Tolleranza/non tolleranza al tavolo.

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Messaggioda J0tar0Kjo » 12 ott 2011, 18:14

a pelle sarei per la rigida e spietata regola "ti attacchi".

ma questo genererebbe ansia nei giocatori e turni infiniti di quelli che per l'ansia di dimenticarsi fanno il ready check ad ogni turno.

quindi siamo per la pace nel mondo e ci si puo' dimenticare delle cose.

una cosa che non abbiamo mai applicato è la penitenza, diciamo che una qualche forma di obolo goliardico possa essere d'aiuto, ad esempio offrire "un giro di spuma" o concorrere ad essere quello che mette via il gioco in oggetto, oppure una penitenza economica da raccogliere nel fondo birra
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Messaggioda Rayden » 12 ott 2011, 19:35

aledrugo1977 ha scritto:Sarei per il "NO MELA ZETA" (non si torna indietro, nda) altrimenti scattano dei ricorsi storici tipo scudetto del 2006.

Certo, se al tavolo ci sono inesperti al gioco sul tavolo a loro è concesso modificare/compendiare la mossa anche fuori turno, agli esperti NO.

Tanto alla fine mica ci si gioca dei soldi, al più sbagliare fa parte del gioco!

I problemi della "tolleranza zero" sono due:
1. (come dice J0tar0Kjo) se so che non sono tollerati errori, allora prima di eseguire ogni mia singola mossa faccio trascorrere ORE per essere sicuro. Dubito che io o altri si divertano di più così.
2. Spesso la gente preferisce vincere contro chi ha giocato bene, non contro chi ha avuto una svista (e magari ha giocato meglio di me in tutto il resto della partita).

L'argomento di questo thread, e il secondo punto qui sopra in particolare, è frutto di annose discussioni nel mio gruppo, e la conclusione che ne ho tratto è una sola: sono diversi approcci al gioco. C'è chi si diverte ad approfittare degli errori stupidi degli altri, e chi no. Niente rancori, niente "uno è meglio dell'altro". Sono gusti. Il problema è trovare una "regola del buon senso" compatibile con entrambi.
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