Classifica personale di eto73

Titolo Voto giocoordinamento crescente Commento Data commento
Advanced Civilization 9,0

Voto basato su molte partite: più di 10

Provato con 4, 5 e 6 giocatori.

Gioco di altri tempi che ha segnato un'epoca e ha aperto nuove vie per i board game futuri. Per me è stato "il gioco" per molto tempo, e ancora adesso lo trovo un ottimo prodotto.
La reperibilità sul mercato è scarsa ormai e il costo se si vuole acquistare sui vari siti on line è decisamente alto. Si trova un po' di materiale autoprodotto che può essere utile per avere un surrogato a "basso" costo.

Anche il tempo di gioco è da "altri tempi" con tempi davvero lunghi per finire una partita.

Nostalgia.

20/12/2012
Citadels 9,0

Voto basato su poche partite: da 5 a 10

Provato con 2 e 4 giocatori.

Gioco di carte ormai diventato un classico. Le meccaniche sono semplici, si pagano delle monete per costruire carte edificio, e per ogni edificio si ottengono dei punti; chi ha più punti alla fine del gioco vince.
Di una semplicità unica ma efficace; il vero cuore del gioco sono le carte personaggio, che vengono scelte/estratte ogni turno. Il gioco scala bene, e c'è anche una certa interazione tra i giocatori (grazie alle carte assassino e ladro); le illustrazioni a me personalmente piacciono anche se sono disomogenee.
Il gioco è completamente in italiano, le regole sono semplici e spiegate proprio bene; nella scatola c'è anche un'espansione che permette di dare un po' più di longevità al gioco.
La componente fortuna c'è eccome, anche perché la vittoria si decide spesso per pochi punti.
Le carte vanno protette (imbustate) perché continuando a mischiarle (specie i personaggi) si deteriorano facilmente.

Lo consiglio a tutti, ma proprio tutti coloro che vogliano un filler non troppo impegnativo ma profondo e strategico.
Facile da trasportare e con setup minimo, si gioca subito.
Dà il meglio di sé in 4, 5 o 6, in 2 o 3 perde un po'.
Un must. Viene sempre voglia di rigiocarci.

08/02/2013
Nuns on the Run 8,0

Voto basato su poche partite: meno di 5

Provato con 2 giocatori e 4 giocatori.

Gioco molto carino. Grafica azzeccatissima. Giusta suspance, forse chi usa le guardiane si diverte un po' meno, ma è un parere personalissimo).

Qualche pecca di interpretazione del regolamento, ma dopo la prima partita diventa tutto più fluido.
Linea di vista non sempre impeccabile (ma ci sono aiuti scaricabili dal web che dipanano ogni dubbio).

Lo ho trovato anche ben bilanciato. Se i giocatori hanno una esperienza simile di gioco, vincere da una parte o dall'altra è dura, e spesso è una cattura in più o in meno a fare la differenza.

Se vi piace l'ambientazione è consigliatissimo

Voto sarebbe 8.5, metto 8 per le poche partite giocate

20/12/2012
Small World 8,0

Voto basato su molte partite: più di 10

Provato con 2, 3, 4 e 5 giocatori.

Gioco di piazzamento che prende spunto dal glorioso Civilization/Advanced civilization e dal più recente Vinci (per i declini); tutto in stile fantasy e fumettoso.
Grafica divertente, buoni componenti di gioco, compresa la sagomatura della scatole ove riporre tutto il materiale (comprese le prime due espansioni).
Molto divertente come filler lungo se non si una serata di 3/4 ore per giocare ad un "giocone".
Semplice ed intuitivo, divertente la combinazione razze-abilità. (record personale di punti in un solo turno: 21)

Un neo secondo me è il bilanciamento delle razze specie se abbinate alle abilità sbagliate (un esempio per tutti sono i nani, davvero troppo pochini, solo 3 come base di razza) è vero che pagando si possono bypassare, ma un minimo di equilibrio in più sarebbe stato gradito.

Le combinazioni di razze e abilità sono pochine almeno se si possiede solo il gioco base, che possono minare la longevità del gioco stesso. Scarsa compatibilità con Small world underground.

Voto del gioco con le espansioni (Cursed!; gran Damme e Be not afraid)

20/12/2012
Clue 8,0

Voto basato su molte partite: più di 30

Provato con 2,3,4, e 5 giocatori.
Voto riferito all'edizione EG

Un classico della mia infanzia e della prima adolescenza (insieme a Zargo's lords e Risiko). La grafica della scatola azzeccatissima (ricorda i gialli Mondadori).
Era l'unico gioco in scatola che riuscivo a far accettare a genitori e parenti nei lunghi pomeriggi invernali domenicali.
L'ambientazione si sente molto e ha il pregio di piacere anche alle ragazze/donne che di solito disdegnano giochi con altre tematiche.
Le meccaniche sono originali, spesso verso la fine c'era un po' la rincorsa alla stanza giusta per poter formulare l'accusa, ma ci sta. Il fattore fortuna è presente. In 2, dato il numero di carte che si ha in mano il gioco non gira benissimo e diventa troppo breve.

Adesso è un piacere rigiocarci con mio figlio.

07/01/2013
Vampire Empire 8,0

Prima di tutto devo dire che questo gioco lo ho acquistato, qualche mese fa, grazie alla recensione apparsa su questo sito.
In quel periodo giocavo con un gruppo di amici a Vampire: the masquerade GDR, e avevo proprio voglia di un gioco a tema che risultasse divertente e veloce.
La recensione mi ha subito colpito e quindi ho deciso di comprarlo.

Il giudizio sul gioco è basato su poche partite (meno di 5)

Il gioco si presenta subito bene, la scatola è stupenda, in metallo, con le figure del Lord e della vampira in rilievo.
I materiali sono buoni, le carte sono ben disegnate, di buona qualità, e dal tratto uniforme; non eccezionali come grafica ma gradevoli.
Ci sono anche le bustine per i 9 potenziali personaggi vampiro del gioco.
Una nota sul fatto dei gettoni bonus che sono 10 e non 12 come descritto nelle regole nel capitolo riguardante i contenuti del gioco. Ma anche 10 sono più che sufficienti.

Il gioco è carino, li legge e si spiega in fretta, e dopo la ormai solita prima partita di prova, fila via liscio; alcune carte non sono molto intuitive, almeno durante le prime partite, ma credo che il gioco sia stato ben studiato con un ottimo play testing.

L'ambientazione è resa bene anche se in effetti le cose da fare sono un po' sempre le stesse e le carte disponibili nella propria mano incidono molto sul risultato finale.

Il voto è un 8 pieno, è piacevole, veloce e divertente.

Piacevole sorpresa!

Infine un grazie ulteriore alla Tana dei Goblin per la traduzione delle regole, molto ben fatta e accurata.

30/03/2013
Love Letter 8,0

Gioco dall'ambientazione originale e riuscita. Filler molto veloce da giocare si compone di sole 16 carte e di qualche segnalino-cuore.

Abbastanza strategico, abbastanza dipendente dalla fortuna è divertente e leggero da giocare e da trasportare.

Ho aspettato l'attesa ristampa per poterlo acquistare e non mi ha deluso.

Belle le illustrazioni (ma i giochi della AEG sono solitamente molto curati graficamente) e coinvolgente.

Chi riuscirà a conquistare il cuore della Principessa?

Soddisfatto!

15/12/2013
Small World: Cursed! 7,0

Voto basato su molte partite: più di 10

Provato con 2, 3, 4 e 5 giocatori.

Qualche razza e abilità in più per variare il gioco base.

20/12/2012
Small World: Grand Dames of Small World 7,0

Voto basato su molte partite: più di 10

Provato con 2, 3, 4 e 5 giocatori.

Le signore entrano in gioco. Tre razze e due abilità in più. Carine le dame bianche e le profetesse, le Gipsy così così.

Qualche razza e abilità in più per variare il gioco base.

07/01/2013
Small World: Be Not Afraid... 7,0

Voto basato su molte partite: più di 10

Provato con 2, 3, 4 e 5 giocatori.

Non ho trovato razze/ abilità particolarmente entusiasmanti, niente di trascendentale. Espansione che aggiunge un pizzico di varietà in più al gioco base.

20/12/2012
Horse Fever 6,0

Voto basato su poche partite: < 5.

Gioco provato in 3 giocatori nella versione Family game.
Acquistato per l'originalità del gioco e per il punteggio generalmente alto attribuito sui vari siti specializzati.

Il gioco della Cranium games ci porta direttamente negli anni '20 nel mondo delle corse dei cavalli e delle scommesse.
Horse Fever può essere giocato da 2 a 6 giocatori, ma credo dia il meglio di sì in 3, 4 e 5; in due penso risulti meno coinvolgente e in 6 con tempi di attesa un po' troppo lunghi e un po' troppo caotico.
Il gioco si compone di un tabellone che rappresenta il percorso che i cavalli, diversi tipi di carte (personaggio, cavallo, azione, aiuti, ecc) segnalini e pedine di legno che rappresentano i 6 cavalli che disputano la corsa (o per meglio dire le corse). I materiali sono buoni, meglio comunque proteggere le numerose carte in bustine trasparenti in modo da evitare che si deteriorino in fretta; le pedine dei cavalli non sono però molto azzeccate, sono stilizzate, grezze e sicuramente non belle da vedere.
La grafica del tabellone e delle carte cerca di riprodurre gli anni '20 e in parte ci riesce anche se non mi sembra particolarmente apprezzabile, nonostante questo le carte sono chiare, la dipendenza dalla lingua è pressoché nulla, e solo per le prime partite ci si dovrà rifare alla spiegazione della carte stesse presente sul regolamento.
Il regolamento permette due tipi di gioco diversi, il "family game" appunto per giocatori saltuari, per i più giovani o per prendere dimestichezza con il gioco, e il "board game" che si caratterizza con elementi in più e dovrebbe dare più complessità, strategia, e profondità. Le regole sono composte da opuscoletti di poche pagine (suddivisi per lingua, compreso l'italiano) ben scritte, chiare, sintetiche con anche esempi.
Ogni giocatore impersona un proprietario di un cavallo nonché uno scommettitore (in effetti si può puntare su qualsiasi cavallo e non solamente sul proprio, anche se è vantaggioso in termini di scommesse che sia proprio l'equino che si possiede a vincere la corsa). Il gioco si sviluppa in diverse corse a secondo del numero dei giocatori (da 4 a 6 corse), in cui ciascun partecipante dovrà fare una o due scommesse, puntando sul/i cavallo/i come vincente o piazzato. Per aiutare il proprio equino ci sono delle carte azione che permettono di avvantaggiare il cavallo prescelto e ostacolare quelli altrui. Il fattore alea è molto alto, in quanto la vittoria dell'uno o dell'altro purosangue deriva da tre fattori di cui 2 casuali: carte (che vengono girate durante la corsa e definiscono il numero di spazi di cui si muove il cavallo), due dadi con i colori dei cavalli, e appunto gli aiuti/svantaggi assegnati prima della partenza.
Ai vincitori e ai piazzati vengono dati Punti Vittoria che saranno quelli a determinare il vincitore a fine partita.

Il gioco gira bene, il palytesting è stato ben curato e anche l'idea è originale, con un setup limitato (un aspetto positivo per un gioco del genere) e durante la corsa tutto sommato coinvolgente. Personalmente però non mi convince fino in fondo, non mi appassiona del tutto e non mi viene voglia di rigiocarci subito, manca di qualcosa e se devo dedicare un'ora o poco più ad un gioco, alla fine mi butto su altri titoli, temo che Horse fever sarà uno dei giochi destinato a prendere un bel po' di polvere nell'armadio.

01/08/2013
Florenza 6,0

Voto basato su poche partite < di 5

Gioco italiano ben studiato, pensato e realizzato. Utilizza meccaniche di gioco già viste di piazzamento e realizzazione edifici con qualche buona nuova idea per migliorarne la scalabilità (ad esempio utilizzare strutture costruite da altri giocatori) e degli artisti per abbellire i monumenti.

Devo dire che in ogni caso il gioco non mi ha preso, lo avrò giocato con la compagnia sbagliata, sarà che alcune risorse sono sbilanciate, sarà che dopo un po' il fatto di far abbellire i monumenti dal "proprio cugino" a da Michelangelo perde il divertimento iniziale, sarà che lo ho trovato eccessivamente lungo, ma non mi ha fatto venir voglia per niente di rigiocarci.

15/12/2013
Small World Underground 6,0

Voto basato su diverse partite: tra 5 e 10

Provato con 2, 3 e 4 giocatori.

Vecchie idee e nuovo gioco.
Grafica divertente e fumettosa, qualche razza azzeccata e spiritosa per gli amanti del genere fantasy. Buoni componenti di gioco.

Rispetto a Small world risulta più complesso, adesso le combinazioni possibili sono 3: razza-abilità e artefatto/luogo di potere. Il che rende la gestione del gioco più complessa, a discapito del dinamismo, esponendo il fianco anche a interpretazioni e dubbi su come gestire poteri e abilità in confitto tra loro.

Alcune razze risultano più potenti di altre e il bilanciamento del gioco ne risente.
Scarsa compatibilità con Small world, anche usando il supplemento "tunnel" la compatibilità tra i due giochi è forzata.

Se devo giocare tra i due scelgo Small Word

21/12/2012