10 Domande a... Michele Quondam

Interviste
Produttori e Venditori

Questa è la prima di una speriamo lunga serie di interviste che vogliamo fare ai maggiori autori/produttori di giochi in Italia e nel mondo.  Le domande sono frutto della Redazione, ma se volete suggerirci persone da intervistare e domande da porre loro, fatelo pure direttamente qui. Ringraziamo in anticipo Michele Quondam che si è prestato come cavia per questa prima puntata, rispondendo a domande a volte neanche troppo facili.

1. Michele Quondam: autore di giochi, editore, ora anche titolare della piattaforma crowdfunding Giochistarter. C'è qualcos'altro che dovremmo sapere? Da dove arriva la tua passione per il gioco da tavolo?

In effetti la lista è lunga, ma visto che uscirebbe dal mondo dei giochi da tavolo, direi di fermarci a quella che hai dato tu :-) La passione arriva da molto lontano, da una vita passata ad inventare, costruire, smontare e rimontare. Prima fu il gioco di ruolo, poi quello da tavolo. Ovviamente non cito i videogame, perché quelli li do come obbligatori!

2. Ti senti più un autore o un editore? Cosa ti ha dato maggiori soddisfazioni?

Sicuramente fare l’autore è più divertente, almeno fin tanto che occupi il tempo a plasmare la tua creatura senza pensare ad altre cose.Fare l’editore implica tanti altri aspetti, alcuni piacevoli ed altri no. Creare qualcosa che prima non c’era: è comunque questo che mi piace di più e che mi dà la massima soddisfazione. Giochistarter o Gladiatori sono in fondo sullo stesso piano.

3. C'è un gioco al quale ti senti più legato? Qualche titolo che secondo te avrebbe meritato maggiori riconoscimenti? (io ne ho uno in mente: Gladiatori).

L’ultimo che sto facendo :-) I miei giochi, quasi tutti, hanno una soglia di sbarramento dovuta alla loro complessità. Da chi l’ha superata ho avuto grandi soddisfazioni, c’è quasi un fan club sparso nel mondo oserei dire, da chi non lo ha fatto un po’ di scherno e critiche, che comunque fanno bene. Gladiatori è il gioco che più mi ha fuso la testa, da quando ho deciso che i dadi non ci dovevano essere, per questo ha un posto speciale tra i miei titoli.

4. Veniamo ora la motivo principale della nostra intervista: Giochistarter. Come è nata l'idea? Hai avuto difficoltà nell'aprirlo? Quanta forza lavoro e quanto impegno richiede una piattaforma del genere?

Un lavoro colossale e una dedizione continua. A volte rimango sbalordito che siamo riusciti a metterlo su in relativamente così poco tempo. Comunque il cammino è ancora lungo, ma stiamo procedendo bene. L’idea è venuta un paio di anni fa, pensando allo sviluppo del mercato e alle cose nuove che si potevano fare.

5. Immagino tu sia favorevole al crowdfunding per i giochi da tavolo. Però sai bene che non è una cosa vista di buon occhio da tutti. Qual è la tua posizione sull'argomento? È davvero solo una risorsa o potrebbe rivelarsi un boomerang per l'editoria?

Chi lo vuole usare lo usa, chi non vuole, no. Semplice. Non c’è niente di male in nessuno dei due gruppi. Io la vedo tale e quale ad un Ebay più evoluto, dove un privato, un negozio, o un editore propongono qualcosa ad un pubblico. In qualche caso c’è un margine di rischio in più, come comprare da un privato qualcosa che non sai se poi funziona, mentre in qualche caso è una prevendita di un negozio o editore (ed infatti noi la chiamiamo crowdpreordering).

Forse all’inizio di Ebay si parlottava di rischi di imbrogli, di truffe, di concorrenza sleale al mercato... probabilmente si.

Se pensate che c’è ancora qualcuno che pensa che la vendita online sia una forma di concorrenza scorretta dei negozi tradizionali, capirete benissimo che questo qualcuno può vedere il crowdfunding come il male supremo.

6. Gli altri editori/distributori italiani come hanno preso la cosa? Hai già trovato teste di puzzillo nel letto? Qualcuno ha già sfruttato la piattaforma Giochistarter per i suoi giochi o ancora ci vanno cauti?

Addirittura? Forse ve la immaginate un po’ eccessiva questa storia. Credo che ci siano due gruppi, uno aperto alle nuove soluzioni ed idee, e uno un po’ chiuso che vede il nuovo come un nemico. Per ora ho notato con piacere i primi. Prima di aprire in modo netto all’esterno Giochistarter dobbiamo però portarne lo sviluppo più avanti. Ora stiamo facendo i primi test in tal senso.

7. Il primo gioco lanciato è stato Historia e mi pare sia andato molto bene. Come ha funzionato il lancio multipiattaforma? (Giochistarter + Kickstarter + SpieleSchmiede)? È un tipo di operazione difficile da gestire?

La prima volta è sempre difficile da gestire ;-) Comunque è andato tutto bene. La piattaforma sta crescendo in questo senso con un sacco di tool utili a questo scopo. Il nuovo progetto multipiattaforma partirà a gennaio-febbraio e vedremo di metterli in opera.

8. Essendo tu anche editore ed avendo i contatti “giusti” per la produzione fisica dei giochi, hai mai pensato di integrare il servizio di lancio di un gioco su Giochistarter con anche la produzione dello stesso? Potrebbe essere un'offerta interessante (e una formula nuova praticabile) per chi vuole realizzare il proprio gioco e ha in mano solo un regolamento e tanti sogni?

Lo facciamo già :-) Credo però che sia un’offerta più diretta ad altri editori, grandi e piccoli, che all’autore di giochi. Più che altro perché per presentare un gioco in una campagna occorre un livello di sviluppo molto alto e difficilmente un autore è in grado di farlo. Se infatti siamo a livello zero, solo un regolamento, l’azione necessaria confluisce nell’attività tradizionale di un editore: quella di trasformare un’idea in un prodotto.

Comunque non abbiamo nessuna remora, l’autore è il benvenuto.

(ok allora ti spedisco il mio...ndAgz)

9. Domanda cattiva: è più Giochistarter che ha bisogno di Giochix o Giochix che ha bisogno di Giochistarter?

Come dire se è michele che ha più bisogno di quondam o quondam di michele? :-)  Direi che si integrano alla perfezione.

10. Concludiamo: progetti per il futuro? Hai qualche tuo nuovo titolo in cantiere o qualche altro asso nella manica tipo Historia?

Tanti progetti, tantissimi. Non posso dire ancora nulla però. A livello personale ho due titoli, ma al momento pochissimo tempo per finalizzarli. Quindi stavolta ci metterò di più. 2015 o 2016?