Report Lucca Comic 2010

Sulla famosa manifestazione di giochi e fumetti. About the famous event related to comics and games

Messaggioda whiterussian » 3 nov 2010, 0:30

In assenza di cartelli "PREZZI FISSI" il commesso si ritiene implicitamente abilitato ad operare sconti d'uso quale l' arrotondamento (che ad es mi è stato applicato del medesimo importo dai GU) o promozioni "fine fiera"(es stand Dynit al Comics), difficile sostenere che un venditore al dettaglio preferisca rinunciare ad una vendita per 1.92€ e che non aproverebbe una tale scelta autonoma del commesso....
come in tutte le professioni vedi professionalità e no...
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Messaggioda il_Nadir » 3 nov 2010, 0:31

Mi sembra una visione troppo radicale la tua Koba.

Dunque la fiera per un editore è importante per tanti motivi.
1. Presentare le proprie novità, ai giocatori e ai negozianti. In modo che possano provare e vedere i giochi che vogliono proporre sul mercato per la stagione in divenire
2. Contattare altri operatori del settore
3. Vendere i propri prodotti.

Tutte e tre le cose possono essere realizzate con un minimo di logica.
Per questo motivo gli editori organizzano tavoli dimostrativi dedicandoci spesso molte risorse e impegno.

Per gli stessi motivi non scontano le novità per non danneggiare la distribuzione del prodotto che si spera non venda SOLO a chi va alle fiere ma ad un pubblico più vasto che per essere raggiunto ha bisogno della catena distributiva che non può essere minata alla partenza da sconti indiscriminati.

Per gli stessi motivi tutti i titoli non novità vengono proposti ai giocatori a prezzi scontati, e spesso nelle fiere vengono anche organizzati zone discount utilissime per fare veri affari per i giocatori e svuotare fondi di magazzino per gli editori.

Per cui tutti gli obbiettivi vengono perseguiti non solo alcuni e sopratutto non alcuni a discapito di altri.
E ripeto non è solo Lucca che spesso viene criticata come un refren, ma Essen funziona allo stesso modo, le novità NON vengono scontate per non danneggiare la distribuzione, il resto si trova con sconti interessanti fino alle vere e proprie super offerte.

Koba, sei passato allo stand GU e quindi so che hai avuto modo di dare un occhio a come era organizzato e a cosa puntava quel tipo di organizzazione.
La priorità (come gli spazi dedicati chiaramente evidenziavano) era data alla presentazione dei giochi.
In secondo luogo c'era la vendita dei prodotti, con le novità a prezzo pieno e tutto il resto del catalogo a prezzi scontati. E comprando diverse cose si ottenevano sconti ulteriori (e i clienti abituali, i super appassionati ecc ti assicuro che sono sempre stati trattati benissimo...).
Infine GU aveva organizzato un piccolo stand a parte dedicato alle occasioni con dentro molti prodotti a prezzi d'occasione 10/5 euro a pezzo.

Ecco questo riassume un po' la logica di una fiera come Lucca (o Essen) che non sono solo per operatori, trovo importante fiere che permettano di presentare i prodotti agli appassionati e ai giocatori, magari di intercettare giocatori occasionali e fargli conoscere e provare qualche gioco, così come intercettare le famiglie che magari passano per i videogames o altro...


@White.... ma cosa stai dicendo? 8-O
Come ti ho detto ci sono situazioni e situazioni, molti standisti sono appassionati alla loro prima esperienza, di che professionalità stai parlando? Da GU ti hanno arrotondato di un paio di euro la cifra finale? Bene, magari li hai trovato un responsabile o anche solo un collaboratore più esperto, e nell'altro stand qualcuno con meno confidenza o esperienza che si è attenuto più rigidamente a quanto gli hanno indicato. Da dove hai tirato fuori quella legge di commercio che se i prezzi non sono dichiarati fissi il commesso può fare gli arrotondamenti che vuole senza indicazioni a riguardo? I prezzi sono sempre fissi, lo sconto non è DOVUTO ragazzi, a me sembra che lo diate per scontato, che ve lo debbano come qualcosa di scontato. Se un gioco è già proposto con uno sconto magari quello è lo sconto massimo che chi vende ha calcolato di poter applicare a quel prodotto e tu non puoi sapere quanto margine esiste ancora su quel prodotto di "manovra" e quasi certamente uno standista che collabora con quell'editore o distributore in quella occasione e basta non lo saprà e si dovrà attenere alle decisioni prese dall'azienda per cui sta lavorando. Prova a farti assumere in un qualsiasi negozio esponendo questa tua brillante teoria... e poi dimmi come è andata. :roll:
Oppure prova a lavorare in una azienda e a prendere decisioni che vadano oltre le indicazioni che hai ricevuto senza l'esperienza o l'autorizzazione a farlo...

@Zollone
scusa non avevo capito che avei compreso la differenza di contenuto che giustifica l'aumento di prezzo.
Io sono un giocatore di LCG e devo dirti che il nuovo formato delle espansioni mensili è molto più conveniente. Infatti prima di questo nuovo formato che prevede tutte le carte presenti in 3x mi è capitato di dover comprare le espansioni mensili in due copie o tre copie per poter avere le carte che mi servivano in 3X da mettere nel mio mazzo. E così arrivavo a spendere molto di più che ora invece. Io trovo il cambiamento assolutamente vantaggioso per le mie tasche in questo caso.
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Messaggioda plombiers » 3 nov 2010, 0:57

L'ultimo giorno di Fiera la GU ha messo in vendita qualche copia di Chang Cheng a € 15 nella sua area Outlet.
Io non mi ricordo quale fosse lo stand direttamente di fronte a loro ma avevano in bella mostra lo stasso gioco da 3 giorni.
Secondo voi l'hanno venduto?
Io porto sempre degli esempi del mio settore, informatico, ma sapete quanto margine c'è su un notebook ad esempio?
Alle volte mi chiedono angelicamente 50/100 euro di sconto quando per rimanere sul mercato il ricarico è di 20/30 euro su un movimento di € 500.
Pensate signori che non tutti i settori sono come l'abbigliamento o la somministrazione che toccano ricarichi del 500%.
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Messaggioda il_Nadir » 3 nov 2010, 1:41

Sempre in tema sconti segnalo anche che a fine fiera GU ha venduto tutte le scatole che erano state usate per le demo (ed erano davvero tante per lo meno 50 di giochi vari) a metà prezzo a chi lo chiedeva.

C'era poi anche una speciale promozione che regalava un buono da 5 euro di sconto a chiunque battesse il campione italiano di Coloni di Catan ad una partita di Coloni. Alla fine solo tre persone sono riuscite nell'impresa in 4 giorni di fiera, ma è stato davvero divertente, provare il gioco e sfidare il campione.
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Messaggioda plombiers » 3 nov 2010, 1:47

il_Nadir ha scritto:Sempre in tema sconti segnalo anche che a fine fiera GU ha venduto tutte le scatole che erano state usate per le demo (ed erano davvero tante per lo meno 50 di giochi vari) a metà prezzo a chi lo chiedeva.

C'era poi anche una speciale promozione che regalava un buono da 5 euro di sconto a chiunque battesse il campione italiano di Coloni di Catan ad una partita di Coloni. Alla fine solo tre persone sono riuscite nell'impresa in 4 giorni di fiera, ma è stato davvero divertente, provare il gioco e sfidare il campione.


Cavoli, ad averlo saputo.
Non riesco ad essere così sfacciato, è un mio limite.
Se bastava chiedere avevo un sacco di amici dimostratori...
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Messaggioda il_Nadir » 3 nov 2010, 1:52

Si la promozione era davvero vantaggiosa ed è stata proposta solo all'ultimo visto che erano arrivate molte richieste.

Ovviamente ci sono i pro e i contro, i pro pagare un gioco la metà, i contro avere comunque una copia usata, certo solo per 4 giorni, ma si va a rischio e pericolo dell'acquirente che ci siano tutti i pezzi e nulla sia andato smarrito ecc. (ovviamente volendo uno poteva mettersi a controllare un po' il contenuto ma sapete...) comunque sono andate via tutte mi pare.
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Messaggioda SHAKA » 3 nov 2010, 11:21

Non ho mai parlato del rapporto editore-cliente. Io ho sempre parlato del rapporto distributore-cliente o se preferisci venditore-acquirente. Sto parlando di regole di mercato (scusatemi ma le basi culturali della mia laurea mi fanno fare certe considerazioni).

Lucca è una fiera. Va bene. Alle fiere non vengono i venditori? La mia esperienza di Lucca mi insegna che il mercato dei giochi da tavolo italiano ha una domanda sostenuta, infatti la gente compra e i venditori fanno affari altrimenti ci rimetterebbero per gli alti costi dallo stand e se ne starebbero a casa. Ottimizzano le scelte: sulle novità tenendo i prezzi alti e sui giochi vecchi tenendo comunque i prezzi alti ma riducendoli opportunamente a certe pressioni (quello di cui ti dicevo io). I fatti dimostrano che le cose vanno così. Ci sono goblin che hanno fatto affari a Lucca e non solo a fine fiera.

Vi faccio un altro esempio: per tornare al settore informatico (videogiochi) citato da Plombiers. Quando esce Fifa 2011 a 70 euro tutti lo comprano? Non credo. Aspettano? Non credo (se aspetti un anno uscirà Fifa 2012). Allora come fanno i distributori a vendere? Semplice, fanno delle "OFFERTE" un negozio accetta due giochi indietro + 20 euro e ti vende Fifa 2011. Questo è il sistema attraverso il quale Fifa vende maggiormente. Poi ti dicono che hanno venduto 1000 copie....si certo, ma non ti dicono come....

Volevo sollevare l'argomento su questo aspetto e sentire i pareri degli altri. E dopo averli ascoltati capisco perchè le cose vanno in un certo modo: c'è chi non conosce alcuni aspetti del mercato, chi non ne considera altri (come me). Continuiamo così. Ognuno porta avanti le sue idee individualemente e accetta passivo le scelte del mercato. L'unica scelta individuale che ci rimane è comprare o non comprare e aspettare che la nostra scelta divenga collettiva, che venga recepita dal mercato (distributori) e solo a quel punto forse i prezzi si ridurranno. Personalmente se le regole sono queste allora le novità se le possono pure tenere, aspetto qualche mese e se il prezzo si riduce bene, altrimenti ciao!!
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Messaggioda Erik_Von_Jackal » 3 nov 2010, 12:31

Io penso che creare un gruppo d'acquisto Goblin possa essere una buona idea da utilizzare sia in occasione delle fiere Essen/Lucca sia in occasione dell'uscita di nuovi giochi.

Esempio, esce il gioco X tra i partecipanti al gruppo di acquisto lo vogliono prendere in 15, si contatta l'editore/distributore/venditore e gli si dice che compriamo in blocco 15 copie, penso che uno sconto anche dignitoso sarebbe automatico.

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Messaggioda Inuyasha » 3 nov 2010, 12:40

Io pure sono d'accordo a quest'iniziativa, bisognerebbe solo accordarsi prima di un Lucca o di un Essen per poterlo fare.
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SHAKA

Messaggioda SHAKA » 3 nov 2010, 12:43

Vedo che cominciate a capire......
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Re: shaka

Messaggioda decimalegio » 3 nov 2010, 12:57

Ave,

interessante discussione, con i compratori che rivendicano prezzi più bassi (e a mio parere una fiera che si rispetti dovrebbe farli, altrimenti con il passare del tempo diventa per soli negozianti e gente del luogo), e i venditori, o coloro che stanno dall’altro lato del bancone, che difendono le loro scelte. Tutti a spada tratta, e senza un minino di possibilità di incontro.

Tutti hanno, o possono, avere ragione (ma secondo me, visto che l’utente finale di un venditore è il pubblico, il giudizio di quest’ultimo dovrebbe essere preso un po' più in considerazione e verso il quale dovrebbero essere fatti più passi in avanti). L’importante è però che alla fine, nessuno si senta in diritto di criticare le scelte finali (e qui sulla Tana, anche in altre discussioni, ne ho sentite tante di critiche), di chi, appunto, alla fine sceglie di acquistare all’estero, di acquistare on line, di acquistare usato, e di “fregarsene” del patriottismo o della “solidarietà” al negoziante sotto casa. Che ovviamente si lamenta delle scarse vendite, della “scorrettezza” dell’on line etc. etc. etc.

SHAKA ha scritto:.....L'unica scelta individuale che ci rimane è comprare o non comprare......Personalmente se le regole sono queste allora le novità se le possono pure tenere, aspetto qualche mese e se il prezzo si riduce bene, altrimenti ciao!!


Io, da ex modesto giocatore di carte, per un po’ ho acquistato in negozio, poi, vista “l’ingordigia degli editori/venditori”, per anni ho acquistato solo on line. Ora acquisto quasi esclusivamente usato-controllato. Tanto non è il “graffio sulla scatola” che mi impedirà di giocare, o svaluterà la mia collezione. Anzi… “camperos docet”. E per le novità, come dice Shaka…. Aspetto, tanto i magazzini sono sempre pieni e il momento di doverli svuotare (per far appunto spazio alle novità) arriva sempre, o, come dimostra il Trono di Spade, gioco cult ormai fuori produzione, qualcuno che lo vende, lo trovi sempre…

Ave!!!
Mi chiamo Massimo Decimo Meridio, comandante dell'esercito del nord, generale delle legioni Felix, servo leale dell'unico vero imperatore Marco Aurelio...e avrò la mia vendetta, in questa vita o nell'altra!
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Messaggioda Kobayashi » 3 nov 2010, 13:32

il_Nadir ha scritto:Mi sembra una visione troppo radicale la tua Koba.


Lo so Nadir, ho volutamente calcato un po' la mano :-)) . Ma se mi permetti, ci terrei a puntualizzare le tue osservazioni (facendo l'avvocato del diavolo, ovvero cercando di interpretare le opinioni di editori, distributori e giocatori che si chiedono se valga ancora la pena presenziare alla fiera):

il_Nadir ha scritto:Dunque la fiera per un editore è importante per tanti motivi.
1. Presentare le proprie novità, ai giocatori e ai negozianti. In modo che possano provare e vedere i giochi che vogliono proporre sul mercato per la stagione in divenire


Siamo sicuri che, nell'era delle presentazioni virtuali tramite internet (e dell'hype informatica che ne scaturisce) serva ancora questo tipo di contatto fisico? I giocatori (e intendo i "players") spesso arrivano alla fiera conoscendo vita, morte e miracoli dei titoli presenti (e anche di molti non presenti, vedi le novità di Essen che fisiologicamente non potevano arrivare in tempo).
Spesso e volentieri i giocatori ordinano i prodotti direttamente via internet o dal loro rivenditore di fiducia, senza nemmeno averli visti dal vivo. Quindi, in teoria, a loro non serve questo tipo di contatto (mia personalissima opinione, veh).
Diverso è il discorso dei giocatori occasionali (i "babbani"), per i quali ha un senso la "Visibilità" del prodotti. Ma normalmente i babbani *non* vengono a Lucca per i games...

il_Nadir ha scritto:2. Contattare altri operatori del settore


Anche qui, non è più comodo e veloce farlo attraverso internet?


il_Nadir ha scritto:3. Vendere i propri prodotti.


Se il main target della vendita è il distributore/dettagliante, ha un senso che solo ad essi sia riservata la fiera. Se è il giocatore, per come la vedo io, rientriamo nell'ambito "sconti" per invogliare l'acquisto non on-line.

il_Nadir ha scritto:Tutte e tre le cose possono essere realizzate con un minimo di logica.
Per questo motivo gli editori organizzano tavoli dimostrativi dedicandoci spesso molte risorse e impegno.

Per gli stessi motivi non scontano le novità per non danneggiare la distribuzione del prodotto che si spera non venda SOLO a chi va alle fiere ma ad un pubblico più vasto che per essere raggiunto ha bisogno della catena distributiva che non può essere minata alla partenza da sconti indiscriminati.


Su questo non sono molto d'accordo: se sono in fiera, il gioco lo compro direttamente lì. Se non sono in fiera, come faccio a sapere del gioco se non tramite passaparola/web? Se ricado in questa categoria, mi sta bene comprare dal distributore/rivenditore al prezzo che mi fa lui. Ma se sono già in fiera, perché dovrei attendere che il gioco arrivi al distributore prima di acquistarlo? E' sotto i miei occhi, lo prendo adesso. E visto che non passo attraverso la distribuzione e i suoi costi, trovo lecito chiedere un piccolo sconto.

il_Nadir ha scritto:Per gli stessi motivi tutti i titoli non novità vengono proposti ai giocatori a prezzi scontati, e spesso nelle fiere vengono anche organizzati zone discount utilissime per fare veri affari per i giocatori e svuotare fondi di magazzino per gli editori.


Se l'editore stesso pratica sconti per liberarsi delle rimanenze (o per logiche commerciali sui titoli non nuovi) significa che un margine per parlare di sconti c'è e che "l'idea fissa di ottenere uno sconto" forse non è "profondamente sbagliata", come è stato scritto in questo stesso topic. O devo accettare quello che fa l'editore senza poter chiedere altro?

il_Nadir ha scritto:Per cui tutti gli obbiettivi vengono perseguiti non solo alcuni e sopratutto non alcuni a discapito di altri.
E ripeto non è solo Lucca che spesso viene criticata come un refren, ma Essen funziona allo stesso modo, le novità NON vengono scontate per non danneggiare la distribuzione, il resto si trova con sconti interessanti fino alle vere e proprie super offerte.


Non metto in dubbio l'impegno e la serietà degli editori, ci mancherebbe.
Però non puoi citarmi Essen come paragone con le meccaniche di prezzo per poi omettere il fatto che Essen non è solo una mostra mercato come Lucca ma dedica ampio spazio alle demo e in questo è maggiormente assimilabile a una gigantesca Play... ;)

il_Nadir ha scritto:Koba, sei passato allo stand GU e quindi so che hai avuto modo di dare un occhio a come era organizzato e a cosa puntava quel tipo di organizzazione.
La priorità (come gli spazi dedicati chiaramente evidenziavano) era data alla presentazione dei giochi.
In secondo luogo c'era la vendita dei prodotti, con le novità a prezzo pieno e tutto il resto del catalogo a prezzi scontati. E comprando diverse cose si ottenevano sconti ulteriori (e i clienti abituali, i super appassionati ecc ti assicuro che sono sempre stati trattati benissimo...).
Infine GU aveva organizzato un piccolo stand a parte dedicato alle occasioni con dentro molti prodotti a prezzi d'occasione 10/5 euro a pezzo.


E infatti voi siete stati molto coerenti con la filosofia che mi hai spiegato. Non tutti però hanno seguito questa linea di pensiero.

Ma a questo punto il dubbio rimane: a un editore conviene o no andare a Lucca? E per chi ci va? Perché se ci va per stringere accordi commerciali non serve aprire la fiera anche ai giocatori; se ci va per fare le demo e far conoscere il gioco esistono occasioni e spazi (anche non virtuali, vedi Play) molto più consoni e meno costosi; se ci va per vendere il gioco ai giocatori deve invogliarli in qualche modo.

Personalmente, io vado a Lucca principalmente per incontrare persone che non avrei occasione di vedere di persona in altro modo. Non ci vado certo per comprare giochi, per le ragioni di cui sopra. Però se mi trovo tra le mani un'occasione non è che la lascio là... ;)
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Messaggioda il_Nadir » 3 nov 2010, 15:12

Koba capisco bene il tuo discorso.
Ma il problema è proprio nel riassunto finale che fai ponendo le domande: si fa Lucca per incontrare gli operatori, O per fare demo dei prodotti O per... ecc.?

Ecco il punto è che per l'editore non c'è quella O in mezzo.
Se andasse a Lucca con un unico obbiettivo tra quelli allora probabilmente, anzi sicuramente il gioco non varrebbe la candela. Come dici tu, ci sarebbero soluzioni migliori. Una fiera solo per operatori tipo Norimberga per presentare i giochi agli operatori, o una fiera come Play per far giocare con più comodità (e spendendo meno per gli spazi) la gente ecc.

Il fatto è che lucca ti permette di fare contemporaneamente tutte quelle cose e molto altro. E ricordiamoci che per dedicarsi ai singoli obbiettivi che citavi gli editori infatti partecipano per lo più durante l'anno anche ad altri appuntamenti come appunto PLAY.

Mi hai frainteso poi in un passaggio che hai citato, io non ho mai detto che il giocatore in fiera dovrebbe provare la novità e poi andarsela a comprare dal rivenditore sotto casa in un secondo tempo. Mi sembra normale che poi la voglia comprare direttamente li e infatti gli viene venduta (salvo anteprime giocabili ovviamente), ma sarebbe scorretto scontargliela ad un prezzo concorrenziale in una maniera insostenibile per il rivenditore finale che altrimenti il giorno dopo Lucca quando lo si chiama per proporgli il gioco ti fa presente che non lo prende perchè tu hai svalutato il suo prezzo vendendolo direttamente scontato direttamente al pubblico e lui non ha i margini per sostenere il prezzo fatto da te editore, con il rischio che la gente in negozio sapendo che alla prossima fiera durante l'anno può averlo a meno magari lo lascia sullo scaffale.

Dici bene poi che il giocatore appassionato, diciamo il Goblin di turno in realtà sa già tutto sulle novità prima di arrivare in fiera. Ma anche lui, molto probabilmente, non ha ancora avuto modo di PROVARLO il gioco nuovo, per cui dedicare spazi per far giocare, resta importante non solo per il giocatore Babbano secondo me come dici tu, ma anche per il Goblin di passaggio.
E poi non dimentichiamoli questi Babbani che per gli editori sono IMPORTANTISSIMI.
Lucca quest'anno ha fatto 135.000 presenza, l'ottima Play dello scorso anno 18.000... ovviamente la maggior parte di quei 18.000 erano appassionati di Giochi, mentre nei 135.000 ci sta di tutto, ma è importante avere la possibilità di contattare qualcuno di quelli venuti per i videogames o per i fumetti che poi si fanno un giro ai games. Credimi ne conosco tanti e mi capita di rivedere di anno in anno ragazzi che venivano a Lucca SOLO per i Comics a cui casualmente passando e vedendo un gioco che li ha incuriositi ho venduto un titolo (magari un fillerino come Semenza) l'anno prima, che TORNA allo stand a salutarmi, a dirmi che si è divertito e a chiedermi un'altro gioco. Ecco questo è davvero importate.
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Messaggioda Inuyasha » 4 nov 2010, 12:45

Le mie considerazioni su Lucca di quest'anno.

Premetto che io ci vado sia per i fumetti che per i giochi, perchè se ci fossero solo una di queste due cose credo che preferirei altro.
Quest'anno la fiera mi ha dato l'idea di un incasinamento ben peggiore degli anni precedenti tutto sommato sono riuscito a provare diversissimi giochi.

Giochi provati:

Vinhos: era in top alla lista tanto che in mancanza di un dimostratore l'ho spiegato io ad altri pur di giocarci come si deve, tanto sapevo il regolamento a memoria: giocone! L'ho anche preordinato e spero di averlo al più presto.
Costantinopolis: il gioco mi intrippava molto dal regolamento, ma volevo provarlo come si deve... ci sono riuscito e mi ha davvero preso. Viste le politiche assurde di vendita della GU preferisco comprarlo con calma dal mio negoziante di fiducia e non averlo trascinato inutilmente.
Florenza: altro signor giocone di quest'anno... l'editore è stato simpaticissimo, ottima spiegazione a cui è mancata una vera e propria partita... ma la componentistica, le possibilità strategiche e anche un buon sconto mi hanno convinto. Ci ho giocato ieri a casa e devo dire che sono soddisfattissimo dell'acquisto.
Fire of London: di tanto in tanto ho bisogno di giochini simpatici e veloci, visto il prezzo per i membri della tana ho pensato di non farmelo sfuggire... anche perchè mi ha anche convinto.
Jerusalem: bel gioco di maggioranze, ma questa tipologia di giochi non è fra le mie corde e anche in questo caso non mi ha fatto cambiare parere... mi piacerà rigiocarlo.
1936 guerra civil: gioco interessante ma non avrei avuto con chi giocarci, quindi non l'ho comprato
Fauna : orribile, pochissima longevità, il gioco peggiore fra quelli provati
Olympus: ho fatto pochi turni di sfuggita perchè la fiera stava chiudendo, in questi turni non mi ha colpito particolarmente ma se avrò occasione lo devo riprovare assolutamente.
UEFA: giochino veloce, carino, avevo dubbi sulla longevità
Kaboom: giochino veloce e divertente, per il prezzo e il peso l'ho preso sarà un ottimo filler.

Oltre agli acquisti citati (Florenza, Kaboom e Fire of London) sono contentissimo di aver trovato quasi per caso la mappa rigida per Twilight Struggle che cercavo senza speranza e Hansa Teutonica.
Vinhos è in preordine e mi arriverà, Costantinopolis è il prossimo acquisto sicuro.

Aspetti positivi:

Red Glove come sempre simpaticissimi e abbastanza buona l'organizzazione di Giochi Uniti, poi si incontra sempre altra gente che ama giocare e anche andandoci solo qualcuno a cui accodarsi ci si trova sempre.
Mi sono divertito a spiegare e giocare a Vinhos, sarebbe mancato poco e mi avrebbero assunto lì per lì come dimostratore :lol:
Ho avuto comunque delle conferme su alcuni giochi che volevo prendere

Aspetti negativi:

Mancanza dello spazio gioco organizzato dai Goblin: non c'erano paragoni quando la TdG di Pisa organizzava lo spazio ludoteca rispetto a quest'anno, l'anno scorso c'era gente competente con cui parlare delle novità di Essen e spesso si poteva anche fare delle partite interessanti, quest'anno nella ludoteca c'erano pochi giochi persino non interessanti.
Novità di Essen: Ce n'era qualcuna, ma quasi nessuno ne sapeva qualcosa, l'unica che avrei comprato volentieri era Inca Empire ma è sparita subito, Navegador era presente in grossa quantità ma non sapendo quasi nulla al riguardo ho preferito evitare.
Prezzi: Sono riuscito a comprare tutti giochi scontati, ma la gran parte dei prodotti lì era a prezzo pieno.
Confusione: Pazzesca, sempre più incasinato, i treni del ritorno per Pisa poi erano pochi, con pochi vagoni e ci si inscatolava come sardine.
Giochi non provati: Non ho potuto provare Rio della Plata, De Vulgari Eloquentia e in fondo nemmeno Olympus come si deve e mi è dispiaciuto moltissimo.
Assenze: Vedo sempre meno espositori di giochi da tavolo per un aumento dei videogiochi, temo per il prossimo anno (sempre se ci tornerò ovviamente)
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Messaggioda Erik_Von_Jackal » 4 nov 2010, 14:25

La vogliamo organizzare questa cosa del gruppo di acquisto Goblin? In fondo ognuno di noi spende bei soldini ogni anno per il nostro hobby, risparmiarne un po' o magari poter comprare più giochi non sarebbe per niente male.

P.S. Inuyasha se ho capito chi sei mi sa che lo hai spiegato a me Vinhos :-)

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