L'etica del Kingmaking

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L'etica del Kingmaking

Messaggioda Killa_Priest » 5 lug 2018, 15:37

Perdonatemi il titolo da libro da 4 soldi per ragazzi/genitori disperati :asd:

Si è presentata una situazione interessante in una partita online di TGZ.
Qua sotto lo stato di gioco.

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Agz ha passato il punto di vittoria per 2 punti, sia MichyLo che Peppe non hanno possibilità di vittoria ed in questo momento nemmeno io. Però guardando bene lo stato di gioco sono gli altri 2 che decideranno chi vincerà la partita tra me e Agz.

Classico esempio di Kingmaking.

Quindi la domanda è semplice,come vi comportereste? esiste un modo etico e corretto di comportarsi al tavolo?

fareste di tutto per non impattare lo stato del board e quindi de facto dando la vittoria ad Agz?
oppure provereste a massimizzare il vostro punteggio, rischiando però di far vincere me?

P.S. la partita è finita, poi posterò lo screen del vincitore.
La configurazione tattica eccellente, dal punto di vista strategico, consiste nell’essere privi di configurazione tattica.
Quando si è senza forma, neanche gli agenti segreti sono in grado di spiarci, né gli uomini più intelligenti di tramare progetti.
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Re: L'etica del Kingmaking

Messaggioda landi » 5 lug 2018, 16:00

Non conosco il gioco, ma direi che la cosa "giusta" da fare è massimizzare il mio punteggio, anche se so che non mi farà scalare posizioni.
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Re: L'etica del Kingmaking

Messaggioda Morg » 5 lug 2018, 16:05

Ovviamente di tutto per non far vincere Agz.

In situazioni meno specifiche invece, direi che il vecchio adagio "il massimo per te e poi quel che succede succede" può essere una valida guida. Se la mossa che massimizza il mio punteggio sancisce anche la vittoria di qualcun'altro tra l'altro, non è strettamente definibile Kingmaking a mio parere.

"Si verifica quando un giocatore che non ha più speranze di arrivare primo, o comunque di migliorare la propria posizione, decide volontariamente la vittoria della partita a favore di un altro tra coloro che ancora competono per ottenerla."


Il caso che tu citi non mi pare rientri strettamente nella casistica in quanto non sarebbe una mossa deliberatamente volta a decidere il vincitore ma a migliorare il proprio punteggio. Di qui il motivo per cui credo sia sempre l'opzione migliore.




P.s.
Ovviamente poi ogni gruppo ha le proprie "meta-regole", spesso nei gruppi solidi e storici è più importante targettare lo specifico giocatore, ma non vorrei sembrare troppo non-sequenziale.
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Re: L'etica del Kingmaking

Messaggioda Rosengald » 5 lug 2018, 17:17

mi accodo anche io alla politica del massimizzare il proprio punteggio, indipendentemente da quello che poi succederà. Non conosco il gioco nello specifico, ma in generale cercare di massimizzare comunque la propria posizione è una buona politica, anche se a volte chi ne subisce le conseguenze lo può avvertire come un attacco personale.
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Re: L'etica del Kingmaking

Messaggioda Massi1971 » 5 lug 2018, 18:08

Morg ha scritto:Ovviamente di tutto per non far vincere Agz.

In situazioni meno specifiche invece, direi che il vecchio adagio "il massimo per te e poi quel che succede succede" può essere una valida guida. Se la mossa che massimizza il mio punteggio sancisce anche la vittoria di qualcun'altro tra l'altro, non è strettamente definibile Kingmaking a mio parere.

"Si verifica quando un giocatore che non ha più speranze di arrivare primo, o comunque di migliorare la propria posizione, decide volontariamente la vittoria della partita a favore di un altro tra coloro che ancora competono per ottenerla."


Il caso che tu citi non mi pare rientri strettamente nella casistica in quanto non sarebbe una mossa deliberatamente volta a decidere il vincitore ma a migliorare il proprio punteggio. Di qui il motivo per cui credo sia sempre l'opzione migliore.




P.s.
Ovviamente poi ogni gruppo ha le proprie "meta-regole", spesso nei gruppi solidi e storici è più importante targettare lo specifico giocatore, ma non vorrei sembrare troppo non-sequenziale.


Quoto Morg parola per parola.

Nei rari casi in cui poi per me non c'è una mossa migliore delle altre, allora: se posso resto fermo; se devo fare per forza la mossa ne faccio una che sia neutrale, che non avvantaggi nessuno dei giocatori in corsa; se invece la mia mossa dovrà incidere per forza, faccio partire l'asta, che mi offre di più vince :asd:
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Re: L'etica del Kingmaking

Messaggioda steam » 5 lug 2018, 20:49

Massimizzare il punteggio è la cosa più "etica" perché il giocatore ( agz in questo caso) poteva prevedere che i suoi avversari giocando per massimizzare avrebbero fatto la tal mossa che avrebbe poi portato alla vittoria di killa, quindi avrebbe dovuto agire di conseguenza ( intralciando killa o facendo una mossa diversa..)
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Re: L'etica del Kingmaking

Messaggioda Pigoz » 6 lug 2018, 9:10

Aggiungo un altro spunto di riflessione.

Se il gioco prevede l'interazione diretta e durante la partita un giocatore ha deliberatamente danneggiato un altro, è perfettamente comprensibile che se il danneggiato si trova nella posizione di essere l'ago della bilancia, decida di vendicarsi dando la vittoria ad un altro giocatore.
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Re: L'etica del Kingmaking

Messaggioda Kobayashi » 6 lug 2018, 9:16

steam ha scritto:Massimizzare il punteggio è la cosa più "etica" perché il giocatore ( agz in questo caso) poteva prevedere che i suoi avversari giocando per massimizzare avrebbero fatto la tal mossa che avrebbe poi portato alla vittoria di killa, quindi avrebbe dovuto agire di conseguenza ( intralciando killa o facendo una mossa diversa..)
Concordo su tutta la linea.

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Re: L'etica del Kingmaking

Messaggioda Eithereven » 6 lug 2018, 10:27

In linea generale, questo tipo di situazione crea sempre qualche tensione al tavolo.
In gruppi che si conoscono da un pezzo, si arriva alla goliardia oppure all'incazzatura.
Qui, nello specifico, mi ritrovo molto col pensiero di chi sostiene che massimizzare il mio punteggio, sia la soluzione migliore, poi, quello che viene, viene.
Non trovo però, si rientri nella casistica del kingmaking, perchè in un certo senso, se non fatto DELIBERATAMENTE, non sto appunto, favorendo nessuno ed anzi.... se non facessi di tutto per ottimizzare il mio punteggio, in quel caso, paradossalmente, starei favorendo qualcuno.
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Re: L'etica del Kingmaking

Messaggioda landi » 6 lug 2018, 10:31

Pigoz ha scritto:Aggiungo un altro spunto di riflessione.

Se il gioco prevede l'interazione diretta e durante la partita un giocatore ha deliberatamente danneggiato un altro, è perfettamente comprensibile che se il danneggiato si trova nella posizione di essere l'ago della bilancia, decida di vendicarsi dando la vittoria ad un altro giocatore.
Si, a parità di guadagno per se stesso. Esempio. Sono terzo, posso fare due azioni che mi danno lo stesso numero di punti, una danneggia il giocatore A e l'altra danneggia il giocatore B.
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Re: L'etica del Kingmaking

Messaggioda Ren » 6 lug 2018, 11:50

Secondo me dipende, se il gioco non è interattivo punterei solamente a massimizzare il mio punteggio. Invece se per esempio il giocatore A mi ha danneggiato e a causa delle sue azioni non riesco a vincere, potrei scegliere di vendicarmi facendo una mossa che dia la vittoria a B a scapito del mio punteggio, non ritengo vada contro lo spirito del gioco perché nei giochi con molta interazione bisogna aspettarsi ritorsioni se si ottiene un vantaggio a scapito di un altro giocatore. (Non conosco TGZ quindi non so se il caso è questo.)

I casi negativi di kingmaking (per cui ho visto partire litigate) secondo me sono:
1) faccio vincere A perché è il mio moroso/mio fratello/mi offre la pizza/mi sta più simpatico di B
2) posso ancora vincere ma decido che la possibilità di vittoria è piccola e mi arrendo decidendo di dare la vittoria a un altro.
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Re: L'etica del Kingmaking

Messaggioda Killa_Priest » 6 lug 2018, 13:30

Io sono per farmi vincere ovviamente :asd:

Cmq vediamo un po' nel dettaglio la situazione di gioco per darvi più dati:

Sia peppe che michy per massimizzare i loro punti dovrebbero costruire dei nuovi artigiani sul board, dandomi la possibilità di upgradare 2 miei monumenti e di conseguenza vincere la partita.

Ma sono stretto di sold...zebú (che altrimenti agz se la prende che non si rispetta l'ambientazione :asd: ), quindi se il prezzo di acquisto delle merci viene settato a 3 per tutti i nuovi artigiani sono corto di uno.

La situazione secondo me è kingmaking. Uno dei giocatori al tavolo può decidere effettivamente chi vincerà la partita, settando il prezzo di un nuovo artigiano a 1 o 2.

Al netto del metagioco al tavolo, vado contro ai miei interessi. Per me, in un gioco del genere, vale la regola del first arrived, first served. Agz è stato il primo a chiudere e quindi se fossi in michy e peppe massimizzerei i miei punti ma senza dare un vantaggio a chi viene dopo di me.

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Re: L'etica del Kingmaking

Messaggioda phalanx » 6 lug 2018, 13:35

Non sarebbe il caso allora di accordarsi prima sul da farsi?
Si decide a priori una linea di condotta almeno tutti al tavolo sono allineati e possono fare i loro conti
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Re: L'etica del Kingmaking

Messaggioda Fedellow » 6 lug 2018, 13:45

Di solito sono per la correttezza al tavolo: faccio la mia partita, do del mio meglio e se devo dare martellate, le do a chi penso abbia più possibilità di starmi davanti.

Però, e c'è un però, in talune occasioni mi è capitato di fare vero kingmaking: con chi mi ha dato contro tutta la partita senza una ragione ben precisa, con chi non attacca la fidanzata, con chi sta troppo a pensare le mosse nonostante i continui richiami (tratto da una storia vera). Poi ecco, bisogna esser pronti a gestire le conseguenze delle proprie azioni.
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Re: L'etica del Kingmaking

Messaggioda Morg » 6 lug 2018, 13:51

A quanto già espresso precedentemente aggiungerei solo che a un certo punto anche sticazzi eh, se non c'è volontà effettiva di "rovinare" una partita, va bene tutto. Chi se la prende seriamente per cose del genere fa meglio a andare a giocare a ribattino.
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