Taste of Poland

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Taste of Poland, di Violetta Kijowska e Marcin Ropka, è uno dei giochi presentati dalla casa editrice polacca Bomba Games ad Essen 2015. Il gioco, per 2-5 giocatori, si compone di un mazzo di 55 carte e, tramite una meccanica che fonde gestione della mano e rapidità di riflessi, ci fa conoscere alcuni gustosi piatti della tradizione polacca come la minestra di zucca, la zuppa pane e acqua, le trippe di manzo o i biscotti miele e zenzero.

IL GIOCO

All'inizio della partita ogni giocatore riceve 5 carte dal mazzo, dopodiché vengono rivelate le prime tre carte dal mazzo di pesca e posizionate al centro del tavolo. Su ogni carta è raffigurato il tipo di ingrediente fornito tra i 7 disponibili, il nome e un'immagine del piatto, la categoria del piatto (zuppa, portata principale, dolce), i punti vittoria dati dalla carta e gli ingredienti necessari per la realizzazione. Inoltre su ogni carta è indicato il numero di carte (coperte o visibili) che si possono pescare giocandola. 
Stabilito il primo giocatore, questi diventa il "giocatore attivo" il quale deve giocare una carta dalla propria mano e pescare le carte indicate. Simultaneamente tutti gli altri giocatori possono ottenere la carta giocata scartando dalla propria mano le carte con gli ingredienti necessari,  ma solo il più veloce può reclamarla. Le carte utilizzate vengono messe al centro del tavolo, divise per ingrediente, mentre la carta vinta viene messa di fronte a sé, coprendo le altre ricette già cucinate in precedenza. Ogni ricetta completata di fronte a sé fornisce, infatti, un ingrediente addizionale per la preparazione delle ricette che non va però scartato. Se la ricetta non può essere cucinata da nessuno viene semplicemente scartata e si prosegue col turno del successivo giocatore in senso orario che diventa il nuovo giocatore attivo.
Il gioco termina quando viene pescata l'ultima carta dal mazzo di pesca, dopodiché si sommano i punti dati dalle carte ottenute più un punto per ogni menù completo nella propria pila (una zuppa, una portata principale e un dessert).

CONSIDERAZIONI 
Abbiamo acquistato Taste of Poland attirati dal basso costo, dall'idea di cucinare piatti sconosciuti e dall'interazione tra i giocatori nel rubarsi le ricette. Il gioco purtroppo non dà nulla di tutto questo essendo un titolo molto astratto e dalla bassa interazione. La meccanica più simpatica sembra essere quella della rapidità nel cucinare che tende a simulare la freneticità di una cucina, purtroppo l'alto numero di ingredienti differenti non crea mai veri "scontri" siccome difficilmente tutti i giocatori avranno gli ingredienti necessari contemporaneamente e l'iconografia non proprio immediata delle carte necessita un po' di attenzione prima di giocare carte. Non esistendo poi penalità per chi annuncia di poter fare una ricetta senza riuscire però a completarla la meccanica perde ancor più di mordente. La pesca e la giocata delle carte viene poi fatta in modo casuale non essendoci la possibilità di pensare ad una minima strategia. La scalabilità non è male, esiste una variante per il gioco a due e si può giocare fino a 5 giocatori. La qualità delle carte è nella norma ma graficamente non sono molto attraenti, le stesse immagini delle pietanze non si capisce se sono disegni o foto ritoccate per farle sembrare dei disegni. In conclusione: niente di nuovo, nello stesso segmento esistono molti altri titoli più validi.

ELEMENTI DI SINTESI

  • Dipendenza Linguistica: nessuna ad eccezione del regolamento
  • Incidenza Aleatoria/Strategica: gioco esclusivamente tattico. Tanta casualità.
  • Scalabilità: Buona.
  • Componentistica: Carte di buona qualità, ma scelte grafiche discutibili

 

Pro:
  • Costo contenuto 
  • Ingombro minimo
Contro:
  • Niente di innovativo
  • La rapidità di riflessi non è ben integrata.
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