RadioGoblin 31a puntata: tutto quello che gli editori non...

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RadioGoblin 31a puntata: tutto quello che gli editori non...

Messaggioda Agzaroth » 13 dic 2017, 15:52

Radio Goblin 31a puntata: tutto quello che gli editori non dicono

ospiti Alessandro Lanzuisi e Andrea "phalanx"

https://www.goblins.net/articoli/tutto- ... non-dicono
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Re: RadioGoblin 31a puntata: tutto quello che gli editori no

Messaggioda Thegoodson » 13 dic 2017, 23:47

molto interessante e garbata conversazione. Phalanx ottima presenza, con un timbro notturno degno del migliore Bertallot. bell’ascolto, complimenti! :approva:
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Re: RadioGoblin 31a puntata: tutto quello che gli editori no

Messaggioda Master_Alex » 15 dic 2017, 2:25

Mi aspettavo da un po' una puntata così dedicata agli Editori...

Due nuovi ospiti per noi, Ale Lanzuisi e @Phalanx, per un argomento che ricordo bene nella sua genesi, avendo seguito quel topic sul forum ed avendolo trovato interessante.

La prima domanda di @sava73 è in effetti un ottimo punto di partenza.
Scoprire le altre (tante) figure coinvolte nella catena produttiva di un gioco da tavolo può essere molto utile a noi Giocatori, utenti finali di un qualcosa che - come ormai tutto - passa attraverso più mani.
Infatti, il fatto di sapere anche gli strumenti giuridici (come il contratto di Opzione) adoperati in questo campo è, per me, un ulteriore motivo di interesse...
Sul margine di potere astratto dell'Editore su quel tipo di idea fornita dall'Autore è, almeno sulla carta, secondo me sproporzionato (almeno a sentire Alessandro): è chiaro che ci si richiama sempre ad un buonsenso di fondo, ma l'ipotesi - che aleggia come uno spettro - la vedo piuttosto eccessiva, forse, come margine invasivo dell'Editore nei confronti dell'Autore, anche se il primo dei due è un colosso del settore e l'altro un Mr Nessuno, magari...

Phalax sposta - su questo profilo - immediatamente la luce sulla redazione dei regolamenti, ed Alessandro dal canto suo mi conferma l'idea che mi ero fatto sul punto: il regolamento non lo scrive, spesso, l'Autore... e ciò - come è stato detto - rende il tutto più grave, nei casi in cui metta mano la Casa Editrice.
Sapere infatti che una persona ha lavorato specificatamente su quel versante (anche solo per sfrondare un lavoro troppo dettagliato dell'Autore), mi porterebbe a pensare che il Regolamento ha dietro un impegno ed un'attenzione di livello almeno sufficiente/decente, capace di evitare una redazione di difficile comprensione.
E' chiaro, quindi, che in quel caso i filtri non siano stati assolutamente utili allo scopo, rappresentando una lacuna dell'Editore.
La motivazione circa l'assenza di professionisti utilmente impiegabili in quel settore, poi, la vedo un po' inconsistente... ma, se fosse realmente vera, probabilmente potrei aver trovato un possibile lavoro (a chi mando il CV? :P )

Da giocatore mi trovo invece d'accordo quando si dice che il Regolamento è una fase delicatissima e difficile del progetto editoriale (e non la trovo una cosa sorprendente).
Un Gioco da Tavolo, come si è sostanzialmente detto, alla fine è solo un mucchio di cartone e legno/plastica, bene o male... se il Regolamento non mi sa ben spiegare cosa io debba farci con quella roba, in sostanza potrò usare i componenti anche solo per accenderci un bel fuoco (ovviamente è un'estremizzazione, ma siamo lì...).
Scrivere un buon Regolamento, quindi, è sicuramente qualcosa di delicato e difficile, ma insieme essenziale, necessario ed imprescindibile, secondo me...

Se l'Autore non è in grado di scrivere un buon regolamento, personalmente credo che si innesti proprio lì il supporto che un Editore può dare a quest'ultimo: se le persone che "appositamente" fanno questo non riescono a partorire qualcosa di soddisfacente (per i Giocatori), si torna punto ed a capo...
..con l'ovvia conseguenza, come diceva Phalanx, che l'utente alla fine ricorre ad altri sunti/schemi/ecc. di regole più chiari del Regolamento Ufficiale.
In definitiva è un errore poco tollerabile da parte di un Autore, ancor meno tollerabile se l'Editore ci ha messo mano (magari con tanto di blind test, come detto da @Agzaroth.

Sui materiali (e quindi sull'ergonomia) stesso discorso, direi.
E' comprensibilissimo che la componentistica abbia un costo, come si è detto, ed è apprezzabile che si pensi anche a problematiche come il daltonismo.
Chiaramente, posso pure capire Alessandro quando ci dice che le scelte editoriali - in qualche modo - le dettiamo anche noi giocatori, specie quelli che richiedono certi ipotetici "standard" in termini di "volume" ciccioso del gioco... dinamica su cui i KS hanno messo il carico da 11. Su questo mi sento di spezzare anche io una lancia in favore delle Case Editrici.
L'effetto "wow" ci sta tutto... l'ergonomia, però, inevitabilmente ne risente... è chiaro.

Sul formato/misura delle scatole, è un altro annoso problema... che tutti condividiamo, cercando anche soccorso in mamma-IKEA, per chi può.
Capisco la voglia di sperimentare per originalità, ma devo dire che la frustrazione che poi sale a noi giocatori è parecchia, in fase di riordino delle proprie collezioni.
Poi il problema enunciato da Phalanx è ancora più destabilizzante... Tanto spazio, pochi materiali: aaargh!
Condivido quindi lo stress, e capisco pure - in qualche modo - le ragioni degli Editori in merito... ma continuo a pensare che uno standard, per la nostra salute mentale, sia qualcosa di auspicabile...

L'esempio su Netrunner... calza. E lo compriamo sì, perchè è un gioco fighissimo... mettendoci l'anima in pace come dice il buon Sava...

Scopriamo pure che Muchkin continua a vendere, e l'assunto per cui alla fine "se il Giocatore pensa che quel gioco vale, lo compra a prescindere", come si diceva anche in altre sedi è rispondente grosso modo al vero. L'esempio tipico può essere, come è stato detto, quello della Splotter Spellen.

Quanto alle uscite a stretto o strettissimo giro di core set ed espansioni, credo che le (corrette) motivazioni portate in prima battuta da Alessandro siano anche da integrare (come lui stesso fa poco dopo, proseguendo nell'ascolto su questo punto) con un (comprensibilissimo, dal lato editoriale) margine di guadagno (credo innegabile) commerciale maggiore... Se però avviene, come dice Phalanx, che con l'espansione il gioco cambia in toto o quasi, allora la questione si fa delicata (e qui bene suppliscono i goblin consigliando questa o quella espansione di un gioco)...

Sull'aumento dei costi, incece, più volte ho espresso parere sfavorevole a qsto andazzo.
Sava sul punto direi che fa bene la quadra del cerchio.
Temo sia un po' innegabile che, se l'Editore vuole, è possibile (con i dovuti accorgimenti, con le dovute differenze caso per caso, ecc ecc) contenere magari un tantino i prezzi, magari ridimensionando i margini di guadagno... Alessandro ci svela quanto compiuto dietro ad uno dei titoli della sua Casa Editrice, e non posso che apprezzare la scelta (anche "di cuore") compiuta.
Ovviamente la presenza di diritti, dadi custom, ecc. fa lievitare il costo (ed il giocatore solitamente lo capisce), ma credo che un equilibrio si possa - alla fine della fiera - trovare...

Il controllo sulla componentistica (e penso si debba ricollegare il tutto anche all'ergonomia di cui detto sopra), trova d'accordo anche me... Concordo pure sui motivi che, in certi casi, possano portare a "sovradimensionare" carte od altri componenti, oltre che su tutto il resto di ciò che è stato detto su questo argomento.

L'ulteriore, infinito problema delle scatole che non si chiudono dopo l'imbustamento, è un'altra di quelle cose che - ad oggi - da un Editore mi aspetterei... Una Casa Editrice è un soggetto che opera in quel settore, e da giocatore mi aspetto almeno questa cura di un dettaglio non microscopico o nascosto.
L'esempio di Dice Forge e TIME Stories è, chiaramente, calzante su questo profilo... e mi compiaccio che l'editoria stia divenendo più acuta su questo specifico problema (ed il pubblico più esigente/attento...).

La bomba arriva con i Regolamenti messi a disposizione in PDF dall'Editore...
Da Giocatore dico subito che li apprezzo un sacco... c'è poco da fare.
Capisco che l'argomento sia spinoso (Sava, ho messo a verbale - come richiesto - che la Ergo Ludo li mette a disposizione...), e posso capire tutte le argomentazioni di @daredevil, ma... niente, a noi giocatori piace un sacco.
Anche perchè il formato informatico è pure comodo per il trasporto, per far imparare ai giocatori neofiti il gioco PRIMA di intavolarlo (se il gioco lo consente), anche solo per una lettura/rilettura veloce, magari anche da sistemi di cloud... insomma, è troppo comodo, almeno secondo me.
Se l'Editore fa questa scelta, mi sento di premiarlo.
Se non lo fa, un po' mi spiace, ecco... La disparità poi di Regole 1.0 vs 2.0, lì il discorso è ancora più grave a livello editoriale.

Bellissima anche la domanda che parte dai numeri di Essen e approda alle scelte editoriali su giochi che già si "prevedono" (a grandi linee, ovviamente...) come "deboli.
Fermo quanto dice Alessandro, accettiamo un po' la logica democristiana sulle deluxe... Però che siano tali, dico io...
Alle volte vediamo delle edizioni deluxe che non sono propriamente degne di un tale nome...

Ovvio che, sui grandi numeri, il discorso cambia totalmente, anche sulle deluxe.
Condivido il paragone "alla Tarantino", ma l'esempio di Last Night on Earth fatto da Phalanx... un po' lo capisco e sono solidale nella rosicata (termine tecnico).

L'elemento femminile nei giochi di Papini, mi piace molto.

Sulle anteprime della GMT... Alessandro, mi congratulo con te in via diretta: aspettiamo con ansia i titoli che avete in serbo per noi, e mi unisco nel mio piccolo alle offerte di impegno arrivate dai Goblin per questo progetto.

Mi associo alla richiesta (già fatta anche altrove sul forum) per la traduzione di Cuba Libre, ma apprezzo moltissimo anche la scelta su Falling Sky... Aspettiamo anche Fire in the Lake, comunque... ;P
(E' vero, la GMT ha un catalogo sterminato... anche i Combat Commander sono qualcosa da sbavo...)
Siamo con voi, comunque.

Le domande finali di Sava sono simpatiche e calzanti...
Direi che le risposte sono altrettanto buone da parte degli ospiti :) Bravissimi come sempre ;)
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Re: RadioGoblin 31a puntata: tutto quello che gli editori no

Messaggioda romendil » 11 gen 2018, 12:07

Ho recuperato oggi questa puntata e ora sto qui a ponderare l'acquisto di Falling Sky :kadaj:
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