La "Contestualizzazione" come parametro di valutaz

Discussioni su tutto ciò che circonda il mondo dei giochi e che non trova spazio nelle altre sezioni del forum, come classifiche e collezioni ma anche discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

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Messaggioda Solomon » 20 giu 2007, 15:51

Argomento interessante. Mi trovo daccordo con te sulle valutazioni, anch'io credo sia giusto porre ogni gioco nel giusto contesto prima di formulare un giudizio.
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Messaggioda romendil » 20 giu 2007, 16:35

Sono d'accordo che non ha senso mettere un 1 o un 2 ad un gioco "vecchio" senza contestualizzare, ma allo stesso tempo se devo scegliere tra giocare/comprare/consigliare Monopoli (o Risiko) o giocare/comprare/consigliare PuertoRico (o Wallenstein) credo di non avere grossi dubbi. Per cui credo che la differenza sia giusto sottolinearla, anche con i voti e con i commenti.
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Messaggioda Gurgugnao » 20 giu 2007, 16:59

Mah dipende, ognuno ha un parametro di giudizio che specifica all'interno del commento. Personalmente penso che se dovessi per ogni voto contestualizzare il gioco e dare un più voto alto perchè "storico", questo perderebbe di significato se chi legge è alla ricerca di un gioco che sia bello e divertente OGGI da giocare.
Insomma dipende da che consigli voglio dare. A mio giudizio se nn contestualizzo nn faccio torto a nessuno.
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Messaggioda Falcon » 21 giu 2007, 15:10

Per me la cosa più importante è spiegare il perché del voto, e di certo contestualizzarlo può non essere un male... dico può perché mettiamo che per il periodo uscito Risiko sia un bel gioco (a mio avviso non lo è mai stato, ma questa è altra storia) allora fioccano 7, 8 o 9, ed ecco che un nuovo utente che magari si affida al voto si ritrova a comprare risiko invece che miliardi di altri giochi più meritevoli! 8-O Ma a ben pensarci anche da questo punto di vista, la cosa più importante rimane il commentare il voto (nel qual caso, se il niubbo leggesse, scoprirebbe che per i più risiko meritava quei voti solo anni fa). Quindi, ribadisco, l'importante è commentare (e non votare soltanto) con sapienza in modo da stabilire una linea guida per chi è interessato al gioco. 8)

"E in ogni caso non abbandonate il tavolo da gioco, perché il giorno che lo farete la festa sarà finita e sarete diventati, inesorabilmente, vecchi." (Dostoevskij)

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Messaggioda jarred » 24 giu 2007, 1:08

Trovo che ci siano molte differenze tra i giochi storici di un tempo
(Risiko, Monopoli, Scarabeo) e quelli attuali. Intanto certe meccaniche di gioco sono più collaudate perchè rodate da lunghi periodi testing, il fattore aleatorio è spessp ridotto o assente, la grafica ed il materiale di gioco sono molto più curati ed il divertimento rispetto alle vecchie glorie del passato risulta amio avviso maggiore.
Tutto questo però non sarebbe stato possibile se non ci fossero stati degli "antenati" ludici che avessero aperto la strada ai più recenti "nipoti" come Puertorico, Caylus, Notre Dame, conquistando il cuore di migliaia di giocatori e spingendo tanto la comunità dei gamers quanto quella degli editori a proporre nuovi giochi da inserire nel mondo del comercio.
Tuttavia non credo che oggi molti giochi perdano di credibilità e piacevolezza solo perchè pensati per un mercato in espansione, ma, anzi, ritengo che la continua domanda di boardgame, card game e rolegame spinga gli autori a cercare continuamente delle dinamiche di gioco innovative ed originali o delle soluzioni che possano incontrare il favore di un'ampio pubblico.

E poi ci sono sempre i nostalgici appassionati dei vecchi giochi che, pur non disdegnando di giocare e comprare i nuovi prodotti offerti dal mercato, continuano ancora a giocare alle vecchie glorie ( ad esempio Risiko!) senza trovarle noiose o superate.

Il mondo dei games è così vasto e multiforme, comunque, da accontentare ogni tipo di palato ludico e, se ciò oggi è possibile, lo è anche e soprattutto grazie agli antenati del gioco che tanto hanno fatto e fanno ancora parlare di sè, anche se c'è chi li trova solo delle anticaglie noiose e datate.


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Messaggioda aringarosa » 24 giu 2007, 16:45

per essere in pieno accordo col piccolo off topic,
per cui il wargame nasce prima di risiko, mi permetto di aggiungere una piccola riflessione sul concetto "contestualizzare", caro all'autore del post!!!

contestualizzare significa anche "leggere" il gioco per quelli che sono gli obiettivi che l'autore dello stesso si è posto!
risiko nasce (dopo il wargame).. come gioco semplice, orientato non ai collezionisti o modellisti o agli storici, attenti alla storicità del gioco e alla sua valenza simulativa.... ma rivolto alle famiglie e ai piccoli ragazzi... per fini ricreativi... per cui se "contestualizziamo" questi elementi, il gioco diventa più pesante... più bello.. meritando voti e commenti più alti...

poi, si può anche liberamente valutare, giudicare e pesare...
rispettabili opinioni, anche di chi non sa pensare e magari anche di chi non sa giocare... restano opinioni... rispettabili opinioni...

buon gioco. aringarosa.
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