la lista dei pregi/difetti e delle caratteristiche

Discussioni su tutto ciò che circonda il mondo dei giochi e che non trova spazio nelle altre sezioni del forum, come classifiche e collezioni ma anche discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

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Messaggioda Amon » 4 apr 2008, 14:09

manhunter72 ha scritto:Peppe e Frankie hanno ragione.

Piuttosto che andare a parlare di semantica e di gabbie (?!?) occorre ricordare che qualsiasi recensione, per quanto ben riuscita, ha sempre una componente fortemente soggettiva.


Discorso corretto ma punto di vista sbagliato. Ad esempio: la presenza o l'assenza, in un gioco, del fattore aleatorio è una caratteristica oggettiva del gioco stesso. Considerare, percepire questa caratteristica come un pregio o un difetto, questo sì, è soggettivo. Perché, dunque, devo continuare a leggere che un gioco diceless è straordinario perché ha questo sacrosanto pregio? Per me non è assolutamente un pregio, anzi!

manhunter72 ha scritto:Cercare di creare una gabbia critica di lavoro significa fornire uno strumento per recensire a chi recensore non è, col risultato di avere tante belle fredde paginetteassai poco accattivanti.

Fammi capire. Perché fornire uno strumento, che ne so, una stampella, a chi zoppica o ha problemi di deambulazione? 8-O
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Messaggioda linx » 4 apr 2008, 17:11

Amon ha scritto:Fammi capire. Perché fornire uno strumento, che ne so, una stampella, a chi zoppica o ha problemi di deambulazione? 8-O

Per non ferire l'orgoglio di chi zoppica ma piuttosto che utilizzare la stampella se ne sta seduto a casa potrebbe essere un buon motivo.

Voeerei poi dire 2 parole sul termine diceless.
Penso a volte sia usato per sottintendere delle cose. Un paio di esempi.
E' diceless! (sottintende: "minchia, finalmente, non ce ne sono molti in giro in questo genere")
Ha una meccanica diceless (sottintende "ha una meccanica bilanciata e funzionante nonostante sia...")
Fare un gioco senza dadi è più difficile perchè i problemi di bilanciamento vengono più facilmente a galla e si perde l'esaltazione del semplice rollio di dadi, oltre che l'illusione per il principiante che potrebbe vincere col solo ausilio della fortuna.

Insomma: diceless è un termine oggettivo ma, in genere, porta in sè i pregi dell'originalità e di sapienti meccaniche.
A questo punto potremmo anche discutere sul fatto che l'originalità sia un pregio o una caratteristica, no?
Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".
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Messaggioda Amon » 4 apr 2008, 20:03

linx ha scritto:Voeerei poi dire 2 parole sul termine diceless.
Penso a volte sia usato per sottintendere delle cose. Un paio di esempi.
E' diceless! (sottintende: "minchia, finalmente, non ce ne sono molti in giro in questo genere")
Ha una meccanica diceless (sottintende "ha una meccanica bilanciata e funzionante nonostante sia...")
Fare un gioco senza dadi è più difficile perchè i problemi di bilanciamento vengono più facilmente a galla e si perde l'esaltazione del semplice rollio di dadi, oltre che l'illusione per il principiante che potrebbe vincere col solo ausilio della fortuna.

Insomma: diceless è un termine oggettivo ma, in genere, porta in sè i pregi dell'originalità e di sapienti meccaniche.
A questo punto potremmo anche discutere sul fatto che l'originalità sia un pregio o una caratteristica, no?

Beh, sinceramente non capisco l'equazione diceless=bilanciato. E comunque, il fatto che tu scriva "sottintende" la dice lunga sulla soggettività della tua affermazione. Per me l'"assenza del fattore aleatorio" e il "bilanciamento" sono due voci distinte e separate: la prima è una caratteristica, il secondo è un pregio, essendo un mix sapiente e azzeccato di varie meccaniche.

Parliamo dell'originalità di un gioco. Dal mio punto di vista non può essere di per sé un pregio. All'utente finale medio interessa che un gioco funzioni bene e diverta, poco gli importa se è una scopiazzatura di mille altri giochi.

Il mio discorso, comunque, era un po' più ampio: la questione del diceless era solo un esempio. Spesso mi ritrovo a leggere tra i difetti che un gioco è "solamente per due", oppure che "l'interazione è scarsa", oppure che "i tempi di gioco sono lunghi", ecc. ecc. ecc.
Sarebbe come bocciare il tennis perché al massimo si gioca in due, bocciare il golf perché l'interazione con gli avversari è scarsa, bocciare i 100 metri piani perché durano troppo poco... :-?
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Messaggioda linx » 5 apr 2008, 11:36

Ok. Concordiamo quindi sul fatto che anche l'originalità in sè non è un pregio.
Mi chiedo a questo punto COSA si dovrebbe mettere nelle caselle pregi e difetti. Trovo che quasi ogni cosa possa rientrare nel concetto di "caratteristica e non necessariamente pregio o difetto". Perfino un manuale lacunoso per il recensore può essere persino chiaro per altri che hanno più familiarità col tipo di gioco.
Se vogliamo applicare il concetto fino in fondo quelle 2 caselline non diventano praticamente inutili?

L'osservazione di partenza del topic è giusta e sacrosanta però in effetti, o devo dire che probabilmente le uso indebitamente per avere una panoramica del gioco prima di decidere se leggere la recensione e il fatto di trovare lì sotto delle caratteristiche mi torna spesso utile. Sono poi in grado da solo di capire se la cosa è un difetto o un pregio anche per quanto mi riguarda.
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Messaggioda Sol_Invictus » 5 apr 2008, 13:22

Gente, se continuate così non ne uscite più, o meglio arrivate alla solita storia che "tutto è soggettivo" ecc. ecc.
La verità è che la voce "pregi/difetti", un po' come tutto il resto della recensione, _è_ soggettiva. Anzi, non andrebbe mai letta da sola, io la vedo piuttosto come un riassuntino finale del contenuto della recensione stessa.
Se vogliamo parlare di pregi e difetti oggettivi, bisognerebbe prima fare una cosa molto complessa, lunga e probabilmente ingrata: stabilire un paragone. Perchè senza uno schema di confronto, non si può davvero parlare di oggettività.
Esempio: c'è qualcosa di più soggettivo della musica? Duro a trovarlo, eppure la musica viene regolarmente valutata dai critici, in gran parte in base a criteri oggettivi: l'armonia, la profondità e la complessità del suono, la composizione, il ritmo, ecc. ecc. E questo è possibile perchè questi parametri sono fissati e riconosciuti, per lo meno dagli esperti, quindi si può fare un discorso sostanzialmente oggettivo e dire che FabbriFibra è oggettivamente un cazzaro e Mozart un genio (che poi piacciano o meno, è un altro discorso, almeno per il profano).

Non mi risulta esista una cosa simile per i giochi da tavolo, o almeno non a livelli dettagliati, e sinceramente non credo valga neanche la pena farlo, anche perchè mettersi a stabilire a tavolino una tale serie di parametri porterebbe prima di tutto a scannarsi.
Manteniamo quindi le recensioni per quello che sono: il parere di una persona, che può essere più o meno affidabile, convincente e condivisibile in base al suo buon senso ed alla sua abilità nell'esporlo.
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Messaggioda Amon » 5 apr 2008, 15:53

linx ha scritto:Mi chiedo a questo punto COSA si dovrebbe mettere nelle caselle pregi e difetti.

La lista scritta da Tanis all'inizio del topic mi sembra un ottimo punto di partenza.

linx ha scritto:Perfino un manuale lacunoso per il recensore può essere persino chiaro per altri che hanno più familiarità col tipo di gioco.
Se vogliamo applicare il concetto fino in fondo quelle 2 caselline non diventano praticamente inutili?

Piuttosto che lasciarle al libero arbitrio dei recensori, sarebbe meglio eliminarle. Così come sono fatte adesso, quelle due caselline non solo sono inutili, possono essere persino nocive. La loro particolare posizione, isolata da tutto il resto, e la concisione, le rende molto efficaci e incisive a livello comunicativo. Del resto, io stesso, solitamente, salto a pié pari le troppo nutrite recensioni per soffermarmi sui pregi/difetti e sui commenti degli utenti.

Sol_Invictus ha scritto:Manteniamo quindi le recensioni per quello che sono: il parere di una persona, che può essere più o meno affidabile, convincente e condivisibile in base al suo buon senso ed alla sua abilità nell'esporlo.

Sono d'accordo Sol, però tu parli da giocatore consumato. Mettiti nei panni di una persona che, alle prime armi, si aggira tra le recensioni della Tana. A forza di leggere che la presenza della dea bendata è un difetto, se ne convincerà (come se nella vita ls fortuna non esistesse).
Le recensioni dei giochi sulla Tana dovrebbero avere, principalmente, una funzione informativa, piuttosto che valutativa ed estetica. Non credi?
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Messaggioda frankiedany » 5 apr 2008, 16:16

già...ribadisco (non quotando xkè la pagina mi da problemi di scipt) come sol invictus che in ogni caso la soggettività c'è sempre.

Poi mi è sembrato di capire che qualcuno intendesse che x fare le recensioni ci vorrebbero degli esperti che sappiano veramente il fatto loro di giochi....
non sarebbe del tutto sbagliato....
anke se personalmente credo che i grandi esperti siano spesso di bocca storta con giochi che piacciono magari proprio ai non espertoni!
e si rischiano voti bassissimi e difetti ai giochi che non siano ultra tattici e cervellotici.
In ogni caso alcune recensioni fatte (sia da esperti che non mi hanno trovato alcune volte in disaccordo)...xciò x me è in gran parte questione dei gusti che ha chi fa la recensione.
Purtroppo non c'è da fidarsi ciecamente di qualsiasi parere altrui....io personalmente da recensioni "buone" qualche gioco x me schifoso me lo sono accattato e ho dovuto rivendermelo.
Cmq x me c'è solo da prendere le recensioni x quello che sono cioè pareri.
Magari uno inquadra un pò chi fa le recensioni o i voti e commenti che un gioco ha.....
x es: mi è sembrato abbastanza equilibrato Sargon...
oppure....
Sdp ho visto che tutto sommato è di manica abbastanza larga rispetto ad altri che bastonano ben bene ( da ciò ho imparato che se sdp da un votaccio il gioco è veramente una cacca!)....
io valuto un pò così e poi se ci riesco cerco di provarlo personalmente un gioco prima di provarlo.....xkè è a me che deve piacere e il parere giusto xciò deve essere il mio, e non quello altrui.
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ehi, goblins...sono FRANKIE ...Dany si è fregata la mia E !!!
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Messaggioda Sol_Invictus » 6 apr 2008, 13:15

Amon ha scritto:Sono d'accordo Sol, però tu parli da giocatore consumato. Mettiti nei panni di una persona che, alle prime armi, si aggira tra le recensioni della Tana. A forza di leggere che la presenza della dea bendata è un difetto, se ne convincerà (come se nella vita ls fortuna non esistesse).
Le recensioni dei giochi sulla Tana dovrebbero avere, principalmente, una funzione informativa, piuttosto che valutativa ed estetica. Non credi?


Beh sì, ma se è per questo il neofita si convincerà anche che Caylus, Coloni e Puerto Rico sono dei capolavori, mentre invece fortunatamente c'è qualcuno che li considera piuttosto insulsi. E' solo un aspetto dei tanti, alla fine in una comunità la via che va per la maggiore è sempre quella che è sostenuta da più persone...
Insomma bisognerebbe riscrivere tutte le recensioni secondo altri criteri, cosa impensabile. Alla fine, bisogna sperare che il neofita riesca a crearsi una propria coscienza critica e sappia distinguere ciò che egli ritiene valido o meno, indipendentemente da quanto legge nella massa e senza seguire la maggioranza a partito preso. In effetti basta guardare un po' di commenti ai giochi per capire che questo non succede spesso, ma che ci vuoi fare...
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