Sul Divertimento....

Discussioni su tutto ciò che circonda il mondo dei giochi e che non trova spazio nelle altre sezioni del forum, come classifiche e collezioni ma anche discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

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Messaggioda fairy » 22 giu 2005, 20:30

rouge91 ha scritto:Al mondo ci sono tante cavolate da fare ma spendere i soldi e rischiare la vita fumando e drogandosi è la cosa più brutta.
Ciau!!!
P.S. sono stato un pò troppo cattivo.


il problema è che molti adolescenti non sanno vedere al di là del proprio naso..e droga e alcol sono ciò che fa gruppo e che va di moda..con una società come la nostra,credo sia difficile cambiare quaesta situazione ...
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Messaggioda Necros » 22 giu 2005, 21:03

Non è vero fairy, conosco gente(adolescenti si intende)che è cosapevolissima che il funo, l'alchool e la cannabis sono dannosi ma continuano ugualmente e ammettono di essere degli idioti nel continuare a farlo.
Ma poi saranno affari loro se si vogliono devastare.....basta che poi non creino danni lle persone lucide innocenti è ovvio!


Falcon ha scritto:In ogni ribellione ci sono sempre dei caduti! :twisted:
...forse era un pò cattiva... :roll:


E forse anche un pò fuori luogo!
"Ora, se la morte è il non aver più alcuna sensazione, ma è come un sonno che si ha quando nel dormire non si vede più nulla neppure in sogno, allora la morte sarebbe un guadagno meraviglioso."
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Messaggioda Exilium » 22 giu 2005, 22:39

bhe c e un fattore determinante che fa la differenza tra chi sa i danni che si provoca con determinate sostanze e chi no...'si lo so ma non mi importa' non conta come risposta

fumi come una ciminiera,ti droghi e bevi anche le pesche sciroppate?

ok...

domande semplici:

a che ore ti DEVI svegliare di solito?
lavori?
ti capita mai di DOVER fare sforzi fisici?

ti diverti a svegliarti in condizioni penose e a non carburare prima di due ore?
ti piace tanto non essere in grado di sostenere uno sforzo fisico per piu di cinque secondi?


perche quando vi ritroverete a farvi queste domande e le risposte tracceranno una linea assolutamente PIATTA della vostra salute allora sara leggermente tardi...
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Messaggioda rouge91 » 23 giu 2005, 13:00

Belle domande.
Ciau!!!
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Messaggioda Falcon » 23 giu 2005, 14:00

Necros ha scritto:Non è vero fairy, conosco gente(adolescenti si intende)che è cosapevolissima che il funo, l'alchool e la cannabis sono dannosi ma continuano ugualmente e ammettono di essere degli idioti nel continuare a farlo.
Ma poi saranno affari loro se si vogliono devastare.....basta che poi non creino danni lle persone lucide innocenti è ovvio!


Tutti ragionano così. So che fa male e sono uno stupido a farlo, ma... mi diverte, mi piace, non esagero ecc. sono le risposte più comuni.
Non sentirai mai uno dire: "davvero fa male?" sarebbe come darsi dei deficienti da soli, ma non passerebbe per uno scherzo. Cioè, cavolo, tutti sanno che certe cose fanno male... ocme puoi non saperlo?!?!?! 8-O

"E in ogni caso non abbandonate il tavolo da gioco, perché il giorno che lo farete la festa sarà finita e sarete diventati, inesorabilmente, vecchi." (Dostoevskij)

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Messaggioda fairy » 23 giu 2005, 20:07

..ovvio che lo sanno tutti che fa male..ma hai presente quanto si sente figo un tipo che dice che lo fa???? 8)
Poi come sempre si generelizza su questioni che sono difficili da trattare..ognuno è libero di fare quel che vuol,senza far del male a nessuno..eppure il male me lo fa comunque!!..non per il fumo passivo,non perchè si è sempre ubriachi e si deve stare attenti che non non faccia cagate,non perchè il cosìdetto fumo"uccide" o ecc.,ma perchè mi fa del male come amica...come si deve sentire un amico mentre vede l'altro che si "rovina"...ogni tanto si tollera e si condivide l'esperienza..ma quando si esagera..bhe..è più il bene d'amicizia che viene ferito..bhe questo secondo me...
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Messaggioda rouge91 » 24 giu 2005, 8:22

Si sentirà figo ma uno che fuma moltissimo non potrà neanche dirlo agli amici perchè puzza così tanto che gli si avvicinerà poca gente.
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Messaggioda Necros » 24 giu 2005, 22:55

vero, hai ragione Rouge

Falcon ha scritto:
Necros ha scritto:Non è vero fairy, conosco gente(adolescenti si intende)che è cosapevolissima che il funo, l'alchool e la cannabis sono dannosi ma continuano ugualmente e ammettono di essere degli idioti nel continuare a farlo.
Ma poi saranno affari loro se si vogliono devastare.....basta che poi non creino danni lle persone lucide innocenti è ovvio!


Tutti ragionano così. So che fa male e sono uno stupido a farlo, ma... mi diverte, mi piace, non esagero ecc. sono le risposte più comuni.
Non sentirai mai uno dire: "davvero fa male?" sarebbe come darsi dei deficienti da soli, ma non passerebbe per uno scherzo. Cioè, cavolo, tutti sanno che certe cose fanno male... ocme puoi non saperlo?!?!?! 8-O


io infatti lo so, nonchè io non bevo(almeno una birretta e basta), non fumo, e tutta le cose che stanno al dilà della riga dell'eccesso!Sarò pure un" vecchio" ma sanissimo!
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Messaggioda rouge91 » 27 giu 2005, 9:49

Bere ogni tanto non è niente ma essere un Alcool dipendente non mi piace.
O magari fare la sbornia qualche volta non è mica molto.
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Messaggioda linx » 15 ott 2005, 13:04

lesya ha scritto:sono le persone a fare il divertimento, il resto sono futili mezzi


Direi che questa frase è la risposta vera e definitiva del topic.
Mi dispiace che sia stata rilegata in fondo ad una post.

Fondamentalmente ci sono 2 modi di "divertirsi": da soli o in compagnia.

Per star bene da soli bisognerebbe essere contenti di se stessi e di quello che si fa. In un mondo rovinato da una marea di problemi, irrisolvibili dalle singole persone (quindi irrisolvibili e basta) è praticamente impossibile. L'evoluzione delle comunicazioni e la sovrappopolazione ha fatto in modo che veniamo a conoscenza di problemi di ogni tipo, dai più piccoli del nostro vicino agli uragani in ogni parte del globo terrestre.
Bisognerebbe vivere fuori dal mondo per sentirsi veramente soddisfatti di quello che facciamo.
Droga, alcol, videogiochi :twisted: , musica con volume da stordimento (purchè vi facciate "possedere" dalla stessa) e tutto quello che ci porta ad estranearci dal mondo è un modo per isolarci, momentaneamente dai problemi del mondo. Io capisco chi ne fa uso: soffrire non piace a nessuno.

Per star bene in compagnia serve inanzitutto la compagnia.
La discoteca, il pub, i giochi e tutto il resto sono mezzi per arrivare a questo scopo. Le diverse scelte delle persone dipendono da come giudicano se stessi. Se non si sentono abili a parlare preferiranno locali con musica alta, se non si sentono a loro agio con il fisico preferiranno magari luoghi dove far venir fuori quello che hanno dentro etc.
In genere si cerca altre persone simili a noi. Perchè?

(Torniamo al punto 1)Perchè essendo insoddisfatti di quello che riusciamo ad essere cerchiamo almeno delle persone che possano capire i nostri comportamenti.

Io cerco di capire i comportamenti altrui perchè è il miglior modo di rendere le persone felici. Spero al contempo di trovare persone che capiscano me (profondamente, non superficialmente) per poter alleviare il dolore di vivere in un mondo che non mi piace e che non posso migliorare in modo sostanziale.

Scusate il tema su un topic abbandonato da tempo.
Ora vado a leggere le pagine che mi mancano, perchè non ce l'ho fatta a leggerlo tutto senza dire la mia.
Il confronto è stimolante a 2 condizioni:
che ci sia la volontà potenziale dell'interlocutore a cambiare opinione;
che nessuno si senta depositario di verità assolute. Dubitare è uno strumento per arrivare alla "verità".
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Messaggioda alessiob » 15 ott 2005, 14:51

Noto con piacere che la discussione riguardante l'attuale modalità di vita sociale da luogo a numerose considerazioni e dibattiti.

Per ora cercherò di astenermi dal fornire un giudizio personale, e voglio da subito evidenziare che questa argomentazione da me proposta non è ne negativa ne positiva, è semplicemete una realtà che ognuno può interpretare come crede.

Forirò invece una rassegna obiettiva dell'attuale società in cui noi tutti viviamo. In parole semplici questa non è una opinione è la "recensione" di ciò che sta accadendo alla società Postmoderna.

Il ventesimo secolo è stato definito L'era della modernità.
Grandi valori Ideologici, poilitici, religiosi,estetici e morali.
Il secolo che va dalla fine degli anni ottanta fino ad oggi è invece cambiato insapettatamente. Viene definito: Postmoderno.

Dunque il secolo della modernità cessa di esistere e lascia al posto alla nuova era. La crisi della modernità porta ad uno spiazzamento della ragione.
Gli anni ottanta assistono al crollo dei grandi sistemi Ideologici e politici con il trinfo dell'individualismo sulla socialità.

Tradotto siglifica che prima grandi erano i valori: i giovani CREDEVANO in qualcosa; avevano opinioni Ideologiche, numerosi erano i dibattiti che si tenevano anche per strada, e ognuno coltivava delle certezze. Oggi ognuno pensa per se e non gli frega un ca**o di niente.
Le certezze sono morte. LA sicurezza dei valori delle idee che per millenni hanno sostenuto l'umanita si sono appassite, stanno morendo.
Oggi si parla di "CRISI DEI VALORI" "PERDITA DI IDENTITA".
E questo che sta accadendo al mondo dell'occidente.
Le nostre sicurezze sono crollate. Questa nostra insoddisfazione ci porta a cambiare, a mutare continuamente la realtà: I partiti politici, prima ben delimitati si sono frazionati in miriadi di frammenti.

I valori artistici Prima ben definiti (uno stile aveva una durata di vari anni e ne si capiva bene l'intento) si sono disgregati nel ribollire delle mode che si accavallano le une sulle altre modificandosi di mese in mese.

Nell'esistenza quotidiana prevale il gusto dell'effimero (non utile), dello spettacolare, del decadimento accelerato delle strutture simboliche in nome di una comunicazione superficiale e immediata.
L'oggetto perde la propria identità a favore della marca.
L'oggetto non è più stabile: e mutevole. E necessario che cambi continuamente forma per adeguarsi alla società.
Viene denuciata la SPARIZIONE DEL SOGGETTO negli oggetti d'uso comune; Le immagini lo sostituiscono attraverso la pubblicità e i media: ANCHE il più Marginale, anche il più Banale, anche il più Osceno si estetizza, si culturizza e MUSEALIZZA.

L'oggetto non è piu se stesso, è altro da se. Non e più riconoscibile. Ora vi è un terzo fattore che MEDIA l'interazione fra l'uomo e l'oggetto. (prima il contatto con uno oggetto era diretto e immediato (pensiamo ad una bicicletta o ad una bilancia a piatto di cui sapevamo che era di ferro e ne capivamo il meccanismo) Oggi un terzo fattore, definito "Il Fantasma" un essere invisibile e silenzioso lavora per noi (la bilancia elettrica per esempio: noi ne vediamo solo il risultato ultimo, ma non vediamo il procedimento che essa esegue, non ne capiamo il meccanismo, non sappiamo neanche di che materiale sia fatta)
Questo fenomeno esplode nell'informatica.

In conclusione: La nuova era, l'era Postmoderna assiste ad una rapida e costante perdita di valori e ideali.
Mentre nell'era moderna si assisteva ad un processo di OMOLOGAZIONE di massa fondata sulla serialità degli oggetti prodotti dall'industria, oggi vi è un superamento di questo: L'omologazione ora avviene nella continua frammentazione degli oggetti , dispersione e ricomposizione a diversi livelli.
I ragazzi si rifugiano in discoteca per trovare dei valori, si vestono come gli altri per trovare delle credenze, bevono, fumano come gli altri per avere delle sicurezze, dei valori ideologici che oggi non trovano più.
La moderna tecnologia e la scienza ha mostrato la sua faccia nuda e cruda. Nulla è come sembrava, tutto è diverso, incomprensibile, inafferrabile.

Resta senza risposta il che fare, di fronte all'arretramento di ogni valore umano verso gli abissi dell'indifferenza.
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Messaggioda Blerpa » 15 ott 2005, 20:15

Uhm, allora...

Come già notato in altri post, ho 31 anni e da poco faccio parte di questo forum.

Dirò un pò della mia, ma prima farò un onesto escursus personale (a parte la polizia, lo sanno tutti, pure i miei genitori)...

Ho iniziato a fumare sigarette a 20 anni, ho smesso a botte di 1-2 anni a volta (ogni singola volta precisamente con "questa è l'ultima" ed era veramente l'ultima), circa attorno quella stessa etè ho fumato marijuana, hashish e altro.
Dai 13 anni in poi ho sempre bevuto un pò, con una maggiorazione nel consumo dai 19-20 in poi.

Negli anni fra il 1996 e il 2003 la mia consumazione di alcool è aumentata esponenzialmente, toccando il picco di 2 interi mesi nel 2003 in cui bevevo ogni giorno, ogni giorno e notte ero fuori con amici (Fra il 97 e il 2003 vivevo in Finlandia).

Ho anche fatto uso di cocaina 2 volte e non mi è sembrata tutta sta cosa, infatti ho glissato quando poi mi si è riproposta l'opportunità.

Al momento è quasi un anno che ho smesso di fumare sigarette, anche se periodicamente fumo sostanze ritenute illegali, a parte la quantità personale, nel nostro paese.

Sono incensurato, faccio parte di una famiglia borghese (magari molto più aperta del solito, specie a livello locale, ok...), ho il diploma scientifico (:oops:) ed ho studiato nel campo artistico.

Ora... perchè ho fatto tutto ciò che ho fatto?

Per simulazione?
Per farmi figo?
Per sentirmi integrato?

Uhm. Di nuovo.

Sono sempre stato un pò per i fatti miei, quindi simulare i miei coetanei non mi è mai interessato.

Fare il figo non mi è mai servito molto (anche se è divertente prendere in giro le persone più stupide e "interpretare" di fronte a loro ... sarò un pò str**zo e crudele, che volete che vi dica? :lol:), visto che le persone che erano attratte da me, uomini e donne, non sono mai mancate, specie dal periodo post-liceale in poi (prima ero troppo timido e preso dai miei libri per accorgermene :) ).

Il bisogno di sentirmi integrato mi sembra difficile visto che i miei pochi-ma-buoni amici li ho sempre avuti, me la sono comunque spesso cavata da solo e non mi piace molto fare parte di club, comunità e frangie varie.

Ora, è ovvio che non sono un superman e anch'io ho le mie pecche, come tutti, tipo un caratteraccio quando preso male, un'incostanza "leonardesca" nel rimanere focalizzato per lungo tempo su una cosa, una certa puntigliosità a volte e una logorrea insostenibile :lol:.

Ma perchè ho fatto tutto questo uso e abuso di sostanze (fra cui anche vagonate di cibo di tutti i paesi del mondo)?

Perchè erano piacevoli.
Perchè la prima sigaretta fumata mi è onestamente piaciuta e quello stesso pomeriggio sono andato a comprare il mio primo pacchetto.

Tutte le altre risposte/giustificazioni psicologiche e sociali decadono, secondo me.

Essere alterati è piacevole, basta.
Certo che fa male. E chi fa finta di non saperlo è cretino.
Poi andare oltre la moderazione è il toccare lo spirito distruttivo che alberga dentro ogni uomo, chi più o chi meno... o meglio, capita.

Allora perchè farlo se si sa che fa male?
Beh, per alcuni il rischio vale la candela, per altri no.
Fa male agli altri (tipo agli amici o ai genitori) un comportamento del genere?
Se ogni volta che facciamo qualcosa per noi stessi, dovremmo preoccuparci degli altri, non solo quando è lapalissiana la cosa (tipo imbraccare un fucile ed iniziare a sparare in casa), finiremmo per limitarci.

L'importanza dell'individuo rispetto al bene di chi gli sta vicino è quanto meno alla pari, per me.

Non credo che una persona che va in discoteca per la musica e per vedere persone vestite in un modo che secondo lui è figo sia peggiore di un solitario goth che rimane di notte ad ascoltare i suoni della natura.

Sono tutte cose che fanno parte dell'animo umano.

Certo, chi passa a 120 all'ora in città con lo stereo a palla alle 3 di notte è sicuramente un co****ne (sono abituato a parlare in maniera colorita, se da alquanto fastidio, mi limiterò in futuro), ma per me è tanto quanto co****ne uno che pensa che solo certi ritrovi, intellettuali o meno, sfornino la gente "giusta".

Il fatto di credere in qualcosa o la modernità non c'entrano niente.

La mondanità, l'apparire, l'uso di droghe e sostanze stupefacenti, comportamenti sessuali non accettati dalla norma ci sono sempre stati nella vita dell'uomo.
Così come la goliardia e la menata dei giovani che si ribellano allo status quo delle generazioni precedenti.
Entrare a far parte di un club misterico nella tarda roma imperiale era tale e quale al riuscire oggi ad entrare nei salotti buoni della roma odierna...

La marca e le cose che fanno figo?
Le marche non esistevano, ma fare uso di certe cose durante i secoli è sempre stato "essere figo"...

Ora la cosa è solo più apparente.

Comunque sia... personalmente perdersi nel pensare quello è un co****ne perchè fa questo o quello non vi rende migliori di loro.
Anzi.

Invece, perchè non fate in modo di cambiare l'idea che le persone hanno dei giocatori di ruolo... invece di lamentarvi degli altri?

Vedete, la cosa che mi ha sempre fatto girare le palle vorticosamente dei giocatori di ruolo è la vergogna che provano della loro passione di fronte agli altri e il modo patetico, quando in mezzo ai propri simili, di farsi forti del loro essere nerds o geek (specie fra i giocatori dell'america del nord, se vi è capitato di far parte di forum stranieri o di avere a che fare con loro).

Cioè, vi sentite fighi perchè siete degli occhialuti panzoni senza senso del vestire, solitari, con poco senso dell'igiene e probabilità 0% di toccare una donna che non sia vostra sorella e/o madre?
Niente di critico in questo (se non nel poco senso dell'igiene che mi ripugna), ma certo che sentirsi migliori degli altri per questo e perchè si gioca un qualcosa d'elité e di nicchia è quanto di più patetico e vittimista esista.

Ma siate fieri della vostra passione in quanto tale e sbandieratela ai quattro venti!!!

Esempio personale.: Io mi vesto in modo casuale, tendente allo scuro, mi piace il vestire e scegliere i miei capi, porto magari capelli sparati su, qualche collana spunzonata, mi piace ballare, rockeggiare, flirtavo spesso con le donne (ora sono piacevolmente e felicemente la metà di una bella coppia)... e poi la gente che masterizzavo per la prima volta, specie i ragazzini, dicevano "Oh, non pensavo fossi così bravo a masterizzare!" (non che sia chissà che cosa)... ma perchè?

Perchè non rientro nello stereotipo occhialuto, timido, malvestito (secondo logica comune, poi per me ognuno si veste come gli pare) e mancante di successo con il sesso opposto.

Aberrante, totalmente aberrante.
Magari fossi tanto bravo come master... LOL ;)

Mi sembra lo stesso di gente che si stupisce mi vede ascoltare i Nine Inch Nails e poi si disgusta, sorpresa perchè si sfugge il canone di valutazione, perchè mi piace "Nel Sole" di Al Bano e mi fa cagare la musica (tanto adorata dai giovani di tendenza sinistroide e spesso tacciata di essere musica per la gente "che non è stupida" = discotecari :roll:) di Capossella.

Che ognuno faccia quello che vuole e pensi a fare della propria passione qualcosa di bello, non qualcosa dietro cui schermarsi.

Il vuoto vero è quando si pensa che ci sia un solo modo di vivere, ed è quello "dei giusti" o quello vittimistico "dei martiri".
E vale sia per i discotecari, qui a volte messi alla gogna, e ai giocatori, qui a volte incensati di profondità intrinseche che oggettivamente, a priori, non vedo.

Fra poco vado ad una cena...uff, mi dispiace non poter vedere come andrà a finire la discussione stasera.
Comunque un bel sabato a tutti, qualunque cosa decidiate di fare. 8)
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Messaggioda magobaol77 » 16 ott 2005, 0:42

I concetti di giudto o sbagliato sono estremamente relativi, tanto più se riferiti al divertimento. Sicuramente anche andare in discoteca è divertimento, anche lo sballo è divertimento altrimenti nessuno ci andrebbe. Più che altro ci si può interrogare sulla radice del divertimento, sul perchè determinate azione provocano divertimento.
Una parte del divertimento è, ad esempio, data dall'approvazione sociale, dall'apprezzamento degli altri. Puoi percepire una serata come divertente perchè gli altri ti sei sentito al centro dell'attenzione o perchè ti sei sentito integrato col gruppo e questo è gratificante. E questo è quello che succede per molti in discoteca: sono in un posto figo, con bella gente, faccio quello che fa la gente giusta e questo mi gratifica. Per quanto riguarda lo sballo con la musica assordante, Le luci strobo, con alcol e droghe è, per molti, divertente, e richiama per lo stesso principio dei giochi di vertigo (l'altalena, le montagne russe). Perdere la cognizione del reale e dei propri sensi è divertente. E questo è oggettivo. Che poi distruggersi con le droghe sia criticabile questo è chiaro.
Altri divertimenti, come il gioco, provengono invece direttamente dalla passione per deteriminate caratteristiche umane: il confronto, il ragionamento, l'abbandono al caso etc. etc.
Io credo che ognuno debba seguire la propria strada, senza troppe critiche contro gli altri o senza sentirti troppo aldisopra di chissacchi.
Anche io non sono mai andato in discoteca e sono stato per certi versi "emarginato" da un certo strato sociale che mi considerava normale. Tuttavia seguire i miei interessi e le mie passioni mi ha sempre reso felice e che gli altri facciano la loro strada.
"Ebbene, si gioca per vincere ma giocando per vincere si impara a perdere. E io credo che questa sia la cosa importante, perchè se si è imparato a perdere si è imparato a vivere. E' tutto quello che volevo dire."
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Re: Sul Divertimento....

Messaggioda buoneacque » 16 ott 2005, 19:21

[quote="Exilium"](topic sulla base delle esperienze personali di chi scrive)

una serata divertente e piacevole,vista dal 'ragazzo medio':

-Cena da McDonalds
-Consumazione di Alcolici presso Pub o Altri Locali
-Nottata in discoteca, con ulteriore consumazione di Alcolici e eventuali droghe leggere
-HotDog e Bibita (stranamente analcolica stavolta) presso chiosco lungo la strada o consumazione di paste e altri dolci appena sfornati in pasticceria
-------------------------------------------------------------------------------------


quote]

Discussione interessantissima. Mi leggerò tutti i post con calma.

Posso solo dire una banalità: dipende dai punti di vista.
Un mio amico, vedondomi giocare con il mio gruppo ludico a giochi in scatola "dificillissimi" secondo lui(coloni, power grid, carcassonne) ci ha etichettati come "persone strane, una persona normale non sprecherebbe mai il suo tempo in queste cose".

Per la cronaca ci dedichiamo a questo hobby/passione solo 4 ore al giovedì sera e 1 o 2 sabati pomeriggio al mese. E per ora nessuno dei miei amici ha fatto un incidente in strada per overdose di boardgame.
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Messaggioda Juda » 16 ott 2005, 20:39

Beh, io fumo, mi piace ( come a chi ama la cucina piace mangiare un piatto tipico) e non credo sia sempre necessario argomentare con un senso filosofico per giustificarsi. Mi parlate di salute perchè nel mondo moderno è diventata un valore sempre in evidenza ma come si sa i valori spesso dipendono dalla storia. Non chiamate stupido chi non condivide o solo dà un po' meno valore alla sua salute di quanto non ne diate voi ( non tutte le scale di valori sono uguali), soprattutto se vi considerate delle eccezioni rispetto al mondo e volete rispettare chi è come voi " diverso". Credo che una buona argomentazione possa essere efficace ma anche prodotta a posteriori, cioè dopo aver fatto l' esperienza e, per tanto, non può dar senso alle cose( così funziona la logica dei SE E SOLO SE). Il senso delle cose lo si trova se lo si vuole trovare, altrimenti il mondo gira anche senza filosofi, poeti o logici ( forse un' eccezione la si può trovare nella fede, ma è necessario crederci apputo). Faccio quel che faccio perchè mi piace o perchè mi offre un' aspirazione di piacere, perchè mi eccita l' idea e non bado più alla coerenza ad un senso razionale: quando l' ho fatto sono comunque caduto in forti contraddizioni. Tuttavia ciò è ben lontano dal dire che la mia vita è vuota perchè è solo piacevole. Forse sono nichilista perchè non ho un filo conduttore ma questo non significa essere solo apparenza, significa non riuscire a trovare punti di riferimento: essere dispersi in mgliaia di opinioni senza trovarne una che sia razionalmente coerente con quello che ti emoziona. Ricordo inoltre a chi parla di sostanza e apparenza che non esisterebbe nessuna definizione di sostanza se non esistesse quella di apparenza: non esiste la sola sostanza così come la pura apparenza. Dire che il mondo delle discoteche è solo apparenza è negare l' esistenza della sostanza.
Ultima modifica di Juda il 16 ott 2005, 21:10, modificato 1 volta in totale.

Adotta un Juda, ti sara "fedele" per sempre!?!

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