Intervista a Giacomo Sottocasa (Rose & Poison)

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Intervista rilasciata da Giacomo Sottocasa a Ciro Alessandro Sacco in occasione di Lucca Comics&Games 2005.
Dal sito
www.nexusgames.com 

Giacomo Sottocasa è una delle due anime della Rose & Poison, casa editrice ligure che ha esordito vari anni fa con il gioco di ruolo Angeli & Demoni e che è recentemente ha pubblicato un piccolo successo indipendente nel campo dei giochi di ruolo, Sine Requie. Ma al fianco dei giochi di ruolo, la casa editrice propone anche giochi da tavolo e di carte, inizialmente dalla grafica modesta ma ultimamente molto più curati (anche grazie a una distribuzione internazionale) quali Deus Vult e Obscura Tempora.

Intervista rilasciata da Giacomo Sottocasa a Ciro Alessandro Sacco in occasione di Lucca Comics&Games 2005.
Dal sito
www.nexusgames.com 

Giacomo Sottocasa è una delle due anime della Rose & Poison, casa editrice ligure che ha esordito vari anni fa con il gioco di ruolo Angeli & Demoni e che è recentemente ha pubblicato un piccolo successo indipendente nel campo dei giochi di ruolo, Sine Requie. Ma al fianco dei giochi di ruolo, la casa editrice propone anche giochi da tavolo e di carte, inizialmente dalla grafica modesta ma ultimamente molto più curati (anche grazie a una distribuzione internazionale) quali Deus Vult e Obscura Tempora.

D: un piccolo profilo personale…
R: Giacomo Sottocasa, la faccia di Rose & Poison, classe 1971, colpevole di aver creato i Rose & Poison, averli trasformati nella Rose & Poison ed averli convinti a diventare E-ditions s.r.l. (proprietaria del marchio Rose & Poison). Responsabile della selezione dei prodotti per la sua casa editrice. Autore di giochi ruolo: Free Fantasy (scaricabile gratuitamente dal sito www.roseandpoison.com). Autore di giochi di carte: Crash! the bakrupt game. Autore di giochi da tavolo: Deus Vult! con Sergio Giovannini.

D: come ha scoperto i giochi d’avventura?
R: è difficile ricostruirlo, perché dall'infanzia non ho mai smesso di giocare ed i giochi d'avventura in senso lato non mi hanno mai abbandonato. Quello che posso inquadrare con una certa sicurezza è stato l'emozionante accostamento ai giochi di ruolo avvenuto a 13 anni, nel 1984, con D&D set base - la scatola rossa per intenderci.

D: quando la passione è diventata un lavoro?
R: si è trattato di un lungo processo a tutt'oggi in corso. Nel 1996 ho raccolto intorno a me un gruppo di amici con l'idea di pubblicare un gioco di ruolo fantasy su cui personalmente lavoravo dal 1991, ma durante il lavoro di rielaborazione dei miei materiali nacque Angeli e Demoni e decidemmo di cambiare l'oggetto del nostro primo timido tentativo di affacciarci sul mercato. Sin da allora, sotto il profilo della serietà nell'approccio, la passione è diventata lavoro. Se però con lavoro intendiamo impiego, bé, ancora oggi siamo tutti part-time in e-ditions: considera che io (la faccia della società) faccio l'avvocato e Sergio Giovannini (l'amministratore, firma della società) fa l'architetto.

D: quali sono i prodotti di punta della sua azienda?
R: parlando prima di Lucca Games sicuramente Obscura Tempora sul mercato internazionale e Sine Requie su quello italiano, ma credo che dopo la presentazione dei nuovi prodotti (OSOK, I Cavalieri del Tempio seconda edizione, Deus Vult!) qualcosa potrebbe cambiare.

D: quali sono le linee di maggiore sviluppo?
R: allo stato attuale cerchiamo di trattare tutte le linee alla stessa maniera, perché lo sviluppo dipende molto dal sostegno che ad una linea è dato. Questo vale in particolare nell'ambito dei giochi di ruolo ai quali cerchiamo di non far mancare ai nostri prodotti un sufficiente numero di supplementi, per soddisfare i giocatori senza soffocarli con un numero di uscite eccessivo.

D: quali sono i progetti più importanti su cui sta lavorando?
R: a livello aziendale la strutturazione delle linee di prodotti di supporto per i due nuovi giochi di ruolo e la programmazione delle prossime uscite per i giochi di carte e giochi da tavolo. A livello personale, che dire… Ho un paio di giochi (peraltro molto diversi tra loro) che, non essendo adatti al marchio Rose & Poison, potrebbero uscire con altre case e un grosso gioco da tavolo sui templari che dovrebbe uscire con nell'autunno del 2006 per essere presentato ad Essen ed a Lucca.

D: come vede l’attuale situazione del mercato italiano? E quale immagina sarà la situazione fra un anno?
R: la situazione sul mercato italiano attuale è particolarmente interessante. Si sta risvegliando un interesse nei confronti del gioco che per anni era rimasto compresso e sopito. Ora sta agli operatori del settore approfittarne e generare una spirale positiva di sviluppo che, facendo leva su questa nuova base, generi un effettivo ampliamento del mercato ed una reale uscita dal tipico ambito di nicchia del settore. Fra un anno la situazione potrebbe essere più interessante di oggi, vuoi per l'espansione del mercato (che comunque è prevedibile, anche se non in grandissimi numeri) vuoi per la selezione naturale che comincerà indubbiamente a tagliar fuori alcuni operatori di mercato particolarmente deboli ed espressivi di scarse qualità produttive.

D: ritiene che sia giunto il momento in cui il prodotto italiano possa competere con quelli esteri, in Italia e fuori?
R: direi che questo momento è già arrivato da tempo. Si pensi a prodotti come Bang! o in modo ancor più evidente Guerra dell’Anello, Wings of War (entrambi editi da Nexus) o, molto più in piccolo, i nostri Deus Vult! e Obscura Tempora che prima dell'uscita vantavano già consistenti preordini per la distribuzione in Germania, Francia, Olanda e Svizzera.

D: ha mai distribuito suoi prodotti all’estero o ceduto licenze di pubblicazione a editori stranieri?
R: a livello aziendale Deus Vult! e Obscura Tempora sono stati pubblicati già pronti per la distribuzione europea, ma già prima abbiamo avuto un'esperienza, peraltro negativa, di cessione di diritti all'estero. Una grossa ditta dell'est europeo, specializzata in carte da gioco, aveva firmato un contratto per la pubblicazione in una decina di paesi di Crash! the bankrupt game e Prendi e Porta a Casa, con l'intenzione di entrare anche sul mercato dei giochi di carte. Hanno poi deciso di abbandonare questa idea e rotto il contratto senza aver versato un centesimo dell'acconto sui diritti. Allo stato attuale stiamo valutando l'eventualità di un'azione legale. A livello personale, invece, i due giochi di cui parlavo prima saranno pubblicati da case estere.

D: ritiene che in futuro i suoi prodotti arriveranno al mercato di massa o comunque più ampio o resteranno legati al settore specialistico?
R: se ci riferiamo ai prodotti R&P ritengo che rimarranno (a parte forse qualche singola eccezione) legati ad un ad un settore specialistico, almeno in Italia. Se parliamo dei prodotti del settore ludico italiano, ritengo che alcune ditte che hanno già una maggiore vocazione al prodotto di massa nei prossimi anni potranno anche riuscire ad aprirsi su distribuzioni diverse, con tutto ciò che questo comporta in termini di qualità del prodotto.

D: vede possibile il ritorno in edicola di una rivista di giochi?
R: per il momento no, ma se l'espansione del mercato sarà confermata nei prossimi due anni riterrei che allora sarà credibile un rientro in edicola. La nascita, peraltro a sorpresa, di GMM è stata una piacevole scoperta, ma penso che passare oggi ad una distribuzione nelle edicole possa essere controproducente a causa dei meccanismi “spietati” che la caratterizzano.

D: è stata fondata Assoludens. La sua azienda ne fa parte? Cosa pensa di questa iniziativa?
R: sono a conoscenza di Assoludens e reputo che si tratti di un'eccezionale iniziativa, ma e-ditions non ne fa ancora parte, peraltro solo per una questione organizzativa. Non abbiamo partecipato alla fase formativa del progetto né ancora avuto l'occasione materiale di associarci. Penso che cercheremo di farlo dopo Lucca Games.

D: quale giudizio dà di Lucca Games 2005?
R: parlando il primo giorno della manifestazione posso commentare poco, ma indubbiamente Lucca Games sta migliorando ogni anno di più, almeno per ciò che riguarda il trattamento nei confronti degli espositori. Quest'anno, in particolare, trovo che a livello organizzativo la fiera stia offrendo un'organizzazione ottima negli spazi, nei servizi e nel trattamento per gli espositori.

D: la sua azienda potrebbe essere favorevole a partecipare a un’edizione primaverile di Lucca Games (o progetto equivalente)?
R: indubbiamente si, anche se personalmente ritengo che un'edizione primaverile dovrebbe avere caratteristiche differenti dall'edizione autunnale. Per esempio, potrebbe riservare almeno un giorno ai soli operatori del settore od offrire differenti spazi gioco/vendita.

D: ritiene che in questo momento nel mercato ci sia un’offerta eccessiva di prodotti?
R: l'espressione “offerta eccessiva” mi lascia sempre un po' perplesso, nel senso che ritengo che se l'offerta supera quantitativamente la domanda alcuni prodotti siano destinati a rimaner tagliati fuori dal mercato e con questo l'eccesso scompare. Il problema se mai è che con l'eccesso scomparirà anche qualche produttore, con tutte le conseguenze del caso e le necessarie ripercussioni sul mercato, purtroppo talvolta non positive. A mio avviso avviene una sorta di selezione naturale e alcuni operatori deboli finiscono per tagliarsi fuori dal mercato da soli.

D: quale giudizio dà del Best of Show?
R: il Best of Show è un premio che sta crescendo di importanza e qualità e comincia ad acquisire una credibilità internazionale. Ritengo che le modalità di partecipazione previste quest'anno siano state sintomo di crescita in tal senso. La sfida ora è in mano alla nuova giuria che dovrà, a mio avviso, definire parametri ancora più esatti e restrittivi per l'ammissione dei prodotti e dimostrare al mondo ludico internazionale quanto questo premio possa significare in termini di qualità.<?XML:NAMESPACE PREFIX = O />