Classifica personale di Peppe74

Titolo Voto giocoordinamento crescente Commento Data commento
Puerto Rico 10,0

Un voto pieno, l'unico gioco al quale ho fatto ad oggi più di 500 partite (solo 300 online quando era disponibile su BSW), senza mai sentirmi "stufo" del gioco, anzi apprendendo sempre cose nuove, anche dopo 500 partite.
Cè un difetto citato da molti che confermo: un giocatore inesperto al tavolo può falsare la partita degli altri contendenti. Visto però che il gioco è ormai apprezzatissimo e diffusissimo non penso che sia un problema insormontabile: basta organizzare tavoli con giocatori pari livello.
Lasciate invcece stare chi dice che è un gioco senza interazione tra i giocatori, l'interazione è altissima, per scoprirla però...bisogna saper giocare.

17/02/2008
Advanced Civilization 10,0

Che gioco, ragazzi! Sembra di rivicere la storia.
Per valutare correttamente cosa ha rappresentato questo gioco bisona considerare quanto questo gioco ha influenzato il mondo ludico, e non solo per i boardgame, basti pensare a quanti giochi per PC hanno attinto alle dinamiche di questo gioco (per esempio l'albero tecnologico).
Strategia altissima, pianificazione, sistema di combattimento che a qualche wargamista può far storcere il naso ma è ottimale per il tipo di gioco, fase commercio delicatissima e divertentissima (si deve rischiare!),
possibilità di differnziare la propria partita in base alla civiltà e alle giocate altrui....
E' vero che le partite durano tanto, ma sedersi al tavolo e continuare una partita fino "alla XVI casella dell'AST" offre sensazioni che altri giochi non riescono a dare. In alternativa se il tempo è poco c'è Vassal, c'è la versione per PC...

17/02/2008
Indonesia 9,0

8.5
Gioco economico eccellente per varietà strategica, interazione tra i giocatori, integrazione tra economia e logistica.

La realizzazione lascia parecchi dubbi e, se è vero che il gioco è nato come "prodotto di nicchia", è vero anche che il successo riscosso poteva indurre a rivedere qualcosa nelle edizioni successive.
Tipo la mappa che , come molti hanno fatto notare, è quasi illeggibile, oppure le navi che, per come sono fornite, sono adatte ad un prototipo, non ad un gioco edito.

12/08/2013
Roads & Boats 9,0

Forse il mio preferito tra i prodotti della Splotter Spellen. Un connubio tra gioco di sviluppo civiltà+logistica (il fiore all'occhiello dell'editore).
Bellissimo l'albero tecnologico.

Materiali così così, ma non infastidiscono più di tanto.
...vorrei giocarci di più:)

12/08/2013
Britannia 9,0

Per me è stato il primo gioco "serio" dopo il Risiko,....che battesimo ragazzi!
Un gioco epico, avvincente fino alla fine e mai stancante. I dadi hanno il loro peso, ma bisogna dosare le battaglie e fare queste giuste. Ovviamente bisogna conoscere le carte di tutte le popolazioni (non solo le tue!) e questo lo considero un pregio del gioco.
Una volta appresi i meccanismi la artita si fa tranquillamente in una serata, e se siete in 4 con una serata tranquilla a disposizione non c'è meglio da consigliarvi.
In 3 c'è una variante più breve che può essere provata, ma il gioco vero resta quello in 4.

19/06/2009
Brass: Lancashire 9,0

Aggiorno il commento dopo aver fatto a Brass circa 80 partite tra il gioco al tavolo e la versione giocabile online.

Penso che Brass si sia guadagnato un posto di tutto rispetto nel gotha dei gestionali.
Un gioco, certo, non semplice, con un po' di "regolette" da mandar giù e e con una curva di apprendimento non banale. Non è semplice alle prime partite intuire le strategie vincenti e Brass è un gioco profondamente strategico, in cui dovete "impostare" la partita in base alle scelte degli altri giocatori e alle carte che pescate.
...le carte, sono forse la parte più difficile da digerire e che fa dire a molti che il gioco è troppo condizionato dalla pesca. Mi sento di dire che non è vero, l'errore è voler impostare una strategia senza tener conto della pesca (e degli scarti avversari, se volete salire di un livello).

Bellissimo il legame con l'ambientazione, personalmente trovo affascinanti gli scenari industriali che il buon Wallace dipinge alla perfezione (tipo di ambientazione non a tutti gradita)
...e vi dirò di più, a me non dispiace neanche la tanto vituperata grafica del gioco, quello stile da racconto d'epoca che si intona benissimo allo scenario della rivoluzione industriale.

La prima stesura del regolamento ha le solite pecche wallaciane...ma è stato riscritto, quindi andate su BGG e scaricate la nuova versione.
Invece state decisamente lontani da Age of Industry, il gioco "estratto" da Brass che la Treefrog ha di recente pubblicate (se volete leggere la mia opinione su AoI guardate il mio commento sulla rispettiva scheda).

Insomma...un capolavoro, con la versione online che hanno realizzato (che si gioca benissimo) è diventato una droga.

25/02/2011
Power Grid 9,0

Mai un partita uguale all'altra! Avvincente fino all'ultima mossa, quel tipo di gioco dove puoi perdere perchè sbagli l'apertura, se ha giocato bene in apertura puoi essere fuori partita perchè sbagli un asta a metà partita...e se hai giocato benissimo fino all'utimo turno un semplice calcolo errato su materiali o sulle ultime cabine da costruire può mandarti la partita all'aria. Piace un gioco così? A me tanto. Certo, il fattore alea in una certa misura c'è e si vede soprattutto quando seduto in ultima posizione aspetti la centrale che puoi comprare a costo base e che può farti vincere la partita....o perdere se non arriva. Comunque questo piccolo fattore fortuna introdotto permette di dare al gioco una longevità altissiva per la variabilità che introduce nelle partite (e uesto senza considerare le espansioni con mappe e mazzi nuovi).

17/02/2008
Agricola 9,0

Non si fa che parlare di questo gioco da Essen 2007,...e non si fa che riparlarne da quando è balzato al primo posto della classifica di BGG.
Che dire: per me è un ottimo gioco, anche se non il migliore in assoluto.
Il difetto principale per me non è quello che molti indicano nella "fortuna" della pesca delle carti (difetto che può essere ampiamente mitigato con molte varianti proposte), ma per la modalità con cui si guadagna il primo posto (puoi avere il secondo posto "regalato", oppure diventare da primo a ultimo in 2 turni senza possibilità di reagire).
Giocato siuramente con le carte! Senza le carte (che qualcuno considera la variante per hard gamer) perde metà del suo fascino e della sua peculiarità: così e veramente un Caylus dimezzato). Prendete le 7 carte Occupazione e le 7 carte miglioramento e cercatele di incastrarle alla meglio, è quello il bello del gioco!

07/06/2009
Antike 9,0

I giochi di civilizzazione hanno sempre avuto su di me un certo fascino. Anche io vengo da Civilization/Advanced Civilization. Come giudicare questo titolo? Assolutamente in maniera positiva, permette in un tempo "contenuto" di avere un bel gioco sullo sviluppo delle civiltà, che ha come pregi:
-La possibilità di vincere con strategie molto differenti: volete essere navigatori, razziatori, inventori.... (ANCHE la guerra, non è vero che non c'è la guerra)
-Alea zero, proprio ZERO

Un difetto c'è:
-il kill-making è possibile. Se qualcuno ti assalirà senza un motivo preciso sarà molto favorito chi viene lasciato indisturbato. Le guerre vanno fatte se portano alla conquista di un tempio (che è un punto vittoria difficile da ottenere) o di spazi vitali essenziali.

17/02/2008
Through the Ages: A Story of Civilization 9,0

I giochi sulla civilizzazione hanno sempre un fascino particolare per me:
che strano gioco sulla civilizzazione questo! senza mappa, senza albero tecnologico (addirittura è in teoria possibile scoprire prima il cinema e poi il teatro!) , ma è tremendamente avvincente e poi riprende veramente bene alcuni punti fermi del gioco per PC a cui si ispira. Geniale il meccanismo dei pallini colorati, è incredibile come siano riusciti a semplificare così tanto le cose senza perdere di efficacia: non ci sono 10 risorse da gestire, un pallino giallo può rappresentare una miniera di bronzo oppure un pozzo di petrolio a seconda su quale carte si trova!)
Il gioco è un mix di buona strategia e abilità ad ottimizzare la pesca delle carte (inutile aspettare un leader che ci piace di più se all'inizio dell'era possiamo prenderne un altro ugualemte valido.
La parte militare si deve saper giocare (altrimenti il gioco ne perde).

Il regolamento contiene alcune parti poco chiare, soprattutto perchè è scritto in 3 parti (versione semplice, advanced e full) e volte non sai dove pescare le informazioni....cosa abbastanza inutile, perchè la versione "vera" del gioco è quella "full", inutile perdere tempo con le versioni abbreviate (per le quali alcune carte sono sicuramente sbilanciate).
Riguardo i materiali: inutile il tentativo di voler risparmiare spazio, tanto non è un gioco di carte ed alla fine hai bisogno comunque di un bel tavolo per giocarci, soprattutto se in 4, fare carte, tabelloni e pallini colorati più grandi sarebbe stato meglio.

07/06/2009
Twilight Struggle 9,0

Assieme a Britannia è, per i giochi che ho potuto fino ad ora provare, quello che ricostruisce meglio un'ambientazione storica. Rivrivete la Guerra Fredda (almeno per chi l'ha vissuta in parte come me).
Il gioco richiede una buona conoscenza delle carte: alcuni eventi sono necessari per attivarne successivi, altri possono essere anullati da contromosse avversarie se giocati male. Non capisco come questo aspetto sia da molti (leggete i commenti) considerato un difetto:
Se ad un card-driven togliamo la padronanza del mazzo carte che cosa resta? Un giochino pesca e gioca.
Rispetto a quanto scritto nella recensione c'è anche un altro modo per chidere la partita: giocare la carta War Games (ricordate il film ?). Vincere giocando quella carta mi ha dato una certa soddisfazione....

17/02/2008
Caylus 9,0

Bello e avvincente, un mix ben calibrato tra strategia (tanta) e scelta tattica giusta al momento del piazzamento. Alea= ZERO (per il tipo di gioco è bello così), strtegie attuabili= moltissime.
Da 2 a 5 giocatori il gioco cambia: in 2 lo definirei "scacchistico", in più persone subentrano elementi diversi, come i movimenti pazzi del balivo che possono far male, forse in 5 è un po' caotico.

Dopo tante partite fatte ed altre "osservate" sottolineo che le strategie attuabili sono veramente tante, un gioco di una profondità incredibile, dovrei solo imparare a giocarci meglio!

07/06/2009
Railways of the World 9,0

Un gioco che ti appassione, lo considero un ottimo mix tra american (perchè l'ambientazione c'è e si sente) ed eurogames per la struttura del gioco. Come confronto non posso farlo con Age of Steam, perchè non l'ho ancora provato. Rispetto ai Ticket to Ride....non c'è confronto, troppo banale quest'ultimo. Rispetto ai vecchi 18xx, una semplificazione del sistema di gioco, sia nella parte gestionale/azionaria che nella parte di costruzione/espansione della rete, che, come detto, non fa perdere l'ambientazione. Osceni alcuni errore di traduzione nell'edizione italiana che possiedo. (round=CERCHIO!)
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Dopo aver provato Age of Steam (ed aver esteso le mie esperienze ludiche con molti altri giochi e molti altri ferroviari) aggiungo un mio commento sul confronto tra i due giochi:
non sono d'accordo su che considera Railroad Tycoon una versione edulcorata del titolo originale AoS. E' sicuramente più facile da giocare, è un gioco diverso, adatto ad un pubblico più vasto. Ritoccandolo leggermente e prendendo spunto dai cambiamenti introdotti da Rails of Europe che riducono l'alea legata alla pesca carte obiettivo resta un gioco veramente godibile.

le house rules che introduco:
-Separare le carte verde obiettivo dalle altre carte azione. In fase di setup disporre oltre alle 3 carte obiettivo iniziali un numero di carte azioni pari al numero di giocatori ed un numero di carte obiettivo pari al numero di giocatori (in alternativa n+2, o altre combinazioni che possono essere concordate). A fine turno si estrae una carta azione NON obiettivo. In pratica le carte obiettivo disponibili (tratte principali e consegne) si conoscono da subito, i giocatori possono pianificare la loro strategia basandosi su quelle disponibili.
-riestrarre le carte se nel set-up iniziale compaiono due carte direttore di ferrovia (la carta più potente che ti fa fare due azione di fila, averne due sul tavolo crea delle situazioni ambigue)
-Eventualmente si può introdurre un altra piccola modifica, anche questa presa da Rails of Europe: dare 2 carte costruttori e farne scegliere una. In 6 giocatori non è possibile farlo, perchè le carte sono 10.

Con queste modifiche diventa un gioco con un fattore alea molto più ammortizzato. Per giocarci bisogna essere in 4 o più (meglio 5), altrimenti si sta troppo larghi, almeno sulla mappa base. L'unico difetto che resta è come è gestito il turn order, perchè il primo giocatore può avere enormi vantaggi, specie nel primo turno di gioco, e ovviamente li paga con l'asta, il secondo non paga niente, ma ha una posizione estremamente avvantaggiata rispetto a chi gioca sesto.
Anche qui si potrebbero introdurre modifiche (tipo l'asta di Age of Steam)...ma a quel punto si complicano un po' le cose.

05/01/2010
War of the Ring 9,0

Ambientazione ai massimi livelli e gioco avvincente. Ovviamente in 2, le varianti proposte in 3-4 sono più di una forzatura! L'Ombra ed i Popoli Liberi giocano partite totalmente differenti, ripecchiando i loro ruoli, entrambi possono arrivare alla vittoria in due differenti modalità, il che offre una buona variabilità alla pianificazione della partita. Certo la pesca delle carte ed il dado a volte possono fare brutti scherzi, diciamo che per il livello di alea presente il gioco non dovrebbe fare per me....ed invece mi piace tanto!

17/02/2008
Age of Steam 9,0

Una pietra miliare tra i ferroviari.
Ha inventato meccanismi che l'autore ha ripreseo in altri titoli (Railroad Tycoon, Brass, mi piacciono tutti!)
Cattivo da giocare (pensate che è anche possibile essere eliminati per bancarotta!)

07/06/2009
Britannia 9,0

Ho messo il mio commento all'edizione "vecchia". Questa è un'ottima riedizione, prende molti dei miglioramenti che i vari gruppi di gioco hanno apportato nel corso degli anni e cambia un po' di cose (il cambiamento più radicale riguarda sicuramente i romani).
Che il gioco sia più equilibrato non posso ancora dirlo.....ed in fin dei conti lo ammetto: sono affettuosamnte legato alla vecchia versione della Avalon Hill perchè è quella che mi ha introdotto nel mondo dei boadgame "seri", ed un po' sono pentito di aver comprato questa, visto che si trovava ancora qualche vecchia copia a prezzi non pazzi. Comunque confermo il voto.

11/12/2009
Summoner Wars 8,0

Tre partite di seguito, per convincermi a comprarlo. Divertente, azzeccato, il giusto veloce e il giusto fortunoso.

07/08/2013
Endeavor 8,0

Il gioco mi piace, e non sono d'accordo con alcuni punti riportati dalla recensione e da commenti di altri giocatori.
Che sia "astrattissimo" non mi sembra.
CHe sia sempre uguale non mi sembra. Per una corretta valutazione della longevità dovrei giocarci un bel po' di partite in più, ma per quello che posso dire per ora la posizione dei dischetti offre una varietà interessante al setup e non vincola il gioco ad aperture fisse e strategie immobili.
E' poco originale? Certo non billa per originalità, ma lo vogliamo confrontare con il 90% della produzione odierna di bordgame?
Un buon german game, con una durata molto contenuta (io lo avrei preferito anche più lungo) e una bella interazione tra i giocatori (almeno in 4-5, in effetti in 3 il gioco mi piace di meno).

11/12/2009
Power Grid: The New Power Plant Cards 8,0

Col nuovo mazzo ci sono 3 varianti possibili al gioco, da incrociare con le 6 mappe (finora) disponibili.

17/02/2008
Vanuatu 8,0

Bella sorpresa!

Vanuatu dimostra due cose abbastanza importanti:
1) Il genere gestionale/piazzamento azioni, anche se sta evolvendo sempre più verso il gioco a poca interazione da giocare in multi-solitario, può anche essere interpretato in maniera opposta. In Vanuatu l'interazione è altissima e ogni mossa deve tener conto degli effetti a catena che scatena. Gioco da tagliagola...bellissimo per quanto mi riguarda

2) Anche un editore ed un autore sconosciuto possono fare una gioco così. Ovvero un gioco che ha il coraggio di uscire dagli schemi e non essere la copia di altri 10 di successo, originale nella meccanica base della selezione azioni, curato nell'ambientazione (che a suo modo si sente) e nella grafica (ha un suo stile).

Il secondo punto diventa però un punto debole nel momento in cui si constata che finite le copie per Essen il gioco è introvabile, ed i tempi di ristampa diventano lunghi. Peccato , perchè penalizzerà un gioco che poteva avere ben altro riscontro e diffusione

Tornando alla valutazione stretta del gioco un aspetto negativo lo vedo nella regola che impone vincoli per per le azioni da selezionare (non puoi scegliere di vendere se non hai pesce, oppure se non hai selezionato l'azione pescare....). Controllare la liceità delle mosse a volte è fastidioso e rallenta il gioco. Infine in 5 mi sembra poco controllabile (la forte interazione inizia a mostrare i limiti in questo caso).

Comunque promosso, decisamente, e aspettiamo la ristampa e la localizzazione dell'Asterion.

05/03/2012
Illuminati: Deluxe Edition 8,0

Il gioco è proprio divertente e permette di calarsi perfettamente nell'ambientazione. Da giocare in maniera "cattiva" e con il giusto spirito. Il sistema di controllo dei gruppi che si basa sulle carte da attaccare al vostro gruppo Master è per niente banale. SIete pronti a dominare il mondo?

17/02/2008
Power Grid: Benelux/Central Europe 8,0

Ancora una bella espansione per Power Grid, come detto per la mappa Francia/Italia un voto in meno rispetto al gioco base.

17/02/2008
Tikal 8,0

Il gioco sulle esplorazioni per eccellenza. Innovativo. Belli i materiali, indipendenza dalla lingua e manuali in più lingue (che secondo me dovrebbe essere lo standard)

17/02/2008
Paths of Glory 8,0

Una pietra miliare nel card driven,
eccellente ricostruzione del primo conflitto mondiale.

Meglio giocato by e-mail per i tempi di gioco e per pensare alle mosse.

07/06/2009
The Princes of Florence 8,0

Gioco tosto, l'interazione è principalmente nelle aste, che comunque sono il cuore del gioco. Da giocare con giocatori all'altezza, alrimenti i regali alle aste possono falsare la partita. Scema un po' in 3, perchè diventa più solitario, in 5 invece diventa troppo "stretto", in 4 è a mio parere ottimale.

07/06/2009
Imperial 8,0

Bel titolo, ma non mi ha mai preso veramente. Sul meccanismo della rondella preferisco Antike (sarà che in quel caso la rondella ha una simmetria perfetta). Avvincente comunque (...però cavolo, fare i guerrafondai non è proprio il massimo!)

09/06/2009
Carcassonne 8,0

Rivedo il voto al rialzo, mettendo un 8.
Carcassonne non sarà il mio gioco, ma le sue qualità sono indubbie. La costruzione del puzzle è geniale per come è congegnata.

Dopo averlo provato in vari contesti constato che:
1)proposto ai neofiti riscuote sempre successo. E' diventato il mio apripista preferito se non devo far giocare gruppi numerosi (il gioco non rende se si è in tanti)
2)Se si gioca in 2 e applicando l'house rule di tenere più tessere in mano, è un gioco dove difficilmente riuscirete a battere un avversario più forte. Diventa in questo contesto un gioco che premia la bravura molto più di quanto si pensi e che può essere giocato in maniera cattivissima (bloccando i seguaci dell'avversario).

Questa doppia faccia di Carcassonne denota la sua caratteristica di gioco semplice e profondo allo stesso tempo. Con le espansioni si è decisamente esagerato, ma scegliendo quelle adeguate (Locande e Cattedrali) avrete modo di variare ulteriormente il gioco...per quello che è diventato un classico.

10/03/2011
Fury of Dracula (second edition) 8,0

Non ho mai visto la prima edizione (che mi dicono interminabile), questo gioco mi sembra che colga il target. Un gioco divertente, un cooperativo contro il Conte che fa un po' da Master. Bella ambientazione ricreata.
Certo: poi si lancia il dado.....
notare che Scotland Yard, per quanto più semplice, è anteriore al FoD originale

09/06/2009
Seasons 8,0

Gira bene e diverte.

Il fascino il gioco me lo ha trasmesso subito, sin dalla prima partita fatta proprio con quelli dell'Asterion. La profondità, inizialmente offuscata dai tanti eventi casuali da padroneggiare, la si intravede man mano, e comunque i top-palyer che su boardgamearena infilano una vittoria dopo l'altra ti fanno capire che non è un giochetto (per me ancora poche partite, mi riprometto di rivedere i giudizio).

Rispetto a quanto dice la recensione non sono d'accordo sulla "scalabilità", che non è proprio ottimale, in 4 si gioca lo stesso, ma si inizia a sentire il downtime.

Belle le illustrazioni, la confezione è un po' sovrabbondante, non siamo agli eccesi di 7 Wonders o Libertalia, anche perchè non è un semplice "gioco di carte", ma un vero e propri boardgame, ma se mi metti una scatola così almeno fai la plancia contapunti più grande ed aggiungi un po' di segnalini mana (che possono mancare).

e' espandbile all'infinito, e c'è da scommettere che non si faranno sfuggire l'occasione.

08/10/2012
1830: Railways & Robber Barons 8,0

Un gioco che ha fatto storia. Non potete dire di conoscere i ferroviari se non avete provato mai uno della serie 18xx.
Ricordi di partite tempo addietro....a trovare qualcuno per riprovarlo!

09/06/2009
El Grande 8,0

E' un punto di riferimento (anche per la data di pubblicazione) dei giochi di maggioranza/controllo territorio. Non proprio il mio genere, ma bello. E al contrario di molti pareri: per me c'è anche un'ambientazione non male.

17/02/2008
The Great Zimbabwe 8,0

Voto dopo una partita, potrebbe salire nel pantheon dei miei "pochi 9".
Non penso sia il miglior gioco della Splotter, ma è quello che indubbiamente giocherei con più facilità, aspetto non trascurabile che me lo ha fatto ordinare...comunque il prezzo di copertina è una follia, bisogna amarli:(

Molti parlano di Antiquity (che non conosco bene), ma a me il gioco ricorda molto Roads&Boats per la logistica e per come lavorano in maniera concatenata gli edifici e per il tipo di interazione (forse l'aspetto più bello) che si crea al tavolo.

28/11/2012
The Pillars of the Earth 8,0

E' bello come gioco:
-l'ambientazione è resa abbastanza bene
-si lascia giocare piacevolmente
-la fortuna conta, ma non è determinante, non credo che rovini il gioco, senza programmare un po' azioni e acquisti non si va avanti

Senza espansione da il meglio in 2-3, in 4 i sta troppo tretti ed in quel caso la fortuna nella pesca dei capomastri pesa un po' troppo

09/06/2009
Automobile 8,0

Aggiorno il commento dopo aver fatto un bel po' di partite e comprato il gioco. Anche io ho preso la riedizione Lookout, ma al contrario del recensore sono rammaricato di essermi fatto scappare l'edizione limitata Treefrog con la componentistica in legno.

Quello che conta, componentistica a parte, è che Automobile è un gran bel gioco. Ormai Wallace è maestro a dpingere questi scenari industriali, che personalmente trovo affascinanti.
E' vero che è un contino "fare calcoli", ma il gioco non perde di mordente (ovvio se non si piace questo aspetto statene alla larga).
Connubio tra meccaniche ed ambientazione al massimo, con poche, lineari ed eleganti regole riproduce i meccanismi di un mercato che premia le novità e le innovazioni tecnologiche, da bilanciare con i costi richiesti. Ottimo il livello di interazione tra i partecipanti, di tipo indiretto, ma incisivo: ad ogni azione bisogna pensare/intuire cosa può fare l'avversario.
Per la scalabilità il gioco è ottimale in 5, diminuendo il numero di partecipanti si perde un po' l'interazione e non si riesce ad espolrare l'intero parco macchine.

22/04/2011
Notre Dame 8,0

Giocato tantissimo su BSW e qualche volta tace to face. Il giudizio è andato crescendo nel tempo, ed adesso, dopo essermi accorto di non averlo votato dopo tanto tempo, do un bell'8 sincero.
Adatto sia per giocatori esperti che per giocatori occasionali: provatelo anche come entry game se volete far conoscere i boardgame a qualche amico.

09/06/2009
Shogun 8,0

Mi piace il sistema di gioco. Non ho mai visto Wallenstein, ma questa riedizione mi sembra proprio ben fatta, e l'ambientazione del Giappone medioevale sembra calzare più della guerra dei 30 anni (come se la passavano i contadini a quei tempi!).
Molto bella la componentistica: la torre ha il suo facino (al di là che effettivamente mitighi il fattore alea....)

09/06/2009
Dominant Species 8,0

Atipico ed originale mix di un gioco di combattimento (e la firma Chad Jensen/GMT la dice tutta) ed un gioco di piazzamento azioni/maggioranze. L'ambientazione per me è molto suggestiva, per quanto ci siano elementi di astrazione il caos della lotta e gli effetti delle carte me la fanno sentire.

Il gioco, prevalentemente tattico, ha infiniti elementi di contrasto e come in quasi tutti i giochi di maggioranze l'elemento killmaking/kingmaking è a portata di mano, la vittoria può essere decisa più che per la propria bravura per le azioni degli altri.

Detto ciò mi ritrovo sempre, a fine partita, a sentirmi appagato per il tempo di divertimento passato (tempo non breve, per inciso), questo indipendentemente dall'esito della partita o di quante bastardate fatte e ricevute. Spesso continuiamo a commentare la partita anche per giorni....
Sembrerà un controsenso per i difetti elencati che riconosco, ma questo aspetto del divertimento, unito al feeling dell'ambientazione, basta a farmi attribuire un 8 al gioco.

Dopo un po' di partite fatte mi sento di dire una cosa sul numero di partecipanti contrario a quanto sostenuto da lobo nella recensione: penso che 4 giocatori sia il tavolo ottimale, per avere un giusto compromesso sulla giocabilità e la possibilità di gestire la partita. Aumentando il numero di partecipanti (specie in 6) i difetti enunciati si esasperano ed i tempi di attesa si dilatano.
Una semplice considerazione sul numero di azioni disponibili: in 4 si parte con 5 azioni a testa, che permettono di gestire il turno e mediare sugli effetti positivi e negativi. In 6 giocatori si parte con sole 3 azioni, quando qualcuno guadagna un'azione aggiuntiva(cosa che le carte, sbilanciatissime!, permettono di avere anche come regalo di un avversario) diventa una differenza enorme.

Il prezzo del gioco lo trovo comunque esagerato.

23/02/2011
Cosmic Encounter 8,0

Dopo avere seguito non so quante aste su e-bay per le vecchie edizioni scopro che la FF fa un'edizione tutta nuova, e la prendio. In raltà non conoscevo il gioco: ma per come ne avevo sentito arlare il fascino era tanto.
Non mi ha deluso affatto: è un gioco da giocare con il giusto spirito. Interazione fortissima tra i giocatori e partite veramente sempre diverse: praticamente ogni razza permette di violare alcune delle regole base.

09/06/2009
Modern Art 8,0

Rivedo al rialzo il mio voto (da 7 ad 8)
E' geniale come si sia riusciti a creare un gioco SOLO sulle aste.
sembrerà strano per un gioco di Knizia...ma è anche ambientato e vi fa sentire l'atmosfera della compravendita di opere e delle gallerie di arte moderna.

Non sono un fan di Knizia e non adoro molti dei suoi titoli più blasonati: mi sento di dire che per il mio gusto personale Modern Art è il miglior Knizia.

04/03/2011
Le Havre 8,0

Da rivedere, fatte un po' di partite con il regolamento semplificato ed una sola con la versione lunga (che penso sia quella che offra maggiori soddisfazioni).
Capire con me si incastrano gli edifici non è facile, ed è sicuramente la "sfida" del gioco. Quello che trovo stressante è seguire il gioco al tavolo, quando la quantità di carte messe giù inizia ad essere alto è davvero stressante, perchè se non si conoscono a memoria le funzioni fai fatica a leggere le carte di chi sta lontano.
Penso che in 3 sia l configurazione di gioco ottimale, in più i tempi di gioco si allungano e diventa ancora più difficile seguire il gioco, in 2 non l'ho ancora provato.

Confronto con Agricola? Agricola mi diverte di più, questo è indubbio. Sul fatto che le havre sia un gioco migliore, come molti dicono, soprattutto per il fatto che riduce di molto il fattore alea non ne sono convinto. Rispetto ad Agricola, per esempio, mi sembra che l'interazione tra giocatori sia più bassa e vere e proprie azioni di contrasto sono negate. Da riprovare sicuramente!

26/01/2010
Vinhos 8,0

Ho avuto il piacere di seguire questo gioco nella fase di playtest e l'ho trovato da subito un titolo valido.

Alla fine penso sia uno dei migliori prodotti di questa "annata" (fatto decisamente per giocatori esperti), con il pregio di mantenere un ottimo legame con l'affascinante ambientazione. Molto bella la grafica.

09/03/2011
Star Fleet Battles 8,0

Provato una volta....un ioco che affascina al primo colpo. la sensazione di essere al comando di una navicella spaziale è veramente realistica!

09/06/2009
Tzolk'in: The Mayan Calendar 8,0

Voto tentativo, lo rivedrò.
Alcuni aspetti interessanti come variazione sul tema "piazzamento lavoratori".

09/01/2013
Maria 8,0

Dopo due partite fatte, probabilmente poche per un gioco come questo, mi sento di dare come primo tentativo di voto un 7.5 che approsimo ad 8.

Gioco molto raffinato, non conosco il predecessore Friedrich, ma a parte questo non penso ci siano giochi simili, quindi anche originale. Un sistema di gioco a metà tra il wargame classico ed un "tedesco", del "tedesco" prende ovviamente alcune astrazioni e semplificazioni.

Contrariamente da quanto detto dal recensore e da altri n mi sembra che l'elemento aleatorio sia più importante di quanto sembri e spesso incisivo. E' vero che è un "hand management", ma se in una battagli cruciale vedete giocare 2-3 jolly (capitato) come si fa a dire che non conta la pesca delle carte? Del resto non capisco perchè, pur avendo stampato 4 mazzi con dorso diverso, non si faccia giocare ciascuna superpotenza con un mazzo (o almeno io lo avrei preferito), in quel caso si poteva parlare di "hand management".

Comunque ho voglia di riprovarlo (e quasi quasi di comprarlo) ed è la cosa che conta di più.

27/04/2011
Sid Meier's Civilization: The Board Game 8,0

Un bel gioco di civilizzazione in salsa americana, classico biig box della Fantasy Flight con tante carte e segnalini, mettere giù il tabellone è uno spettacolo, hanno toppato solo con le miniature in plastica delle armate.
La fortuna non mi sembra tanto eccessiva (certo, si pesca), il gioco funziona anche in 2 (si perde la parte diplomatica, si guiadagna un bel po' in tempo di gioco), il feeling con il videogame si sente.

Sento molto parlare di una non equivalenza dei 4 percorsi di vittoria. Non ho molte partite per fare una statistica, ma per me non è un grosso problema. Più grave sarebbe se le civiltà (molto caratterizzanti, spingono a strategie differenziate) si rivelassero non bilanciate.

03/06/2011
Summoner Wars: Master Set 8,0

Un'edizione azzeccata: se non si gioca in maniera massiccia puo' anche bastare per godersi il gioco di tanto in tanto.

07/08/2013
Power Grid: France/Italy 8,0

Aggiungo al precedente commento (senza cambiare il voto):
dopo aver provato tutte le varianti di Power grid fino ad ora pubblicate confermo che la mappa Italia è la più bella per giocatori esperti. La penuria di risorse (anche i maggiori costi iniziali) e la difficoltà del territorio (se si sceglie la penisola) rendono veramente ostica la partita. Bellissima versione!
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17 Febbraio 2008 :
Una bella variante del gioco (anzi 2). Un voto in meno rispetto al gioco base, come di soito faccio per le espansioni quando "non necessarie". Non necessarie perchè secondo me PG base ha già una longevità altissima,queste espansioni servono a variare il gioco cambiando il mercato di partenza e la mappa (in particolare la mappa dell'Italia è molto diversa dalla "piatta" Germania).

20/07/2010
Leonardo da Vinci 8,0

Si vede l'impronta di Caylus, per nulla togliere all'originalità di questo titolo che reputo uno dei migliori della produzione italiana. Il concetto di tempo di lavoro, per esempio, mi sembra alquanto originale.
Peccato che non si posa giocarlo online da qualche parte, penso che sia il gioco ideale da fare online.

17/02/2008
Mage Knight Board Game 8,0

Il gioco fantasy che cercavo, pur riconoscendo i limiti che (al momento) fermano il voto ad un "8". Troppo faticoso ricordare i dettagli del regolamento se non si gioca in maniera costante. Al momento non ho provato gli scenari con il combattimento giocatore vs giocatore, diciamo non ci sono riuscito per la difficolta' di trovare giocatori costanti con cui progredire nella curva di apprendimento del gioco.

07/08/2013
The Scepter of Zavandor 8,0

Grande scoperta questo gioco, peccato che queste chicche restino un po' nascoste. Sarà che lo standard degli eurogame si sta ormai assestando su un target "massimo un'ora e mezza a partita, altrimenti è lungo", per questo gioco in effetti ci vuole un po' di tempo in più, soprattutto se si è in tanti.

17/02/2008

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