2 domande a cui non trovo risposta

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2 domande a cui non trovo risposta

Messaggioda maolimix » 31 dic 2018, 12:47

Ciao a tutti,
Avrei due domande da condividere con voi che mai sono riuscito a spiegarmi:
1) secondo voi perché i negozi di giochi di massa si ostinano a vendere soltanto monopoli, Risiko e scarabeo fino alla noia più totale!!!
2) perché quando, invece, si entra in qualsiasi negozio da tavolo, la probabilità di vedere persone che giocano a Magic et similia é 99 su 100.Credetemi sono entrato tantissime volte nei negozi di giochi da tavolo e MAI ho visto giocare ad un gioco da tavolo mah
Grazie a chi vorrà rispondermi
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Re: 2 domande a cui non trovo risposta

Messaggioda donbega » 31 dic 2018, 13:05

Confermo quanto tu scrivi perché lo noto spesso anche io. Sono oramai 30 anni che seguo questo hobby, dunque da qualche anno prima dell'avvento di Magic.
Per quanto riguarda la grande distribuzione credo sia un problema legato ai canali da cui si servono i grossisti. Infatti di quando in quando si trovano anche giochi di autore come qualche titolo di Knizia o qualche gioco di Asmodee Italia perché è un grosso editore. Ma normalmente i giochi da tavolo non hanno mai tirature così importanti da essere appetibili per i grandi grossisti. Mentre Monopoly e Risiko vantano, stranamente, vendite e numeri importanti.. per quanto riguarda i giochi di carte, hai ragione è proprio come dici e credo che molto del successo di questi sia dovuto alla rapidità che hanno sia di essere giocati che spiegati. E quindi sono più adatti a essere fatti all'interno di un negozio in un tempo limitato.

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Re: 2 domande a cui non trovo risposta

Messaggioda Khenneth » 31 dic 2018, 14:32

1) Se i "negozi di giochi di massa" vendono sopratutto quello è perchè gli italiani vogliono sopratutto quello, da lì non se ne esce
Bisognerebbe allora chiedersi perchè gli italiani si "accontentano" di quei giochi, e mi son fatto l'idea che le motivazioni siano diverse:
- un po' dipende dall'abitudine: Monopoly, Risiko e Cluedo sono da sempre nelle case degli italiani, un po' come la tombola... sono semplici e rassicuranti e fanno ormai parte del bagaglio ludico condiviso
- un po' dipende dalla cultura ludica: diversamente da altri paesi (la Germania ad esempio) per gli italiani giocare ai giochi da tavolo è ancora considerata un'attività da bambini (mentre per i videogiochi ad esempio non è più così); molto di questo aspetto dipende sicuramente dal primo punto, quindi è la storia del classico serpente che si morde la coda
- un po' dipende dalla mancata conoscenza: in generale si conoscono SOLO quei giochi, e di conseguenza si cercano SOLO quei giochi e via dicendo; in questo modo però torniamo ancora ai cosidetti "negozi di giochi di massa" e il circolo vizioso si amplifica

2) dipende da quello che vendono... molti negozi di giochi da tavolo guadagnano sopratutto da Magic (e ora da Keyforge) ed è quindi naturale che profondano verso quei giochi la maggior parte dell'impegno; ma ce ne sono molti che organizzano delle sessioni notturne con i giochi più disparati, magari permettendoti di portare i tuoi da casa e cercare in loco qualche interessato. Se poi il tuo è non solo un dubbio ma anche un problema reale, cioè non trovi posti in cui giocare, ricordati che il maggior punto di riferimento ancor più che i negozi sono le associazioni (collegate e non alla Tana) che organizzano serate di gioco periodiche aperte a tutti
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Re: 2 domande a cui non trovo risposta

Messaggioda jotaro75 » 2 gen 2019, 12:58

Khenneth ha scritto:1) Se i "negozi di giochi di massa" vendono sopratutto quello è perchè gli italiani vogliono sopratutto quello, da lì non se ne esce
Bisognerebbe allora chiedersi perchè gli italiani si "accontentano" di quei giochi, e mi son fatto l'idea che le motivazioni siano diverse:
- un po' dipende dall'abitudine: Monopoly, Risiko e Cluedo sono da sempre nelle case degli italiani, un po' come la tombola... sono semplici e rassicuranti e fanno ormai parte del bagaglio ludico condiviso
- un po' dipende dalla cultura ludica: diversamente da altri paesi (la Germania ad esempio) per gli italiani giocare ai giochi da tavolo è ancora considerata un'attività da bambini (mentre per i videogiochi ad esempio non è più così); molto di questo aspetto dipende sicuramente dal primo punto, quindi è la storia del classico serpente che si morde la coda
- un po' dipende dalla mancata conoscenza: in generale si conoscono SOLO quei giochi, e di conseguenza si cercano SOLO quei giochi e via dicendo; in questo modo però torniamo ancora ai cosidetti "negozi di giochi di massa" e il circolo vizioso si amplifica

2) dipende da quello che vendono... molti negozi di giochi da tavolo guadagnano sopratutto da Magic (e ora da Keyforge) ed è quindi naturale che profondano verso quei giochi la maggior parte dell'impegno; ma ce ne sono molti che organizzano delle sessioni notturne con i giochi più disparati, magari permettendoti di portare i tuoi da casa e cercare in loco qualche interessato. Se poi il tuo è non solo un dubbio ma anche un problema reale, cioè non trovi posti in cui giocare, ricordati che il maggior punto di riferimento ancor più che i negozi sono le associazioni (collegate e non alla Tana) che organizzano serate di gioco periodiche aperte a tutti

Su magic poi permette ai negozi anche un guadagno dalle persone che ci passano il tempo a giocarci in negozio visto che spesso i negozianti organizzano tornei con costo d'iscrizione e i giocatori lo accettano per la natura competitiva insita nel gioco e nell'abitudine ad associarlo al concetto di tornei , mentre con gli altri giochi da tavolo lo spazio occupato dai giocatori non produce guadagni diretti(vero poi in parte perchè cmq avere gente in giro per il negozio cmq ti aumenta la probabilità che acquistino qualcosa...ma questo è un altro discorso...)
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Re: 2 domande a cui non trovo risposta

Messaggioda donbega » 2 gen 2019, 13:06

jotaro75 ha scritto:Su magic poi permette ai negozi anche un guadagno dalle persone che ci passano il tempo a giocarci in negozio visto che spesso i negozianti organizzano tornei con costo d'iscrizione e i giocatori lo accettano per la natura competitiva insita nel gioco e nell'abitudine ad associarlo al concetto di tornei , mentre con gli altri giochi da tavolo lo spazio occupato dai giocatori non produce guadagni diretti(vero poi in parte perchè cmq avere gente in giro per il negozio cmq ti aumenta la probabilità che acquistino qualcosa...ma questo è un altro discorso...)

Si infatti! E' proprio così. Conosco infatti una persona che ha gestito per anni un negozio di giochi. Alla fine per "fare cassetta" preferiva organizzare tornei di Magic o di Yu gi oh piuttosto che fare serate Gioco da Tavolo. Anche se chiaramente si rendeva conto che anche il tipo di clientela che attraeva era profondamente diverso ed il clima di estrema competitività insito nel gioco di carte esacerbava molto spesso gli animi. E poi anche sulla vendita delle singole carte riusciva ad avere un discreto margine di guadagno.
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Re: 2 domande a cui non trovo risposta

Messaggioda jotaro75 » 2 gen 2019, 13:25

donbega ha scritto:
jotaro75 ha scritto:Su magic poi permette ai negozi anche un guadagno dalle persone che ci passano il tempo a giocarci in negozio visto che spesso i negozianti organizzano tornei con costo d'iscrizione e i giocatori lo accettano per la natura competitiva insita nel gioco e nell'abitudine ad associarlo al concetto di tornei , mentre con gli altri giochi da tavolo lo spazio occupato dai giocatori non produce guadagni diretti(vero poi in parte perchè cmq avere gente in giro per il negozio cmq ti aumenta la probabilità che acquistino qualcosa...ma questo è un altro discorso...)

Si infatti! E' proprio così. Conosco infatti una persona che ha gestito per anni un negozio di giochi. Alla fine per "fare cassetta" preferiva organizzare tornei di Magic o di Yu gi oh piuttosto che fare serate Gioco da Tavolo. Anche se chiaramente si rendeva conto che anche il tipo di clientela che attraeva era profondamente diverso ed il clima di estrema competitività insito nel gioco di carte esacerbava molto spesso gli animi. E poi anche sulla vendita delle singole carte riusciva ad avere un discreto margine di guadagno.

esatto, poi anche lì si può trovare un equilibrio. Ad esempio nel negozio della mia città cmq una sera la settimana dedicata ai giochi da tavolo(dove magari presenta gli ultimi acquisti del suo negozio) la organizza mentre le altre sono dedicate a tornei di magic.
Tornando cmq al discorso iniziale, io invece vedo un minimo di cambio di tendenza....o meglio se parliamo delle cartolerie di paese è vero quello che si dice. Gli unici giochi che trovi sono i soliti ma ci stà, alla fine non è il loro business e tengono giusto qualche gioco fra quelli che hanno grosse probabilità di vendita. Nei negozi di gioco generici invece comincio a vedere che si comincia ad avere una certa scelta, persino in una grossa catena di giochi di cui non faccio nome si iniziano a trovare un discreto numero di giochi in scatola, certo non troveremo mai il gioco di nicchia ma a me pare che un minimo di cambiamento stia avvenendo.
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Re: 2 domande a cui non trovo risposta

Messaggioda faro59 » 2 gen 2019, 13:39

Le risposte sono, in realtà, abbastanza semplici:

1) Monopoli, Risiko e compagnia bella fanno parte ormai del DNA umano, da qualche parte nel nostro corpo ci sono i cromosomi relativi a questi giochi. Nei negozi non specializzati sarà sempre abbastanza raro uscire da questi schemi, semplicemente perchè i giochi hanno un costo, occupano spazio e se non li rivendi chiudi presto...

2) Il fatto che si possa giocare in alcuni negozi è un servizio stesso offerto dal negoziante. Apparecchiare un gioco di carte, prende poco tempo e, generalmente, dura anche poco tempo. Non è vero che non si giocano giochi da tavolo, non si giocano negli orari di negozio. Di norma hanno sempre almeno un giorno di apertura serale e in quel frangente si apparecchiano i boardgame...

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Re: 2 domande a cui non trovo risposta

Messaggioda Cianopanza » 28 feb 2019, 13:29

maolimix ha scritto:Ciao a tutti,
Avrei due domande da condividere con voi che mai sono riuscito a spiegarmi:
1) secondo voi perché i negozi di giochi di massa si ostinano a vendere soltanto monopoli, Risiko e scarabeo fino alla noia più totale!!!


è un problema di distribuzione e fornitori... i negozi di massa non scelgono molto, prendono quello che gli vien proposto al momento degli ordini
e prendono cose che sanno si vendono: puzzle, monopoli e risiko.
Tuttavia in qualche catena inizia a esser proposto dixit, dobble... ho visto qua e la ticket to ride, proposto con adesivi "millemila copie vendute" come si fa con le fascette sui libri.
Vicino a casa mia, in Slovenia, grandi magazzini e supermercati dipendono per gli ordini da distributori tedeschi e sugli scaffali si trovano tranquillamente gli spiele des jahres.

2) perché quando, invece, si entra in qualsiasi negozio da tavolo, la probabilità di vedere persone che giocano a Magic et similia é 99 su 100.Credetemi sono entrato tantissime volte nei negozi di giochi da tavolo e MAI ho visto giocare ad un gioco da tavolo mah
Grazie a chi vorrà rispondermi


qui invece è scelta del negoziante lasciare tavoli a disposizione, senza aprire giochi nuovi o sbattersi per organizzare demo. Con poco impegno avrà comunque un'affluenza fissa di appassionati... di Magic, visto che è indubbiamente un bestseller da decenni.
Comunque se è in franchising, il negozio è spesso obbligato ad avere un tot di acquisti vincolati e a seguire le varie iniziative legate a magic (i draft, le prerelease...), avrà cartellonistica, materiale per il lancio delle nuove espansioni, ma sarà sicuro di avere il negozio pieno di clienti.
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