sistema di valutazione giochi

Discussioni su tutto ciò che circonda il mondo dei giochi e che non trova spazio nelle altre sezioni del forum, come classifiche e collezioni ma anche discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

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sistema di valutazione giochi

Messaggioda gigio » 4 gen 2008, 12:27

ero alla ricerca di un metodo scientifico di valutazione di un gioco sulla base della differenziazione delle caratteristiche...(ad es. componenti, divertimento, originalita' etc) quando mi e' venuta questa riflessione (non vi preoccupate mi sento bene):

ho visto che le caratteristiche piu' usate sono materiali, regolamento, longevità, divertimento e originalità. Secondo me pero' c'e' un difetto di fondo consistente nell'uso di "variabili dipendenti" come longevita' e divertimento.
Mi spiego meglio:
come puo' esistere un gioco con longevita'=2 ma con divertimento=0?
al massimo puo' succedere il contrario... un gioco divertentissimo ma con longevita' scarsissima
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Messaggioda Angiolillo » 4 gen 2008, 12:36

Il Gioco del Silenzio si pratica da secoli nelle scuole elementari della nostra Repubblica, e prima del nostro Regno, e prima ancora dei nistri staterelli... Ma qualcuno di voi ci si è mai divertito davvero? ;)
"Il Premio Speciale alla Memoria... a un autore che da anni ci regala nulla di nuovo: Andrea Angiolino... Dandogli un premio alla memoria, lo costringiamo a cambiare l'ironica firma che usa sulla Tana dei Goblin." (Il Puzzillo/Mr.Black Pawn)
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Messaggioda linx » 4 gen 2008, 17:38

Effettivamente l'esempio di Angiolillo può essere illuminante.
Un gioco con alta longevità e divertimento zero è un gioco istruttivo imposto.
Un gioco che continui a giocare nonostante non ti diverta. :lol:
Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".
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Messaggioda Angiolillo » 4 gen 2008, 19:20

Era un po' una provocazione da questioni filosofiche... Vero il gioco didattico imposto, ma un gioco non tanto divertente può anche essere imposto dalle tradizioni (la noiosissima tombola di Natale), dal marketing (il pizzosissimo ennesimo nuovo rifacimento del Trivial Pursuit), da fattori esterni (il barboso lotto che da 500 anni è immposto dalla voglia di diventare facilmente ricchi)... Non tutto si applica magari al gioco da tavolo, ma il principio era un po' quello. Anche vero che per chi conosce solo il Totocalcio, il gioco del silenzio e il Trivial, quest'ultimo è uno spasso! ;)
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Messaggioda gigio » 4 gen 2008, 21:53

Angiolillo ha scritto:Era un po' una provocazione da questioni filosofiche... Vero il gioco didattico imposto, ma un gioco non tanto divertente può anche essere imposto dalle tradizioni (la noiosissima tombola di Natale), dal marketing (il pizzosissimo ennesimo nuovo rifacimento del Trivial Pursuit), da fattori esterni (il barboso lotto che da 500 anni è immposto dalla voglia di diventare facilmente ricchi)... Non tutto si applica magari al gioco da tavolo, ma il principio era un po' quello. Anche vero che per chi conosce solo il Totocalcio, il gioco del silenzio e il Trivial, quest'ultimo è uno spasso! ;)


scusa ma come fai a fare l'esempio del lotto e del totocalcio? che c'azzeccano con i giochi e con i giochi da tavolo in particolare?

sinceramente se a me un gioco non diverte evito di giocarci...

forse l'unica eccezione e' la tombola...ma li' poi subentra il fattore MONETARIO :twisted:
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Messaggioda KooriNecros » 5 gen 2008, 0:22

Beh... Mi viene in mente una cosa...
Faccio un esempio:
Il giocatore prova un gioco di guerra...
A questo giocatore non piace un gran che il tipo wargame però ci gioca su consiglio di tutti gli amici, fidanzate/i, ecc...
Ora probabilmente non si divertirà particolarmente tanto a giocarci, però riconosce che è un gioco longevo, per gli amanti del genere, o magari offre spunti a varie espansioni...
Diciamo che la longevità è un carattere più oggettivo, il divertimento invece è più soggettivo...
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Messaggioda gigio » 5 gen 2008, 2:06

KooriNecros ha scritto:Beh... Mi viene in mente una cosa...
Faccio un esempio:
Il giocatore prova un gioco di guerra...
A questo giocatore non piace un gran che il tipo wargame però ci gioca su consiglio di tutti gli amici, fidanzate/i, ecc...
Ora probabilmente non si divertirà particolarmente tanto a giocarci, però riconosce che è un gioco longevo, per gli amanti del genere, o magari offre spunti a varie espansioni...
Diciamo che la longevità è un carattere più oggettivo, il divertimento invece è più soggettivo...


e come fai a mischiare le due cose nello stesso voto?

il voto finale e' una tua valutazione soggettiva, fatta pero' usando dei parametri oggettivi

esempio:
un gioco a caso
materiali 2
regolamento 2
longevita 2
originalita' 2
divertimento 0

questo gioco per me prenderebbe 8...e magari e' un gioco che non ci rigiocherei mai e poi mai :?:
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Messaggioda Solomon » 5 gen 2008, 3:10

gigio ha scritto:e come fai a mischiare le due cose nello stesso voto?

il voto finale e' una tua valutazione soggettiva, fatta pero' usando dei parametri oggettivi

esempio:
un gioco a caso
materiali 2
regolamento 2
longevita 2
originalita' 2
divertimento 0

questo gioco per me prenderebbe 8...e magari e' un gioco che non ci rigiocherei mai e poi mai :?:


Una divisione in parametri come quella che descrivi tu è usata senza problema, ad esempio, nelle competizioni di ginnastica o di ballo. Ma sono casi in cui i soggetti da valutare sono piuttosto uniformi, e per giunta i concorrenti sanno in anticipo in base a quali criteri saranno valutati.

Credo invece che il mondo dei giochi sia troppo variegato per prestarsi a simili "parametri oggettivi", perché quello che è importante per un gioco può essere irrilevante per l'altro, o addirittura non giudicabile. Come valutare, ad esempio, "materiali" o "originalità" degli scacchi?
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Messaggioda Izraphael » 5 gen 2008, 12:25

Mi sono posto il problema proprio in questi giorni, che userò per rivedere in toto i miei voti, togliendo i parametri e riconsiderando i voti alla luce dell'esperienza acquisita nel frattempo.
Penso proprio che dividerò i miei commenti in due microparti: "oggettivamente questo gioco è..." e "personalmente trovo che...", con particolare attenzione al target del gioco stesso per quanto riguarda la prima parte.

Io sarei per abolirlo, il voto numerico - se penso che un gioco sia oggettivamente bello (nel senso che piace a moltissimi gamers con una grande esperienza) ma a me fa cacare, come mi comporto? Metto un voto "via di mezzo" fra oggettivo e soggettivo?
Per me sarebbe meglio commentare e basta :)
Boh, vedrò... Magari è la volta che uso il fair vote...
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Messaggioda KooriNecros » 5 gen 2008, 12:43

gigio ha scritto:e come fai a mischiare le due cose nello stesso voto?

Ci tengo a precisare che io ho solo formulato una ipotesi...
Non adotto questo sistema di valutazione, quindi non lo conosco alla pefezione...
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Messaggioda luckybet » 5 gen 2008, 12:59

Quoti Izraphael in pieno e mi permetto di aggiungere che, secondo me, il voto dato è e deve essere soggettivo.
Quando ho "scoperto" l'esistenza della tana, la prima cosa che ho fatto è atata leggermi una miriade di recensioni e i voti assegnati ai vari giochi dai vari "testoni" (ovvero chi lo ha testato, giocato :lol: ).
In molti giochi ho notato una disuniformità incredibile.
Ovvero un testone da 4 allo stesso gioco il quale riceve una media di7.5 da altri testoni!
Che significa questo?
Significa che il voto va dato e SPIEGATO!
Infatti sono le impressioni PERSONALI, che poi vanno a giustificare il voto, quelle che contano per chi va poi a laggere per farsi un'idea.
In conclusione, per non andare OT, credo che un gioco possa essere longevo ma non divertente.
Un personalissimo esempio è LORD OF THE RINGS di Knizia.
Il mio voto a tale gioco, pur riconoscendo che è longevo (vedi espansioni) è stato di 5 spiegando appunto che NON MI DIVERTE scartare carte....
Ciao a tutti.

anthino

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Messaggioda gigio » 5 gen 2008, 14:24

cmq io non ho capito il senso di questo 3d :cry:
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Messaggioda luckybet » 5 gen 2008, 14:47

beh, se non sbaglio all'inizio ti chiedevi se come potessero esistere giochi con longevità buona e divertimento scarso.... :roll:

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Re: sistema di valutazione giochi

Messaggioda luca67 » 5 gen 2008, 18:18

io credo invece che bisognerebbe abbandonare il sogno di un "metodo scientifico" e la pretesa di valutare un gioco "dal punto di vista di Dio" per dedicarsi invece ad elaborare un indice di gradimento inevitabilmente soggettivo ma basato su criteri di ragionevolezza condivisi.
Mi spiego: un gioco piace molto a Tizio che è un tipo esuberante e gli assegna 10; lo stesso gioco piace molto a Caio che ha ricevuto un'educazione severa e gli assegna 7. Propongo di istituire un parallelismo tra i voti assegnati e descrizioni di carattere predittivo-comportamentale riferentesi sostanzialmente alla intenzione di ripetere l'esperienza ludica in un futuro prossimo. Mi spiego:
voto 6 rigiocherei solo se mi venisse proposto
voto 7 potrei proporlo di quando in quando
voto 8 lo riproporrei spesso
voto 9 lo giocherei di continuo
voto 10 il migliore tra quanti hanno ottenuto 9
e d'altra parte:
voto 5 non rigiocherei volentieri, solo se insistono
voto 4 non rigiocherei proprio
voto 3 sono pronto a litigare se qualcuno insiste
voto 2 divorzio se me lo chiede mia moglie/marito; scappo di casa se me lo chiede mio padre/madre; lo butto fuori di casa se me lo chiede mio figlio.
voto 1 Commissario, non ricordo, Lo giuro...solo...tutto quel sangue...no ricordo nulla...
Naturalmente si tratterebbe piu' di una hit parade che di una classifica (un gioco che rigiocherei volentirei oggi tra 100 partite mi avra' nauseato) e richiederebbe un aggiornamento almeno annuale da parte dei giocatori/valutatori. Un Classico sarebbe allora un gioco che è rimasto a lungo in classifica in posizione preminente anche se oggi non c'è piu'...Chi ha amato i Beatles oggi magari ascolta altre cose...ma i Beatles restano nel suo cuore...e si potrebbe pensare anche a un metodo per elaborare un indice di gradimento"dall'inizio dei tempi..."
mo' pero' mi sono stufato e la pianto qui...ciao...
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Messaggioda KooriNecros » 6 gen 2008, 2:17

gigio ha scritto:cmq io non ho capito il senso di questo 3d :cry:

Ehm forse ti riferivi al POST di luckybet...
Il 3D è la discussione che hai aperto tu...
Chiedo scusa... Ci tenevo a precisare... :lol:
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