Il Limite dell'Etica ....

Discussioni su tutto ciò che circonda il mondo dei giochi e che non trova spazio nelle altre sezioni del forum, come classifiche e collezioni ma anche discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

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Il Limite dell'Etica ....

Messaggioda theclapofonehand » 4 dic 2006, 17:29

Ovvero che cosa dobbiamo fare noi poveri mortali appassionati di giochi per non subire alcune spiacevoli situazioni che con sempre più allarmante frequenza ci vengono propinate ?
Mi spiego (forse è meglio :grin:) , molte case editrici di giochi stanno prendendo delle "strane" abitudini, cioè di presentare in vendita giochi carenti sia per quanto riguarda il regolamento che per la componentistica.
Per quanto riguarda i regolamenti, oltre a continuare a non tradurli in italiano (ma in tutte le altre lingue si !), si delega spesso al povero giocatore la revisione delle regole, sino ad arrivare all'estremo, come nel caso di Runebound, di ristampare dopo pochissimo l'intero gioco, ma ... e chi ha comprato la prima edizione ... la usa da soprammobile ?
Inoltre molti di questi giochi appartengono ad una fascia di prezzo, che definirei alta, spesso sopra i 50 eurucci.
Certo qualcuno potrebbe obbiettare che nessuno è obbligato a comprare nulla ... ma è altrettanto vero che un prodotto in vendita dovrebbe, per il solo fatto di essere li, soddisfare alcuni requisiti minimi, diversamente NON
può essere venduto o viene ritirato dal commercio in seguito.
Ma quali sono i requisiti minimi di un gioco ?

L'altro giorno parlando di questi argomenti con un mio amico, in un negozio di giochi, mi indica il rombo con le due "F" su una scatola della Fantasy Flight e mi dice scherzando : "sai cosa vuole dire questo
marchio ? semplicemente che quello che trovi nella scatola è un KIT di gioco, e chi lo acquista può divertirsi ad "assemblarlo" e modificarlo a suo piacimento !"
Bene credo che questa sarebbe una cosa onesta da farsi ... ma sul serio !

Un esempio concreto riguarda il nuovo gioco della Days of wonder Battlelore che sembra abbia al suo interno molte miniature "storte" da raddrizzare !
Bene a questo punto mi viene spontanea una domanda, se si aquista un qualunque prodotto e questo presenta dei difetti o non funziona, cosa
succede ?
Lo si riporta indietro ce lo si fa cambiare e/o ci si fanno ridare i soldini, con tante scuse.
Ma con i giochi questo non avviene, salvo che per alcuni rari casi.
A questo punto credo sia il caso di tirare fuori il discorso sull'etica
ed il suo limite ...


Quali sono i limiti etici di chi produce giochi da tavolo ?
Il gioco da tavolo in vendita quali caratteristiche dovrebbe rispettare ?
Che tipo di garanzia è prevista per i giochi ?


Vorrei che chi fosse interessato a questa discussione si attenesse il più possibile all'argomento.
Grazie

Aloa
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Re: Il Limite dell'Etica ....

Messaggioda rporrini » 4 dic 2006, 17:42

theclapofonehand ha scritto:Che tipo di garanzia è prevista per i giochi ?

La stessa esistente per tutti gli oggetti in vendita: "Garanzia legale di conformità". D.Lgs. 206/2005 Artt. 128-135

Questa norma disciplina tutti i beni in vendita, ivi incluse dunque le nostre beneamate scatole di giochi.
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Re: Il Limite dell'Etica ....

Messaggioda theclapofonehand » 4 dic 2006, 17:51

rporrini ha scritto:
theclapofonehand ha scritto:Che tipo di garanzia è prevista per i giochi ?

La stessa esistente per tutti gli oggetti in vendita: "Garanzia legale di conformità". D.Lgs. 206/2005 Artt. 128-135

Questa norma disciplina tutti i beni in vendita, ivi incluse dunque le nostre beneamate scatole di giochi.



Ottimo e molto interessante ...
ciò vuole dire che il caso citato delle miniature "storte" rientra pienamente nella non conformità, onde per cui si può tranquillamente chiederne la sostituzione.
Ma poniamo il caso di ungioco con regolamento carente e/o difettoso cosa
succede ?

Aloa
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Re: Il Limite dell'Etica ....

Messaggioda Zollone » 4 dic 2006, 23:57

theclapofonehand ha scritto:
Per quanto riguarda i regolamenti, oltre a continuare a non tradurli in italiano (ma in tutte le altre lingue si !)

Niente di cui stupirsi il mercato italiano è, al momento, marginale. Ma per questo c'è la Tana. 8)

theclapofonehand ha scritto:
si delega spesso al povero giocatore la revisione delle regole,


Questo è vero, ma non vale, a mio modesto parere, per tutti gli editori, ma in particolare, guarda caso, per l'editore che tu citi: FFG

theclapofonehand ha scritto:sino ad arrivare all'estremo, come nel caso di Runebound, di ristampare dopo pochissimo l'intero gioco, ma ... e chi ha comprato la prima edizione ... la usa da soprammobile ?


No, semplicemente se ne sbatte di comprare la nuova edizione!

theclapofonehand ha scritto:
Quali sono i limiti etici di chi produce giochi da tavolo ?
Il gioco da tavolo in vendita quali caratteristiche dovrebbe rispettare ?
Che tipo di garanzia è prevista per i giochi ?


Secondo me, deve produrre un gioco valido, playtestato a sufficienza, completo di tutti i suoi accessori che devono essere di qualità accettabile (le miniature storte se le ha a raddrizzare il sig. Days of Wonder ochi per lui :evil:); la garanzia è quella esistente: mi mancano i componenti o sono rovinati, ti scrivo e me li recapiti via posta (come mi è successo)

Per quanto riguarda il prezzo, credo che non dipenda soltanto dai rivenditori, ma dal mercato. :-(
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Re: Il Limite dell'Etica ....

Messaggioda Blerpa » 5 dic 2006, 1:20

Zollone ha scritto:
theclapofonehand ha scritto:
Per quanto riguarda i regolamenti, oltre a continuare a non tradurli in italiano (ma in tutte le altre lingue si !)

Niente di cui stupirsi il mercato italiano è, al momento, marginale. Ma per questo c'è la Tana. 8)



Beh, in generale nel mercato mondiale a livello linguistico l'italiano ha un'importanza pari a zero e giustamente.
Già ci va bene nei videogiochi quando nelle edizioni europee multilingua aggiungono l'italiano.

Che gli italiani se ne facciano una ragione o no, contiamo come il 2 di briscola in quanto a importanza linguistica nel mercato mondiale.

Mi potete tirare su i pipponi sull'italiano, illustre discendente del latino e bla e bla, ma fatto sta che le lingue più importanti al mondo sono:

Inglese, Spagnolo, Francese, Tedesco, Cinese, Arabo e Giapponese.

Per il resto penso sia assurdo che certi giochi abbiano costi che non sono giustificati per niente dalla componentistica e aggiungo che i GdT che la mia ragazza acquista (Munchkin, Chez Geek, Zombie!!!, ecc.) hanno dei manuali veramente penosi con buchi di regolamento paurosi.

Ma i manuali grossi, dettagliati di una volta dove sono finiti?
Oramai sembra la regola di prendere e trovarsi, la sera stessa che si è acquistato il gioco, su internet sulla pagina del produttore a scaricare/visionare/scandagliare FAQs o sui forum (come questo) a chiedere delucidazioni anche sulle cose più comuni.

EDIT: Dimenticavo, ma chi 'azzo è che stampa le carte dei vari giochi di cui sopra e a cui aggiungo anche quelle PESSIME di Build! ???
A casa io ho ancora mazzi di carte da poker, chemin-de-fer, scala quaranta e baccarat di mio padre degli anni 70 usati tantissime volte e per niente strappati/incartapecoriti/fallati/spillati !!!
Masenghini, Dal Negro e Mondiano, solo per citare alcune marche... un pò consumati ma ancora ottimi! (Avremo almeno una quarantina di mazzi a casa :lol: )
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Messaggioda randallmcmurphy » 5 dic 2006, 2:13

Beh..come "difensore ufficiale" dell'italiano, a tal proposito..

Vedere qui: http://nuke.goblins.net/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=6013&postdays=0&postorder=asc&start=0

Quindi W l'italiano sempre! :grin:


Per quanto riguarda il mercato..dipende da che importanza abbiamo a livello quantitativo e qual'è il "livello di sopportazione", cioè nei giochi da tavolo noi costituiamo una fetta piccola di mercato, e per giunta ci adattiamo ad utilizzare versione in lingue straniere, arrabbattandoci con traduzione et similia..

Non accade così con i film i videogiochi i telefonini e un miliardo di altre cose che sono completamente tradotte nella nostra lingua, visto che se così non fosse le brave case produttrici straniere non acchiapperebbero un fico secco qui da noi..

..quindi fino a che supporteremo e sopporteremo questo tipo di politica dovremo solo sperare che a qualcuno venga l'idea di mettere i regolamenti in italiano nei propri giochi..solo che forse stampare regolamenti costa di più che inserire 2 byte di informazioni in un telefonino..

Adesso qualcuno grazie al lavoro gratuito della Tana stanno iniziando a metterlo (vedi la Abacus Spiele), ma solo perchè rappresenta una possibilità in più per loro, e non una necessità..se il nostro mercato diventerà tale da non poter essere tralasciato ecco che per incanto tutti si preoccuperebbero di mettere i regolamenti in italiano.. questo è un panorama che nell'immediato futuro non potrà prospettarsi..ma qualcosa in meglio secondo me sta succedendo, grazie per esempio al lavoro dei Goblin o ad alcune case come la Nexus che collaborano strettamente con produttori stranieri per localizzare i giochi nella nostra lingua.

Ma questo ovviamente, per tornare in argomento, non può essere un motivo di "invalidità" per un gioco..lo dicevo "pour parler" (tanto per usare un surrogato linguistico straniero) visto che mi tocca sul vivo..
« Ardo dal desiderio di spiegare, e la mia massima soddisfazione è prendere qualcosa di ragionevolmente intricato e renderlo chiaro passo dopo passo. È il modo più facile per chiarire le cose a me stesso. »
(Isaac Asimov)

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Re: Il Limite dell'Etica ....

Messaggioda IlProfessore » 5 dic 2006, 4:07

Zollone ha scritto:

theclapofonehand ha scritto:
si delega spesso al povero giocatore la revisione delle regole,


Questo è vero, ma non vale, a mio modesto parere, per tutti gli editori, ma in particolare, guarda caso, per l'editore che tu citi: FFG



...secondo me, invece, si può trovare anche di peggio della FFG... :blush_sm:
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Re: Il Limite dell'Etica ....

Messaggioda rporrini » 5 dic 2006, 9:24

Blerpa ha scritto:Ma i manuali grossi, dettagliati di una volta dove sono finiti?


Su questo punto ho da dire un paio di cosette.

1) Il 95% dei lettori di questo thread, se tiro fuori un manuale di più di 10 pagine, comincia il lamento: ma nooo, questo gioco è troppo diffiiiicile, è troppo lungo da imparaaaare, è troppo lungo da giocaaaare, e belati del genere.

2) I manuali erano sì grossi, sì dettagliati, ma non altrettanto precisi. Più regole non portavano a meno, ma a più FAQ, interpretazioni ed errata dei giochi attuali. Basti dire che ASL (il gioco che porto sempre ad esempio in casi di "manualoni") ha una mailing list (di cui sono membro) destinata alle FAQ e alle errata. Questa mailing list genera dai 5 ai 50 post giornalieri che quantomeno richiedono (e forniscono) chiarimenti.
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Re: Il Limite dell'Etica ....

Messaggioda Galdor » 5 dic 2006, 12:29

Blerpa ha scritto:le lingue più importanti al mondo sono:

Inglese, Spagnolo, Francese, Tedesco, Cinese, Arabo e Giapponese.

Questa è un'idea molto soggettiva sull'"importanza" delle lingue...
..infatti l'Esalingue (le 6 lingue delle UN) non sono certamente quelle, ma Inglese, Spagnolo, Francese, Cinese, Arabo e RUSSO (niente Giappone nè Germania ;) ).
Solo per fare un esempio.
In generale comunque direi che l'"importanza" di una lingua deriva da molti fattori ed è relativa all'argomento: non esiste un'importanza assoluta.
Volete un esempio?
Osservate qual'è la lingua più diffusa in Formula1: dai Finlandesi ai Giapponesi tutti si sforzano di parlarla.. :lol:.
E nel calcio? Da Fatih Terim (Turco) ad Altafini (Argentino) a Beckenbauer (Tedesco) a chi vi pare, indipendentemente che abbia giocato in Italia oppure no, guardate un pò che lingua parlano tutti?

Questo è solo per dire che l'importanza della lingua deriva dall'importanza che ha la materia in questione in quel dato paese.. :-?
Evidentemente non siamo considerati rilevanti come Mercato Ludico: se ci fossero milioni di potenziali acquirenti italiani vedreste i manuali di giochi finlandesi anche in dialetto livornese!! (per la felicità di Zollone :rotfl: )
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Messaggioda Blerpa » 5 dic 2006, 14:13

Se è per il finlandese vi aiuto io! :lol:

Sarà, ma alla fine non vedo l'italiano fra l'esalingue, Galdor.

Sinceramente preferisco i manualoni esaurienti e lunghi alla carta velina stile *manuale* (sic!) della Steve Jackson Games. 8)
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Messaggioda Galdor » 5 dic 2006, 15:02

Blerpa ha scritto:Sarà, ma alla fine non vedo l'italiano fra l'esalingue, Galdor.

Vero. Ma è anche vero -come cercavo di dire nel mio post- che l'Italiano è la Lingua semi-ufficiale della Formula1, del Calcio Internazionale, del Motomondiale, della Moda, ecc..
Quando una data materia ha l'Italia come punto di riferimento è ovvio che l'Italiano diventi la lingua + diffusa in quel settore... ;)
Purtroppo nel settore ludico -evidentemente- non siamo ancora (o non più) all'avanguardia come in altri campi. :roll:
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Messaggioda linx » 5 dic 2006, 17:44

Sono d'accordo con Galdor. Per la lingua tutto e relativo. Sappiamo tutti bene perchè troviamo il tedesco e non l'italiano.

Concordo anche con Porrini che lungo non vuol dire chiaro. Spesso trovi regole ripetute più volte in più paragrafi e regole dette solo una volta ma, a modo loro importanti, che fai fatica a trovare disperse in tutto quel popò di carta. Il manuale della Guerra dell'Anello è un esempio calzante di quest'ultima affermazione: spesso mi ricordo qualcosa che dovrebbe essere applicato in tal modo ma nell'insicurezza perdo un sacco di tempo a cercare dove cavolo avevo letto quella regola di seconda categoria.
Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".
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Messaggioda Zollone » 5 dic 2006, 21:27

Vado OT

Galdor ha scritto:in dialetto livornese!! (per la felicità di Zollone)


Sono contento che tu ti preoccupi di diffondere il gioco in vernacolo labronico, che peraltro non favello (e nemmeno ci tengo). Piuttosto mi preoccuperei della traduzione in "pisese", pardon, pisano, visto che parlate un po' strano e, soprattutto, forbito:

http://www.stilepisano.it/immagini13/Proverbi_pisani%20.htm

:lol:

Galdor ha scritto:Quando una data materia ha l'Italia come punto di riferimento è ovvio che l'Italiano diventi la lingua + diffusa in quel settore... ;)

Concordo vedi ad esempio la Chiesa Cattolica Romana. ;)
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