Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Discussioni generali sui giochi da tavolo, di carte (non collezionabili/LCG) o altri tipi di gioco che non hanno un Forum dedicato. Indicate sempre il gioco di cui parlate nel titolo dei vostri post e leggete gli annunci e gli adesivi dei moderatori per conoscere le altre norme che regolano il forum, come la guida per l'uso dei TAG nelle discussioni.

Moderatori: IGiullari, Agzaroth, romendil, Jehuty, rporrini, Hadaran, Mik, UltordaFlorentia

Re: Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Messaggioda Morg » 29 ago 2015, 15:54

Il caro vecchio volemose bene
Offline Morg
Goblin
Goblin

Avatar utente
TdG Editor
 
Messaggi: 6150
Iscritto il: 09 novembre 2012
Goblons: 410.00
Località: Pavia/Magenta
Sono stato alla Gobcon 2016 Ho contribuito alla Visibility della Play 2016!

Re: Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Messaggioda Archie » 29 ago 2015, 16:53

LordDrachen ha scritto:Secondo me questo mantra della "VERA DIVULGAZIONE" che ho vissuto sia nei gdt, che in altri miei interessi, è semplicemente molto sbagliato.

Molto sbagliato? Siamo in un portale che è emanazione virtuale di un'associazione che fa della DIVULGAZIONE il suo scopo statutario. Dov'è l'errore? Casomai - e lo dico ben conscio che potrà bellamente saltare fuori il solito che mi dice: "chi c***o sei tu per dire 'ste cose qua?" - è che non è così che si fa. Per lo meno non solo così. Questa che vedo tanto girare è INFORMAZIONE, che non ritengo sia la stessa cosa della DIVULGAZIONE nè che faccia gli stessi effetti e, se li fa, li fa indirettamente. Per me divulgare è motivo di esistere come associato. Se volevo restare un "semplice" appassionato, non "scendevo in campo" col tesseramento e con la condivisione di quella che dovrebbe essere la "mission" principale di ogni GOBLIN. Mantra? Chiamalo come ti pare. Sbagliato per me non lo è. Anzi, è sbagliato non fare nulla a proposito o farlo convinti di fare una cosa, mentre se ne fa un'altra. E, magari, stare qui (op altrove) ad inserire millemila post dei quali il 90% per cento rappresentano l'essenza, da quel punto di vista, dell'inutilità.
LordDrachen ha scritto:Semplicemente invece di organizzare conventions, presentazioni, ecc, è più importante trasmettere la passione, e significa in prima istanza essere, appassionati, parlare di giochi (tet a tet ovviamente!), giocare e far giocare.

E invece io ritengo che sono importanti tutte le iniziative. E dove la trasmetteresti al meglio la passione se non laddove, come organizzazione, ti esponi e fai quello che hai scelto (se possibile) entusiasticamente e convintanente di fare? E' proprio lì alle fiere, alle sagre ed alle conventions che puoi avvicinare molte più persone che non conosci e che sai che non conoscono il nostro hobby. E, quantomeno, tentare di instillare in loro almeno un po' di curiosità per questo mondo. Certamente coi tuoi amici questo passaggio non serve. O non costa qualche sacrificio. Attraverso applicazioni o gingilli vari, serve ancora meno.
LordDrachen ha scritto:E' inutile tentare di forzare la gente a giocare se fino all'altro ieri giocava a Yu-Gi-Oh o se è appassionata di ritrattistica fotografica.

Perchè bisogna a forza utilizzare termini come "forzatura"? Sai quante persone, ogni volta che ci esponiamo pubblicamente (purtroppo le occasioni sono sempre troppo poche!), si avvicinano SPONTANEAMENTE perchè attratte da ciò che vedono, che stiamo facendo e rimangono stupite del "nuovo" mondo che gli presentiamo (nella maggior parte dei casi) per la prima volta? Ma, tranquillo, nessuna viene tirata per gli stracci e fatta sedere di peso... Certo, e lo ripeto ancora, che se si sta al calduccio della propria sede (o casa) di ritrovo, di divulgazione ne fai ben poca e comunque ben "mirata" (comodo, no?). Come ne fai poca se pubblichi la rece del gioco X, o la guida strategica del gioco Y (per non parlare d'altro), cose belle e utili, ma non certo per il "target esterno".
LordDrachen ha scritto:Ma la migliore utenza in assoluto è quella che ti viene a cercare da sola, perché se sei un potenziale appassionato non aspetti la pappa pronta.

Forse, ma non è sempre così. E te lo dico per esperienza: il pesce non sempre salta nel cestino del pescatore, spesso abbocca perchè c'è un'esca.
LordDrachen ha scritto:La divulgazione ad antani sblindo fa vendere copie del filler del momento

Embè? E' un buon inizio! Non è forse vero che molti novizi iniziano coi filler e poi vanno "oltre"? A volte la cosa si sviluppa (e spesso dipende da chi propone e da come propone), altre no. Ma almeno si fa di tutto per provarci, con fatica (sempre di più di quella impiegata a digitare) ma anche con soddisfazione. Posso vincere 100 partite coi miei amici ed essere felice, ma se riesco ad introdurre una persona al gioco, lo sono di più.
LordDrachen ha scritto:ma non crea affatto sinergia tra appassionati.

E, perdonami, la "sinergia tra appassionati", in un contesto divulgativo, che scopo avrebbe?
Qui, eventualmente, saremmo allo step successivo e quindi qualsiasi esso sia, sono due cose diverse.
LordDrachen ha scritto:E la sinergia manca perché c'è contrapposizione tra mondi

No. La sinergia, in un ottica di sviluppo della base di questo hobby , sarebbe utile crearla e svilupparla non tanto tra appassionati di questo o quello, ma tra attivi e volenterosi divulgatori. E tra essi e gli altri operatori del settore. E' questo che, casomai, a volte manca. Anche perchè a tanti (e io aggiungerei, a troppi) piace semplicemente coltivare il proprio orticello, piccolo o grande che sia, fisico o virtuale che sia.
Sempre e rigorosamente a mio modesto avviso.

P.S.: scusatemi tutti se sono andato terribilmente OT, ma quando mi si pongono certe questioni, proprio non resisto...
*****************************************
https://asgard.forumfree.it/
Offline Archie
Maestro
Maestro

Avatar utente
TdG Organization
 
Messaggi: 943
Iscritto il: 12 agosto 2005
Goblons: 0.00
Località: Pianiga (VE)
Utente Bgg: Archie10

Re: Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Messaggioda Galandil » 30 ago 2015, 3:08

Mik ha scritto:Elabora, grazie :)


Allora, in sostanza un autore può mettere il suo gioco a disposizione per essere giocato. Dopodiché, può ricevere un compenso basato su quanto il suo titolo viene giocato dall'utenza, in questo modo: (num. ore a cui si è giocato al titolo) / (numero di ore totale di gioco a qualsiasi cosa) * soldi incassati in totale * 0.7

A questa cifra si levano le eventuali tasse e payment processing fees sostenute dal sito per ricevere i soldi, e dopodiché, se all'interno di un trimestre si sono fatti almeno $300, la cifra viene pagata all'autore. Ovviamente, se in un trimestre non si raggiunge la soglia di $300, i soldi rimangono "in conto" e verranno saldati nel trimestre in cui il totale supera tale soglia.
Elbereth Gilthoniel!

Galandil il Bardo

Gaming is a serious matter!
Online Galandil
Grande Saggio
Grande Saggio

Avatar utente
 
Messaggi: 2879
Iscritto il: 17 marzo 2004
Goblons: 100.00
Località: Castiglion Fiorentino (AR)

Re: Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Messaggioda Galandil » 30 ago 2015, 3:43

yon ha scritto:Però Galandil devi spostarti per andare a casa del tuo amico, devi spostarti per andare in associazione, devi spostarti per raggiungere il tuo amico che dista 100 Km. E' completamente diverso.
Un conto è dire: ho finito di lavorare, mi aspetta la sedia del computer: la giornata è finita.
Un altro è dire: ho finito di lavorare, mi organizzo a vado là.
Mi sembrava lineare.


Quindi la discriminante, se mi sposto io e non ospito, è il tempo che passo in auto/treno per raggiungere il luogo di ritrovo. Kappa. Na pasqua proprio. :asd:

Tutto quello che avevo esposto prima, e mi sembrava di averlo scritto un paio di volte chiaramente, è esclusivamente un mio punto di vista ed un modello futuribile. Non discuto di oggi dove ci sono 4 GdT che usano le app e tutto il resto del mondo no, discuto di uno scenario in cui le app hanno preso piede e sono correntement eusate, o nel quale le piattaforme online hanno pressoché sostituito il GdT. E non dico nemmeno che questo accadrà di sicuro, tutti pensavano che i videogames avrebbero sostituito i GdT invece per adesso pare proprio che non sia così. Parlo di una possibile tendenza.


Deciditi: o parliamo ESCLUSIVAMENTE se/come/quando il boardgaming online spazzerà via il boardgaming live, oppure parliamo dell'argomento che TU hai introdotto al punto 1 che hai scritto, che va oltre il boardgaming per se e sfocia in un discorso più sociologico, e al quale io ho risposto a tono.

Mmh... diffido della psicologia e della psicanalisi, quindi non posso nemmeno invocare un qualche studio che ci porti dei dati su questo problema.
Secondo me però è diverso: lo schermo deforma sempre i rapporti, inoltre le persone che conosci dopo in live quanto le frequenterai? Poco. Se andiamo al bar io e te un paio di volte magari ci troviamo simpatici e pensiamo di aver intessuto un rapporto positivo.
Un altro paio di maniche è il rapporto che posso costruire con persone che frequento con più intensità. Insomma, non si può volere tutto in questo mondo, e non credo si possa pretendere di voler a tutti i costi avere relazioni vere e stabili con persone a 500 Km di distanza, la rete illude di aggirare questo problema.
In effetti la rete illude su molte cose, ma questo è un altro discorso.


Anche io diffido della psicologia e parecchio (e giusto recentemente è uscito uno studio molto interessante che come risultato ha mostrato che solo il 38% di studi psicologici effettuati in passato ha restituito gli stessi risultati :asd: ).
Ma, ancora, qui stiamo parlando di altro argomento - e per risponderti a tale argomento, ho menzionato infatti il rapporto di coppia come uno dei pochi rapporti che NECESSITA di fisicità e non può limitarsi al rapporto online. Il mio punto, però, era un altro: nel "live" la probabilità di conoscere persone a te affini è, generalmente, inferiore a quella online, proprio perché il campione a cui accedi è per forza di cose minore. Quindi sta ad ognuno di noi decidere cosa interessa di più - e i miei interessi, troppo spesso, si scontrano con un buon 90-95% della popolazione live che conosco/ho conosciuto; non posso dire lo stesso però della popolazione online, che mi ha permesso di instaurare rapporti con affinità elettive :asd: ben superiori rispetto a quelle disponibili dal vivo. Ma è una cosa ovvia, questa, ci sono pro e contro per entrambe le situazioni.

Ecco, in questo caso invece ci sono moltissimi studi a supporto di quello che ho affermato. E la cosa mi sembra anche logica. Oltretutto da dietro uno schermo non percepisci le espressioni e tutti quei comportamenti e mimiche che aiutano ed inducono a tenersi a freno, a capire con profondità e tutto il resto. Abbiamo problemi perfino con le emoticons in un forum, figurati il resto.


Rileggi quello che ho scritto. Non ho detto che è falso che i contrasti non si acuiscano/siano più probabili. Ho detto che molto dipende dal contesto. Che è altrettanto logico ed ovvio. In un ambiente come quello di un moba, in cui la competizione la fa da padrone e la popolazione ha un'eta media bassina, sarà ovvio sentirsi bestemmiare a destra e manca solo perché si è fatto un microscopico errore durante la partita. Nell'ambito del boardgaming, invece, nonostante l'ambiente sia cmq competitivo, non ho mai registrato tali contrasti forse perché le persone attratte da tale tipologia di gioco sono più tranquille e pacate (ed è anche, probabilmente, merito della "lentezza" e "intelligenza" intrinseca richiesta da un BG a differenza di un VG).

Secondo me stai confondendo due piani. Un conto è l'interazione del giocatore con il gioco: in questo ti dò assolutamente ragione, ci eravamo presi a sediate in un altro thread di cui non mi ricordo il titolo, sul fatto che i videogames attuali sono tipo Windows: avanti avanti avanti installa e non hai capito un tubo di cosa hai fatto, o comunque è troppo semplicistico, non ti fa nemmeno prendere la briga di sforzare il cervello a superare qualcosa, a comprendere e via dicendo.


Non ho partecipato a quel thread, peccato. :asd:
Siamo cmq d'accordo: mediamente i VG di oggi sono delle cose imbarazzanti, è diventato tutto oscenamente retard e monotasto, tant'è che in discussioni del genere adoro mostrare questo video che descrive perfettamente la mia idea in merito a questa faccenda - https://www.youtube.com/watch?v=W1ZtBCpo0eU

Tutt'altro piano è quello della sensazione che rendono. Un conto è giocare, che so, a Skyrim dove io (sì io, il Pg è una mediazone di chi gioca) spacco il barile in mille pezzi, vedo l'Orco Gigante che mi sbava davanti, cammino in mezzo alle fronde e sento il cinguettare degli uccelli. Un altro è giocare a Puerto Rico dove le merci sono dei cilindri colorati.
Mi pare lapalissiano.


Qui stai parlando di eventuale immedesimazione, NON simulazione. Nel tuo punto originario avevi parlato di maggior "simulatività" dei VG rispetto ai BG.

Sul fatto poi che gli algoritmi di alcuni videogames siano più semplici può essere vero ma come fenomeno degenerativo. Age of Empires o Faraon hanno un sistema di tecnologie e di scelte molto più articolato di Clash of Cultures o di Mare Nostrum e comunque il fulcro del discorso è che con la app puoi permetterti di fare calcoli durante la partita che con un boardgame classico non puoi fare: introduci quindi un calcolatore che supera le capacità umane e, di conseguenza, ti avvicini ai videogames.


Attento: non sei tu a farli, è il gioco a farli per te - che è una delle differenze sostanziali fra VG tipo un RTS e un BG. Anzi, spesso in diversi RTS sei all'oscuro di parecchi degli algoritmi dietro al motore di gioco (la serie EU, tanto per citarne uno). Ma la maggior complessità del motore dietro le quinte non necessariamente implica una maggior profondità di scelte del giocatore, mi sono riletto e in effetti non mi sono spiegato bene. Nel BG è sempre tutto conosciuto ai partecipanti (regole, componenti, ecc.), nei VG no, e anzi, diversi RTS peccano di overload di informazione per il giocatore, visto che se volessi davvero tenere a bada e controllare TUTTO il controllabile (come puoi fare invece in tutti i BG), finisci alla neurodeliri, e quindi spesso devi agire, in parte, a casaccio.
Quindi, in sostanza, il mio punto è che i due mondi sono estremamente separati, e lo resteranno parecchio a lungo, salvo cambi improvvisi di paradigma (che, allo stato attuale delle cose, non avverrà se i VG e i BG o gli ibridi fra i due rimangono quelli che sono).
Elbereth Gilthoniel!

Galandil il Bardo

Gaming is a serious matter!
Online Galandil
Grande Saggio
Grande Saggio

Avatar utente
 
Messaggi: 2879
Iscritto il: 17 marzo 2004
Goblons: 100.00
Località: Castiglion Fiorentino (AR)

Re: Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Messaggioda Agzaroth » 30 ago 2015, 8:01

@Archie e @LordDrachen: il discorso che chi scrive abitualmente di giochi sul web non faccia divulgazione ma solo informazione è sacrosanto e innegabile.
Penso che LordDrachen contestasse il fatto che la divulgazione intesa classicamente fosse di poca utilità. Ma, dato che chi la fa dice che funziona e coinvolge sempre gente nuova, penso che dovremmo credere loro, no? ;)

Non so se c'è qualche goblin che legge che è entrato in questo mondo grazie alla divulgazione sul territorio e che può magari portare la propria testimonianza.
Immagine
Offline Agzaroth
Black Metal Goblin
Black Metal Goblin

Avatar utente
TdG Editor
Top Author 1 Star
Top Reviewer 2 Star
Top Uploader 2 Star
TdG Organization Plus
TdG Top Supporter
 
Messaggi: 23334
Iscritto il: 23 agosto 2009
Goblons: 15,670.00
Località: La Spezia
Utente Bgg: Agzaroth
Puerto Rico Fan HeroQuest Fan Sono un cattivo Membro della giuria Goblin Magnifico The Great Zimbabwe Fan Race Formula 90 Alta Tensione Fan Caylus Fan Lewis & Clark Fan Io gioco col nero Ho partecipato ad una lettura condivisa dei Goblins Il trono di spade Fan Antiquity fan Podcast Maker

Re: Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Messaggioda Mik » 30 ago 2015, 9:30

Occhio, che soprattutto nel mondo del bg, pochi di quelli che giocano frequentano online.

Del mio gruppo ci sono solo io che scrivo spesso in tana. 2 quasi nulla e manco leggono. Altri 2 non so neppure se si siano iscritti perché il gioco "parlato" non gli interessa.

E anche alcune persone conosciute alla play o tramite Math trade, la tana non la frequentano minimamente.

A tanti ho notato che piace giocare e trovarsi live per i bg e non hanno interesse a partecipare on line nei forum a questa attività per molti motivi
Offline Mik
Maestro Goblin
Maestro Goblin

Avatar utente
TdG Moderator
TdG Top Supporter
 
Messaggi: 16710
Iscritto il: 16 luglio 2011
Goblons: 110.00
Località: Venezia

Re: Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Messaggioda ofx » 30 ago 2015, 9:43

Mik ha scritto:Occhio, che soprattutto nel mondo del bg, pochi di quelli che giocano frequentano online.

Del mio gruppo ci sono solo io che scrivo spesso in tana. 2 quasi nulla e manco leggono. Altri 2 non so neppure se si siano iscritti perché il gioco "parlato" non gli interessa.

E anche alcune persone conosciute alla play o tramite Math trade, la tana non la frequentano minimamente.

A tanti ho notato che piace giocare e trovarsi live per i bg e non hanno interesse a partecipare on line nei forum a questa attività per molti motivi


L'ho scritto molto prima e sembra che gli piaccia fare castelli di parole: se devi giocare sul pc c'è di meglio di un gioco scatola!!!
Ma non c'è niente di meglio di un gioco in scatola con gli amici...
Offline ofx
Goblin
Goblin

Avatar utente
 
Messaggi: 5783
Iscritto il: 02 aprile 2014
Goblons: 0.00
Utente Bgg: ofxofx
Board Game Arena: ofx
Tocca a te fan Sei iscritto da 1 anno. Io gioco col rosso

Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Messaggioda Mik » 30 ago 2015, 9:48

Non fraintendere. La mia era una risposta per dire che non puoi misurare proseliti da quanti scrivono online in un forum, in quanto ad una piccola percentuale interessa.

Altra cosa è giocare online. Due di quelli a cui accennavo prima, non frequentano forum, ma giocano molto online anche a Bg. Anzi, avendo una dei due dei problemi fisici oggettivi, questa possibilità è per lei una manna.

A loro non piace il gioco parlato online, ma quello giocato gli piace molto ;)
Loro amano giocare e farlo live, causa vita frenetica è diventato difficile. Online invece è più facile ed un occasione in più per giocare per loro. E questo non ha minimamente intaccato il fatto che preferiscano trovarsi con noi a giocare... Ma in mancanza :)
Offline Mik
Maestro Goblin
Maestro Goblin

Avatar utente
TdG Moderator
TdG Top Supporter
 
Messaggi: 16710
Iscritto il: 16 luglio 2011
Goblons: 110.00
Località: Venezia

Re: Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Messaggioda LordDrachen » 30 ago 2015, 11:55

Archie ha scritto:Molto sbagliato? Siamo in un portale che è emanazione virtuale di un'associazione che fa della DIVULGAZIONE il suo scopo statutario. Dov'è l'errore?

E' un centro virtuale di aggregazione molto buono (il forum), ma sembra un ritiro di vecchie glorie. Come tutti i forum del resto.
Quanta gente è incuriosita dalla TdG e dal suo modo di divulgazione? Una piccola parte.
TdG è visto come sito di informazione ludica non è un modello di diffusione, perché il mondo ampio del gioco è veicolato a settori stagni, anche qui sopra.
Fino a un po' di tempo fa poteva chiamarsi Tana dei Germans che era uguale....
E poi ci sono delle difficoltà molto precise nella diffusione del gaming che rendono anche club/associazioni spesso armi caricate a salve.
Io credo che quando il modello di divulgazione sia in estrema sintesi uguale tra case editrici e club (ti faccio giocare, così ti appassioni) ci sia
qualche problema di fondo nei tempi e nei modi.
Credo in definitiva che nessuno che voglia diffondere il ciclismo venga direttamente da me con la bici, ma sono io che vado in bici
e poi conosco gente con cui girare in bici.
Io credo che TdG sia un gruppo allargato di amici, i club sono gruppi ristretti di amici. Per giocare ti servono amici, non sempre ti trovi bene con nuovi gruppi.
Partiamo da questo, il rapporto non-istituzionale è sempre più coinvolgente di un rapporto da convention, lezione n.345 di Puerto Rico, o altro.
Rileggi la mia firma.
Si utilizza il termine "forzatura" perché o la gente è la tipica distratta dal nuovo, cioè "troppobbello troppobbello" per 10 minuti poi cambia coordinate, oppure
è già predisposta a essere appassionata e con una connessione internet trovi tutto quello che ti serve. Se poi conti che molta gente gioca in casa coi loro amici
il tuo concetto di divulgazione è spesso irrilevante. Io mica ho cominciato a giocare per la TdG. E così gran parte della gente che frequento.
Io di reclutare il giocatore occasionale che non gliene po' fregà de meno se un gioco è bilanciato, euro o american, ecc ecc ma che gioca come riempitivo
perché al momento non c'è niente in tv non mi interessa.
E mi pare che quel modello di divulgazione aumenti le vendite dei giochi, aumenti l'entusiasmo a breve termine, ma costruisca ben poco.
QUello che mancano sono i giocatori per organizzare i tavoli, per fare serate, che sono una briciola rispetto alle vendite dei giochi. Digggiamolo. ^^
I gamers non sono pesci, sono i pescatori. Sei tu (inteso come gruppo di gioco, club o altro) il pesce.
Noi dobbiamo ragionare all'opposto delle case editrici. CI son già loro che vanno quel lavoro. Io non potrò mai pormi al livello di Asterion che
lo fa per mestiere. Io devo essere l'altra faccia. Io devo metter i giocatori e la gente entusiasta.
Non è forse vero che molti novizi iniziano coi filler e poi vanno "oltre"?

No. Una percentuale irrisoria. Il filler dev'essere figo a prescindere (deve piacere anche all'hard gamer) ma non offre meccaniche introduttive a Twilight IMperium.
C'è gente che fa solo giochi di carte LCG, e cerca giocatori. Gli fai provare un filler?
Voi vedete il gdt come un'emanazione monosettoriale di 1-2 tipologie di tabletop, ma ci sono gdr, lcg, wargames, tridimensionale. Che famo? Avete veicolato per caso
queste cose? Avete lanciato l'esca presentando Bora Bora a un giocatore di Warhammer? ^^
Non ha un cavolo di senso. E' un mondo variegato e l'associazionismo si settorializza seguendo i modelli di businness.
Chi fa wargame ad un certo punto fa solo quello. Chi fa giochi di carte si trova nei negozi. CHi fa eurogame gioca a casa sua o nelle serate ludiche. Chi fa gdr usa gli hangouts o si trova in casa.
E' una tendenza perniciosissima per il gioco in se, aiuterà le vendite dei prodotti, ma chi fa tabletop deve stare tutti insieme.
E, perdonami, la "sinergia tra appassionati", in un contesto divulgativo, che scopo avrebbe?

di numero. più persone, più idee, più consapevolezza, meno pregiudizi. tanto per cominciare.
ma a te interessa avere nuovi giocatori o far capire a uno cos'è un gestionale? no perché stiamo trattando il gdt come se forse un corso di excel o una serata degustazione.

La sinergia, in un ottica di sviluppo della base di questo hobby , sarebbe utile crearla e svilupparla non tanto tra appassionati di questo o quello, ma tra attivi e volenterosi divulgatori. E tra essi e gli altri operatori del settore. E' questo che, casomai, a volte manca. Anche perchè a tanti (e io aggiungerei, a troppi) piace semplicemente coltivare il proprio orticello, piccolo o grande che sia, fisico o virtuale che sia.
Sempre e rigorosamente a mio modesto avviso.

Per me questo non farà che entusiasmare chi già gioca, e basta.
Che poi bisogna chiedersi una cosa: ma chi è disposto a sacrificare tempo di gioco, che magari è pure poco, per attirare altri giocatori ben sapendo che di 10 che contatti forse solo 1 giocherà con te in futuro?

@Azga.
si il modello classico per me non funziona. per me è più importante centrare un potenziale gamer, sarà poi lui scegliere se vuole fare gdt o gdr o altro.
ma dev'essere un gamer, non il curioso che vede i colori e poi non ha tempo. quello lo lascio
Ultima modifica di LordDrachen il 30 ago 2015, 11:57, modificato 1 volta in totale.
Mi trovate anche su BGG. ^_^
Ho visto qualcuno impedire un Runaway Leader ed essere travolto da una Snowball

Immagine
http://www.noferplei.it
Offline LordDrachen
Onnisciente
Onnisciente

Avatar utente
 
Messaggi: 4022
Iscritto il: 02 agosto 2011
Goblons: 20.00
Località: Reggio Emilia
Utente Bgg: LordDrachen
Twitter: LordDrachen

Re: Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Messaggioda LordDrachen » 30 ago 2015, 11:57

Mik ha scritto:A tanti ho notato che piace giocare e trovarsi live per i bg e non hanno interesse a partecipare on line nei forum a questa attività per molti motivi

Stesso identico feedback. E in fiera ci vanno per comprare, aggiungo.
I gamers non sono cerebrolesi, magari fino all'altro ieri giocavano video, arrancano all'inizio ma poi sanno orientarsi da soli.
Quello che gli manca sono magari i giocatori per avere un gruppo o anche due gruppi con cui giocare.
Mi trovate anche su BGG. ^_^
Ho visto qualcuno impedire un Runaway Leader ed essere travolto da una Snowball

Immagine
http://www.noferplei.it
Offline LordDrachen
Onnisciente
Onnisciente

Avatar utente
 
Messaggi: 4022
Iscritto il: 02 agosto 2011
Goblons: 20.00
Località: Reggio Emilia
Utente Bgg: LordDrachen
Twitter: LordDrachen

Re: Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Messaggioda Agzaroth » 30 ago 2015, 12:55

@LordDrachen: ma io capisco il tuo discorso e idealmente sono anche d'accordo. Ma quello che dico è: dato che io e te non abbiamo mai fatto divulgazione direttamente e viene qualcuno che la fa dicendoci che invece funziona, dovremmo credergli. O no?

Per questo sarebbe bello avere qualche numero, qualche report e qualche testimonianza di chi è diventato giocatore grazie alla divulgazione.
Perché anche nella mia esperienza c'è di solito uno appassionato di base che si informa e poi coinvolge gli amici, che forse da soli non sarebbero diventati giocatori, ma si entusiasmano strada facendo. Questa è divulgazione? O lo è solo quella verso gli estranei?

Le associazioni, dagli eventi divulgativi che organizzano, quante persone riescono affettivamente a fidelizzare al gdt? In che percentuale? Questi sono dati che sarebbe interessante leggere.

Quanto alla divilgazione/informazione fatta col portale: è vero che tendenzialmente serve ai già esperti...ma è anche vero che molti (io compreso) sono arrivati a scoprire i gdt moderni grazie a una ricerca di altre cose (nel mio caso il Trono di Spade: toh, esiste anche il gioco, leggiamo un po'...hei ma quanti altro giochi esistono, ma cosa sono? Leggiamo un po'...e così via).
Quindi anche il portale è un grado di fare divulgazione, naturalmente verso un pubblico quantomeno predisposto, come diceva LD.
Il che però potrebbe essere vero anche per la piazza: se uno non è predisposto, tutti i filler o family del mondo non lo convincono.
Immagine
Offline Agzaroth
Black Metal Goblin
Black Metal Goblin

Avatar utente
TdG Editor
Top Author 1 Star
Top Reviewer 2 Star
Top Uploader 2 Star
TdG Organization Plus
TdG Top Supporter
 
Messaggi: 23334
Iscritto il: 23 agosto 2009
Goblons: 15,670.00
Località: La Spezia
Utente Bgg: Agzaroth
Puerto Rico Fan HeroQuest Fan Sono un cattivo Membro della giuria Goblin Magnifico The Great Zimbabwe Fan Race Formula 90 Alta Tensione Fan Caylus Fan Lewis & Clark Fan Io gioco col nero Ho partecipato ad una lettura condivisa dei Goblins Il trono di spade Fan Antiquity fan Podcast Maker

Re: Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Messaggioda gen0 » 30 ago 2015, 18:14

kagliostro ha scritto:
gen0 ha scritto:alchimisti senza app non avrebbe senso.

Ad essere proprio pignoli, Alchimisti senza app è giocabile lo stesso e ha comunque senso.
Xcom invece è totalmente dipendente dall'app, golem arcana non conosco.


alchimisti senza app dico che non avrebbe senso perchè c'è una povera vittima sacrificale che deve passare la partita ad annoiarsi a dire cosa genera cosa.
già è un gioco che tende ad essere lento per i giocatori, figurarsi per qualcuno che deve stare lì soltanto a dire che zampa di gallina più fungo fanno pozione di veleno...
Immagine
Offline gen0
Saggio
Saggio

Avatar utente
 
Messaggi: 2353
Iscritto il: 14 luglio 2014
Goblons: 50.00
Località: Roma
Utente Bgg: gen0

Re: Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Messaggioda gen0 » 30 ago 2015, 18:20

yon ha scritto:
gen0 ha scritto:perchè quindi dovrebbero stare lontane?

cioè per quale motivo? Dico a parte la paura arcaica del cerusico che vuole continuare ad usare le sanguisughe ed assaggiare l'urina per verificare se uno è diabetico mentre guarda con sdegno a strumenti del demogno come il glucometro elettronico :D

Lo so che si tratta di una battuta, però chiedo la cortesia di non dare del cavernicolo (o del talebano) a chi mostra le proprie perplessità sulle magnifiche e progressive sorti della nuova religione del terzo millennio, cioè la Scienza inarrestabile che fa il bene dell'umanità.
[offtopic]Anche perché se sconfiniamo, ad esempio, sul campo della medicina ci sarebbe parecchio da ridire, ma temo che ci vorrebbero settemila pagine di OT quindi tagliamo subito[/offtopic]
E veniamo al punto:


La mia battuta non era rivolta a chi non apprezza la cosa per buone motivazioni, ma a chi non la apprezza, appunto, per partito preso e per paura irrazionale (il cerusico dell'esempio)


donhaldo ha scritto: Tanto io la mia collezione di gdt in scatola ce l'ho e nessuno me la toglie.

riccardo favalli ha scritto:io non credo che sostituirà mai le scatole di cartone, ma sinceramente non provo neanche tutto questo astio nei confronti del progetto, se esce me lo compro quasi sicuramente se il costo al mese non è eccessivo perchè no?

Eh, ok, avete la vostra collezione di GdT di cartone ed alcune certezze, occhio però a cosa può succedere in futuro. Non dico che andrà per forza così, però mi limito a prospettare uno scenario. Per esempio:
riccardo favalli ha scritto:Comunque la tecnologia sarà sempre piu' presente nei giochi da tavolo, se ricordo bene durante la conferenza al Gencon 2015 Petersen (se non erro) della FFG ha sottolineato l'importanza di Xcom e di avere parecchi progetti per il sistema ibrido app + gioco da tavolo .

questo già ci dà un'idea di come può andare a finire e ridimensionare le citate granitiche certezze. Peraltro sarebbe una decisione presa dall'alto, cioè dai vertici del mercato, e poi imposta all'utenza (perché poi ci scanniamo in altri thread chiedendoci perché il mercato va così e cosà e cosa chiedono i giocatori ed il mercato che si adegua... :-/ ). Dopodiché si innesca il circolo perverso che i giocatori, magari provenienti anche dall'area videogamers, si comprano i giochi elettronici e questi ultimi mangiano sempre più quote di mercato ai danni di quelli tradizionali, alché:
Archie ha scritto:Posso scegliere. Possono scegliere tutti. Libertà per libertà. Dov'è il problema?

ecco che potrebbe invece diventare un problema anche per chi gioca solo con legno e cartone.
Ripeto, non dico che deve andare per forza così, però il problema io me lo pongo e le antenne le tengo diritte. Anche perché se il capoccia di FFG fa un'uscita del genere occorre annetterci il suo peso. Uno può anche avere la propria collezione di GdT ma poi in futuro cosa fa se tutti i GdT si sviluppano con l'elettronica? Non compra più nulla e rimane confinato nel suo limbo del passato? E' un rischio e io non sarei così matematicamente certo che il cartone non verrà mai sostituito. Il che, ovviamente, porta ad altre pesanti conseguenze:


se il mercato vuole qualcosa finirà per averla. E' inutile mettersi a combattere contro mulini a vento.

Nel mondo del gaming, ad esempio, il futuro è il DDL, non il gioco su supporto hardware. L'amante della cartuccia/blu ray può sbattere i piedi a terra quando vuole, ma se il mercato si muove in quella direzione si può far poco.

Io non ritengo affatto che si arriverà ad un punto in cui si perderanno i "materiali classici" nei boardgame, ma sono convinto che sempre più spesso verranno integrati con elementi sw e digitali. Cosa che non può che far comodo ed essere utile visto quel che permette (basti anche solo pensare ad un generatore random di dungeon)
Immagine
Offline gen0
Saggio
Saggio

Avatar utente
 
Messaggi: 2353
Iscritto il: 14 luglio 2014
Goblons: 50.00
Località: Roma
Utente Bgg: gen0

Re: Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Messaggioda Archie » 30 ago 2015, 19:44

LordDrachen ha scritto:E' un centro virtuale di aggregazione molto buono (il forum), ma sembra un ritiro di vecchie glorie. Come tutti i forum del resto.
Quanta gente è incuriosita dalla TdG e dal suo modo di divulgazione? Una piccola parte.
TdG è visto come sito di informazione ludica non è un modello di diffusione, perché il mondo ampio del gioco è veicolato a settori stagni, anche qui sopra.

E, infatti, è qui, secondo me, il GROSSO problema. Non sarebbe il caso di cambiare impostazione?
LordDrachen ha scritto:E poi ci sono delle difficoltà molto precise nella diffusione del gaming che rendono anche club/associazioni spesso armi caricate a salve.
Io credo che quando il modello di divulgazione sia in estrema sintesi uguale tra case editrici e club (ti faccio giocare, così ti appassioni) ci sia
qualche problema di fondo nei tempi e nei modi.

Si, ma solo ultimamente. Ma non sono state le Associazioni ad adeguarsi al sistema delle case editrici, ma l'esatto contrario (un esempio? Gli Asterion Days).
LordDrachen ha scritto:Credo in definitiva che nessuno che voglia diffondere il ciclismo venga direttamente da me con la bici, ma sono io che vado in bici e poi conosco gente con cui girare in bici.

Ci saranno senz'altro molte persone che si "autoappassionano" o che si avvicinano senza alcun stimolo al mondo dei giochi, ma affermare che il "lavoro" di (tentare di) appassionare che si fa è tempo perso, ecco, questa si mi pare una grossolana forzatura.
LordDrachen ha scritto:Io credo che TdG sia un gruppo allargato di amici, i club sono gruppi ristretti di amici. Per giocare ti servono amici, non sempre ti trovi bene con nuovi gruppi.

Se si parla di questa TDG, bah... magari anche si. Ma se si estende a tutto il movimento organizzato ciò riporterebbe ad autoreferenzialità e chiusura per cui, se in un contesto del genere si raggiunge il "quoziente" minimo, null'altro ha più senso. Allora potremmo anche dire che, si, quelle Associazioni, così "limitate", non avrebbero senso di esistere, oppure dovrebbero quantomeno adeguare i loro statuti. Perchè nulla le differenzierebbe dal gruppetto di amici che altro fine non ha che quello di giocare al suo interno.
LordDrachen ha scritto:Si utilizza il termine "forzatura" perché o la gente è la tipica distratta dal nuovo, cioè "troppobbello troppobbello" per 10 minuti poi cambia coordinate, oppure è già predisposta a essere appassionata e con una connessione internet trovi tutto quello che ti serve. Se poi conti che molta gente gioca in casa coi loro amici il tuo concetto di divulgazione è spesso irrilevante.

Certo che vista così è irrilevante, ma lo diventa sempre di più se si persegue questa linea di pensiero, cioè quella dell'orticello.
LordDrachen ha scritto:Io mica ho cominciato a giocare per la TdG. E così gran parte della gente che frequento.

E come dato questo ti sarebbe sufficiente per definire inutile (o marginale) l'interno movimento divulgativo attivo?
LordDrachen ha scritto: Io di reclutare il giocatore occasionale che non gliene po' fregà de meno se un gioco è bilanciato, euro o american, ecc ecc ma che gioca come riempitivo perché al momento non c'è niente in tv non mi interessa.

A me interessa eccome, altrimenti non mi assocerei. Così come dovrebbe interessare TUTTI quelli che si associano, specialmente se poi si prendono incarichi all'interno delle associazioni. Poi, per carità, se questo si verifica e quanto si verifica è tutto da vedere. La teoria e le buone intenzioni sono una cosa, la praticaccia è un'altra.
LordDrachen ha scritto:E mi pare che quel modello di divulgazione aumenti le vendite dei giochi, aumenti l'entusiasmo a breve termine, ma costruisca ben poco.

E' lo stesso modello che adottano tantissime altre associazioni: uscire e far vedere cosa si fa. Semplice anche se, ammetto, non sempre efficace.
LordDrachen ha scritto:I gamers non sono pesci, sono i pescatori. Sei tu (inteso come gruppo di gioco, club o altro) il pesce.

Sbagliato. Io ho scelto principalmente di fare il pescatore di "nuovi/potenziali" giocatori. E cerco di uscire per mari e laghi (metaforicamente parlando) con i mie strumenti, impegnandomi per "catturare" qualcuno. Qualche volta ci riesco, qualche volta no. Poi, per carità, è sicuramente vero che ci sono giocatori "fatti" che sfruttano il fatto che io gli do' una sede bella comoda ed altri giocatori, facendogli un servizio. E allora? Non è anche quello uno scopo - a mio avviso sicuramente secondario - associativo? E da una aggregazione organizzata non potrebbero uscire altre persone che, ad un certo punto, mi vogliono aiutare a "pescare"? E' successo, poche volte, ma è successo.
LordDrachen ha scritto:Noi dobbiamo ragionare all'opposto delle case editrici. Ci son già loro che vanno quel lavoro. Io non potrò mai pormi al livello di Asterion che lo fa per mestiere. Io devo essere l'altra faccia. Io devo metter i giocatori e la gente entusiasta.

No, noi come componenti di associazioni dobbiamo creare sinergie con gli editori, che sono possibili e possono portare a soddisfazioni reciproche.
LordDrachen ha scritto:Voi vedete il gdt come un'emanazione monosettoriale di 1-2 tipologie di tabletop, ma ci sono gdr, lcg, wargames, tridimensionale. Che famo? Avete veicolato per caso queste cose? Avete lanciato l'esca presentando Bora Bora a un giocatore di Warhammer? ^^

Noi proponiamo quello che sappiamo proporre e se, per caso, abbiamo delle lacune (e le abbiamo) cerchiamo collaborazioni con altri "esperti" di settori su cui non siamo preparati.
LordDrachen ha scritto:di numero. più persone, più idee, più consapevolezza, meno pregiudizi. tanto per cominciare.
ma a te interessa avere nuovi giocatori o far capire a uno cos'è un gestionale? no perché stiamo trattando il gdt come se forse un corso di excel o una serata degustazione.

Infatti, ma è QUI, dove stiamo scrivendo, che succede questo. E sono d'accordo: quando si propone questo hobby FUORI, lo si dovrebbe fare con leggerezza, spensieratezza, semplicità, entusiasmo. E cercare di far vedere più cose possibili.
LordDrachen ha scritto:Per me questo non farà che entusiasmare chi già gioca, e basta.

Dipende anche dallo spirito con cui lo fai. E dipende molto.
LordDrachen ha scritto:Che poi bisogna chiedersi una cosa: ma chi è disposto a sacrificare tempo di gioco, che magari è pure poco, per attirare altri giocatori ben sapendo che di 10 che contatti forse solo 1 giocherà con te in futuro?

Qualcuno c'è. Sempre troppo pochi. E ribadisco: se volevo rimanere giocatore e basta, non mi iscrivevo ad una Associazione di DIVULGAZIONE ludica. Stavo col mio gruppetto, come tanti altri. Ho fatto una scelta precisa e consapevole, che è quella di trasmettere la mia passione. Come fanno in tanti in tanti altri contesti laddove, dopo aver "praticato" un qualcosa per anni, si vuole fare il passo successivo, che è quello di far fare la stessa cosa ad altri.
Se contatto 100 persone durante una fiera e poi, di queste, me ne viene anche SOLO una in Associazione (più o meno continuativamente) lo ritengo un gran successo e mi sento più appagato così che a vincere 4 partite di fila a Terra Mystica.
*****************************************
https://asgard.forumfree.it/
Offline Archie
Maestro
Maestro

Avatar utente
TdG Organization
 
Messaggi: 943
Iscritto il: 12 agosto 2005
Goblons: 0.00
Località: Pianiga (VE)
Utente Bgg: Archie10

Re: Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Messaggioda LordDrachen » 30 ago 2015, 20:18

Agzaroth ha scritto: io e te non abbiamo mai fatto divulgazione direttamente e viene qualcuno che la fa dicendoci che invece funziona, dovremmo credergli. O no?

veramente io ne ho anche fatta un po', e la mia associazione ne ha fatta e parecchia.
hai dei bellissimi feedback positivi immediati, feedback duraturi no.
quindi bisogna capire cosa significa "funziona". vedi gente interessata? certo. vedi gente che compra? certo. vedi gente che diventa gamer e forma gruppi, si unisce ad altra, cerca club
in cui giocare per questo motivo? dal mio punto di visto no.
ho visto provare ogni attività. presenza al Play con demo, presenza nei negozi, persino nelle feste di paese, pubblicità, social, eventi a tema... di tutto.
devo dire che di quelli che non sono arrivati col passaparola, gli altri ho usato la TdG come social (yon mi pare ci siam conosciuti così, ma cmq non giochiamo insieme per tutta una serie di problemi
sui tempi).
Alcuni ci hanno contattato direttamente. "IO faccio solo X, voi lo fate?" "beh ogni tanto". "allora niente."
"io ho tempo solo ogni plenilunio"
oppure ancora
"niente german? ciao."
io sti grandi successi della divulgazione non li ho visti.
ho visto invece gruppi di amici che si atomizzavano. se non fa community, non fai gioco. giocherai sempre con le stesse persone fino a che non saranno troppo oberate da impegni della
vita normale. servono gruppi ampi, non ristretti, altrimenti io devo essere costretto a giocare ai german per far divertire Gianpippetto (è un esempio).

Perché anche nella mia esperienza c'è di solito uno appassionato di base che si informa e poi coinvolge gli amici, che forse da soli non sarebbero diventati giocatori, ma si entusiasmano strada facendo. Questa è divulgazione? O lo è solo quella verso gli estranei?

Quella non è divulgazione, è far appassionare gli amici. Lo facciamo tutti e meno male. Se no saremmo già morti come hobby! ^^

Le associazioni, dagli eventi divulgativi che organizzano, quante persone riescono affettivamente a fidelizzare al gdt? In che percentuale? Questi sono dati che sarebbe interessante leggere.

La mia esperienza è che io mi son stancato di farla perché non ha prodotto risultati, altri in associazione no.
Fai giocare, si divertono, poi diventa un'attività a cui dare un minimo di costanza, e la gente la devi tirare. Basta.
Te la dico chiara? Nell'arco di 20-30 km hai 4 associazioni che fanno gdt e gdr.
O sono grognard o sono casual. Le vie di mezzo son pochissime. Il senso di appartenenza nullo.
Il gioco è o "il fine ultimo ma solo se si gioca a quel ca**o che mi pare a me" oppure "una scusa per stare tra amici". Anche qui senza vie di mezzo.

Quindi anche il portale è un grado di fare divulgazione, naturalmente verso un pubblico quantomeno predisposto, come diceva LD.

E' il pubblico che ci serve. Quello predisposto.
Tu ci sei arrivato da solo.

Voi non vi rendete conto di come i giochi oggi siano come le app sul cellulare. La fiamma parte e si spegne veloce.
Il fuoco che resta è raro e non può essere beccato con la pesca a strascico, chi ha il fuoco fa il pescatore. Prima o poi ci trova.
Tu devi solo sembrare meno str**zo di quello che appare di norma. ahah. ^^
Mi trovate anche su BGG. ^_^
Ho visto qualcuno impedire un Runaway Leader ed essere travolto da una Snowball

Immagine
http://www.noferplei.it
Offline LordDrachen
Onnisciente
Onnisciente

Avatar utente
 
Messaggi: 4022
Iscritto il: 02 agosto 2011
Goblons: 20.00
Località: Reggio Emilia
Utente Bgg: LordDrachen
Twitter: LordDrachen

PrecedenteProssimo


  • Pubblicita`

Torna a [GdT] Giochi da Tavolo, di Carte e altri Giochi



Chi c’è in linea

Visitano il forum: nerowolfe e 1 ospite