la lista dei pregi/difetti e delle caratteristiche

Discussioni su tutto ciò che circonda il mondo dei giochi e che non trova spazio nelle altre sezioni del forum, come classifiche e collezioni ma anche discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

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la lista dei pregi/difetti e delle caratteristiche

Messaggioda tanis70 » 12 feb 2008, 12:56

Riprendendo il discorso da altri thread, potrebbe essere utile distinguere una buona volta ed accordarci su quali fattori devono essere considerati "caratteristiche" di un gioco e quali "pregi o difetti" di un gioco.

Propongo il mio elenco, poi lascio la palla a voi... sarebbe bello avere un elenco su cui la maggioranza concorda e su cui basare le recensioni, d'ora in poi, che ne dite?

CARATTERISTICHE

numero di giocatori

durata

tipologia (astratto, wargame, gateway, gioco per gamers, party game, ecc...)

tipo, numero e complessità delle meccaniche presenti (carte, posizionamento, gestione risorse, aste, domande, percorso, ecc...)

dose di complessità strategica (inesistente, minima, bassa, media, medio-alta, alta)

dose di interazione (inesistente, minima, bassa, media, medio-alta, alta)


dose di casualità (inesistente, minima, bassa, media, medio-alta, alta)


dose di originalità e varietà di gameplay (inesistente, minima, bassa, media, medio-alta, alta)




PREGI / DIFETTI

durata proporzionata o sproporzionata rispetto alla tipologia di gioco

chiarezza/oscurità delle regole e dei meccanismi

bilanciamento/sbilanciamento (difetti più comuni: runaway leader, early player elimination, kingmaking)

qualità e cura nella produzione (grafica piacevole e/o chiara vs grafica confusa e/o brutta, qualità dei materiali)

rapporto qualità e quantità dei materiali/prezzo accettabile oppure sballato

funzionamento corretto vs giochi "broken" con errori nel regolamento che ne impediscono il corretto funzionamento.
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Re: la lista dei pregi/difetti e delle caratteristiche

Messaggioda Amon » 12 feb 2008, 17:27

Intervengo da profano.

tanis70 ha scritto:dose di complessità strategica (inesistente, minima, bassa, media, medio-alta, alta)

dose di interazione (inesistente, minima, bassa, media, medio-alta, alta)

dose di originalità e varietà di gameplay (inesistente, minima, bassa, media, medio-alta, alta)

Queste tre caratteristiche sono troppo soggettive.
La prima è relativa all'abitudine al gioco, così come la terza è relativa all'esperienza: se nella mia vita ho provato trecento titoli, solo pochi giochi mi sembreranno originali. E poi: è così importante l'originalità per il giocatore medio? A me, sinceramente, basta che il gioco funzioni bene e sia divertente.

Per quanto riguarda l'interazione, invece, è da definire a livello terminologico e semantico: di che cosa si tratta?

Insomma, tra le caratteristiche inserirei il minor numero di fattori soggettivi.
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Re: la lista dei pregi/difetti e delle caratteristiche

Messaggioda tanis70 » 12 feb 2008, 17:46

Amon ha scritto:Intervengo da profano.

tanis70 ha scritto:dose di complessità strategica (inesistente, minima, bassa, media, medio-alta, alta)

dose di interazione (inesistente, minima, bassa, media, medio-alta, alta)

dose di originalità e varietà di gameplay (inesistente, minima, bassa, media, medio-alta, alta)

Queste tre caratteristiche sono troppo soggettive.
La prima è relativa all'abitudine al gioco, così come la terza è relativa all'esperienza: se nella mia vita ho provato trecento titoli, solo pochi giochi mi sembreranno originali. E poi: è così importante l'originalità per il giocatore medio? A me, sinceramente, basta che il gioco funzioni bene e sia divertente.

Per quanto riguarda l'interazione, invece, è da definire a livello terminologico e semantico: di che cosa si tratta?

Insomma, tra le caratteristiche inserirei il minor numero di fattori soggettivi.


Se conosci ed hai giocato a 5-10 giochi hai una percezione soggettiva di queste caratteristiche, ma se ne conosci 300-400 probabilmente sei in grado di inserire oggettivamente i giochi all'interno di una scala simile... un pò la ragione per cui non è che chiunque possa improvvisarsi recensore e scrivere tanto per scrivere.

Il punto è che questi non sono pregi o difetti, quindi non possono secondo me essere classificati come tali.

A questo punto anche la "durata" è soggettiva perchè dipende dal tipo di giocatori al tavolo ecc...

O decidiamo che è tutto soggettivo, ed allora tanto vale manco scriverle le recensioni, o accettiamo che compito di un recensore serio è proprio di sforzarsi di uscire dalla propria soggettività e dal gusto personale per andare in cerca di un giudizio e di dati il meno soggettivi possibile.
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Messaggioda randallmcmurphy » 12 feb 2008, 18:07

Essendo anche io nel mio piccolo, recensore, queste considerazioni mi interessano e mi trovano d'accordo..ho da sempre predicato obbiettività e uniformità nei giudizi..

Una cosa però..."runaway..broken..gateway"..o li mettiamo in italiano o li integriamo con l'italiano, dando una valida e comprensibile traduzione..se per tutti dev'essere, che sia in ITALIANO, specialmente qui sulla Tana..
« Ardo dal desiderio di spiegare, e la mia massima soddisfazione è prendere qualcosa di ragionevolmente intricato e renderlo chiaro passo dopo passo. È il modo più facile per chiarire le cose a me stesso. »
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Re: la lista dei pregi/difetti e delle caratteristiche

Messaggioda Amon » 12 feb 2008, 18:10

tanis70 ha scritto:Se conosci ed hai giocato a 5-10 giochi hai una percezione soggettiva di queste caratteristiche, ma se ne conosci 300-400 probabilmente sei in grado di inserire oggettivamente i giochi all'interno di una scala simile... un pò la ragione per cui non è che chiunque possa improvvisarsi recensore e scrivere tanto per scrivere.

Questo mi sa che è un punto dolente...
Non ho assolutamente detto che i punti da te elencati non vanno bene, anzi. Bisognerebbe trovare un modo per "limare" quanto di soggettivo può inquinare un voto o un giudizio.
Perché non predisporre una maschera, con un tot di campi individuati, in modo che ognuno possa compilarla? Magari si può dividere il voto tra una "giuria di qualità" e una "giuria popolare".
Se vedo che cento persone scrivono che il gioco presenta una difficoltà strategica media, il dato è sicuramente molto attendibile.
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Messaggioda vittogol » 12 feb 2008, 18:56

L'idea di Amon e` interessante;
cioe` avere delle maschere semplici per votare i giochi (oltre allo spazioper il giudizio globale) che ci richiedano anche la complessita`, la durata, ecc.
In questo modo il lavoro del recensore, viene mediato dal giudizio degli altri giocatori, anche in funzione del tempo (vedi longevita` ecc).... come tra l'altro gia` succede per il voto globale.
La luce che vedi in fondo al tunnel non è la tua salvezza, ma il mio fanalino di coda!
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Re: la lista dei pregi/difetti e delle caratteristiche

Messaggioda tanis70 » 12 feb 2008, 18:57

Amon ha scritto:
tanis70 ha scritto:Se conosci ed hai giocato a 5-10 giochi hai una percezione soggettiva di queste caratteristiche, ma se ne conosci 300-400 probabilmente sei in grado di inserire oggettivamente i giochi all'interno di una scala simile... un pò la ragione per cui non è che chiunque possa improvvisarsi recensore e scrivere tanto per scrivere.

Questo mi sa che è un punto dolente...
Non ho assolutamente detto che i punti da te elencati non vanno bene, anzi. Bisognerebbe trovare un modo per "limare" quanto di soggettivo può inquinare un voto o un giudizio.
Perché non predisporre una maschera, con un tot di campi individuati, in modo che ognuno possa compilarla? Magari si può dividere il voto tra una "giuria di qualità" e una "giuria popolare".
Se vedo che cento persone scrivono che il gioco presenta una difficoltà strategica media, il dato è sicuramente molto attendibile.


L'idea mi piace (in fondo le mie voci tra parentesi volevano essere già una proposta di "campi").
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Messaggioda Amon » 12 feb 2008, 19:17

vittogol ha scritto:L'idea di Amon e` interessante;
cioe` avere delle maschere semplici per votare i giochi (oltre allo spazioper il giudizio globale) che ci richiedano anche la complessita`, la durata, ecc.
In questo modo il lavoro del recensore, viene mediato dal giudizio degli altri giocatori, anche in funzione del tempo (vedi longevita` ecc).... come tra l'altro gia` succede per il voto globale.

In verità l'idea era stata lanciata tempo fa (non ricordo da chi) e che , mi sembra di ricordare, problematiche di tipo tecnico avessero fatto arenare l'iniziativa.
I campi di Tanis mi sembrano comunque un ottimo punto di partenza. La parola ai più esperti...
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Messaggioda linx » 12 feb 2008, 20:58

Fermo restando che approvo la tua suddivisione, io andrei a porre il punto sull'applicabilità di questo discorso filosofico fatto fra gamers maturi alle recensioni vere e proprie, che non hanno certo un filtro da applicare agli aspiranti recensori... a meno di dare reale potere di modifica a chi approva le recensioni prima della messa in linea!
Cosa di cui non si è mai parlato prima e che mi pare fuori dallo spirito della Tana (non si capisce bene se per volontà o inerzia dei meccanismi, a dirla tutta)
L'idea di "ingabbiare" le recensioni in fredde gabbie per obbligare i recensori non mi pare una grande idea: come dice Amon certe valutazioni sono comunque soggettive e...
...io guardo raramente le informazioni ingabbiate che non siano durata o numero dei giocatori. E voi?

Le informazioni del tipo descritto da Tanis le evinco dal corpo della recensione, dove appunto dovrebbero sempre essere presenti ma che sono in realtà lasciate alla sensibilità dei recensori.

Capisco che il reale scopo di questa cosa è di relegare queste informazioni proprio FUORI dalle caselle pregi/difetti ma, a meno di dare solo dei difetti fra cui scegliere ai recensori la vedo dura.
Magari si potrebbe mettere all'interno delle maschere di recensione scritte rosse per il solo recensore tipo: "ATTENZIONE! La dose di complessità strategica, la dose di interazione, la dose di casualità, la dose di originalità e varietà di gameplay non sono considerabili pregi o difetti ma solo caratteristiche tipiche del gioco in recensione. Non metteteli qui!"Dico male?
Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".
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Messaggioda Peppe74 » 12 feb 2008, 21:23

Mah.......alla fine io sono straconvinto che la presunta oggettività sia impossibile in una recensione, come in un commento con voto. Do il mio parere, quindi è soggettivo per definizione, e lo stesso vale anche per il recensore.
Pregi/difetti scritti in una recensione sono i pregi/difetti visti con l'occhio del recensore....basta accettare questo e finisce tutto (così come dobbiamo accettare che il recensore valuti 10 un gioco che per te vale 5, o che giudica complesso un gioco che per te è di media complessità)

A fare una statistica uno dei difetti che trovo maggiormente citato nelle recensioni (soprattutto quelle degli ultimi anni) è:
una partita non dura meno di 2 ore
Al che io dico: Che bello! Visto che i giochi che mi appassionano di più sono quelli che di solito superano le 2 ore (e per inciso i cosidetti filler mi fanno letterarmente pena), ma è una mia visione, come contestarla al recensore se per a lui passata un'ora e mezza gli inizia a venire l'orticaria perchè non fisce la partita?
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Messaggioda randallmcmurphy » 12 feb 2008, 21:40

Purtroppo di tempo ce n'è sempre poco e quindi se un gioco risulta gradevole e intenso anche in una breve durata di sicuro deve essere considerato come un pregio..

come diceva Tanis..la proporzione fra tempo tipologia e ricchezza di un gioco è elemento importante di valutazione.

Io spero sempre che ci sia obbiettività comunque..che i voti vengano soppesati, rivisti ove necessario e confrontati..purtroppo tutti i giochi vengono votati insieme e si crea abbastanza confusione..

E' da tanto che si auspica un nuovo modulo per le recensioni..nel frattempo cerchiamo di essere il più possibile oggettivi..di elementi per esserlo ne abbiamo..
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Messaggioda frankiedany » 4 apr 2008, 12:01

La recensione è soggettiva secondo i gusti....bisogna prenderla xciò in questa ottica....d'altronde è sempre così x tutti i tipi di recensione o critica che sia cinematografica, teatrale ecc....il critico\recensore ha il suo personale giudizio e un difetto x uno può essere un pregio x un altro.
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Messaggioda tanis70 » 4 apr 2008, 12:26

frankiedany ha scritto:La recensione è soggettiva secondo i gusti....bisogna prenderla xciò in questa ottica....d'altronde è sempre così x tutti i tipi di recensione o critica che sia cinematografica, teatrale ecc....il critico\recensore ha il suo personale giudizio e un difetto x uno può essere un pregio x un altro.


E' vero, però solitamente i critici/recensori di teatro/cinema ecc... sono professionisti che lo fanno per mestiere e quindi si attengono ad una certa uniformità di giudizi.

Nessun critico cinematografico degno di questo nome, per intenderci, può permettersi di criticare un film di David Lynch perchè è "confuso", perchè il senso di straniamento e la trama non lineare sono caratteristiche intrinseche dello stile registico dell'autore. Un qualunque critico cinematografico conosce la differenza tra recitare bene/male oppure "avere un determinato registro di recitazione". Negli altri campi esistono appunto dei criteri di base universalmente accettati, che era quello a cui miravo con il mio intervento. Poi, uno puà amare le immagini sgranate o i film in bianco e nero, ma non si può criticare un film "perchè la fotografia ha colori troppo accesi", si può criticare la fotografia perchè inadatta in quel contesto o per quel tipo di film ecc... non mi sembra tanto difficile da capire invece vedo che questo messaggio continua a non essere recepito all'insegna del "semo su internette ed ognuno scrive quello che ci piace a lui"... :(

ps: l'ultima è una battuta... scherzo... nessuno si senta offeso :)
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Messaggioda manhunter72 » 4 apr 2008, 12:52

Peppe e Frankie hanno ragione.

Piuttosto che andare a parlare di semantica e di gabbie (?!?) occorre ricordare che qualsiasi recensione, per quanto ben riuscita, ha sempre una componente fortemente soggettiva.

Chiunque conosca il mestiere del recensore sa bene che alla base di ogni lavoro critico (letterario, musicale, teatrale che sia) sta un'impressione, una sensazione. La recensione rimane, di fatto, un'opinione. Professionalità del critico riuscire a 'smontare' l'opera, o il prodotto, per riuscire a individuare alcuni fattori che ne abbiano determinato le sue sensazioni e il suo giudizio.

Cercare di oggettivizzare integralmente una recensione è impossibile, oltreché inutile. Più si schematizza una critica, più la si rende sterile e priva di senso. Cercare di creare una gabbia critica di lavoro significa fornire uno strumento per recensire a chi recensore non è, col risultato di avere tante belle fredde paginetteassai poco accattivanti.

Le caratteristiche oggettive del gioco tanto ci sono sempre: prezzo, componentistica, durata del gioco (anche quella dichiarata dal produttore), ecc.. In più con la digitalizzazione siamo soverchiati di immagini, che non è cosa da poco, tenendo conto che scegliamo molto con gli occhi.

E poi ricordate che quasi sempre andiamo a vedere un film (o decidiamo di acquistare un gioco), perché ne conosciamo il regista/autore, ce lo ha consigliato l'amico di cui ci fidiamo, o più semplicemente perchè ce ne piace il titolo!

Nb. Anche questa mia, ovviamente, è solo un'opinione..
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Messaggioda tanis70 » 4 apr 2008, 13:44

manhunter72 ha scritto:Piuttosto che andare a parlare di semantica e di gabbie (?!?) occorre ricordare che qualsiasi recensione, per quanto ben riuscita, ha sempre una componente fortemente soggettiva.

Chiunque conosca il mestiere del recensore sa bene che alla base di ogni lavoro critico (letterario, musicale, teatrale che sia) sta un'impressione, una sensazione. La recensione rimane, di fatto, un'opinione. Professionalità del critico riuscire a 'smontare' l'opera, o il prodotto, per riuscire a individuare alcuni fattori che ne abbiano determinato le sue sensazioni e il suo giudizio.

Cercare di oggettivizzare integralmente una recensione è impossibile, oltreché inutile.


Ma questo nessuno lo nega, è qui che secondo me non ci si capisce.

E' lapalissiano che una recensione parte da un'impressione personale, ma è ovvio!

Tu stesso però parli di professionalità del critico, ed è questo il punto.

La differenza tra un giudizio (soggettivo) di un generico spettatore/giocatore ed una recensione (professionale) di un critico professionista sta proprio nella capacità di un recensore che lo faccia per mestiere di andare oltre alla sensazione individuale, essendo in possesso di categorie di giudizio queste sì oggettive, per formulare una recensione che parta da un'impressione personale e cerchi di offrire al lettore un'analisi circostanziata e se non proprio "oggettiva" quantomeno "un'impressione soggettiva ma basata sulla conoscenza di dati oggettivi sull'oggetto in questione, e di una serie di criteri generali condivisi".

Quando si danno gli esami di Storia e Critica del Cinema si studiano cose oggettive. Valutare la fotografia, il montaggio, la recitazione, ecc... da un punto di vista tecnico è perfettamente possibile in maniera oggettiva. Non è che le recensioni dei film sul Corriere della Sera o sul Messaggero le fa il primo che passa o che è entrato al cinema per caso. Non è che sulle riviste di critica letteraria le recensioni vengono fatte da un passante a caso.

Se un recensore di un film di guerra scrivesse "questo film non mi è piaciuto perchè ci muore troppa gente", oppure di un film romantico "questo film è un capolavoro perchè gli attori si baciano benissimo, l'attrice è carina (e il regista è mio cognato)" non gli verrebbe più concesso di scrivere non dico una recensione ma manco i necrologi... invece quanti giudizi di questo tipo ci tocca leggere a proposito di giochi, su siti e riviste?

Perchè diamine non riuscite ad accettare che lo stesso criterio di professionalità nel recensire dovrebbe valere anche per i giochi, e che quindi quelli del "giocatore casuale" possono al limite essere giudizi ma non certo recensioni, francamente mi sfugge.
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