Classifica personale di Checco

Titolo Voto giocoordinamento crescente Commento Data commento
Puerto Rico 10,0

Regolamento: Chiarissimo. Nulla è lasciato al caso ed i passaggi critici sono evidenziati con accurati esempi.

Dipendenza linguistica: Presente. Le tessere edificio non hanno alcuna immagine, ma esclusivamente il nome e la spiegazione ( concisa ) del "potere" dell'edificio. Le tessere personaggio, illustrate, contengono comunque la spiegazione del ruolo. Un'edizione inglese può andare bene.

Incidenza aleatoria: Bassissima, quasi nulla. La fortuna può far capolino esclusivamente nella pesca delle nuove piantagioni, evento che non condiziona quasi mai l'andamento della partita.

Incidenza strategica: Altissima. Ogni giocatore, oltre a cercare di ottimizzare il proprio turno di gioco gestendo sapientemente i ruoli a disposizione, deve cercare di attuare la migliore strategia a medio/lungo termine.

Scalabilità: Ottima. Rende benissimo in qualsiasi numero di giocatori.

Componentistica: Nonostante sia tutto molto spartano ( le scritte sono molto di più delle immagini, e questo non da all'occhio una grande soddisfazione ), devo dire che la qualità dei materiali è ottima. Le plance personali e il tabellone degli edifici sono molto solidi e tutte le tessere e i tasselli sono robustissimi e si defustellano facilmente.

Un classico da avere a tutti i costi!!!

09/12/2013
Terra Mystica 10,0

Regolamento: Chiarissimo. La sua corposità lo rende difficile ad una prima lettura, ma il tutto è organizzato in maniera molto efficace. I pochi passaggi critici, o poco chiari, sono stati opportunamente sottolineati da FAQ ufficiali. Sono presenti appendici che chiariscono le funzioni di tutte le tessere e delle abilità speciali di ogni razza.

Dipendenza linguistica: Il gioco, regolamento a parte, è completamente indipendente dalla lingua.

Incidenza aleatoria: Ad inizio gioco si scelgono 6 delle 8 tessere punteggio, e il loro ordine è casuale; non sono in gioco tutte le tessere bonus, anch'esse scelte tra le 9 in dotazione. Detto ciò questi sono elementi atti a diversificare le partite e non impattano a favore/sfavore di qualche giocatore. Il gioco è ad informazione completa e la fortuna è totalmente assente.

Incidenza strategica: Altissima. E' presente anche una componente tattica molto importante, data dalle tessere punteggio, le quali ad ogni turno assegnano punti secondo criteri diversi, ma la strategia è la padrona assoluta di questo gioco.

Scalabilità: Ottima. Lo trovo clamoroso in 4 o 5 giocatori, ma anche in meno è molto godibile. Si parla molto male del gioco a due, colpevolizzando una mappa troppo estesa, ma non la trovo una giusta critica; se ognuno coltiva il proprio orticello stando lontano dall'avversario ( o dagli avversari ) si troverà sempre con poche risorse e con costi troppo elevati.

Componentistica: Anche qui vado controcorrente. I componenti in legno sono molto buoni; ho letto di critiche per le rifiniture approssimative, ma ricordo che per gli attuali prezzi di mercato, il gioco contiene davvero molto materiale, rispetto a quel che costa. Inoltre, per quanto astratte possano essere le forme degli edifici, sono, ormai, caratteristiche del gioco, e le trovo, comunque, molto funzionali. Le plance sono robustissime, e il tabellone tra i migliori che possiedo, per qualità e chiarezza. Tutte le tessere sono molto spesse.

Una piacevole sorpresa. Oltre tutti i pregi elencati, sottolineo la presenza di ben 14 razze diverse, tutte con le proprie peculiarità. Questo alza enormemente la longevità di un titolo che è tra i migliori che io abbia mai provato. Per me un MUST HAVE!!!

09/12/2013
Vanuatu 9,0

Regolamento: Ben scritto e strutturato; è presente qualche lacuna che lascia qualche dubbio. Nel riassunto dell'ultima pagina, non sono elencati tutti i modi per fare punti a fine partita.

Dipendenza linguistica: Nulla. Il gioco è indipendente dalla lingua e tutti i simboli sono chiarissimi.

Incidenza aleatoria: Tendente allo zero. Se non fosse per le navi, che una volta riempite lasciano spazio ad altre navi pescate da una pila coperta, il gioco è ad informazione completa. Si conoscono tutte le variabili, sia del turno in corso, sia del turno successivo.

Incidenza strategica: Altissima. A fine partita si fanno la maggior parte dei punti, quindi giocando "alla giornata", facendo punti azione per azione, e turno per turno, difficilmente si riesce a spuntarla. Il gioco ad alea zero dona una altissima profondità strategica, ma lascia spazio ad un'elevatissima paralisi da analisi. Attenzione ai pensatori.

Scalabilità: Da giocare in 4 o 5 giocaotori. Il punto forte del gioco è la fortissima interazione, che però, in 3, sparisce quasi completamente. Esiste una variante ufficiale per due giocatori che non mi entusiasma.

Componentistica: Non fa gridare al miracolo, ma il tutto è molto funzionale.

Un ottimo gioco. Un tedesco con interazione cattiva ed una coperta cortissima. Promosso a pieni voti!!!

10/12/2013
Vasco da Gama 9,0

Regolamento: Ottimo, tra i migliori in circolazione. Mai un dubbio!!!

Dipendenza linguistica: Gioco indipendente dalla lingua. La simbologia usata è sempre chiara.

Incidenza aleatoria: Presente. Nella fase di piazzamento i giocaotori operano delle scelte con un pizzico d'azzardo, conoscendo solo alla fine della fase il prezzo preciso di ogni singola azione, che può subire delle modifiche rispetto al prezzo indicato ad inizio turno. La variazione di prezzo delle azioni è compresa in un intervallo fisso ( da -3 a +3 rispetto al prezzo di inzio turno ), quindi è possibile fare dei conti "alla peggio" e "alla meglio"; non si è mai in balia della sorte.

Incidenza strategica: Alta. Ho letto che, secondo qualcuno, il gioco sia monostrategico. NON SONO D'ACCORDO. Escludendo il personaggio che da due punti vittoria ( primo giocatore del prossimo turno ), i punti si fanno esclusivamente con le navi: spedendole e facendole navigare. Il fatto che i punti si facciano solo in un modo non significa che il gioco è monostrategico, in quanto le modalità per arrivare a spedire le navi sono molteplici.

Scalabilità: Non lo giocherei in 2. In 3 gira bene. In 4 è un giocone!!!

Componentistica: Bella bella bella. Certo soono tessere e puzzilli, ma di ottima fattura!!!

Un gioco sottovalutato. Per me tra i migliori in circolazione. Invece di rincorrere le novità di Essen/Lucca etc. etc. io guarderei un attimino indietro. Scoprire questo gioco è una piacevolissima sopresa.

10/12/2013
Agricola 9,0

Regolamento: Nonostante tutto quello che si legge in giro, credo che il regolamento di questo gioco sia molto chiaro, e, proprio grazie al modo ( macchinoso, lo ammetto ) in cui è scritto, non lascia il minimo dubbio. Nulla è lasciato al caso e non sono presenti falle.

Dipendenza linguistica: Altissima. Le carte sono piene di testo, ed ogni giocatore ne riceve 14 a partita; anche sul tabellone è presente del testo. Esiste comunque la versione completamente tradotta in italiano, arrivata ormai alla terza edizione: nessun errore di traduzione rilevato.

Incidenza aleatoria: Alta, ma mitigabile. Si distribuiscono 14 carte a caso ad ogni giocatore...se non è casualità questa!!! Perchè mitigabile? Beh, anche nel regolamento è consigliato, proprio per ridurre il fattore alea, di ricorrere ad un draft iniziale, sia per le sette carte OCCUPAZIONE, sia per le 7 carte PICCOLO MIGLIORAMENTO.

Incidenza strategica: Altissima. Ogni giocatore, oltre a cercare di ottimizzare il proprio turno di gioco, deve, quando possibile, cercare di attuare una strategia a medio e lungo termine.

Scalabilità: Ottima. Il gioco è godibile in qualsiasi numero di giocatori, anche in solitario.

Componentistica: Buonissima. Plance di cartone molto solido, segnalini di cartone della stessa fattura. Segnalini in legno per le risorse e animeeples inclusi nella terza edizione italiana. Le carte sono un pò sottili: le ho imbustate.

NON AVERLO E' REATO!!!

06/12/2013
Le Havre 9,0

Regolamento: Chiaro e sintetico, e, cosa rara e da sottolineare, ben organizzato. Tranne pochissime eccezioni, ogni cosa è scritta proprio dove ti aspetti di trovarla.

Dipendenza linguistica: Trascurabile. Su qualche carta "Edificio Speciale" vi è un po' di testo e spesso tale testo è accompagnato da simbologia adeguata. Nei rari casi in cui vi è solo testo è sempre elementare e conciso. Non avere un'edizione localizzata non penalizza l'esperienza di gioco.

Incidenza aleatoria: Bassissima, quasi nulla. Fatta eccezione per le 6 carte "Edificio Speciale", che si scoprono una ad una alla fine di determinati turni, il gioco è ad informazione completa.

Incidenza strategica: Altissima. Ogni giocatore, oltre a cercare di ottimizzare il proprio turno di gioco, deve cercare di attuare una strategia a lungo termine.

Scalabilità: Ottima. Il gioco è godibile in qualsiasi numero di giocatori, anche in solitario. Soffre un pò in 5, ma è sottolineato nel regolamento. E' un capolavoro in 3.

Componentistica: Buona, ma migliorabile. Le 3 plance che formano il tabellone sono un po' sottili, le carte anche se robuste necessitano di essere imbustate e i segnalini ( ne sono presenti in quantità industriali ) non si defustellano facilmente ( 4 o 5 segnalini nell'operazione si sono leggermente danneggiati...nulla di irreparabile ).

DA AVERE!!!

08/12/2013
Twilight Struggle 9,0

Regolamento: Chiarissimo. Dopo un'accurata lettura del regolamento non ci sarà alcun dubbio su nessuna situazione di gioco. Il tutto è strutturato benissimo e ogni paragrafo termina con uno o più esempi chiarificatori. E' illustrata anche una partita turno per turno, elencando tutte le carte giocate, ed in che modo, da ogni giocatore. I due fogli di aiuto ai giocatori sono molto utili nelle prime partite.

Dipendenza linguistica: Altissima. Le carte sono zeppe di testo; il testo indica l'evento. Necessita l'edizione italiana!!!

Incidenza aleatoria: Alta. Si pescano carte, ed alcune di esse, oltre ad alcune azioni decise dai giocatori, prevedono il lancio di un dado. L'incidenza della fortuna, però, non è fastidiosa, benchè possa incidere, anche in maniera forte, sull'andamento della partita. Le meccaniche del gioco, e come aderiscono al tema trattato, fanno in modo che i giocatori accettino senza problemi anche un pizzico di mala sorte.

Incidenza strategica: Altissima. Bisogna gestire al meglio la propria mano di carte. Anche quando gli eventi delle carte sono associati all'avversario ( situazione spiacevole ma altamente probabile ) bisogna sapientemente gestire la sequenza con la quale giocarle, ed il modo in cui verranno utilizzati i rispettivi punti operazione. La corsa allo spazio, in questo, aiuta moltissimo, permettendo di scartare una carta avversaria senza far avvenire l'evento.

Scalabilità: Ottima. Gioco per due!!!

Componentistica: Tabellone da urlo; carte: le migliori in circolazione!!! I segnalini sono essenziali. Sicuramente tra i migliori componenti che io abbia mai trovato in un gioco da tavolo ( riferimento all'edizione italiana DELUXE ).

Bellissimo!!!

29/12/2013
Caylus 9,0

Regolamento: Chiarissimo. Tra i migliori che io abbia mai letto. Nessun difetto rilevato; nessun dubbio sollevato!!!

Dipendenza linguistica: Gioco totalmente indpendente dalla lingua.

Incidenza aleatoria: Totalmente assente; fatta eccezione per l'ordine di gioco del primo turno, l'alea è uguale a zero. Gioco ad informazione completa.

Incidenza strategica: Altissima. E' un vero bruciacervelli. Semplice da capire, molto complesso da padroneggiare.

Scalabilità: Buono in 2; ottimo in 3; complesso in 4; pauroso in 5.

Componentistica: Buona, ma povera. Ho avuto la sensazione di pagare per una scatola semi-vuota. Quel che ho trovato, però, è di ottima fattura.

Bisogna averlo!!!

08/12/2013
Takenoko 8,0

Regolamento: Presenta diverse mancanze. Necessita di faq. Almeno un paio di questioni, anche dopo risposte ufficiali, restano dubbie.

Dipendenza linguistica: Completamente indipendente dalla lingua.

Incidenza aleatoria: Alta. Pescando gli obiettivi bisogna essere fortunati, c'è poco da fare; se si pescano gli obiettivi più difficili si è nettamente penalizzati. Anche volendo ingrandire il giardino si pescano tessere, altra botta di fortuna necessaria, però mitigata dalla pesca di ben tre tessere fra cui sceglierne una.

Incidenza strategica: Presente. Ovviamente, se giochi male non vinci, ma spesso la spunta il più fortunello del tavolo.

Scalabilità: Ottima. Da 2 a 4 giocatori non vi è differenza nè di tempi, nè di spazi. Il gioco scorre sempre con la stessa fluidità.

Componentistica: Molto molto molto buona e BELLA. Le tessere esagonali sono di ottima fattura e molto colorate. Le carte robuste e non necessitano di essere imbustate. Il panda e il giardiniere sono davvero molto carini. I bambù sono bellissimi, anche se a volte non si incastrano alla perfezione.

Un buon filler ( così lo considero ) per passare massimo un'oretta spensierata. Chi vuole un gioco impegnativo e senza la presenza ingombrante della fortuna, giochi ad altro!!!

Voto: 7.5 che alzo ad 8.

09/12/2013
Targi 8,0

Regolamento: Nonostante sia chiaro, presenta alcune mancanze. Su bgg è stato risolto ogni dubbio tramite risposte ufficiali dell'autore.

Dipendenza linguistica: Alta. Le carte "cornice" sono fronte/retro; da un lato le azioni sono spiegate, dall'altro descritte da simboli. Le carte tribù, invece, conferiscono bonus e abilità che sono espletate da testo, anche abbondante.

Incidenza aleatoria: Presente, ma non invadente. Ogni carta ( merce o tribù ) occupata da un segnalino, sarà sostituita, dopo essere stata risolta, da una nuova carta pescata da una pila; questo crea indubbiamente vantaggi, che però saranno equamente distribuiti durante la partita.

Incidenza strategica: Alta. Nonostante la piccola dose di alea presente, vince chi si adatta meglio all'avvincendarsi di carte merce/tribù e chi riesce meglio a sfruttare i loro benefici.

Scalabilità: Ottima. Gioco per due!!!

Componentistica: Spartana ma funzionale. Non mi ha colpito all'apertura della scatola, ma devo ammettere che si gioca in pochissimo spazio ed il tutto è molto chiaro.

Tanta strategia in un gioco economico, di ridotte dimensioni e che si gioca in un'oretta. PROMOSSO!!!

09/12/2013
Le Havre: The Inland Port 8,0

Regolamento: Chiarissimo. Presenta solo un buco: per contare le azioni svolte nel turno, bisogna tenere traccia degli edifici che si trovano nella zona "ZERO" di entrambe le plance. Beh, ciò non è sempre corretto, in quanto un edificio, dopo il suo utilizzo ( quindi posto in zona "ZERO" ) potrebbe essere venduto e sparire dalla plancia. Per ovviare a questo problema, suggerisco una costruzione di una track casalinga sulla quale far trisciare un cubetto che terrà traccia delle azioni di ogni round.

Dipendenza linguistica: Testo presente solo nei nomi degli edifici, cosa che non noto neanche un attimo mentre gioco. Il resto del gioco è totalmente indipendente dalla lingua.

Incidenza aleatoria: Pari a zero.

Incidenza strategica: Altissima. Il gioco è ad informazione completa.

Scalabilità: Gioco per due!!!

Componentistica: La peggiore che io abbia mai trovato in un gioco in scatola ( posseggo l'edizione italiana ). Scarsa quantità ( davvero poca roba ) e improponibile qualità. Per defustellare gli edifici ho fatto davvero molta fatica, ed alcuni non si sono staccati per bene, restando lesionati ai bordi; uno in particolare non ha il retro ben appicciato...dovrò incollarlo a mano.

Il gioco è, tra quelli esclusivamente per due giocatori, tra i miei preferiti, e meriterebbe un nove pieno, ma perde un voto a causa dei materiali, che, come già detto sono clamorosamente scarsi.

02/02/2014
Citadels 8,0

Regolamento: Chiarissimo. Non lascia spazio ad alcun dubbio. A fine regolamento vi è, inoltre, una descrizione minuziosa di tutti i poteri dei singoli personaggi.

Dipendenza linguistica: Alta. Sulle carte "ruolo" è presente del testo che ne spiega il potere; sulle carte "quartiere" di colore viola, inoltre, è presente del testo, a volte abbondante che rivela la particolare funzione dell'edificio.

Incidenza aleatoria: Alta; E' un gioco di carte e di pesca, l'alea è presente ed anche in dose massiccia. E' pur vero che col "MAGO" si possono cambiare le proprie carte, ma questo non rende il gioco esente dai capricci della fortuna.

Incidenza strategica: Alta. Una buona strategia può fare a botte, e spesso avere la meglio, con la fortuna. Utilizzare al meglio i poteri dei vari ruoli è la chiave del gioco, e, almeno nella mia esperienza di gioco, chi riesce a farlo meglio, alla fine vince!!!

Scalabilità: Buona. Soffre un pò in 2 e 3 giocatori, ma neanche troppo; da 4 a 7 da il massimo!!!

Componentistica: Sotto la media. Le monete ( solo 30 ) sembrano caramelle, ma fanno il loro dovere; il segnalino "Corona" in legno è un marker utile per ricordare chi deve chiamare i ruoli. Il problema sono le carte, vero motore del gioco, che risultano facilmente usurabili. obbligatorio imbustarle!!!

Se il gruppo di gioco raggiunge almeno i 4 giocatori, CITADELS sarà un ottimo acquisto!!!

24/06/2013
Dixit Quest 8,0

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17/11/2013
Power Grid: The New Power Plant Cards 8,0

Aggiunge longevità al gioco.

10/12/2013
Power Grid: France/Italy 8,0

Aggiunge longevità al gioco.

Mappa Francia: La grande quantità di uranio disponibile sin dall'inizio e la presenza di ben tre aree collegabili senza costi di connessione a Parigi, rendono la mappa ben caratterizzata.

Mappa Italia: Carbone e petrolio scarseggiano e questo rende, già al primo turno, la partita più tesa. I rifiuti sono meno cari rispetto alle altre mappe.

10/12/2013
Carcassonne 8,0

Regolamento: Chiaro e conciso. Inoltre, con un foglio extra di esempi illustrati, chiarisce eventuali dubbi.

Dipendenza linguistica: Nulla.

Incidenza aleatoria: Alta; Si pescano tessere, quindi la dea bendata ha il suo bel da fare. Detto ciò, in due, se si è giocatori navigati, si sente davvero poco, e si riesce ad utilizzare ( quasi sempre ) qualsiasi tessera a proprio favore. All'aumentare dei giocatori, l'influenza della fortuna aumenta esponenzialmente. Vi è, comunque, una variante non ufficiale ( che prevede di avere in mano 2 o 3 tessere e scegliere quale giocare; nel proprio turno, pescando la tessera si aggiunge alla propria mano ) che consiglio.

Incidenza strategica: Alta in due giocatori. In maniera opposta all'alea presente, all'aumentare dei partecipanti, il peso della strategia diminuisce drasticamente. In 2 è un gioco bilanciato e cattivissimo, in 5 diventa incontrollabile!!!

Scalabilità: Io lo amo solo in due; come ho già scritto, in più giocatori aumenta troppo il fattore fortuna e questo potrebbe dare fastidio.

Componentistica: Ottima; tra le migliori. Nello scatolo sono presenti "solo" 72 tessere, 8 meeples per 5 colori ed un percorso segnapunti, ma tutto ciò è veramente di pregevole fattura!!! Il cartone delle tessere e del segnapunti e molto robusto ed i meeples sono in legno!!!

CONSIGLIATO!!!

08/12/2013
Carcassonne: Expansion 1 – Inns & Cathedrals 8,0

FONDAMENTALE. E' raro che io giochi a "Carcassonne" senza utilizzare questa espansione. Trovo molto interessanti le modifiche introdotte dai nuovi elementi, appunto le Locande sul lago, e le Cattedrali.

Non la penso come in recensore in merito al segnalino grande che non mi lascia assolutamente perplesso, anzi lo ritengo molto utile strategicamente.

Espansione CONSIGLIATA!!!

05/07/2013
Carcassonne: Expansion 2 – Traders & Builders 8,0

Il costruttore è la "chiave" di tutta l'espansione, che, tirando le somme, credo sia ottima. Le merci rendono il gioco molto vivace, e le città vengono completate più facilmente.
Utilizzata insieme a "Locande e Cattedrali" rende il gioco molto più vario e si presta a molte strategie diverse.

Espansione CONSIGLIATA!!!

08/12/2013
Glory to Rome 8,0

Regolamento:
Chiarissimo, semplice e scorrevole; inoltre come appendice al regolamento è presente una sezione in cui si chiariscono meglio gli effetti di alcune carte, sia prese singolarmente, sia in combinazione con altre. Quest'ultimo fattore è importantissimo, vista l'importanza delle combo, che sono la chiave, secondo me, dell'intero gioco.

Dipendenza linguistica:
Molto alta; le carte sono piene di testo. Consigliata l'edizione italiana.

Incidenza aleatoria:
E' un gioco di carte, le carte si pescano, quindi vi è certamente una componente casuale non trascurabile. Detto questo, viste le meccaniche di gioco, l'alea presente è abbastanza controllabile se si gioca in due, massimo 3. All'aumentare dei partecipanti, la possibilità di controllo diminuisce.

Incidenza strategica:
Alta; ogni carta può essere utilizzata in diverse maniere: ruolo, materiale, edificio o monete ( PV ).

Scalabilità:
Il gioco da il meglio di se, a mio parere, in 3 giocatori; l'alea è controllabile e vi è abbastanza varietà visti due avversari.

Componentistica:
Di buonissimo livello ( edizione italiana...altro motivo per acquistare questa edizione ). Le carte sono di ottima fattura anche se ho preferito imbustarle ( 65x100 ), le plance giocatore sono di cartone molto robusto; i 6 gettoni merci fanno un pò pena, ma in pratica non li ho mai utilizzati.

CONSIGLIATISSIMO!!!

09/12/2013
Power Grid 8,0

Regolamento: Chiaro; le 5 fasi di gioco comportano inevitabile confusione durante le prime partite, durante le quali bisogna consultare il manuale, che si consulta rapidamente e non lascia spazio a dubbi, specialmente per comprendere bene il momento del passaggio dalla fase 2 alla 3.

Dipendenza linguistica: Nulla. Il gioco è indipendente dalla lingua.

Incidenza aleatoria: Alta nella fase "Asta"; capita spesso che la centrale che ti serve venga pescata dopo che hai già scelto una centrale di ripiego per questo turno. Alea inesistente nelle altre fasi del gioco.

Incidenza strategica: Altissima. Gioco fin troppo calcolativo, e per questo infastidisce qualcuno.

Scalabilità: Da giocare da 4 in su. In pochi non ha davvero senso.

Componentistica: Essenziale, ma di ottimo livello.

Gli preferisco molti giochi, ma è spesso sul tavolo...io lo consiglio!

06/12/2013
Bora Bora 8,0

Regolamento: Molto molto molto chiaro. Tra i migliori che io abbia mai consultato. Non ho mai avuto alcun dubbio, sin dalla prima lettura.

Dipendenza linguistica: Gioco totalmente indpindente dalla lingua.

Incidenza aleatoria: Il tallone d'Achille del gioco. Dadi...carte divinità...tessere uomo/donna...insomma un bel po' di alea, quasi in tutte le "sotto-meccaniche" del gioco, rovina un po' il sistema generale che è comunque ben calibrato.

Incidenza strategica: Alta. A volte, se proprio ti gira male, può essere annullata totalmente dalla cattiva sorte.

Scalabilità: Buona, ma non ottima come avrei sperato. in 4 da il meglio di se. Al diminuire dei partecipanti perde di mordente.

Componentistica: Molto buona. Tessere, carte, token e plance di buonissimo livello.

Premessa: non amo Feld...come ti muovi fai punti, ed in questo gioco si fanno davvero troppi punti. Esistono talmente tanti modi per accumulare punti-vittoria che è difficile compiere un'azione senza aggiudicarseli, e questo rende leggermente caotica l'esperienza di gioco. Detto questo bisogna riconoscere che è un buonissimo titolo che si lascia giocare volentieri; la gestione dadi proposta è molto carina e la meccanica a "sotto-giochi" seppur non mi entusiasma, in questo caso fa il duo dovere.

06/12/2013
Dixit 3: Journey 8,0

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17/11/2013
Dixit Odyssey 8,0

Dixit è IL party game!!! Questa versione "Odyssey" supporta fino a 12 giocatori, ed il divertimento è assicurato!!!

08/12/2013
Concordia 7,5

Regolamento: Essenziale e chiarissimo; solo quattro pagine di regolamento.

Dipendenza linguistica: Sulle carte sono indicati il ruolo e la spiegazione dell'azione relativa. Tutto ciò è facilmente memorizzabile. Inoltre, nei download, è disponibile la traduzione completa di tutte le carte. Sul tabellone non è presente testo.

Incidenza aleatoria: Nell'uscita delle carte l'alea si fa sentire; c'è da dire che, però, bisogna spendere davvero tanto per acquistare una carta appena uscita. I costi delle carte diminuiscono all'aumentare del tempo che trascorrono sul display dell'offerta.

Incidenza strategica: Altissima. Si richiede un'ottima pianificazione. La gestione del proprio mazzo è molto stimolante; ogni carta deve essere giocata nel momento giusto per poterne sfruttare a pieno le potenzialità.

Scalabilità: Da tre a cinque giocatori è davvero godibile. In due vi è troppa libertà d'azione.

Componentistica: Lodevole. Tutto si defustella molto facilmente, le carte sono di buona fattura ma consiglio comunque di imbustarle, il tabellone è molto robusto.

Difetti: durante la partita è davvero complesso capire, anche vagamente, quanti punti si stanno facendo. Dedurre chi è in testa è impossibile. I punti nascosti abbassano notevolmente la valutazione. Si ha sempre la sensazione di brancolare nel buio. Peccato.

02/08/2014
Clue 7,0

Regolamento: Semplice, ma preciso.

Dipendenza linguistica: Il gioco è indipendente dalla lingua.

Incidenza aleatoria: Pesante. I dadi, a volte non ti permettono di compiere azioni, che è possibile effettuare solo se si è in una stanza. Se la sfortuna ti perseguita l'esperienza può risultare frustrante.

Incidenza strategica: Più che strategia si dovrebbe parlare di astuzia. E' un deduttivo, e anche vecchiotto. Con un pò di ingegno e furbizia, a patto che la mala sorte si distruibuisca equamente al tavolo, si riesce ad arrivare alla soluzione.

Scalabilità: Lo ritengo un party game, quindi per me offre il suo meglio al massimo dei giocatori.

Componentistica: Possiedo un'edizione pocket...non mi pronuncio non conoscendo i materiali dell'edizione standard.

La parte più divertente del gioco è il forcing finale. Quando un paio di giocaotori sono ad un passo dalla soluzione certa, e pensano alla domanda da porre, e a chi. Certo, anche dopo la certezza della soluzione ( alla quale, dopo un po' di lavorio, si arriva ) bisogna essere fortunelli ad arrivare nella stanza giusta...ed in questo, di nuovo, i dadi la fanno da padrone. Lo ritengo comunque un titolo molto divertente, che ha riempito molte delle mie serate "pre-passione giochi da tavolo moderni".

10/12/2013
Subbuteo 7,0

Mi ha segnato l'adolescenza.
Ormai fuori moda, me ne rendo conto, ma chi ha almeno 30 anni, e ama il calcio, DEVE averlo!!!

10/03/2013
At the Gates of Loyang 7,0

Regolamento: Ad una prima lettura sembra male organizzato; dopo poche partite ci si accorge che si trova tutto al posto giusto e quando salta fuori un dubbio la risposta è lì, dove t'aspetti di trovarla. Purtroppo qualche errore di traduzione ha reso necessaria la consultazione del regolamento inglese in diversi punti.

Dipendenza linguistica: Alta. Le carte "Aiutante" hanno del testo...per chi non mastica l'inglese, consiglio l'edizione italiana. Una carta "Aiutante" è tradotta male...in tana si trova la traduzione esatta. L'errore è grave.

Incidenza aleatoria: E' un gioco di carte...l'alea si sente, anche se la meccanica fa di tutto per mitigarla.

Incidenza strategica: Alta. Nonostante l'alea presente, non mi è mai capitato che abbia vinto un giocatore senza meritarlo. Le partite sono tiratissime...se non si commettono grossi errori. La meccanica con la quale si avanza sulla via della prosperità ( punti vittoria ) rende molto arduo un ribaltamento.

Scalabilità: Da il meglio di se in due giocatori, configurazione nella quale non si sente troppo il downtime e l'alea si sente meno grazie a piccoli accorgimenti. In tre è ancora godibile, ma in quattro non mi convince per niente.

Componentistica: I vegemeeples sono bellissimi. Il resto ( le plance a T e le carte, motore del gioco ) raggiungono appena la sufficienza.

Da avere solo se si ama Rosenberg...altrimenti evitabile.

06/12/2013
Saboteur 7,0

Regolamento: Chiaro e sintetico. Dubbi=0.

Dipendenza linguistica: Gioco di carte indipendente dalla lingua.

Incidenza aleatoria: Estrema. Se ti gira male nella pesca, rischi di effettuare un round senza giocare una carta, ma solo passando. Il gioco diverte, comunque, ugualmente. E' frenetico, e anche in caso di sfortuna notevole non si avverte frustrazione.

Incidenza strategica: Giocare la propria mano alla meglio è necessario, ma molto dipende, appunto, dalla propria mano di carte, e da cosa hanno in mano i compagni di fazione.

Scalabilità: Più si è, meglio gira.

Componentistica: Le carte sono di elevata qualità.

Un ottimo gioco per passare 40 minuti spensierati!!!

09/12/2013
Arkham Horror 7,0

Regolamento: Chiaro, ma non troppo. Davvero troppe regole e regolette da ricordare. La cornice è davvero ben fatta, ma i particolari sono troppo macchinosi e spesso non trovi ciò che ti serve per risolvere un dubbio ( molti ) dove ti aspetti che sia.

Dipendenza linguistica: Altissima. Le carte sono zeppe di testo, anche narrativo. E' consigliatissima l'edizione localizzata.

Incidenza aleatoria: Ai massimi livelli. Quando si gioca si ha l'impressione di essere completamente in balia del gioco. E' un continuo susseguirsi di "pesca carta-tira dadi". A volte mi è capitato di assistere a delle combo "carta luogo-tiro dado-perdo vita-vado all'ospedale" volute direttamente dal gioco...con noi giocatori che guardavamo.

Incidenza strategica: Mah...c'è chi dice che ci sia...

Scalabilità: Buona. In due ( o anche in tre ) si può scegliere di pilotare due investigatori a testa. In 8 lo vedo improponibile per i tempi, ma fino in 6 regge.

Componentistica: Mostruosamente bella. Di altissimo livello. E poi...è tanta, tanta, tanta roba.

Il voto che assegno è un 7. Sarebbe una sufficienza appena appena raggiunta, ma i materiali gli fanno guadagnare meritatamente un punto. Consigliato ai fan degli americani. Gli eurogamers ( come me ) stiano alla larga.

06/12/2013
Bohnanza 7,0

Regolamento: Chiaro e sintetico. Vista la semplicità del gioco, e la linearità nella spiegazione dell'unico punto critico, ovvero la gestione della mano di carte, non lascia spazio ad alcun dubbio.

Dipendenza linguistica: Solo i nomi dei fagioli cambiano dall'edizione tedesca a quelle localizzate, ma voto per l'edizione originale. Anche nominare i fagioli diventa divertente.

Incidenza aleatoria: Alta. Si pescano carte, che devono essere mantenute nella posizione di pesca, ed in quest'ordine giocate. Questa è la meccanica principale del gioco. Solo nella fase di trattative è possibile liberarsi di carte fastidiose; se le trattative saltano, la mano resta incasinata e si sarà obbligati a giocare carte poco utili, o addirittura dannose.

Incidenza strategica: Presente, anche abbastanza, nella fase di commercio. Queste trattative sono il cuore del gioco, nonché la parte più divertente. Col gruppo giusto porta, oltre all'attuarsi della propria strategia, tanto tanto divertimento.

Scalabilità: In 3 non mi ha entusiasmato ed in 5 è troppo caotico. In 4 rende al meglio.

Componentistica: Le carte sono di ottima qualità; ho preferito, comunque, imbustarle.

Un filler carino, che porta via un'oretta scarsa, offrendo interazione e risate.

10/12/2013
Questo Gioco del Ca... lcio 6,0

Regolamento: Troppi buchi. Richiede HR fatte in casa. Io feci un foglio excel in cui chiarivo l'effetto di ogni singola carta ( tale effetto era concordato col gruppo abituale di gioco ).

Dipendenza linguistica: Elevata. Le carte sono zeppe ti testo, anche inutle.

Incidenza aleatoria: Alta. Dadi e carte possono fare la differenza.

Incidenza strategica: Presente. Nonostante dadi e carte facciano il loro sporco dovere, è possibile costruirsi, in fase d'asta, una squadra molto forte che solo alcune carte avversarie possono battere ( sono presenti anche carte che fanno perdere la partitava tavolino ). Bisogna conservare le carte più forti ( certo, devono essere pescate ) per controbbattere le carte giocate dagli avversari, specialmente negli scontri diretti, che sono la parte più focosa dell'intero campionato.

Scalabilità: Molto molto buona. All'aumentare dei partecipanti aumentano gli scontri diretti, che da un lato lasciano per un attimo gli altri fuori dal gioco, ma dall'altro sono davvero avvincenti. Inoltre una partita può durare anche pochi secondi, quindi non vi è la possibilità di sentirsi passivi per molto tempo.

Componentistica: Molto buona, fa alzare la valutazione di almeno un punto.

Un 6 risicatissimo, raggiunto solo grazie ai materiali.

10/12/2013
Dylan Dog 6,0

Regolamento: Nonostante il gioco sia molto semplice, riesce a lasciare qualche dubbio.

Dipendenza linguistica: Tranne "la storia" che le carte "racconto" vorrebbero, inutilmente, descrivere, il gioco è indipendente dalla lingua.

Incidenza aleatoria: Pesante e frustrante. Ci si muove sul tabellone ( bello ) tramite tiro di dado. Quando finalmente, dopo svariati tentativi, e avversari che ti sbattono a destra e sinistra ( grazie alla ruota del livello intermedio del tabellone ), si riesce ad arrivare ad una cripta, si pesca una carta, che molto probabilmente è inutile; bisogna ripetere l'intero processo per riuscire a pescare le giuste carte ( lo scopo del gioco ) dalle cripte.

Incidenza strategica: Nulla. Qualche processo mnemonico per ricordare qualche carta in possesso di qualche avversario,a nulla di più. Scegliere verso quale cripta indirizzarsi è puro azzardo, e spesso si va verso quella più vicina, vista la possibilità di essere spostati dagli avversari.

Scalabilità: Buona. La partita non dura mai molto tempo.

Componentistica: Unico vero pregio del gioco. Tutto è ottimo, sia le carte, sia il tabellone a più livelli.

Il voto sarebbe un 5,5, che alzo a 6 solo perchè si tratta di gioco acquistato perché porta il nome di Dylan Dog, una mia vecchia passione. Tra l'altro, di Dylan Dog, il gioco non ha proprio niente :(

10/12/2013
Taboo 6,0

Un buonissimo party game da fare quando si è in tantissimi!

Difetti? Quelli detti in recensione: se gioco con mio fratello, aggiro in regolamento ad ogni carta. Ricordi ed esperienze in comune facilitano troppo. Consiglio di schierare persone che si conoscono molto bene in squadre differenti!!!

29/12/2013
Futurisiko 6,0

Regolamento: Semplice e scorrevole. Non ho trovato particolari difetti.

Dipendenza linguistica: Bassa. Le uniche scritte presenti sono i nomi delle carte. Si può avere tranquillamente un'edizione straniera.

Incidenza aleatoria: Estrema. Tutto è deciso dai dadi, tra l'altro custom, che hanno un solo lato "successo" e tutti gli altri lati sono vuoti...

Incidenza strategica: Molto bassa. Si può evitare di combattere in un turno; si può in alcuni momenti scegliere di spostare truppe da un territorio ad un altro; ci sono le nuove unità ( aeree e marine ) che hanno la loro importanza...
...tutto è sempre e comunque risolto con la guerra, che come già detto, è sottoposta al landio dei dadi.

Scalabilità: Rende al meglio in 4. In più giocatori rischia di durare troppo.

Una sufficienza risicata.

10/12/2013
Sator Arepo Tenet Opera Rotas 5,5

Voto: 5.5

02/04/2018
Hotel Tycoon 5,0

Regolamento: Nonostante la semplicità della meccanica, il regolamento presenta qualche buco che solleva qualche dubbio. Il tutto è scritto all'interno della parte superiore della scatola.

Dipendenza linguistica: Bassa. Qualche parola su qualche casella, ma basta così.

Incidenza aleatoria: Troppa. Il dado comanda gli spostamenti della macchinine sul percorso e sempre col dado si decide quante notti si passeranno negli hotels degli avversari quando ci si verma su un ingresso. Inoltre un dado custom indica il pagamento in fase di costruzione. In pratica, il giocatore decide poco e niente.

Incidenza strategica: Quasi nulla. Puoi decidere di NON fare. Quando si decide di agire, decide un dado.

Scalabilità: Da giocare in 4, così almeno vi è una certa competizione per aggiudicarsi strutture di secondo ordine visto che le migliori vengono decise dal caso ( chi arriva prima compra, ovviamente, gli hotels più remunerativi ). L'esito della partita non è comunque scontato, e con parecchie strutture minori si può ostacolare un giocatore con un'unica struttura top.

Componentistica: Di buon livello. Alcuni palazzi sono davvero molto belli.

Non raggiunge la sufficienza. Bocciato.

10/12/2013
Castaways 5,0

Voto: 5.00

02/04/2018
UNO 5,0

Cercate un gioco di carte veloce, a cui possano giocare in tanti, e che le regole siano semplici?
TROVATO!!!

Con la variante "Salta dentro" ( spiegata a fine regolamento ) si mette un po' di pepe che fa scappare una risata in più, che non fa mai male.

29/12/2013
Risk 4,0

Qualche lunga nottata, nulla di più!!!

05/07/2013