Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Discussioni generali sui giochi da tavolo, di carte (non collezionabili/LCG) o altri tipi di gioco che non hanno un Forum dedicato. Indicate sempre il gioco di cui parlate nel titolo dei vostri post e leggete gli annunci e gli adesivi dei moderatori per conoscere le altre norme che regolano il forum, come la guida per l'uso dei TAG nelle discussioni.

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Re: Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Messaggioda LordDrachen » 30 ago 2015, 20:41

Archie ha scritto:Si, ma solo ultimamente. Ma non sono state le Associazioni ad adeguarsi al sistema delle case editrici, ma l'esatto contrario (un esempio? Gli Asterion Days).

Al di là dell'uovo e della gallina, perché dovrei fare ciò che già egregiamente fanno loro? A gratis tra l'altro.

Ci saranno senz'altro molte persone che si "autoappassionano" o che si avvicinano senza alcun stimolo al mondo dei giochi, ma affermare che il "lavoro" di (tentare di) appassionare che si fa è tempo perso, ecco, questa si mi pare una grossolana forzatura.

Per me no. La gente a cui devi trasmettere la passione perché non sa dove sta la sua passione, è gente che tendenzialmente non è un'hobbysta.
Al massimo è un casual gamer, nel senso che è un ammazzabuchi il gdt. C'è chi legge un libro in spiaggia e c'è chi legge 20-30 libri all'anno.
L'editore ci guadagna uguale, ma se tu vai in un club di lettura non ci trovi chi legge il libro in spiaggia. CI stiamo capendo adesso?
Se uno passa dai gdr o video o modellismo o quel che ti pare ai gdt è un conto: scopre un hobby nuovo ma ha basi solide da cui partire e prima o poi
becca me o te che gli apriamo il mondo. E' talmente facile che neanche devi pensare a che modello di divulgazione fare. CI metti 30 secondi.
Siamo nell'era di internet.
Le altre situazioni sono spesso forzature per creare gruppi di gioco. Sono ottime per vendere il gioco, che è un'altra cosa.

Se si parla di questa TDG, bah... magari anche si. Ma se si estende a tutto il movimento organizzato ciò riporterebbe ad autoreferenzialità e chiusura per cui, se in un contesto del genere si raggiunge il "quoziente" minimo, null'altro ha più senso. Allora potremmo anche dire che, si, quelle Associazioni, così "limitate", non avrebbero senso di esistere, oppure dovrebbero quantomeno adeguare i loro statuti. Perchè nulla le differenzierebbe dal gruppetto di amici che altro fine non ha che quello di giocare al suo interno.

C'è un problema di tempo. La gente ha una vita e giocare per far giocare (e magari rompersi) a gratis non piace. Sad but true.
Poi c'è il problema che la gente fa esattamente quello: si atomizza per poter giocare come e quando vuole. I gruppi e le associazioni si sfaldano per queste ragioni. Molta gente ci vive col quoziente minimo,
e molta gente snobba infinitamente chi non gioca ai suoi giochi. Il discorso quindi è che le associazioni dovrebbero essere grandi e non creare steccati, altrimenti davvero poi la gente si isola, perché non
trova gente con cui giocare o deve, per spirito di divulgazione, farsi due maroni così.
C'è gente che se si ammala 1 settimana manda in vacca 4 serate ludiche perché la gente è incapace di organizzarsi da sola.
Ed è gente a cui piace giocare, figurati un casual gamer che lo devi andare a prendere sotto casa..... ^^

Certo che vista così è irrilevante, ma lo diventa sempre di più se si persegue questa linea di pensiero, cioè quella dell'orticello.

Anche la TdG è un orticello. Ed è un riferimento grosso. Con tanto spazio al Play. Ma è un orticello.
Le associazioni non si uniscono, si dividono di solito. Hanno problemi di sede poi, che non sto neanche a dire.
Se la gente non si mette nella testa che il tabletop deve essere più coeso è finita.
Prima unisci gli appassionati, poi vedi che a far divulgazione (se così ti piace) ci metti la metà del tempo.

E come dato questo ti sarebbe sufficiente per definire inutile (o marginale) l'interno movimento divulgativo attivo?

No. E' un esempio. L'appassionato è una persona attiva, non una persona che non sa cosa vuole fino a che non glielo mostri.

A me interessa eccome, altrimenti non mi assocerei. Così come dovrebbe interessare TUTTI quelli che si associano, specialmente se poi si prendono incarichi all'interno delle associazioni. Poi, per carità, se questo si verifica e quanto si verifica è tutto da vedere. La teoria e le buone intenzioni sono una cosa, la praticaccia è un'altra.

Cioè a te interessa trovare nugoli di casual-curiosi che poi devi trascinare manco fossero la ragazza che devi invitare fuori per la prima volta?
A me non piace corteggiare i casual gamers, a me piace corteggiare LE casual gamers ma con altro scopo che non è giocare.... :D
O raga, se uno gli interessa giocare è grande e vaccinato e viene in associazione, chiama la gente, si informa.

E' lo stesso modello che adottano tantissime altre associazioni: uscire e far vedere cosa si fa. Semplice anche se, ammetto, non sempre efficace.

E pensare di cambiare strategia? Visto che ti metti in aperta concorrenza con Magic, Yugioh, D&D, videogiochi, case editrici di gdt? Ti sembra sensato?

è sicuramente vero che ci sono giocatori "fatti" che sfruttano il fatto che io gli do' una sede bella comoda ed altri giocatori, facendogli un servizio.

A questo serve un associazione. In più metterei: un bell'ambiente simpatico e tranquillo.
Per me quello è lo scopo primario. Se no gioco con i miei amici casual.

No, noi come componenti di associazioni dobbiamo creare sinergie con gli editori, che sono possibili e possono portare a soddisfazioni reciproche.

CIoè scusa io devo sbattermi gratis per un editore? Già visto ragazzi. Avevo una webzine metal e ho visto come operavano gli altri.
Ognuno faccia il suo mestiere, per favore.

Noi proponiamo quello che sappiamo proporre e se, per caso, abbiamo delle lacune (e le abbiamo) cerchiamo collaborazioni con altri "esperti" di settori su cui non siamo preparati.

forse è qui il problema.

Infatti, ma è QUI, dove stiamo scrivendo, che succede questo. E sono d'accordo: quando si propone questo hobby FUORI, lo si dovrebbe fare con leggerezza, spensieratezza, semplicità, entusiasmo. E cercare di far vedere più cose possibili.

allora devi fare vedere Lcg, 3D, gdr, wargames, ameritrash e german. Ed ho sicuramente dimenticato qualcosa.
Se no puoi farti assumere da GU o Asterion per fare esattamente quello che fanno loro ma almeno magari ti pagano qualcosa.

Dipende anche dallo spirito con cui lo fai. E dipende molto.

L'ho fatto con tutti i tipi di spirito. Mobbasta. ^^

Qualcuno c'è. Sempre troppo pochi.

Chiediti perché? Forse perché lo sforzo non vale la candela.
E forse non funziona.

Le tue scelte sono nobilissime, ma io non devo evangelizzare il mondo. E non venire a suonarmi a casa al sabato mattina con il tuo filler. :D :D (scherzo)
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Re: Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Messaggioda gen0 » 31 ago 2015, 9:40

LordDrachen ha scritto:La mia esperienza è che io mi son stancato di farla perché non ha prodotto risultati, altri in associazione no.
Fai giocare, si divertono, poi diventa un'attività a cui dare un minimo di costanza, e la gente la devi tirare. Basta.
Te la dico chiara? Nell'arco di 20-30 km hai 4 associazioni che fanno gdt e gdr.
O sono grognard o sono casual. Le vie di mezzo son pochissime. Il senso di appartenenza nullo.
Il gioco è o "il fine ultimo ma solo se si gioca a quel ca**o che mi pare a me" oppure "una scusa per stare tra amici". Anche qui senza vie di mezzo.


scusa ma fatico a capire cosa ci sia di male in questo.

secondo me hai una concezione (e non c'è nulla di male in questo eh) di boardgaming come attività che è oltre la concezione "standard" di boardgaming, cioè "giocare per divertirsi". questo, e le innumerevoli delusioni che hai provato nel corso degli anni (non ti conosco, ma a pelle da quel che scrivo ho l'impressione che alcune di queste delusioni fossero dovute anche ad eccessive pretese da parte tua) ti hanno imho un pò "incattivito" :D

Auguri a trovare sul pianeta terra tantissime persone che vengono a giocare con costanza magari in giorni fissi e che son disposti ad utilizzare 2 ore della propria esistenza (minimo) per giocare a qualcosa che non apprezzano per dar modo di provare tutto.

Ma è altrettanto vero a parer mio che è anche normale che sia così :D Questo per il motivo che ti dicevo sopra, cioè che hai una concezione non sbagliata ma un pochino "estrema" non in senso assoluto ma rispetto al "sentire comune" del "giocare ad un gioco da tavola".

Cioè sinceramente pure io mi ritengo un amante del boardgaming, ho sofferto con amici che fingono di starti appresso e poi non apprezzano nulla e te lo dicono dopo, amici che ti fanno fare un setup per 20 minuti, mentre spieghi li vedi che ti guardano come se stessi dicendo messa, gli chiedi se qualcosa non va, ti ripetono nulla, glielo richiedi e ti dicono "eeeeh sai forse è troppo complicato, meglio qualcosa di più semplice" e via a smontar tutto e tirare fuori il prodotto casual X (oh poi per carità nulla di male in questo, nel farmi montare e poi smontare tutto si...) ecc. ecc.

Però allo stesso modo ti dico sinceramente che non lo farei diventare mai un'attività "impegnativa". Andrebbe contro a quel che deve esser per me il boardgaming. Allo stesso modo non giocherei qualcosa che proprio non mi piace o non mi presenterei un giorno fisso a giocare perchè magari quella sera non ho voglia, voglio fare altro, alla moglie vien voglia "di farlo strano", c'è un film particolare al cinema ecc. Ma ripeto, non c'è nulla di male manco a viverla in quest'altro modo eh, solo che trovo normale che ci sia poco(issimo) riscontro.
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Re: Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Messaggioda Archie » 31 ago 2015, 11:43

LordDrachen ha scritto:...

Il discorso si fa sempre più interessante e riconosco molte delle situazioni che illustri.
Tuttavia potrei rispondere ancora su più punti per, diciamo, "difendere" la mia posizione su come fare (o non fare) la DIVULGAZIONE/PROMOZIONE ludica all'esterno (in ambienti e/o contesti non partecipati da giocatori "fatti").
Non lo faccio ulterormente perchè rimarrei sempre OT e rischierei di annoiare molti con questo confronto.
Mi appare anche abbastanza chiaro che, comunque, le visioni sono piuttosto "diametrali", vuoi per le esperienze, vuoi per altri elementi.
Perciò, scusami, ma qui la finisco. Magari si può riprendere da qualche altra parte.
Ti ringrazio perchè, in ogni caso, non si trova mai molta gente disposta a confrontarsi su questo tema che, per quanto mi riguarda, mi trova sempre molto coinvolto.
Saluto e chiedo ancora venia, appunto, per le prosopopee fuori argomento.
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Re: Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Messaggioda Mik » 31 ago 2015, 11:45

Perché non lo fate splittare dai Mod? Era interessante leggervi.
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Re: Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Messaggioda LordDrachen » 31 ago 2015, 11:45

gen0 ha scritto:secondo me hai una concezione (e non c'è nulla di male in questo eh) di boardgaming come attività che è oltre la concezione "standard" di boardgaming, cioè "giocare per divertirsi". questo, e le innumerevoli delusioni che hai provato nel corso degli anni (non ti conosco, ma a pelle da quel che scrivo ho l'impressione che alcune di queste delusioni fossero dovute anche ad eccessive pretese da parte tua) ti hanno imho un pò "incattivito" :D

può essere sicuramente.
la concezione standard è il "casual" game? o cosa?
alcuni giochi richiedono un impegno tale che non puoi farli senza costanza.
Auguri a trovare sul pianeta terra tantissime persone che vengono a giocare con costanza magari in giorni fissi e che son disposti ad utilizzare 2 ore della propria esistenza (minimo) per giocare a qualcosa che non apprezzano per dar modo di provare tutto.

i casual gamers domineranno il mondo, allora che parliamo a fare?
che menate ci creiamo su divulgazione, community, ecc?
lasciamo perdere.
ah, l'impegno è anche fare 3 ore filate ad un gioco medio-peso.
siete pronti a giocare solo a fillers "per divertirvi" ?
Però allo stesso modo ti dico sinceramente che non lo farei diventare mai un'attività "impegnativa".

Pensa che c'è chi si fa dei km per solo per andare a spiegare un gioco.
Pensa che c'è chi fa le fiere per divulgazione.
Allora diciamo che la tua idea e quella di Archie sono esattamente agli antipodi, sono io che son nel mezzo. ^^
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Re: Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Messaggioda gen0 » 31 ago 2015, 12:13

LordDrachen ha scritto:
gen0 ha scritto:secondo me hai una concezione (e non c'è nulla di male in questo eh) di boardgaming come attività che è oltre la concezione "standard" di boardgaming, cioè "giocare per divertirsi". questo, e le innumerevoli delusioni che hai provato nel corso degli anni (non ti conosco, ma a pelle da quel che scrivo ho l'impressione che alcune di queste delusioni fossero dovute anche ad eccessive pretese da parte tua) ti hanno imho un pò "incattivito" :D

può essere sicuramente.
la concezione standard è il "casual" game? o cosa?
alcuni giochi richiedono un impegno tale che non puoi farli senza costanza.


La più standard possibile, che abbraccia appassionati e casual, è che imho giochi solo per divertirti, quando voglia e solo con cosa e chi hai voglia.

Questo cozza evidentemente con quello che viene richiesto quando c'è un giorno fisso per giocare da "rispettare" e quando per permettere di giocare a tutto si richiede talune volte di giocare anche a cose che non piacciono.


Auguri a trovare sul pianeta terra tantissime persone che vengono a giocare con costanza magari in giorni fissi e che son disposti ad utilizzare 2 ore della propria esistenza (minimo) per giocare a qualcosa che non apprezzano per dar modo di provare tutto.

i casual gamers domineranno il mondo, allora che parliamo a fare?
che menate ci creiamo su divulgazione, community, ecc?
lasciamo perdere.
ah, l'impegno è anche fare 3 ore filate ad un gioco medio-peso.
siete pronti a giocare solo a fillers "per divertirvi" ?


Ti mancano le vie di mezzo :D

Il fatto è che bisogna, a parer mio, anche capire quali battaglie valga la pena combattere e quali sia meglio abbandonare (almeno per ora).

La battaglia per far capire al casual che non esistono solo risiko e monopoli (è pur sempre divulgazione no?), è una battaglia che immagino tutti noi abbiamo vinto almeno una volta. Tutti noi avevamo magari un gruppo di amici che giocavano solo a risiko e che han scoperto altro grazie a noi.

La battaglia che vorresti vincere tu, ad ora (e forse per sempre), è, a mio modo di vedere, impossibile da vincere. E lo è perchè richiede "troppo". Ripeto non che sia illecito o illogico quel che richiede, ma è troppo.
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Re: Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Messaggioda donhaldo » 31 ago 2015, 12:36

gen0 ha scritto:La mia battuta non era rivolta a chi non apprezza la cosa per buone motivazioni, ma a chi non la apprezza, appunto, per partito preso e per paura irrazionale (il cerusico dell'esempio)


E quali sarebbero i criteri "assoluti" per giudicare quali siano "buone motivazioni"?

Io ho espresso un mio parere, spiegando che non ho in astio la tecnologia "per sé", visto che ci lavoro e mi dà da mangiare,
ma la trovo una componente assolutamente non essenziale per godersi il gioco e, anzi, penso che, in questi tempi in cui si sta più attaccati ad uno schermo che a contatto fisico con altri, il gdt "analogico" sia un ottimo modo per "staccare", anche con i più giovani, cosa che, per chi è genitore come me, è una manna!
Sono "buone motivazioni"? Per me lo sono.
Il mercato mi imporrà i gdt "elettronici"?
Se un giorno mi ritrovassi con tutti i titoli della mia ludoteca in cenere e tutti quelli che conosco volessero per forza stare al tavolo da gioco piegati su uno schermo, pace per loro e io mi trovo altro da fare: mal che vada mi rimetto a giocare a scacchi (dal vivo, però!).

Sono un "cerusico" per questo? Se lo sono, amen...
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Re: Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Messaggioda gen0 » 31 ago 2015, 12:57

donhaldo ha scritto:
gen0 ha scritto:La mia battuta non era rivolta a chi non apprezza la cosa per buone motivazioni, ma a chi non la apprezza, appunto, per partito preso e per paura irrazionale (il cerusico dell'esempio)


E quali sarebbero i criteri "assoluti" per giudicare quali siano "buone motivazioni"?

Io ho espresso un mio parere, spiegando che non ho in astio la tecnologia "per sé", visto che ci lavoro e mi dà da mangiare,
ma la trovo una componente assolutamente non essenziale per godersi il gioco e, anzi, penso che, in questi tempi in cui si sta più attaccati ad uno schermo che a contatto fisico con altri, il gdt "analogico" sia un ottimo modo per "staccare", anche con i più giovani, cosa che, per chi è genitore come me, è una manna!
Sono "buone motivazioni"? Per me lo sono.
Il mercato mi imporrà i gdt "elettronici"?
Se un giorno mi ritrovassi con tutti i titoli della mia ludoteca in cenere e tutti quelli che conosco volessero per forza stare al tavolo da gioco piegati su uno schermo, pace per loro e io mi trovo altro da fare: mal che vada mi rimetto a giocare a scacchi (dal vivo, però!).

Sono un "cerusico" per questo? Se lo sono, amen...


Paure irrazionali intendo cose tipo "e se ci voglio giocare tra 50 anni e non ho un cellulare android?". Affermazioni che, ad esempio, vanno ad ingigantire e demonizzare determinati aspetti tecnologici solo per "darsi ragione". Cose di questo tipo.

Il fatto che la ritieni non essenziale non è una tua opinione, è un dato di fatto se rapportato in generale ai gdt. Anche perchè i gdt ci sono da prima dell'avvento di certe tecnologie quindi è chiaro che quest'ultima non è essenziale per goderseli.

Detto questo bisogna ammettere (altrimenti si, si diventa come quel cerusico) che la tecnologia non è essenziale per godersi alcuni gdt, è essenziale per altri gdt che sono nati e sono godibili proprio SOLO perchè ci sono certe tecnologie (come già detto abbiamo gli esempi di xcom, alchimisti, golem arcana ecc. ) e può essere un valore aggiunto per diversi giochi già esistenti oggi grazie alle sue funzionalità.
Basta prendere un dungeon crawler ad esempio, che non sarebbe più limitato al quantitativo di scenari disponibili nel classico libretto.
Basta immaginare alla possibilità, immediata, offerta da certe tecnologie per quanto riguarda lo sharing: finisci un gioco e il punteggio finisce nella classifica mondiale, premi un bottone e ti scarichi la mappa fatta dall'utente X, perfettamente "standardizzata" e fruibile grazie all'editor di mappe presente, e ci giochi un secondo dopo nel dc di cui sopra.
Basta immaginare giochi che richiederebbero un moderatore per poche, stupide mansioni e che quest'ultime vengono invece espletate da una semplice IA.
Basta pensare alla possibilità di fare una partita "in remoto" con un altro giocatore ecc...
Basta pensare alla gestione di eventi randomici (qualsiasi tipo).
Basta pensare alla possibilità di aggiungere elementi aggiornando semplicemente il software. Un gioco con eventi randomici potrebbe avere continui aggiornamenti (la plaidhat ad esempio secondo me poteva inserire una app per le crossroads di DoW, non per niente, ma perchè così ne poteva creare in continuazione e molte più rispetto a quelle presenti)

Di utilizzi che possano variare e migliorare (ebbene si) alcuni giochi ce ne sono a miliardi.

Inoltre noto che si esagera sempre nell'utilizzo reale di queste tecnologie. Ad esempio parli di "staccare". Io al momento ho 4 giochi chs sfruttano app. Nel primo, alchimisti, l'app viene usata solo per fotografare e combinare gli elementi, per tutto il resto del gioco praticamente resta inutilizzata. Se a fine partita si arriva ad un massimo di 10 minuti di "occhio su schermo" a giocatore è pure troppo.
In XCOM l'app viene usata e vista solo da un giocatore che l'utilizza in pratica come una "plancia di comando" su cui leggere varie informazioni e la usa essenzialmente solo nella fase a tempo di ogni turno. Per tutto il resto dei round sta lì con le dita incrociate a tirar dadi e urlare con gli altri.

Questo per fare due esempi atti a mostrare come pur se presenti, queste tecnologie non portano i giocatori a stare chiusi ognuno davanti ad uno schermo con la bava alla bocca :D

Perchè dico che è il futuro? perchè mi pare logico che lo diventi. Faccio notare che io parlo di interazione e tu parti con l'esagerazione dei giochi fisici completamente bruciati da cosi tecnologici.
Se ci si fa un giro nei forum si nota che la gente ha cominciato a farci la bocca. Ad esempio in bgg c'era chi chiedeva la presenza di una app per segnare i movimenti nascosti di un gioco della plaidhat. Perchè l'ha chiesto? perchè sarebbe stato di gran lunga meglio rispetto al blocchetto di fogli di carta, perchè avrebbe automatizzato e reso più rapidi determinati elementi, perchè avrebbe evitato la scocciatura di ristamparsi il blocco appena finito, perchè avrebbe impedito di dover portare il giocatore che segna lo spostamento a fare le capriole per non far vedere il punto della mappa in cui si trova con la matita per segnare il movimento ecc...
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Re: Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Messaggioda donhaldo » 31 ago 2015, 13:07

gen0 ha scritto:queste tecnologie non portano i giocatori a stare chiusi ognuno davanti ad uno schermo con la bava alla bocca :D


Per ora... :frusta:
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Re: Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Messaggioda phalanx » 31 ago 2015, 13:16

Scusate se interrompo, ma si hanno maggiori informazioni sul progetto?
Io non amo le piattaforme digitali, ma sono le sole che mi consentono di giocare con gli amici in italia (per me giocare rappresenta la possibilità di passare il tempo con gli amici facendo qualcosa che ci appassiona), quindi potrei decidere di sostenere il progetto.
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Re: Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Messaggioda nand » 31 ago 2015, 14:03

phalanx ha scritto:Scusate se interrompo, ma si hanno maggiori informazioni sul progetto?

Il goal del progetto era a $20.000, in questo momento hanno raccolto $47.000 (con ancora 24 giorni di tempo), quindi non ci sono dubbi sulla sua realizzazione.

Tecnicamente, dato che stanno utilizzando Unity come tool di sviluppo (anche la versione web utilizza il plugin Unity), non dovrebbero avere problemi a fare versioni per tutti i sistemi operativi, infatti hanno annunciato che l'applicazione girerà su Win, OSX, iOS, Android (in teoria potrebbero coprire anche altri sistemi operativi, ma per ora non ne sono previsti altri).
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Re: Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Messaggioda LordDrachen » 31 ago 2015, 14:17

gen0 ha scritto:La battaglia che vorresti vincere tu, ad ora (e forse per sempre), è, a mio modo di vedere, impossibile da vincere. E lo è perchè richiede "troppo". Ripeto non che sia illecito o illogico quel che richiede, ma è troppo.

Ho smesso di combatterla. Ma questo inficia ovviamente poi la proposta di mercato.
Giocare come viene viene in termini di calendario porta alla pigrizia mentale, al compromesso al ribasso, all'attività
poco critica e si finisce per mangiarsi una pizza e non giocare (l'ultimo stadio della scala verso il basso...).
Certo troppo stroppia, e ho avuto periodi "troppo", ma non può essere leggero come dici tu.
Poi chiaro, se il futuro è giocare a cose da max 1 ora, allora si. Ma scomparirebbe tutto il resto, e a me non piace.
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Re: Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Messaggioda gen0 » 31 ago 2015, 14:50

donhaldo ha scritto:
gen0 ha scritto:queste tecnologie non portano i giocatori a stare chiusi ognuno davanti ad uno schermo con la bava alla bocca :D


Per ora... :frusta:


e per ora non ho neanche visto Terminator in giro, ma quelli si nascondono bene :sisi:
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Re: Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Messaggioda phalanx » 31 ago 2015, 14:51

Personalmente la vedo quasi in modo opposto. Se il gruppo è buono, verrà spontaneo organizzarsi non appena possibile.
Il calendario a tappe forzate lo fa sembrare più un lavoro che un divertimento.
Un amico era rigidissimo sull'avere tutto dipinto giocando a warhammer. Diceva che ammettere pezzi non dipinti era la strada per giocare eserciti grigi.
È vero, ma è anche vero che molti di quelli che giocavano a casa sua, sono andati a giocare altrove, dove avevano la possibilità di giocare nuove liste senza aspettare mesi per avere tutto dipinto.

@nand: grazie mille
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Re: Tabletopia: il futuro dei giochi da tavolo?

Messaggioda gen0 » 31 ago 2015, 14:58

LordDrachen ha scritto:
gen0 ha scritto:La battaglia che vorresti vincere tu, ad ora (e forse per sempre), è, a mio modo di vedere, impossibile da vincere. E lo è perchè richiede "troppo". Ripeto non che sia illecito o illogico quel che richiede, ma è troppo.

Ho smesso di combatterla. Ma questo inficia ovviamente poi la proposta di mercato.
Giocare come viene viene in termini di calendario porta alla pigrizia mentale, al compromesso al ribasso, all'attività
poco critica e si finisce per mangiarsi una pizza e non giocare (l'ultimo stadio della scala verso il basso...).
Certo troppo stroppia, e ho avuto periodi "troppo", ma non può essere leggero come dici tu.
Poi chiaro, se il futuro è giocare a cose da max 1 ora, allora si. Ma scomparirebbe tutto il resto, e a me non piace.


continui a passare da un estremo all'altro e questo rende molto complicato discutere. Se ho detto 50 non scrivere come se avessi detto 250. Perchè estremizzando l'opinione altrui sì ti semplifichi tremendamente la confutazione e la discussione, ma se l'altro non è "niubbo delle discussioni" si accorge di questo e fatica tremendamente a riportare quel 250 a 50 prima di risponderti.

Io non ho mai parlato di "giocare cose da max 1 ora", fermo restando che ci sono ottimi giochi che stanno sotto l'ora quindi non vedo il problema. Sto solo dicendo che tra far diventare questa passione un lavoro che richiede dedizione, sforzo, impegno di tempo con scopi non puramente creativi ecc. e giocare solo a jungle speed ci passano un mare di vie di mezzo.

E' esagerato allo stesso modo il pensiero per cui se si "gioca come viene" ci si abbrutisce. Cioè se uno organizza 2 serate di gioco con gli amici al mese (in media e non a tappe fisse, perchè ci sono altri amici, feste, vita sociale, film al cinema, lavoro ecc.) è "troppo leggero" ? Ma stiamo parlando ancora di GIOCARE? Cioè si tratta ancora di divertirsi o siam passati totalmente ad altro?

Veramente siamo al punto che se non si gioca X volte al mese allora si è dei casualoni che prendono tutto troppo alla leggera?

e' un modo di ragionare così estremizzato che porta la gente ad allontanarsi.
Ultima modifica di gen0 il 31 ago 2015, 15:00, modificato 3 volte in totale.
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