Secondo voi, il regolamento conta come lettura?

Discussioni su tutto ciò che circonda il mondo dei giochi e che non trova spazio nelle altre sezioni del forum, come classifiche e collezioni ma anche discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

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Messaggioda aringarosa » 21 feb 2010, 11:07

bhe, Sargon
perchè non provi a scriverlo allora un regolamento? ;)

... cmq, non credo che simox, volesse dare al termine "educativo"
il significato scolastico (non è che voleva confrontarlo
con un libro; voleva solo chiedere come in effetti lo si utilizza...
insomma, se ho ben inteso chiedeva se la lettura di un regolamento possa essere un modo per impiegare tempo piacevolmente e aprisse
sentieri, non solo immaginari, alla nostra curiosità)...


.. poi a qualcuno non piacciono;
.. altri ne farebbero a meno;
.. altri, si lasciano coinvolgere fino ad ottenere una sensazione effettiva di gioco;

.. allora leggere il regolamento è come giocare veramente.. per cui leggere sarà più o meno divertente (educativo?) che come giocare ...

(un grande vantaggio! pensate un pò quanti giochi faremmo a meno di comprare se si avesse quella capacità di trasposizione! 8-O )...

.. buon gioco, Aringarosa ;)
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Messaggioda SARGON » 21 feb 2010, 12:19

aringarosa ha scritto:bhe, Sargon
perchè non provi a scriverlo allora un regolamento? ;)


la battuta fa capire che non hai capito quel che intentevo.

A titolo esemplificativo e non correttivo: un regolamento non potrà MAI per sua stessa natura essere, per me, una buona lettura. L'enunciazioni di norme ludiche non viene battuta dalla sola enunciazione di norme sociali, in quanto a noia e piattume stilistico. Laddove però il lessico del primo è di mediocre spessore, quello del secondo per lo più ragionato e sensato.

Per me un buon libro è imbattibile come lettura, perché nasce cresce e muore per questo e ne mantiene sempre la caretteristiche (poi se è scritto coi piedi e fa schifo, beh certo il backhground di galopping pigs diventa irrinunciabile).

Si cmq, l'ho scritto ed è difficle solo perché deve essere chiaro, questa è la sua caratterisca: spiegare. Il libretto di uso e manutenzione di una fresa a colonna manca solo dei colori e dei ringraziamenti rispetto alle regole di Carcassonne...

IHMO!!!!!
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Messaggioda randallmcmurphy » 22 feb 2010, 4:40

Io ormai leggo SOLO regolamenti di giochi :grin:
Del resto leggere libri mi ha stufato molto tempo fa e quindi prima di dormire o in altre occasioni..o regolamenti o gazzetta dello sport o settimana enigmistica..ah ogni tanto Diabolik :grin:

Comunque mi sembra chiaro che i regolamenti non possano essere paragonati ad altri tipi di prodotti letterari. Nei giochi da tavolo ci sono solo piccole parti veramente narrative (ad esempio in Twilight Imperium, e più generalmente nei giochi americani), ma sono appunto delle piccole introduzioni al gioco. Quindi, anche presentando parti narrative, didascalie o testo di contorno, un regolamento difficilmente può essere letto "per il solo gusto di leggere", e infatti solo noi giocatori riusciamo a "portarceli a letto" provando piacere nella lettura. Il piacere della lettura però non giunge dal valore del testo ma dalla prospettiva di giocare, di capire e immedesimarci nell'ambientazione, siamo insomma coinvolti da qualcosa che esula dal campo strettamente letterario.

Il discorso poi sul fatto che leggere libri in genere sia educativo sarebbe lungo e non scontato...semmai leggere libri (e capirli, ricercando e ricevendo conoscenza) e la conseguenza di curiosità ed educazione, non la causa..ma questo appunto è un altro discorso.
« Ardo dal desiderio di spiegare, e la mia massima soddisfazione è prendere qualcosa di ragionevolmente intricato e renderlo chiaro passo dopo passo. È il modo più facile per chiarire le cose a me stesso. »
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Messaggioda LEF64 » 20 mar 2010, 21:59

Ammettiamo che leggere un regolamento conti come "lettura"...... :-?

Questo significa che sedersi ad un tavolo per mangiare e bere conta come Gioco da Tavolo? 8-O

:-))
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Messaggioda Cyrano » 22 apr 2010, 14:56

Beh io mi sono letto da poco Sine Requie IV reich. non ho mai giocato all'ultima vesione di sine però la storia dei gerarchi fascisti zombie mi ha stregato. Il cerberus mutato che custodisce le "spoglie" de furer, la misteriosa disfatta delle nuove "armi" nella battaglia di parigi...

Ok non è "Il nome della Rosa" ma son contento di avermelo letto.

Stesso discorso per CoC Arkam, Kult (ma dove sarà finito il demiurgo?), Polaris (dove sta il giusto?) ecc.
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Messaggioda Galdor » 22 apr 2010, 16:34

I Regolamenti dei giochi mi ricordano tanto i Codici di leggi (che, ahimè, sono tra le letture che Devo fare :cry: )..

Enunciano norme.

Sono una 'buona' lettura?
Anche si, ma non ci si dovrebbe limitare -imho- a quello e basta ;)
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Messaggioda linx » 22 apr 2010, 17:00

Io leggo regolamenti come se fossero riviste. A pezzi, talvolta saltando qua e là fra le pagine guardando didascalie e illustrazioni. Nelle pause pranzo e nelle soste in bagno. Come riempivo per PICCOLI lassi di tempo.
Se ne avessi di più leggerei un libro o guarderei un film (più probabilmente puntate registrate di serie di telefilm americane).
Come riviste di settore credo siano ottimi 8)

In secondo luogo credo che insegnino naturalmente a scrivere in modo chiaro... diversamente da ogni manuale di elettrodomestici da voi nominato dove non si capisce un tubo e si fa spesso prima ad andare a naso fra le interfacce.

Mi sono anche utili per imparare l'inglese, visto che di corsi non ne faccio.

Inoltre, per un qualsiasi inventore di giochi come me... sono importante materia di studio e aggiornamento. Tanto quanto le riviste scientifiche in altri campi.

Non saranno arte ma trovo siano utili in più modi.
Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".
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Messaggioda Jones » 22 apr 2010, 17:28

Obbiettivamente un regolamento è una lettura e, come qualsiasi lettura in questo mondo, è educativa per il semplice fatto che ti insegna qualcosa che non sapevi prima (nello specifico le regole di un gioco).

Se vogliamo poi discuterne l'appartenenza alla "Letteratura" o il piacere nel leggerli allora credo che la discussione si faccia lunga, articolata e troppo soggettiva! ;)

Personalmente ho trovato alcuni regolamenti assai piacevoli da leggere, altri incredibilmente noiosi, ma generalmente non li leggo solo per il piacere di farlo: non perché non li gradisca, semplicemente perché se leggo un manuale mi rimane in mente e devo già ricordare troppe regole di troppi giochi per affollare la mia "soffitta mentale" con tutto quello che capita (Sherlock Holmes insegna... 8) )
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Messaggioda Galdor » 23 apr 2010, 1:03

linx ha scritto:Io leggo regolamenti come se fossero riviste.

... sono importante materia di studio e aggiornamento. Tanto quanto le riviste scientifiche in altri campi.

Ecco, si, perfetto! :grin: Grazie linx: sei riuscito a spiegare (anche a me stesso :lol: :oops: ) come Io affronto la lettura dei regolamenti!!
"Come fossero riviste, importante materia di studio e aggiornamento" :approve:
Quoto al 1000% :!:

Aggiungo che -per i manuali di GdRuolo- le parti relative all'ambientazione le trovo spesso poco interessanti: difficilmente, infatti, un'ambientazione è davvero Originale (giusto quella di "Fading Suns" o di "Warhammer"..).
La maggior parte di esse invece ricalca cose già scritte/viste in altre fonti ;) ...e quindi, di solito, vado a leggermi/documentarmi/studiarmi le fonti stesse (libri di Lovecraft, di Gibson, di Herbert, Tolkien, Rice, Howard, ecc)! :idea:

Devo infine fare un plauso ad alcuni manuali di wargames, che talvolta hanno una bibliografia di riferimento molto interessante: ricordo che i saggi di storia militare dell'antica Roma citati nel manuale di SPQR (della GMT) non li conoscevo e furono una bella lettura :-))
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...

Messaggioda aledrugo1977 » 23 apr 2010, 1:41

Qualunque testo, in via teorico, è finalizzato a divulgare un contenuto. Secondo sto modo di vedere ogni testo è una potenziale "lettura".

Francamente però se si vuole includere i regolamenti tra le "letture" bisogna mettere anche le istruzioni del cellulare: mi pare eccessivo. No ;) ?
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Messaggioda Cyrano » 24 apr 2010, 14:02

Galdor ha scritto:
linx ha scritto:Io leggo regolamenti come se fossero riviste.

... sono importante materia di studio e aggiornamento. Tanto quanto le riviste scientifiche in altri campi.

Ecco, si, perfetto! :grin: Grazie linx: sei riuscito a spiegare (anche a me stesso :lol: :oops: ) come Io affronto la lettura dei regolamenti!!
"Come fossero riviste, importante materia di studio e aggiornamento" :approve:
Quoto al 1000% :!:

Aggiungo che -per i manuali di GdRuolo- le parti relative all'ambientazione le trovo spesso poco interessanti: difficilmente, infatti, un'ambientazione è davvero Originale (giusto quella di "Fading Suns" o di "Warhammer"..).
La maggior parte di esse invece ricalca cose già scritte/viste in altre fonti ;) ...e quindi, di solito, vado a leggermi/documentarmi/studiarmi le fonti stesse (libri di Lovecraft, di Gibson, di Herbert, Tolkien, Rice, Howard, ecc)! :idea:

Devo infine fare un plauso ad alcuni manuali di wargames, che talvolta hanno una bibliografia di riferimento molto interessante: ricordo che i saggi di storia militare dell'antica Roma citati nel manuale di SPQR (della GMT) non li conoscevo e furono una bella lettura :-))


Beh per dire i manuali del primo MdT sono "abbastanza" presi da Rice & C. ma il sunto che son riusciti a fare nell'ambientazione è così particolare che meritano la lettura a sè. Anche l'universo gnostico di Kult ha del buono (si trova così poco in italico se non si va proprio sui manuali di storia).
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Messaggioda eux » 24 apr 2010, 14:58

Secondo me leggere il regolamento di un gdt o gdr è edificante nel senso che è una pratica che impegna la mente in attività utili a migliorarne il funzionamento. Per i seguenti motivi:

1) quando il regolamento è scritto in una lingua diversa dalla propria la mente si impegna nell'attività di traduzione mentre aumentano le competenze lessicali, grammaticali, e di ricezione del senso del testo sia nella sua globalità che in ogni singola sua parte (cosa che non sempre avviene quando si leggono romanzi in altra lingua).

2) anche quando il regolamento è scritto nella propria lingua l'attività di decifrazione precisa del senso della regola impegna la mente con un lavoro sano ed utile.

3) ci si allena al reperimento dell'informazione all'interno del testo, sono convinto che un ragazzo che ha giocato di ruolo per molti anni è in grado mediamente di reperire una informazione all'interno di un manuale universitario molto più velocemente di uno che non ha la stessa passione.

4) Un sistema di regole è (o dovrebbe essere) un sistema coerente. Leggendo regolamenti si costruiscono nella propria mente sistemi che hanno una loro coerenza interna. Anche questa la considero una attività sana (e credo mi abbia aiutato ad affrontare certi manualoni di programmazione con i quali ormai da anni mi guadagno il pane :grin: ).

5) quando il regolamento è relatvo ad una simulazione non può non stimolare riflessioni indirette sull'oggetto della simulazione stessa

6) la descrizione dell'ambientazione spesso confina con la letteratura (vedi proprio icerte pagine dei manuali gw citati come esempio di qursto)

Certo questo non significa che uno debba leggere SOLO manuali di giochi, ma farlo, è IMHO una tra le attività che fanno bene ai nostri cervelli
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Messaggioda gufo » 27 apr 2010, 8:44

Quoto in pieno eux ed aggiungo:

7) la lettura del regolamento induce ad esercizi mentali. Infatti durante la lettura mi immagino come saranno le prime partite a quel gioco, studio quelle che, secondo me, potrebbero essere le strategie migliori, cerco di supporre quali saranno le contromosse degli avversari (conoscendo il loro stile di gioco). Tutto questo anche se non possiedo il gioco in questione! Anzi, forse inconsciamente, questo è proprio il processo mentale che mi porta a decidere se acquistare o meno un gioco
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Messaggioda Cyrano » 27 apr 2010, 9:20

Se non fosse che ai concetti di eux e gufo manca proprio l'idea del piacere. Quei concetti li posso applicare tranquillamente alla Metafisica di aristotele oppure al Male di Tommaso d'Aquino. Li ritrovo moltiplicati per mille e con un'utilità umana molto migliore.

Il punto è che se mi metto a leggere la Metafisica a letto alle dieci di sera dopo cinque minuti ronfo di brutto mentre se ripeto l'operazione con I Cavalieri del tempio la cosa non succede. Sembra banale ma per me è un nocciolo importante della questione che stiamo trascurando:

come mai alcuni regolamenti riescono ad avvincere?

Eppure sono inferiori a molte letture nonostante siano utili oggettivamente...

Per me accade perché aprono le porte a mondi immaginari che non sono fini a sé stessi ma che noi (dall'ultima pagina in poi) abbiamo la possobilità di plasmare. Mica è poco...
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Messaggioda gufo » 27 apr 2010, 9:37

Cyrano ha scritto:Se non fosse che ai concetti di eux e gufo manca proprio l'idea del piacere.


Perché? Non trovi piacevole stimolare la mente? Io, personalmente, mi diverto a leggere i regolamenti, proprio per l'esercizio mentale che ne deriva...
Un po' come provo piacere nei giochi enigmistici, ad esempio, oppure nel risolvere enigmi e indovinelli.
Anche se, quando vado a letto, piuttosto che un regolamento leggo un romanzo o della narrativa, che comunque gradisco molto.

In realtà, a letto non faccio cruciverba o enigmi né leggo regolamenti solo perché, stimolando l'esercizio mentale, mi rendono difficile l'addormentarmi, dopo.... :-))
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