Sulla grafica dei giochi

Discussioni su tutto ciò che circonda il mondo dei giochi e che non trova spazio nelle altre sezioni del forum, come classifiche e collezioni ma anche discussioni e considerazioni su definizioni, terminologie, classificazioni, concetti e questioni di filosofia del gioco.

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Messaggioda Frost82 » 11 feb 2011, 22:39

Continuo a non capire Rayden, evidentemente sarò scemo.

Ma non capisco comunque la dissertazione. Vi lascio dunque alla vostra discussione che continuo a non afferrare.
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Messaggioda Cyrano » 12 feb 2011, 9:04

Ok frost per farla più semplice in quanto editore (ma sii sincero) QUANTO hai studiato le relazioni iconografiche sulla tua fascia di clientela? Io da produttore di complementi d'arredo le ho studiate per tre mesi intensivamente con due esperti a livello nazionale e ci DEVO dedicare almeno un mese all'anno. E non sono un imprenditore ma un artigiano che lavora praticamente da solo. Se non lo faccio semplicemente fallisco.

Se nel campo giochi tu non devi farlo (lo so perché lavoro anche lì saltuariamente) è perché siete fermi e, di conseguenza, la clientela non pretende. Sono fatti. Meglio per te che ti sbatti di meno ma la cosa è rilevabile. Magari non cambierà magari s,ì ma se lo farà (come è sucesso nel mio campo) finisce la pacchia e comincia lo studio :)

Il fatto che "non capisci" è proprio dovuto al fatto che il settore "immagini dei giochi" a parte i pochi notevoli esempi citati è relativamente fermo e quindi non c'è il minimo interesse nel "capire". Non è una critica: se una cosa non serve o non è richiesta ci si concentra su quello che il cliente chiede.
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Messaggioda Umb67 » 12 feb 2011, 11:11

Non credo che nel mondo dei giochi, nessuno abbia mai fatto uno studio serio sulle reazioni del pubblico ai diversi stili grafici, probabilmente è stato fatto da qualche casa maggiore, probabilmente in Germania (dove magari ci sono magari più soldi per queste cose) e poi, una volta che si è imposto un certo linguaggio visivo, gli altri seguono, magari senza sapere esattamente il perché, ma solo per posizionare meglio il loro gioco nella stessa categoria.

Comunque, non è che la grafica "allegra" o se preferite "bambinesca" sia un requisito irrinunciabile per poter vendere bene ed indicare la categoria di appartenenza di un gioco.

Se prendiamo il German game che ha venduto più di tutti in assoluto, I Coloni di Catan (parliamo di più di 10 *milioni* di copie), la grafica, quantomeno della scatola, non era per niente "bambinesca", anzi:

Immagine

Questa era la scatola classica che è rimasta tale per 10 anni, e in questa veste ha venduto un'enormità.

Curioso notare che, nella nuova versione, lo stile si è "ammorbidito" molto, uniformandosi al canone dei German games:

Immagine

Ovviamente, la prima versione era di gran lunga migliore dal punto di vista grafico, anche se la nuova non è per nulla casuale nelle sue scelte.

Notate che nella versione classica, c'è scritto "COLONI" in grande e "di Catan" in piccolo ? Nella versione nuova è il contrario.

Nella prima edizione, già il titolo ci dà un idea di cosa tratta il gioco, quindi un titolo dedicato ai giocatori. Nella seconda edizione, il tema passa in secondo piano, e diventa importante il MARCHIO di fabbrica. Dedicato, quindi, a chi non sa molto di giochi, ma deve comprare il gioco "perché è famoso"...
Ultima modifica di Umb67 il 12 feb 2011, 14:37, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Rayden » 12 feb 2011, 12:29

Molto interessante l'analisi dell'evoluzione dei Coloni di Catan, non ci avevo mai fatto caso. Altri titoli con varie ristampe alle spalle hanno subito evoluzioni simili?
Immagine
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Messaggioda Teschio » 12 feb 2011, 12:35

E' evidente che la scelta grafica rispecchia spesso la fascia di pubblico a cui si rivolge, ad esempio giochi della FF come Horus Heresy devono mantenere una qualità alta e fortemente evocativa che possiedono tutti i prodotti della GW, quindi immagino che un gioco che si rivolga a un'ampia fascia debba essere semplice, pulita e accattivante graficamente, mentre se si rivolge a una nicchia del settore, possa tentare di proporre una grafica più adatta e evocativa.
A questo bisogna aggiungere che magari i produttori non ci ivestono o tentano un fai da te, vedete ad esempio i giochi della mitica Eurogames, che malgrado le grafiche scarse hanno prodotto titoli validissimi!
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Messaggioda kukri » 12 feb 2011, 12:59

Guardati Munera Familia gladiatoria con grafica "Pompeiana", a mio parere merita davvero (anche come gioco).

http://www.boardgamegeek.com/images/boa ... ladiatoria
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Messaggioda Cyrano » 12 feb 2011, 13:19

Sì ma sono cosi specifici e piuttosto elittari penso che la situazione generale sia quella descritta. Le eccezioni non sono le regole ;)

Semplicemente un qualsiasi editore ti risponderebbe tranquillamente come ha fatto frost. Le ricerche di mercato sulle fasce di età si fanno, ed in quella degli acquirenti dei giochi i cambiamenti radicali a livello grafico ed estetico non sono graditi. Aoh ci ha sbattuto il naso pure la apple (l'Ipod nano più largo fu un flop e pure l'Ipod suffle senza ghiera).

Attenzione che non si parlava di qualità della grafica ma di stile della grafica stessa.
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Messaggioda jackal » 12 feb 2011, 17:33

Ho letto con interesse la discussione... io devo confessarvi che adoro la grafica che qualcuno ha definito bambinesca o meglio fumettistica!!! :grin:
Trovo che la grafica di giochi come la serie Catan, Tikal e Java, Agricola, Le Havre, I pilastri della terra, persino Caylus, Puerto Rico ecc.ecc. sia bellissima, assolutamente evocativa e perfettamente funzionale!!! Insomma secondo me un'opera di genio vero e proprio! E ho citato non a caso titoli che secondo me rappresentano scuole molto diverse della stessa grafica "fumettistica"... Su un gradino leggermente più basso metto la grafica FFG perchè la trovo un pochino meno funzionale...
E tutto questo pur avendo studiato storia dell'architettura e composizione architettonica... ;)

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Messaggioda Umb67 » 12 feb 2011, 18:32

Trovo che la grafica di giochi come la serie Catan, Tikal e Java, Agricola, Le Havre

Anche secondo me questo tipo di grafica è molto appropriata, per quei giochi. Con la dovuta eccezione della prima edizione di Catan, dove quantomeno la scatola ha uno stile ben diverso.

Nel caso di Agricola e Le Havre, c'è un ulteriore e preciso motivo che guida il design di tutta la confezione, ed è l'uniformità del marchio, e la possibilità di ottenere QUESTO effetto, quando riposti sullo scaffale (a partire da quello del negozio)

Immagine

Caylus, Puerto Rico ecc.ecc. sia bellissima, assolutamente evocativa e perfettamente funzionale!!!

Già qui ci sono delle differenze: Caylus in versione originale è sicuramente una bella copertina in perfetto stile german game, mentre l'edizione limitata è di un livello più "alto" dal punto di vista artistico, ma forse mette un po' in soggezione...sicuramente è più adatta a chi conosce già il gioco. La mappa è buona, ma c'è di meglio in giro.

Puerto Rico, invece, mi pare MOLTO sbilanciato graficamente. In copertina c'è un tutto sommato un bel disegno, ma lo sfondo con quella campitura rosa è terribile e il logo del gioco è un po' amatoriale, tipo prendo un font aggraziato, gli metto un gradiente e fine...come pure è scandaloso che dopo varie ristampe, non abbiano ancora fatto le tessere dei palazzi con la grafica, tanto che gli utenti si sono sbizzarriti a realizzarsele in proprio. Bastava che prendevano la grafica di San Juan, la maggior parte dei palazzi sono gli stessi...

Su un gradino leggermente più basso metto la grafica FFG perchè la trovo un pochino meno funzionale...

Qui entriamo nelle differenze culturali tra Europa e USA. Gli americani hanno tutt'altro stile, molto più pesante e sanguigno, e in genere tendono più al realismo grafico che alla stilizzazione. Se c'è del sangue, te lo fanno vedere...spesso giochi Europei hanno cambiato stile quando sono stati ripubblicati negli USA, lo stesso Catan è uno di questi.

Non credo che l'intento originale del post fosse di screditare in toto la grafica fumettistica, semmai di domandarsi se si può fare anche qualcosa di diverso, oppure è obbligatorio ricorrere a questa, per non spiazzare gli acquirenti da mass market (non è che sia poi così facile trovare certi giochi al supermercato...).

Giusto per citare qualche gioco prodotto in Italia, ho trovato molto appropriata al tema la grafica di Vasco de Gama, specialmente perchè il livello è alto e uniforme dalla scatola alla mappa alle tessere. E con quei personaggi ritratti in abiti lussuosi, comunica bene l'idea di esplorazione a fini di arricchimento che sta alla base del gioco.

Molto interessanti e originali le scelte grafiche di Horse Fever, con il suo look da inizio secolo e i vari improbabili personaggi con annessi baffi a manubrio e altri accessori, stile pubblicità della brillantina su un giornale del 1908 o giù di lì...
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Messaggioda vittogol » 13 feb 2011, 13:16

L'argomento è interessante e mi piace. Per la cronaca sono contro la grafica attuale, secondo me stereotipata.
Aprii un argomento simile nel forum qualche tempo fa, dove lanciai delle mie provocazioni e dei miei auspici.
Molti dei partecipanti a quella discussione oggi si confrontano di nuovo qui. Riporto di seguito il link:
[url]http://www.goblins.net/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=34322&postdays=0&postorder=asc&start=0
[/url]

ciao
La luce che vedi in fondo al tunnel non è la tua salvezza, ma il mio fanalino di coda!
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Messaggioda Frost82 » 13 feb 2011, 15:06

Continuo a navigare in alto mare.

Giusto per capire di cosa mi state parlando, potete spiegarmi perchè GRAFICAMENTE la seconda copertina di Colini sarebbe peggio della prima? Così capiamo di cosa stiamo parlando.

Scusate, ma cerco di capirlo perché mi sembra strano (a parte i soliti commenti del tipo "voi editori non fate niente e siete della gente che fa scelte senza criterio e non siete nemmeno professionali" che sono comparse come al solito in questa discussione) che dopo la mia carriera personale io non riesca a capire di cosa state parlando: magari è un mio limite, ma vorrei capire come mai.

O meglio: se state parlando di arte, come al solito si usa il proverbio "prendi l'arte e mettila da parte". Se invece state parlando di cose sensate, vorrei riuscire a capire di cosa state parlando perché, magari, sono cose così interessanti da avere un risvolto pratico anche nella mia attività.
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Messaggioda Kobayashi » 13 feb 2011, 15:54

Boh, io da illustratore dilettante nonché ignorantone di professione mi adeguo al Frost-pensiero.
Tanto più che, agli albori della mia esperienza di giocatore da tavolo, la grafica della prima edizione di Coloni (con quella predominanza di arancione, il grande sole che si staglia contro quel paesaggio nero in lontananza, il titolo "coloni" bello grande) mi aveva fatto pensare a un gioco a tema futuro/fantascientifico di colonizzazione di pianeti lontani, altro che villaggi e fattorie. Insomma, per quanto mi riguardava la "copertina" del gioco mi aveva sviato.
Fate vobis... ;)
Diciassette? Regina!! SUBITO!!!

NEW! Il mio VENDO a MI/MB/Lucca
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Messaggioda Umb67 » 13 feb 2011, 19:12

Frost82 ha scritto:Giusto per capire di cosa mi state parlando, potete spiegarmi perchè GRAFICAMENTE la seconda copertina di Colini sarebbe peggio della prima?


Il "graficamente" scritto in maiuscolo, sembra indicare che il concetto di "grafica" o meglio, "buona grafica", sia una cosa semplice da classificare, e in effetti, credo sia proprio questo il problema, e il perché non ci capiamo.

La grafica non è semplicemente un disegno, che più buono e tanto più è elaborato/difficile. Talvolta è meglio mettere qualcosa in meno, e la copertina originale dei Coloni di Catan era proprio un esempio di un gioco che ha venduto tantissimo, anche NON avendo una copertina che rappresenta lo stereotipo dei german games.

Stereotipo non significa per forza che sia una brutta copertina: ho indicato quella di Caylus come classico stereotipo dei giochi tedeschi, nonostante tutto rimane una bella copertina.

Il problema con Catan, è che la copertina originale era l'espressione un linguaggio diverso, più minimale, e forse per questo era così riconoscibile.

Quella nuova, non è un ridisegno completo, perché non si poteva sprecare il patrimonio di riconoscibilità acquisito negli anni, il tema doveva restare identico, ma è stato fatto un tentativo di "abbellimento", realizzando il panorama della campagna con un linguaggio DIVERSO, che sarebbe stato appropriato se l'intera immagine fosse stata concepita interamente dall'inizio in quel modo.

Quello che è venuto fuori, invece, è un ibrido tra il linguaggio minimale e rarefatto dell'originale, e quello più tipico dei german games, e per questo, secondo il MIO parere, è un lavoro *artisticamente* meno valido.

Il fondino semi-trasparente scuro con scritto "Il gioco" è veramente bruttino, e qui parliamo di design funzionale: nella copertina originale, il profilo della collina disegnato in controluce e quindi completamente scuro, oltre che essere elegante da vedere, tornava anche comodo per inserire scritte senza dover usare il trucco del fondino.

Aggiungo che, dato che l'immagine è presa in controluce con il Sole direttamente davanti, siamo inconsciamente portati a percepire l'immagine originale più "giusta", mentre quella nuova, senza ombre come se ci fosse il cielo coperto, fa sembrare la collina e la fattoria come appiccicati sopra allo sfondo.

Le nuvole nella vecchia versione erano decisamente più belle, quelle attuali sembrano una macchia fatta con lo sfumino di Photoshop (probabilmente lo sono...), e il fatto che nella vecchia versione il Sole sfumi a scendere in trasparenza, riproduce bene con un effetto semplicissimo la naturale differenza di densità dell'atmosfera e dà profondità all'immagine, mentre quella nuova rinuncia a questo effetto.

La curvatura del terreno della vecchia versione aveva un qualcosa di poetico, quasi ad indicare il "piccolo mondo" che è il tema del gioco. Non sappiamo se era questa l'intenzione, ma l'impressione che comunica è questa. Quella nuova, invece, ha la curvatura al contrario, ed è semplicemente sbagliata da un punto di vista fotografico, perché suggerisce un'ipotetica lente grandangolo, che però va in conflitto con il Sole gigante sullo sfondo, che rappresenta un effetto tipico dei teleobiettivi molto spinti.

Nella vecchia versione, il testo "di Catan" era circondato da due linee ai lati, per bilanciare il fatto che la scritta era più corta. Nella nuova, si è voluto mantenere la linea, ma ora sembra quasi una frazione, non sembra avere un motivo.

Il titolo vecchio aveva la C iniziale di "Coloni" e la I finale più grandi, e gli dava un effetto "logo" interessante, quello nuovo è scritto tutto uguale, non sembra più un logo, ma solo una scritta grande. "I COLONI DI" scritto con la "I" in nero, "COLONI" in giallo/oro 3d e più grosso, e "DI" nuovamente in nero, è sbilanciato, la scritta inferiore "DI CATAN" della vecchia versione era molto più equilibrata.

In generale, prima avevamo un grande logo più un chiaro sottotitolo, ora abbiamo una cosa inutilmente più complessa, che non si capisce se nel suo insieme è il nuovo logo.

Questi sono tutti i motivi "artistici" per cui ritengo la vecchia copertina superiore a quella nuova. E peccato, perché PRESA DA SOLA, l'immagine nuova della collina era anche BEN disegnata! Capisci ora il problema ? Non si parla di qualità dei singoli elementi grafici, ma di come e dove vengono usati assieme.

Poi, come già detto, noto che ci sono state delle precise scelte consapevoli e che possono anche avere un senso commerciale, tipo il rovesciamento del peso relativo tra "Catan" e "Coloni", per puntare più sul marchio che sul tema del gioco, l'idea che inserendo l'elemento grafico pittorico, la confezione diventasse più "family" e più uniformata agli altri giochi, l'aggiunta della scritta "il gioco" per non fare confusione con tutte le altre espansioni, giochi di carte, etc e, forse, anche l'eliminazione dell'esagono.

Ripeto, non si parla di essere in toto "pro" o "contro" una certa grafica. Ho già citato "Vasco de Gama", che è sì un po' di maniera, ma nel modo giusto, e il suo stile è assolutamente coerente.
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Messaggioda Frost82 » 13 feb 2011, 20:44

Allora stiamo parlando della stessa cosa.

L'esempio comunque citato da te per quanto riguarda Coloni, mi trova d'accordo su alcuni aspetti, meno su altri.

Tralasciando le questione meramente artistiche (la copertina è sicuramente bella ma non è eccezionale, potevano fare di meglio, ma sono tedeschi lo sappiamo tutti ;) ), credo che alcune cose siano state fatte per scelte.

La scritta dei coloni è, come hai detto te, una scelta. Potevano tranquillamente lasciare a casa la linea dal mio punto di vista, ma forse l'hanno voluta mantenere per creare un "continuo" tra i due loghi.
Per la linea ombreggiata: capisco l'importanza di scrivere sopra la copertina "Il Gioco" (che con le millemila espansioni e giochi collegati forse è un'informazione MOLTO importante) ma anch'io aborro la scelta della linea.

Sulla copertina nuova invece noto una volontà precisa di mettere più in evidenza il logo aziendale della Kosmos (non tocco poi la qualità in sé della scelta) ma prima scompariva un po', passando da un nero su cui si vedeva perfettamente, ad un colore arancino che assomiglia un po' troppo al giallo del logo.

Mi piace anche l'idea, nella copertina vecchia, di riprendere l'esagono delle caselle del gioco per fare un piccolo "pop-up" in copertina.

Devo dire però che non mi trovate d'accordo sull'idea che, con il passare del tempo, le copertine dei giochi sono andate peggiorando. Forse sono andate "standardizzandosi" in alcuni standard definiti dai clienti. Forse è questo che intendevate?
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Messaggioda Rayden » 13 feb 2011, 21:26

Frost82 ha scritto:Devo dire però che non mi trovate d'accordo sull'idea che, con il passare del tempo, le copertine dei giochi sono andate peggiorando. Forse sono andate "standardizzandosi" in alcuni standard definiti dai clienti. Forse è questo che intendevate?

Per quanto mi riguarda, si. Dire che stanno peggiorando implicherebbe necessariamente una questione di gusti personali, discutere sui quali è sempre poco interessante. Poi magari qualche "grande professore" potrà anche addurre delle motivazioni tecniche, dunque non soggettive, per cui un certo tipo di grafica può essere considerata migliore di un'altra, ma magari non qui, e non senza anni di studio e secoli di storia.

L'intento del mio post era quello di condividere questo mio sentore e, soprattutto, discutere su quel tuo "definiti dai clienti". Potrebbe anche non essere così? Potrebbe darsi che sia uno stile inconsciamente imposto dalla comunità di editori nel mondo, tramite un meccanismo di auto-influenza? È l'unico stile che i clienti vogliono, o ne possono esistere altri? Ecc.

PS: segnalo un altro gioco con stile grafico "non fumettoso": Supernova. Se ad un editore può interessare, a me questo tipo di grafica mi ha sempre invogliato tantissimo; giochi così entrano di default nei miei interessi. Poi magari ne escono subito perché sono un appassionato di GdT e prima di acquistarne mi informo meglio, però in questi casi la grafica, almeno su di me e sui clienti con i miei gusti, ha fatto egregiamente il suo lavoro.

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