L'azzardo è un gioco?

Discussioni su tutto ciò che circonda il mondo dei giochi e che non trova spazio nelle altre sezioni del forum, come classifiche e collezioni ma anche discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

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Re: L'azzardo è un gioco?

Messaggioda LordDrachen » 29 lug 2014, 8:34

noctua_cojuntas ha scritto:"entare una classificazione dei giochi è a sua volta un gioco, curioso e interessante ma privo di soluzione univoca"

Si è vero, ma è difficile sostenere che gli Immortal fanno power metal. Non sarà univoco, ma la catalogazione è parte integrante del linguaggio... se vogliamo è preconcettuale, ma risulta inevitabile per capirsi. La mente umana funziona per confronti.
non delegando ad un tablet l'intrettenimento del pupo.

molto difficile.
Citando tonioni sapere aspettare è una CONQUISTA EVOLUTIVA quindi anche annoiarsi, aspettare è fondamentale per maturare il desiderio altrimenti il soddisfacimento del bisogno diventa COMPULSIONE.

Condivido. Resta molto difficile. Ho i miei annetti, e se c'è una cosa che risulta bassa in me è la soglia della noia. Cioè la facilità con cui mi annoio proprio dovuta inevitabilmente alla sovraesposizione a informazioni e stimoli.
messaggini sporcaccioni.

a me piacciono. :D
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Ho visto qualcuno impedire un Runaway Leader ed essere travolto da una Snowball

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Re: L'azzardo è un gioco?

Messaggioda giupmat » 22 gen 2015, 13:59

LordDrachen ha scritto:C'è azzardo e azzardo. Lo scommettitore è diverso dal giocatore di poker, per dire. Entrambi fanno azzardo, ma la dinamica è estremamente diversa.

Non sono d'accordo, secondo me l'azzardo è strettamente legato alla sensazione di rischio... un po' come i dipendenti da adrenalina che non vedono l'ora di farsi sparare a 300km/h dall'ennesimo otto volante appena costruito. Sono scettico in merito, come lo è romendil.
LordDrachen ha scritto:La società detesta le persone non produttive e autodistruttive, c'è anche una conseguenza molto poco "liberale" dietro la caccia all'azzardopatia.
Da intimamente libertario, meno divieti ci sono, meglio sto. Certo è chiaro che l'azzardopatia è qualcosa di pericoloso, per se stessi, ma senza guardare il quadro completo della società si finisce per dire le solite banalità.

Da persona liberale (almeno mi reputo tale) anche io sono dell'idea che ognuno sia libero di fare quello che gli pare nei limiti della legge. Spesso, però, si finisce con il passare il segno: spendere più di quello che si guadagna è stupido, a prescindere che lo si faccia per le app o per il poker; trascurare i figli per buttar via giornate rinchiusi nel solito punto S*A* a farsi pippe mentali per tre cavalli che vanno al trotto è stupido; cazzeggiare sul lavoro preparando l'ennesima "bolletta" mentre i tuoi colleghi si affannano a fare anche la tua parte è stupido.
Ci vantiamo spesso di essere dalla parte del bene, noi boardgamers, sfruttando frasi fatte e luoghi comuni. Ma alle volte non siamo così lontani da quei signori che giocano d'azzardo.
La mia idea è che con intelligenza e rispetto per gli altri e per sè stessi, tutto può essere fatto. Nella giusta misura.
LA MIA TRADE LIST.
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Re: L'azzardo è un gioco?

Messaggioda mattia5 » 22 gen 2015, 16:25

Ora dirò una banalità ma per me la base fondamentale del gioco è il divertimento (potrei provare anche a fornire una dimostrazione per assurdo alla tesi secondo la quale se un gioco non è divertente non sia un gioco). Per me se dicessi ad un bambino "vai a giocare" o "vai a divertirti" di fatto starei dicendo la stessa cosa. Ora non pretendo che questa mia definizione sia riconosciuta universalmente ma credo renda bene l'idea di cosa voglia dire giocare. Adesso mi chiedo se il gioco d'azzardo sia divertente? Secondo voi se le slot dei bar non andassero a soldi e non erogassero vincite ci "giocherebbe" nessuno? Se scommettendo sulle corse dei cavalli si vincessero solo i complimenti dalla ricevitoria ci "giocherebbe" nessuno? Se i gratta e vinci ti regalassero un sorriso della cassiera (con alcune cassiere potrei iniziare a comprare i gratta e vinci ma questo è un'altro discorso)?
Se quindi decidiamo che il fattore che attrae le persone alle slot nei bar sia l'adrenalina, il denaro, il desiderio di rivalsa o la speranza di arricchimento dove lo mettiamo il divertimento?
Detto questo per me un gioco resta tale anche senza i soldi se questo non avviene vuol dire che di base non si trattava di un gioco.
Potrei giocare a poker senza soldi (anche se non è un gioco che mi attira particolarmente), ma non passerei mai del tempo davanti ad una slot in un bar.
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Re: L'azzardo è un gioco?

Messaggioda MorganaLeFay » 22 gen 2015, 19:30

Secondo me nel discorso andrebbe affrontata anche la questione della finalità... perchè giochi?

E qui ci vedo due categorie, il giocatore che lo fa per divertimento e quello che si aspetta che il gioco influisca sulla sua vita, apportando qualche beneficio pecuniario.
Nel poker o con le slot machines se vinci torni a casa con qualcosa nel portafoglio, cosa che normalmente non succede con altri tipi di giochi. E spesso questa vincita non viene nemmeno a causa del tuo talento, ma appunto per fattori completamente legati al caso.

E per quanto riguarda la dipendenza... certo, qualsiasi cosa può darla! Dalla smania di avere tutte le unità di warhammer piuttosto che le carte di magic o i "vestitini" per gli eroi di LoL... ma anche dagli abiti firmati piuttosto che andare allo stadio ogni domenica... però continuo a vedere queste cose e il gioco d'azzardo in modo differente. Quelli appena elencati sono obbiettivi che voglio raggiungere o cose che mi piace fare perché mi fanno stare bene, mentre nel gioco d'azzardo sono schiavo di un pulsante e spero in ogni momento che la prossima volta che premerò sia quella buona.
Se poi parlate di ragazzini che stanno al pc venti ore e poi impazziscono perché mammina gli cancella l'account, si va però a toccare tutto un altro genere di problemi sociali, dal momento che non sono lì a premere sui minion avversari perché sperano di diventare ricchi, è una forma di evasione diversa, ugualmente pericolosa, ma diversa.

Avevo un amico che lavorava in uno di quei locali con le slot machines, e abbiamo visto cose allucinanti! Si tratta di una patologia vera e propria, non dovrebbe neanche chiamarsi gioco... il problema è che, se da un lato la buona coscienza indurrebbe ad aiutare chi è caduto nel tunnel, dall'altro non so quanti sforzi verranno fatti nel concreto... ci sono dietro introiti spaventosi! Da un lato si dice che si vuole fare qualcosa, dall'altro si fa come con le sigarette "ok, ci scriviamo sopra che potresti morire, però te le vendiamo lo stesso!"
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