Lucca C&G 2011: offerte?

Sulla famosa manifestazione di giochi e fumetti. About the famous event related to comics and games

Messaggioda Gerald » 7 nov 2011, 0:21

Nake, non avevo parlato di sottocosto ma di offerta vantaggiosa, poi se proprio non si può pazienza noi Utenti italiani ci arrendiamo siamo consci che il nostro mercato non è quello tedesco e per questo spendiamo più o meno il 25% in più sui Boardgames, per noi appassionati non è un problema ma purtroppo così rimarremmo sempre una cerchia ristretta con relativamente basso volume delle vendite.
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Messaggioda nakedape » 7 nov 2011, 0:58

Gerald ha scritto:Nake, non avevo parlato di sottocosto ma di offerta vantaggiosa, poi se proprio non si può pazienza noi Utenti italiani ci arrendiamo siamo consci che il nostro mercato non è quello tedesco e per questo spendiamo più o meno il 25% in più sui Boardgames, per noi appassionati non è un problema ma purtroppo così rimarremmo sempre una cerchia ristretta con relativamente basso volume delle vendite.


Zooloretto base viene 20 Euro su milanspiele uno dei negozi più a basso costo del monto...pagarlo 15 secondo me è quasi sottocosto. Non te ne faccio una colpa eh? Ci mancherebbe!!! Però secondo me il prezzo di un gdt dovrebbe tenere in conto di molte altre cose...vedi questo bel topic di qualche tempo fa:

http://www.goblins.net/modules.php?name ... sc&start=0
Esistono persone che, con la scusa dell'elitarismo, vorrebbero livellare tutto verso il basso.
E tu innalzati, invece.
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Messaggioda Frost82 » 7 nov 2011, 1:07

Però Gerald secondo me hai centrato il punto, o meglio la politica Red Glove.

Vieni, provi, ti piace? Si, puoi comprarlo allo stesso prezzo del negozio sottocasa. Lo lasci li e lo compri sottocasa? Per Red Glove come azienda distributrice/editrice il gioco è venduto lo stesso e anzi, è meglio che l'abbia venduto il negozio sotto casa rispetto a Red Glove in fiera. :)
Solitamente cerco di avere i guanti di velluto, ma quando serve metto quelli di ghisa.
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Messaggioda Elie » 7 nov 2011, 13:44

il_Nadir ha scritto:Mi dispiace Elie probabilmente era terminata. Ne avevamo un numero limitato.


Grazie delle informazioni, il prossimo anno acquisterò il primo giorno... :grin:

Una domanda, ma l'espansione era in italiano?
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Messaggioda Rayden » 7 nov 2011, 14:11

nakedape ha scritto:Per quanto riguarda gli acquisti superscontati e altro c'è ESSEN in Germania. Ma anche lì nessuno, nemmeno Guglia, pretenderebbe di mandare in pari il bilancio considerando il rapporto tra gli acquisti scontati e le spese sostenute.

Io quest'anno ce l'ho fatta! Ho fatto i conti: rispetto ai prezzi di listino ho acquistato con una media del 61% di sconto, per un risparmio di oltre 400 euro! 8) E ovviamente, grazie a camper, panini e pocket coffee, ho speso ben meno. Senza contare altrettanti giochi (e analoghi risparmi) che ho riportato ai miei amici.
Certo, dubito fortemente che avrei preso tutti quei giochi se li avessi pagati a prezzo di listino, però...

In ogni caso, quoto tutto quello che hai detto su Lucca.
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Messaggioda Gerald » 8 nov 2011, 15:27

Frost la politica Red Glove per quanto comprensibile potrebbe valutare maggiormente le aspettative degli utenti.
Faccio un esempio puramente ipotetico nelle cifre, non so magari sono boiate ma come contributo di pensiero per me, e dal punto di vista del consumatore aumenterebbero le vendite:
A Lucca games 2011 metti in vendita un gioco a 50 euro prezzo di listino esatto esatto e ne vendi 100 copie.
Supponiamo il costo di produzione sia 25 euro il ricavo è quindi 2500 euro.
Supponiamo lo stesso gioco lo proponi sempre a Lucca in fiera a 40 euro ( quindi non sottocosto ma con uno sconto promozione del 20%) con ampia pubblicità dell’offerta e magari con riferimento all’anteprima appena svolta a Essen. Be il titolo susciterebbe immediatamente molto più interesse chi ha qualche dubbio magari non ci pensa due volte e lo prende perchè comunque è conveniente, mentre magari nel primo caso non lo prenderebbe o comunque differirebbe l’acquisto (tanto è lo stesso prezzo del negozio).
Secondo me cosi in fiera sull’onda dell’entusiasmo e della motivazione psicologica dei clienti invece di 100 ne vendi 200 il ricavo in questo caso è maggiore 3000 euro e hai venduto il doppio dei titoli ( in più magari avendolo previsto e producendo 100 copie in più hai pure abbassato di qualcosa il costo di produzione con economie di scala).
Mi dirai non ho la sicurezza di vendere il doppio dei titoli e poi per 500 euro in più non vale la pena.
Ma hai venduto comunque molto di più ed è importantissimo, la diffusione del prodotto significa che hai il doppio delle possibilità di allargare la base dei potenziali clienti che magari apprezzando il gioco ne compreranno altri nel futuro.
Hai una pubblicità indotta gratis che innesca nuovi acquisti, questi si a 50 euro nei negozi perché ora la domanda è aumentata , se il gioco poi ha successo magari potrebbe diventare di moda, magari un piccolo fenomeno di cui si accorgono anche i mass media, e allora si che le vendite salirebbero esponenzialmente.
Se rimaniamo sempre nel guscio la crescita la vedo difficile.
Poi un ultimo aspetto sempre psicologico se su un gioco risparmi 10 euro e sei in fiera è naturale essere invogliato ad aggiungere magari altri 15 e comprare un altro gioco da 25 cosi invece di zero giochi in fiera se ne comprano due.
Nessuno vuole giochi sottocosto una politica più orientata alle aspettative dei clienti magari si………
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Messaggioda SHAKA » 8 nov 2011, 15:43

Gerald ha scritto:Frost la politica Red Glove per quanto comprensibile potrebbe valutare maggiormente le aspettative degli utenti.
Faccio un esempio puramente ipotetico nelle cifre, non so magari sono boiate ma come contributo di pensiero per me, e dal punto di vista del consumatore aumenterebbero le vendite:
A Lucca games 2011 metti in vendita un gioco a 50 euro prezzo di listino esatto esatto e ne vendi 100 copie.
Supponiamo il costo di produzione sia 25 euro il ricavo è quindi 2500 euro.
Supponiamo lo stesso gioco lo proponi sempre a Lucca in fiera a 40 euro ( quindi non sottocosto ma con uno sconto promozione del 20%) con ampia pubblicità dell’offerta e magari con riferimento all’anteprima appena svolta a Essen. Be il titolo susciterebbe immediatamente molto più interesse chi ha qualche dubbio magari non ci pensa due volte e lo prende perchè comunque è conveniente, mentre magari nel primo caso non lo prenderebbe o comunque differirebbe l’acquisto (tanto è lo stesso prezzo del negozio).
Secondo me cosi in fiera sull’onda dell’entusiasmo e della motivazione psicologica dei clienti invece di 100 ne vendi 200 il ricavo in questo caso è maggiore 3000 euro e hai venduto il doppio dei titoli ( in più magari avendolo previsto e producendo 100 copie in più hai pure abbassato di qualcosa il costo di produzione con economie di scala).
Mi dirai non ho la sicurezza di vendere il doppio dei titoli e poi per 500 euro in più non vale la pena.
Ma hai venduto comunque molto di più ed è importantissimo, la diffusione del prodotto significa che hai il doppio delle possibilità di allargare la base dei potenziali clienti che magari apprezzando il gioco ne compreranno altri nel futuro.
Hai una pubblicità indotta gratis che innesca nuovi acquisti, questi si a 50 euro nei negozi perché ora la domanda è aumentata , se il gioco poi ha successo magari potrebbe diventare di moda, magari un piccolo fenomeno di cui si accorgono anche i mass media, e allora si che le vendite salirebbero esponenzialmente.
Se rimaniamo sempre nel guscio la crescita la vedo difficile.
Poi un ultimo aspetto sempre psicologico se su un gioco risparmi 10 euro e sei in fiera è naturale essere invogliato ad aggiungere magari altri 15 e comprare un altro gioco da 25 cosi invece di zero giochi in fiera se ne comprano due.
Nessuno vuole giochi sottocosto una politica più orientata alle aspettative dei clienti magari si………


Sacrosanto!!!!

E' una vita che cerco di spiegare questo concetto, ma molti sono sordi....
e questa cosa è tanto più fattibile quanto più si concentrano i gruppi d'acquisto, ecco perchè se il singolo privato prende un gioco a 50 euro di prezzo di listino non è come se un gruppo di acquisto ti ordina 5 copie per un totale ordine di 250....è chiaro che le 5 copie devono beneficiare almeno del 20% di sconto acquistandole, come dice Gerald, a 40...

Comunque volevo sapere che risultato di sconto aveva ottenuto Rayden a Lucca. Complimenti per il 61% di Essen
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Messaggioda bigdrugo » 8 nov 2011, 16:15

Se il gioco costa 50€ si deve vendere a 50€ anche in fiera. La politica dello sconto non aiuta nessuno. Gli standisti pagano lo spazio espositivo e chi vi spiega il gioco, oltre ai costi di trasferta (vitto e alloggio)
Se tutti facessero come Red Glove, i negozianti venderebbero di più e molti piccoli eviterebbero spesso di chiudere battenti.
Avete già abbastanza sconti sui negozi online. ai quali basta avere un sito internet e un bagno di casa libero dove mettere le scatole per far perdere numerevoli clienti ai negozi che Vi spiegano il gioco con competenza, vi fanno vedere la scatola aperta (il 90% dei casi) e chiaramente vi espongono il gioco ben illuminato in una vetrina/scaffalatura, senza considerare il fatto che potete anche comprarne uno solo di gioco in negozio, invece di aggiungere giochi (che forse non vi servono) per raggiungere il limite per le spedizioni gratis.
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Messaggioda SHAKA » 8 nov 2011, 16:40

bigdrugo ha scritto:Se il gioco costa 50€ si deve vendere a 50€ anche in fiera. La politica dello sconto non aiuta nessuno. Gli standisti pagano lo spazio espositivo e chi vi spiega il gioco, oltre ai costi di trasferta (vitto e alloggio)
Se tutti facessero come Red Glove, i negozianti venderebbero di più e molti piccoli eviterebbero spesso di chiudere battenti.
Avete già abbastanza sconti sui negozi online. ai quali basta avere un sito internet e un bagno di casa libero dove mettere le scatole per far perdere numerevoli clienti ai negozi che Vi spiegano il gioco con competenza, vi fanno vedere la scatola aperta (il 90% dei casi) e chiaramente vi espongono il gioco ben illuminato in una vetrina/scaffalatura, senza considerare il fatto che potete anche comprarne uno solo di gioco in negozio, invece di aggiungere giochi (che forse non vi servono) per raggiungere il limite per le spedizioni gratis.


Il discorso di Gerald ti spiega il perchè lo sconto soddisfa tutti.

Il costo dello spazio espositivo, una casa editrice/negozio li spende lo stesso indipendentemente dalle copie vendute, fanno parte dei costi fissi che si possono coprire vendendo di più come come spiegava Gerald.
La fiera è un punto di incontro tra domanda e offerta quindi un mercato e come ogni mercato è soggetto a tutte le sue regole. La regola più ordini più hai sconti è una regola molto praticata nel mercato dei giochi da tavolo.
Pensi che io pago il gioco o gli accessori? Il fatto che il gioco mi viene spiegato è un'utilità ma questo servizio aiuta a vendere gli stand e non deve essere compreso nel prezzo del gioco altrimenti fuori fiera (dove non sono spiegati) dovreste vendere i giochi a prezzi inferiori e questo non succede.

Per quanto riguarda il fatto che il negozio sia venduto in bellavista in una vetrina illuminata, ti sembra questo un fattore che può gravare sul prezzo di un gioco? Se ho l'opportunità di prendere un gioco a 40 online o piuttosto a 50 in fiera spiegato e ben esposto, secondo te la maggior parte degli acquirenti che conosce il gioco e il prezzo online dove pensi che lo compra??

Tu parli dalla parte dell'offerta ed esponi le tue ragioni, io, gerald e molti altri che stiamo dall'altra parte del banco esponiamo le nostre valide ragioni. Ma poi come ogni mercato gli accordi si trovano nel mezzo oppure il mercato non ha sbocco ;)
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Messaggioda Crow » 8 nov 2011, 17:22

bigdrugo ha scritto:Se il gioco costa 50€ si deve vendere a 50€ anche in fiera. La politica dello sconto non aiuta nessuno. Gli standisti pagano lo spazio espositivo e chi vi spiega il gioco, oltre ai costi di trasferta (vitto e alloggio)
Se tutti facessero come Red Glove, i negozianti venderebbero di più e molti piccoli eviterebbero spesso di chiudere battenti.
Avete già abbastanza sconti sui negozi online. ai quali basta avere un sito internet e un bagno di casa libero dove mettere le scatole per far perdere numerevoli clienti ai negozi che Vi spiegano il gioco con competenza, vi fanno vedere la scatola aperta (il 90% dei casi) e chiaramente vi espongono il gioco ben illuminato in una vetrina/scaffalatura, senza considerare il fatto che potete anche comprarne uno solo di gioco in negozio, invece di aggiungere giochi (che forse non vi servono) per raggiungere il limite per le spedizioni gratis.


Ma perché secondo te un negoziante online serio e professionale non apre le copie di giochi per provarle, per capire la qualità dei materiali, per capire il prodotto che sta vendendo e promuovendo?

Secondo te un negoziante online serio e professionale non ha un magazzino a terra con centinaia di scatole e tiene tutto nella vasca?

Secondo te un negoziante online serio e professionale non sviluppa un portale di e-commerce suo che costa quasi quanto 2-3 anni di affitto di un fondo commerciale?

Secondo te sono i 6-7€ di sconto fatti dal negozio online a far perdere i clienti ad un negozio fisico? Con tutta la clientela potenziale che passa in negozio, con lo spazio per poter dimostrare e organizzare attività ed eventi?

Sarebbe l'ora di smetterla di spalare me**a addosso 'ai negozi online' come se fossero dei contrabbandieri che rubano chissà cosa a chissà chi. Dietro ogni negozio online c'è lavoro, sacrificio e tanto impegno proprio quanto ce ne vuole per un negozio fisico. E ci sono i suoi pro e i suoi contro, proprio come per un negozio fisico.

Tornando in topic: concordo con frost su tutto. La fiera offre principalmente un servizio: la dimostrazione, la possibilità di toccare con mano il prodotto, di provarlo, di parlarne con l'autore e l'editore. Lo sconto, seppur gradito dall'utente, minerebbe la partecipazione di aziende come redglove, che già devono sostenere costi enormi tra noleggio degli stand, materiale pubblicitario, dimostratori, vitto, alloggio. Invece troverei molto utile la diffusione di maggiori 'cestoni' di refusi di magazzino (eccesso di copie, prodotti parzialmente danneggiati, etc). In questo modo dei giochi che per editore/negozi sarebbero da macero potrebbero essere piazzati a quei clienti che magari se ne fregano della copertina un po' sciupata.
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Messaggioda wonko » 8 nov 2011, 18:37

Io amo il negozio fisico dove posso toccare la scatola, annusarla, soppesarla, parlare col proprietario, chiedergli consigli, ecc...
Ma vivo anche nel XXI secolo e so che coi negozi online e gli amici della Tana dei Goblin riesco ad ovviare.
I negozi online hanno spese minori per quanto riguarda il negozio (affitto, bollette, personale, gabelle varie) e questo deve tradursi in un vantaggio anche per i compratori affinchè qualcuno non pensi che lo svantaggio di non avere il negozio sotto casa non sia compensato in alcun modo.

Detto questo non si può pensare che un negozio, online o no, possa scontare di molto i propri giochi in fiera per il fatto che esse non sono gratis, lo spazio lo paga e pure caro.

Quindi ben vengano i negozi online che si fanno concorrenza in un libero mercato e che promuovano politiche incentivanti per il compratore, di qualunque tipo (lecito) esse siano. Sarà poi il compratore stesso a valutare se esse sono per lui convenienti o no.

Cito il caso di un negozio online che vende un gioco a 43 euro e un negozio fisico che lo vende a 55. Voi dove lo comprereste?

Trollhammaren!

Non è un vero scienziato, chi ha timore che la gente lo ritenga pazzo.

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Messaggioda Crow » 8 nov 2011, 18:43

wonko ha scritto:Io amo il negozio fisico dove posso toccare la scatola, annusarla, soppesarla, parlare col proprietario, chiedergli consigli, ecc...
Ma vivo anche nel XXI secolo e so che coi negozi online e gli amici della Tana dei Goblin riesco ad ovviare.
I negozi online hanno spese minori per quanto riguarda il negozio (affitto, bollette, personale, gabelle varie) e questo deve tradursi in un vantaggio anche per i compratori affinchè qualcuno non pensi che lo svantaggio di non avere il negozio sotto casa non sia compensato in alcun modo.


Altra leggenda metropolitana.
La differenza tra un negozio online e un negozio offline è solo il fondo al pubblico.
Io posso utilizzare un locale ad uso magazzino (es. un garage, un capanno, un vecchio capannone) che come sua destinazione costa meno (sia a comprarlo che ad affittarlo) di un fondo ad uso commerciale. Stop.

Io pago bollette e gabelle varie sia per il mio magazzino sia per la struttura da cui opero.
Pensate forse che la connessione ce la regalino? Che la corrente non ci serva? Che il server su cui ospitiamo il sito sia omaggio? Che lavoriamo al freddo e senza riscaldamento? Che non paghiamo assicurazione e inps sui collaboratori? E i costi per i materiali di imballaggio? E i costi di catalogazione? Sapete quante ore lavoro servono a tenere un catalogo online aggiornato e fruibile? Al negozio fisico basta mettere i prodotti su uno scaffale. Sapete quanto costa la realizzazione di un software e-commerce proprietario? Ma scherziamo?

Un negozio online ha costi differenti. Non necessariamente minori.
Diciamo anche che se io vendo un gioco a 43€ tu me lo confronti con altre 100 offerte e determini subito se sia equo o meno, mentre il 90% delle persone che fa lo struscio di fronte ad un negozio fisico (magari il sabato pomeriggio) non sa neanche che esistano altre realtà e si ferma al prezzo di negozio.

Qui a Lucca ci sono negozianti che vendono Runewars a 108€.
E ho detto vendono.

I negozi online e i negozi fisici hanno costi neanche comparabili tra di loro. Ognuno ha una sua logica e un suo mercato. Se un negozio fisico perde i clienti non è certo colpa dell'operato dei negozi online, forse dovrebbe rivedere le sue strategie di vendita, di gestione e fidelizzazione dei clienti, di promozione dei prodotti. Comunque sia non voglio fare la lezione a chi ha un negozio fisico. Ma sono stufo di sentir dire ogni 3x2 che i negozi online 'rubano' clienti. Non rubiamo proprio niente.

Oppure apritevi un e-store e vediamo se "basta un sito e un bagno libero" a fare questo mestiere.
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Messaggioda wonko » 8 nov 2011, 19:05

crow, guarda che sono d'accordo con te al 100%, il mio intervento era a supporto di quello che dicevi tu. non mi è MAI passato per l'anticamera del cervello che i negozi online rubino. se è quello il messaggio che è passato mi scuso profondamente :blushing:

provo a rimediare: talora i negozi fisici sfruttano il fatto di fornire un servizio vicino al cliente tramite un aumento ingiustificato dei costi mentre quelli online hanno una maggior concorrenza e quindi attuano politiche commerciali più interessanti per il cliente.
per immagazzinare tutti i giochi altro che vasca da bagno!!! chi dice così non ha idea di cosa significa avere centinaia di titoli in pronta spedizione da parte, solo l'affitto del magazzino costa un visibilio!
quindi ben vengano i negozi online come quello che onestamente crow mette in firma.

perdonate un povero troll, non è avvezzo al linguaggio umano...

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Messaggioda Crow » 8 nov 2011, 19:53

wonko ha scritto:crow, guarda che sono d'accordo con te al 100%, il mio intervento era a supporto di quello che dicevi tu. non mi è MAI passato per l'anticamera del cervello che i negozi online rubino. se è quello il messaggio che è passato mi scuso profondamente :blushing:

provo a rimediare: talora i negozi fisici sfruttano il fatto di fornire un servizio vicino al cliente tramite un aumento ingiustificato dei costi mentre quelli online hanno una maggior concorrenza e quindi attuano politiche commerciali più interessanti per il cliente.
per immagazzinare tutti i giochi altro che vasca da bagno!!! chi dice così non ha idea di cosa significa avere centinaia di titoli in pronta spedizione da parte, solo l'affitto del magazzino costa un visibilio!
quindi ben vengano i negozi online come quello che onestamente crow mette in firma.

perdonate un povero troll, non è avvezzo al linguaggio umano...


Ma figurati :)
Mica me la sono presa di nulla. E' solo che c'è troppa disinformazione nel mondo online. A volte leggo conclusioni o semplificazioni da brivido. Il mio post era rivolto a tutti quelli che pensano che per aprire un e-commerce basti qualche click, come se non ci fossero lavoro, professionalità, sacrificio e costi dietro.

Infatti mi chiedo perché tutta questa gente che è così pronta a giudicare non si apra un e-store suo se è così facile e conveniente. Ci sarebbe da ridere.
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Messaggioda mikelezz » 8 nov 2011, 21:00

Ultima modifica di mikelezz il 11 ott 2012, 0:55, modificato 1 volta in totale.
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