Saghe Fantasy e di Fantascienza

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Messaggioda kagehisha » 30 mag 2006, 13:41

[quote="randallmcmurphy"]Beh..anche Asimov con le sue Fondazioni e il suo "Twilight Imperium" :grin: si è ispirato a Roma...mi pare proprio che sia lui stesso a dire in una delle sue prefazioni che si sia ispirato alla storia della decadenza dell'impero Romano trattata in un libro di Edward Gibbon..

quote]
direi infatti chhe Asimov si è ispirato a Roma
e Herbert si è ispirato alla fondazione (le prime cento pagine della saga sopratutto)

Terminus diventa Arrakis
e la psicostoriografia diventa la prescienza
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Messaggioda Niubbone » 14 giu 2006, 13:07

A me sono piaciuti molto i libri di Terry brooks delle saghe si Shannara!
meglio ancora la legione perduta di Harry Thutledove, primo libro di una raccolta di 4 che merita senza dubbio di essere letta!!!
invece non mi piacciono i libri di RR MARTIN...bleh
Non mi piace la gente!Qual'è il vostro problema???!!

Alla fine della partita, re e pedone finiscono nella stessa scatola.
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Messaggioda renard » 5 dic 2007, 12:46

Volevo saperese qualcuno ha letto di Chretien de Troyes I cavalieri della tavola rotonda e I romanzi cortesi (Perceval, Erec e Enid, Cligés, Lancillotto, Ivano). E' lo stesso con due titoli differenti? Li consigliate? Grazie.
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Messaggioda UltordaFlorentia » 6 dic 2007, 0:14

renard ha scritto:Volevo saperese qualcuno ha letto di Chretien de Troyes I cavalieri della tavola rotonda e I romanzi cortesi (Perceval, Erec e Enid, Cligés, Lancillotto, Ivano). E' lo stesso con due titoli differenti? Li consigliate? Grazie.


Si, Chretien de Troyes ha scritto i cinque romanzi ispirati al ciclo bretone che poi son stati raccolti sotto titoli diversi.
Io li avevo in bibliografia per il mio unico esame di Storia Medievale e che dire...son certo interessanti per comprendere l'ideale cavalleresco ma come stile, beh, son molto ridondanti e tendenti all'iperbole celebrativa...per intendersi: mai si era visto cavaliere dall'aspetto più nobile e più riccamente vestito...frasi come questa rischi di leggerle centinaia di volte...ogni dama é la più bella mai vista, ogni cavaliere il più intrepido e coraggioso...
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Messaggioda magobaol77 » 6 dic 2007, 11:42

concordo con Athafil. Mi stupisce che intorno ad una saga come Dune ci sia così poca attenzione. Ho letto solo i primi tre libri perchè la setta dei librai mi sta negando l'accesso agli altri tre, ma secondo me è decisamente la miglior roba fantasy che abbia mai letto. E' l'unico libro che sia riuscito per profondità e completezza a competere con Tolkien. E nn è vero che i volumi II e III siano brutti! certo, il primo è trionfale, epico, nn può non piacere, gli altri sono più sottili, contorti, ma incredibilmente belli anche per quello. quale saga ti le persone evolvono con tanta precisione e profondità? i "buoni" di una libro si rivelano anche cattivi, l'eroe viene distrutto dalla propria gloria, chi viene posseduto, un popolo fiero che piano piano corrompe la propria purezza con l'agio ed il lusso, tutto inserito in un ecosistema preciso al millesimo. Per me sono dei capolavori, con un sacchissimo di trovate geniali!!!!

Per il resto mi lasciano stupiti gli unanimi commenti positivi a Dragonlance.
Ho letto solo il primo libro dei draghi e a me, sinceramente, è sembrata una discreta avventura di D&D, con tutti gli stereotipi e le banalità del caso. Eroi, impresa, incontro casuale, tiri di dadi e vittoria, viaggio, altro incontro, dungeon finale.....
Sinceramente molto molto prevedibile e con -25 di idee nuove e originalità
poco meglio Shannara, letti due libri e tutti gli stereotipi fantasy spremuti dentro.....
"Ebbene, si gioca per vincere ma giocando per vincere si impara a perdere. E io credo che questa sia la cosa importante, perchè se si è imparato a perdere si è imparato a vivere. E' tutto quello che volevo dire."
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Messaggioda falconiere » 17 dic 2007, 19:58

Non so se possa interessare a qualcuno, ma sto terminando (poche pagine alla fine) Sabriel di Garth Nix, primo libro della Saga di Abhorsen.
Personalmente non andrò avanti con gli altri due, visto che ho trovato la storia un po' troppo semplicistica (la ricerca di...non aggiungo spoiler...mi è sembrata troppo facile e casuale), i personaggi poco approfonditi.
Di merito c'è parecchia azione (anche se troppo videogiocosa) e una buona idea: quella della capacità degli Abhorsen di varcare la soglia del regno dei morti e tornare.
Un voto da 1 a 10: 5.
La porta meglio chiusa, è quella che si può lasciare aperta - proverbio cinese
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