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MessaggioInviato: 11 mar 2013, 23:51
da nand
Cyrano ha scritto:Ferma mi sa che non hai capito (o non ho capito io).

Le varie scelte tra persone ed aziende stanno a differenziare liberi professionisti o ditte.

Un privato non può vendere a questi livelli senza pagarci le tasse in UE. :-?

Che poi in siti non controllino è un'altro paio di brache ma se non hai la partita iva operi nell'illegalità.

I siti di crowdfunding non si occupano di questo aspetto, sta in chi fa partire la campagna di raccolta fondi gestire in modo corretto (secondo la legislatura della sua nazione) l'aspetto fiscale.

In generale, qualunque reddito conseguito va inserito nella dichiarazione dei redditi, mentre da quello che so io la Partita IVA non è necessaria per un reddito derivato da un'attività occasionale (mentre è obbligatoria se diventa continuativa). Ma per conoscere tutti gli adempimenti conviene consultare un commercialista.

MessaggioInviato: 11 mar 2013, 23:53
da Cyrano
In America è diverso. Qui se lo fai sei nell'illegalità più totale in linea generale.

Non so se ci sono exabotage.

Edit: la produzione di multipli (ad esempio più copie di un gioco) è considerata "attività continuativa" sopra un certo guadagno mi pare...