Colpo Grosso a Topolinia

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Colpo grosso a Topolinia
Voto recensore:
7,2
In questo mitico gioco, i "buoni" devono stare alle costole dei "cattivi" sulle strade di Topolinia e cercare di capire dove questi ultimi prevedono di realizzare il "colpo grosso" (in una delle banche, alla zecca, alla posta, ecc.). Una volta compiuto l'atto criminoso, Topolino & Co. cercheranno di impedire a Gambadilegno & Co. di fuggire con la refurtiva, ovvero a far uscire dal tabellone la miniatura del "cattivo" col sacco del "malloppo" sulle spalle. Tutto qui!
Le uniche particolarità: il luogo dove verrà compiuto il furto va deciso dai "cattivi" prima di cominciare la partita, scrivendolo su un pezzetto di carta da mettere nella bustina nera (da verificare dopo il furto). Inoltre i personaggi possono usare i furgoncini o l'elicottero per muoversi più rapidamente, e tutti possono entrare ed uscire dagli edifici per trovarvi rifugio o prendere delle scorciatoie.

In una prima fase del gioco si tratta, da parte dei ladri, di cercare di prendere posizione (per esempio bluffando) in modo da non far capire dove si compirà il colpo, mentre le forze dell'ordine tentano (spesso invano) di dedurre dove questo si farà e quindi presidiano le varie banche, uffici postali, ecc. Ci si muove lanciando i dadi lungo le strade e negli edifici raffigurati sull'enorme tabellone, che è diviso in caselle quadrate. Una volta compiuto il furto, il malvivente col "malloppo" si darà alla fuga cercando di uscire dal tabellone il più rapidamente possibile, magari passando il "malloppo" ad un complice ed usando un camioncino per andare più veloce. Non sono rari gli incidenti (doppio 1 ai dadi o dover ripassare per una casella già percorsa nello stesso turno), che si risolvono andando all'ospedale ed uscendone dopo 1-3 turni.

Un gioco semplicissimo ma che, grazie all'ambientazione, al numero di giocatori elevato ed alla grafica coloratissima, mi ha accompagnato e divertito per diversi anni della mia infanzia.
Pro:
Ambientazione e tematica divertenti. In assoluto il tabellone più grosso della storia - superato, forse, solo da quello de "La Guerra dell'Anello" - che è pure assai colorato e carino. La scatola è ben fatta e permette di alloggiare ogni componente del contenuto in apposite nicchie in plastica. Per l'epoca (anni '70) la componentistica era buona.
Contro:
Un gioco che, a parte per la fase di bluff dei ladri, è governato in larga misura dal lancio dei dadi e solo un pochino dai piazzamenti dei personaggi.