare comunque un film non del tuo genere... ma che senso ha, se sai già di non poterlo apprezzare (per mancanza di riferimenti, intelligenza per seguire la trama, empatia necessaria a capire gli animi o anche solo gusto per lo splatter)? Comunque puoi far giocare a chiunque anche quasi qualunque gioco. E ha lo stesso senso, talvolta: cioè nessuno.

Quando giudichi un gioco lo si fa con i precedenti dello stesso genere... ma anche guardando se è in grado di estendere l'apprezzamento ad un target diverso a quello a cui è dedicato, comunque.
Credo che i capolavori però siano qualcosa che trascende il genere e po
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Re: Il futuro dei GdT secondo Bruno Faidutti

Messaggioda wolframius » 29 lug 2015, 12:41

linx ha scritto:
wolframius ha scritto:Ma per i giochi da tavolo è diverso
è molto difficile (ma non impossibile) per un critico spaziare dagli astratti, all'ameritrash, alle miniature, ai CCG/LCG, euro, ibridi e wargames, ma per il pubblico è impossibile. Ci sono giochi che sono letteralmente ingiocabili, nel senso di infruibili, per una fetta x della popolazione. Quindi forse il discorso andrebbe spostato non guardando ai giochi da tavolo come ad un unico hobby, ma ad un insieme di nicchie. Certe nicchie rimarranno per sempre tali per difficoltà oggettive, certe altre (come i family game, i filler e gli euro leggeri) stanno assurgendo ad uno stato mainstream.

Non so. In fondo anche i generi cinematografici sono molto diversi. Capisco che tu puoi guardare comunque un film non del tuo genere... ma che senso ha, se sai già di non poterlo apprezzare (per mancanza di riferimenti, intelligenza per seguire la trama, empatia necessaria a capire gli animi o anche solo gusto per lo splatter)? Comunque puoi far giocare a chiunque anche quasi qualunque gioco. E ha lo stesso senso, talvolta: cioè nessuno.


Ed è per questo che certi generi rimangono di nicchia, sono più difficilmente fruibili con una preparazione di "base".


Quando giudichi un gioco lo si fa con i precedenti dello stesso genere... ma anche guardando se è in grado di estendere l'apprezzamento ad un target diverso a quello a cui è dedicato, comunque.
Credo che i capolavori però siano qualcosa che trascende il genere e po


Ma in questo momento non è che ci sia molto consenso su quali siano i capolavori da un punto di vista "collettivo", c'è però già più consenso all'interno dei generi.
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Re: Il futuro dei GdT secondo Bruno Faidutti

Messaggioda gixx » 29 lug 2015, 14:10

LordDrachen ha scritto:
gixx ha scritto:District 9, Moon, Gravity

si belli ma ben lontani dal capolavoro e son sempre piccole cose un una marea di produzioni inutili o trascurabili.
pensa quanti film escono, pensa solo che Blomkamp con i due film successivi è già calato, pesantemente.
e per me è calato pure Cuaron (Gravity per me è visivo e fine).
poi hai parlato di fantascienza adesso, prima parlavamo di action.

Per me tutti e tre (forse più District 9 e Moon di Gravity) sono capolavori. Che poi Blomkamp abbia perso smalto con i due film successivi (cosa che stra condivido tra l'altro), questo non rende meno capolavoro District 9, così come Terminator non è meno capolavoro anche se Cameron poi ha fatto film non all'altezza come Avatar. ;)
Comunque District 9 è chiaramente action, o per lo meno se consideri solo fantascienza District 9 non vedo perché non dovresti considerare fantascienza anche Terminator e Transformers.
Detto ciò, e rimanendo in ambito film d'azione, negli ultimi anni sono usciti anche Django Unchained, Inception, Inglorious Bastards, i Batman di Nolan, V per Vendetta, Sin City... Tutti film che per me sono capolavori dell'action movie. E se oggi ci sono un sacco di blockbuster pieni solo di effetti speciali, anche nei "favolosi anni 80/90" c'erano tanti film d'azione mediocri fatti per il botteghino.

Se il prezzo per avere 4 capolavori è quello che escano 50 film di guano, per quel che mi riguarda meglio così, piuttosto che ritrovarmi con 2 capolavori e 10 film di guano.

a parte che non c'è nemmeno lontamente quella media.

Lo so che non è quella la media. Era solo per far capire il concetto. :pippotto:

e il problema che con 50 film, facilmente 1 capolavoro te lo perdi per strada.

Il capolavoro non si perde mai per strada. Se è capolavoro, esce sempre e comunque.

Anche io ne guardo un sacco, ma mi baso molto più di te sul passaparola. Più che altro chiedo molti consigli a persone con gusti affini ai miei. E pure lì per quanto mi riguarda in base ai miei gusti sono ben lungi dalla saturazione.

già passato su quella strada, e considerando la diffusione dell'uomo-imbuto (me piace tutto aò!) non è una strategia sempre vincente.
per il resto, guarda in firma ;)

Infatti parlo con persone con gusti affini ai miei, mai con gli uomini-imbuto. :snob:

Per quali aspetti, ad esempio?

Quelli del mercato e dell'omologazione del gusto.
Funziona anche col cibo. Hai presente le "catene" di ristoranti?
Secondo te è perché tutti abbiamo i gusti uguali, o perché ci hanno portato ad averli?

No aspetta mi sono perso... Stavamo parlando di musica più "passiva" dei giochi da tavolo. Non capisco il paragone con le catene di ristoranti.
E in ambito ludico siamo ben lontani dall'omologazione da "catena di ristoranti". Ci sono sì delle macrocategorie di giocatori, ma anche all'interno di quelle categorie ci sono spesso preferenze personali molto specifiche.
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Re: Il futuro dei GdT secondo Bruno Faidutti

Messaggioda gen0 » 29 lug 2015, 14:15

[offtopic]Se i batman di nolan sono capolavori dell'action movie...son bei film che peccano proprio nelle fasi action (nel primo non c'è uno scontro visibili e degno di questo nome e addirittura in alcune scene degli altir ci sono veri e propri errori nelle coreografie, con gente che vola per terra senza motivo).
The raid 1 e 2 son capolavori action :sisi: o restando nei film recenti Mad Max, kingsman (ma è molto particolare) e john wick[/offtopic]
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Re: Il futuro dei GdT secondo Bruno Faidutti

Messaggioda gixx » 29 lug 2015, 14:16

Mik ha scritto:Avevo capito che paragoni con i film passati. Ma derivano da una cultura diversa.

Se uscissero pochi film oggi, sarebbe il Transformer o il District 9 a uscire nei cinema (per fare due esempi di film citati).

Io sono convinto che con meno film ci sarebbero più blockbuster (quindi i Transformers): è con quelli che le major del cinema fanno i soldi.
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Re: Il futuro dei GdT secondo Bruno Faidutti

Messaggioda gixx » 29 lug 2015, 14:20

[offtopic]
gen0 ha scritto:Se i batman di nolan sono capolavori dell'action movie...son bei film che peccano proprio nelle fasi action (nel primo non c'è uno scontro visibili e degno di questo nome e addirittura in alcune scene degli altir ci sono veri e propri errori nelle coreografie, con gente che vola per terra senza motivo).
The raid 1 e 2 son capolavori action :sisi: o restando nei film recenti Mad Max, kingsman (ma è molto particolare) e john wick

Beh, ma allora anche in Terminator che era stato tirato in ballo in precedenza non è che c'è solo e sempre azione.
Avevo dimenticato kingsmen, e ora che ci penso sempre di Matthew Vaughn Kickass e X-Men: First Class.[/offtopic]
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Re: Il futuro dei GdT secondo Bruno Faidutti

Messaggioda LordDrachen » 30 lug 2015, 9:27

wolframius ha scritto:ma per i giochi da tavolo è diverso

Non ho capito scusa, fai una premessa del bifolco dell'Alabama (che per la cronaca è probabile sia al livello dell'italiano medio eh...) e poi dici che per i gdt è diverso dicendo che però son tante nicchie e i fillers diventano mainstream.
Secondo me invece è proprio la stessa cosa.
La tua premessa è molto interessante, ma l'evoluzione del discorso mi sfugge.
Cioè il Sundance è di nicchia quanto l'ameritrash di 4 ore. Il Far East Festival è di nicchia quanto i wargames. Ecc ecc.
Il critico o il pubblico scafato è minoranza, come tale conta poco, la massa va a vedere i Transformers e gioca a fillerini colorati.
(sto semplificando, ma per dare l'idea).
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Re: Il futuro dei GdT secondo Bruno Faidutti

Messaggioda gen0 » 30 lug 2015, 9:37

LordDrachen ha scritto:
wolframius ha scritto:ma per i giochi da tavolo è diverso

Non ho capito scusa, fai una premessa del bifolco dell'Alabama (che per la cronaca è probabile sia al livello dell'italiano medio eh...)


veramente no.

in America la scolarizzazione è a livelli a dir poco infimi rispetto al nostro paese. Sia a livello scolastico che universitario li superiamo a livello di preparazione non di poco. Chiaramente togliendo dall'equazione quelle 2-3 università di spicco che sono ai livelli delle migliori nostre se non di più.

Un bifolco americano con l'equivalente della licenza media nostrana lo puoi comparare con un contadino nostrano che si è fermato alla quinta elementare o poco più.
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Re: Il futuro dei GdT secondo Bruno Faidutti

Messaggioda LordDrachen » 30 lug 2015, 9:38

[offtopic]
Mik ha scritto:Avevo capito che paragoni con i film passati. Ma derivano da una cultura diversa.

La cultura non è cambiata così tanto. Quello che è cambiato davvero (e questo lo dicono TUTTI gli addetti ai lavori) è la propensione al rischio nell'investimento ad Hollywood. L'omologazione deriva dal fatto che devi rispettare dei canoni (lieto fine, storia d'amore, qualche tetta, quote razziali, niente sigarette/fumo, poco alcol, ecc ecc ecc) e devi fare un film che garantisca (almeno sulla carta) lauti guadagni.
Chi può permettersi di fare quello che vuole è gente che ha le spalle ultra-larghe da successi passati.[/offtopic]

Fine offtopic.
Ma questo offtopic ricalca in maniera perfetta una vasta fetta di settori merceologici, non ultimo il gdt.
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Re: Il futuro dei GdT secondo Bruno Faidutti

Messaggioda LordDrachen » 30 lug 2015, 9:42

[offtopic]
gen0 ha scritto:Un bifolco americano con l'equivalente della licenza media nostrana lo puoi comparare con un contadino nostrano che si è fermato alla quinta elementare o poco più.

non c'è nessuna differenza nella proporzione infatti. prova a confrontare la popolazione dell'Alabama fuori le città rispetto
agli USA.
ah, la scolarizzazione sarà anche peggiore, ma quelli di cui parli ho molti dubbi che vadano al cinema. guardano il football.
infine dimentichi che è la blockbuster culture americana ad arrivare qui, non i Vanzina ad andare là.
ergo se anche siamo meno bifolchi, ne assumiamo cmq la cultura.[/offtopic]
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Re: Il futuro dei GdT secondo Bruno Faidutti

Messaggioda LordDrachen » 30 lug 2015, 9:52

gixx ha scritto:Io sono convinto che con meno film ci sarebbero più blockbuster (quindi i Transformers): è con quelli che le major del cinema fanno i soldi.

Dipende sempre dal mezzo tecnico. In realtà oggi investi con meno rischio e la tecnologia ti risolve una marea di problemi di produzione. Oggi ti guardi su youtube una gemma comica come Kung Fury prodotto con due soldi, impensabile un tempo.
Ergo meno film, potrebbe benissimo voler dire: meno soldi, meno blockbusters, più passione, più sperimentazione.
Coi gdt l'autoproduzione è un tantinello più complicata.
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Re: Il futuro dei GdT secondo Bruno Faidutti

Messaggioda LordDrachen » 30 lug 2015, 10:06

gixx ha scritto:Per me tutti e tre (forse più District 9 e Moon di Gravity) sono capolavori.

per me capolavoro è 2001 Odissea nello Spazio, e scusa se neanche provo anche solo a fare un paragone con il buon District 9
che ha già qualche anno e ce lo ricordiamo perché (toh) non esce un ca**o.
Ah, Interstellar è un ottimo film, superiore per me a Gravity, ma quanto dazio paga a 2001 ?
Comunque District 9 è chiaramente action, o per lo meno se consideri solo fantascienza District 9 non vedo perché non dovresti considerare fantascienza anche Terminator e Transformers.

Terminator si. Transformers è genere M.Bay (e non dico che genere è....).
Django Unchained, Inception, Inglorious Bastards, i Batman di Nolan, V per Vendetta, Sin City

nessuno è un film d'azione puro. Django è western, I.B. guerra-western, Batman supereoi, V e Sin sono graphic novel portate su grande schermo, Inception è più fantascienza. Avere scene d'azione non fa un action-movie.
Detto questo, che è irrilevante, sei dovuto andare a pescare indietro di 10 anni pure (V è del 2005) e non stiamo parlando
di Brazil di Gilliam eh.... cioè mettiamo le cose nella giusta prospettiva.
Capolavoro per me è altro. Di quella lista solo Inglorious B.
Lo so che non è quella la media. Era solo per far capire il concetto. :pippotto:

quasi tutti il film di culto sono diventati di culto..... dopo.
più roba esce modello blockbuster meno è facile che un film minore emerga.
Il capolavoro non si perde mai per strada. Se è capolavoro, esce sempre e comunque.

no. leggi sopra.
vorrei sapere chi conosce Brazil o Solaris. no davvero, a parte gli addetti ai lavori e i maniaci di cinema (che fanno il paio coi maniaci di gdt).
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Puoi andare a McDonald, Mariachi, RossoPomodoro.... sono macrocategorie.
La preferenza specifica se ti piace maionese o ketchup c'è sempre.
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Re: Il futuro dei GdT secondo Bruno Faidutti

Messaggioda wolframius » 30 lug 2015, 10:15

LordDrachen ha scritto:
wolframius ha scritto:ma per i giochi da tavolo è diverso

Non ho capito scusa, fai una premessa del bifolco dell'Alabama (che per la cronaca è probabile sia al livello dell'italiano medio eh...) e poi dici che per i gdt è diverso dicendo che però son tante nicchie e i fillers diventano mainstream.
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(sto semplificando, ma per dare l'idea).


Quello che volevo intendere con la metafora del bifolco dell'Alabama è che il problema della fruizione è ancora più forte nel gioco da tavolo, perchè certi settori del gioco da tavolo hanno delle barriere di ingresso, che a priori non esistono in altri media. A volte sono economiche (penso ad esempio ai giochi di miniature) ma in certi casi sono proprio strutturali.

Dubito che anche con 10 anni di esperienza nei giochi per famiglie o negli euro leggeri si sia pronti a giocare ad un Mage Knight, o ad un wargame di quelli belli pesanti.

Da un punto di vista del mercato, tutte le tipologie sono partite da nicchie, perchè i giochi da tavolo erano poco conosciuti, ma mentre certe nicchie hanno potenzialità di essere appealing per una fetta cospicua della popolazione, altre nicchie sono destinate a rimanere tali, devono solo stare attente a non scomparire per mancanza di appassionati.

Ma non ci dobbiamo preoccupare se i giochi a più ampia fruibilità dominano il mercato, perchè ci saranno appassionati che continueranno a sviluppare wargame, o euro pesanti, o giochi della serie 18XX. Giocano in un altro campionato rispetto a Dixit.

In più con internet i problemi di visibilità non si pongono più: un tempo se il gioco non appariva in quell'unico negozio della grande città, potenziali appassionati non avrebbero potuto neanche sospettarne l'esistenza, adesso è più semplice raggiungere e unire appassionati di nicchia da tutto il mondo.

è la coda lunga del mercato, pochi giochi che vendono un botto alle masse e una lunga serie di giochi che vendono poco ma che raggiungono il proprio target.
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Re: Il futuro dei GdT secondo Bruno Faidutti

Messaggioda LordDrachen » 30 lug 2015, 10:18

wolframius ha scritto:Ed è per questo che certi generi rimangono di nicchia, sono più difficilmente fruibili con una preparazione di "base".

Ed è per questo che non mi esalto a priori dell'esplosione di mercato visto che tanto la nicchia tende a rimanere nicchia non giovandosi praticamente di niente.
Perché devo essere contento che arrivino 10 giocatori di fillers se tanto questo non creerà mai 1 wargamer?
Perché devo esaltarmi che 10 fighetti si bevano IPA luppolate (e a me piacciono!!) che poi non trovo 1 IPA all'inglese?
Perché devo esaltarmi se una marea di gente va a vedere Transformers se poi a vedere Ghost in the Shell siamo in 3?
Boh. Misteri.
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