sistema di valutazione giochi

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Messaggioda Mugnaio » 22 gen 2008, 14:12

tornando al nocciolo della questione, premesso che intendo i voti a livello soggettivo/personale, quindi per me longevità significa un gioco che IO rigiocherò spesso (quindi al gioco del silenzio non darei un voto alto in questo campo solo perché è destinato a durare secoli) sono abbastanza concorde nel considerare la longevità legata al divertimento, nel senso che se il gioco non lo trovo divertente per me non sarà mai longevo..
I due campi però hanno senso di esistere separati proprio per il caso contrario che invece può esistere benissimo, ad esempio per me Citadels, divertente ma poco longevo
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Messaggioda Amon » 22 gen 2008, 18:19

luca67 ha scritto: non si potrebbe fare in modo che un voto assegnato da un illuminatus conti un po' di piu' di quello di una matricula come me? che il voto di chi ha valutato centinaia di giochi sia piu pesante di quello di chi ha giocato solo a filotto? che il sistema "corregga" i voti di chi assegna solo voti di eccellenza di chi stronca tutti di chi vota solo 10 o 1 insomma di chi vota strano?

Un tale sistema mi sembra a dir poco abominevole e aberrante. Credo invece che il voto degli "illuminati" sia addirittura fuorviante per la "volgare plebaglia", mentre il voto della seconda sia assolutamente indifferente per i primi.
Provo a spiegarmi, se ci riesco. Guardiamo il "Top 10 Goblin Score" per quanto riguarda i giochi da tavolo: notiamo "Die Macher" al quarto posto e "Britannia" al sesto. Una persona qualsiasi potrebbe dire: "Capperi, due giochi da acquistare seduta stante!".
Purtroppo, andando a vedere i voti e i commenti leggiamo per "Die Macher":
- 9: Complessità massima, decine di regole e regoline.....ma ragazzi che gioco! La simulazione precisa nei dettagli di una campagna elettorale.
Da provare se avete 4 ore abbondati da dedicare al gioco.
- 8: Una gran gioco. Il migliore del genere. Lo consiglio però solo a veri gamer per via della sua complessità.
- 8: voto da rivedere quando avrò completato una partita. 8-O
- 8: Giocato mezza volta, ma il regolamento ormai l'ho imparato a memoria. Chi viene a giocare con me per 4 ore? Non vuole mai nessuno....!

E per "Britannia":
-9: Veramente un bellissimo gioco! Grande fedeltà storica, profondita strategica e componentistica! Peccato duri tanto e sia giocabile solo in 4......da avere!
- 9: Non è un gioco immediato e questo dovrebbe tenerne alla larga neofiti e giocatori occasionali.
Per quanto mi riguarda l’unico vero difetto è che il gioco rende al meglio solo in 4, in 3 è brutto, ed in 5 perde qualcosa.

A parte l'opinabilità di alcuni voti, alla luce dei relativi commenti, è evidente che i due giochi sono giocabili da una parte minima della popolazione goblinesca. Chi ha a disposizione quattro o cinque ore e tre o quattro persone disposte a imparare un gioco con un manuale mastodontico per poi giocare? Sarei curioso di sapere quante partite vengono fuori tra i 28 votanti di "Die Macher" e i 41 di "Britannia". Secondo me molto poche.
Questi due giochi, quindi sono al quarto e al sesto posto di una classifica per specialisti e non per "giocatori medi".
Un soluzione potrebbe arrivare dalla divisione delle classifiche per categoria, magari discriminando i giochi per "Difficoltà". In questo modo i due suddetti titoli sarebbero nelle prime posizioni della classifica dei giochi "complessi" e non farebbero una concorrenza sleale a titoli come "Ticket to Ride" o "Carcassonne", meno profondi ma divertenti e maggiormente giocabili (=che offrono più possibilità di sedersi attorno a un tavolo) dai più.
Trovo la televisione davvero molto istruttiva. Ogni volta che qualcuno mette in funzione l'apparecchio, me ne vado nell'altra stanza a leggere un libro. (Groucho Marx)
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