La mia Essen 2013

Essen è la fiera del gioco più importante in Europa e forse nel mondo. Sono talmente tanti i Goblin (e non solo) che vi parteciperanno che abbiamo dedicato un forum alla manifestazione!

Moderatore: liga

La mia Essen 2013

Messaggioda Tambo » 30 ott 2013, 16:59

Quest'anno ho avuto per la prima volta il piacere di andare alla fiera di Essen, e devo dire che ne sono rimasto colpito! Quattro intensissimi giorni, passati a provare giochi, con stand pieni di tavoli, di giocatori e di spiegatori (più o meno bravi). Queste sono le mie impressioni sui giochi provati, in ordine strettamente cronologico.

City Council - giudizio in sospeso
I giocatori fanno parte del consiglio cittadino e decidono di concordo lo sviluppo della città. I punti si fanno attraverso carte obiettivo pescate dai giocatori ogni turno; ciascun giocatore deve cercare di sviluppare la città in modo da riuscire a raggiungere i propri obiettivi. L'idea è semplice è originale, ma il gioco sembra essere troppo appesantito. Inoltre, gli obiettivi variano rapidamente e sembra difficile impostare una strategia di medio termine per fare punti; spesso anzi l'obiettivo è soddisfatto (o meno) in maniera casuale. Sospendo il giudizio fino al momento in cui farò una partità completa.

Gears and Pistons - niente di che
Attraverso una meccanica di piazzamento lavoratori, i giocatori prendono pezzi dal tabellone e piazzandoli davanti a se in modo da costruire un'automobile meno brutta possibile. Da l'impressione di essere abbastanza lungo, quando in realtà dura 30-45 minuti (il che non è uno svantaggio). Molto dipendente dall'uscita delle tessere giuste. Carino ma non un capolavoro.

Concordia - ottimo!
I giocatori si trovano a dover sviluppare il dominio di Roma sul mediterraneo in un clima di pace, amore e vari segnalini risorse. Il crescente sviluppo sulla mappa determina l'accesso alle varie risorse. Molto interessante la modalità di fare azioni: il giocatore gioca una carta azione, che non sarà più disponibile per lui fino a quando non riprenderà tutte le carte in mano. I giocatori potranno anche comprare nuove carte (nuove azioni), che è anche il modo per fare punti. Veramente interessante, forse il top della fiera!

Tash-Kalar - non sei il mio tipo...
Astrattone da 2 su una scacchiera. I giocatori cercano di posizionare le proprie pedine in modo da creare alcune figure che gli consentono di calare carte che posizionano pedine più forti e fanno azioni speciali (attacchi e roba varia). Semplice il modo di fare punti, con carte obiettivo visibili a entrambi i giocatori; semplice e utile anche il modo di bilanciare il gioco: chi è in svantaggio ha accesso a carte speciali che danno azioni molto potenti (senza questo metodo, chi prende il comando della scacchiera inizialmente prende il largo). Troppo astratto, troppo breve e troppo da 2 per me.

Francis Drake - mica male
I giocatori si preparano ad un viaggio piratesco nei caraibi scegliendo delle azioni da una fila (la fila ha una direzione, non si può mai tornare indietro, solo andare avanti). Chi sceglie di avanzare più velocemente farà azioni più succulente e vincerà i pareggi nella risoluzione del viaggio, ma il numero di azioni effettuate risulterà inferiore rispetto a chi sceglie di avanzare lentamente. Dopo essersi preparati, si esce a pirateggiare: è tutto un combattere contro spagnoli e razziare (niente dadi però, soltanto spesa di risorse accumulate precedentemente). Veramente niente male, ma con due dubbi da scogliere:
- Il gioco soffre di mancanza di longevità? Alla fine la fila delle azioni è sempre quella...
- Il primo giocatore ha troppo vantaggio? (forse no, dato che nei viaggi successivi al primo l'ultimo in ordine di punteggio parte prima)

Areopostale - tanta roba, forse troppa
Ogni giocatore controlla una compagnia aerea agli albori del trasporto aereo. Molte possibilità (aprire nuovi aeroporti, aprire nuove rotte commerciali, ottenere record) e molto caso (la scoperta di una nuova possibile può essere ottima come tremenda). L'idea è che il gioco offra più possibilità di quanto sia necessario; inoltre i giocatori che non amano il caso storceranno il naso giocandoci.

Amerigo - a me è piaciuto, ma non mi ricordo perché
Non saprei veramente descriverlo, perché non ho proprio capito molto di questo gioco. C'è anche una ambientazione, ma proprio non me la ricordo... Bella la meccanica delle azioni, anche se difficile da spiegare (con un complesso sistema meccanico, alla fine ti trovi in ogni round del turno a scegliere tra due o tre possibili azioni, delle quali una è quasi sicura e le altre sono casuali). Con le azioni ti piazzi su una plancia con degli edifici, prendi risorse dalla plancia stessa, e qualche altra cosa. Utile spiegazione, no?

Packet Raw - mah... carino...
Dura una mezzoretta, bisogna praticamente prendere risorse, soldi e punti pescando delle carte. Il centro del gioco sta nel modo di pescare le carte, una maniera abbastanza semplice ma simpatica di fare bastardate. Carino...

WildCatters - fico!
Il concetto è semplice: hai una compagnia petrolifera, di cui possiedi tutte le azioni; vorrai iniziare ad estrarre petrolio, ma se vuoi farlo velocemente dovrai chiedere aiuto alle altre compagnie, al costo di tue azioni; vorrai anche iniziare a raffinarlo, ma dovrai pagare il petrolio che gli altri giocatori porteranno alla tua raffineria... pagandolo in tue azioni. Alla fine si fanno punti per con le maggioranze di produzione di petrolio nelle diverse zone del mondo, ma anche con le maggioranze sulle azioni di ciascun colore (bisogna stare attenti a non dare troppe azioni del proprio colore in giro). Un bellissimo pesantone, pick&delivery (imparo sempre termini nuovi) con punti determinati con maggioranze.

Space cadets dice duels - frenesia
Un po' frenetico... vediamo se riesco a descriverlo in questo modo: TIRA I DADI, TIRA I DADI, DAI CHE MI SERVE UN 2, ANCORA, SBRIGATI, SBRIGATI, ADESSO UN 3, RITIRALI, IL 5 LO PRENDO IO, ATTENZIONE CHE HANNO FATTO UNO SCUDO, RITIRA I DADI, ANCORA, ORA SPARA... e così via. Due squadre contrapposte, tirare dadi in tempo reale per fare una battaglia tra astronavi. Il classico gioco a fortuna zero...

Venetia - miglior italiano in fiera (per me)
Gioco di maggioranze di media durata (un ora e mezza), con meccanice semplici e pulite. Ogni round i giocatori scelgono un dado tra quelli disponibili, ed eseguono l'azione associata al colore del dado (piazzo su una zona tutto, piazzo qualcosa su più zone, rischio di piazzare molto o poco con delle battaglie). Le battaglie aumentano l'inimicizia del mondo verso Venezia, che via via inizierà ad essere sempre più cattivo e a togliere sempre più cubetti.
*** Allarme, minima componente aleatoria presente, tenere fuori dalla portata degli allergici ai dadi! ***
(la componente aleatoria è data soprattutto dalla scelta, determinata con carte, delle zone di attacco dei nemici di Venezia).

Steam Park - pensavo peggio...
Ambientazione simpatica, gioco abbastanza profondo strategicamente. C'è frenesia nel lancio iniziale dei dadi, ma l'incidenza di questa fase sul gioco non è altissima. La pesca delle carte obiettivo per fare punti rimane abbastanza dipendente dalla fortuna. Non è il mio gioco, ma è un bel gioco. (ps. interessante la scelta dei colori delle giostre... verso metà partita ho capito che le giostre avevano dei colori diversi una dall'altra).

Armadora - semplice, scacchistico, divertente
Un bel gioco da un quarto d'ora, ottimo in due e in tre giocatori. Piazzi le forze sulla mappa e cerchi di chiudere i recinti dove pensi di avere la maggioranza mettendoci più oro possibile... più facile a farsi che a dirsi. Assolutamente non banale; i poteri specifici delle razze aggiungono quel pizzico di complessità in più.

SOS Titanic - come dare una bella ambientazione ad un solitario per computer
L'ambientazione è decente... dobbiamo salvare tutti i passeggeri del Titanic (si, è un cooperativo). La meccanica è presto spiegata:
- aprite Spider sul vostro computer (se avete Windows, Spider è il solitario in cui devi cercare di creare file consecutive di carte dello stesso seme);
- giocate.
Aggiungiamo a questa innovativa meccanica un paio di poteri inutili ai personaggi e un mazzo di carte azione (memo per quando progetterò un gioco, ricordarsi di aggiungere sempre un mazzo di carte azione!). Finiamo col dire che ogni volta che rimescoli il mazzo o che non puoi mettere un'altra carta alle file, perdi vite. Se perdi vite, perdi spazi disponibili per mettere carte. Carino no? No.

1775, the American revolution - inaspettatamente semplice e efficace
E' un bel giochetto card driven di guerra a fazioni, 2 contro 2. La meccanica del combattimento sembra piuttosto semplice e, a detta degli autori/spiegatori, il gioco non dura neanche tanto (un'ora e mezza, due ore massimo). Simpatica anche la meccanica degli indiani, 'mercenari' arruolabili alla bisogna (con carte speciali). Detto questo, non so molto di più, perché ho visto solo mezzo turno di gioco.

Russian Railways - qualcosa di già visto, ma fatto molto bene!
Worker placement che di russo (e di ferroviario) ha solo il titolo. Il titolo vale, profondità strategica e complessità non eccessiva. Da vedere se le tre track da avanzare per fare punti e avere vari bonus sono bilanciate o se una è più vantaggiosa delle altre. Farà strada.

Bruxelles 1893 - boh!
Questo gioco andrebbe giocato diverse volte per essere capito a fondo. La base è anche qui quella di un worker placement, ma ci sono varie altre cosette. Nel gioco si mescolano diverse meccaniche e modi di fare soldi/punti (le opere d'arte, i personaggi, gli edifici, le azioni speciali), e capirne il bilanciamento non è roba da mezza partita. Comunque, io sono rimasto un po' perplesso... spero di ricredermi.

Kohle & Kolonie - pesante al punto giusto (cioé tanto!)
Un gestionale di due orette e mezza abbondanti. Bisogna aprire miniere sottoterra e far lavorare i propri dipendenti nelle fabbriche in superfice. Bisogna stare attenti, perché negli ultimi tre turni, gruppi di miniere si uniranno tra di loro e solo uno dei proprietari si beccherà tutta la torta (pagando profumatamente); attenzione, che anche il gioco partecipa alla spartizione dei minieroni ed è possibile che alcune di queste miniere non siano acquisite da nessuno (cioé, siano acquisite dall'investitore non giocante). Attenti, questo gioco non perdona errori!

7 days of Wasterplatte - sette giorni de che?!?
Un cooperativo, prima partita al livello facile: ti pare che in tre, giocatori veri, non lo vinciamo facile facile? E invece... (ma non è colpa mia, sono loro che hanno giocato male). Molto semplice: bisogna uccidere i tedeschi e non perdere le vite. E' necessaria cooperazione (ma davero?!?). Efficace nella sua semplicità. Nota di colore 1: da quello che avevo capito dai miei simpatici compagni di camper, questo era un gioco in cui bisognava ridurre al massimo le blatte in casa... solo alla fine della partita ho capito che in realtà si riferivano a questo gioco. Nota di colore 2: l'autore, che ci ha spiegato il gioco, è rimasto allibito dalla maniera in cui lo giocavamo; la sua faccia era spaventatissima mentre ci confrontavamo su quale fosse la mossa migliore urlando (una lingua che non capiva) e gesticolando! Noi italiani abbiamo veramente una concezione dei cooperativi diversa dagli altri...

A study in Emerald - potrebbe essere un gran gioco, se lo capissi
L'ambientazione è un misto tra Chtulu, Sherlock Holmes e Zombie. La meccanica dominante è il deck building. Più mainstream di così si muore! Nonostante tutto, sembra un gioco originale. E sembra anche un gran gioco! Uno dei fattori fondamentali è la presenza di due fazioni (alla War of the Roses). Il fatto è che queste fazioni sono segrete, e non sono riuscito a capire quanto la segretezza possa spingere al bluff; sembra poco, perché comunque fai punti giocando per la tua fazione. Una regola interessante è che alla fine della partita il tuo compagno di fazione non deve essere ultimo, altrimenti hai automaticamente perso. Funzionerà? Per adesso per me questo gioco è un grande e affascinante punto interrogativo.

Nations - questo gioco mi ricorda qualcosa...
Lo spiegatore, avendo l'accortezza di non farsi sentire dall'autore che gironzolava intorno, ci ha introdotto il gioco spiegandoci che era un Through the Ages semplificato (ma va? non si era capito...). E' abbastanza immediato parlare di questo gioco confrondandolo con il suo evidente ispiratore. Cambiano alcune meccaniche secondarie, e cambia la guerra (semplificata). Con questi cambiamenti, non ho scorto dove fosse la sostanziale semplificazione rispetto a Through the Ages (ma anche qui, meno di mezza partita è poco per farsi una idea precisa).
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Re: La mia Essen 2013

Messaggioda Iago » 30 ott 2013, 17:23

Tambo ha scritto:Nations - questo gioco mi ricorda qualcosa...
Lo spiegatore, avendo l'accortezza di non farsi sentire dall'autore che gironzolava intorno, ci ha introdotto il gioco spiegandoci che era un Through the Ages semplificato (ma va? non si era capito...). E' abbastanza immediato parlare di questo gioco confrondandolo con il suo evidente ispiratore. Cambiano alcune meccaniche secondarie, e cambia la guerra (semplificata). Con questi cambiamenti, non ho scorto dove fosse la sostanziale semplificazione rispetto a Through the Ages (ma anche qui, meno di mezza partita è poco per farsi una idea precisa).


Considerando che Vlaada Chvatil è stato pubblicamente ringraziato nel regolamento d iNations, ho il sospetto che gli autori non si sarebbero minimamente offesi per questa presentazione...
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Re: La mia Essen 2013

Messaggioda Tambo » 30 ott 2013, 17:55

Iago ha scritto:Considerando che Vlaada Chvatil è stato pubblicamente ringraziato nel regolamento d iNations, ho il sospetto che gli autori non si sarebbero minimamente offesi per questa presentazione...


Anche io ho avuto il sospetto che l'attenzione dello spiegatore a non farsi sentire dall'autore fosse in effetti inutile!
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Messaggioda Agzaroth » 30 ott 2013, 18:20

Grazie per il report. Ho trovato conferma a molte impressioni che mi ero fatto leggendo i regolamenti.

@Iago: arrivato Canterbury ;)
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Messaggioda Mik » 30 ott 2013, 20:53

Gran bel reeport. Grazie :grin:
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Messaggioda Iago » 31 ott 2013, 13:07

Agzaroth ha scritto:Grazie per il report. Ho trovato conferma a molte impressioni che mi ero fatto leggendo i regolamenti.

@Iago: arrivato Canterbury ;)


Io lo ritiro domani...

Scusate il furto di topic...
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