Targi

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Targi
Voto recensore:
8,0

Introduzione
L'autore è un maestro d'asilo e la sua passione per i giochi da tavolo, in particolare quelli che funzionano bene per 2 giocatori, lo ha portato a sviluppare Targi, il suo primo titolo. Il gioco ha riscosso presto l'interesse di case importanti quali la Z-Man Games e la 999 Games e lo ha portato alla nomination per i giochi per due giocatori sia nell'IGA (International Games Award) che nel Kennerspiel des Jahres. Ha vinto nel 2012 il premio Fairplay come miglior gioco di carte.

Ambientazione
Nei panni di un capo famiglia Tuareg (Targi), dovrete commerciare beni quali datteri, sale e pepe per procurare ricchezza (oro) alla vostra tribù e soprattutto farla prosperare e allargarla. Chi riuscirà meglio in questo compito risulterà vincitore della partita.

Il Gioco
16 carte cornice (sempre le stesse) vengono disposte a delimitare un'area in cui andranno poi sistemate (sorteggiandole), altre 9 carte (3x3) tra merci e tribali. La pedina Predone viene piazzata sulla carta n°1 della cornice e avanzerà progressivamente scandendo il tempo di gioco.

Ogni giocatore dispone di 3 pedine Targi e le piazza, alternandosi con l'avversario, su una carta della cornice. Non si può piazzare una pedina né sulla carta occupata dal predone, né su quella opposta a una pedina avversaria, né sulla stessa carta occupata già da una qualsiasi pedina, né sulle carte agli angoli.
Finita la fase di piazzamento, si considerano i 2 incroci creati dalla linee ideali tracciate a partire dalle proprie pedine e si piazzano i due marcatori tribali sulle carte così individuate. Questo è l'unico sistema per selezionare le 9 carte poste al centro del “tabellone”.

Ora inizia la fase azione, in cui ogni giocatore risolve, nell'ordine desiderato, le azioni concesse dalla carte in cui ha piazzato le proprie pedine o marcatori. Generalmente consentono di ottenere, scambiare o acquistare merci e oro. Le 9 carte centrali, quando attivate, vengono sostituite per il turno successivo con altre nuove, pescate dal mazzo. Le carte tribali forniscono benefici durante il gioco e anche PV per la fine della partita e vanno disposte davanti a sé in una griglia 4x3. La disposizione di queste carte è importante perchè, a seconda delle combinazioni di simboli riportati su ciascuna carta, possono dare PV aggiuntivi al conteggio finale.

La pedina Predone avanza di uno spazio per ogni turno e compie una “razzia” quando si trova nelle carte d'angolo. In questi casi non si gioca un turno vero e proprio, ma i giocatori devono semplicemente pagare in merci o PV la somma richiesta, poi il Predone avanza alla casella successiva.

Il gioco termina quando il Predone ha raggiunto lo spazio 16 della cornice (12 turni di gioco) o quando un contendente gioca la sua dodicesima carta tribale. A questo punto si contano i PV ottenuti durante la partita più quelli bonus dati da carte e/o griglia personale e si proclama il vincitore.

Considerazioni
Visione generale
Assieme a Summoner Wars Master Set e Agricola: All Creatures Big and Small, Targi era tra i principali favoriti per l'IGA 2012 nella categoria giochi per 2 giocatori. A mio personalissimo parere ha poi vinto il più banale e scontato dei tre, ma questo è un altro discorso...

Il regolamento è, tutto sommato, facilmente assimilabile, con solo qualche punto da chiarire meglio, ma nulla che infici l'esperienza di gioco.
A fronte di ciò, il titolo non è assolutamente semplice da padroneggiare e, di turno in turno, vi troverete a fare un sacco di calcoli per il piazzamento delle pedine, considerando tutte le variabili e le possibili mosse e contromosse avversarie.

Le partite sono mantenute varie e sempre diverse dai differenti sorteggi e disposizioni delle 9 carte centrali, inoltre le carte tribali non vengono mai usate tutte in una partita, mantenendo ogni scontro diversificato.
Se vogliamo si nota una certa ripetitività di gioco nel corso della stessa partita. C'è pure un certo di senso di progresso dovuto ai poteri delle carte tribali che si acquisiscono man mano, anche se non è poi così marcato.
Questi lievi difetti non inficiano però in alcun modo l'esperienza di gioco che si mantiene sempre tesa e coinvolgente.

Ovviamente dovete essere consapevoli che l'ambientazione è totalmente appiccicata e assolutamente non accattivante in termini emotivi (siete dei beduini che commerciano datteri).

Interazione
La novità più interessante del titolo è indubbiamente rappresentata dalla rivisitazione in chiave bidimensionale del classico piazzamento lavoratori. Ogni pedina influisce su 3 aspetti del gioco: raccoglie le risorse su cui è posizionata; interagisce con le altre tue per le carte centrali; blocca un'intera riga del “tabellone” all'avversario.
Questo coinvolgimento globale del singolo Targi è l'aspetto più coinvolgente e calcoloso del sistema ed anche il più riuscito.
L'interazione, di conseguenza, è alta, proprio per il meccanismo stesso del gioco che pone vincoli di piazzamento (e quindi di selezione carte) in base alle mosse avversarie.

Strategia e tattica
Principalmente è un gioco tattico, ma non può mancare una certa dose di strategia a medio e lungo termine, sia per sfruttare al meglio gli incastri di carte e merci, sia per ottenere i bonus di fine partita tramite la giusta disposizione e combinazione di carte tribali nella propria griglia 4x3.

Conclusione
Targi è un ottimo gioco per due dal sapore scacchistico. La bontà del titolo è data da una semplicità di regole unità a un'ottima profondità, il tutto coniugato con un tempo di gioco ragionevole, buona variabilità e alta interazione.
Considerate pure il voto come un 8,5.

Elementi di sintesi
Materiali
Ottimi in generale. C'è un divisorio interno per i materiali, anche se le carte ci vanno un po' strette, una volta imbustate.

Regolamento
Ben scritto e ricco di esempi illustrati. Qualche punto oscuro da chiarire.

Incidenza aleatoria/strategica
Il fattore fortuna è molto basso, quasi nullo e dato solo dall'uscita casuale delle carte. Potrebbe servirvi una carta che non esce mai, ma, in tal caso, non è tutta colpa del gioco, quanto vostra che non avete previsto strade alternative. Direi quindi tattica prevalente sulla strategia, a sua volta prevalente sulla fortuna.

Durata
1 ora ci vuole spesso tutta, anche perché ci saranno inevitabili momenti di paralisi da analisi.

Dipendenza dalla lingua
Il gioco è pubblicato anche in italiano ed è questa la versione consigliata, dato che le carte prevedono parecchie scritte, specie quelle tribali.

Consiglio/sconsiglio
Consigliato agli amanti dei titoli scacchistici (seppur stemperati da qualche elemento casuale), con alta interazione e possibilità di bastardate, incuranti dell'ambientazione. Sconsigliato a tutti gli altri. Prendetelo a scatola chiusa se avete amato giochi come Antike Duellum o Dungeon Twister. Scartatelo se non li avete apprezzati.

Pro:

Interessante rivisitazione del classico meccanismo di piazzamento lavoratori.
Alta interazione.
Ottimo livello tattico e buon livello strategico.
Partite sempre diverse.

Contro:

Un po' di ripetitività di gioco nel corso della stessa partita (nulla di realmente grave, però).
Alcune situazioni (per l'uscita delle carte, per i blocchi avversari) possono risultare frustranti per giocatori che non apprezzano questi aspetti.
Per alcuni può risultare troppo cervellotico.