Italiano questo sconosciuto

Discussioni su tutto ciò che circonda il mondo dei giochi e che non trova spazio nelle altre sezioni del forum, come classifiche e collezioni ma anche discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

Moderatori: Cippacometa, Sephion, Rage, pacobillo

Vi piacerebbe riportare l'italiano ai fasti di un tempo?

Sondaggio concluso il 21 ott 2005, 20:12

Si, mi inorgoglirebbe e magari potrei comprare un Twilight Imperium in italiano!
10
45%
Si, ma sarebbe troppo difficile per la sua poca diffusione meglio imparare l'inglese
5
23%
No, ormai non è più adatto ad un ruolo internazionale
2
9%
No, anzi sarebbe peggio, diventeremmo ancora più oziosi e provinciali cullandoci sul nostro ritrovato italiano
5
23%
 
Voti totali : 22

Italiano questo sconosciuto

Messaggioda randallmcmurphy » 13 ott 2005, 17:53

Prendo spunto da una discussione fatta in precedenza per riflettere un attimo sulla povertà di noi italiani.
Una delle lingue più prestigiose della storia del mondo che ormai nei giochi (e non solo) viene anche dopo il pakistano (con tutto il rispetto per il fratello di Teo Mammuccari).
Stiamo sacrificando sull'altare dell'inglese e degli sms molte particolarità della nostra lingua e quindi della nostra varietà per assoggettarci all'uso comune.
HO VISTO COSE CHE VOI UMANI..ecc ecc. Ragazzi che scrivono in temi scolastici xchè invece di perchè o magari settare o postare.
Che l'inglese sia importante non c'è dubbio.
Che le abbreviazioni possano essere utili in alcuni casi è logico,ma c'è bisogno di ridurci così?
Sono un retrogrado o c'è qualcuno che crede ancora che l'italiano vada salvaguardato?
Oppure ormai non facciamo testo a livello di marketing internazionale e quindi non frega più a nessuno della lingua di Dante e un guadagno di tempo e spazio val bene qualche neologismo o qualche assurdo sintattico?
Ultima modifica di randallmcmurphy il 14 ott 2005, 20:12, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Raistlin » 13 ott 2005, 18:01

Quoto in toto anche se mi sa che non ha molto a che vedere con lo spirito di questo forum, senza offesa :)

Comunque abbreviazioni, 'k' al posto delle 'c' e amenità varie dell'epoca attuale rappresentano perfettamente uno dei tanti aspetti dell'involuzione che sempre più a mio avviso sta colpendo la moderna società, fatta di mode insensate e sciocche omologazioni...
Ok, sono piccolezze, ma ogni viaggio parte con un piccolo passo, come scrisse qualcuno più saggio di me...

Sono additato anche io spesso come retrogrado ma, per quanto mi riguarda, mi sento addirittura fiero di esserlo in determinate circostanze e soprattutto quando mi ritrovo poi davanti l'esito e i risultati delle azioni di coloro che millantano la propria emancipazione... (ehm, ok non vado OT :))

Che tristezza...
Ultima modifica di Raistlin il 13 ott 2005, 19:33, modificato 1 volta in totale.
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Re: Italiano questo sconosciuto

Messaggioda Jones » 13 ott 2005, 18:10

randallmcmurphy ha scritto:xchè invece di perchè

e magari sbagliano l'accento su perchè invece di perché..... :twisted: ;)

Eh, eh, come questione filosofica non male, anche se non riguarda i giochi! :grin:

Sono d'accordo con te come principio, ma non penso che stiamo veramente sacrificando l'italiano. Sicuramente c'è molta ignoranza, ma stiamo solo facendo quello che si è fatto finora: lo stiamo "mutando" per adattarlo alle nostre esigenze.

Tu piangi Dante ma mica scrivi/parli come lui e nemmeno come scriveva/ parlava tuo nonno quando aveva la tua età, eppure riesci ad essere grammaticalmente corretto. ;)
Questo perché l'italiano muta come mutano i tempi, gli usi e i costumi, e non c'è niente di cui stupirsi.
Semmai c'è da vergognarsi di come molti giovani siano ignoranti in fatto di grammatica e lessico e non sappiano distinguere tra ciò che è corretto, ciò che è neologismo e ciò che è str...ata.

PS: Non mi preoccupo affatto che l'italiano venga dopo il Pakistano nel manuale di un gioco, mi preoccupo se nel 2005 molti giocatori piangono perché non vengono tradotti i giochi visto che non sanno (o forse non vogliono?) leggersi 5 paginette di un manuale in inglese...
Ultima modifica di Jones il 13 ott 2005, 18:19, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda randallmcmurphy » 13 ott 2005, 18:14

no no nessuna offesa..so che la tematica non è propria del forum, ma il mio sfogo veniva dopo una discussione sulle traduzioni, e il vedere l'italiano ridotto ai minimi termini e mai tradotto nelle versioni originali dei giochi mi faceva riflettere sul fatto che gli stessi italiani lo bistrattano e che la sua povertà e la sua incapacità di "muovere" i capitali fa si che non si realizzino versioni nella nostra lingua delle più belle produzioni ludiche mondiali.
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Messaggioda linx » 13 ott 2005, 19:03

Ultimamente mi ritrovo sempre d'accordo con Jones che mi ruba le parole di bocca.
Per quanto io ami parlare un italiano perfetto e mi trovi infastidito da chi non lo fa, trovo che la nostra lingua, internazionalmente parlando, sia pressochè inutile.
E' molto più proficuo sviluppare la propria conoscenza dell'inglese che approfondire quella dell'italiano.

Trovo invece molto bello l'utilizzo di continui neologismi e parole create ad hoc per ogni situazione.
Spesso mi trovo a parlare volontariamente in modo "scorreggiuto" per puro diletto. Il problema è che chi mi sente a volte pensa che quello sia in relatà il modo corretto di dire le cose... :oops:
Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".
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Re: Italiano questo sconosciuto

Messaggioda Cippacometa » 13 ott 2005, 19:19

Jones ha scritto:PS: Non mi preoccupo affatto che l'italiano venga dopo il Pakistano nel manuale di un gioco, mi preoccupo se nel 2005 molti giocatori piangono perché non vengono tradotti i giochi visto che non sanno (o forse non vogliono?) leggersi 5 paginette di un manuale in inglese...


Parla quello che s'è comprato Heroscape tradotto (male!) in Italiano!!! :lol: :lol: :lol:
Gnègne-gnègne-gnèèèèèèèèèèèègneeeeee! :twisted:

A parte tutto, noto con orrore e disappunto che financo nella Tana non si scappa alle sgrammaticature ed agli strafalcioni ortografico/grammaticali... non parlo tanto dei post nei forum, quanto delle recensioni, che vengono pubblicate (ed ovviamente scritte) piene zeppe di errori (l'orrendo invece di po' è tra i più frequenti). Quel che mi stupisce, e l'ho detto già diverse volte, è che in teoria tali recensioni dovrebbero essere lette, vagliate ed eventualmente corrette dagli Amministratori (e dal sottoscritto) prima di essere messe in linea... e invece partono strafalcionate e poi mi tocca rileggerle tutte e correggerle... lo devo beccà un giorno il mettitore in linea strafalcionofilo! :evil:
Agli inizi della Tana ho inviato non so quanti post per affrontare il problema, che però hanno dato, a quanto pare, scarso esito (a parte l'apparizione della frase in neretto all'inizio della scheda per inserire le recensioni).

Vabbè, scusate lo sfogo, ma come avrete capito:
1) Non disdegno l'evoluzione della lingua italiana con l'inserimento di nuovi vocaboli, derivati dall'Inglese o da altri idiomi vivi o morti. Se così non fosse, dovremmo chiamare il telefono "apparecchio che trasmette dei suoni attraverso un filo", oppure un post dovremmo chiamarlo "messaggio su supporto elettronico visualizzato all'interno di un forum (latino) virtuale sulla rete globale (internet)".
2) Non sopporto le sgrammaticature, gli strafalcioni, la punteggiatura assente o messa a caso, etc. È più forte di me, mi dà ai nervi!
3) Odio la maniera di scrivere coi "xchè", le "k" al posto di ch, etc.
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Messaggioda Galdor » 13 ott 2005, 19:27

randallmcmurphy ha scritto:no no nessuna offesa..so che la tematica non è propria del forum, ma il mio sfogo veniva dopo una discussione sulle traduzioni, e il vedere l'italiano ridotto ai minimi termini e mai tradotto nelle versioni originali dei giochi mi faceva riflettere sul fatto che gli stessi italiani lo bistrattano e che la sua povertà e la sua incapacità di "muovere" i capitali fa si che non si realizzino versioni nella nostra lingua delle più belle produzioni ludiche mondiali.

I manuali non vengono tradotti in italiano per colpa del mercato ludico italiano che ristagna...non certo per la lingua italiana! ;)

Per quanto riguarda la non-voglia di imparare l'inglese, beh, questa fa parte (per fortuna!*) della nostra cultura: la nostra scuola di doppiatori cinematografici è una delle più importanti al mondo...e questo perchè noi doppiamo i film, mentre nelle altre nazioni li sottotitolano e basta (e così imparano meglio l'inglese). 8)

*Dico "per fortuna" perchè ad un dominio linguistico spesso si accompagna un dominio culturale...e questo non mi pare condivisibile. L'Esperanto è stata una bella invenzione, ma -purtroppo- pesantemente osteggiata dagli USA..e così non ha avuto seguito. :-? (ma tutto questo è OT)
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Re: Italiano questo sconosciuto

Messaggioda Jones » 13 ott 2005, 19:51

Cippacometa ha scritto:Parla quello che s'è comprato Heroscape tradotto (male!) in Italiano!!!
Gnègne-gnègne-gnèèèèèèèèèèèègneeeeee!


Maledetto!!! :evil: Non solo ti umilierò ad Heroscape ma ti farò notare tutta la partita i tuoi errori visto che ami quel tipo di giocatori!!! :twisted:

..... cmq (scusate l'abbreviazione ma quando è comodo è comodo!) le traduzioni italiane è meglio che non ci siano se sono fatte male (vedi Heroscape) o addirittura cambiano il gioco (vedi Fuggi Fuggi).

X tutto il resto sono d'accordissimo con Cippa: anch'io non sopporto il "pò" e la punteggiatura a caso, ma sono più tollerante verso le abbreviazioni da sms perché spesso sono utili a scrivere veloce.

Galdor ha scritto:*Dico "per fortuna" perchè ad un dominio linguistico spesso si accompagna un dominio culturale...e questo non mi pare condivisibile. L'Esperanto è stata una bella invenzione, ma -purtroppo- pesantemente osteggiata dagli USA..e così non ha avuto seguito. :-? (ma tutto questo è OT)


Beh, vantiamoci pure della nostra scuola di doppiatori ma sul resto esageri un po'. Dall'imparare ed apprezzare un linguaggio a farsi dominare culturalmente ce ne passa, eh? ;)
Personalmente penso sia bello e comodo avere i film doppiati, ma pensa ai risvolti negativi:
1- Arrivano MOLTO dopo da noi rispetto agli altri paesi.
2- I film sono più costosi che negli altri paesi anche a casua di questa lavorazione
3- I punti precedenti favoriscono la pirateria e non la cultura.
Beh, siamo decisamente OT, scusate e chiudiamo! ;)
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Messaggioda Blerpa » 13 ott 2005, 19:53

Sul fatto che le nuove generazioni sono un branco di ignoranti a livello grammaticale e letterario è vero.

Basta che ti guardi una puntata di Genius (mia nonna, quando ho passato un pò di tempo insieme a lei mi obbligava a vederlo a pranzo, un annetto fa) e vedi bambini bravissimi in calcoli matematici e scienze e completamente digiuni di basi di lingua italiana, letteratura e geografia.

Evviva la Moratti.

Io uso alle volte il x e il xchè negli sms per far rientrare tutto in un sms pagare meno...MA... mi inalbero quando le persone dicono MA PERO' ("Ormai è entrato nel linguaggio parlato" un paio di palle) e non sopporto che ormai invece di dire "le dirò" o "le ho portato" si usi impunemente il gli sia in caso femminile sia in caso maschile.
E ovviamente non sopporto di vedere k al posto di c e così via nei forum o nelle email.

Il passato remoto non si usa più, il futuro è spesso bistrattato dal presente (cosa che in altre lingue, finlandese e giapponese per esempio, è invece regola: si usa il presente circostanziato al posto di un vero e proprio futuro).

Però... non mi iniziate con la solita menata italiana, provinciale e oziosa, dell'uso troppo esteso dell'inglese in Italia.
Altrimenti torniamo al Ventennio e cerchiamo un nuovo Starace con una torma di linguisti che si divertano a "risanare" l'italiano... heh.

Ho vissuto all'estero 6 anni, in Finlandia, e precedentemente ero abituato a passare spesso i fine settimana in giro fra Svizzera e Francia.
La Finlandia è un paese dove tutti parlano almeno 3 lingue (Inglese, Finlandese e Svedese) e chi non sa l'inglese probabilmente sa il tedesco o così via.
Un paese dove qualsiasi cosa straniera (pure i Simpson) sia in televisione sia al cinema è sottotitolata e non doppiata.
Cavoli, il venerdì sera mi vedevo Il Commissario Montalbano sottotitolato e mi scompisciavo all'idea di essere migliaia di km lontano da casa e poter godere di un pò di sano siciliano.
Solo i cartoni animati per bambini (tipo i Teletubbies) sono doppiati.

La gente tranquillamente legge libri, fumetti, giochi di ruolo (che si trovano pure nelle biblioteche) in inglese, o in altre lingue.

La gente quando cerca lavoro considera tranquillamente posti all'estero.

Potrò sembrare feroce, ma sinceramente l'Italia è il regno del provincialismo e dell'ozio linguistico e comunicativo, in barba a tutti i canali televisivi che abbiamo.

Quando sento, riferito a qualche straniero che viene a lavorare temporaneamente in Italia "Ma quando impara l'italiano questo?" (Ma impara te l'inglese, che è uno dei passpartout mondiali per comunicare!!!) o quando qualcuno vuole farsi il caro Erasmus universitario e liquida la questione "Con l'inglese me la cavo, quindi nessun problema" (Che vuol dire, per l'ottanta per cento degli italiani: a malapena so "the pen is on the table") mi cascano le braccia.

Certo che si languisce poi con l'italiano... qualsiasi cosa straniera se non è tradotta o doppiata (avendo studiato Cinema e TV inorridisco alla gente che studia al DAMS o ai critici cinematografici che riescono a recensire/analizzare un film nella sua intierezza vedendolo nella versione doppiata) non va bene, lo sforzo non c'è se non da parte di pochi, e perle letterarie e artistiche rimarrano sempre inavvicinabili perchè non disponibili in italiano, fornendo le basi per scambi culturali necessari a non languire nella stasi artistica e creativa.

In mera risposta al fatto che l'italiano non conti niente a livello internazionale.
Diciamo che non ha *mai* contato molto a livello internazionale.

Prima c'era il latino, poi il francese, indi l'inglese, le lingue da sapere oggigiorno, a parte l'inglese appunto e il tedesco per le transazioni economiche europee, sono assolutamente l'arabo e il cinese.

Troppo poche persone, specialmente di peso artistico, letterario e di puro potere internazionale, parlano l'italiano nativamente per far si che la nostra lingua assurga ad essere veramente importante.

Credo che tutti si convenga su certi punti, vorrei solo evitare un certo vittimismo e una certa smania di importanza che l'italiano, come lingua, non può, onestamente, manifestare.

Poi che l'italiano sia una lingua bella non ci piove - personalmente preferisco l'inglese (quello europeo) ma sono esterofilo, quindi di parte - ma tutte le lingue sono belle con un minimo di interesse. 8)

I miei giocatori in Italia come sempre si lamentano quando anche solo si gioca un gioco di carte in Inglese, nessuno fa uno sforzo che sia uno.
E poi quando vedono che i miei giochi che posto magari gratis in inglese su internet sono in inglese si lamentano.

E io come glielo spiego che se non fosse stato così un brasiliano non avrebbe mai arbitrato una sessione live con 32 giocatori di uno dei miei giochi nella più grande Convention di giochi brasiliana nel 1998 circa?

Ottusi.
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Re: Italiano questo sconosciuto

Messaggioda Cippacometa » 13 ott 2005, 20:12

Jones ha scritto:Beh, vantiamoci pure della nostra scuola di doppiatori...

Ma l'avete mai visto il Signore degli Anelli o Guerre Stellari in V.O.?
Penso che i film doppiati perdano dal 20 al 30% del pathos.
Inoltre, ormai mi sto abituando a vedere tutto in V.O., pure i film Uzbeki (ovviamente coi sottotitoli!), e quindi ormai la desincronizzazione parlato-movimento buccale dai film doppiati mi salta talmente all'occhio che mi da fisicamente fastidio!
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Re: Italiano questo sconosciuto

Messaggioda Necros » 13 ott 2005, 20:34

Cippacometa ha scritto:
Jones ha scritto:Beh, vantiamoci pure della nostra scuola di doppiatori...

Ma l'avete mai visto il Signore degli Anelli o Guerre Stellari in V.O.?
Penso che i film doppiati perdano dal 20 al 30% del pathos.
Inoltre, ormai mi sto abituando a vedere tutto in V.O., pure i film Uzbeki (ovviamente coi sottotitoli!), e quindi ormai la desincronizzazione parlato-movimento buccale dai film doppiati mi salta talmente all'occhio che mi da fisicamente fastidio!


Io personalmente sì, e concordo pienamente con cippino caro, per quanto riguarda il "fastidio del doppiaggio" per certi versi ti do ragione, basti sentire i doppiatori francesi, per non parlare di stefano pellegrini ossia la voce di Joda nell edisodio III...che incompetente, ma ti pare che vai a doppiare in quel modo" premonizioniii, ..premoniziioooniiiii" dai, è ridicolo!
"Ora, se la morte è il non aver più alcuna sensazione, ma è come un sonno che si ha quando nel dormire non si vede più nulla neppure in sogno, allora la morte sarebbe un guadagno meraviglioso."
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Messaggioda randallmcmurphy » 13 ott 2005, 21:03

Caro blerpa (consentimi il caro) è proprio questo il mio punto di partenza..se nemmeno a noi italiani interessa ad esempio che le nostre "sessioni di gioco live" siano tenute in ITALIANO come speriamo(e io lo spero nonostante non abbia problemi con i giochi in inglese o in francese) di poter vedere i giochi tradotti nella nostra lingua?Non sarebbe un orgoglio?Un pò di giustificato campanilismo non guasta..perchè dobbiamo sempre essere noi ad adattarci? Iniziando poco a poco si potrebbe fare qualcosa..magari all'inizio i giocatori non sarebbero 32 ma 3, ma sarebbe un inizio! Poi proprio da te che sei siciliano, (giusto?) di quella scuola siciliana che nel 1200 per la prima volta utilizzò una lingua d'arte in volgare italiano..dovresti difenderla a spada tratta!
Per quanto riguarda l'importanza..beh latino mi pare che etimologicamente venga da "latium" che poi altri non è che il Lazio..aoh! Più italiano di questo!! Quella si che era una lingua importante, forse la lingua che più ha rivoluzionato il mondo e non certo l'inglese o il francese..Puah! Non paragonerei proprio una lingua rudimentale e un pò poverella come l'inglese all'italiano...adesso serve si per tanti motivi che purtroppo non dipendono da me, e quindi anche io mi sono dovuto sorbire "the pen is on the table", ma in definitiva prediligere una lingua che adotta un sistema di vocali polifonico rispetto all'italiano mi sembra una conseguenza di fattori non direttamente controllabili più che di una logica convenienza...
SOPRATTUTTO a livello internazionale l'italiano sarebbe molto più semplice da leggere perchè tolte poche eccezioni riguardanti accenti e consonanze le nostre parole sono sempre facilmente leggibili, perchè le vocali hanno un solo suono base: "A" è sempre "A" "E" è sempre "E" e via dicendo...non così in inglese.. o in francese.
Quindi anche per la diffusione di giochi et similia sarebbe molto più semplice leggere un testo e in generale imparare i significati delle parole, che più facilmente riconoscibili sarebbero anche più facilmente apprendibili.L'inglese essendo più "scarno" grammaticalmente magari è più facile da comporre, ma la chiave primaria per l'apprendimento di una lingua credo sia il sentire che in italiano è molto più semplice.
Prendete tutto questo come una provocazione e uno spunto di riflessione...vediamo cosa ne viene fuori...magari lo rilanciamo noi l'italiano..! :grin:
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Messaggioda Cippacometa » 13 ott 2005, 21:35

Caro randallmcmurphy, consentimi di dire che, se ero in accordo col tuo primo post, devo però dirti di trovarmi in pressoché totale disaccordo con questo tuo ultimo post, che quoto.

randallmcmurphy ha scritto:Caro blerpa (consentimi il caro) è proprio questo il mio punto di partenza..se nemmeno a noi italiani interessa ad esempio che le nostre "sessioni di gioco live" siano tenute in ITALIANO come speriamo(e io lo spero nonostante non abbia problemi con i giochi in inglese o in francese) di poter vedere i giochi tradotti nella nostra lingua?Non sarebbe un orgoglio?


Per carità, ci mancherebbe che noi Italiani ci mettiamo a parlare Inglese pure tra di noi! Non credo che nessuno voglia questo, e per me sapere una lingua in più, o un dialetto, è una ricchezza, un punto di forza.

randallmcmurphy ha scritto:Un pò di giustificato campanilismo non guasta..perchè dobbiamo sempre essere noi ad adattarci?


Chi non si adatta, si estingue.
Charles Darwin
Seriamente: imprarare un'altra lingua (ed in questo secolo la più utile è l'inglese) va visto come un arricchimento e una sfida con sé stessi e con gli altri. Tanto non è che poi uno si dimentica l'italiano!

randallmcmurphy ha scritto:Per quanto riguarda l'importanza..beh latino mi pare che etimologicamente venga da "latium" che poi altri non è che il Lazio..aoh! Più italiano di questo!! Quella si che era una lingua importante, forse la lingua che più ha rivoluzionato il mondo e non certo l'inglese o il francese..Puah!

Ok, in un'epoca lontana era il Latino la lingua "importante" che influenzava le altre... diciamo fino al medioevo, e soprattutto solo in Europa (da eurocentrici dimentichiamo sempre l'Asia, dove c'era tanta altra gente...). Poi sono successe tante cose che stanno scritte nei libri di storia, ed ora la lingua "importante" è l'Inglese, e domani probabilmente sarà il Cinese... il mondo gira.


randallmcmurphy ha scritto:Non paragonerei proprio una lingua rudimentale e un pò poverella come l'inglese all'italiano...

L'Inglese non è rudimentale, è semplice ed efficente. Ne so qualcosa io che lo uso quotidianamente per lavoro: hai mai provato a scrivere la stessa cosa in italiano ed in inglese? Quale delle due è più sintetica? Quale delle due è più chiara ed univoca?
L'Inglese non è poverello, ci sono più vocaboli in un vocabolario inglese che in uno italiano.
Infine, la letteratura inglese classica e moderna è altrettanto ricca che quella italiana.


randallmcmurphy ha scritto:SOPRATTUTTO a livello internazionale l'italiano sarebbe molto più semplice da leggere perchè tolte poche eccezioni riguardanti accenti e consonanze le nostre parole sono sempre facilmente leggibili,

Hai dimenticato le regole grammaticali: rispetto all'inglese, le coniugazioni dei verbi sono un vero incubo!!! Per non parlare delle preposizioni articolate e via dicendo...

randallmcmurphy ha scritto:L'inglese essendo più "scarno" grammaticalmente magari è più facile da comporre, ma la chiave primaria per l'apprendimento di una lingua credo sia il sentire che in italiano è molto più semplice.

Tu "senti" l'italiano semplice perché sei italiano. Non penso proprio che un Giapponese "senta" l'italiano più semplice dell'inglese o viceversa. Penso che per lui siano 2 lingue incomprensibili, solo che per imparare l'inglese ci mette 5 mesi, per l'italiano non gli bastano 5 anni!!

Infine, sottoscrivo al 99% il post di blerpa!
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Messaggioda Blerpa » 13 ott 2005, 21:58

Va benissimo pèr il caro. 8)

Vedi, io non credo che quello che tu dici sia sbagliato, anzi, e credo anche che una dose di autocoscienza del proprio bagaglio nazionale culturale e sociale sia importante, però io la vedo in maniera forse più pragmatica, a parte i punti personali su cui posso dissentire.

Mi spiego sulla questione primaria.
Riportare l'italiano in auge internazionale: quasi impossibile.
Troppe poche persone lo parlano nativamente e lo si parla come lingua nazionale solo in Italia, Repubblica di San Marino e Città del Vaticano.

Inglese (con tutte le sue varianti), francese e spagnolo - le tre lingue classiche europee sono parlati in molti paesi.

Bisognerebbe uno sbilanciamento economico e di potenza dominante anche a livello militare per far si che l'italiano assurga a lingua primaria.
Così è successo con il francese (i nobili inglesi parlavano solo il francese nell'alto medioevo), e poi con l'inglese... e l'ago della bilancia si sta spostando verso il cinese e l'arabo proprio per esigenze economiche globali.
L'italia a livello economico fa pena, a livello militaristico ha sempre fatto un pò ridere (Paese di ottimi marinai, di pessimi guerrieri, NdIndro Montanelli)
e quindi non vedo questo cambiamento possibile.

Io la vedo al contrario... "Perchè dobbiamo essere sempre noi ad adattarci?"... uhm, di solito l'italiano si adatta male quando è toccato sui suoi miti nazionali... "La cucina più buona del mondo", "L'arte più bella del mondo" e così via... ed anche sulla questione linguistica.
Che sia vero o meno (trovo la *vera* cucina cinese buona tanto quanto l'italiana, solo diverso, IMHO) c'è il fatto che queste certezze piccolo-borghesi sono classici appigli su cui l'italiano medio fa affidamento e su cui politici (come nel Ventennio di cui prima) hanno costruito una placebo popolare per non guardare al fatto che l'Italia apparte la Storia (che OVVIAMENTE non è da poco) e l'Arte (ANTICA) non ha molto di contemporaneo su cui fare peso a livello internazionale.

L'italiano spesso si arrabbatta, più che adattarsi.

Dissento sulla miserabilità dell'inglese come lingua.

Guardati una puntata di The Black Adder (lo trovi su Sky da qualche parte) senza leggere i sottotitoli ma seguendo solo l'inglese (lo so, non è facile)... o i Monthy Python in lingua originale (difficili da reperire, già).

Se vogliamo calare giù il 3 di briscola, :lol: , ti cito Shakespeare (CHE IO PERSONALMENTE NON SOPPORTO :lol:).

Lasciando stare gli esempi, l'inglese è una lingua ricca tanto quanto l'italiano, sebbene abbia una struttura verbale più semplice, eppure questo miscuglio la rende più efficace come appunto lingua portante di comunicazioni internazionali.
Inoltre il fatto che la maggior parte dei dispositivi e congegni elettronici usi terminologia inglese indica quanto sia anche funzionale.

L'importanza del latino non si discute, ed infatti le maggiori lingue europee traggono vita dal latino... ma grazie al cielo non usiamo ancora il latino per parlare e scrivere.

L'italiano più semplice dell'inglese a livello fonetico? Certo.
Ma anche il finlandese si legge come si scrive ed in più, cosa migliore dell'italiano, ha solo 1 tipo di accento, SEMPRE sulla prima vocale.
Non ha articoli e non ha praticamente il verbo futuro.

Meglio ancora? No.
Perchè ha un sistema complicato in altre parti, cosiccome l'italiano.

E resta il fatto, primario di quanta gente lo parla, che vale anche, sebbene in scala, per l'italiano.

Lo parlano solo 5 milioni e mezzo di madre lingua in patria, circa 1 milione (credo di essere ottimista) finlandesi risiedenti permanentemente all'estero
e me (:lol:).

Quindi perchè la scelta dell'inglese?

Perchè mi permette di far conoscere quello che creo e di conoscere quello che altri creano al di fuori della provincia italica dello scarpone.
Conosco nuovi modi di vivere, di intendere le cose, di giocare, di pensare.

E questo influenza me, la mia vita e quello che posso fare per migliorarla anche risiedendo in Italia, mettendomi in grado di dubitare di quello che ho e posso ottenere nella mia piccola Siracusa.
Ovvio questo si ripercuote anche nel gioco, se è una passione che prendo con coscienza and con una buona dose di humour e serietà.

Se questo vuol dire mediare e fare dei piccoli compromessi con l'italiano, ben venga.
Mi ritengo prima di tutto siciliano, poi cittadino del mondo, infine italiano.
Credo sia tutta questione di come uno si pone personalmente, quindi molto soggettiva come cosa.

Interessante questo topico. 8)

Ps.: I poeti siciliani del 1200 aprirono confusamente al volgare, non senza capacità, ma senza l'originalità e il senso linguistico dei toscani poco dopo di loro.

Ps 2.: Per stasera questo sarà il mio ultimo post visto che fra 15min vado a giocare di ruolo!!! :grin: A domani!!!! :-)
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Messaggioda randallmcmurphy » 13 ott 2005, 22:09

Vedo con piacere che questa discussione ha acceso le menti di molti (cavoli le mie erano provocazioni ma non credevo di trovarvi così agguerriti nel difendere l'inglese!), e questo mi pare comunque un bel risultato perchè fra l'altro vedo che ci sono persone che per fortuna ancora un pò di italiano "buono" se lo ricordano... :grin: Lo so che in questo secolo (purtroppo) la lingua più importante è l'inglese, solo che io vorrei che l'italiano risalisse qualche posizione..magari in quelle poche occasioni che abbiamo quando scriviamo una recensione o quando coinvolgiamo gente non del nostro paese potremmo fare un piccolo passo per mettere in risalto i nostri "pro" e non solo i "contro"...
Ho visto The Black Adder (quello con un giovane Rowan Atkinson giusto?)e devo dire che è stato divertente.. purtroppo non potevo coglierlo appieno perchè non riuscivo a sentire tutte le parole..il fatto è che nonostante sia in grado di leggere e scrivere in inglese abbastanza correttamente la mia capacità di intenderlo solo ascoltando non è sufficiente a cogliere le sfumature di pronuncia di un inglese così "inglese" (e non americano) come quello di Black Adder, per imparare qualcosina in più ci sarebbero sì voluti i sottotitoli, ma in inglese, così da poter associare suoni a scrittura(che hanno diverse combinazioni..ad esempio il suono italiano "A" lo puoi scrivere in diversi modi, ma si sa, gli inglesi sono strani..guidano al contrario..usano le loro misure...)
Per completare uno studio in quella lingua credo che si debbano necessariamente fare delle esperienze dirette in luoghi dove si parli solo inglese..penso che per chiunque imparare l'italiano da questo punto di vista sia più facile(probabilmente un altro "pro" legato alle nostre vocali). Anche io adesso vado..mi riservo però di tornare ancora a discutere sulla nostra lingua, sulle differenze e le possibilità..che già questa discussione ha fatto intravedere... ;)
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