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Crowdfunding: la campagna perfetta

MessaggioInviato: 4 mar 2015, 16:14
da Agzaroth
Quali sono, secondo gli utenti che normalmente partecipano ai cf, le caratteristiche che deve avere una campagna di successo?

Re: Crowdfunding: la campagna perfetta

MessaggioInviato: 4 mar 2015, 16:35
da Protos
in che senso di successo e da quale punto di vista?
di successo nel senso strutturata in modo da raccogliere molti fondi, oppure dal punto di vista di noi backers (quindi migliore secondo i nostri parametri individuali)?

Re: Crowdfunding: la campagna perfetta

MessaggioInviato: 4 mar 2015, 16:50
da Agzaroth
se è strutturata bene per i backers, di solito raccoglie molti fondi, viceversa no.
Non coincidono sempre, ma se uno sbaglia a impostare la campagna, difficilimente raccoglie moneta.

comunque dal punto di vista backers.

Re: Crowdfunding: la campagna perfetta

MessaggioInviato: 4 mar 2015, 17:07
da Mailok
Deve spingere a partecipare fino alla fine quindi deve mostrare idee chiare e realizzabili e il miglior rapporto prezzo/componentistica possibile (altrimenti si aspetta che arrivi a negozio) quindi esclusive utili per il gameplay principalmente e tantissimi stretch goal in modo da poter dire "spendo, ma almeno risparmio considerando quanto mi danno" . Utili anche gli add-on se a prezzi migliori del retail e se servono al gameplay. In generale essere sinceri e non essere approfittatori o furbastri :)

Esempi dei migliori secondo me: Arcadia Quest, Conan (a parte le espansioni overpriced :) )

Re: Crowdfunding: la campagna perfetta

MessaggioInviato: 4 mar 2015, 17:46
da Protos
Agzaroth ha scritto:se è strutturata bene per i backers, di solito raccoglie molti fondi, viceversa no.
Non coincidono sempre, ma se uno sbaglia a impostare la campagna, difficilimente raccoglie moneta.

comunque dal punto di vista backers.


c'è un'enorme differenza tra il concetto di successo, dal punto di vista dello stimolo del consumismo dei backers e strutturata idealmente bene per questi ultimi. per me strutturata bene vuol dire gioco pronto fin da subito, quindi regolamento a disposizione possibilmente dal primo giorno della campagna. deve avere vantaggi rispetto alla versione retail, ovvero prezzi più bassi e possibili esclusive. pochi o totale assenza di add-on. stretch goals studiati a dovere sin da subito, non messi a "casaccio" per alimentare il consumismo di noi backers, ovvero miniature e poteri aggiuntivi originariamente non previsti, che fanno slittare le date di consegna e sbilanciano il gameplay. preferirei che gli stretch fossero tutti chiari sin da subito e hai livelli più alti solo un'aggiunta secondaria, mentre le parti di arricchimento vere e proprie facilmente raggiungibili, se non da subito disponibili.
praticamente una campagna che per me è idealmente strutturata bene è quasi il contrario di una campagna che raccoglie molti fondi. poi il fatto che le campagne che odio stimolino il mio consumismo e pledgio lo stesso è un altro discorso :D

Re: Crowdfunding: la campagna perfetta

MessaggioInviato: 4 mar 2015, 18:09
da Agzaroth
grazie per gli spunti ;)

Re: Crowdfunding: la campagna perfetta

MessaggioInviato: 4 mar 2015, 19:07
da Hatedsoul
Protos ha scritto:c'è un'enorme differenza tra il concetto di successo, dal punto di vista dello stimolo del consumismo dei backers e strutturata idealmente bene per questi ultimi. per me strutturata bene vuol dire gioco pronto fin da subito, quindi regolamento a disposizione possibilmente dal primo giorno della campagna. deve avere vantaggi rispetto alla versione retail, ovvero prezzi più bassi e possibili esclusive. pochi o totale assenza di add-on. stretch goals studiati a dovere sin da subito, non messi a "casaccio" per alimentare il consumismo di noi backers, ovvero miniature e poteri aggiuntivi originariamente non previsti, che fanno slittare le date di consegna e sbilanciano il gameplay. preferirei che gli stretch fossero tutti chiari sin da subito e hai livelli più alti solo un'aggiunta secondaria, mentre le parti di arricchimento vere e proprie facilmente raggiungibili, se non da subito disponibili.
praticamente una campagna che per me è idealmente strutturata bene è quasi il contrario di una campagna che raccoglie molti fondi. poi il fatto che le campagne che odio stimolino il mio consumismo e pledgio lo stesso è un altro discorso


Concordo pienamente: prezzo totale più basso o al limite allo stesso livello della versione retail, manuale già disponibile dal day 1, video di gameplay.

Re: Crowdfunding: la campagna perfetta

MessaggioInviato: 4 mar 2015, 19:15
da Eithereven
cf, ovviamente riferito ai giochi da tavolo.
-Sincerità , chiarezza e serietà.
-Un progetto finito e playtestato, non idee buttate lì, così, senza capo e coda, non apprezzo molto che un gioco evolva durante la campagna.
-Vantaggi nell'essere un baker, quindi esclusive disponibili se si partecipa, prezzo vantaggioso rispetto alla retail.
-Miniature.
-Grafica accattivante e continua presenza nei commenti nei giorni di campagna.
-Eventualmente add-ons, ma solo se NON aggiungono altro al gameplay. L'idea di dover pagare altro per avere più varietà di gioco non mi piace, l'idea di pagare per vederlo "abbellito" è meglio.

Re: Crowdfunding: la campagna perfetta

MessaggioInviato: 4 mar 2015, 20:57
da Onirica
Parlo da co-autore di una campagna su Kickstarter.

Nell'approcciare la progettazione della campagna siamo partiti da alcune idee che ci sembravano fondamentali:
- Un buon rapporto qualità prezzo.
- Ottimo materiale estetico, sia grafico che nella componentistica 3D (miniature ed altro).
- Onestà nel settare goal, pledge e SG.
- Presenza sul portale.

La prima campagna non è andata a buon fine per inesperienza, trattandosi del nostro debutto su questo palcoscenico. Abbiamo raccolto le critiche che ci sono state mosse, abbiamo comparato i dati con quanto da noi fatto e con quanto riscontrato nelle campagne di successo. Al termine di tutto ho fatto le seguenti mie personalissime osservazioni:
- per fare una campagna di successo è molto utile affiliarsi a CMNO, sembra che tutto quello che tocchino sia oro anche se non tutto è valido e non tutto sembra essere testato a dovere.
- avere un gran reparto di buzz marketing che spinge costantemente il prodotto sui siti tematici e sui social.
- avere materiale di qualità, soprattutto nell'aspetto.
- avere un nome noto o delle campagne di successo alle spalle che diano credibilità alla società promotrice del progetto, soprattutto per i progetti più ambiziosi.

Componenti come gli add-on, il regolamento e altro viene spesso percepito come fondamentale ma poi, di fatto, campagne carenti in questi aspetti raccolgono cifre a sei zeri. Penso all'attuale Blood Rage che è criticato per l'assenza di add-on ma che sta facendo numeri d'alta scuola.

Il tema degli add-on è piuttosto complesso, da società sono "costretto" a proporre quelli che spingono il backer all'acquisto, questo per una questione economica: finanziano parzialmente gli SG gratuiti. Dall'altra parte non conviene neanche a me riempire gli add-on di nuovo gameplay perchè sarò poi costretto a svilupparlo e testarlo entro la data di consegna. Esistono dei meccanismi che garantiscono un buon successo ma l'imponderabile è sempre dietro l'angolo.

C'è poi da partire da un presupposto che dovrebbe essere chiaro a tutti gli editori indipendenti: una campagna di KS per essere di successo non deve obbligatoriamente fare il milione di dollari. Primo perché difficilmente si riuscirebbe a gestire la produzione di tutto il materiale, vedi Kingdom Death, poi perché puntare a traguardi obiettivamente irraggiungibili fa sballare la programmazione.

Diciamo che una campagna si basa su molti equilibri. Ci sarebbe da fare un dibattito di mesi su cosa fa funzionare una campagna ma, probabilmente, la risposta non sarà mai scientifica. Diciamo anche che, nel corso degli anni, l'utente si è reso più attento ed esigente.

Daniele

Crowdfunding: la campagna perfetta

MessaggioInviato: 4 mar 2015, 21:32
da Mik
Io ho notato che Blood Rage che ha praticamente tutto quello che "dice" di volere un backers, ossia regolamento e video di gameplay dal primo giorno (in questo caso ancora prima partisse la campagna), gioco testato e finito, pledge chiaro, no add-on (per ora), esclusive non fondamentali al gameplay, stretch ravvicinati tra loro.... Alla fine non raccoglierà molto ed è criticato proprio perchè alla fine non cambiera molto dalla versione retail (che dovrebbe, idealmente, essere un po' lo spirito dei ks).

Ed essendosi perso questo spirito, le campagne di successo alla fine hanno una dose equilibrata di add-on (che pompano nei momenti di stagnazione), stretch esclusivi anche importanti e possibilità di spaziare molto con la fantasia degli stretch grazie al fatto che il gioco non è finito.
E senza girarci intorno, alla fine si sceglie il ks che ci "conviene". E non mi escludo da questa scelta, tanto è vero che pur interessandomi Blood Rage non so se manterrò il pledge se non ci sarà una convenienza rispetto la versione retail. Che può essere o economica o di esclusive o spesso un insieme delle due.

Blood Rage dici giustamente da autore che sta ottenedo numeri d'alta scuola (credo la maggior parte firmerebbe con il sangue questi risultati), ma per i backers è ritenuto un po' scarso.
Perchè se ci sono miniature molti sono abituati ad altro, perchè è CMON e perchè si vuole sempre di più e possibilmente in modo esclusivo.

In fondo concordo con quanto detto da Protos... Ed in particolare con l'ultimo paragrafo che sintetizza benissimo il tutto.

Re: Crowdfunding: la campagna perfetta

MessaggioInviato: 4 mar 2015, 21:43
da Lagoon
Prima di tutto va azzeccato il prodotto. Puoi fare giusto quel che vuoi, ma se il prodotto è tristarello hai comunque perso
Questo significa che la qualità artistica deve essere molto elevata e la pagina della campagna deve essere molto ben organizzata per fare capire bene di cosa tratta il gioco, cosa tutt'altro che scontata.
Un gioco brutto io neanche leggo che gioco è. Ormai siamo abituati a livelli qualitativi da paura su molte produzioni, alcune anche decisamente in indie (es. Burning Suns, Trickerion, Incredible Expeditions, ...). La bruttezza non la si perdona più.

Detto questo, kickstarter è anche una vetrina. Quel che non pledgio oggi per mancanza di fondi, lo comprerò domani Retail. Ma solo se non ho la sensazione di un gioco monco. Quindi sempre bene andarci piano con le esclusive.
I numeri fatti ad esempio da Brimdtone e di Cthulhu Wars confermano che anche una buona offerta economica su pledge allin può portare ad una campagna di successo nonostante l'assenza di esclusive. Se e sempre solo se la qualità percepita di gioco e materiali è elevata.

Re: Crowdfunding: la campagna perfetta

MessaggioInviato: 4 mar 2015, 22:20
da Mik
Ma una campagna di successo, è una campagna che raccoglie tanti backers o tanti fondi?

Re: Crowdfunding: la campagna perfetta

MessaggioInviato: 4 mar 2015, 22:56
da Sveltolampo
io credo che è più giusto vedere il numero di backer rispetto al guadagno finale...

io apprezzo molto che al primo giorno ci sia il regolamento (anche se non definitivo) e il video di gameplay, poi durante la campagna soprattutto nei periodi di stanca un ad-onn ben piazzato fa la differenza...

dare esclusive attira di più certamente, altrimenti si aspetta la retail che magari si trova scontata o con prezzi di spedizione azzerati o quasi.

Re: Crowdfunding: la campagna perfetta

MessaggioInviato: 4 mar 2015, 23:54
da Onirica
Mik ha scritto:Io ho notato che Blood Rage che ha praticamente tutto quello che "dice" di volere un backers


La mia non è una critica a Blood Rage, indiscutibilmente i progetti proposti da CMON hanno il pregio di essere pronti pressoché al 100%. Intendevo dimostrare come alcune caratteristiche richieste dai backers, anche nei commenti del progetto stesso, possano essere disattese e non impedire comunque al progetto di fare i numeri. Se Blood Rage riesce è perché, nel complesso, convince il backer; dico solo che la formula per cui un progetto è "di successo" non è lineare.