Advanced Civilization: capolavoro di civilizzazione

Copertina scatola di Advanced Civilization
Avalon Hill

Advanced Civilization: recensione di un gioco da tavolo lunghissimo, che richiede di far crescere la propria civiltà dall'età della pieta fino all'età del ferro.

Giochi collegati: 
Advanced Civilization
Voto recensore:
8,4

Ambientazione

Dimenticate il gioco per il computer e calatevi in questo capolavoro. Ogni giocatore dovrà condurre la civiltà assegnatagli dall'età della pietra fino alla tarda età del ferro nel più breve tempo possibile. Le civiltà disponibili sono: Africani, Italiani, Illiri, Traci, Cretesi, Asiatici, Assiri, Babilonesi ed Egiziani.

Il percorso di civilizzazione passa sia attraverso lo sviluppo delle proprie città e l'ampliamento dei confini, sia attraverso gli scambi commerciali con le altre popolazioni.

Il Gioco

La strategia si basa su un delicato bilanciamento tra la forza militare e le risorse disponibili; infatti una delle caratteristiche del gioco risiede nel fatto che le pedine sono double-face: da un lato rappresentano i soldati, mentre dall'altro sono le risorse economiche del vostro impero, pertanto, considerando che le truppe vanno mantenute con le risorse, se avrete troppi soldati, non potrete mantenerli, ma se ne avete troppo pochi ed accumulate troppe risorse nei vostri magazzini queste andranno perse creando problemi alle vostre città. Per quanto concerne il combattimento è bene sapere che non si usano i dadi, l'esito è determinato esclusivamente dalle forze in campo.

Oltre all'aspetto puramente militare va curato anche quello culturale della propria popolazione. Per poter progredire attraverso le varie età di sviluppo occorre acquistare degli avanzamenti socio-tecnologici. Gli avanzamenti, inoltre concedono anche dei vari vantaggi specifici in termini di gioco e degli "sconti" per futuri acquisti, quindi sono particolarmente importanti le strategie di progressione. Molte volte può vincere anche chi non ha una forza militare schiacciante, ma ha scelto di non inimicarsi nessuno sviluppando soprattutto l'aspetto commerciale.

Ogni impero produce un determinato numero di risorse, in relazione direttamente proporzionale alle città possedute. Le risorse vengono quindi vendute per del denaro; più alto è il numero di risorse di un tipo specifico, maggiore sarà l'introito (un concetto abbastanza monopolistico). Per cercare di ottimizzare le proprie risorse c'è una fase di scambio (a tempo) in cui tutti i giocatori possono interagire. In questo clima idilliaco vi è, però, sempre in agguato l'imponderabile sotto forma di catastrofi (peste, carestia, ecc.), le catastrofi devono essere risolte, e subite, dal giocatore che le ha in mano alla fine della fase di commercio, quindi bisogna fare particolare attenzione nella fase di scambio.

A questo punto il quadro è più o meno chiaro con un'unica eccezione: l'espansione Advanced Civilization.

A che serve un'espansione in un gioco pressoché perfetto? Serve ad aggiungere un giocatore, serve a bilanciare alcune carte catastrofe, serve ad eliminare piccole imperfezioni nel regolamento che durante il massiccio uso del gioco si sono evidenziate. per lungo tempo su "Gamer's Guide" sono stati pubblicati articoli e revisioni che alla fine sono stati raccolti nel package dell'espansione. Oggi, francamente, non riesco a pensare al gioco senza la sua espansione, che di fatto è una revisione. Esiste, inoltre, la Western Expansion Map per utilizzare altre civiltà nella partita con pochi giocatori (es. 4).

Dati Tecnici

Dipendenza Linguistica

Bassa.

Il gioco ha il regolamento in inglese, ma per il resto traducendo le schede di riferimento si può utilizzare perfettamente visto che la carte risorse hanno solo dei numeri e le tecnologie -nome a parte- non hanno necessità di traduzioni.

Incidenza Aleatoria

Molto bassa.

In effetti l'unica parte affidata alla fortuna è la pesca delle risorse, e relative calamità, ma non è così determinante in quanto gli scambi sono comunque essenziali.

Durata

Lunghissima.

A parte i primi turni molto fluidi, andando avanti con il gioco si subisce una sorta di arresto progressivo visto l'aumentare esponenziale delle pedine in mappa.

Scalabilità

Bassa.

Si si può scalare, ma una partita con meno giocatori ha meno scambi, interazione e possibilità di alleanze, insomma il cuore del gioco ne risente.

Componentistica

Media.

Per l'epoca buona, ma oggi i materiali (tabellone a parte) potrebbero essere migliori.

Pro:

Troppo numerosi per elencarli, ma sicuramente quello fondamentale è che non si usano mai i dadi. La fortuna è bandita, esiste solo l'abilità.

Contro:

Purtroppo sono due: la complessità allontana molti giocatori novizi; la lunghezza non consente quasi mai di terminare la partita anche perché la durata dei singoli turni aumenta esponenzialmente al procedere della partita.

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