A&P Chronicles ''Il Falco ed il Leone'' (Epilogo)

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Agiografie Imperiali del X° Secolo: Il Leone ed il Falco

Biblioteca di Lalad-Nor - Anno 1000 circa

Epilogo

Agiografie Imperiali del X° Secolo: Il Leone ed il Falco

Biblioteca di Lalad-Nor - Anno 1000 circa

Epilogo

Epilogo

gli
eventi che in quegli anni si fecero via via sempre più convulsi, hanno in
qualche modo portato alla perdita di parte della documentazione storiografica ed
in particolare sono oggi irreperibili gli scritti di quel meticoloso scrivano,
improvvisamente scomparso, che aveva iniziato a narrare le gesta del
Protonotario Exilim e della sua piccola compagnia.Quanto accadde in seguito a
quel gruppo, piccolo ma importante per alcuni eventi del continente, non è
possibile appurarlo con certezza, navigando attraverso la confusione delle voci
e delle dicerie che sempre aleggiano attorno a coloro che in un modo o
nell'altro fanno parlare di sé. Il poco che si conosce, e che appare certo,
verrà di seguito narrato a completamento ideale di quanto iniziato dal mio
predecessore, uomo di grande intuito, che aveva compreso l'importanza di ciò
che sarebbe seguito alle avventure di queste persone..

dal
poco che si conosce con sicurezza, posso assicurare al lettore che Lunya, la
sacerdotessa di Silemine, trovò infine la cura alla terribile malattia che
minacciava di trasformarla definitivamente in un essere mostruoso, aborrito
dalla sua stessa fede. A chi o cosa fosse da imputare il contagio, tuttavia,
continua a essere a me ignoto, anche se non dubito che alla fine, quegli uomini
seppero in qualche modo la verità. Una volta che il gruppo giunse in Esmeldia
grazie alla guida di Polgraam il barbaro ed alle conoscenza del Barone Ser
Agraman Estermont, Cavaliere della Rosa Bianca, fu possibile individuare una
cura per Lunya, che il caso volle identificare in un estratto dei germogli di
rosa bianca montana, preparato per loro da un Druido del Sesir settentrionale.
Da quel momento, non ci è dato sapere cosa accadde della sacerdotessa in
seguito.

Il
complotto ordito da una fazione deviata del servizio segreto Carusaliano noto
come Velo d'Ombra, il cui scopo era far naufragare il trattato commerciale di
cui era responsabile il terzo Protonotario Exilim, fu infine sventato grazie
all'insospettabile consigliere Zak. Egli si rivelò essere in realtà un membro
del servizio segreto regolare, affiancato ad Exilim proprio allo scopo di
indagare ed agire in modo da proteggere l'esito del trattato da quanto allora si
vociferava circa l'eventualità che qualcuno tentasse di boicottarlo. Anche in
questo caso, dopo gli sconvolgimenti e le gravi perdite causate dalla guerra,
non ci sono pervenute documentazioni di maggior dettaglio, ma sappiamo che il
trattato Auldim-Carusaliano fu infine portato a termine con successo da Exilim.
Da quel momento, non abbiamo più informazioni particolareggiate su cosa accadde
di questi due personaggi.

E'
invece noto che nel 941 circa il gruppo si trovasse nel continente
settentrionale e che sicuramente ne facevano ancora parte almeno Polgraam, Ser
Agraman ed Eliars Dentrix, la guardia del corpo del protonotario, il che lascia
presupporre anche la sua presenza e quella di Zak, che però non sono mai citati
nella scarsa documentazione di queste vicende.

Nel
continente settentrionale, essi vennero stranamente in contatto con un gruppo di
maghi esmeldiani, la cui provenienza ed origine pare volutamente lasciata in
ombra dai resoconti del tempo. Del resto, se non fosse per l'esplicito
riferimento a "maghi esmeldiani", vi sarebbe da dubitare di quanto in
nostro possesso, dal momento che all'epoca non esistevano scuole di magia in
Esmeldia, né ve ne sono nell'epoca attuale. Quale che fosse la natura di questi
individui, è certo che il loro ruolo fu in qualche modo fondamentale e
coinvolse principalmente Eliars Dentrix e la sua misteriosa spada nera, un suo
parente di nome Ob Dentrix che pare spuntato dal nulla negli scritti in nostro
possesso, ed il barone Ser Agraman. Da quegli eventi, la sola conseguenza certa
che possiamo appurare è che Ser Agraman Estermont arrivò a fondare, poco tempo
dopo, l'ordine dei Cavalieri della Rosa Bianca, di fatto il primo ordine di
cavalleria nella storia dell'Esmeldia.Si vocifera che tale personaggio
possedesse, non sappiamo per quale ragione o accordo, la spada nera che era
stata di Eliars Dentrix, ma a questo punto ogni traccia di questi avventurieri
sembra perdersi nel nulla.

niente
ci è dato sapere, ad oggi, delle sorti di coloro che non sono esplicitamente
citati nei documenti rimasti, come il folle Sverken, né cosa sia accaduto degli
altri in seguito ai pochi e imprecisi eventi che ho qui riportato per
completezza. La lucidità e l'intuito del mio predecessore in questo arduo
compito fu tale che i fatti dimostrano come queste persone si resero in qualche
modo protagoniste di un periodo assai importante della nostra storia.

Il
trattato Auldim- Carusaliano fu infatti determinante per ripristinare alcuni
accordi commerciali fra i due stati in contrasto, concedendo una breve tregua di
prosperità ai due imperi, anche se poi altri eventi condussero inevitabilmente
al conflitto. D'altra parte, la fondazione dell'ordine dei Cavalieri della Rosa
Bianca e la successiva nascita di altri ordini simili hanno dato il via, in
Esmeldia, alla formazione di una nuova e più evoluta nobiltà , modificando
profondamente il tessuto sociale e politico di quelle terre, che oggi possono
aspirare per la prima volta nella storia a divenire un regno.

Con
queste parole concludo l'opera iniziata dal mio sconosciuto predecessore,
incerto della sua approvazione sulla qualità modesta del mio scritto, e ancor
più incerto riguardo i tanti misteri e le molte incertezze che ancora avvolgono
le vicende di questi personaggi, le cui tracce sembrano essersi perse attraverso
la nebbia della guerra da cui oggi tentiamo a fatica di risorgere.

 

Baldion
Aralis,

Terzo
addetto alla documentazione storica

Sezione
X° secolo del continente meridionale

Al
servizio del Leone di Auld