INCLUSIVITÀ

Sproloqui e chicche varie - Il forum della Tana dei Goblin ha tutto sui giochi in scatola, di ruolo e di società

Moderatori: Sephion, pacobillo, Dera

Re: INCLUSIVITÀ

Messaggioda arkonnen » 23 nov 2017, 14:52

Francis_Ford_Fiesta ha scritto:Io credo che se tu vuoi spostare il discorso canadese qui in Italia devi puntare su altri argomenti per quanto riguarda l'inclusività. Ti faccio un esempio: quanti disabili vedete alle grandi convention di gdt? Sono accessibili, sono attrezzate, una donna con un bambino piccolo ha dei posti adatti per allattare o cambiare suo figlio?

L'inclusività è fare in modo di adattarsi a tutte le variabili umane, un codice di condotta resta un codice di condotta, che sarà sempre giusto, ma non è quello che aumenta l'inclusività in senso stretto.

Hai ragione ci sono anche altre realtà che non ho preso in considerazione, rimango dell'idea però che donne e omosessuali siano anche loro discriminati nel nostro mondo.

Mezzo in Italia, mezzo in Inghilterra

Offline arkonnen
Babbano
Babbano

Avatar utente
 
Messaggi: 32
Iscritto il: 27 marzo 2017
Goblons: 0.00
Località: Milano
Utente Bgg: Arkonnen7
Facebook: michele7marotta
Mercatino: arkonnen

Re: INCLUSIVITÀ

Messaggioda Francis_Ford_Fiesta » 23 nov 2017, 14:54

Certo, ma non è che se scrivi su un muro non siate omofobi o sessisti cambi le cose, lì è richiesto un cambiamento sociale che ahimè non vedremo in questa generazione, forse forse tra due.

Inviato dal mio PRA-LX1 utilizzando Tapatalk
See you Space Cowboy...
Offline Francis_Ford_Fiesta
Gran Maestro
Gran Maestro

Avatar utente
 
Messaggi: 1229
Iscritto il: 17 settembre 2015
Goblons: 40.00
Località: Roma
Utente Bgg: Francis Ford Fiesta
Board Game Arena: Francis Ford Fiesta
Yucata: Ornstein
Mercatino: Francis_Ford_Fiesta

Re: INCLUSIVITÀ

Messaggioda drpbrock » 23 nov 2017, 15:56

Discussione interessante. Troppo lunga per commentare tutto ma in generale mi sembra di riconoscere un pattern mentale del tipo: “nel nostro ambiente non succede, in 30anni non ho mai visto nulla del genere, etc).
Posto che per motivi sociali e culturali il mondo anglosassone usa altri metri di valutazione, siamo davvero sicuri che non ci sia bisogno di parlarne?
I fatti di cronaca dell’ultimo mese e le testimonianze di episodi del genere anche in ambito ludico non dovrebbero indurre una riflessione un po’ più profonda di un certo minimizzare che ho letto in questi interventi?
Forse è una questione di sensibilità, forse di gap culturale o diversità culturale ma questo prendere le distanze generale mi turba parecchio.


Inviato dal mio iPad utilizzando Tapatalk

竜が我が敵を喰らう - Dragon, consume my foes

Offline drpbrock
Iniziato
Iniziato

Avatar utente
 
Messaggi: 362
Iscritto il: 16 gennaio 2013
Goblons: 200.00
Località: Bertonico, Lodi
Utente Bgg: drpbrock
Facebook: dadoincantato
Twitter: drpbrock
Mercatino: drpbrock

Re: INCLUSIVITÀ

Messaggioda Francis_Ford_Fiesta » 23 nov 2017, 16:04

Parlo per me dicendo che o si parla di discriminazione e molestie o di inclusività negli ambienti gdt. Per ora si stanno accavallando due discussioni diverse.

Inviato dal mio PRA-LX1 utilizzando Tapatalk
See you Space Cowboy...
Offline Francis_Ford_Fiesta
Gran Maestro
Gran Maestro

Avatar utente
 
Messaggi: 1229
Iscritto il: 17 settembre 2015
Goblons: 40.00
Località: Roma
Utente Bgg: Francis Ford Fiesta
Board Game Arena: Francis Ford Fiesta
Yucata: Ornstein
Mercatino: Francis_Ford_Fiesta

Re: INCLUSIVITÀ

Messaggioda Morg » 23 nov 2017, 16:05

Morg ha scritto:Uno stralcio sull'argomento che ho trovato, per così dire, interessante. Il neretto è mio.

Di Vincenzo Masini
[...]Il latore del doppio legame è anch’egli prigioniero del medesimo doppio legame strutturato nel suo egocentrismo e non riesce nemmeno a rendersi conto del proprio atteggiamento ipocrita.

Egli bada costantemente ad usare un linguaggio che non faccia sentire nessuno escluso, sminuito o svalutato, evita di riferire argomentazioni che si riferiscono ad un gruppo demografico (o a qualunque minoranza), modifica per compiacenza o per ideologia espressioni verbali che possono farlo apparire insensibile ai diritti della minoranza (dirà ministra per rispetto al movimento femminile nato come minoranza), non userà espressioni come “handicappato” o “ritardato” sostituendole con disabile, non si esprimerà con affermazioni religiose o simboli che possono offendere altre religioni, adopererà termini neutri per non perdere la faccia sbagliando interpretazioni di gender (“esci con qualcuno?” al posto di “hai la ragazza?”), non userà espressioni ritenute squalificanti per alcune professioni (becchino diventa operatore cimiteriale, spazzino diventa operatore ecologico, bidello diventa operatore scolastico…), si sforzerà di non apparire scorretto con barzellette che riguardano razza, classe, sessualità, età, genere, o abilità fisica e, ovviamente, cercherà sempre di parlare bene di tutte le minoranze.

Se questi atteggiamenti fossero solo indice di buona educazione non avremmo i giganteschi problemi psicologici e relazionali che il loro uso ha prodotto.

In primo luogo limitando implicitamente la libertà di pensiero, ovvero la riflessione personale ( la Ragione) su temi come immigrazione, sicurezza, differenze di civiltà, di origine geografica e razziale, omosessualità, gender mainstreaming, domande esistenziali e fedi religiose inducendo la sensazione che si stiano affrontando dei tabù per il ciclo attuale della globalizzazione che deve rendere tutto indifferenziato.

La dittatura del relativismo che sta alle spalle del politicamente corretto mira ad un progetto di riscrittura della mentalità e della società in chiave ipocrita e burocratica per neutralizzare sia i riferimenti ideali sia la relazionalità autentica.


In secondo luogo illudendo le minoranze di una loro piena accettazione attraverso l’opposizione ad una impalpabile maggioranza che le emarginerebbe perché razzista. omofoba, rozza, fascista, oscurantista e oppressiva. Quando il processo di opposizione è avviato esso non ha più fine perché ciascuna minoranza dovrà fare proselitismo per essere accettata dalla maggioranza e diventare essa stessa maggioranza. Il processo è dunque doppiamente ipocrita: i sostenitori dei diritti delle minoranze istigano al linguaggio politicamente corretto ma non modificano nulla del loro stile di vita e di relazione con le minoranze attribuendo a chiunque ponga resistenze al suo linguaggio politicamente corretto la responsabilità della non accettazione delle minoranze e, contemporaneamente, lottando per l’affermazione formale dei diritti delle minoranze. Pur sapendo che tali diritti saranno negati fattivamente dal potere burocratico insensibile alle relazioni e incapace di individuare soluzione pratiche e concrete. I critici del politicamente corretto sono costretti a diventare minoranza nel relativismo universale e, ipocritamente, affermare essi stessi il diritto ad essere accettati anche e solo come forme folkloristiche appartenenti al passato di cui hanno nostalgia.
Io ripropongo perché mi preoccupa che nessuno abbia commentato.
Magari non interessa eh, può essere :asd:

Sent from my LG-D722 using Tapatalk
In Ludo Veritas
Offline Morg
Goblin
Goblin

Avatar utente
TdG Editor
 
Messaggi: 6773
Iscritto il: 09 novembre 2012
Goblons: 110.00
Località: Pavia/Magenta
Utente Bgg: Morg87
Board Game Arena: Morg
Mercatino: Morg
Sono stato alla Gobcon 2016 Io gioco col viola Ho partecipato ad una lettura condivisa dei Goblins Il Signore Degli Anelli fan Ho contribuito alla Visibility della Play 2016! I love American

Re: INCLUSIVITÀ

Messaggioda drpbrock » 23 nov 2017, 16:06

Francis_Ford_Fiesta ha scritto:Parlo per me dicendo che o si parla di discriminazione e molestie o di inclusività negli ambienti gdt. Per ora si stanno accavallando due discussioni diverse.

Inviato dal mio PRA-LX1 utilizzando Tapatalk


Io credo siano correlate. Lo dico sinceramente. Siamo immersi in bias culturali enormi e non ci accorgiamo di quanto sia grande il grado di sovrapposizione di questi due temi.


Inviato dal mio iPad utilizzando Tapatalk

竜が我が敵を喰らう - Dragon, consume my foes

Offline drpbrock
Iniziato
Iniziato

Avatar utente
 
Messaggi: 362
Iscritto il: 16 gennaio 2013
Goblons: 200.00
Località: Bertonico, Lodi
Utente Bgg: drpbrock
Facebook: dadoincantato
Twitter: drpbrock
Mercatino: drpbrock

Re: INCLUSIVITÀ

Messaggioda drpbrock » 23 nov 2017, 16:12

Morg ha scritto:
Morg ha scritto:Uno stralcio sull'argomento che ho trovato, per così dire, interessante. Il neretto è mio.

Di Vincenzo Masini
[...]Il latore del doppio legame è anch’egli prigioniero del medesimo doppio legame strutturato nel suo egocentrismo e non riesce nemmeno a rendersi conto del proprio atteggiamento ipocrita.

Egli bada costantemente ad usare un linguaggio che non faccia sentire nessuno escluso, sminuito o svalutato, evita di riferire argomentazioni che si riferiscono ad un gruppo demografico (o a qualunque minoranza), modifica per compiacenza o per ideologia espressioni verbali che possono farlo apparire insensibile ai diritti della minoranza (dirà ministra per rispetto al movimento femminile nato come minoranza), non userà espressioni come “handicappato” o “ritardato” sostituendole con disabile, non si esprimerà con affermazioni religiose o simboli che possono offendere altre religioni, adopererà termini neutri per non perdere la faccia sbagliando interpretazioni di gender (“esci con qualcuno?” al posto di “hai la ragazza?”), non userà espressioni ritenute squalificanti per alcune professioni (becchino diventa operatore cimiteriale, spazzino diventa operatore ecologico, bidello diventa operatore scolastico…), si sforzerà di non apparire scorretto con barzellette che riguardano razza, classe, sessualità, età, genere, o abilità fisica e, ovviamente, cercherà sempre di parlare bene di tutte le minoranze.

Se questi atteggiamenti fossero solo indice di buona educazione non avremmo i giganteschi problemi psicologici e relazionali che il loro uso ha prodotto.

In primo luogo limitando implicitamente la libertà di pensiero, ovvero la riflessione personale ( la Ragione) su temi come immigrazione, sicurezza, differenze di civiltà, di origine geografica e razziale, omosessualità, gender mainstreaming, domande esistenziali e fedi religiose inducendo la sensazione che si stiano affrontando dei tabù per il ciclo attuale della globalizzazione che deve rendere tutto indifferenziato.

La dittatura del relativismo che sta alle spalle del politicamente corretto mira ad un progetto di riscrittura della mentalità e della società in chiave ipocrita e burocratica per neutralizzare sia i riferimenti ideali sia la relazionalità autentica.


In secondo luogo illudendo le minoranze di una loro piena accettazione attraverso l’opposizione ad una impalpabile maggioranza che le emarginerebbe perché razzista. omofoba, rozza, fascista, oscurantista e oppressiva. Quando il processo di opposizione è avviato esso non ha più fine perché ciascuna minoranza dovrà fare proselitismo per essere accettata dalla maggioranza e diventare essa stessa maggioranza. Il processo è dunque doppiamente ipocrita: i sostenitori dei diritti delle minoranze istigano al linguaggio politicamente corretto ma non modificano nulla del loro stile di vita e di relazione con le minoranze attribuendo a chiunque ponga resistenze al suo linguaggio politicamente corretto la responsabilità della non accettazione delle minoranze e, contemporaneamente, lottando per l’affermazione formale dei diritti delle minoranze. Pur sapendo che tali diritti saranno negati fattivamente dal potere burocratico insensibile alle relazioni e incapace di individuare soluzione pratiche e concrete. I critici del politicamente corretto sono costretti a diventare minoranza nel relativismo universale e, ipocritamente, affermare essi stessi il diritto ad essere accettati anche e solo come forme folkloristiche appartenenti al passato di cui hanno nostalgia.
Io ripropongo perché mi preoccupa che nessuno abbia commentato.
Magari non interessa eh, può essere :asd:

Sent from my LG-D722 using Tapatalk
Commento: personalmente mi sembra una tesi un filo complottista e non capisco dove voglia arrivare. Sdoganare la parola "negro" o "ritardato" solo per sentirsi liberi da catene illusorie di una millantata cultura di massa?

Inviato dal mio SM-G925F utilizzando Tapatalk

竜が我が敵を喰らう - Dragon, consume my foes

Offline drpbrock
Iniziato
Iniziato

Avatar utente
 
Messaggi: 362
Iscritto il: 16 gennaio 2013
Goblons: 200.00
Località: Bertonico, Lodi
Utente Bgg: drpbrock
Facebook: dadoincantato
Twitter: drpbrock
Mercatino: drpbrock

Re: INCLUSIVITÀ

Messaggioda Francis_Ford_Fiesta » 23 nov 2017, 16:25

Io continuo a pensare che si stia facendo un uso sbagliato (nel mondo di oggi) del termine "politicamente corretto". Molto spesso vedo persone che calpestano diritti fondamentali dell'uomo/donna perché: uffa che palle questo politically correct!

Inviato dal mio PRA-LX1 utilizzando Tapatalk
See you Space Cowboy...
Offline Francis_Ford_Fiesta
Gran Maestro
Gran Maestro

Avatar utente
 
Messaggi: 1229
Iscritto il: 17 settembre 2015
Goblons: 40.00
Località: Roma
Utente Bgg: Francis Ford Fiesta
Board Game Arena: Francis Ford Fiesta
Yucata: Ornstein
Mercatino: Francis_Ford_Fiesta

Re: INCLUSIVITÀ

Messaggioda Morg » 23 nov 2017, 16:32

drpbrock ha scritto:Commento: personalmente mi sembra una tesi un filo complottista e non capisco dove voglia arrivare. Sdoganare la parola "negro" o "ritardato" solo per sentirsi liberi da catene illusorie di una millantata cultura di massa?

Inviato dal mio SM-G925F utilizzando Tapatalk


Direi che non hai centrato il punto, che non è certo sdoganare la parola "negro"(che tra l'altro era già storicamente di uso comune e sarebbe quindi nel caso da RI-sdoganare), ma uscire dal vortice di questa nuova moda dell'orientamento perbenista e politicallycorrettista e metterne in luce criticità, incoerenze e pericoli, anche proprio dal punto di vista sociale, inficiando proprio la relazionalità a livello personale cercando di difenderla falsamente ad un macro-livello più ampio.
In Ludo Veritas
Offline Morg
Goblin
Goblin

Avatar utente
TdG Editor
 
Messaggi: 6773
Iscritto il: 09 novembre 2012
Goblons: 110.00
Località: Pavia/Magenta
Utente Bgg: Morg87
Board Game Arena: Morg
Mercatino: Morg
Sono stato alla Gobcon 2016 Io gioco col viola Ho partecipato ad una lettura condivisa dei Goblins Il Signore Degli Anelli fan Ho contribuito alla Visibility della Play 2016! I love American

Re: INCLUSIVITÀ

Messaggioda drpbrock » 23 nov 2017, 16:37

Morg ha scritto:
drpbrock ha scritto:Commento: personalmente mi sembra una tesi un filo complottista e non capisco dove voglia arrivare. Sdoganare la parola "negro" o "ritardato" solo per sentirsi liberi da catene illusorie di una millantata cultura di massa?

Inviato dal mio SM-G925F utilizzando Tapatalk


Direi che non hai centrato il punto, che non è certo sdoganare la parola "negro"(che tra l'altro era già storicamente di uso comune e sarebbe quindi nel caso da RI-sdoganare), ma uscire dal vortice di questa nuova moda dell'orientamento perbenista e politicallycorrettista e metterne in luce criticità, incoerenze e pericoli, anche proprio dal punto di vista sociale, inficiando proprio la relazionalità a livello personale cercando di difenderla falsamente ad un macro-livello più ampio.
Trovo molto più pericoloso ed incoerente continuare in attggiamenti discostanti ed elitari in un mondo globalizzato.

Inviato dal mio SM-G925F utilizzando Tapatalk

竜が我が敵を喰らう - Dragon, consume my foes

Offline drpbrock
Iniziato
Iniziato

Avatar utente
 
Messaggi: 362
Iscritto il: 16 gennaio 2013
Goblons: 200.00
Località: Bertonico, Lodi
Utente Bgg: drpbrock
Facebook: dadoincantato
Twitter: drpbrock
Mercatino: drpbrock

Re: INCLUSIVITÀ

Messaggioda arkonnen » 23 nov 2017, 16:46

Morg ha scritto:In primo luogo limitando implicitamente la libertà di pensiero, ovvero la riflessione personale ( la Ragione) su temi come immigrazione, sicurezza, differenze di civiltà, di origine geografica e razziale, omosessualità, gender mainstreaming, domande esistenziali e fedi religiose inducendo la sensazione che si stiano affrontando dei tabù per il ciclo attuale della globalizzazione che deve rendere tutto indifferenziato.

Ripeto che io non trovo che ci siano limitazioni alla libertà di pensiero, ne stiamo parlando appunto, in quali spazi è un altro discorso.. parlane qua su un forum che prevede proprio questo tipo di interazione è la scelta che trovo migliore.. Se senti che il tuo pensiero è limitato perchè chiedo di non fare battutine penso che stiamo parlando di due cose diverse. Una è la sfera privata dove se sei un sostenitore del governo Duerte nelle Filippine non mi trovo d'accordo con te, l'altra è la sfera pubblica in cui non è che ci meniamo appena ci incontriamo.. Magari accettiamo entrambi di parlare d'altro che ci accomuni.

Morg ha scritto:La dittatura del relativismo che sta alle spalle del politicamente corretto mira ad un progetto di riscrittura della mentalità e della società in chiave ipocrita e burocratica per neutralizzare sia i riferimenti ideali sia la relazionalità autentica.

In secondo luogo illudendo le minoranze di una loro piena accettazione attraverso l’opposizione ad una impalpabile maggioranza che le emarginerebbe perché razzista. omofoba, rozza, fascista, oscurantista e oppressiva. Quando il processo di opposizione è avviato esso non ha più fine perché ciascuna minoranza dovrà fare proselitismo per essere accettata dalla maggioranza e diventare essa stessa maggioranza. Il processo è dunque doppiamente ipocrita: i sostenitori dei diritti delle minoranze istigano al linguaggio politicamente corretto ma non modificano nulla del loro stile di vita e di relazione con le minoranze attribuendo a chiunque ponga resistenze al suo linguaggio politicamente corretto la responsabilità della non accettazione delle minoranze e, contemporaneamente, lottando per l’affermazione formale dei diritti delle minoranze. Pur sapendo che tali diritti saranno negati fattivamente dal potere burocratico insensibile alle relazioni e incapace di individuare soluzione pratiche e concrete. I critici del politicamente corretto sono costretti a diventare minoranza nel relativismo universale e, ipocritamente, affermare essi stessi il diritto ad essere accettati anche e solo come forme folkloristiche appartenenti al passato di cui hanno nostalgia.[/i]

Ovviamente non posso dire di ritrovarmi in questo quadro di "non modifica del mio stile di vita". Non perchè effettivamente io lo modifichi in maniera sostanziale (non vivo in una casa di fango senza elettricità come supporto alle popolazioni africane), ma perchè mi pongo il problema se farlo e di quanto.

Ho dovuto leggere il resto tipo 6 volte.. Ma alla fine mi son fermato su questa frase

Morg ha scritto:Pur sapendo che tali diritti saranno negati fattivamente dal potere burocratico insensibile alle relazioni e incapace di individuare soluzione pratiche e concrete.

Quindi non dovremmo agire in alcun modo?

Mezzo in Italia, mezzo in Inghilterra

Offline arkonnen
Babbano
Babbano

Avatar utente
 
Messaggi: 32
Iscritto il: 27 marzo 2017
Goblons: 0.00
Località: Milano
Utente Bgg: Arkonnen7
Facebook: michele7marotta
Mercatino: arkonnen

Re: INCLUSIVITÀ

Messaggioda Francis_Ford_Fiesta » 23 nov 2017, 16:49

Il problema è a monte, la gente è pigra, vive la vita nel suo microcosmo e si convince che il suo modo di vivere sia quello giusto. Se una legge dice di non dire "negro" la gente probabilmente lo farà, ma non si chiederà perché. Il problema è che le persone non si chiedono perché dire quello che dicono (o fare quello che fanno) è offensivo. Il lavoro che c'è da fare è elefantiaco perché prevede un'empatia che al mondo non hanno in tanti, ancora oggi c'è chi dice: ma che male c'è a dire negro?

L'unico modo è cominciare a mettere questi paletti, che sì sono ipocriti, superficiali, non incisivi, ma da qualche parte bisognerà pur cominciare. Non entro nel merito delle molestie sulle donne perché quello è un universo in cui gli uomini (e anche molte donne) non ci hanno ancora capito niente.

La libertà di pensiero è poter dire quello che si pensa ma in un range di educazione e comportamento socialmente accettabile, il dissenso deve essere sempre costruttivo. Se io domani mi svegliassi e cominciassi a dire che gli ebrei devono essere sterminati mi stareste a sentire perché io sto esprimendo la mia libertà di pensiero?
See you Space Cowboy...
Offline Francis_Ford_Fiesta
Gran Maestro
Gran Maestro

Avatar utente
 
Messaggi: 1229
Iscritto il: 17 settembre 2015
Goblons: 40.00
Località: Roma
Utente Bgg: Francis Ford Fiesta
Board Game Arena: Francis Ford Fiesta
Yucata: Ornstein
Mercatino: Francis_Ford_Fiesta

Re: INCLUSIVITÀ

Messaggioda Morg » 23 nov 2017, 17:08

arkonnen ha scritto:Ripeto che io non trovo che ci siano limitazioni alla libertà di pensiero, ne stiamo parlando appunto, in quali spazi è un altro discorso.. parlane qua su un forum che prevede proprio questo tipo di interazione è la scelta che trovo migliore.. Se senti che il tuo pensiero è limitato perchè chiedo di non fare battutine penso che stiamo parlando di due cose diverse. Una è la sfera privata dove se sei un sostenitore del governo Duerte nelle Filippine non mi trovo d'accordo con te, l'altra è la sfera pubblica in cui non è che ci meniamo appena ci incontriamo.. Magari accettiamo entrambi di parlare d'altro che ci accomuni.


Arkonnen ovvio che lo stralcio non è stato scritto in riferimento a "il post di Arkonnen in tana", ma ad un movimento di pensiero più ampio, molto in voga (più altrove che qui, per ora) in questo periodo e in cui il tuo post rientra per diversi numerosi aspetti.
Ed in quest'ottica pensare che un orientamento volto all'inasprimento di restrizioni/regolamentazioni sia neutro nei confronti delle conseguenze sulla percezione personale di cosa sia giusto/permesso/idoneo è a mio parere quantomeno ingenuo.

Più si regolamenta, arrivando all'eccesso di regolamentare comportamenti "normali", più si crea disagio e straniamento-> il contrario di quello che si vorrebbe ottenere.

Perchè parliamoci chiaro e terra terra, l'effetto finale è che ognuno prima di dire la sua ci pensa 12 volte, prima di "provarci" ci ragiona 3/4 giorni, prima di fare una battuta chiede l'aiuto da casa...col risultato che alla lunga uno: non dice la sua, non ci prova (VIETATO SCOPARE), non fa la battuta. Però ci guardiamo tutti sorridenti e beati. E ancora più repressi.


Quindi non dovremmo agire in alcun modo?

Al contrario, bisogna raddoppiare l'attenzione ai "paletti" che scegliamo di porre, non viviamo in un mondo senza leggi e senza morale come sembra leggendo alcuni spunti (e non mi riferisco a nessuno in particolare in questo thread).
In Ludo Veritas
Offline Morg
Goblin
Goblin

Avatar utente
TdG Editor
 
Messaggi: 6773
Iscritto il: 09 novembre 2012
Goblons: 110.00
Località: Pavia/Magenta
Utente Bgg: Morg87
Board Game Arena: Morg
Mercatino: Morg
Sono stato alla Gobcon 2016 Io gioco col viola Ho partecipato ad una lettura condivisa dei Goblins Il Signore Degli Anelli fan Ho contribuito alla Visibility della Play 2016! I love American

Re: INCLUSIVITÀ

Messaggioda Morg » 23 nov 2017, 17:13

Francis_Ford_Fiesta ha scritto:Il problema è a monte, la gente è pigra, vive la vita nel suo microcosmo e si convince che il suo modo di vivere sia quello giusto. Se una legge dice di non dire "negro" la gente probabilmente lo farà, ma non si chiederà perché. Il problema è che le persone non si chiedono perché dire quello che dicono (o fare quello che fanno) è offensivo. Il lavoro che c'è da fare è elefantiaco perché prevede un'empatia che al mondo non hanno in tanti, ancora oggi c'è chi dice: ma che male c'è a dire negro?

L'unico modo è cominciare a mettere questi paletti, che sì sono ipocriti, superficiali, non incisivi, ma da qualche parte bisognerà pur cominciare. Non entro nel merito delle molestie sulle donne perché quello è un universo in cui gli uomini (e anche molte donne) non ci hanno ancora capito niente.

La libertà di pensiero è poter dire quello che si pensa ma in un range di educazione e comportamento socialmente accettabile, il dissenso deve essere sempre costruttivo. Se io domani mi svegliassi e cominciassi a dire che gli ebrei devono essere sterminati mi stareste a sentire perché io sto esprimendo la mia libertà di pensiero?


Mi spiace ripetermi, ma visto che siamo partiti da lì:

Quindi erano vietati:
• comportamenti insultanti, aggressivi, offensivi e denigratori (qui la traduzione significa anche sminuire il valore di una persona) anche con post su social network
• stalking
• provarci se non richiesto-voluto
• fotografie se le persone non le desideravano (con mio grosso rammarico visto che era proprio quello che ero chiamato a fare), che rendessero persone ridicule o le prendessero in giro
• qualunque altra cosa non rendesse piacevole le giornate di convention ad un altro


Abbiamo in ordine:
- diffamazione
- stalking
- molestie (perchè spero bene che il livello a cui si fa riferimento sia quello della molestia)
- violazione della privacy (opinabile)
- frase ridicolmente vaga

Ergo stiamo parlando di comportamenti che a diversi livelli vengono già riconosciuti come reati, nel mondo reale attuale. Proprio questo in cui viviamo.

Il problema non è combattere i comportamenti scorretti, il problema è far diventare reato una scoreggia perchè infastidisce il giocatore a fianco (e farla passare pure per una legge illuminata a difesa dei diritti umani).
In Ludo Veritas
Offline Morg
Goblin
Goblin

Avatar utente
TdG Editor
 
Messaggi: 6773
Iscritto il: 09 novembre 2012
Goblons: 110.00
Località: Pavia/Magenta
Utente Bgg: Morg87
Board Game Arena: Morg
Mercatino: Morg
Sono stato alla Gobcon 2016 Io gioco col viola Ho partecipato ad una lettura condivisa dei Goblins Il Signore Degli Anelli fan Ho contribuito alla Visibility della Play 2016! I love American

Re: INCLUSIVITÀ

Messaggioda Francis_Ford_Fiesta » 23 nov 2017, 17:17

Ma su questo io sono d'accordo con te, se leggi la prima pagina anche io non trovo utile il documento allegato da arkonnen. Poi la discussione si è spostata leggermente e ti dico che in questo periodo storico molte persone si stanno prendendo libertà pericolose in nome della libertà di pensiero.
See you Space Cowboy...
Offline Francis_Ford_Fiesta
Gran Maestro
Gran Maestro

Avatar utente
 
Messaggi: 1229
Iscritto il: 17 settembre 2015
Goblons: 40.00
Località: Roma
Utente Bgg: Francis Ford Fiesta
Board Game Arena: Francis Ford Fiesta
Yucata: Ornstein
Mercatino: Francis_Ford_Fiesta

PrecedenteProssimo

Torna a Sproloqui e chicche varie

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti