Classifica personale di Zaidar

Titolo Voto giocoordinamento crescente Commento Data commento
Warhammer 9,0

Il mio amore.
E' il gioco che più mi riesce ad entusiasmare ed affascinare, il re degli wargame dal mio punto di vista, per stile, filosofia, strategia, ambientazione... insomma veramente un capolavoro. Sicuramente, il mio gioco preferito, il massimo possibile di divertimento, longevità, materiali.... tutto al massimo!
Non do 10 tuttavia perché purtroppo, ci sono dei difetti intrinsechi alla sua natura, non eliminabili ma che comunque possono causare un sacco di noie. In primis, il costo. Realizzare un esercito come il mio, da circa 3000 punti (e che esclude molte delle possibili unità e formazioni!) mi è venuto a costare 600 euro, considerando che ho iniziato circa otto anni fa a comprare il primo battaglione. Una spesa diluita nel tempo, certo, ma comunque enorme prima di poter seriamente iniziare a giocare.
Poi c'è da dire che tutte le miniature vanno montate e dipinte. Per chi come me preferisce il gioco all'hobby, è più una noia che un divertimento. Per qualcuno è un gran pregio, per altri un brutto ostacolo. Ne conosco parecchi che per via di questa peculiarità lo hanno accantonato.
Infine, portare in giro l'esercito per fare una partita è ingombrante e faticoso. Tutto deve essere sistemato con cura, è ingombrante quando chiuso nelle sue scatole e per giocare poi serve molto tempo per allestire la partita e molto spazio per sistemare tutto. Certo non è quindi u gioco per tutti, ma solo per veri appassionati.
Credetemi, però: lo spettacolo di due (o più!) eserciti che si fronteggiano, colorati, divisi in battaglioni e tra cui svettano mostri imponenti, stendardi svolazzanti e possenti eroi su di un campo di battaglia realizzato con cura, con foreste, colline ed edifici è qualcosa che non ha eguali!!!

Semplicemente meraviglioso

12/03/2013
Twilight Imperium: Third Edition 9,0

Un gioco davvero enorme, completo e vario. Al momento il migliore gioco da tavolo della mia collezione. Non posso comunque dare 10 perché nelle lunghe partite emerge una certa difficoltà di gestione delle grandi flotte, anche dovuto alla grandezza delle miniature, e il problema che di solito chi si azzarda a fare il primo passo e passare all'attacco è invece colui che ci rimette, perché i suoi vicini, una volta che si è indebolito, lo fanno a pezzi con facilità. Purtroppo il sistema delle alleanze è debole a livello di regole, è tutto costruito tra i giocatori in metagame, per cui non ci sono forti deterrenti a questa tendenza di "colpire il primo che attacca". Un metodo per sugellare alleanze più stabili e durature sarebbe assolutamente stato gradito. Se però si imposta una partita aggressiva fin dall'inizio, senza l'accumulo enorme di navi e densa di piccoli scontri, il gioco da il meglio di sè, divenendo molto più dinamico, rapido e riducendo enormemente lo stallo e le mega-flotte finali, che seppur siano belle concettualmente e siano pure potenti in gioco, sono davvero difficili da gestire.
Peccato poi per il poco utilizzo delle carte Politica, che sono veramente belle come meccanica e danno quel tocco in più al gioco.
In definitiva, amo questo gioco: è lungo, è profondo, è dettagliato, si presta a tante strategie differenti, comprende tante variabili, l'interazione tra i giocatori è fortissima e determinante, le alleanze che si creano in gioco mettono alla prova le abilità diplomatiche e contrattuali dei giocatori e i tradimenti ed i colpi di scena sono capaci di ribaltare la situazione. Un gioco Imperdibile.
PS: attenzione perché la guerra totale non è affatto il modo migliore per vincere! Spesso nelle mie partite a vincere sono i giocatori più equilibrati, che anziché puntare all'eliminazione degli avversari in puro stile Risiko cercano di combattere solo gli scontri indispensabili per far progredire i loro commerci, la loro tecnologia e si tengono sempre pronti a soddisfare un Obiettivo che richieda una spesa di risorse. Questa è una bellissima caratteristica di questo gioco, che quindi mette a dura prova le abilità gestionali dei giocatori, non solo dal punto di vista bellico.
E se uno volesse una guerra totale? Niente paura, ci sono regole apposite per impostare la partita come un lungo conflitto!

26/06/2013
Sine Requie: Anno XIII 8,0

Premetto che non sono affatto un fan delle Apocalissi Zombie, anzi...
E neppure mi piace il periodo seconda guerra mondiale, che in genere evito con la canna di tre metri...

Però questo titolo è un GDR ambientato in una combo dei due, in un clima surreale e assurdo, popolato da una malignità incredibile.
Brillante il sistema dei tarocchi, coglie appieno il senso di horror e di incertezza che si vive giocando e vedendosela con gli zombi brandendo un misero coltellaccio, sperduti nelle Terre Perdute. Non c'era sistema migliore per rendere questa atmosfera, e sicuramente è stato anche grazie ai Tarocchi che mi è piaciuto da subito. Molto calzante.

Devo anche dire che ci sono alcune cose che non mi piacciono per niente, come ad esempio il principio del "il numero più basso è migliore" non mi è mai piaciuto perché lo ritengo anti-intuitivo e mi sembra si faccia macchinoso quando due PG tirano in contrapposizione.

Alle meccaniche darei un 6, sinceramente, non me ne voglia il buon Curte ma (sarà che ormai il callo è fatto su altro) non riesco a farmele piacere di più...
al setting bisogna che gli dia 8 perchè è sì bello e curato, ma purtroppo (de gustibus) ha Zombi e armi della seconda guerra mondiale, due -1 che sono intrinsechi della mia natura.
Infine però l'integrazione delle due cose mi rendo conto è incredibile. Non c'era assolutamente modo di creare la stessa cosa usando i dadi, i tarocchi sono qualcosa di troppo azzeccato per non essere premiato. Quando devi girarne uno, senti addosso tutta la suspance che ti può dare un mazzo da cartomante, ed è un feeling completamente diverso da quanto farebbe un dado. Mi piace anche parecchio la componibilità e l'utilizzo degli AM (Arcani Maggiori, cioè le carte con una figura dei tarocchi, come ad esempio il Carro, la Torre ecc), che a volte risolvono tutto con fantasia e amplificano l'incertezza all'infinito. Per questo aspetto, è un 10 sicuro.
Facendo la media, dunque: (6+8+10)/3 = 8. Ottimo voto! Considerate le mie premesse, direi il massimo possibile da parte mia!!

26/06/2013
Catan 8,0

Un ottimo gioco per la sua semplicità e per la capacità di coinvolgere tutti i giocatori in tutte le fasi. Gioco di fortuna sì, ma anche molto divertente proprio epr questo. Facilita molte risate e divertimento assicurato. Da giocarci però in piccole dosi, se ci si prende troppo la mano e diventa "meccanico" perde tutta la sua magia. Pietra miliare e consigliato.

08/12/2016
Puerto Rico 8,0

Ottimo gioco di piazzamento. Veramente immancabile in una degna collezione!!!

30/01/2012
Space Crusade 8,0

Veramente un gioco divertentissimo, difficile da far paura e con una meccanica tanto semplice quanto avvincente ed entusiasmante.
L'idea dei segnalini blip stile film di Alien è qualcosa di superiore!!!

assolutamente consigliato!!!

EDIT: a distanza di tempo e con qualche partita in più, debbo rivedere leggermente al ribasso il voto, portandolo ad 8: alcune meccaniche, per quanto interessanti, rivelano delle imperfezioni e degli sbilanciamenti nel gioco, che saltano all'occhio ai giocatori più assidui. Sono comunque piccole sfumature, nel complesso il gioco rimane uno dei più divertenti e originali che abbia mai provato.

26/06/2013
7 Wonders 7,0

Ottimo gioco, reso apprezzabile dalla grande varietà di strategie che è possibile applicare in ogni partita. Città molto bilanciate e diversificate, che permettono di affinare al meglio le varie strategie.
Durata contenuta e gran numero di giocatori lo rendono ottimo per serate tra giocatori occasionali per divertirsi tutti quanti.
Consigliato!
EDITO: dopo diverse partite ho riconsiderato al ribasso il voto, perché si è rivelato un po' ripetitivo e le strategie più aleatorie di quanto potesse sembrare di primo impatto

11/03/2013
Chaos in the Old World 7,0

Un bel gioco, all'inizio gli avrei dato meno, invece giocandolo e padroneggiandolo mi sono lasciato intrigare dalla sua complessità.
Per divertirsi davvero, occorre fare diverse partite, ma spesso mi sembra che la fortuna giochi un ruolo più determinante della strategia, e questo non mi piace molto.
Penso che 7 sia un voto appropriato, ma tendente al generoso.

17/12/2012
Arkham Horror 7,0

Un bel gioco.
Sinceramente, quando lo comprai fu perchè ne sentii parlare molto meglio di quanto non fosse in verità.
Sicuramente apprezzo la varietà dei personaggi, la quantità delle creature mostruose e le Carte Evento, che rendono la partita "abbastanza" varia. Abbastanza perché d'altro canto le carte dei luoghi sono drammaticamente poche! Dopo 2-3 partite al massimo sai già tutte le possibilità che possono accadere in uno dei luoghi della città, ed il che castra la longevità in modo drammatico.
Inoltre, per quanto se ne dica il gioco è molto facile. Una volta capito come organizzare i propri sforzi e come coordinarsi, perdere è praticamente impossibile. Nelle partite che vi ho fatto (20?) abbiamo perso solo la prima volta. Il che è un deterrente bello e buono al gioco, che in questo caso pecca molto di sfida.
Nonostante questi difetti, giocare ad Arkham fa trascorrere comunque una bella serata, anche con tanti amici data la possibilità di giocare davvero in molti giocatori, il che moltiplica il divertimento. E' anche molto semplice da spiegare ed imparare, essendo collaborativo non presuppone che i giocatori novelli perderanno miseramente. Sicuramente è divertente giocarlo con leggerezza, leggere gli incontri in maniera divertente e farci sopra battute e risate. Questo non è mai mancato ed è il vero motivo per cui ancora scegliamo Arkham per riempire alcune delle nostre serate.

26/06/2013
Player's Handbook (D&D 3.5e) 7,0

Migliorato dalla 3.0

Che dire? Il superclassico intramontabile. Sfogliando le sue pagine si respira un profumo di mille e mille avventure, di milioni di gruppi che hanno contribuito a rendere tutto così unico e spettacolare, a creare un universo fantasy costellato di mille particolari, stranezze, meraviglie e orrori. La sensazione che da lo sfogliare le cento pagine degli incantesimi mette quasi commozione, sembra che esista davvero quel mondo.

Peccato però che ci siano molte cose ancora poco funzionali o approssimative, ottimizzate per il gioco ARCADE. Purtroppo, non si va oltre il 7, alcune pecche sono di proporzioni epiche.
EDITO: consiglio agli appassionati di passare al più moderno, robusto e perfezionato Pathfinder, che migliora fortemente tutto l'impianto di gioco.

11/03/2013
War of the Ring 7,0

Un gioco sicuramente ad alto effetto visivo, ma che per la grandezza e macchinosità delude per la semplicità in alcuni campi che potevano essere approfonditi. Il setup iniziale è davvero una rogna incredibile e spesso ne basta il pensiero per impedire che si replichino partite con chi ne ha già 2 o 3 sulle spalle. Per quanto lunga può essere una partita, il tallone d'achille di questo gioco è la ripetitività.
Ad alcuni poi può non piacere come la vittoria si ottenga in modi diametralmente opposti.
Tutto sommato, comunque, per l'emozione delle prime partite il gioco vale la candela, ma consiglio di smezzare le spese

11/05/2011
Monopoly 6,0

Un classico che non può mancare nell'esperienza ludica di qualsiasi giocatore. Ma diventa ben presto cosa d'altri tempi.

11/05/2011
Dogs in the Vineyard 6,0

Gioco provato 1 volta durante una CON.
L'idea mi è parsa molto interessante, le meccaniche innovative e molto calzanti per l'ambientazione.
Ritengo sia un gioco molto interessante, ma il voto dovendo rispecchiare il giudizio personale per me si ferma al sei: purtroppo, non mi piace molto portare in gioco i temi fondamentali di Cani, nè mi piace molto il "dover" vestire i panni di un certo tipo di personaggi, e solo quelli perchè il gioco funzioni.
Sono delle limitazioni a cui non sono abituato e che mi vanno strette.
Un elogio al metodo dei Rilanci ed in generale dell'utilizzo dei Tratti: veramente molto molto riuscito!
Mi piacerebbe vederlo integrato (e secondo me sarebbe anche facile!) in un altro genere di gioco che tratti temi più "leggeri" e offra possibilità più ampie.
E' comunque un gioco da provare, per chi cerca giochi che trattino problemi psicologici, etici e morali è sicuramente un must. E poi, ripeto, il metodo dei Tratti e dei rilanci è un gioiellino.

Lo rigiocherei volentieri, perchè non sono riuscito a cogliere tutti gli aspetti del gioco: servirebbero più sessioni di sviluppo del personaggio.

03/03/2013
Zombicide 6,0

Non amo particolarmente il tema zombi, quindi parto prevenuto.
L'ho giocato diverse volte, e alla prima partita gli avrei dato un 5 secco.
Il fattore fortuna è preponderante, le strategie (dopo 5 partite) non mi sembra che paghino, perché l'incognita è il 70% del gioco.
Quindi, dal momento che il gioco è (secondo me) al 70% caso, non mi riesce di appassionarmi granché.
Belle le miniature, le ambientazioni, i moduli componibili... orrendi e trash i personaggi, uno stile che non mi piace affatto. Tutto sommato è un 6, gioco carino per riempire una serata.
Non andrei oltre.

13/11/2013
Category Game 6,0

Gioco semplice e rapido, risulta divertente per impiegare un'oretta tra amici senza pescare giochi più complessi che potrebbero non piacere ai meno appassionati.

11/03/2013
Compatibility 6,0

Metodo coinvolgente e divertente, ma da giocare 1 volta, poi diventa irrimediabilmente ripetitivo.

11/05/2011
Manager 6,0

un monopoli potenziato con più tattica e un briciolo meno di casualità. Può essere divertente, ma diventa ripetitivo alla seconda partita.

11/05/2011
HeroQuest 6,0

un classico gioco da tavolo che ammicca ai GDR e vi indirizza cautamente. Per me è stato il trampolino verso esperienze più complesse. Molto divertente da piccoli, per giocatori più adulti rattristisce osservando lo scarso bilanciamento, la ripetività e in generale il modello di gioco troppo "a metà tra due generi".
Con un approfondimento home-made sugli eroi, i mostri e gli oggetti tuttavia la versatilità degli elementi scenografici (ottimi) può divenire un voto alto. Ma valutando il gioco com'è, non va oltre il 7 tutto sommato.
EDITO: rivedo al ribasso il mio voto. Nel gioco base, riprovato, gli sbilanciamenti tra i personaggi sono pesantissimi. Consiglio di munirsi di espansioni amatoriali il prima possibile. Questi sono tanti e decisamente fatti bene, e rendono il gioco veramente tutta un'altra cosa. In tal caso il voto sarebbe bello alto, ma qui dovendo valutare il gioco base, do solo 6.

11/03/2013
Descent: Journeys in the Dark 6,0

Dungeon crawler molto spinto. Ottima componentistica 3d, ma veramente troppa in 2d. Una miriade di segnalini, contatori e altro. Troppi.
Belli i dadi con cuori, numeri e fulmini, una meccanica carina.
Le avventure sono lunghe e difficili, questo rende longevo il gioco. Peccato però che davvero per allestire una partita ad un "semplice" dungeon crawler ci voglia davvero tanto oltre ad un tavolo enorme.
Per me il gioco a stento vale la candela. a questo punto meglio giocare un D&D...

20/09/2012
Spirit of the Century 5,0

All'inizio questo titolo mi sembrava differente dai soliti gusci vuoti dei giochi che amano dirsi "moderni". Gli Aspetti sono interessanti aggiunte in un sistema strutturato ad Abilità, che sembra strizzare un poco l'occhio ai sistemi tradizionali. Salvo poi scoprire che tutto il gioco è una pellicola da film, una serie di effetti spettacolari che non puoi fare a meno di inserire, un appeal completamente diverso da quello che può piacermi. Personalmente, dopo una prima sessione molto fiacca, una seconda dove invece lo stavo rivalutando ce n'è stata una terza dove finalmente ho realizzato che il gioco era un nonsense, una storia che potevamo raccontarci davanti al fuoco. Ennesima delusione, voto 5 solo perché è il migliore tra i brutti.
PS: gli Stunt poi sono un pugno nello stomaco a tutto il sistema di gioco....

29/01/2013
Runebound (Second Edition) 5,0

Non male la meccanica di gioco, il vero problema è che i personaggi interagiscono troppo poco tra loro, è un gioco in solitario, quindi piuttosto freddo. Peccato perchè mappa e oggettistica sono realizzati bene. Consigliato solo a chi piace una corsa contro il tempo e tanto single player.

11/03/2013
Talisman 5,0

Può essere divertente per le prime tre o quattro partite. Poi però i giocatori imparano che devono accumulare esperienza prima di essere competitivi e il tutto finisce per annoiare a morte. Ero assai entusiasta alla prima partita, ne ho fatte solo quattro. Troppo indipendenti i giocatori gli uni dagli altri, è uno di quei giochi dove viene favorito il single player anzichè il lavoro di squadra o il tutti cotnro tutti. Quindi annoia molto facilmente. Anche se le carte variabili possono aggiungere elementi nuovi ogni volta, ma alla fine sono sempre le stesse.
EDITO: il 6 che avevo dato...bhe era troppo generoso. Siamo sul 5 netto, non lo rigiocherei più questo gioco dell'oca fantasy. La strategia non conta un fico secco, sempre e solo dadi.

11/03/2013
Descent: The Sea of Blood 5,0

Espansione enorme per Descent.
La modalità campagna rende il gioco più longevo e intrigante, ma rimane il problema fulcro di descent a mio parere: un gioco da tavolo dungeon crawler troppo complicato e complesso. Preferisco certo giocare a un GDR per complessità, varietà e spessore. Continuo a non vedere molto senso in tutta la quantità di roba di Descent, e con questa espansione il tavolo necessario è davvero enorme, il che rende faticosissimo giocare.
EDITO: dopo una prova di campagna, rivedo fortemente al ribasso il voto: decisamente, diventa troppo complicato, enorme e in sostanza ingestibile. Consiglio a questo punto un Gioco di Ruolo. Rigiocherei ogni tanto al gioco base, ma questa espansione è esageratamente dispersiva, non la rigiocherò mai più.

11/03/2013
Don't Rest Your Head 4,0

Ennesimo gioco narrativo senz'anima, da una botta e via per regalarsi un'atmosfera onirica che riesce assai meglio con altri regolamenti più interessanti e gestibili. Tutto in questo gioco ha il che dell'astratto, ma non dell'astratto onirico/orrorifico come dovrebbe, bensì l'astratto delle regole, fumose e imprecise, l'astratto delle situazioni interpretabili in mille modi, l'apoteosi dell Master-che-decide-tutto. I giocatori sono mere pedine nella fantasia del master di gioco, che solo per bontà può decidere che si divertano. A turni, poi. Si perchè ognuno avrà la SUA avventura, iniziare e giocare tutti insieme non è affatto sponsorizzato dal regolamento, il che significa spesso e volentieri giocare a turni. Che durano anche parecchio eh! Quindi una noia al cubo. Senza parlare del fatto che essendoci una regola per far tutto da interpretare in millemila modi è sempre il master che (a simpatia o a caso) decide se una cosa è si o è no. I giocatori attenti scopriranno poi che il meccanismo stesso è totalmente astratto: veramente tutto si risolve alla STESSA maniera in qualsiasi momento, qualunque siano i precedenti e le condizioni, il che significa che il gioco in realtà è un meccanismo TOTALMENTE astratto su cui (chi vuole) può raccontarci sopra una storia. Lo stesso che potreste fare con risiko, identica cosa. Sconsigliatissimo.

29/01/2013
Apocalypse World 4,0

Provato diverse volte, compreso un suo hack (Monster of the Week).

Il voto è 4 per bontà, in realtà avrei dovuto dare di meno. Ho messo da parte il fatto che gli apocalittici non mi hanno mai detto granchè, perchè ho provato anche un hack dove il sistema è praticamente lo stesso e so che di hack ce ne sono parecchi di questo titolo. Il 4 deriva quindi da altre cose: personaggi stereotipati all'inverosimile, longevità inesistente, manuale scritto (o tradotto) da un orango ammaestrato, senso del gioco che frana ad ogni piè sospinto. In generale, giocandolo c'è sempre un'idea di nonsense, di improvvisazione fine a se stessa che non sai dove ti condurrà (apparte che da una scena esagerata e stereotipata all'altra). Insomma, io sinceramente non ci ho trovato nulla che mi piacesse, se non la creazione del personaggio, suggestiva ma troppo guidata e stereotipata.
Un gioco che non mi sento assolutamente di consigliare nè comprendo come tanti riescano ad apprezzare.

07/11/2012
Dungeon World Roleplaying Game 4,0

Veramente un gioco interessante.
Sarei più propenso a classificarlo come gioco di Narrazione, perchè offre un'esperienza a mio avviso molto differente da un classico GdR, per molti dettagli e filosofie. Non ricrea affatto secondo me i "momenti topici" del GdR a cui è fortemente inspirato come tematiche e stile (D&D), ma ne crea altri altrettanto interessanti e stimolanti!
Il metodo di gioco è fluidissimo, semplice ed immediato. Si spiega in 1 minuto. Si perchè non ci sono grandi regole da seguire: dici quello che vuoi fare, e (se c'è) fai una Mossa per farlo (mosse che sono di una semplicità disarmante). L'esito crea storia, fa evolvere la situazione e crea a valanga una serie di reazioni, altre Mosse e così via. Un gioco che ti prende e non smetteresti più di giocare.
Grandi pregi assoluti sono la leggerezza del regolamento, la rapidità di risoluzione e di avanzamento della trama, la dinamicità delle azioni ed il loro continuo e fluido evolversi da una situazione all'altra.
Personalmente, mi manca la componente tattica wargamistica, che qui è abbandonata in favore della narrazione della scena e della scorrevolezza della fiction, e ritengo che la velocità con cui i personaggi acquistano esperienza sia veramente esagerata (si parla di un livello a sessione... troppo veloce!).
Apparte questo, Dungeon world regala un'esperienza veramente differente dal solito GdR fantasy tradizionale, fondandosi su principi assai differenti. E' in grado di regalare avventure veramente appassionanti e interessanti, assolutamente un gioco raccomandato!!

Lo voterei 9, ma purtroppo mi manca un po' troppo la componente "numerettolosa" e ci sono alcune meccaniche che trovo un po' troppo astratte o non soddisfacenti: il fatto che la difficoltà di una prova sia interna al personaggio (l'ambiente esterno non la tange), la velocità impressionante con cui si sale di livello (e la bruttura che al 10° livello, da regole, finisce il PG)... insomma ha le sue macchiette, poche ma per un giocatore esigente e pignolo come sono io si sentono. il voto finale va ad 8, ma rimane comunque uno dei migliori GdR cui abbia mai giocato!
EDITO: purtroppo edito al ribasso il voto di questo gioco, portandolo da 8 a 7. Come volevasi dimostrare, purtroppo, la longevità di questo gioco è bassina. Inoltre, giocandoci per bene e a lungo, vi ho trovato pesanti limiti ed è emersa una filosofia di giocare completamente differente da quella che vorrei e che ritengo ottimale. Il narrativismo del gioco insomma mi è venuto a noia molto prima del previsto.
EDIT 2: altra riconsiderazione, nuovamente al ribasso. Purtroppo, giocandolo, ho capito che ciò che mi piaceva del gioco era la storia che stavamo creando e che quindi, era tutto merito nostro. Il sistema di gioco infatti è talmente scarno (si, questa è la parola giusta) che sinceramente mi domando se tutta la struttura abbia un senso. Insomma, un gioco di ruolo tutto chiacchierato, tutto nella mente, poco nei meccanismi e nei dadi. Ma il "gioco" allora dov'è? Sinceramente, raccontarci storie fantasy è una cosa che non ha bisogno di un regolamento, a mio parere, e Dungeon World non fa nient'altro. Non ci si può (dal mio punto di vista) appassionare alle sue meccaniche, nè al suo stile dei personaggi... perchè in verità il gioco non crea niente di tutto ciò, sono i giocatori che lo fanno. Pertanto, anche se l'esperienza che ne deriva può esser divertente, a mio parere il gioco non ne ha nessun merito. A meno che per merito non si intenda il non specificare alcunché. Realizzata la pochezza dell'ossatura di questo gioco, il tutto crolla. Non trovo più il senso di giocare un gioco simile, specie quando esistono sistemi che sono al contempo in grado di darti tutto ciò che da DW e al contempo, se lo desideri, fornirti delle vere Meccaniche concrete alle quali appassionarti e tramite le quali Giocare il tuo personaggio. Dungeon World secondo me è una vera e propria Illusione, cioè una storia travestita da gioco che devo ammettere mi ha tratto inizialmente in inganno. Il che potrebbe andare anche bene, ma non per chi vuol Giocare e vedere come meccaniche e storia si intrecciano tra di loro creandosi l'un l'altra. Qui non è così, anche se lo sembra in apparenza. In realtà, cosa che probabilmente avevo già menzionato, il sistema è svincolato dal reale contesto della storia. Apparentemente vi è intrecciato (Narri una cosa -> la fai) ma in verità non è così, perchè le prove (le poche che ci sono) sono tiri astratti, poco condizionati dall'ambiente esterno (anzi, non ne dipendono affatto se non nella plausibilità) e che quindi, a livello di meccaniche, non vi hanno ALCUNA attinenza. Questa secondo me è una pecca non evidente nella totalità del gioco, che bisogna osservare a lungo prima di rendersene conto, il problema è che c'è, come una trappola mortale, e il momento in cui ci se ne rende conto ecco che tutta la magia del gioco scompare, e ci si rende conto che abbiamo perfino letto un manuale per stare a raccontarci una storia. Il giudizio maturo, dopo diversi mesi di gioco, a questo punto non può che essere drasticamente differente: un 4 secco. Purtroppo, non comprenderò mai questo stile di giochi, mi sembrano veramente creati e concepiti come usa-e-getta. Pertanto, lo sconsiglio fortemente a chiunque cercasse qualcosa di longevo e veramente appassionante, dove davvero si realizzi coerenza ed intreccio tra storia, interpretazione e meccaniche di gioco.

24/06/2013
Un Penny Per i Miei Pensieri 3,0

Non voglio essere troppo duro, ma questo non dovrebbe neppure essere considerato un gioco da vendere.

Provato due volte, letto mezza, non avevo la forza di finire.
Mi sembra un nonsense continuo, un gioco che si può fare in macchina mentre alle 3 di notte torniamo a casa dall'oktoberfest e abbiamo bisogno di star svegli (ma in tal caso, forse ci starebbe meglio Non Cedere al Sonno, no?). Un giochetto verbale, di quelli che si fanno da bambini per passare il tempo, tipo quello della valigia.

Soldi buttati, per coloro che lo comprano (io no per fortuna). Il voto è 3 soltanto perché la prima volta abbiamo addirittura riso delle cavolate che venivano fuori, altrimenti sarebbe stato il minimo.

30/01/2012