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Discussioni su tutto ciò che circonda il mondo dei giochi e che non trova spazio nelle altre sezioni del forum, come classifiche e collezioni ma anche discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

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Messaggioda stec74 » 16 giu 2013, 11:27

Innanzitutto ringrazio Burchianti per la partecipazione a questa interessante discussione e la grande pazienza nel seguirla!
Personalmente ho gia affrontato la discussione espansioni molte volte.
Nello specifico anche per horned rat. Per riasumere brevemente: trattasi di titolo per appassionati i quali, se non vedono le espansioni in breve tempo nemmeno annunciate sul mercat, tendono a rivendere per ricomprare in inglese l'intero blocco ingolfando il mercato di copie usate italiane generalmente tenute anche molto bene, e coinvolgendo altri appassionati nell'acquisto del prodotto in lingua. E forse per questi motivi, tra gli altri, che avete ancora delle copie in magazzino di un ottimo gioco? Secondo me, per quanto riguarda i prodotti per Giocatori, questi aspetti non vanno tralasciati...

Per le traduzioni invece... a me importa relativamente se ci sono degli errori, possono capitare e posso capirlo visto che e capirato anche a me. Quello fhe invece trovo fondamentale è il come si faccia fronte ad un imprevisto.
Mi pare che il trend generale sia il pdf delle carte, poi ignorate anche in fase di ristampa. Ci stavamo malamente abituando, ma poi sono arrivate nuove realta italiane sul mercato, tralasciando quelle estere, che sono invece uscite dal coro dimostrando che e possibile conservare dei margini per far fronte a problemi noti che si presentano sempre. Il tutto in tempi rapidi e fidelizzando una clientela che, talvolta, li implora di dedicarsi al proprio gioco del cuore perche sa che verra ricambiato piu che da altri editori.

Tutto questo viene fatto e, quindi, è possibile. Non e il problema che spaventa, ma come questo viene affrontato, oltre alla differenza di trattamento di quelle che vengono percepite come necessità da parte dell utente finale.

Mi chiedo se si tratta di "esperimenti" isolati oppure di un nuovo trend a cui giganti dell editoria faticano ad abbracciare.
BGG: https://www.boardgamegeek.com/collection ... large&ff=1

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Messaggioda f-burchianti » 17 giu 2013, 22:53

Ciao stec,

Nello specifico anche per horned rat. Per riasumere brevemente: trattasi di titolo per appassionati i quali, se non vedono le espansioni in breve tempo nemmeno annunciate sul mercat, tendono a rivendere per ricomprare in inglese l'intero blocco ingolfando il mercato di copie usate italiane generalmente tenute anche molto bene, e coinvolgendo altri appassionati nell'acquisto del prodotto in lingua. E forse per questi motivi, tra gli altri, che avete ancora delle copie in magazzino di un ottimo gioco? Secondo me, per quanto riguarda i prodotti per Giocatori, questi aspetti non vanno tralasciati.


Quando un gioco è ottimo, o incontra i gusti del mercato (non necessariamente la stessa cosa), può comunque diffondersi più lentamente, ma comunque in genere una prima tiratura si esaurisce in 2-3 anni, cosa non avvenuta per CnVM. Ci possono essere vari motivi, ad esempio se non fossi un appassionato dell'universo GW farei piuttosto fatica a capire che la "pelle distesa" che è la plancia sia una mappa. Non credo che continui giudizi sullo sbilanciamento del gioco a favore di questa fazione abbiano aiutato (il ripensamento della carta Slaanesh ha dato anche una mano concreta a queste voci). Comunque visto che Lang sarà nostro ospite a Lucca, non è affatto escluso che si possa rimettere mano al gioco (e quindi anche a Shadow of the Horned Rat).

Per le traduzioni invece... a me importa relativamente se ci sono degli errori, possono capitare e posso capirlo visto che e capirato anche a me. Quello fhe invece trovo fondamentale è il come si faccia fronte ad un imprevisto.
Mi pare che il trend generale sia il pdf delle carte, poi ignorate anche in fase di ristampa


Ti posso dire che in fare di ristampa, tutti i nostri titoli vengono rivisti, gli errata apportati, si vanno a cercar le ultime FAQ e il prodotto rielaborata finché è necessario e oltre. Siamo l'unica casa editrice che si è preoccupata di spiegare l'annosa differanza tra round/tunro in Talisman inserendo un apposito paragrafo (rielaborazione di una e-mail dell'autore a me inviata) nell'ultima ristampa. Recentemente abbiamo preparato la ristampe di Arkham, l'Orrore di Dunwich, le Case della Follia, X-Wing, Il Trono di Spade il Gioco da Tavolo ecc. rielaborando i contenuti dove necessario.

Per le sostituzioni, lasciando da parte l'operato degli altri, solo in questi mesi ci siamo presi la briga di mettere a disposizione una carta del PoD Tiranidi priva di un valore, gratuitamente e a chi ne faccia richiesta. Magari può non essere di grande interessi per molti, però è un intervento di sostituzione fatto su articolo commerciale non stranoto, indicazione che ci curiamo anche di chi prende le espansioni e i prodotti POD. Mage Knight ha avuto il problema delle carte assenti risolto con la maggiore rapidità possibile, rimandata la carta ai possessori delle copie di pre-release (quindi non numericamente molti dal punto di visto numerico), mentre gli altri acquirenti hanno trovato "la soluzione già in scatola". Chi compra GDR e si è trovato il Manuale dell'Inquisitore che si sfaldava, lo ha avuto sostituito con una tiratura nuova. In altri casi (non noti ovviamente) problemi di produzione riscontrati non hanno neppure raggiunto l'utente finale, perché risolti prima. Diciamo che dove è possibile intervenire, lo facciamo o lo stiamo facendo anche noi.
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Messaggioda stec74 » 18 giu 2013, 16:58

Buongiorno Federico, grazie per il bel dibattito che ci offri! :-o
Spero si sia capito che tutto quello che ho scritto fin ora, salvo esempi palesi, sia riferito al mondo dei GDT in generale e non si tratti di critiche verso GU! ;)
In effetti, le politiche aziendali sono tutte molto simili, poi ci sono casi in cui si eccelle e casi in cui si eccelle al contrario...

Detto questo, se ti va, possiamo provare a continuare pubblicamente il dialogo su di una realtà che almeno tu conosci bene, GU, ALMENO per quanto riguarda il gioco Chaos nel Vecchio Mondo? Questo, NON per parlare di chissà quali critiche io voglia muovere, assolutamente, ma almeno per cercare di fare chiarezza su questo esempio, che sarà poi simile come dinamiche anche ad altri di altre aziende... tutto qui in realtà...

Dunque... dalla pagina BBG leggo che il gioco base è del 2009, mentre l'espansione del 2011.
Suppongo che voi l'abbiate fatto uscire verso fine 2009 / inizio 2010 o giù di lì.
Io l'ho scoperto poco prima che venisse annunciata l'espansione e l'ho trovato molto divertente! Al di là delle critiche sul bilanciamento che avevo letto in giro, giocarlo al tavolo si è rivelata una bella esperienza!
Premettendo che, pur non avendo difficoltà con l'inglese, preferisco la lingua italiana e mi sono interessato all'acquisto vero e proprio quando è stata annunciata l'espansione. Perchè? Perchè questa espansione avrebbe portato bilanciamento e nuove opportunità di gioco andando a colmare le lacune di un titolo già molto godibile!

Ci tengo a precisare quanto questo sia importante: "questa espansione avrebbe portato bilanciamento e nuove opportunità di gioco andando a colmare le lacune di un titolo già molto godibile!"

Ti dirò che ho atteso anche dei mesi per capire se fosse uscita in italiano ma, ahimè, nulla...
Mi sono allora interessato con rammarico per l'acquisto in lingua inglese di base+espansione e tant'è...
(la sfortuna poi volle il titolo esaurito anche in inglese e sto ancora attendendo se come e quanto comprare... perchè lo voglio comprare in una lingua o nell'altra!!!)

Il mio sospetto è che l'espansione, in questo caso, avrebbe dato una spinta alle vendite rimaste in sospeso (per vari motivi, provo a fare un quadro tra poco) aiutandovi ad esaurire l'invenduto molto più della media proprio in virtù delle sue caratteristiche.
Ovviamente, però, la tempistica gioca un ruolo fondamentale...

Parlando molto in generale e NON di GU, provo a darti la mia versione di giocatore e appassionato su quello che credo sia un punto di vista da non sottovalutare su di una situazione tipica di titolo per gamers:
- esce un gioco sul territorio estero, molto bello che fa subito il boom di vendite;
- alcuni giocatori italiani incalliti comprano immediatamente l'edizione in lingua e cominciano a lodare il gioco;
- dopo 1/2 mesi, comunque prima dell'estate, ne viene annunciata l'edizione italiana;
- l'edizione italiana ritarda l'uscita e salta l'appuntamento di Lucca;
- alcuni giocatori si spazientiscono e cominciano a comprare l'edizione inglese;
- il titolo viene finalmente presentato a Play ma va subito esaurito, inoltre presenta alcuni errori di traduzione nella componentistica (tipicamente, manuale e carte);
- altri giocatori si spazientiscono, alcuni per non essere riusciti a procurarselo, altri per gli errori, e si comincia a discutere animatamente della cosa cercando il supporto dell'editore;
- l'editore pubblica un PDF delle carte e avvisa che queste saranno presenti corrette nella successiva ristampa, oltre ad essere fornite a chiunque ne farà richiesta (e questo calma un po' le acque);
- il gioco intanto si è diffuso e compaiono le prime recensioni che dicono che non è perfetto come si credeva (ma va?) e che ci sono dei piccoli problemi di bilanciamento;
- Intanto le vendite all'estero continuano in lingua inglese, affiancate da una minore percentuale di copie inglesi su territorio italiano e dalla ristampa italiana tornata corretta sul mercato pochi mesi dopo;
- Dopo alcuni mesi l'editore inglese annuncia un'espansione che cambierà alcune carte errate del gioco base, ribilanciandolo, oltre ad apportare significative novità;
- Le vendite italiane rallentano in attesa di un annuncio dell'editore nostrano, ma l'Editore pensa di dover prima esaurire il proprio magazzino per dedicarsi ad un'espansione che, in proporzione, venderebbe 1 terzo;
- Dopo svariati mesi in assenza di qualsiasi annuncio di traduzione della nuova espansione, le vendite del gioco in italiano rallentano bruscamente e i gamers italiani iniziano a rivendere le proprie copie in italiano e a comprare quelle in inglese assieme alla nuova espansione;
- Dopo un anno, le copie usate immesse sul territorio italiano ingolfano il mercato e bloccano definitivamente le vendite del gioco. Per l'Editore, semplicemente, il titolo non vende più e non vale la pena di stamparne l'espansione ed è costretto ad abbassare il listino per cercare di far fuori quanto resta in magazzino...

Secondo me questo è molto tipico. Mi sbaglio o è quello che realmente accade in molti casi?
Io ho preso un esempio fra tutti, ma è chiaro che il panorama è molto variegato...

Ci vedo una serie di ritardi e tempistiche errate che, in qualche modo e per qualche motivo, fanno sì che un bel titolo sia rovinato da errori banali mai soppressi o che un'espansione che avrebbe dato nuova linfa e boost di vendite allo stesso titolo base non veda mai la luce scontentando tutti, giocatori ed editori.
Non so se questo dipenda da una mancanza di comunicazione tra i due mondi, editori ed utenti finali, o semplicemente a delle politiche aziendali e/o esigenze di mercato.
In ogni caso credo che i tempi siano maturi per un riammodernamento o un "fine tuning" di buone politiche già esistenti.

Federico, riusciresti a darmi una mano a capire, dal tuo punto di vista, se sbaglio in quel che dico e/o se mi sfugge qualcosa e cosa?
Oppure, se ho ragione almeno per questo piccolo esempio, cosa si potrebbe fare secondo te per migliorare le cose?
Noi, come giocatori esperti, possiamo fare qualcosa per aiutare/guidare gli editori nelle loro scelte e diventare una parte attiva del sistema anzichè essere l'ultimo anello della catena, il mero "consumatore finale" ?
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Messaggioda f-burchianti » 18 giu 2013, 22:26

Dunque... dalla pagina BBG leggo che il gioco base è del 2009, mentre l'espansione del 2011.
Suppongo che voi l'abbiate fatto uscire verso fine 2009 / inizio 2010 o giù di lì.
Io l'ho scoperto poco prima che venisse annunciata l'espansione e l'ho trovato molto divertente! Al di là delle critiche sul bilanciamento che avevo letto in giro, giocarlo al tavolo si è rivelata una bella esperienza!
Premettendo che, pur non avendo difficoltà con l'inglese, preferisco la lingua italiana e mi sono interessato all'acquisto vero e proprio quando è stata annunciata l'espansione. Perchè? Perchè questa espansione avrebbe portato bilanciamento e nuove opportunità di gioco andando a colmare le lacune di un titolo già molto godibile!

Ci tengo a precisare quanto questo sia importante: "questa espansione avrebbe portato bilanciamento e nuove opportunità di gioco andando a colmare le lacune di un titolo già molto godibile!"…..


Si, mi pare sia uscito in quel periodo, non ho i file dietro ora per controllare, credo ad oggi dobbiamo arrivare a 2/3 della tiratura venduta. Cetro, magari l'espansione aiuta, però devi comprarti un goco da 60€ E l'espansione, diventano tanti soldi per molti giocatori. Sarebbe meglio se il tutto fosse nella stessa scatola al medesimo prezzo o poco più (visto che un prezzo oltre le 70 e può oggi essere un serio ostacolo alla commercializzazione di un gioco. Ripeto, non è poi impensabile che comunque venga tradotta; magari la presenza di Lang a Lucca potrebbe funzionare da catalizzatore. La tempistica qui gioca un ruolo più relativo semplicemente perché…. non è uscito più nulla della linea; quindi o si è passati ad altro o l'uscita dell'espansione potrebbe portare molti a rispolverare la vecchia scatola.



Parlando molto in generale e NON di GU, provo a darti la mia versione di giocatore e appassionato su quello che credo sia un punto di vista da non sottovalutare su di una situazione tipica di titolo per gamers:

- esce un gioco sul territorio estero, molto bello che fa subito il boom di vendite;
- alcuni giocatori italiani incalliti comprano immediatamente l'edizione in lingua e cominciano a lodare il gioco;


E fin qui.

- dopo 1/2 mesi, comunque prima dell'estate, ne viene annunciata l'edizione italiana;
- l'edizione italiana ritarda l'uscita e salta l'appuntamento di Lucca;

Dunque l'ho detto varie volte, Giochi Uniti annuncia sempre la futura traduzione di un titolo ma evitiamo di dare date di uscita se non quando questa è imminente. Ci sono troppe variabili in gioco, e annunciare una data ben oltre la sicurezza (data in cui sappiamo per certo che il prodotto sarà in magazzino, e tenerlo fermo fino all'ora X) non è per noi fattibile. Magari funziona per chi sviluppa titoli proprietari, che può attendere fino ha la ragionevole certezza di avere il prodotto per poi annunciarlo (tipo WoTC USA che fa i cataloghi per D&D a 12 mesi). inoltre bisogna considerare che non dettiamo noi i tempi di produzione ma i nsotri licenziatari. Se quest'ultimo vuole partire subito con una produzione internazionale bene (anzi meglio per noi), se decide di farla più avanti così può massimizzare le vendite delle copie in inglese sul mercato internazionale… ameh. Non sono processi su cui si ha controllo. Infine, saltare Lucca, non è mai una cosa che uno fa intenzionalmente, conviene sempre avere il prodotto per Lucca o per la distribuzione natalizia (che poi alla fine scandiscono un lasso di tempo simile).

- alcuni giocatori si spazientiscono e cominciano a comprare l'edizione inglese;
- il titolo viene finalmente presentato a Play ma va subito esaurito, inoltre presenta alcuni errori di traduzione nella componentistica (tipicamente, manuale e carte);
- altri giocatori si spazientiscono, alcuni per non essere riusciti a procurarselo, altri per gli errori, e si comincia a discutere animatamente della cosa cercando il supporto dell'editore;
- l'editore pubblica un PDF delle carte e avvisa che queste saranno presenti corrette nella successiva ristampa, oltre ad essere fornite a chiunque ne farà richiesta (e questo calma un po' le acque);

Sui primi, non si può fare molto e un certo mercato in lingua inglese esiterà sempre, grazie anche ai prezzi più concorrenziali di grandi catene di distribuzione. Per il resto:
- magari il gioco esce "per bene". avrei una lunga lista di titoli "riusciti" (ovvero con edizione italiana che non presenta suoi vizi propri), ma soprassiedo per motivi di spazio

- il gioco intanto si è diffuso e compaiono le prime recensioni che dicono che non è perfetto come si credeva (ma va?) e che ci sono dei piccoli problemi di bilanciamento;
- Intanto le vendite all'estero continuano in lingua inglese, affiancate da una minore percentuale di copie inglesi su territorio italiano e dalla ristampa italiana tornata corretta sul mercato pochi mesi dopo;

In genere, se un problema ha problemi di bilanciamento, difficilmente se li scrollerà di dosso, però può succedere che un'espansione rimetta le cosa a posto.

- Dopo alcuni mesi l'editore inglese annuncia un'espansione che cambierà alcune carte errate del gioco base, ribilanciandolo, oltre ad apportare significative novità;
- Le vendite italiane rallentano in attesa di un annuncio dell'editore nostrano, ma l'Editore pensa di dover prima esaurire il proprio magazzino per dedicarsi ad un'espansione che, in proporzione, venderebbe 1 terzo;

Dunque se il gioco ha un buon avvio nel mercato (leggi copie vendute/mese), non ci sono indugi, l'espansione viene fatta. In alcuni casi si chiamati ha fare le espansioni senza ancora aver ricevuto il base (vedi Star Wars LCG) perché i tempi sono quelli. Se si ha dubbi sull'espansione non sono mai del tipo "non ancora venduto il XX%", ma si percepisce che io gioco commercialmente proprio non gira. Quindi non c'è un'attesa di una quota di venduto. Poi vi sono tutta una serie di variabili che andrebbero considerati oltre la valutazione commerciale. Primo fra tutti i rapporti tra casa madre e casa licenziataria, che possono variare dell'ottimo allo schifoso e possono avere tutta una serie di conseguenze sulle attività produttive, e che quasi mai arrivano al pubblico (ed è normale che rimangano nel rapporto tra aziende).

- Dopo svariati mesi in assenza di qualsiasi annuncio di traduzione della nuova espansione, le vendite del gioco in italiano rallentano bruscamente e i gamers italiani iniziano a rivendere le proprie copie in italiano e a comprare quelle in inglese assieme alla nuova espansione;
- Dopo un anno, le copie usate immesse sul territorio italiano ingolfano il mercato e bloccano definitivamente le vendite del gioco. Per l'Editore, semplicemente, il titolo non vende più e non vale la pena di stamparne l'espansione ed è costretto ad abbassare il listino per cercare di far fuori quanto resta in magazzino...

Quest'ultimo punto non credo si sia mai verificato o mai in maniera da essere rilevante. Non ho ricordo di copie di un gioco in italiano rivendute usate in tal numero da "pesare" sulla commercializzazione del prodotto. Non dico che non ci sia chi si rivenda il gioco perché deluso dall'assenza dell'espansione o per altri motivi, ma non mi pare che sia un fattore da pesare così tanto.



- Ci vedo una serie di ritardi e tempistiche errate che, in qualche modo e per qualche motivo, fanno sì che un bel titolo sia rovinato da errori banali mai soppressi o che un'espansione che avrebbe dato nuova linfa e boost di vendite allo stesso titolo base non veda mai la luce scontentando tutti, giocatori ed editori.

Quello che succede è che se un gioco non è supportato dall'uscita delle espansioni tende a spegnersi. Questo vale in particolare per quei giochi che sono sul mercato da un po' di tempo, e l'assenza delle espansioni ne fa affievolire l'interesse. E' bene precisare una cosa: quello che vende "grandi numeri" è sempre e solo la scatola base, il resto va a supporto della sua vita come prodotto. ma se il gioco parte già male, è un po' difficile rimetterlo in carreggiata a suon di espansioni (non che comunque sia una strada non tentata).

- Non so se questo dipenda da una mancanza di comunicazione tra i due mondi, editori ed utenti finali, o semplicemente a delle politiche aziendali e/o esigenze di mercato.
In ogni caso credo che i tempi siano maturi per un riammodernamento o un "fine tuning" di buone politiche già esistenti.

Federico, riusciresti a darmi una mano a capire, dal tuo punto di vista, se sbaglio in quel che dico e/o se mi sfugge qualcosa e cosa?

Si penso di aver risposto compiutamente a tutti i tuoi punti.

- Oppure, se ho ragione almeno per questo piccolo esempio, cosa si potrebbe fare secondo te per migliorare le cose?
Noi, come giocatori esperti, possiamo fare qualcosa per aiutare/guidare gli editori nelle loro scelte e diventare una parte attiva del sistema anzichè essere l'ultimo anello della catena, il mero "consumatore finale" ?

Bah, stiamo parlando anche di questo no? Per esempio, noi ci siamo appoggiati per il playtesting di giochi su licenza alle comunità a noi più vicine geograficamente. Purtroppo abbiamo dei tempi stretti per mandare indietro i feedback…
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Messaggioda stec74 » 19 giu 2013, 11:21

Innanzitutto ti ringrazio Federico, credo che le tue risposte siano ottime e ben argomentate, inoltre ho notato che non hai risposto subito, ma ti sei preso tutto il tempo e la calma per elaborare e questo traspare dalla serietà e compostezza dei tuoi messaggi! :-o

Devo dire che mi hai aiutato ad ampliare la mia visione generale sull'argomento. Ovviamente restano alcune lacune e quello che tutti i partecipanti a questo thread hanno scritto è parecchia roba da elaborare, inoltre alcune risposte sono molto difficili da dare... A me, ad esempio, risulta difficile capire come CnVM abbia ancora tutte quelle copie a magazzino dopo 3 anni ed ho provato a dare una risposta "da esterno". Risposta che tu mi dici non corrispondere alla realtà perchè i fattori che realmente spostano non sono le copie usate o i dibattiti sul bilanciamento. Aiutano a deviarne l'attenzione ma sono relativamente pregnanti.

Allora cosa ha spostato l'ago della bilancia?
Mi viene da pensare che se con Lang il discorso non sia definitivamente chiuso pensate che il titolo sia valido, ben percepito da chi l'ha percepito, e che meriti una seconda occasione di rilancio... allora è forse un problema di marketing? L'universo warhammer non è così ben conosciuto come credevate? :-(
Perdonami se ti faccio queste domande, ma davvero sono curioso. Ma non per il titolo nello specifico, utilizzo questo come pretesto per cercare di capire, in generale, come un bel gioco di un qualsiasi editore possa "perdersi", appassionare molto chi l'ha comprato, ma poi vendere poco e non vedere le espansioni uscire nonostante se ne parli generalmente bene sui forum...
Questo, infatti, è uno dei motivi fondamentali, credo, che dà poi scontenta i giocatori e dà adito a critiche basate su presupposti falsati dalla mancanza di informazioni.
Credo, forse, sia questo quello che intendo quando parlo erroneamente di "mancanza di comunicazione". La comunicazione c'è, se ne stiamo parlando! ;)
Quello che ci manca sono gli elementi reali per capire determinati aspetti di un lavoro che non è il nostro, forse... ed in questo necessitiamo aiuto!
Aiuto che poi, io credo, verrebbe (e viene, quando c'è) ricambiato da una comunità ludica maggiormente consapevole.

Ad esempio, cosa porta un'azienda a capire se vale o meno la pena di stampare un'espansione? Solo in base ai dati di vendita o vengono fatti dei sondaggi di qualche tipo? Per CnVM, ad esempio, cosa potrebbe spingervi a farlo? Non creo che vi possiate basare solo su eventuali copie del base vendute a Lucca, no? (nel mio piccolo, ad esempio, io ho già detto che aspetterei comunque di vedere l'espansione sugli scaffali per spingermi all'acquisto di entrambi).
Stanno diventando comuni pratiche come p500 o kickstarter/Indiegogo, non potrebbe valere la pensa sondare queste opportunità?
Uno dei lati positivi credo possa essere rappresentato dal "sondaggio istantaneo". Riuscite immediatamente a capire il gradimento dell'offerta e variegarla su vari step... inoltre, alcune formule permettono all'editore di raccogliere le partecipazioni anche senza aver raggiunto la quota prefissata, il che certamente aiuta quando l'intenzione è testare il sistema e il proprio marketing sulla piattaforma, previo l'intenzione di stampare comunque.

Sai, da questo lato il punto di vista è completamente spostato e facciamo davvero molta fatica a comprendere le dinamiche che portano a determinate scelte e conseguenti risultati di mercato... l'aiuto che riusciamo ad ottenere in discussioni come questa è sempre molto prezioso! :-o
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Messaggioda f-burchianti » 19 giu 2013, 16:44

stec74 ha scritto:Innanzitutto ti ringrazio Federico, credo che le tue risposte siano ottime e ben argomentate, inoltre ho notato che non hai risposto subito, ma ti sei preso tutto il tempo e la calma per elaborare e questo traspare dalla serietà e compostezza dei tuoi messaggi! :-o


In realtà c'ho messo un po' di più perchè domenica e lunedì ero a Spilamberto per le finali Nazionali dei LCG. :-)

Ritorno pù tardi sull'argomento.
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Messaggioda f-burchianti » 25 giu 2013, 19:24





Allora cosa ha spostato l'ago della bilancia?
Mi viene da pensare che se con Lang il discorso non sia definitivamente chiuso pensate che il titolo sia valido, ben percepito da chi l'ha percepito, e che meriti una seconda occasione di rilancio... allora è forse un problema di marketing? L'universo warhammer non è così ben conosciuto come credevate?
Perdonami se ti faccio queste domande, ma davvero sono curioso. Ma non per il titolo nello specifico, utilizzo questo come pretesto per cercare di capire, in generale, come un bel gioco di un qualsiasi editore possa "perdersi", appassionare molto chi l'ha comprato, ma poi vendere poco e non vedere le espansioni uscire nonostante se ne parli generalmente bene sui forum...
Questo, infatti, è uno dei motivi fondamentali, credo, che dà poi scontenta i giocatori e dà adito a critiche basate su presupposti falsati dalla mancanza di informazioni.
Credo, forse, sia questo quello che intendo quando parlo erroneamente di "mancanza di comunicazione". La comunicazione c'è, se ne stiamo parlando!
Quello che ci manca sono gli elementi reali per capire determinati aspetti di un lavoro che non è il nostro, forse... ed in questo necessitiamo aiuto!
Aiuto che poi, io credo, verrebbe (e viene, quando c'è) ricambiato da una comunità ludica maggiormente consapevole.


Sull'universo GW: in realtà ha tutta una serie di fedelissimi e appassionati (può metterci anche il sottoscritto) molti dei quali sono focalizzati sui pilastri di questo universo, ovvero i giochi di miniature di Warhammer e 40k. Questo non ne fa necessariamente dei giocatori di gdt a tutto campo. D'altra parte a chi non conosce l'ambientazione, che ci siano quattro divinità demoniache con dei nomi mai sentiti che lottano per controllare un mondo fantasy non sposta di molto l'interesse sul gioco.
Perché un titolo può perdersi nell'universo dei giochi commercializzati? Una dei fattori è l'ampietà attuale della scelta, e il fatto che ci sono sempre nuovi titoli o annunciati on in arrivo. Il fatto che lo stesso editore [FFG] si sia limitato ad una solo espansione potrebbe essere indice del fatto ch CnVM è andato, negli USA, percentualmente come in Italia. infondo le leve di promozione di un gioco non sono molte: demo dei giochi in fiera, tam tam su internet, pubblicità si siti del settore (stavo per scrivere riviste….)

Ad esempio, cosa porta un'azienda a capire se vale o meno la pena di stampare un'espansione? Solo in base ai dati di vendita o vengono fatti dei sondaggi di qualche tipo? Per CnVM, ad esempio, cosa potrebbe spingervi a farlo? Non creo che vi possiate basare solo su eventuali copie del base vendute a Lucca, no? (nel mio piccolo, ad esempio, io ho già detto che aspetterei comunque di vedere l'espansione sugli scaffali per spingermi all'acquisto di entrambi).


Dunque il meccanismo che sta dietro la produzione delle espansioni è di per sé piuttosto semplice; sostanzialmente sono viste come un supporto al gioco base e di vitalità di una linea prodotto che ha la capacità di rinnovarsi e spingere gli acquirenti a riprendere in mano il gioco. Questo poi genera una corta di "effetto a catena" che porta nuove persone ad interessarsi al gioco. Alcuni però hanno limiti fisiologici, ovvero non possono essere "espansi" perché non c'è niente da aggiungere e sono completi così come sono, per altri lo scarso interesse riscosso dalla prima pubblicazione spinge l'editore ha cercare nuovi titoli di "maggior interesse".

Stanno diventando comuni pratiche come p500 o kickstarter/Indiegogo, non potrebbe valere la pensa sondare queste opportunità?
Uno dei lati positivi credo possa essere rappresentato dal "sondaggio istantaneo". Riuscite immediatamente a capire il gradimento dell'offerta e variegarla su vari step... inoltre, alcune formule permettono all'editore di raccogliere le partecipazioni anche senza aver raggiunto la quota prefissata, il che certamente aiuta quando l'intenzione è testare il sistema e il proprio marketing sulla piattaforma, previo l'intenzione di stampare comunque.


Mi pare ci siano già aziende italiane più proiettate sul mercato internazionale che stiano già sfruttando Kikstarter per le nuove produzioni. è probabile che anche in Italia il futuro delle produzioni passi tramite step simili, anche se al momento non ci ha provato nessuno per il mercato interno (magari è solo l'effetto delle differenti dimensioni di mercato).

Sai, da questo lato il punto di vista è completamente spostato e facciamo davvero molta fatica a comprendere le dinamiche che portano a determinate scelte e conseguenti risultati di mercato... l'aiuto che riusciamo ad ottenere in discussioni come questa è sempre molto prezioso!


Spero di essere d'aiuto allora!
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