Perché in Italia si gioca poco?

Discussioni su tutto ciò che circonda il mondo dei giochi e che non trova spazio nelle altre sezioni del forum, come classifiche e collezioni ma anche discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

Moderatori: Cippacometa, Rage, Sephion, pacobillo

Messaggioda Necros » 13 giu 2006, 20:14

linx ha scritto:Leggendo la storia della bambina di prima che vuole leggersi la storia già fatta mi viene da pensare che ci sia anche un problema di pigrizia di fondo: nessuno vuole mai leggere le istruzioni.

magari fossero solo le istruzioni, nessuno, a almeno la maggor parte, non vuole leggere e basta, prreferisce veddere il film, poi, se è piaciuto e se ha voglia a tempo legge anche il libro(sottolineato anche da Benni nel suo ultimo libro); questa è una cosa veramente vergognosa

Angiolillo ha scritto:
Necros ha scritto:sono d'accordo con te, dopotutto e più facile vedere che immaginare.


Ho pubblicato un libro-gioco per bambini che non sanno leggere. Assieme a Valeria De Caterini, a una festa di strada a Trasatevere abbiamo messo un banchetto dimostrativo con scritto "Si fanno storie su misura": bambini e adulti passavano e giocavano. A una bambina che guardava perplessa ho chiesto: "Vuoi costruire una storia del coniglietto Osvaldo?" Risposta rabbrividevole: "No, voglio vederla già fatta..."

ecco, appunto.
"Ora, se la morte è il non aver più alcuna sensazione, ma è come un sonno che si ha quando nel dormire non si vede più nulla neppure in sogno, allora la morte sarebbe un guadagno meraviglioso."
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Messaggioda Blerpa » 17 giu 2006, 22:22

Dirò la mia.

Secondo me i punti cardine del cosidetto problema del poco gioco in Italia sono semplici: profitto e considerazione del gioco in Italia.

Se ci fossero maggiori soldi da fare ci sarebbero più investimenti, indi più pubblicità e più giocatori.
Certo che se chiunque giochi a gdt o gdr o similia viene etichettato come scemo/strano/sfigato/poco serio/infantile la cosa non aiutato.

Ma c'è un MA che non avete considerato.

Che le persone non trovino così divertente come voi i GdT.
E non solo le persone fuori dall'ambiente.

Conosco circa una 60 di persone fra Siracusa e Bologna che giocano di ruolo e/o Magic e/o Munchkin oppure solo uno di questi.

Bene, di queste persone io sono l'unica che è remotamente interessata ai GdT.
Queste persone frequentano ludoteche, fumetterie e i classici locali di gioco e ritrovo "nostri".

La maggior parte delle persone con cui gioco direttamente di ruolo prenderebbe una giocata di ruolo abortita per mancanza improvvisa di alcuni membri del gruppo e quindi convertita al volo in serata di Gdt come un fallimento (E' successo più di una volta di sentirsi dire "No, allora non se ne fa niente: sto a casa/esco con gli altri/sento la tipa" quando invece di giocare di ruolo si proponeva una serata tranquilla di GdT).

Io stesso lo vedo come un riempitivo di emergenza di minore peso nella mia scala personale di importanza rispetto ai Gdr.

In più aggiungo che tutte queste persone giocano pure ai videogiochi, al Risiko, alle carte classiche (Scopa, Scala Quaranta, Poker, etc).

Sul punto dei videogiochi e la classica babbioneria dello stare da soli di fronte ad uno schermo... è dal lontano 1998 che mi diletto nella passione dei simulatori di guida su PC online (niente a che vedere con giochini semplici semplici come Granturismo su playstation) e lo faccio con una ventina di amici da tutte le parti del mondo... americani, norvegesi, inglesi, tedeschi, finlandesi e così via.
Microfono, cuffie, sterzo e pedaliera...

Qualifiche, gare, incidenti, pitstop...
Dopo 1 ora di gara la schiena è stanca e ho sudato e le battute via VOIP volano e anche le ore.

E questo lo preferisco a qualsiasi GdT.

Fatevi una ragione che forse è anche questione di gusti e basta. 8)
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Messaggioda randallmcmurphy » 18 giu 2006, 1:27

Già..è una questione anche di gusti..solo che facendo un paragone con i gelati, diciamo che i potenziali acquirenti fino ad ora sanno che nelle gelaterie vendono solo il gelato al puffo..(ve lo ricordate? :grin: ) dopo un po' ti stanchi no?

Cominciando a degustarli invece, magari molti tornerebbero a provare e comprare questa fantastica miriade di gusti che sono i Gdt...

Nella discussione in oggetto la componente "questione di gusti" si ferma qui..non può essere così rilevante in quanto la difformità di condizioni fra noi e gli altri paesi rende inutile ogni raffronto su tale base.

In altri paesi si STRAgioca in confronto ..semplicemente perchè c'è mercato e c'è coscienza di cosa sia il GdT..e non mi sento di dire che i nostri gusti potenzialmente siano così diversi dai loro..non c'è nessun elemento che mi faccia pensare a questo.

Nella mia esperienza personale, la stragrande maggioranza di coloro che hanno almeno "intravisto" cosa voglia dire il vero Gdt, sono rimaste colpite, interessate e molte sono diventate parte attiva comprando qualcosa e proponendola essi stessi..analizzando più attentamente "il campione", e considerando la sua provenienza posso invece dire che chi si avvicina al Gdt dal Gdr ha più possibilità di rimanere meno colpito..solitamente i gderristi (questo mi sa che è un brutto neologismo! :grin: ) considerano il loro "mondo" e la loro esperienza di gioco molto diversa (e in effetti è così) e spesso superiore, questo perchè ovviamente... i loro canoni di valutazione sono "contaminati" da anni di oscure pratiche sataniche :grin: ..chi invece non ha precedenti condizionamenti è molto più "accalappiabile"..e per fortuna la maggioranza di persone si trova in tale situazione.

Ribadisco a gran voce che i videogames in qualsiasi salsa possano essere presentati non avranno mai la capacità di generare un contatto umano come i Gdt..anzi proporre dei modelli in cui tale deficit venga compensato da un ipotetico maggiore divertimento o da tecnologie sostitutive è una pratica per me dalla quale bisognerebbe guardarsi bene..molto più salutare invece auspicare e sostenere tale diversità ponendola come un preponderante punto di forza in favore del Gdt...e di qualsiasi altra cosa favorisca la socializzazione e non l'isolamento..a meno che non vogliamo stabilire che stare davanti a un pc sia uguale a conoscere persone e interagirci direttamente e che dire il contrario sia oscurantista ..in quel caso..W l' oscurantismo e al rogo "gli illuministi" :grin:
Ovvio..il computer ha mille pregi.. tanti lati positivi..bla bla bla, ma in questo caso secondo me sarebbe meglio non dargli troppo credito..
« Ardo dal desiderio di spiegare, e la mia massima soddisfazione è prendere qualcosa di ragionevolmente intricato e renderlo chiaro passo dopo passo. È il modo più facile per chiarire le cose a me stesso. »

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Messaggioda Galdor » 18 giu 2006, 1:35

randallmcmurphy ha scritto:chi si avvicina al Gdt dal Gdr ha più possibilità di rimanere meno colpito..

Battute a parte è proprio così: senza i GdT posso vivere tranquillamente, senza i GdR avrei più difficoltà! ;)
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Messaggioda randallmcmurphy » 18 giu 2006, 1:47

Già..credo anche io che per voi sia così..ho liquidato tutto con una battuta altrimenti sui perchè e i percome stavamo a parlarne fino ai prossimi mondiali.. :grin:
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Messaggioda linx » 20 giu 2006, 18:05

Quando anni e anni fa facevo il master se proponevo una partita a Talisman (per con l'espansione City, quindi pure un fantasy che acchiappava) al posto della solita seduta mi linciavano.

Stessa cosa fino ad un paio di anni fa dove sono un semplice giocatore. Ora invece che il tempo viene a scarseggiare il gioco da tavolo viene preferito dai vecchi compagni e i nuovi a volte non sembrano aspettare altro che una defezione per virare tutto in una serata di GdT.

Penso sia un "problema" di età o di noia: fra quelli che conosco più passa il tempo e più si convertono ai GdT. Giocavano però tutti solo ed esclusivamente a D&D.
(Mi ricordo di aver letto qualcuno che diceva che Shadow over Camelot era un gioco per anziani che non avevano più il tempo per giocare di ruolo).
Probabilmente invece altri giocatori di ruolo si specializzano cambiando sistema di gioco e di narrazione.
Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".
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Messaggioda Blerpa » 20 giu 2006, 19:28

randallmcmurphy ha scritto:Ribadisco a gran voce che i videogames in qualsiasi salsa possano essere presentati non avranno mai la capacità di generare un contatto umano come i Gdt..anzi proporre dei modelli in cui tale deficit venga compensato da un ipotetico maggiore divertimento o da tecnologie sostitutive è una pratica per me dalla quale bisognerebbe guardarsi bene..molto più salutare invece auspicare e sostenere tale diversità ponendola come un preponderante punto di forza in favore del Gdt...e di qualsiasi altra cosa favorisca la socializzazione e non l'isolamento..a meno che non vogliamo stabilire che stare davanti a un pc sia uguale a conoscere persone e interagirci direttamente e che dire il contrario sia oscurantista ..in quel caso..W l' oscurantismo e al rogo "gli illuministi" :grin:
Ovvio..il computer ha mille pregi.. tanti lati positivi..bla bla bla, ma in questo caso secondo me sarebbe meglio non dargli troppo credito..


Bene... allora dimmi quale gioco da tavolo mi permetta di simulare (anche a livello fisico) un completo weekend di gare di auto da corsa... con 20 o più persone.

Speed Circuit? Formula Dè? Bolide?
Ma non scherziamo.

Tramite il PC e il simulare online ho conosciuto persone lontanissime da dove mi ritrovo, cosa che giocando ad un tavolo non avrei potuto.
In più mi permette di fare una cosa (cercare di guidare un'auto da corsa simulata) che per motivi economici, di tempo, di età e anche di effettiva paura di farsi male non potrei fare altrimenti.

Di queste persone che conosco 3 corrono in serie semi-professionali con le loro vere auto preparate, uno quand'era giovane guidava una Datsun 240Z nel corrispettivo americano dell'epoca delle auto turismo, un'altro vive a Laguna Seca e possiede 2 Ducati ed un Aprilia settate appositamente solo per l'uso in pista.
Un tipo norvegese è appena tornato da un weekend di prove dal vecchio lunghissimo Nurburgring.
E padre e zio di un'altro correvano nella GT americana degli anni 70 con una Porsche.
E potrei continuare.

Vedi, caschi male se pensavi che a parlare fosse il classico pischello con papino che caccia fuori i soldi per l'ultimo videogioco stile Granturismo o Need For Speed.
Qui c'è tutta gente di una certa età che per motivi diversi si diverte insieme in un surrogato di qualcosa che non riesce a fare abbastanza o non può fare.
E tutta gente che, aggiungo, non ha interesse a correre come idioti con Alfa o BMW taroccate o con le moto impennate nelle strade vere (fidati, ho già dato quand'ero più giovane e stupido).

Quindi risparmiami la classica tiritera purista della tecnologia oscura e tiranna che uccide le arti e il buon vecchio sano divertimento visto che è tutta fuffa.
Io ringrazio il cielo che esistano i computer e diano queste possibilità a persone che altrimenti non le avrebbero.

Tanto stai sicuro che se una persona è intelligente ed ha le risorse (specie il denaro) per fare una cosa dal vero, la farà.
Altrimenti vuol dire che in ogni caso anche senza i computer non l'avrebbe fatta ed è un mollaccioso idiota.

Le tue considerazioni sulla faccenda mi sembrano superficiali e di parte, specie visto che con il PC ho conosciuto gente in gambissima con cui ho avuto divertimento sano ed anche delle discussioni serie e profonde e che con i nostri giochi di cui spesso parliamo con tono da "circolino carbonaro" come fossimo dei segreti eletti, invece non avrei potuto.

Certo mi piacerebbe vederli tutti insieme anche solo per un weekend, ma questa è la vita e non ho i soldi per volare da un capo all'altro del globo.

Mi tengo più care queste persone fantastiche lontane svariate migliaia di chilometri da me con cui al massimo posso parlare al telefono od in webcam piuttosto che il 95% dei giocatori di ruolo/magic/etc. della città di Siracusa con cui potrei passare del tempo tutti i giorni al negozio di riferimento locale che sono degli idioti patentati.
E questo giusto per fare un esempio.

E' il comune divertirsi insieme che avvicina e lascia comunicare le persone quale che sia il tramite, non il fatto di avere i gomiti uno accanto all'altro.
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Messaggioda linx » 20 giu 2006, 19:35

Certo pescando in un mare si trovano pesci migliori che a pescare in uno stagno e per fare belle conversazioni non serve essere tanto vicini da potersi palpare le tette :grin:
Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".
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Messaggioda randallmcmurphy » 20 giu 2006, 21:07

Blerpa ha scritto:
randallmcmurphy ha scritto:Ribadisco a gran voce che i videogames in qualsiasi salsa possano essere presentati non avranno mai la capacità di generare un contatto umano come i Gdt..anzi proporre dei modelli in cui tale deficit venga compensato da un ipotetico maggiore divertimento o da tecnologie sostitutive è una pratica per me dalla quale bisognerebbe guardarsi bene..molto più salutare invece auspicare e sostenere tale diversità ponendola come un preponderante punto di forza in favore del Gdt...e di qualsiasi altra cosa favorisca la socializzazione e non l'isolamento..a meno che non vogliamo stabilire che stare davanti a un pc sia uguale a conoscere persone e interagirci direttamente e che dire il contrario sia oscurantista ..in quel caso..W l' oscurantismo e al rogo "gli illuministi" :grin:
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Bene... allora dimmi quale gioco da tavolo mi permetta di simulare (anche a livello fisico) un completo weekend di gare di auto da corsa... con 20 o più persone.

Speed Circuit? Formula Dè? Bolide?
Ma non scherziamo.

Tramite il PC e il simulare online ho conosciuto persone lontanissime da dove mi ritrovo, cosa che giocando ad un tavolo non avrei potuto.
In più mi permette di fare una cosa (cercare di guidare un'auto da corsa simulata) che per motivi economici, di tempo, di età e anche di effettiva paura di farsi male non potrei fare altrimenti.

Di queste persone che conosco 3 corrono in serie semi-professionali con le loro vere auto preparate, uno quand'era giovane guidava una Datsun 240Z nel corrispettivo americano dell'epoca delle auto turismo, un'altro vive a Laguna Seca e possiede 2 Ducati ed un Aprilia settate appositamente solo per l'uso in pista.
Un tipo norvegese è appena tornato da un weekend di prove dal vecchio lunghissimo Nurburgring.
E padre e zio di un'altro correvano nella GT americana degli anni 70 con una Porsche.
E potrei continuare.

Vedi, caschi male se pensavi che a parlare fosse il classico pischello con papino che caccia fuori i soldi per l'ultimo videogioco stile Granturismo o Need For Speed.
Qui c'è tutta gente di una certa età che per motivi diversi si diverte insieme in un surrogato di qualcosa che non riesce a fare abbastanza o non può fare.
E tutta gente che, aggiungo, non ha interesse a correre come idioti con Alfa o BMW taroccate o con le moto impennate nelle strade vere (fidati, ho già dato quand'ero più giovane e stupido).

Quindi risparmiami la classica tiritera purista della tecnologia oscura e tiranna che uccide le arti e il buon vecchio sano divertimento visto che è tutta fuffa.
Io ringrazio il cielo che esistano i computer e diano queste possibilità a persone che altrimenti non le avrebbero.

Tanto stai sicuro che se una persona è intelligente ed ha le risorse (specie il denaro) per fare una cosa dal vero, la farà.
Altrimenti vuol dire che in ogni caso anche senza i computer non l'avrebbe fatta ed è un mollaccioso idiota.

Le tue considerazioni sulla faccenda mi sembrano superficiali e di parte, specie visto che con il PC ho conosciuto gente in gambissima con cui ho avuto divertimento sano ed anche delle discussioni serie e profonde e che con i nostri giochi di cui spesso parliamo con tono da "circolino carbonaro" come fossimo dei segreti eletti, invece non avrei potuto.

Certo mi piacerebbe vederli tutti insieme anche solo per un weekend, ma questa è la vita e non ho i soldi per volare da un capo all'altro del globo.

Mi tengo più care queste persone fantastiche lontane svariate migliaia di chilometri da me con cui al massimo posso parlare al telefono od in webcam piuttosto che il 95% dei giocatori di ruolo/magic/etc. della città di Siracusa con cui potrei passare del tempo tutti i giorni al negozio di riferimento locale che sono degli idioti patentati.
E questo giusto per fare un esempio.

E' il comune divertirsi insieme che avvicina e lascia comunicare le persone quale che sia il tramite, non il fatto di avere i gomiti uno accanto all'altro.


Mah..si vede che sei più interessato ad illustrare la tua grandezza piuttosto che a centrare il punto del discorso.. :tongue7:

io non discuto che col computer si possano fare cose mirabolanti e bellissime, e che sia un'opportunità in più per una miriade di cose, o che si possano conoscere persone migliori, o meglio le persone..tant'è vero che anche io sono qui a scrivere su un Pc no?E anche io ringrazio il cielo che ci siano..

Forse però dovresti pensare che la maggior parte della gente si identifica più con "il classico pischello con papino che caccia fuori i soldi per l'ultimo videogioco stile Granturismo o Need For Speed" , piuttosto che con il "simulatore cosmopolita"..e quindi il rischio di perdersi qualcosa per strada esiste eccome..anche "se una persona è intelligente ed ha le risorse (specie il denaro) per fare una cosa dal vero", potrebbe non avere più la possibilita di farla perchè non esiste più o si è storpiata..

tutte le storie precedentemente raccontate tipo gente che non legge o bambini che vogliono la pappa pronta, si rifanno a questo filone dello "scorciatoismo"..intendiamoci, non è che io sia contro le scorciatoie, solo che ho già visto in altri campi che piano piano si perdono molte cose (come ad esempio il saper scrivere...visto che molti ormai usano solo abbreviazioni tipo sms e una penna in mano quasi non la sanno tenere)..il mio intento quindi è quello di valorizzare qualcosa che vorrei non si perdesse mai..cioè il gusto di sedersi ad un tavolo e fare un bel Gdt, toccando tutti quei pezzetti di legno (VERI!) e sentendo il fiato sul collo del vincitore..e se noi per primi (che dovremmo esserne i promotori assoluti) cominciamo a dubitare di questo, in favore di chissà quale altra opzione o scorciatoia, allora..buonanotte! Insomma se stiamo qui è perchè ci crediamo in questo, o no? Perchè vogliamo che rimanga vivo, e che anzi in Italia cresca..e quindi sarò sempre il primo a dire che il gusto di una tavolata ad un Gdt non può essere rimpiazzato da niente! Che ovviamente non vuol dire che tutti dobbiamo regredire all'età della pietra e buttare i pc! ;)

Ripeto..W il pc, conoscere il mondo, le "cosmosimulazioni" e bla bla bla, ma sempre un occhio di riguardo per le sensazioni che potrebbero sbiadire agli occhi della massa, in questo mare di nuove opportunità, visto che purtroppo di persone come te che hanno la conoscenza e la possibilità di scegliere veramente non ce ne sono proprio a milioni...ed è questo uno dei motivi perchè da noi si gioca poco ai Gdt..cioè conoscenza e possibilità di scelta..l'argomento del discorso..e non "se in generale è meglio il Gdt o il PC"..è banalmente ovvio che il Pc sia infinitamente più importante, ma questo non giustifica il sacrificio di altri patrimoni come il Gdt.
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Messaggioda Blerpa » 20 giu 2006, 21:44

1) Io non ho mai voluto "esibire la mia grandezza".
Ho solo dato fatti circostanziati per farti capire.

2) Se esistono ancora i wargames c'è posto per tutto.
Questo protezionismo/accanimento da eco-terroristi è francamente un pò patetico.

Vabbene che il vostro hobby vi stia a cuore e vi faccia piacere che sempre più gente lo conosca e lo pratichi, ma da qui a pianger miseria e farsi una testa tanta per capire perchè *poche* persone giochino ai GdT mi sembra un pò eccessivo.

Forse i GdT non sono per tutti.
E forse, come ho già detto, è questione di gusti.
Tutto qui.

Fossi in voi non sarei tanto dispiaciuto, in fondo meglio pochi ma buoni rispetto a dover navigare nella mediocrità per dover trovare la qualità.

3) Siamo realisti.
Se qualcosa muore e scompare... Beh, è la vita, e vuol dire che quella tal cosa ha fatto il suo tempo (come il cinema muto - anche se la tanto sbugiardata - in Italia, paese di molta gente mediocre e ignorante - Corazzata Potemkin di Eisenstein è ancora oggi a distanza di 81 anni un capolavoro).
Ma se c'è gente come quella di questo sito che ripone cotanta passione nel giocare i GdT io non mi preoccuperei tanto.

Non è che vedere così tanta gente preferire una partita a super mario rispetto a Puerto Rico faccia solo rosicare per pura stizza?
La butto lì...

Ognuno ha il diritto di divertirsi (e anche di NON divertirsi) con qualsiasi cosa preferisca, anche quella che ad altri può sembrare più stupida.
Così come la bambina della storia già fatta... Che cavolo, i bambini già da loro si fanno i film quando giocano con le bambole o al mare, andar lì da adulto e chiedergli se vogliono "costruire insieme" la storia puzza poco pochino di pedagogico/educativo che tanto essi rifuggono.

E personalmente anch'io.

Facciamocene una ragione, se loro han voglia se la fan da soli la storia, non lasciano certo che un adulto entri nel loro mondo.

Tu continui a ripetere che i GdT sono il meglio immaginabile per divertirsi comunicando.
Io ti ribatto che tanto quanto può avvenire ai tavoli dove si gioca a carte nelle pro-loco locali o nei cortili dei condominii dove si fa di tutto ma magari i GdT latitano.

4) Non sono qui per i GdT.
Conoscevo questo sito da molto tempo e mi scompisciavano le cronache delle partite di Formule Dè che facevano i membri primigenii della Tana tanto tempo fa.
Sceglierei quasi sempre un Gdr, un simulatore di guida, una serata al cinema e tante altre cose (pure una partita di Scala Quaranta o una nottata a Poker in cinque!) invece di un GdT.
Da quando sono un membro effettivo di questo forum ho comprato 0 GdT rispetto a prima.
Nulla è cambiato.

Se sto qui è perchè mi piace la gente che c'è e mi piace leggere/discutere delle cose dell'ambiente.
Spero non sia necessario d'ora in poi certificare di aver giocato almeno 1
volta al mese ad un GdT per continuare a far parte di questo forum.

:lol:
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Messaggioda randallmcmurphy » 21 giu 2006, 3:08

Ma tu guarda che casino con quello stupido esempio del videogioco..se lo sapevo stavo zitto.. :grin:

1)Beh..forse non volevi ma lo hai fatto.. ;) e poi quelle come ti dicevo sono esperienze tue..alquanto rare direi..tu sai e scegli..altri no.

2)
Nessuno piange..semplicemente siamo appassionati e ci solletichiamo a vicenda..almeno adesso abbiamo capito che tu non sei fra questi..

...e per te magari è questione di gusti, ma per tutti gli altri non possiamo dirlo, come ti ho già spiegato precedentemente.

..mi sa che ti sei concentrato troppo su questa contrapposizione Gdt-Pc..non era questo il punto focale del mio discorso..cavoli..io sono nato con i computer, figurati se li denigro, o denigro il progresso tecnologico, solo che in questo particolare caso volevo dire la mia sul fatto che secondo me pur con tutti gli "aggiustamenti" del caso un videogame non sarà MAI come una partita al Gdt..punto.

Niente crociate, protezionismo e quant'altro..solo una verità inconfutabile..cioè che sono cose diverse e una non può e non deve sostituire l'altra..e se qualcuno volesse farlo, magari dicendo che tanto piuttosto del Gdt è meglio la "simulazione del formichiere in 3D con protesi-lingua Usb" da collegare in rete per dare la caccia agli altri giocatori-formica, io sarò in prima linea a dire il contrario..

3) Se qualcosa che mi interessa sta per morire e sparire io faccio di tutto per rianimarla e farla apparire..e come me tanti altri in questo meravigliosa comunità ludica (virtuale..vedi che anche io dico che serve?) che in effetti mi fa essere sempre più fiducioso..

La bambina era un esempio per far capire la possibile dispersione di alcuni valori..non volevo soffermarmi su QUEL particolare valore..anche io concordo che le cose "educative" spesso rompono e basta, e quelle "elevate" spesso sono solo pallose..ma a volte con la superficialità si sperperano patrimoni, e io un minuto del mio tempo ed un pensiero a tale situazione lo dedico con piacere..tu evidentemente sei così sicuro di te che "non ti curi di loro, ma guardi e passi"..

Sai cosa mi da fastidio? Che la gente qui da noi non possa scegliere fra super mario e Puerto Rico..non sa che esiste Puerto Rico! Poi scelgano quello che vogliono, ma in altre parti del globo anche i Gdt qualcosina hanno venduto..o no? Che alla fine è la cosa che mi interesserebbe di più qui da noi, per ampliare il mercato, abbassare i prezzi, diffondere la cultura ludica (vero Galdor? :grin: )

Mah..tu continui a dire "i gusti" "il diritto" "la scelta"..giustissimo!! Ma vogliamo darla questa scelta a tutti o no? Sei convinto che qui da noi la maggioranza della gente scelga di non giocare? O forse solo una minimissima parte di persone ha gli elementi per tastare i propri gusti, esercitare il proprio diritto o fare le sue scelte?

4) Sulle tue scelte invece abbiamo capito..ma per fortuna tanti altri dopo essere entrati in contatto con tale mondo, hanno scelto di continuare..di riservarsi comunque anche questa possibilità..per me è già una conquista..questo è quello che mi interessa..tu credi che sia stupido coltivare tale speranza? O magari essere parte attiva della sua realizzazione? beh..tanto tu puoi sempre farti il gran premio di vattelapesca bardato come un automa..felice della tua "compagnia"...eeeeh..beato te! :grin:

In due parole: W i pc, W i Gdt, i Pc ne hanno già fin troppa di spinta, diamone di più ai Gdt così che si giochi di più anche da noi, che è la cosa che si trattava nel discorso..se per te non ne vale la pena..peccato..speravo di sì.
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Messaggioda wallover » 21 giu 2006, 12:47

Intervengo su un tema che mi sta molto a cuore, dopo aver letto con interesse e condiviso molti dei messaggi precedenti. Tornando al titolo del post, vorrei fare qualche considerazione sparsa sul perche' i giochi in italia siamo così poco diffusi nonostante le buone premesse.
La questione "socio-meteorologica" a parer mio ha fatto il suo tempo: la lancio' come ipotesi vent'anni fa Giampaolo Dossena, e non si sa come e' sopravvissuta, amplificandosi, fino a oggi. In realta' circa 30 anni fa il governo tedesco individuo' il gioco come un fattore familiare e sociale positivo e volle promuoverlo attraverso una campagna nazionale che diede i suoi primi frutti negli anni successivi. A riprova che se si fanno bene degli investimenti i risultati si vedono. Purtroppo leggevo da qualche parte che anche in Germania l'effetto ormai si e' un po' esaurito, e a comprare giochi non sono piu' i giovanissimi... La Selecta ha addirittura lanciato una linea di giochi per la terza eta'!
Cito Liga in un intervento di qualche anno fa: http://groups.google.it/group/it.hobby. ... 3bf9fad428
D'altra parte il ministero della famiglia loro ce l'hanno da un bel po' di tempo, noi solo da due mesi (resta da vedere cosa vorra'/potra' fare, ma lasciamo perdere).
Sulle buone premesse invece vedo il discorso piu' complesso: da un lato la diffusione record di riviste di enigmistica e la grossa pratica in bar, circoli, club di giochi classici come scacchi, dama, e tutta l'enorme famiglia dei giochi di carte rappresenta un patrimonio storico e culturale di grande valore. Chi ha un mazzo di carte porta con se' una decina dei giochi piu' belli che siano mai stati fatti, ricchi di interazione, calcolo, logica, intuito e statistica. Detto questo, il rovescio della medaglia e' a mio avviso che proprio questo radicamento ai "classici" non lascia spazio a nuove esperienze.
Aggiungiamoci anche il fatto che, sempre a livello di popolarita', spesso ancora oggi quando si parla di Gioco la maggior parte degli italiani intende Casino', Lotto, tombola, Mercante in fiera, Pacchetti, Milionari, Totocalcio, e piu' recentemente scommesse e videopoker. Ovvero quella che e', a mio avviso, la negazione del gioco: speranza di vincere soldi facili (assenza della gratuita' del proprio impegno) e totale dipendenza dalla fortuna (assenza dell'impegno stesso!).
Da notare che le nazioni col QI piu' alto sono anche quelle dove si gioca di piu'; sorprendente invece la Francia, dove il gioco e' molto diffuso... ma si sa che i sondaggi vanno presi per quel che sono.
Dal punto di vista commerciale: in Germania negli anni 80 si giocava a La lepre e la tartaruga (la' era un istrice), Scotland yard e Sagaland, tutti SDJ diffusissimi, realmente giocabili da famiglie. Qui avevamo Rischiatutto e i soliti Risiko, ecc. Il fatto di avere buoni giochi ha innescato un "circolo virtuoso" che di fatto favoriva la diffusione di buoni giochi e la crescita di giocatori capaci di apprezzarli, anche grazie all'impulso dato dallo SDJ.
Il recente piccolo boom dei GDT in italia e' sicuramente positivo. In molte occasioni e' bello constatare di persona che intere famiglie aprono gli occhi e giocano e comprano e si informano sempre piu' e giocano di nuovo e fanno giocare altri. Ma questo puo' avvenire solo se si offrono occasioni di coinvolgimento in grado di portare i giochi dove non ci sono e farli provare. Se ogni iscritto alla Tana si ponesse come obiettivo di avvicinarne altri cinque all'anno, entro 5 anni giocheremmo a livelli della germania, pur con il sole 300 giorni su 365!
Ciao, WO
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Messaggioda Blerpa » 21 giu 2006, 16:28

Vedi Randall che alla fine poi a spiegarsi non si è così diversi?
Comprendo molti dei tuoi punti e li trovo ragionevoli, sebbene appunto io trovi che ci sia un pò troppo allarmismo e forse hai centrato il punto dicendo che io prendo le distanze con il mio "non curarmi di loro, guardare e passare oltre".

Ma d'altronde è lo stesso con i GdR, non accetto nessuno digiuno di GdR al mio tavolo almeno che non sia invitato personalmente da me e mi abbia dimostrato con serietà e continuato interesse la voglia di provare.
Non mi piace il proselitismo e, sebbene mi lamenti della situazione misera della qualità dei già pochi giocatori di GdR nella città di Siracusa, preferisco dimenarmi nella scarsità numerica di giocatori capaci che nella quantità enorme di incapaci. :lol:

Uno dei miei compagni di gioco in tempi passati aveva l'animo del missionario dei GdR... proponeva, introduceva, invitava.
Su circa 5-6 anni che abbiamo vissuto insieme e/o giocato insieme fra Milano e Siracusa 0 persone nuove si sono aggiunte al nostro hobby
(e non penso proprio fosse per incapacità nostra).
E Milano offre possibilità maggiori di conoscere l'ambiente e starci dentro.

Il tutto a discapito degli altri al tavolo che già giocavano da tempo o di giocate non fatte per far spazio a serate introduttive apposta per un gruppo di matricole pure.

Quindi alla fin della fiera mi ritrovo elitario, ma non penso che il mio divertimento con i GdR sia migliore di un'altro che gioca a Super Mario.
E' migliore solo per me.
Il sarcasmo dei post precedenti era dovuto ad una sottile sensazione di superiorità dei GdT espressa rispetto ad altre forme di divertimento che sembrava essere ineluttabile ed oggettiva.
Da lì anche l'espressione del circolino carbonaro.

Però vedo che i toni si sono calmati e fai ben presente che ciò sia una valutazione personale.
La quale cosa è leggittima e rispettabilissima.

Tornando alle differenze da paese a paese.
Nei sei anni vissuti in Finlandia ho giocato tantissimo ai GdT e niente ai GdR (se non quando tornavo in sicilia per le vacanze, con i soliti del vecchio gruppo).
I Finlandesi sono differenti dagli Italiani?
Certamente, a parte il numero di occhi e narici disponibili pro-capite...

Cosiccome loro adorano inserire i cetrioli in qualsivoglia tipo di panino mangino ed in Italia la maggior parte della gente dica "uuugh, che schifo, cetrioli" ci sono venti milioni di cose in cui si è differenti.
Ci sono mille motivazioni sociali, geografiche ed anche casuali per cui ciò succede.
Ma il risultato è sempre quello, loro van matti per i cetrioli molto di più della maggior parte degli Italiani.

C'era anche tantissima gente che giocava GdR e GRV (vedersi entrare un intero plotone di Elfi Scuri nella carrozza della metro in pieno centro di Helsinki è un'esperienza da essere vissuta :grin: ), quindi il gioco in generale là prospera molto più che di qua...

Ma ripeto, secondo me spesso è questione di gusti che si creano da situazioni sociali e anche da pure casualità che attivano veri e propri fenomeni di massa.

Non mi mettere fra quelli che han deciso di odiare i GdT, come se da questo forum non traessi delle esperienze importanti, sennò non mi prenderei briga di risponderti in maniera discorsiva, non pensi?
Anzi, se possibile vorrei incontrare la gente di questa comunità e provare tutti i GdT di cui si parla, senza problemi.
Cavoli, son qua che ancora ricordo le serate con la neve alta metri alle finestre a gridare "Pecore! Chi vuole Pecore???" a Settlers Of Catan mentre stavo nella fredda Finlandia...

Giusto, i miei gusti differiscono leggermente dai tuoi o da quelli di altri.
Bene che vi preoccupiate della vostra passione principale... spero senza eccessivi allarmismi.

E finiamola con le discussioni dei PC tanto mi sa che non ci troveremo mai d'accordo sulla questione. 8)
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Messaggioda linx » 21 giu 2006, 17:16

wallover ha scritto:In realta' circa 30 anni fa il governo tedesco individuo' il gioco come un fattore familiare e sociale positivo e volle promuoverlo attraverso una campagna nazionale che diede i suoi primi frutti negli anni successivi. A riprova che se si fanno bene degli investimenti i risultati si vedono. Purtroppo leggevo da qualche parte che anche in Germania l'effetto ormai si e' un po' esaurito, e a comprare giochi non sono piu' i giovanissimi... La Selecta ha addirittura lanciato una linea di giochi per la terza eta'!


8-O
A giudicare dall'età degli utenti della Tana anche da noi non sono i giovanissimi a tenere in piedi il mercato dei giochi da tavolo. Il fatto che poi tentiamo di convincere i giovani a giocarli invece di concentrarsi sui collezionabili/espandibili è un altro discorso. I pischelli sono da sempre più concentrati a confrontarsi il mazzo l'un l'altro.

Sulla questione proselitismo/elitarismo mi dichiarerei pienamente d'accordo a metà (come disse il Trap) con Blerpa. Le partite migliori e più interessanti si fanno sempre con giocatori navigati e il continuare ad inserire giocatori nuovi abbassa semplicemente il livello di complessità dei giochi giocati (e del mercato che lo segue). Il problema è però quello di raggiungere il "gruppo minimo" necessario ai vari giocatori per trovare facilmente avversari disponibili. Tu stesso hai detto che non disdegneresti provare i GdT di cui parliamo. Probabilmente non lo fai perchè non conosci giocatori vicino a te che te li propongano.
Avresti insomma bisogno di qualcuno che te lo proponga. Perchè ti ostini allora così tanto a parlar male del proselitismo quando potrebbe anche farti comodo? ;)
Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".
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Messaggioda Blerpa » 21 giu 2006, 17:43

Eh, no aspetta... IO dico di interessarmi al GdT e vorrei provarne di nuovi.
Non è che c'è gente che viene da me e mi fracassa le maracas ogni ora con "Dai vieni in palestra, dai, dai, prova, prova, prova" di una cosa che non ho interesse a fare io.

Certo, senza informazione non c'è conoscenza, ma lasciate che venghino a noi, piuttosto che diffondere il verbo in maniera missionaria...
Era questo che dicevo.
Noi preoccupiamoci di far in modo che si conosca iniziando con queste belle discussioni e mantenendo il sito curato come lo è sempre stato.

Poi, quelli che veramente hanno voglia si interesseranno.
Capito?

(Se non si capiva non sono dalla parte di quelli che coinvolgono moglie, figli, suocera e parentame vario per giocare ai Coloni Di Catan... :-) )
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