Presto giochi meno costosi?

Discussioni su tutto ciò che circonda il mondo dei giochi e che non trova spazio nelle altre sezioni del forum, come classifiche e collezioni ma anche discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

Moderatori: Cippacometa, Sephion, Rage, pacobillo

Messaggioda LEF64 » 3 apr 2010, 18:06

Frost82 ha scritto:Cmq l'IVA c'è anche sulle spedizioni e ora come ora è 20%. Quindi bisogna vedere come trattano la cosa, ma siccome è un servizio misto (parte gestito dal corriere americano e parte da quello italiano) probabilmente è giusto che mettano il 20%.


Dovrebbe essere così per spedizione tramite corriere privato.
I Servizi Postali Nazionali -come USPS- dovrebbero esserne esenti: altrimenti dovrebbero farti pagare l'IVA sul valore del francobollo di ogni lettera o cartolina che ricevi! :lol:
Offline LEF64
Esperto
Esperto

Avatar utente
 
Messaggi: 539
Iscritto il: 05 agosto 2009
Goblons: 670.00
Mercatino: LEF64

Messaggioda Frost82 » 3 apr 2010, 23:34

Cmq, se quello è il punto, ovvero risparmiare il 10% quando un giocatore compra in america spero non lo facciano mai.

Capisco che nell'esempio da te riportato sia giusto comprare in America (sempre che il prezzo al pubblico reale sia 50$ e questo non sia il prezzo scontato di qualche shop online americano) ma la fuga degli acquisti all'estero danneggia solo le ditte che, come Red Glove, si impegnano a tenere un prezzo concorrenziale ai mercati esteri, in quanto, alla fine, in questi pacchi ci va a finire anche i giochi con costi e prezzi regolari.

Ma questa è un'altro discorso, cerchiamo di rimanere IT.
Offline Frost82
Gran Maestro
Gran Maestro

Avatar utente
 
Messaggi: 1276
Iscritto il: 17 dicembre 2004
Goblons: 160.00
Mercatino: Frost82

Messaggioda LEF64 » 4 apr 2010, 10:37

Frost82 ha scritto:Cmq, se quello è il punto, ovvero risparmiare il 10% quando un giocatore compra in america spero non lo facciano mai.

Capisco che nell'esempio da te riportato sia giusto comprare in America (sempre che il prezzo al pubblico reale sia 50$ e questo non sia il prezzo scontato di qualche shop online americano) ma la fuga degli acquisti all'estero danneggia solo le ditte che, come Red Glove, si impegnano a tenere un prezzo concorrenziale ai mercati esteri, in quanto, alla fine, in questi pacchi ci va a finire anche i giochi con costi e prezzi regolari.

Ma questa è un'altro discorso, cerchiamo di rimanere IT.


Cercare di acquistare un prodotto ad un prezzo il più contenuto possibile è logico, prima che giusto!
Già in diversi paesi EU i prezzi sono inferiori se comparati a quelli Italiani, anche se le differenze non sono così marcate come quelle che emergono nel confronto con il mercato USA.
Oltre a diverse (credo inferiori) aliquote fiscali imposte sui beni intervengono una maggiore diffusione dei giochi tra il pubblico ed un mercato meglio organizzato.

Potremmo anche dire che un italiano dovrebbe acquistare in casa per avvantaggiare l'economia nazionale.
Ma questo (la tutela delle azienda nazionali) è un problema che compete ad istituzioni governative ed associazioni dei rivenditori.
Una riduzione dell'IVA sui giochi (oltre che giusta in relazione all'IVA più bassa già imposta su altri beni che io ritengo comparabili ai giochi) sarebbe appunto una misura governativa a tutela di questo mercato. Starebbe poi a voi rivenditori operare affinché i vantaggi derivanti dalla riduzione non vengano immediatamente persi per effetto di un maggior ricarico alla vendita.
Offline LEF64
Esperto
Esperto

Avatar utente
 
Messaggi: 539
Iscritto il: 05 agosto 2009
Goblons: 670.00
Mercatino: LEF64

Messaggioda Futuroinfinito » 4 apr 2010, 20:45

Ragazzi, io non voglio pagare meno un gioco edito in Italia... Non voglio sconti, voglio che vengano prodotti più giochi e ci siano più persone che vivono di questo. Quanti autori-editori-distributori-commercianti vivono di questo in Italia? Quanti in Germania? Quanti negli USA?

Credo che i primi 2 passi per avere l'aliquota al 10% siano:

1) Poter brevettare/proteggere i diritti dei giochi
2) Avere larghi studi di settore (culturali) sui giochi di livello universitario

Nemo NemoN (il mio parametro per i giochi è nascondino, cui do 10, per quelli da tavolo è Puerto Rico cui do 8)

Offline Futuroinfinito
Novizio
Novizio

Avatar utente
 
Messaggi: 210
Iscritto il: 26 dicembre 2003
Goblons: 40.00
Località: Torino
Mercatino: Futuroinfinito

Messaggioda SARGON » 4 apr 2010, 21:32

scusate sarà che mi girano per i fatti miei ma qui si fa un discorso di parte, ovvero abbasssatemi le aliquote che poi io faccio pagare meno i giochi e quindi ne vendo di più. Sono tutte correlazioni che non hanno alcuna base probante. Ovvero sono solo delle illazioni e speranze.

Se l'aliquota fosse del 10% nessuno assicura una abbassamento del prezzo finale del gioco, ma perché dovrebbe esserci poi scusate, i giochi vengono comprati già da chi ne usa e consuma, abbassare il costo del gioco della sola parte dell'aliquota risparmiate non farà vendere i più, quindi perché abbassare? forse dopo anni ma nell'immediato non si sentirà mai, e questa è legge di mercato mica sogni. se ne è già avuta la provva quindi non conitinuiamo con sta chiamera.

Anche ci fosse uno sconto del 10% sull'aliquota e anche il prezzo finale del gioco calasse in proporzione la differenza continuerebbe ad esistere e persistere. Nell'esempio fatto precedentemente con republic of rome, anche in italia costasse 10% in meno ci sarebbe ugualmente la convenienza a prenderlo in america. nella fattispecie poi dell'esempio il costo si alza per l'europa non per le aliquote ma per la spedizione.

L'abbassamento dell'aliquota non è mai un sostegno per il pubblico ma solo per il produttore. Ovvero se serve un'aliquota migliore per sopravvivere bene diciamolo e agiscano i produttori (i giocatori non vedo cosa e perché devbbano fare qualcosa, giochi ce ne sono anche troppi), ma ai giocatori un'aliquota minore non cambia nulla.

Ancora due concetti:
il brevetto non farebbe altro che aumentare il costo del gioco in quanto brevettare non è gratuito e anche lo fosse il costo di creazione di un gioco non sia simile ad un altro o l'acquisto non solo della licenza ma anche del brevetto stesso aumenterebbe i costi generici della produzione. Diminuirebbero i remake e la poltiglia di roba sempre uguale, ma il discorso del prezzo non ne verrebbe intaccato se non verso un aumento.

Gli studi di settore non servono a nulla. Occorre solo investire soldi che oggi nessuno possiede per convincere non i produttori o lo stato, ma la gente. Spesa altissima ovvero impegni che oggi nessuno ha cercato di fare utlizzando il sistema stesso. Qui le cose vanno male e continueranno ad andarci se non mettiamo tette e culi in copertina. Signori su, fate pubblicizzare alle veline i giochi e fate pensare che i giocatori sono dei grandi cuccadores, persone con attributi strepitosi (come si fa col poker...) e state sicuri che le cose andranno meglio.

E' questione di marketing non di prodotto o di aliquota.

Ci sarebbe poi il discorso di perché io dovrei spendere 10% in più in italia per avere un bene che posso avere a 10% in meno. Se è per il sostegno del mercato italiano, beh ribadisco un discorso già fatto: i miei soldi sostengono il mercato più vantaggioso per me, non per un intero settore economico nazionale (anche fosse la mia nazione). Se un editore è giusto che tiri acqua al proprio mulino, è sacrosanto che lo faccia anche il giocatore, il punto di incontro oggi, qui, non è il compromesso, ma il beneficio dell'utenza. Ovvero abbattete quel maledetto altro 10% di differenza, se non potete offritemi qualcos'altro che valga quel 10%, altrimenti benvenuti nell'era globale. Io non ho bisogno ne utilizzo il 100% dell'attuale mercato mondiale di giochi.
Nice Dice

SARGON
the Real Hedonist Goblin
Offline SARGON
Wise Goblin
Wise Goblin

Avatar utente
Top Reviewer 2 Star
Top Uploader 2 Star
TdG Translator
 
Messaggi: 2220
Iscritto il: 06 novembre 2003
Goblons: 6,680.00
Località: Ancona
Utente Bgg: Sargon
Facebook: Andrea Cupido
Mercatino: SARGON
Membro della giuria Goblin Magnifico

Messaggioda Futuroinfinito » 5 apr 2010, 11:00

Non si tratta solo di mercato.

Io non voglio pagare tre o quattro euro di meno un gioco. Il 10% in meno va nelle tasche del produttore, è chiaro. Il che significa che un frazione va nelle tasche di autori, distributori, ecc. Insomma viene più voglia di investire tempo e risorse in un'attività già di per sé poco redditizia. Il che significa aumentare (di pochissimo) il parco-giochi e l'impegno da parte di chi il gioco lo crea. Tradotto: aumento della qualità. Poi, è ovvio, mica è l'unico mezzo necessario ad aumentarla.

E' un discorso analogo a quello sui ricercatori universitari. Se lo stato aumentasse i fondi alle università, ci sarebbero più ricercatori e quelli che già ci sono non dovrebbero fare altri due lavori per sopravvivere: insomma un probabile aumento della qualità della ricerca (e dei risultati).

Gli studi di settore a volte servono all'industria, a volte no (vorrei vedere se non esistessero le categorie americano-tedesco, competitivo-cooperativo, collettivo-solitario, a somma zero, ecc... se l'industria sfornerebbe ancora prodotti della qualità a cui siamo abituati). In ogni caso gli studi di settore, almeno per quanto riguarda il discorso sul 10%, danno prestigio. Il prestigio, dato che non ci sono fatturati di vendita paragonabili allo sport (lo sport comunque è titolare di un corso di laurea nazionale), è sicuramente uno dei fattori che portano uno stato a considerare "culturale" un media, portandolo ad inserirlo in quei progetti che tendono a finanziarlo (in parte detassandolo).

Immagina che i fondi stanziati per Play 2011 siano il triplo rispetto a quelli del 2010. Perché? Perché l'assessore, il ministro, il consiglio regionale, ecc, si trovano d'accordo nel voler promuovere il gioco da tavolo. Come li convinci? O con le mazzette, o sensibilizzandoli (e sensibilizzando gli elettori, è chiaro: ma in Italia è più importante sensibilizzare i politici, non siamo in democrazia).

Nemo NemoN (il mio parametro per i giochi è nascondino, cui do 10, per quelli da tavolo è Puerto Rico cui do 8)

Offline Futuroinfinito
Novizio
Novizio

Avatar utente
 
Messaggi: 210
Iscritto il: 26 dicembre 2003
Goblons: 40.00
Località: Torino
Mercatino: Futuroinfinito

Messaggioda LEF64 » 5 apr 2010, 12:13

Futuroinfinito ha scritto:Non si tratta solo di mercato.


GIUSTO!

E' UNA QUESTIONE DI DIGNITA'!

Le diverse aliquote IVA per beni (spettacolo, sport, cultura,...) assimilabili entro la comune categoria che potremmo definire INTRATTENIMENTO è solo uno degli aspetti!

Durante lo scorso periodo natalizio la TdG ha pubblicato alcuni articoli e thread che annunciavano il tanto atteso "sdoganamento dei giochi da tavolo" da parte di Televisione e Giornali.
Già questa è una ammissione della ghettizzazione che i giochi da tavolo subiscono da sempre in Italia!

Le ragioni possono essere molteplici.......

Dobbiamo riconoscere che un gruppo di adulti che si butta con passione su attività che ad un estraneo possono apparire infantili fa sorridere i più!E' una palese manifestazione di Sindrome di Peter Pan!

Il fenomeno è inoltre contenuto: gli appassionati di giochi da tavolo sono pochi, troppo pochi per alimentare interessi economici o sociali.
Il boardgaming diventa pertanto una curiosità, come tantissime altre attività di nicchia e resta escluso e schiacciato tra i giganti che fanno mercato: Calcio, Cinema, TV!

Economicamente il boardgaming è irrilevante.
Il volume di affari e l'impatto occupazionale sono risibili.


Dobbiamo ipotizzare che tutti questi aspetti negativi costituiscono una zavorra universale, con cui il boardgaming deve fare i conti in ogni paese.
Negli USA il peso economico e sociale di cinema, network televisivi, sport è enorme e non può essere comparato al peso di poche case editrici che producono boardgame per un pubblico ristretto.
Infatti anche se le grandi case statunitensi di fatto producono i loro giochi per un pubblico mondiale i numeri sono ridottissimi: le edizioni non superano le 500 copie!
Resta il fatto che negli USA produttori, distributori, acquirenti di boardgame non subiscono forme di discriminazione: il livelo di tassazione è omogeneo se comparato ad altri prodotti dell'industria dell'intrattenimento; Cinema e Sport non beneficiano di forme si sostegno statale come avviene in Italia.

Non possiamo pronosticare con certezza l'eventuale esito di una riduzione dell'IVA sui giochi.
Costituirebbe però un primo passo per porre su di uno stesso livello di dignità i giochi, il cinema, lo sport ed altre forme di intrattenimento.
Offline LEF64
Esperto
Esperto

Avatar utente
 
Messaggi: 539
Iscritto il: 05 agosto 2009
Goblons: 670.00
Mercatino: LEF64

Messaggioda SARGON » 5 apr 2010, 12:27

La dignità non c'entra una mazza ed è solo continuando a ragionare in questo modo così ostinatamente fuori dal moderno pensiero che ghettizziamo il nostro hobby.

E' solo una questione di mercato e prima lo capiamo meglio è per tutti.

Finora le parole (spesso vuote) non hanno portato a nulla. I fatti che tutti sappiamo dover fare o si fanno o non si fanno. sensibilizzare non serve a nulla e ve lo dice uno che ha lottato per questo ed ha fallito. Occorrono soldi. Non ai produttori, non ai giocatori. E' evidente.

Dateli a belen vi sculetta, si passa la lingua sulle labbra e vedrete che ipennata di vendite e aumento del mercato.

La dignità non c'è perché non stiamo parlando ne di sociale, ne di morale, ne di culturale. Stiamo parlando di soldi. Punto.

O ce lo mettiamo in testa oppure finisce partita. da sempre è così e non saranno 1000 utenti di un forum a cambiare il mondo. Se volete farlo agite di conseguenza. Non parole, fatti.

Io di mio feci, non riuscii e sinceramente ad oggi penso solo a spendere neanche un 5% in piùà del necessario.

Ripeto, se ci credete portate avanti il progetto ma coi fatti, non coi comizi.
Nice Dice

SARGON
the Real Hedonist Goblin
Offline SARGON
Wise Goblin
Wise Goblin

Avatar utente
Top Reviewer 2 Star
Top Uploader 2 Star
TdG Translator
 
Messaggi: 2220
Iscritto il: 06 novembre 2003
Goblons: 6,680.00
Località: Ancona
Utente Bgg: Sargon
Facebook: Andrea Cupido
Mercatino: SARGON
Membro della giuria Goblin Magnifico

Messaggioda Simone » 5 apr 2010, 14:26

Mi sembra si stia andando alquanto OT
« Nessun amico mi ha reso servigio, nessun nemico mi ha recato offesa, che io non abbia ripagati in pieno » Lucio Cornelio Silla
Offline Simone
Goblin Dictator
Goblin Dictator

Avatar utente
TdG For Social
Top Author
Top Reviewer
Top Uploader
 
Messaggi: 11425
Iscritto il: 15 agosto 2005
Goblons: 590.00
Località: CIMMERIA (Castrocaro, Forlì)
Utente Bgg: Simone Poggi
Yucata: SP_Warlock
Mercatino: Simone
Sono un cattivo Yucata Player Io gioco col rosa 7 Wonders Duel fan Birra fan Breaking Bad fan Al cavaliere nero nun je devi rompe er c***o! Queen fan Io faccio il Venerdi GdT! Pizza fan Carson city fan Command & Colors Ancient fan Pathfinder fan

Messaggioda Angiolillo » 5 apr 2010, 17:05

LEF64 ha scritto:Durante lo scorso periodo natalizio la TdG ha pubblicato alcuni articoli e thread che annunciavano il tanto atteso "sdoganamento dei giochi da tavolo" da parte di Televisione e Giornali.
Già questa è una ammissione della ghettizzazione che i giochi da tavolo subiscono da sempre in Italia!


Io però non ero e non sono d'accordo, per quanto riguarda la mia personale esperienza. Anzi, penso di essere stato intervistato sui media non specializzati ben più in passato che questo Natale, che ha visto sì qualche servizio giornalistico e televisivo dedicato ai giochi da tavolo ma non più del solito. Dettagli anche in questo thread parallelo:

http://nuke.goblins.net/modules.php?nam ... 1&start=34

Non trovo OT questo argomento: maggior diffusione (che passa per lo sdoganamento dei media e anche volendo per l'accettazione del gioco in ambiti culturali come scuole e biblioteche e manifestazioni non specializzate che fanno da ulteriore canale divulgativo) significa maggiori tirature, quindi minori costi fissi unitari, quindi potenzialmente la possibilità di un prezzo di vendita minore per l'utente finale. Un gioco stampato in 500 copie costa sensibilmente di più di uno stampato in 50.000 copie.

LEF64 ha scritto:Infatti anche se le grandi case statunitensi di fatto producono i loro giochi per un pubblico mondiale i numeri sono ridottissimi: le edizioni non superano le 500 copie!


Questo non mi risulta, forse per piccoli editori marginali. Le edizioni USA di giochi come Bang!, Guerra dell'Anello, Wings of War, viaggiano tutte sull'ordine delle decine di migliaia di copie.

Qualche dato ben più ampio qua, con fonti:

http://www.boardgamegeek.com/geeklist/2 ... th-sources
"Il Premio Speciale alla Memoria... a un autore che da anni ci regala nulla di nuovo: Andrea Angiolino... Dandogli un premio alla memoria, lo costringiamo a cambiare l'ironica firma che usa sulla Tana dei Goblin." (Il Puzzillo/Mr.Black Pawn)
Offline Angiolillo
Goblin
Goblin

Avatar utente
Top Author 1 Star
Game Inventor
 
Messaggi: 5396
Iscritto il: 11 giugno 2004
Goblons: 2,470.00
Località: Roma
Mercatino: Angiolillo

Messaggioda LEF64 » 5 apr 2010, 18:33

Angiolillo ha scritto:
LEF64 ha scritto:Infatti anche se le grandi case statunitensi di fatto producono i loro giochi per un pubblico mondiale i numeri sono ridottissimi: le edizioni non superano le 500 copie!


Questo non mi risulta, forse per piccoli editori marginali. Le edizioni USA di giochi come Bang!, Guerra dell'Anello, Wings of War, viaggiano tutte sull'ordine delle decine di migliaia di copie.


Scusate, mi sono espresso male. :oops:
Volevo fare riferimento alle P500 di case come GMT e MMP.
Senza una pre-adesione che raccolga le 500 copie questi editori non iniziano neppure a stampare un nuovo titolo od una nuova edizione di uno veccchio.
In ogni caso i giochi che raggiungono le 10 mila copie (ordine di grandezza) sono pochissimi.
Offline LEF64
Esperto
Esperto

Avatar utente
 
Messaggi: 539
Iscritto il: 05 agosto 2009
Goblons: 670.00
Mercatino: LEF64

Messaggioda Angiolillo » 5 apr 2010, 18:59

Ah, vero. Però si tratta appunto di piccoli editori marginali, non tanto per colpa loro ma perché fanno per lo più giochi di simulazione vecchio stampo che ad oggi somno marginali (un tempo facevano decine di migliaia, o centinaia di migliaia, di copie). Non sono la norma del mercato.

Sul fatto che i giochi da decine di migliaia di copie non siano molti, non saprei - non sono nemmeno tanto pochi. Guarda la lista su BGG che linkavo, è interessante.
"Il Premio Speciale alla Memoria... a un autore che da anni ci regala nulla di nuovo: Andrea Angiolino... Dandogli un premio alla memoria, lo costringiamo a cambiare l'ironica firma che usa sulla Tana dei Goblin." (Il Puzzillo/Mr.Black Pawn)
Offline Angiolillo
Goblin
Goblin

Avatar utente
Top Author 1 Star
Game Inventor
 
Messaggi: 5396
Iscritto il: 11 giugno 2004
Goblons: 2,470.00
Località: Roma
Mercatino: Angiolillo

Messaggioda LEF64 » 5 apr 2010, 19:43

Angiolillo ha scritto:Ah, vero. Però si tratta appunto di piccoli editori marginali, non tanto per colpa loro ma perché fanno per lo più giochi di simulazione vecchio stampo che ad oggi somno marginali (un tempo facevano decine di migliaia, o centinaia di migliaia, di copie). Non sono la norma del mercato.

Sul fatto che i giochi da decine di migliaia di copie non siano molti, non saprei - non sono nemmeno tanto pochi. Guarda la lista su BGG che linkavo, è interessante.


Certo non si tratta di produzioni come Agricola, Monopoli, Risiko ma definire piccoli editori marginali giganti come GMT che è il principale produttore di giochi di simulazioine mi sembra fuori luogo.
Anche in termini di giochi vecchio stampo non sono d'accordo: il Card-Driven accompagnato dall'Area Movement-Area Control è stata la vera rivoluzione nel settore degli ultini 15 anni.
Naturalmente potrei sbagliarmi, ma questa è la tipologia di giochi cui da sempre mi dedico...... senza bisogno di ricordare che TdG ha un unico calderone per i Giochi da Tavolo ove giocoforza rientrano tipologie ben diverse.
Offline LEF64
Esperto
Esperto

Avatar utente
 
Messaggi: 539
Iscritto il: 05 agosto 2009
Goblons: 670.00
Mercatino: LEF64

Messaggioda SARGON » 5 apr 2010, 20:05

Lef64 mi sa che viviamo in due universi paralleli. La GMT utilizza l'espediente dei P500 perché sa che se non vende nenache 500 copie ci rimette troppo, si tutela proprio con questo modo, proprio perché la tipologia del gioco non è prodotto che si vende facile e lo vendi anche sbrciando quanto lentamente si vendono queste 500 copie (a volte ci vogliono 8-9 mesi... e 500 copie sono davvero poche). Ma la GMT è marginale (gifgante per te che compri i loro giochi, ma nell'economia mondiale davvero ssono proprio piccoli), non te lo diciamo solo noi, ma te lo dicono gli stessi americani che stilano le liste di riferimento. Quella fornita da Angiolillo ti da non solo il riferimento di vendite ma anche quali case editrici hanno titoli che vendono e che quindi possono permettersi investimenti.

Però hai ragione sono pochissimi i giochi a 10.000 copie, per lo più si viaggia sopra le 50.000 ed oltre...

Che il card driven sia una rivolozione, ok, che sia l'unica o la migliore degli ultimi 15 anni, mi sembra azzardato e ancora guardi la cosa da giocatore che ama un tipo gioco. Errore che si fa spesso (io per primo), ma i conti della GMT (in bilico fino a 2 anni fa), il numero di vendite del genere non ti possono non far pensare alla GMT come ad azienda marginale del mercato mondiale.

Poi scusa le tue informazioni da dove arrivano? No perché altrimenti qui non si va avanti.
Nice Dice

SARGON
the Real Hedonist Goblin
Offline SARGON
Wise Goblin
Wise Goblin

Avatar utente
Top Reviewer 2 Star
Top Uploader 2 Star
TdG Translator
 
Messaggi: 2220
Iscritto il: 06 novembre 2003
Goblons: 6,680.00
Località: Ancona
Utente Bgg: Sargon
Facebook: Andrea Cupido
Mercatino: SARGON
Membro della giuria Goblin Magnifico

Messaggioda Sol_Invictus » 5 apr 2010, 20:48

Mi trovo piuttosto d'accordo con Sargon. Uno dei lati negativi della passione per un settore di nicchia quale i GdT è proprio questo: si ha la convinzione, l'illusione, la presunzione, e/o semplicemente la vuota speranza che tale settore sia o debba essere assai più importante di quanto in realtà è.

Ma in verità è tutta una questione che denota un certo fanatismo, quando non semplicemente egoismo. Giochi da tavolo oggetto di ricerca universitaria...ma fatemi il piacere. Sì, magari l'argomento ha un *modesto* interesse per una parte limitata di studi di sociologia e psicologia, ma sperare di dargli più spazio di questo è pura fantasia nerd unita a fanatismo, che ritengo in gran parte assolutamente in buona fede, ma sempre fanatismo è, quindi fuorviante. Il gioco da tavolo, che la cosa piaccia o meno, è e rimane un hobby di nicchia con limitate possibilità di dare davvero qualcosa che vada oltre il passare una serata divertenete mentre si spostano cubi di legno e pezzi di plastica. Perchè volerlo a tutti i costi rivestire di un'aura ultrasociale, filosofica, intellettualoide, che assolutamente non ha?! Che poi è la stessa cosa che accade, a livello ancora più squallido, con i GdR.
Il GdT sarà carino, sarà divertente, sarà intelligente, sarà quello che vi pare, non lo metto in dubbio. Ma sinceramente io prima di vedere in ogni casa italiana uno scaffale pieno di GdT "seri" avrei ben altre priorità, anche e soprattutto a livello culturale o pseudo-culturale che vogliate. E se anche, filantropicamente, volessi programmare uno sviluppo culturale della mia nazione, i GdT sarebbero decisamente tra le ultime cose che prenderei in considerazione. Perchè mai gli si dà più spessore di quello che hanno, solo perchè ci piacciono?!

Quindi, come già detto, si tratta di chiacchiere. O l'hobby inizia a smuovere i milioni di euroni (e sinceramente non saprei proprio come potrebbe farlo), oppure iniziate a sperare che una rivoluzione mondiale pilotata da eminenze grigie di alieni giocherelloni abbatta il capitalismo e instauri una ludocrazia...altre soluzioni, sinceramente, non ne vedo, e tra queste due, la seconda è decisamente la più probabile. Il resto sono sogni, che per carità si è liberissimi di fare, ma quanto al crederci...mi pare lasci un po' il tempo che trova.
S'i' fosse fuoco, arderei 'l mondo;
s'i' fosse vento, lo tempestarei;
s'i' fosse acqua, i' l'annegherei;
s'i' fosse Dio, mandereil' en profondo;
Offline Sol_Invictus
Illuminato
Illuminato

Avatar utente
 
Messaggi: 1706
Iscritto il: 16 novembre 2006
Goblons: 30.00
Località: Londra / Ravenna
Mercatino: Sol_Invictus

PrecedenteProssimo

Torna a Chiacchiere e questioni filosofiche inerenti il mondo dei giochi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti