The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

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Re: The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

Messaggioda martinale18 » 25 nov 2016, 20:01

Procedo procedo a rilento ma procedo.
La Storia si sta facendo molto interessante ma comincio a capire perché lo si rilegga.
Sono a pag 165 del secondo volume, entro dentro la storia, ma non mi ricordo l'inizio.

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Re: The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

Messaggioda Nynaeve » 27 nov 2016, 12:53

Non mi leggo nulla per paura di spoiler... c'è un modp.per orientarsi in questo mare? Per cominciare bisognerebbe partire da Garden of the Moon giusto?
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Re: The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

Messaggioda martinale18 » 27 nov 2016, 12:59

Nynaeve ha scritto:Non mi leggo nulla per paura di spoiler... c'è un modp.per orientarsi in questo mare? Per cominciare bisognerebbe partire da Garden of the Moon giusto?

Yes vai buttati non sarà semplice, sarà un'impresa.

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Re: The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

Messaggioda GrandeMu » 27 nov 2016, 16:06

Nynaeve ha scritto:Non mi leggo nulla per paura di spoiler... c'è un modp.per orientarsi in questo mare? Per cominciare bisognerebbe partire da Garden of the Moon giusto?


Se scriviamo robe spoilerose mettiamo il tag, giuro :grin:

Comunque si, la saga principale parte com Gardens of the Moon :approva:
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Re: The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

Messaggioda edeus » 27 nov 2016, 19:42

State facendo venir voglia anche a me [SMILING FACE WITH OPEN MOUTH]
In inglese però è troppo, proverò con la nuova versione del primo libro, sperando sia migliorata...
Grazie del suggerimento, da come ne parlate sembrerebbe una saga adatta a me.

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Re: The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

Messaggioda martinale18 » 27 nov 2016, 20:57

Dai cosi ci confrontiamo, e GrandeMu ci guida e ci illumina.

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Re: The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

Messaggioda GrandeMu » 28 nov 2016, 1:32

Partendo dal presupposto che non sono il Virgilio del topic ( :rotfl: ), forse è ora di iniziare a dire qualcosa in più sulla serie.

ATTENZIONE

Non vuole essere uno spoiler, quindi chi ha intenzione di affrontare davvero le insidie di Malazan e far andare a posto col proprio cervello i tasselli del puzzle, potrebbe non apprezzare i miei prossimi post :rotfl: Chi invece vuole un bigino sugli argomenti un po' più spinosi, potrebbe evitarsi qualche risma di appunti (che invece il sottoscritto si è smazzato e sfoggia con orgoglio). Ho provato a far mente locale su cosa mi mandò in fuorigiri alla prima lettura e credo che le delucidazioni più gradite siano su razze, Warren e tutto il cucuzzaro legato alle divinità/Deck of Dragons: onde evitare di piazzare davvero il gigaspoiler a tradimento (che poi la @Nynaeve alla GobCon mi ammazza davvero), ho cercato di limitarmi alle informazioni necessarie a comprendere al meglio solo "Gardens of the Moon". Gli approfondimenti, li vediamo dopo aver fatto i conti dei caduti sul campo di chi molla il colpo prima di iniziare.

Ultima nota prima di partire: i nomi che citerò, mi spiace, ma fanno riferimento all'edizione originale perché quelli mastico a memoria da anni. A voi il metagioco di scovare come sono stati resi nel (dis)adattamento italiano :rotfl:

Una premessa, che vale per GotM ma anche per la serie intera: il focus è sugli Imperi (First, Second, etc...), e se ne sentirà parlare tantissimo di tutti benché quello Malazan sia, guardacaso, il più noto. Nato in una piccola e sporca taverna della microscopica Malaz island, l'impero che si espanderà negli anni sui continenti vicini è stato forgiato dal primo imperatore Kellanved con l'aiuto di un manipolo di fidati personaggi: Surly e Dancer (le cui... "abilità" troveranno ampio riscontro nella storia), Whiskeyjack, Dujek, e Dassem Ultor a comando del Malazan Army, l'High Mage e fedele del dio D'rek Tayschrenn ed i fratelli Cartheron ed Urko Crust al comando della Malazan Navy.

Quella che è stata la conquista della Malaz Island in tempi rapidi si è molto presto trasformata in una campagna di ampio respiro ai vicini continenti di Quon Tali (oltre il Traveller's Ocean), per poi andare a toccare Kartool e - più a nord - Seven Cities (di mappe online se ne trovano un po', giusto per rendere l'idea del worldbuilding di Erikson). Poco dopo la caduta di Seven Cities, Kellanved sparisce e Surly, negli anni promossa a leader dell'organizzazione di assassini meglio nota come "The Claw", governa al posto suo dopo essersi cambiata il nome in Laseen (nella sua lingua madre Napan, traducibile come "Thronemaster"). Per chi ha letto almeno la prima parte di GotM, siamo alla fine del prologo: molte di queste informazioni avranno un'importanza capitale nel medio, lungo e lunghissimo termine quindi OCCHIO. Dopo un periodo di assenza di cui non si può parlare per non tirare spoiler fotonici, Kellanved ritorna salvo finire assassinato per mano di Laseen e tutta la "Old Guard" finisce anch'essa assassinata o privata di poteri ed autorità: è qui che si entra in scena coi primi capitoli, proprio negli atti finali dell'assedio di Pale che l'Impero porta avanti da anni (quelli che sono passati nel frattempo dal prologo) e che vede cadere uno degli ultimi bastioni alla conquista e sottomissione del continente di Genabackis. Qui parte la storia dei nostri, e noi siamo catapultati in mezzo senza appigli...

Ora, sarò sincero: ho scritto un megapost prima con dentro un pippone lunghissimo su come tutto si incastra nella serie, ma mi sono reso conto rileggendo che per quanto possa essere chiaro nella mia testa... metterlo giù scritto in versione spoiler-free e con un occhio di riguardo solo per il primo romanzo è un'impresa titanica. Almeno per me. Quindi? Quindi via tutto e si riparte da zero, da qui: nei prossimi giorni avrò un po' più di tempo libero per entrare nei concetti di cui sopra che oggi - dopo 8 ore di lavoro - non riesco a mettere per iscritto come vorrei nell'ottica di dare una mano ai potenziali lettori. Un concetto fondamentale da non dimenticare mai è che razze, pantheon delle divinità e Warren sono angoli dello stesso triangolo che non possono essere presi singolarmente per essere capiti: oltre al mondo di Malazan esistono dei veri e propri mondi paralleli su un altro piano dimensionale (i Warren, appunto) all'interno del quale ci sono esseri viventi, flora, fauna ed in generale della "vita". Questa vita è legata a degli elementi (fuoco ed acqua, ma anche morte e cura tanto per dirne due) che si trovano in uno ed un solo Warren: le razze del mondo di Malazan, tramite i "maghi", sono in grado di aprire uno squarcio in queste dimensioni parallele, prendere quello che ne fuoriesce ed usarlo a proprio favore. Proprio all'inizio di GotM, nel secondo capitolo, Tattersail accenna al meccanismo di magia:

"The Warrens of Magic dwelt in the beyond. Find the gate and nudge it open a crack. What leaks out is yours to shape. Open yourself to the Warren that comes to you - that finds you. Draw forth its power - as much as your body and soul are capable of containing - but remember, when the body fails, the gate closes."

9 Warren (conosciuti anche come Holds) sono accessibili solo a specifiche razze (non umani), mentre altri 9 (conosciuti anche come Path) sono accessibili dai maghi umani e - volendo - anche ad altre razze: nomi, poteri, ed esponenti di spicco a brevissimo, quando entriamo più nel dettaglio sulle razze :sava73: Una info da archiviare per il momento ma da tenere in caldo: come scrivevo sopra, razze-Warren-dèi sono un triangolo indissolubile, e quando parliamo di Holds e Path parliamo SEMPRE e PER FORZA di concetti legati alle divinità, i loro pantheon e le carte del Deck of Dragons (conosciuto anche come Fatid) usate per la divinazione nel mondo attuale di Malazan. Deck of Dragons che, alla alba dei tempi, era conosciuto come Tiles of the Holds... :pippotto:

OK, per oggi credo possa bastare come primi schiaffoni in faccia (e non abbiamo ancora neanche minimamente iniziato a grattare la superficie): chi è ancora con noi? :rotfl:
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Re: The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

Messaggioda martinale18 » 28 nov 2016, 5:32

Io salgo più in là, intanto faccio luce.....

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Re: The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

Messaggioda Nynaeve » 28 nov 2016, 12:45

Mu grazie!!!!! Comincerò con il tuo post vicino!!! :cuore: sembra veramente splendida! :alcolico:
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Re: The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

Messaggioda martinale18 » 28 nov 2016, 12:53

Dai @Sveltolampo salta su anche tu......

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Re: The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

Messaggioda GrandeMu » 29 nov 2016, 16:34

Rieccoci a parlare di quello che serve sapere per muoversi più o meno agevolmente nel mondo di Malazan. Oggi parliamo del macello di razze che animano lo sconfinato mondo di Wu, e vediamo di fare un po' di chiarezza.

Per cominciare: le razze di Malazan si dividono in 4 specie principali. Esse sono le Founding Races, le Thel Races, le Tisti Races ed i Demons.

Le Founding Races sono 4: Forkrul Assail, K'Chain Che'Malle, Jaghut ed Imass (che derivano dagli Eres, ma di cui si fa poco parlare nella saga principale). Quando si parla di Founding Races si intendono gli abitanti del mondo dall'alba dei tempi, coloro che hanno scritto la storia e letteralmente forgiato le terre dove vivevano: le poche informazioni che la saga principale ci da arrivano dal "Gothos' Folly", una serie di antiche pergamene descritte come "... a multiple-volumed suicide note" scritte dal Jaghut Gothos all'alba dei tempi. Poiché i Jaghut sono praticamente immortali (nel senso che muoiono solo se uccisi, non per cause naturali), ci si interroga saltuariamente nel corso dei romanzi se l'autore sia ancora vivo o meno. Attenzione però: le informazioni del Gothos' Folly vanno prese - come tutte le fonti univoche - cum grano salis. T'riss, Queen of Dreams e detentrice del titolo omonimo nel Pantheon della House of Life, avrà modo di definire le pergamene "...a self-justifying myth. Just like all of your origin myths.". L'unica razza umana fra le Founding è quella degli Imass, da cui derivano proprio gli umani "fatti e finiti" della serie.

Ma partiamo dalle razze su cui, per l'inizio della serie, c'è poco da dire: Forkrul Assail e K'Chain Che'Malle. Sui primi, visto che ogni tanto appariranno citati qui e là, vi basti sapere che sono di forma umanoide, molto alti e magri, e custodi di Ahkrast Korvalain, l'Elder Warren of the Psyche. Sui K'Chain Che'Malle c'è tanto, TANTO da dire. Ma sarebbe superspoilerosissimo :rotfl: Quindi, per la lettura e (parziale) comprensione di GotM, vi basti sapere che esistevano 500.000 anni prima degli eventi narrati sulla nostra timeline. Se proprio volete una info in più (che però tornerà utile MOLTO più avanti), è che loro era Kaschan, l'Elder Warren of Light and Sound.

Ed ora, i Jaghut. Allora... iniziamo a descriverli. Umanoidi nel senso più lato possibili del termine, i Jaghut erano una razza potente delle prime epoche del mondo. Tendenzialmente alti e muscolosi, dalla pelle grigio-verde e dai capelli lunghi e grigio chiaro, sono famosi per le loro enormi zanne che dalla mascella salgono sporgenti verso l'alto. Lo storico di Darhujistan, Mammoth, avrà modo di descriverli meglio verso la fine della prima parte di GotM. Nel primo romanzo compaiono spesso nominati ma non sono elemento portante della trama verticale: ogni informazione fornita su di loro è però fondamentale per lo sviluppo orizzontale della saga. Due cose che sicuramente non scorderete mai su di loro perché ripetute a profusione: il loro Warren è Omtose Phellack, legato al ghiaccio ed al freddo come il clima artico che amano ed i loro nemici giurati sono i T'lan Imass.

E sui T'lan Imass, iniziamo a ricaricare la batteria della tastiera perché c'è da scrivere qualcosa in più :rotfl: Allora... Steven Erikson è un antropologo ed archeologo (oltre che filosofo riconosciuto da tutto il mondo tranne sé stesso): i nomi che sceglie per tutto quello che necessita di essere battezzato nella saga, quindi, non arriva a caso. E non è neanche un caso che T'lan Imass contenga la parola Imass, che abbiamo visto identificare il secondo gradino evolutivo che ha portato la razza a diventare umana. Vi torna? Spero :rotfl: Se gli Imass sono l'unica razza umana delle Founding Races, i T'lan Imass (saltuariamente indicati anche come Silent Hosts) ne sono un... diciamo derivato: sono infatti non-morti, o comunque la versione scheletrica (benché viva e vegeta, nonostante l'evidente paradosso) di un gruppo di Imass che ha deciso di diventare T'lan. Perché? Eh, vi piacerebbe saperlo... :sava73: Vi do un indizio senza essere assolutamente spoilerone: c'entrano i Jaghut (loro acerrimi nemici). Come gli altri, anche loro hanno un Warren specifico: Tellan, Warren of Fire.

Da ultimo, i Tiste: quelli su cui ci sarebbe più da dire, ma su cui proprio non si può parlare perché sono superprotagonisti delle vicende di praticamente tutta la serie. Dopo 5 pagine di descrizione e di messa in scena, li avrete già identificati come gli Elfi del MBotF: NO. NO NO NO. Sono quelli coi poteri magici più fighi? Si. Sono quelli più fighi? Si ( :asd: ). Sono ricchi, introversi, elusivi ed immortali e vorreste essere uno di loro già alla prima riga? Si cavolo, SI. Però il paragone è limitante :snob: I Tiste (e per GotM si parla di Tiste Andii, perché esistono anche Tiste Edur e Tiste Liosan... altra complicazione tipicamente elfica :asd: ) sono "... the Children of Darkness", oltre che "... Souls of the Starless Night" e in GotM dimorano nella spaventosamente figa fortezza volante di Moon's Spawn, rispondendo agli ordini dell'ArchMage Anomander "Son of Darkness" Rake. Universalmente noto come Gran Visir dei Personaggi Fighi del Fantasy :rotfl: Loro è il Warren di Kurald Galain, Warren of Darkness and Elder Night. È un Warren diverso dagli altri, ma non vi dico nulla. nel primo libro, Tattersail lo definirà "... the Breath of Chaos". ATTENZIONE A NON CONFONDERLO COL WARREN OF CHAOS, che esiste anche lui ma è un altra cosa.

I Tiste Andii entrano in gioco nemici dell'esercito Malazan, e li vedrete in azione subito nelle prime battute del romanzo durante l'assedio di Pale :sava73:

Tutto qui? Eh, magari :asd: C'è MOLTO altro da dire sulle razze, tanto che anche nel primo romanzo sentirete nominare un sacco di altri nomi di razze e specie: molte non rientrano nel novero di cui ad inizio post perché sono etnie indipendenti di cui si parlerà a tempo debito. Ma siccome vi leggo la curiosità negli occhi puntati a video ( :rotfl: ), i nomi che potreste vedere sono Azathanai, Deragoth, Eleint, i Great Ravens (effettivamente un po' più nominati, anche solo perché vivono a Moon's Spawn), Jheck, Stormriders e T'rolbarahl.

Il colpo di grazia ve lo do a breve con le divinità e i Pantheon :snob: :rotfl:
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Re: The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

Messaggioda martinale18 » 29 nov 2016, 17:19

Grandissimo.
Ho fatto un ripasso del primo volume.
Sul web ho trovato anche disegni che distinguono le razze che hai citato.

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Re: The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

Messaggioda GrandeMu » 30 nov 2016, 4:10

Occhio alle fanart, che ce ne sono di superspoiler


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Re: The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

Messaggioda GrandeMu » 5 dic 2016, 1:33

Ed eccoci qui a parlare dell'ultimo capitolo di aiuto per la lettura consapevole del primo romanzo della saga: le divinità.

La questione, tanto per cambiare, è complicata: quando parliamo di divinità nel mondo dei Malazan parliamo di (New) Gods, Elder Gods, Ascendants, High Houses, Deck of Dragons e Tiles of the Holds. Un po' di roba, insomma.

Le divinità di Malazan sono in parte immanenti, in parte trascendenti: non esiste infatti un Pantheon politeista come lo penseremmo immaginandoci greci e romani. Le divinità sono esseri umani che superano la loro condizione terrena e - soddisfando alcune condizioni - assurgono al nuovo ruolo (ma i prerequisiti sono spesso borderline): questi umani in rampa di lancio verso la divinità vengono chiamati Ascendants. Un Ascendant è sostanzialmente un umano che ha sconfitto i confini imposti dalla natura all'uomo con la morte, e tuttavia nonostante la definizione sia abbastanza calzante, questa risulta essere solo il primo di una lista di prerequisiti mica da ridere prima di potersi definire dio: gli Ascendant possono diventare divinità partendo da questo primo (e già di suo impegnativo) passo, ma dovranno anche avere un discreto numero di mortali che li "adorino", o che in generale li conoscano e ne celebrino le gesta.

Una volta passati dalla condizione di Ascendant a quella di New God, essi sono da considerarsi tendenzialmente immortali, ma non prendetela come verità assoluta: la storia dei romanzi, su questo ed altri aspetti, avrà molte carte da scoprire... :sava73: Se prendiamo per buone le parole di K'rul proprio in GotM:

"Every god falls at a mortal's hands. Such is the only end to immortality."

la dicono lunga sulla questione, senza spoilerare niente. Le divinità hanno accesso (ed il pieno controllo) di un Warren, ma non è detto che prima della consacrazione a dèi avessero accesso alla magia. Anzi. All'interno dei Warren, che abbiamo visto essere mondi paralleli fatti e finiti, esiste un Throne che garantisce a chi riesce a sedercisi sopra il completo controllo (e di conseguenza il diritto all'Ascendancy) di quello stesso mondo: in GotM facciamo la conoscenza di un buon numero di divinità:

- Oponn, The Twins of Chance (a cui molti personaggi si riferiranno spesso come "Lady's pull" e "Lord's push")
- Hood, The Lord of Death
- Shadowthrone/Ammanas e Cotillion/The Rope, legati a High House Shadow
e qualcun altro...

Queste divinità, cosa fanno nel mondo di Malazan? Sostanzialmente, giocano: volubili, sensuali e frivoli come solo le divinità greche possono essere, questi umani viziati ed inebriati dal potere agiscono immischiandosi nelle vicende dei personaggi per passatempo o più spesso per tornaconto personale. Come? Beh, in base ai poteri/ruoli forniti dalla High House di appartenenza... e qui, allacciatevi forte che il trip è di quelli pesanti. Premessa: non so se sono in grado di spiegarvi una cosa che non ha una definizione ma che si dipana per 10 romanzi e si fa piano piano capire al lettore. La "questione divinità", passatemi il termine, è regolata nel mondo di Malazan dal Deck of Dragons, un mazzo di carte usato per la divinazione e per la "lettura del futuro" (concetto da prendere con le mollissime! :rotfl: ) da parte di alcuni maghi: le carte, da immaginarsi come se fossero dei tarocchi, rappresentano tutte le figure delle divinità, divise in 7 "semi". Essi sono:

High House Chains
High House Dark
High House Death
High House Life
High House Light
High House Shadow
High House War

Ognuno di questi semi/casate ha all'interno dei titoli/carte del mazzo, ed essi sono i possibili ruoli-divinità che si possono "conquistare" sul percorso che porterà all'evoluzione da essere_più_o_meno_umano ad Ascendant ed infine a New God. Tanto per farla concreta, il già citato Hood ricopre il ruolo di "King" della High House Death: tutte le carte/ruoli/dèi di quella High House sono però:

- King
- Queen
- Knight
- Magi
- Herald
- Soldier
- Spinner
- Mason
- Virgin

Tutti (o quasi) questi ruoli delle Houses verranno "occupati" più o meno consapevolmente dai personaggi della storia, che andranno ad affiliarsi ad una divinità e rimanerci fedele o "cambiare bandiera" con il proseguo degli eventi: i ruoli elencati sopra valgono per High House Death ma alcuni, King e Queen su tutti, sono spesso trasversali. Altri sono invece ruoli esclusivi di una sola House... dipende. Se volete l'elenco dei ruoli no problem (ma chi lo impersona col cavolo che ve lo dico :sava73: ). Subito dopo la battaglia di Pale, quando l'esercito Malazan rompe dopo anni l'assedio, la maga Tattersail è chiamata a fare una lettura del Deck of Dragons: questo l'estratto.

Hairlock's answering laugh was eager and mean. "First House sets the course. Quickly!"

She turned over the top card. Her breath caught. "Knight of Dark"

Hairlock sighed. "The Lord of Night rules this game. Of course."

Tattersail studied the painted figure. The face remained blurred as it always did; the Knight was naked, his skin jet black. From the hips up he was human, heavily muscled, holding aloft a black two-handed sword that trailed smoky, ethereal chains drifting off into the background's empty darkness. His lower body was draconean, its armored scales black, paling to gray at the belly. As always she saw something new, something she had never seen before that pertained to the moment. There was a shape suspended in the darkness above the Knight's head: she could only detect it on the edge of her vision, a vague hint that vanished when she focused on the place itself. "Of course you never give up the truth so easily, do you?"

"Second card", Hairlock urged, crouching close to the playing field inscribed on the tabletop.

She flipped the second card. "Oponn." The two-faced jester of Chance.

"Hood's Curse on their meddling ways," Hairlock growled.

The Lady held the upright position, her male twin's bemused stare upside down at the card's foot. Thus the thread of luck that pulled back rather than pushed forward - the thread of success. The Lady's expression seemed soft, almost tender, a new facet marking how things now balanced. A second heretofore unseen detail caught Tattersail's intense study. Where the Lord's right hand reached up to touch the Lady's left a tiny silver disc spanned the space between them. The sorceress leaned forward, squinting. A coin, and on the face a male head. She blinked, No, female. Then male, then female. She sat back suddenly. The coin was spinning.


Nel quote (che inizia a darvi un'idea anche della prosa Eriksoniana se volete farvi il favore di leggere in lingua originale) vi ho messo in evidenza tre passaggi che mettono in luce due aspetti mica da poco della lettura del Deck: a seconda di chi legge il mazzo, le carte palesano dettagli nuovi mai visti (o mai notati?) che possono essere indicativi del messaggio nascosto nella divinazione e - soprattutto - le immagini sulle carte sono animate. Un'altra lettura mostrerà una visione molto evocativa (ed inquietante) della Virgin. Come regola generale, quando leggete di una divinazione del Deck of Dragons prendete appunti con particolare attenzione perché ci sono concreti indizi sugli sviluppi futuri della trama: in questa seconda rilettura me ne sto rendendo conto distintamente.

Entreranno in gioco molto più in là nella trama (o meglio, scoprirete molto più in là che lo sono :D ), ma ci sono 12 elementi che sono considerati "unaligned" nel Deck of Dragons: sono dei titoli che non rientrano in nessuna House ma sono carte che fanno parte a pieno titolo del sistema di divinazione. Come tutte le carte del Deck of Dragons, rappresentano un titolo "personificato": solo la versione precedente del mazzo, chiamato Tiles, poteva avere delle carte il cui ruolo di divinità era un oggetto ed i suoi elementi "unaligned" erano chiamati "fulcra" ma prendete queste ultime info a solo scopo divulgativo, perché se ne parlerà ampiamente solo negli ultimi romanzi.

Se neanche questo meccanismo contorto (ma tremendamente affascinante, evocativo e ben caratterizzato) vi ha fatto perdere la voglia di iniziare... beh, avete i migliori bigini mai scritti (modestamente :sava73: :rotfl: ) per poter capire un po' più di qualcosa del primo romanzo. Salvo altre richieste o domande specifiche, lascio il topic nelle vostre mani! Se serve un aiuto, ci sono.
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Re: The Malazan Book of the Fallen: topic ufficiale

Messaggioda martinale18 » 5 dic 2016, 2:07

GrandeMu ha scritto:Ed eccoci qui a parlare dell'ultimo capitolo di aiuto per la lettura consapevole del primo romanzo della saga: le divinità.

La questione, tanto per cambiare, è complicata: quando parliamo di divinità nel mondo dei Malazan parliamo di (New) Gods, Elder Gods, Ascendants, High Houses, Deck of Dragons e Tiles of the Holds. Un po' di roba, insomma.

Le divinità di Malazan sono in parte immanenti, in parte trascendenti: non esiste infatti un Pantheon politeista come lo penseremmo immaginandoci greci e romani. Le divinità sono esseri umani che superano la loro condizione terrena e - soddisfando alcune condizioni - assurgono al nuovo ruolo (ma i prerequisiti sono spesso borderline): questi umani in rampa di lancio verso la divinità vengono chiamati Ascendants. Un Ascendant è sostanzialmente un umano che ha sconfitto i confini imposti dalla natura all'uomo con la morte, e tuttavia nonostante la definizione sia abbastanza calzante, questa risulta essere solo il primo di una lista di prerequisiti mica da ridere prima di potersi definire dio: gli Ascendant possono diventare divinità partendo da questo primo (e già di suo impegnativo) passo, ma dovranno anche avere un discreto numero di mortali che li "adorino", o che in generale li conoscano e ne celebrino le gesta.

Una volta passati dalla condizione di Ascendant a quella di New God, essi sono da considerarsi tendenzialmente immortali, ma non prendetela come verità assoluta: la storia dei romanzi, su questo ed altri aspetti, avrà molte carte da scoprire... :sava73: Se prendiamo per buone le parole di K'rul proprio in GotM:

"Every god falls at a mortal's hands. Such is the only end to immortality."

la dicono lunga sulla questione, senza spoilerare niente. Le divinità hanno accesso (ed il pieno controllo) di un Warren, ma non è detto che prima della consacrazione a dèi avessero accesso alla magia. Anzi. All'interno dei Warren, che abbiamo visto essere mondi paralleli fatti e finiti, esiste un Throne che garantisce a chi riesce a sedercisi sopra il completo controllo (e di conseguenza il diritto all'Ascendancy) di quello stesso mondo: in GotM facciamo la conoscenza di un buon numero di divinità:

- Oponn, The Twins of Chance (a cui molti personaggi si riferiranno spesso come "Lady's pull" e "Lord's push")
- Hood, The Lord of Death
- Shadowthrone/Ammanas e Cotillion/The Rope, legati a High House Shadow
e qualcun altro...

Queste divinità, cosa fanno nel mondo di Malazan? Sostanzialmente, giocano: volubili, sensuali e frivoli come solo le divinità greche possono essere, questi umani viziati ed inebriati dal potere agiscono immischiandosi nelle vicende dei personaggi per passatempo o più spesso per tornaconto personale. Come? Beh, in base ai poteri/ruoli forniti dalla High House di appartenenza... e qui, allacciatevi forte che il trip è di quelli pesanti. Premessa: non so se sono in grado di spiegarvi una cosa che non ha una definizione ma che si dipana per 10 romanzi e si fa piano piano capire al lettore. La "questione divinità", passatemi il termine, è regolata nel mondo di Malazan dal Deck of Dragons, un mazzo di carte usato per la divinazione e per la "lettura del futuro" (concetto da prendere con le mollissime! :rotfl: ) da parte di alcuni maghi: le carte, da immaginarsi come se fossero dei tarocchi, rappresentano tutte le figure delle divinità, divise in 7 "semi". Essi sono:

High House Chains
High House Dark
High House Death
High House Life
High House Light
High House Shadow
High House War

Ognuno di questi semi/casate ha all'interno dei titoli/carte del mazzo, ed essi sono i possibili ruoli-divinità che si possono "conquistare" sul percorso che porterà all'evoluzione da essere_più_o_meno_umano ad Ascendant ed infine a New God. Tanto per farla concreta, il già citato Hood ricopre il ruolo di "King" della High House Death: tutte le carte/ruoli/dèi di quella High House sono però:

- King
- Queen
- Knight
- Magi
- Herald
- Soldier
- Spinner
- Mason
- Virgin

Tutti (o quasi) questi ruoli delle Houses verranno "occupati" più o meno consapevolmente dai personaggi della storia, che andranno ad affiliarsi ad una divinità e rimanerci fedele o "cambiare bandiera" con il proseguo degli eventi: i ruoli elencati sopra valgono per High House Death ma alcuni, King e Queen su tutti, sono spesso trasversali. Altri sono invece ruoli esclusivi di una sola House... dipende. Se volete l'elenco dei ruoli no problem (ma chi lo impersona col cavolo che ve lo dico :sava73: ). Subito dopo la battaglia di Pale, quando l'esercito Malazan rompe dopo anni l'assedio, la maga Tattersail è chiamata a fare una lettura del Deck of Dragons: questo l'estratto.

Hairlock's answering laugh was eager and mean. "First House sets the course. Quickly!"

She turned over the top card. Her breath caught. "Knight of Dark"

Hairlock sighed. "The Lord of Night rules this game. Of course."

Tattersail studied the painted figure. The face remained blurred as it always did; the Knight was naked, his skin jet black. From the hips up he was human, heavily muscled, holding aloft a black two-handed sword that trailed smoky, ethereal chains drifting off into the background's empty darkness. His lower body was draconean, its armored scales black, paling to gray at the belly. As always she saw something new, something she had never seen before that pertained to the moment. There was a shape suspended in the darkness above the Knight's head: she could only detect it on the edge of her vision, a vague hint that vanished when she focused on the place itself. "Of course you never give up the truth so easily, do you?"

"Second card", Hairlock urged, crouching close to the playing field inscribed on the tabletop.

She flipped the second card. "Oponn." The two-faced jester of Chance.

"Hood's Curse on their meddling ways," Hairlock growled.

The Lady held the upright position, her male twin's bemused stare upside down at the card's foot. Thus the thread of luck that pulled back rather than pushed forward - the thread of success. The Lady's expression seemed soft, almost tender, a new facet marking how things now balanced. A second heretofore unseen detail caught Tattersail's intense study. Where the Lord's right hand reached up to touch the Lady's left a tiny silver disc spanned the space between them. The sorceress leaned forward, squinting. A coin, and on the face a male head. She blinked, No, female. Then male, then female. She sat back suddenly. The coin was spinning.


Nel quote (che inizia a darvi un'idea anche della prosa Eriksoniana se volete farvi il favore di leggere in lingua originale) vi ho messo in evidenza tre passaggi che mettono in luce due aspetti mica da poco della lettura del Deck: a seconda di chi legge il mazzo, le carte palesano dettagli nuovi mai visti (o mai notati?) che possono essere indicativi del messaggio nascosto nella divinazione e - soprattutto - le immagini sulle carte sono animate. Un'altra lettura mostrerà una visione molto evocativa (ed inquietante) della Virgin. Come regola generale, quando leggete di una divinazione del Deck of Dragons prendete appunti con particolare attenzione perché ci sono concreti indizi sugli sviluppi futuri della trama: in questa seconda rilettura me ne sto rendendo conto distintamente.

Entreranno in gioco molto più in là nella trama (o meglio, scoprirete molto più in là che lo sono :D ), ma ci sono 12 elementi che sono considerati "unaligned" nel Deck of Dragons: sono dei titoli che non rientrano in nessuna House ma sono carte che fanno parte a pieno titolo del sistema di divinazione. Come tutte le carte del Deck of Dragons, rappresentano un titolo "personificato": solo la versione precedente del mazzo, chiamato Tiles, poteva avere delle carte il cui ruolo di divinità era un oggetto ed i suoi elementi "unaligned" erano chiamati "fulcra" ma prendete queste ultime info a solo scopo divulgativo, perché se ne parlerà ampiamente solo negli ultimi romanzi.

Se neanche questo meccanismo contorto (ma tremendamente affascinante, evocativo e ben caratterizzato) vi ha fatto perdere la voglia di iniziare... beh, avete i migliori bigini mai scritti (modestamente :sava73: :rotfl: ) per poter capire un po' più di qualcosa del primo romanzo. Salvo altre richieste o domande specifiche, lascio il topic nelle vostre mani! Se serve un aiuto, ci sono.

Grazie

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