Report Lucca Comics 2009

Sulla famosa manifestazione di giochi e fumetti. About the famous event related to comics and games

Messaggioda Elayne » 4 nov 2009, 10:37

E' vero che nel supermercato non assaggi i prodotti.

A Lucca lo puoi fare fino ad un certo punto.
Nel senso, non tutti i stands facevano provare il proprio prodotto, e com'è stato giustamente fatto notare, a volte non potevi farlo (come cliente) per le code o "tutti i posti prenotati". (e ricordiamo che non tutti i prodotti si possono "provare": Lucca è una fiera Ludica, non una fiera del gioco da tavolo)

Insomma, chi viene a Lucca lo fa per le sue ragioni.
C'è chi ci va per provare qualche gioco, e magari comprarlo (e solo questo/i), ma dubito fortemente che fosse la stragrande maggioranza.
Piuttosto, sono certo che se facciamo una statistica delle persone, ci saranno poche persone che hanno comprato "solo" quello che hanno provato.


Lucca è una vetrina ludica, dove i standisti possono anche "vendere".
Se Lucca fosse solo una fiera "entra e prova, e se provi, compri a meno, altrimenti non puoi comprare", allora sarebbe morta e defunta da un pezzo. ;-) (nel senso, non potrebbero partecipare molte persone alle varie prove)

Diciamo che, in fin dei conti, la migliore metafora sarebbe quella del mercato (dove puoi in genere provare la frutta / ecc. prima di comprarla) :-D
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Messaggioda Angiolillo » 4 nov 2009, 11:04

turing70 ha scritto:(sul tappetino al 30 + 30 euro ci sarebbe molto da dire, ma vabbe' e' una cosa opzionale, chi vuole se lo compra, chi come me ha Tide of Iron riutilizza i pannelli in cartoncino delle mappa di gioco...).


Parentesi OT sui tappetini (in fiera a 30 euro, di listino 35 - sconto fiera del 14,28%, ok non siamo del tutto OT). Prima che li facessimo, la gente li chiedeva a gran voce. Farli belli, colorati, che non scivolino sul tavolo e su cui la roba non scivoli, che stesi sul tavolo non abbiano pieghe o ginze o tendano a tornare cilindrici ma che poi si arrotolino agevolmente ha dei costi. Un prodotto normale (non di un artigiano che poi li vede oline senza mediazioni) ha dei ricarichi non banali sul costo produttivo. Ne esce un gadget per iperappassionati: mi spiace, ma non c'è molto da fare. Però come dici anche te non sono necessari: con una tovaglia o anche solo un tavolo non lucido si gioca bene uguale... ;) Perfetto il panno verde da giocatori di poker. E molti si dipingono da soli un panno con i disegni di villaggi e trincee... Lo dico contro il mio stesso marketing! ;)
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Messaggioda ZioCino » 4 nov 2009, 11:58

Angiolillo ha scritto:Farli belli, colorati, che non scivolino sul tavolo e su cui la roba non scivoli, che stesi sul tavolo non abbiano pieghe o ginze o tendano a tornare cilindrici ma che poi si arrotolino agevolmente ha dei costi.


scusate se rimango un attimo ot...
nn gioco a WoW, per quanto mi sia piaciuto nn credo sia il mio gioco... ma spezzo più che volentieri una lancia in favore del prezzo di questo tappetino...
se questo tappetino ha le caratteristiche che dice angiolillo (e io ci credo per quanto nn l'abbia mai visto) 30 euro sono quasi pochi...

inoltre come giustamente viene fatto notare, si può giocare anche senza... posso capire che ci si lamenti per certi prezzi di giochi (anche io avrei un paio di titoli da dire), ma non capirò mai le discussioni sui prezzi dei gadget per appassionati... sono sicuro che per queste persone sia un must have... se non si è appassionati basta non comprarlo senza stare a sindacare sul prezzo...

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Messaggioda Frost82 » 4 nov 2009, 12:41

Salve, tengo a scrivere qualcosa anch'io in qualità di Red Glove, quindi partecipante alla fiera da lato standista.

Innanzitutto voglio ringraziare tutti i giocatori che si sono letteralmente accalacati ai nostri tavoli demo per poter giocare ai nostri prodotti e ringrazio tutti coloro che hanno acquistato da noi, permettendoci di vendere oltre 120 copie di Super Farmer, gioco che ha anche vinto il Side Award come Miglior gioco per Famiglie.

Voglio anche ringraziare l'organizzazione che, a dispetto delle continue accuse/maledizioni dei giocatori, ha allargato i corridoi permettendo un migliore afflusso di persone e ha gestito meglio le casse, riducendo le file drasticamente (ricordate l'anno scorso le file fino in stazione? io si). Considerate comunque che, a parere mio, la fiera ha superato le dimensioni per Lucca: Lucca è una piccola città ed ha difficoltà a gestire 140000 persone.

Dopodiché due parole sul discorso sconti/Essen che sta imperversando in questa discussione. Allora.

1) Essen costa come Lucca. Quindi pagate la stessa cifra per entrare.

2) Quest'anno ho vissuto come visitatore la fiera di Essen e, diciamocelo, sfatiamo un po' questi "miti" iperbolici. Sono riuscito a provare esattamente 2 giochi perchè TUTTI GLI ALTRI, nonostante il grande numero di tavoli, erano sempre pieni e c'era la fila per provarli. Quindi esattamente come Lucca: o aspettavi, o speravi di trovarli vuoti al giro dopo.

3) Esattamente come Lucca, nel giorno di ounta, il traffico era incredibile e c'era difficoltà a spostarsi da un luogo all'altro.

4) Gli sconti? Voglio sapere dove vedete gli sconti a Essen. Se cercate materiale vecchio/datato/invenduto/flop allora si: ci sono sconti per tutti i gusti (come ci sono in Italia). Ma io, quest'anno, ho comprato i seguenti giochi a Essen: Pandemic (versione inglese, girata tutta la fiera per trovarne uno), Burg Appenzell (versione tedesca), Shicki Micki (versione tedesca), History of The World (versione inglese).
Non ho trovato uno sconto superiore al 15% rispetto al prezzo di listino. Tutti gli sconti sugli scaffali erano pari a sconti del 10%-15% massimo in rari casi 20% rispetto al prezzo di listino tedesco. Se trovavate sconti maggiori erano per le indicazioni riportate sopra.

Anche a Lucca, per quanto ho potuto vedere, gli sconti c'erano: Giochi Uniti vendeva quasi tutto scontato dal 15% al 20% rispetto al prezzo di listino. Red Glove dava uno sconto del 10% se compilavate un questionario o se giocavate, arrivava al 15%-20% in caso di acquisti di più di un gioco o corposi nell'ambito di GDR/Corunea (in caso di preordine 15% di sconto). Raven Distribution non saprei. Stratelibri aveva un'area di giochi scontati e riservava lo sconto se giocavi (poi credo che nessuno si andato a casa da Strate senza aver preso uno sconto del 10%). Magic Market & Twenty Five erano, purtroppo, troppo lontani per capire cosa facessero.
Quindi? I player più grandi del mercato avevano lo sconto tra il 10 e il 15. Quelli più piccoli scontavano, e li ho visti, anche di più (vedi Manor House, vedi i ragazzi con il gioco dei cavalli ecc.).
Volete forse che i giochi vi vengano regalati? Purtroppo chi fa le famose "aree sconto" è perchè si vuole liberare di quei giochi in quanto invendibili o dannatamente vecchi da non poter più vendere. Io, come giocatore, preferirei acquistare un gioco al 10% di sconto e giocarci anziché comprare un gioco tarlato o fatto un po' così.

5) I regali sono iniziati a comparire anche a Lucca come a Essen. Noi regalavamo l'espansione gratuita di Lungarno e la tessera di Zooloretto del Grizzly (finche l'abbiamo avuta) e quando l'abbiamo finita quella dell'Orsetto Polare.
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Messaggioda il_Nadir » 4 nov 2009, 13:04

In tutte queste discussioni che ho letto secondo me c'è un problema di fondo, che Angiolillo ha tutto sommato ben evidenziato qui sopra.

Secondo me semplicemente non ha nessun senso lamentarsi di una fiera e dei suoi costi ecc, con la logica che ho visto più volte rappresentata in molti post, da Sargon a tanti altri che paragonano la fiera ad un supermercato. Ovvero: vado in fiera per trovare giochi scontati, e visto che mi fanno pagare per entrare devo trovare dall'altra parte una corrispondenza di vantaggio economico o di reperibilità immediata di alcuni prodotti.

Il problema è che non si può andare a Lucca pensando che sia qualcosa di diverso da quello che è.

Lucca offre, a fronte di un biglietto pagato, un sacco di cose. Angiolillo ne ha elencate molte, l'opportunità di parlare con autori (allo stand Stratelibri c'erano tutti gli autori dei giochi Italiani che ha prodotto l'editore con l'esclusione di Walter Obert che comunque mi sembra fosse in fiera), di ascoltare conferenze, di incontrare ospiti internazionali, di trovare tutti gli operatori del settore presenti a cui fare domande, magari per farsi un idea su cosa uscirà nel prossimo anno e come vanno le cose, si possono provare i giochi (se si ha la pazienza a volte di aspettare o organizzandosi bene ovviamente perchè gli spazi sono quello che sono), e se non si possono provare di persona comunque i giochi si possono vedere aperti, vedere come vengono giocati ecc. E' un momento di festa con il cosplay, i Live sotto i bastioni delle mura, tornei di giochi vari, concorsi e tanto altro. Oltre a questo si possono comprare i giochi che abbiamo visto o che ci piacciono.

Sul fatto che non ci sia stata attenzione di operatori internazionali direi tutto il contrario. In fiera ne vengono sempre di più. Io ho visto e incontrato editori tedeschi e americani (uno era ospitato addirittura allo stand Stratelibri), e grandissimi distributori americani... per cui... direi che anzi la fiera sta diventando sempre di più un momento di lavoro e incontro tra operatori.

Questa è Lucca.
Se pensate che tutte queste attività proposte valgano 12 euro di biglietto vale la pena andarci.
Se vi interessa solo trovare i giochi al minor prezzo possibile... allora conviene probabilmente stare a casa e cercare le migliori offerte on line.
Molto molto molto semplice.

Sul fatto di pretendere i titoli usciti ad Essen a Lucca... con quattro giorni di distanza da un evento all'altro è davvero impossibile immaginare di realizzare trasporto catalogazione e messa in distribuzione dei prodotti.
Lo possono fare piccoli soggetti, qualche negozio che fa la "spedizione ad Essen" e si porta le copie in fiera praticamente di persona. Ma nel panorama dei grandi numeri e della distribuzione è impossibile. Punto e basta.
O spostano Essen prima o Lucca dopo... non ci sono alternative.

E comunque Lucca è una fiera Italiana... per cui è logico aspettarsi le novità ITALIANE prima di tutto... e su quel fronte mi pare ci sia sempre un sacco di roba. Come è stato ricordato.
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Messaggioda Frost82 » 4 nov 2009, 13:13

Sul fatto di pretendere i titoli usciti ad Essen a Lucca... con quattro giorni di distanza da un evento all'altro è davvero impossibile immaginare di realizzare trasporto catalogazione e messa in distribuzione dei prodotti.


Su questo Nadir ho da dissentire. Diciamo che vanno divise le due "fette".

Se un editore ha già contatti con la ditta, allora è possibilissimo, basta organizzarsi: le uscite si conoscono prima e, solitamente, l'editore non riceve il materiale il giorno di Essen. Io, ad esempio, avevo l'espansione di Valdora uscita a Essen quest'anno all'interno del mio stand. Chiaramente non è possibile avere un'edizione italiana, ma quella in lingua si potrebbe avere.

Caso opposto invece è con gli editori con cui non si hanno rapporti. Un editore come quello di Stronghold è inapprocciabile: la costruzione del contatto distributivo si fa a Essen e quindi è impossibile, o quasi, portare giù la novità per Lucca. Quindi guarderei bene i due aspetti che sono un pelo diversi ;)
[/quote]
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Messaggioda il_Nadir » 4 nov 2009, 13:20

Si sono daccordo Frost, io in effetti davo un po' per sottointeso che il più delle volte per i titoli con i quali la ditta ha già rapporti con l'editore tedesco o americano si parli di una edizione direttamente in lingua.

E' il caso quest'anno per esempio di Fabrik Manager per Stratelibri, abbiamo lavorato in contemporanea per la produzione con l'edizione tedesca che è arrivata giusto in tempo per la fiera di Essen. L'edizione italiana era pronta praticamente in contemporanea, ma non si poteva farla arrivare in Italia e in distribuzione in mezzo alle due fiere. Mancavano tempi tecnici e le persone per lo più preposte a coordinare questi lavori invece che nei loro uffici sono in viaggio o in fiera in quei giorni e non è il massimo. Così Fabrick Manager va in distribuzione subito dopo la fiera, è un peccato ovviamente, anche se in Stratelibri per esempio non amano portare in fiera prodotti che non siano già riusciti a mandare ai loro negozianti (per ovvi motivi di natura commerciale e distributiva, preferendo privilegiare il negoziante che la fiera).

Insomma il discorso è complesso e articolato, ma sicuramente i 4 giorni tra le due fiere non permettono molti margini di manovra purtroppo.
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Messaggioda IlDani » 4 nov 2009, 15:46

Frost, con tutta la buona volontà, non riesco a trattenermi dal fare alcune precisazioni al tuo ardito mettere sullo stesso piano i problemi di Lucca con quelli di Essen.

Frost82 ha scritto:1) Essen costa come Lucca. Quindi pagate la stessa cifra per entrare.


No, Essen costa ancora 50 centesimi di meno. E da giocatore di giochi da tavolo, gli 11,50 euro per essen li pago volentierissimo, i 12 (ma anche solo 10) per Lucca li pago (pagavo) molto a malincuore, per l'offerta che mi viene data. Sono sicuro che per uno a cui, per esempio, interessano molto i videogames in fiera, questa cosa sarà diversa, ma per me è così (per capire meglio il mio punto di vista, ti rimando ai post di Sargon nell'altro topic).

Frost82 ha scritto:2) Quest'anno ho vissuto come visitatore la fiera di Essen e, diciamocelo, sfatiamo un po' questi "miti" iperbolici. Sono riuscito a provare esattamente 2 giochi perchè TUTTI GLI ALTRI, nonostante il grande numero di tavoli, erano sempre pieni e c'era la fila per provarli. Quindi esattamente come Lucca: o aspettavi, o speravi di trovarli vuoti al giro dopo.


Io sono stato nei 2 gg di punta (sabato e domenica) e sono riuscito a provare tutto quello che mi interessava, più alcune cose che mi hanno incuriosito, più qualcosa di cui non mi fregava niente.
E' vero, a volte i tavoli dei giochi con più hype erano insufficienti a gestire tutti i curiosi e si doveva ripassare, ma, se non altro, trovavi altri 10 stand con tavoli liberi per giocare nel frattempo.
A Lucca ricordo ancora con malincuore i seguenti episodi degli anni passati:
- un tavolo (l'unico) di Dust abbandonato senza possibilità di fare demo perchè il dimostratore (l'unico) era a fare il torneo di Risiko;
- una demo mai riuscita a fare di Marvel Heroes (2 tavoli di demo, in tutto, al lancio) perchè le prenotazioni coprivano già tutto il giorno;
- una desolante partita a Alhambra (che nemmeno mi piace, e nemmeno era una novità), che già conoscevamo, pur di giocare a qualcosa in attesa di giocare a qualcos'altro (che poi nemmeno ci siamo riusciti).
Sono stato fortunato l'anno scorso a fare una mezza partita ad Agricola e basta. Tutto il resto era sempre-sempre full.
Se mi dite che quest'anno la situazione era diversa, meglio per chi c'è stato. Ma sulla fiducia io non ci vado più.
(Beninteso, a Lucca mi è anche capitato di fare ottime demo, come quella che mi ha fatto scoprire Wings of War o il succitato Agricola, ma sono stati più eccezioni che regola).

Frost82 ha scritto:3) Esattamente come Lucca, nel giorno di ounta, il traffico era incredibile e c'era difficoltà a spostarsi da un luogo all'altro.


Sì, il sabato pomeriggio c'era ressa. Ma dire "come a Lucca" è una cosa che non esiste, fosse anche solo per l'ampiezza degli spazi.

Frost82 ha scritto:4) Gli sconti? Voglio sapere dove vedete gli sconti a Essen. Se cercate materiale vecchio/datato/invenduto/flop allora si: ci sono sconti per tutti i gusti (come ci sono in Italia). Ma io, quest'anno, ho comprato i seguenti giochi a Essen: Pandemic (versione inglese, girata tutta la fiera per trovarne uno), Burg Appenzell (versione tedesca), Shicki Micki (versione tedesca), History of The World (versione inglese).
Non ho trovato uno sconto superiore al 15% rispetto al prezzo di listino. Tutti gli sconti sugli scaffali erano pari a sconti del 10%-15% massimo in rari casi 20% rispetto al prezzo di listino tedesco. Se trovavate sconti maggiori erano per le indicazioni riportate sopra.


Qui ti devo dare ragione (anche se, con un po' di accortezza e avendo la pazienza di aspettare le ultime ore della domenica, gli sconti, anche molto importanti, si trovano anche sulla roba appena uscita).
Ma credo che la percezione fuorviante sia il discorso dei prezzi dei giochi (gli stessi) a Essen e a Lucca.
Arrivati in Italia, i prezzi salgono subito, anche in modo drastico (vedi l'esempio del gioco Spirits!, il cui prezzo praticamente raddoppiava a parità di edizione, o Galaxy Trucker, venduto a Essen a 35 euro di listino e reperibile in Italia partendo da una soglia di 60 - ma gli esempi sono tanti).
Insomma, il prezzo di listino a Essen rimane ampiamente più basso di quelli che sono poi prezzi in Italia, quindi l'affare si fa lo stesso anche a fronte di uno sconto ridicolo o magari assente.
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Messaggioda Erik » 4 nov 2009, 16:24

premetto che non ci sono mai stato ad essen ma voglio dire un pò la mia riguardo lucca che quest'anno l'ho vissuta più come giocatore di GDT che da fumettofilo....l'area games era per strutturata non si può dire il contrario, con tutta la gente che c'era io mi riuscivo a muovese senza problemi...certo il sabato e la domenica un pò di meno ma non è che ero bloccato

Per provare i giochi la fila c'era ed anche tanta....basti pensare che se si voleva giocare a chaos nel vecchio mondo conveniva rimanere vicino al tavolino sperando che il secondo gruppo non venisse per infiltrarsi!!! però non penso che ad essen doveva essere diverso...

Per i prezzi dei giochi è verissimo non c'erano moltissimi sconti, anzi io principalmente ero andato per farmi una scorpacciata di giochi allo stand di Ready che purtroppo non c'era però le offerte si trovavano...ho pagato okko 20€...dungeon twister 10€...il giro d'italia 20€....se si vuole il gioco nuovo scontato certo che non lo trovi nessuno in italia fa beneficenza...

Per la differenza di prezzo ad essen posso solamente dire che da giocatore italiano ed inglese non ho problemi...ma per il mio gruppo italico al massimo vedere un gioco in inglese è un incubo...quindi per la differenza di prezzo ad essen può essere anche la metà ma a me non interessa....
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Messaggioda wallover » 4 nov 2009, 17:10

IlDani ha scritto:Arrivati in Italia, i prezzi salgono subito, anche in modo drastico

Danilo, generalizzare non rende giustizia a chi fa una politica dei prezzi seria. Gli anni scorsi Scribabs vendeva allo stesso prezzo, sia a Essen, sia a Lucca. Lo stesso per Strada Romana da GamesInItaly. Caligula idem. Per gli altri giochi di produttori italiani non saprei.
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Messaggioda IlDani » 4 nov 2009, 17:20

Walter, hai ragione e ti chiedo scusa per aver generalizzato senza pensarci: in effetti, da quel che ho visto, i giochi italiani mantengono una encomiabile coerenza di prezzo che ho sempre apprezzato.
Scrivendo quella frase avevo in mente i giochi, diciamo, "d'importazione".
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Messaggioda Angiolillo » 4 nov 2009, 17:20

Io ricordo Obscura Tempora, Rose & Poison, venduto allo stesso prezzo all'estero e in Italia nonostante la concorrenza dei giochi di carte tedeschi imponesse un prezzo basso (poco più di 10 euro per 165 carte se ricordo bene).
La linea Wings of War ha una scontistica tale da garantire a ogni nazione la possibilità di fare lo stesso prezzo consigliato, anche se poi oscillazioni (nei fatti limitate) sono possibili secondo le decisioni dei singoli distributori nazionali.

Edit: messaggio postato in contemporanea con quello de IlDani - anche io parlavo di giochi italiani.
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Messaggioda wallover » 4 nov 2009, 17:34

> Il Dani: figurati, ci mancherebbe! :-)
E' bello che ognuno possa esprimere il proprio pensiero. Lungi da me essere il "difensore" della fiera o degli editori/distributori, si difendono benissimo da soli... Volevo solo far notare che ci sono operatori che riescono a tenere un comportamento coerente sui prezzi. Altri non lo fanno, o meglio non ce la fanno, probabilmente non ne sono in grado.
Sui giochi importati poi c'e' poco da fare, ci sono altri costi aggiuntivi. Anche se a volte nascono dei dubbi sul loro peso nel prezzo finale.
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Messaggioda IlDani » 4 nov 2009, 18:03

Avete fatto benissimo, tu e Angiolillo, a sottolineare la coerenza delle linee di prezzo di questi prodotti: è giusto che si sappia per chi non ne fosse a conoscenza.
Comunque, non era mia intenzione sollevare l'annosa questione dei prezzi dei giochi in Italia, già dibattuta e sviscerata in questo forum più d'una volta.
Cercavo solo di dare a Frost82 una possibile spiegazione al fatto che le persone lamentassero l'assenza di sconti a Lucca senza però lamentarsene a Essen.
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Messaggioda ditadinchiostro » 4 nov 2009, 19:53

Con colpevole ritardo posto finalmente un pensiero sulla mia Lucca 2009.

Devo dire, senza paura di esagerare, che è stata un'esperienza bellissima, positiva oltre ogni immaginazione.
Non trovo appunti da fare a parte il fatto di essere andato via forse troppo presto; col senno di poi avrei potuto organizzarmi diversamente e aggiungere il sabato al giovedì e venerdì.

Dal mio punto di vista tutto ha funzionato bene.
Il mio punto di vista però parte dalla considerazione che Lucca non sia una manifestazione per giocatori, piuttosto una manifestazione dove anche i giocatori possono sentirsi a proprio agio.

E' chiaro che Lucca non ha i prezzi o la scelta di essen, nè la ludoteca o i tavoli di play, ma non ce l'ha perchè è una cosa diversa. E' una manifestazione generalizia che si prefigge l'obiettivo di attirare le masse e riempirgli il tempo in maniera piacevole. E in questo riesce secondo me.

Me ne sono reso conto quest'anno in cui l'ho approcciata con la giusta compagnia e senza particolari aspettative. Mi sono reso conto che in questo modo la fiera ha dato il meglio di sé, facendomi passare due giorni estremamente divertenti.
In realtà la fiera è stata l'occasione e il contorno per un gran bel week-end con degli amici e credo che questa debba essere la sua principale funzione. Funzione peraltro importante per l'educazione a una mentalità più "ludica".

Poi ci sono stati anche gli acquisti, alcuni a prezzi molto convenienti grazie alla forza di un gruppo numeroso; ma il centro per me resta la bella condivisione sperimentata in quei giorni, dalle giocate insieme alle rumorose notti. E tornando a casa io ho voglia di giocare ancora più di prima, quindi penso abbia funzionato. :)

Concludo ringraziando il gruppo con cui ho condiviso quest'esperienza, il quale è stato praticamente perfetto, a parte il rischio mortale che ho corso venerdì notte.. ridete, ridete, la prossima volta toccherà a voi.. :)
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