The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

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Re: The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

Messaggioda AleK » 23 nov 2016, 11:54

GrandeMu ha scritto:Completata è stata completata, "The Crippled God" è stato portato proprio a Lucca. Ma io di un editore che traduce "The Malazan Book of the Fallen" come "La caduta di Malazan", scusate, ma non mi fiderò mai più. Senza contare tutto il resto.

La vecchia Armenia è fallita e ha cambiato proprietario... magari ora sono più seri.

Il titolo lo hanno cambiato nelle nuove edizioni e se han detto che avrebbero revisionato pure la traduzione, forse, l'hanno fatto davvero.
Ovvio, servirebbe qualcuno con entrambe le dizioni che possa confermare/smentire.
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Re: The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

Messaggioda GrandeMu » 23 nov 2016, 12:03

Bah, il MBotF l'hanno (ri?)tradotto per accontentare i fan che così non scassano più le balle

Ma le Novels, la Path of Ascendancy, la Kharkanas e tutto quello che potesse ancora uscire dalla tastiera del duo di canadesi col cavolo che le fanno ("vedremo", "analizzeremo le vendite", ecc..): se dovessi consigliare ad un neo-potenziale lettore che vuole iniziare la saga, gliela consiglio in lingua originale anche per questo motivo ;)

Cioè, tu consiglieresti ad un potenziale nuovo utente di LotR LCG di comprare il core set GU? :sava73:
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Re: The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

Messaggioda Johan » 23 nov 2016, 12:17

Prometto che appena finisco la saga di Sapkowsky inizio questa.

Premetto pure che sarò molto critico al riguardo avendo letto le opere di Moorcook, Eddings, Howard, qualcosa di Brooks e di Martin (che almeno al momento non riesco ad apprezzare) e quasi tutto lo scibile di un certo Tolkien.

Detto questo avevo saputo anche io di una importante revisione - che il titolo della saga in italiano rimanga quello originariamente utilizzato però è abbastanza ovvio, gli appassionati in Italia ormai la chiamano così e sarebbe controproducente e forse disorientante cambiare il nome. Che poi ulteriore lavoro dipenda dalle vendite è chiaro e scontato.

L'appellativo di "più grande saga fantasy" si riferisce al corpus letterario o al valore intrinseco dell'opera? Perché il confronto con i mostri sacri è impegnativo...
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Re: The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

Messaggioda GrandeMu » 23 nov 2016, 12:20

Johan ha scritto:L'appellativo di "più grande saga fantasy" si riferisce al corpus letterario o al valore intrinseco dell'opera? Perché il confronto con i mostri sacri è impegnativo...


Indubbiamente la seconda (ma anche in termini di dimensioni fisiche non si scherza). Il problema è che dopo Malazan, il mostro sacro diventa solo Malazan... ;)
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Re: The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

Messaggioda AleK » 23 nov 2016, 12:34

GrandeMu ha scritto:Cioè, tu consiglieresti ad un potenziale nuovo utente di LotR LCG di comprare il core set GU?

Beh, se uno sa l'inglese, consiglio di acquistare qualsiasi opera nata in inglese nella sua lingua originale. Anche quelle tradotte meglio. :asd:
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Re: The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

Messaggioda Johan » 23 nov 2016, 12:52

GrandeMu ha scritto:
Johan ha scritto:L'appellativo di "più grande saga fantasy" si riferisce al corpus letterario o al valore intrinseco dell'opera? Perché il confronto con i mostri sacri è impegnativo...


Indubbiamente la seconda (ma anche in termini di dimensioni fisiche non si scherza). Il problema è che dopo Malazan, il mostro sacro diventa solo Malazan... ;)


Davvero poni Malazan sopra quel Signore degli Anelli che ha superato i confini del fantasy diventando uno dei libri più letti ed importanti del secolo scorso? Con i suoi contenuti mitici, la critica alla modernità, le tematiche idealistiche e la squisita ricerca linguistica e mitopoietica che comprende? :pippotto:

Interessante. Vedrò di iniziarlo quanto prima.
Ultima modifica di Johan il 23 nov 2016, 13:31, modificato 1 volta in totale.
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Re: The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

Messaggioda Kobayashi » 23 nov 2016, 13:06

Johan ha scritto:Davvero poni Malazan sopra quel Signore degli Anelli che ha superato i confini dei confini fantasy diventando uno dei libri più letti ed importanti del secolo scorso? Con i suoi contenuti mitici, la critica alla modernità, le tematiche idealistiche e la squisita ricerca linguistica e mitopoietica che comprende? :pippotto:

Interessante. Vedrò di iniziarlo quanto prima.


Personalmente: no. Però la saga di Malazan l'ho trovata coinvolgente, anche nella traduzione Armenia (a parte Maree di Mezzanotte, che mi ha fatto perdere un po' via in quanto un po' troppo slegata dal filone narrativo principale secondo me - ma si parla di 4-5 anni fa almeno, la mia memoria potrebbe essere fallace).

Comunque non lo ritengo poco, avendo letto qualcosina di fantasy anche io in tutti questi anni. :grin:
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Re: The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

Messaggioda GrandeMu » 23 nov 2016, 13:47

Johan ha scritto:
GrandeMu ha scritto:
Johan ha scritto:L'appellativo di "più grande saga fantasy" si riferisce al corpus letterario o al valore intrinseco dell'opera? Perché il confronto con i mostri sacri è impegnativo...


Indubbiamente la seconda (ma anche in termini di dimensioni fisiche non si scherza). Il problema è che dopo Malazan, il mostro sacro diventa solo Malazan... ;)


Davvero poni Malazan sopra quel Signore degli Anelli che ha superato i confini dei confini fantasy diventando uno dei libri più letti ed importanti del secolo scorso? Con i suoi contenuti mitici, la critica alla modernità, le tematiche idealistiche e la squisita ricerca linguistica e mitopoietica che comprende? :pippotto:

Interessante. Vedrò di iniziarlo quanto prima.


Temevo che saremmo arrivati a questo, più prima che dopo :asd:

Non so se sono in grado di spiegare la mia visione sulle due opere, ma ci provo. Partiamo da un assunto politically correct (che normalmente odio) doveroso come preambolo al discorso: sono due opere, così come i rispettivi autori, figli del loro tempo. Un tempo molto diverso dall'altro, sia sulla famosa linea che tracciamo da scuola che in termini di tematiche affrontate. Il MBotF credo si possa definire senza paura di essere fulminati per blasfemia il LotR degli anni 2000, o comunque una nuova pietra miliare con cui il fantasy (tutto, non solo un certo tipo) debba confrontarsi se vuole ambire a dire qualcosa. Tolkien, a differenza di Erikson/Esselmont, questo problema non ce l'aveva perché il fantasy l'ha creato lui: e anche qui, di storie ce ne sono poche. Erikson/Esselmont sono figli della generazione Tolkien (l'hanno ammesso in diverse interviste che delle ispirazioni più o meno corpose le hanno avuto pure loro, benché il risultato finale sia una roba mai vista prima). Quindi? Quindi Malazan ha le carte in regola per spodestare il Re, che però per anni ha di fatto lottato contro il nulla cosmico e si è potuto consolidare nella mente (e nel cuore) di tanti per un innegabile qualità di scrittura/narrazione/poesia MA... era anche l'unico termine di paragone. Malazan no, e nella corsa contro la Storia potrebbe pagare dazio.

Premesso questo (che spero di aver premesso al meglio nel suo essere un giudizio un po' contorto), a livello di confronto testa a testa Arda e Wu sono due creazioni tremendamente diverse. Il mondo di Tolkien è generalmente "luminoso" (dai, avete capito cosa intendo... :asd: ) e di momenti torbidi ce ne sono ben pochi: parliamoci chiaro, nessuno ha mai dubitato che l'anello sarebbe finito a Mount Doom, benché le circostanze della caduta siano giunte invero a sorpresa. LotR è il trionfo del fantasy più classico dove l'eroe trionfa, il bene vince e il lieto fine è lì dietro l'angolo. C'è anche tutta l'analisi del contesto storico delle guerre mondiali dietro, che hanno portato "l'uomo" a trionfare sul "mostro" e via dicendo.

Erikson invece che fa? Crea un mondo che è una trasposizione ancora più cinica e brutale del nostro: un mondo dove la fazione dei personaggi non la capisci dal colore dei capelli e del mantello. È un mondo dove "gli eroi" (ammesso che ce ne siano) muoiono, e muoiono pure male. I cattivi pagano le loro colpe, perché la moneta di Oponn non può cadere sempre dal lato giusto, e i figli di p.. vincono. Circa quasi, ma non troppo. Il mondo postmoderno di Malazan ed i suoi personaggi sono quindi cinici e spietati, inseriti in un contesto dove la loro vita si muove su una schacchiera sopra la quale ce n'è un'altra, quella degli dèi (in carne ed ossa, umani ascesi alla nuova condizione dell'essere seguendo un sistema che è solo l'ultima delle meraviglie narrative create da Erikson) che si immischiano delle faccende umane per il loro solo piacere edonistico o per tornaconto. Il messaggio di speranza di Tolkien non è però avulso al mondo di Wu, che rispetto ad Arda paga però il non essere una "landa paradisiaca" dove far immergere il lettore in cerca di una fuga dalla realtà: quello di Erikson è un mondo che fa un inchino beffardo al lettore, invitandolo ad entrare in quella che sarà una sfida che molto spesso lo vedrà sconfitto.

Quindi? Quindi me la cavo con un "sono due saghe tremendamente diverse" :asd: Scontato? Forse, ma è la verità.

Volete un giudizio? Da ragazzo ho amato Tolkien, tantissimo: prima lettura a 10 anni. Divorato, amato e riletto crescendo con sempre maggior amore. A 26 anni, Malazan è stato un trauma, ma le lacrime di Memories of Ice e Midnight Tides, poche altre volte le ho versate per un romanzo. LotR ti prende per mano e ti accompagna in un viaggio che non dimenticherai, Malazan ti butta in un mondo dove sei da solo contro gli eventi: se ti fai rapire, soffri e godi con un coinvolgimento che non ha pari.

Meglio di così, non credo di potermi spiegare :rotfl:
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Re: The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

Messaggioda Johan » 23 nov 2016, 14:30

Grazie GrandeMu per aver spiegato con chiarezza e passione il tuo punto di vista.

Che mi pare sia sufficientemente distaccato ed articolato per instillare in me maggior voglia di gettarmi in questa impegnativa avventura.

Lungi da me il tentativo di "far classifica" (intento che sarebbe stupido ed inutile) cercavo solo di capire se l'opera merita l'impegno che mi chiede. In effetti dopo Tolkien - che sono riuscito ad apprezzare davvero solo di recente - e dopo i trenta - non ho mai trovato nulla che mi facesse davvero brillare gli occhi (come ho detto nemmeno il Trono di Spade a cui preferisco personalmente molto altro)... e questa, pare, potrebbe essere l'occasione giusta.

Grazie ancora
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Re: The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

Messaggioda martinale18 » 23 nov 2016, 15:03

GrandeMu ha scritto:
Johan ha scritto:
GrandeMu ha scritto:[quote="Johan"]L'appellativo di "più grande saga fantasy" si riferisce al corpus letterario o al valore intrinseco dell'opera? Perché il confronto con i mostri sacri è impegnativo...


Indubbiamente la seconda (ma anche in termini di dimensioni fisiche non si scherza). Il problema è che dopo Malazan, il mostro sacro diventa solo Malazan... ;)


Davvero poni Malazan sopra quel Signore degli Anelli che ha superato i confini dei confini fantasy diventando uno dei libri più letti ed importanti del secolo scorso? Con i suoi contenuti mitici, la critica alla modernità, le tematiche idealistiche e la squisita ricerca linguistica e mitopoietica che comprende? :pippotto:

Interessante. Vedrò di iniziarlo quanto prima.


Temevo che saremmo arrivati a questo, più prima che dopo :asd:

Non so se sono in grado di spiegare la mia visione sulle due opere, ma ci provo. Partiamo da un assunto politically correct (che normalmente odio) doveroso come preambolo al discorso: sono due opere, così come i rispettivi autori, figli del loro tempo. Un tempo molto diverso dall'altro, sia sulla famosa linea che tracciamo da scuola che in termini di tematiche affrontate. Il MBotF credo si possa definire senza paura di essere fulminati per blasfemia il LotR degli anni 2000, o comunque una nuova pietra miliare con cui il fantasy (tutto, non solo un certo tipo) debba confrontarsi se vuole ambire a dire qualcosa. Tolkien, a differenza di Erikson/Esselmont, questo problema non ce l'aveva perché il fantasy l'ha creato lui: e anche qui, di storie ce ne sono poche. Erikson/Esselmont sono figli della generazione Tolkien (l'hanno ammesso in diverse interviste che delle ispirazioni più o meno corpose le hanno avuto pure loro, benché il risultato finale sia una roba mai vista prima). Quindi? Quindi Malazan ha le carte in regola per spodestare il Re, che però per anni ha di fatto lottato contro il nulla cosmico e si è potuto consolidare nella mente (e nel cuore) di tanti per un innegabile qualità di scrittura/narrazione/poesia MA... era anche l'unico termine di paragone. Malazan no, e nella corsa contro la Storia potrebbe pagare dazio.

Premesso questo (che spero di aver premesso al meglio nel suo essere un giudizio un po' contorto), a livello di confronto testa a testa Arda e Wu sono due creazioni tremendamente diverse. Il mondo di Tolkien è generalmente "luminoso" (dai, avete capito cosa intendo... :asd: ) e di momenti torbidi ce ne sono ben pochi: parliamoci chiaro, nessuno ha mai dubitato che l'anello sarebbe finito a Mount Doom, benché le circostanze della caduta siano giunte invero a sorpresa. LotR è il trionfo del fantasy più classico dove l'eroe trionfa, il bene vince e il lieto fine è lì dietro l'angolo. C'è anche tutta l'analisi del contesto storico delle guerre mondiali dietro, che hanno portato "l'uomo" a trionfare sul "mostro" e via dicendo.

Erikson invece che fa? Crea un mondo che è una trasposizione ancora più cinica e brutale del nostro: un mondo dove la fazione dei personaggi non la capisci dal colore dei capelli e del mantello. È un mondo dove "gli eroi" (ammesso che ce ne siano) muoiono, e muoiono pure male. I cattivi pagano le loro colpe, perché la moneta di Oponn non può cadere sempre dal lato giusto, e i figli di p.. vincono. Circa quasi, ma non troppo. Il mondo postmoderno di Malazan ed i suoi personaggi sono quindi cinici e spietati, inseriti in un contesto dove la loro vita si muove su una schacchiera sopra la quale ce n'è un'altra, quella degli dèi (in carne ed ossa, umani ascesi alla nuova condizione dell'essere seguendo un sistema che è solo l'ultima delle meraviglie narrative create da Erikson) che si immischiano delle faccende umane per il loro solo piacere edonistico o per tornaconto. Il messaggio di speranza di Tolkien non è però avulso al mondo di Wu, che rispetto ad Arda paga però il non essere una "landa paradisiaca" dove far immergere il lettore in cerca di una fuga dalla realtà: quello di Erikson è un mondo che fa un inchino beffardo al lettore, invitandolo ad entrare in quella che sarà una sfida che molto spesso lo vedrà sconfitto.

Quindi? Quindi me la cavo con un "sono due saghe tremendamente diverse" :asd: Scontato? Forse, ma è la verità.

Volete un giudizio? Da ragazzo ho amato Tolkien, tantissimo: prima lettura a 10 anni. Divorato, amato e riletto crescendo con sempre maggior amore. A 26 anni, Malazan è stato un trauma, ma le lacrime di Memories of Ice e Midnight Tides, poche altre volte le ho versate per un romanzo. LotR ti prende per mano e ti accompagna in un viaggio che non dimenticherai, Malazan ti butta in un mondo dove sei da solo contro gli eventi: se ti fai rapire, soffri e godi con un coinvolgimento che non ha pari.

Meglio di così, non credo di potermi spiegare :rotfl:[/quote]
Be penso che con questo la strada l'hai spianata per raccogliere nuovi lettori Malazan.
Lotr lo lessi a 16 Eppoi nulla che potesse raggiungere tali vette
Da neofita della Saga devo tornare ogni qualvolta sulle righe e rileggerle di nuovo, cercando anche di farle aderire a ciò che l'autore ha voluto scrivere, visto che lo leggo in Italiano.
Ma noto che per la prima volta dopo Tolkien c'è dell'altro.
Non ho letto solo Tolkien......

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Re: The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

Messaggioda martinale18 » 23 nov 2016, 15:04

R
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Re: The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

Messaggioda GrandeMu » 23 nov 2016, 15:38

Johan ha scritto:Grazie GrandeMu per aver spiegato con chiarezza e passione il tuo punto di vista.

Che mi pare sia sufficientemente distaccato ed articolato per instillare in me maggior voglia di gettarmi in questa impegnativa avventura.

Lungi da me il tentativo di "far classifica" (intento che sarebbe stupido ed inutile) cercavo solo di capire se l'opera merita l'impegno che mi chiede. In effetti dopo Tolkien - che sono riuscito ad apprezzare davvero solo di recente - e dopo i trenta - non ho mai trovato nulla che mi facesse davvero brillare gli occhi (come ho detto nemmeno il Trono di Spade a cui preferisco personalmente molto altro)... e questa, pare, potrebbe essere l'occasione giusta.

Grazie ancora


Prego :grin:

L'inutilità di far classifiche è vera come la voglia umana di farle, credo: ci serve per dare una scala di priorità a tutto salvo poi renderci conto della relatività pure di quella :asd: Lo vediamo anche "di là", nei giochi.

Anch'io ho la mia top 10, ma negli anni è cambiata più volte (e la nuova saga di Sanderson la vedo destinata a dare scossoni su, ai piani alti).

Io intanto sto re-iniziando il lungo viaggio al fianco di Tavore verso il finale di House of Chains. E ho già la pelle d'oca.
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Re: The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

Messaggioda Mik » 23 nov 2016, 17:46

GrandeMu ha scritto:
L'inutilità di far classifiche è vera come la voglia umana di farle.



Questa è spettacolare :clap:
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Re: The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

Messaggioda GrandeMu » 23 nov 2016, 18:14

Vendila come tua, ti cedo i diritti :D
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Re: The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

Messaggioda GrandeMu » 25 nov 2016, 19:39

Come procede la lettura di chi si è imbarcato nell'impresa?


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